DOMOTICA SPECIALE
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72 pAnnelli di controllo
sommArio Collana Editoriale gli Speciali di pubblica anche: ELI Edizioni Living International S.r.l. Sede legale, Direzione, Amministrazione, Redazione VIa anton GIuLIo BraGaGLIa, 33 00123 roma TEL. 06.96521.600 fAx 06.96521.622 Email: hc@eli.it www.edizionimorelli.it Direttore Editoriale gIovANNI moRELLI g.morelli@eli.it a cura della redazione di HC Home Comfort&Cinema Direttore responsabile LUIgI NICoLUCCI l.nicolucci@eli.it In redazione ALbERTo LUPETTI 06.96521.643 a.lupetti@eli.it Segreteria di redazione CLAUDIA qUARESImA 06.96521.640 c.quaresima@eli.it Fotografia CoRRADo boNomo Grafica e Impaginazione SImoNA PUgLIESE (responsabile artistico) 06.96521.603 s.pugliese@eli.it mATTEo EDoARDo DoNDI (responsabile produzione) 06.96521.642 m.dondi@eli.it gIADA CASTELLANI 06.96521.603 g.castellani@eli.it LIJUbA EKHART 06.96521.604 l.ekhart@eli.it vALENTINA fERRARESE 06.96521.638 v.ferrarese@eli.it SILvIA TARTAgLIoNE 06.96521.603 s.tartaglione@eli.it Collaborano con HC Home Comfort&Cinema gIANCARLo bATTAgLIA, NICoLA DE bELLo, mARCo gALLoNI, ANToNIo NAToLI, RobERTo PULITo, ANDREA RoSSI, CARLo vINCENZI Concessionaria per la pubblicità ELI advertising S.r.l. vIA ANToN gIULIo bRAgAgLIA, 33 00123 RomA area elettronica e domotica PAoLo DE PETRIS 335.8089552 edt@editass.it bARbARA CAPoNETTI 338.3592387 b.caponetti@eli.it bRUNo PERINo 329.2174323 perino.bruno@fastwebnet.it area arredamento SAbRINA gALEoTTI 06.96521.631 s.galeotti@eli.it RobERTA RIZZo 06.96521.634 r.rizzo@eli.it marketing e Diffusione mARIA CRISTINA SALomoNE 06.96521.602 c.salomone@eli.it abbonamenti mARIA mINASI 06.96521.650 m.minasi@eli.it Per l’Italia: 26,90 euro Per l’estero: 63,80 euro Per abbonarsi versare l’importo sul c/c postale n. 93142644 intestato a: ELI Edizioni Living International s.r.l., via Anton giulio bragaglia, 33 00123 Roma Copie arretrate 9,80 euro Stampa, allestimento e confezione Puntoweb via variante di Cancelliera snc 00040 Ariccia (Roma) Distribuzione per l’Italia PARRINI & C. S.P.A. Sede Amministrativa e Direzione 00060 formello (Rm) via di Santa Cornelia, 9 Tel. 06907781 fax 0690400386 ISSN 17249813 La ELI Edizioni Living International S.r.l. è iscritta al RoC con il N.17940 del 07/02/2009. Collana editoriale gli Speciali di ville&Casali Testata registrata presso il Tribunale di Roma n. 156/04 dell’11/03/2004 Spedizione in abbonamento postale 45% finito di stampare nel mese di agosto 2010 Contiene I. P. Ville&Casali, 100 Bagni, 100 Cucine, 100 Idee per Ristrutturare,100 Camini, 100 Piscine&Giardini, 100 Agriturismi, 100 Cantine, Quattro Zampe, Casa Naturale, Kids, Video pag. 8: I preventivi per la domotica pag. 60: Verso una casa automatica
69 Le figure qui a seguire mostrano gli assorbimenti comparati di un impianto luci di tipo switching, dotato cioè di semplici interruttori on/off (figura grigia e bianca), e di uno provvisto di dimmer Lutron ecoSystem, che permettono di dosare l’intensità luminosa in modo dolce e graduale; la potenza degli impianti è ovviamente la stessa, 1000 Watt. Come si vede, nell’impianto dotato di interruttori on/off il risparmio di energia, corrispondente alle zone bianche, ha un andamento discreto, a passi: quando tutte le luci sono accese si ha il 100% di assorbimento (1000 Watt), quando sono tutte spente l’assorbimento scende allo 0%, quando solo metà delle luci sono accese è al 50% e così via; a fine giornata il consumo complessivo di un impianto di questo tipo è di 9,75 kWh. La curva di assorbimento dell’impianto dotato di dimmer ecoSystem presenta invece un andamento diverso, con variazioni regolari. Non solo: dal momento che i dimmer sono regolati per un’intensità massima del 75%, l’assorbimento non supera mai i 750 Watt. A fine giornata si ha così un consumo complessivo di 6,53 kWh, con un risparmio del 33% rispetto all’impianto di tipo switching. rISPArmIArE ENErgIA con i dimmer Sopra, curva di assorbimento di un sistema di illuminazione da 1000 Watt dotato di dimmer Lutron EcoSystem. L’assorbimento non supera mai i 750 Watt. Sotto, grafico dell’assorbimento di un sistema di illuminazione domestico da 1000 Watt. Il sistema, di tipo convenzionale, utilizza interruttori on/off come dispositivi per il controllo luci. A fine giornata un impianto di questo tipo ha consumato 9,75 kWh. tra i componenti. In figura vediamo lo schema di un sistema green Light per il controllo combinato delle luci e delle tapparelle. Il sistema non comprende l’impianto di riscaldamento/raffrescamento, che trae tuttavia indirettamente vantaggio da una più corretta gestione delle luci artificiali e dei sistemi di schermatura per la luce naturale: abbassare o chiudere le tapparelle durante le giornate estive significa utilizzare meno i condizionatori d’aria e i ventilatori, mentre aprirle durante l’inverno vuol dire limitare l’uso dell’impianto di riscaldamento. Tende e tapparelle sono collegate alle centraline di controllo attraverso il bus Cresnet. Un più razionale uso dell’illuminazione è garantito da fotocellule e sensori, che accendono o spengono le luci in base alla presenza di persone all’interno dell’abitazione. UNA dISCIplINA SOlO AppARENTEMENTE OMOGENEA Tra i meriti di Crestron non c’è solo l’approccio sostenibile green Light. All’azienda statunitense occorre altresì riconoscere gli sforzi volti a unificare quella che è solo Percentuali di energia risparmiata grazie ai sistemi Lutron: il 20% si ottiene grazie alla regolazione fine dell’intensità luminosa; un 15% è ottenuto grazie ai sensori di presenza, mentre un ulteriore 15% è dovuto a un più razionale sfruttamento della luce del sole; il rimanente 10% è merito dell’uso di sorgenti di luce personali, come abatjour, lampade da tavolo e simili.
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editoriAle opinione comune che la domotica sia una tecnologia costosa, riservata alle abitazioni più importanti e a coloro che hanno la fortuna di poter contare su una bella cifra a disposizione per la ristrutturazione del proprio appartamento. In realtà non è così, o meglio, non sempre è così. Se è ovvio infatti che per realizzare impianti sofisticati in abitazioni di prestigio di soldi da investire ne servono, e tanti, generalizzare questo concetto è errato e fuorviante. Lo dimostra il dossier sui costi dell’automazione che pubblichiamo su questo numero speciale di HC. Per realizzarlo, siamo partiti da due situazioni abitative reali e abbiamo chiesto alle aziende di studiare due preventivi “ad hoc”. Due progetti redatti ovviamente per le abitazioni presentate, ma esportabili facilmente in contesti abitativi diversi. Abbiamo scelto due situazioni comuni (un appartamento di circa 80 mq e un’abitazione su due livelli, di circa 120 mq) proprio per renderci conto di quanto possa incidere la domotica nell’àmbito della ristrutturazione di un contesto abitativo “normale”. Niente superville, difficilmente alla portata del grande pubblico, ma due soluzioni concrete, che possono servire per farsi un’idea dell’investimento necessario per automatizzare la propria casa. E le sorprese, come avrete modo di leggere più avanti, non sono mancate, visto che già con circa 8.000 euro (costi di installazione esclusi) è possibile poter contare su un sistema efficiente, funzionalmente valido e tecnicamente aggiornato. Certo, se si vuole accedere a funzionalità più evolute, supportate da un sistema particolarmente completo, il prezzo sale e non di poco, ma sempre in proporzione con quanto offerto dalla tecnologia. Su questo numero, presentiamo poi una serie di monografie dedicate al mondo della domotica e a tutto ciò che può essere controllato tramite questa: illuminazione, diffusione sonora, videocitofonia, sistemi di sicurezza e videosorveglianza... Un panorama completo di tutte le applicazioni studiate per aumentare il grado di comfort delle nostre abitazioni e al tempo stesso consentire un upgrade tecnologico definitivo della propria abitazione. La domotica è una tecnologia per le abitazioni di pochi, facoltosi fortunati? Nient’affatto, ve lo dimostriamo su questo numero, poche pagine più avanti... speciale domotica Casa, tecno casa
66 soluzioni per un’illuminAzione ecosostenibile
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17 LA mATrICE L’impianto prevede in opzione l’HDMIUTpro0808, kit che distribuisce il segnale video in Alta Definizione su otto zone via Cat5. Lavora al fianco della DASTI0808, matrice audio attiva (40 Watt rMS per canale) che rappresenta il perno del multiroom, la cui configurazione è lasciata come scelta opzionale. IL BrACCIO... L’intera abitazione è gestibile per mezzo dell’MVp9000i, nuovissimo touchpanel con display da 9” a LeD e grafica a 24 bit. Dispone di microfono e altoparlanti integrati con funzionalità intercom e Voip, porta USB, slot per miniSD card, quattro pulsanti fisici programmabili e pad a sfioramento. ... LA mENTE L’intera integrazione, compresi i moduli Dynalite, l’interfaccia LoN per la climatizzazione e le elettroniche di intrattenimento, è gestita dall’NI4100, il processore di automazione top of the line di AMX (a sinistra). Qui sotto, invece, il Dynalite DDMC802, unità dimmer a otto canali, e il Dr2poLeD, tastierino della serie revolution di Dynalite, configurabili con diverse combinazioni di pulsanti e perfino con display oLeD.Il SECONdO lIVEllO Il piano superiore si apre con il salone/soggiorno, nel quale un altro tastierino gestisce luci, tapparelle, tende e clima. In questo ambiente, considerato un po’ il “centro” dell’abitazione, c’è anche la docking station del touchpanel Wifi che è il vero controller di tutto l’impianto. Nessuno vieta, però, di porlo all’ingresso: appena si entra in casa, si prende il pannello per portarlo con sé in tutti gli ambienti, così è come offerta in opzione la possibilità di controllare le medesime funzionalità domotiche da iPhone o iPad grazie all’apposito software sviluppato da Amx. Sempre in questo ambiente, Intermark Sistemi ha ipotizzato l’integrazione dell’intrattenimento, sia dell’home theater costruito attorno al tvc, sia del multiroom audio/video opzionale, previsto in tutti gli ambienti. I punti luci sono tutti dimmerati, mentre il sensore in corrispondenza dell’ingresso della cucina montato in opzione potrebbe far accendere le luci della stessa senza la necessità di interventi manuali. A proposito di cucina, anche qui tutte le luci sono sotto dimmer. Inoltre, poiché si tratta di un ambiente “critico” (acqua e gas), il progetto prevede alcuni ingressi digitali per i sensori di allagamento (installato a pochi centimetri dal pavimento), uno per le fughe di gas e un altro di allarme incendio. L’attivazione di uno o più sensori fa partire un messaggio di allarme (anche su cellulare qualora il sistema venga dotato del modulo di comunicazione) e, contestualmente, chiude le elettrovalvole per l’interruzione dei rifornimenti di acqua e gas nella casa. A livello di interfaccia uomosistema, invece, troviamo due tastierini, uno per comandare tutto l’open space e uno per le luci della lavanderia adiacente, anche questa integrabile in opzione con sensore ed elettrovalvola per l’acqua, cosa estendibile anche al bagno di questo secondo piano, che replica esattamente la configurazione domotica di quello del piano inferiore. L’ultimo spazio gestibile rimane il terrazzo, nel quale i punti luce sono anch’essi dimmerati. A livello di predisposizione, invece, è stata prevista un’uscita a relè per un’eventuale utenza da comandare come, ad esempio, un’elettrovalvola per l’impianto di irrigazione. Il terrazzo è raggiunto anche dal sistema multiroom, nel caso completabile a piacere con appositi diffusori da esterno. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
38 Camera Studio Cucina Salone WC VErSATILISSImO L’intero appartamento è gestibile con semplicità dal touchpanel da parete TpT650, dotato di display da 6,5”. La logica di controllo InFusion è demandata all’InFusion Controller con grafica personalizzabile, che è anche un vero e proprio pC (CpU è Intel XScale e sistema operativo Linux) nonché un’unità multimediale capace di riprodurre audio e video e dotato di quattro 4 ingressi A/V e slot per SD card. I PLUS DEL SISTEMA Segue la falsariga del precedente ma, visto che si tratta di un monolivello, il touchpanel a parete come interfaccia principale è una scelta azzeccata. In proposito, vanno considerate come plus le sue spiccate capacità multimediali. Le opzioni entertainment sono pari a 1.980 euro per l’integrazione A/V via IRXII e a 3.120 euro per la matrice Axium. I kEyPAD Scelti modelli a 8 tasti, installabili in una tradizionale scatola 503, ma con disposizione in verticale. Questi elmenti sono interconnessi tra loro e con il processore domotico per mezzo di una linea bus a bassa tensione: pertanto il collegamento non genera campi elettromagnetici potenzialmente dannosi per la salute. La relativa vicinanza tra il costo del sistema per l’abitazione bilivello e questo per l’appartamento fa capire subito che vantage non è scesa a compromessi per quanto riguarda la casa più piccola. Così, tramite il processore di automazione (ICDIN), le luci sono controllate sia sotto dimmer (studio, bagno, principale soggiorno, principale cucina, attraverso due ELS4DIN) sia in on/off; il clima è diviso in quattro zone ciascuna con un modulo Thermo; su sei finestre le tende e le tapparelle sono motorizzate con moduli relè; il “pacchetto” sicurezza (Security, che comprende centrale, contatti magnetici, sensori volumetrici a doppia tecnologia e due sirene, interna ed esterna) e l’intrattenimento in opzione con primo step di integrazione con un’interfaccia sull’infarosso (IRxII) e secondo con una matrice A/v (Axium 452Av) sono analoghi. Identica anche l’interfaccia, con un touchpanel principale a parete (TPT650), nell’ampio open space, e una serie di tastierini (Keypad Station) che, in ragione di dieci elementi, affiancano gli interruttori tradizionali, limitati ai soli bagno e lavanderia. va tenuto presente che sull’interfaccia vantage lascia diverse opzioni, tanto che, a proposito di tastierini, si possono scegliere anche modelli con LED Rgb anziché bicolore o perfino adottare i bTicino Axolute con sei pulsanti programmabili e ancora LED Rgb. Infatti, uno degli aspetti del sistema vantage è la perfetta integrazione con il myHome di bTicino. ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 18.790,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
94 Il principio di funzionamento dei LeD di potenza che equipaggiano i fari e i proiettori descritti in questo articolo non è diverso da quello dei led spia che troviamo sui pannelli di amplificatori, processori e altre apparecchiature elettroniche: si tratta di diodi a semiconduttore che, drogati con materiali quali l’arseniuro di gallio (GaAs), il fosfuro di gallio (Gap), il carburo di silicio (SiC) e altri, emettono, quando attraversati da una corrente diretta, una luce il cui colore dipende dall’elemento drogante utilizzato e la cui intensità è direttamente proporzionale alla corrente che attraversa il diodo. Se il principio di funzionamento è il medesimo, le modalità d’uso e la struttura fisica dei led di potenza sono alquanto diverse da quelle dei led utilizzati come indicatori luminosi. I LeD di potenza richiedono correnti di polarizzazione di gran lunga più intense: i LeD spia sono polarizzati con correnti comprese tra i 4 – 6 e i 20 mA, mentre per i LeD di potenza si richiedono correnti tra 100 mA e 1500 mA, con un valore tipico di 350 mA. Diversa è anche la modalità di polarizzazione: se i comuni led sono pilotati in tensione, attraverso una resistenza in serie, i LeD di potenza sono pilotati in corrente, senza alcuna resistenza limitatrice. Le forti correnti di polarizzazione comportano la produzione di notevoli quantità di calore: i LeD di potenza necessitano pertanto di dissipatori, pena la distruzione del componente o, nel migliore dei casi, una vita operativa più breve. I LED di potenza I LED di potenza, come quelli che vediamo nella foto, richiedono correnti di polarizzazione molto più intense di quelle dei comuni LED utilizzati come spie luminose: tipicamente attorno ai 350 mA. Correnti così forti producono calore che va smaltito mediante appositi dissipatori, pena la distruzione o il cattivo funzionamento del componente. protocollo ancora in auge perché affidabile e semplice da usare, l’ideale per pilotare impianti luci non eccessivamente complessi, soprattutto quando la distanza tra la centralina e i dimmer è considerevole. La bassa corrente di esercizio, tipicamente 1 mA, permette infatti di utilizzare cavi lunghi e sottili senza il pericolo di cadute di tensione. Anche impiegando il cavo più sottile che ci sia in commercio, per il quale è ragionevole ipotizzare una resistenza di 20 ohm per chilometro, la caduta di tensione per una tratta di 1000 metri rimarrebbe contenuta in 0,02 volt, un valore più che accettabile. Il protocollo 110v, vale la pena ricordarlo, è adatto al pilotaggio di dimmer per lampade a fluorescenza: il controllo avviene attraverso l’invio di tensioni comprese tra 1 e 10 volt, con il valore di 1 volt che corrisponde al minimo livello di intensità luminosa; lo 0 volt corrisponde invece a lampada spenta. Per contro lo standard 110v richiede un conduttore di controllo per ogni canale (più un condutSopra a sinistra, spaccato del controller Dynalite DDMC802. Sull’uscita di ciascun canale è possibile montare moduli intercambiabili per pilotare dimmer digitali e analogici 110V, lampade a incandescenza, trasformatori elettronici e altro ancora. Qui sopra, il Dynalite DUS704, sensore per ambienti esterni (e interni). illuminAzione outdoor
SEMPLICEMENTE GRANDE. ge wis s.c om CHORUS FLAT è il dettaglio che valorizza lo spazio. Il sistema domotico internazionale CHORUS si arricchisce di un nuovo stile: una nuova linea di placche, più grandi nelle dimensioni ma più leggere e sottili nello spessore. DOMOTICS ENERGY LIGHTING CHORUS FLAT. La passione per l’nnovazione. Chorus_FLAT_225x287@1#.indd 1 28/07/10 12:24
16 27 13 3 17 18 32 2 5 16 11 19 20 4 14 6 7 1 21 22 12 8 33 30 9 25 26 30 31 29 23 24 10 28 AmX prezzo e 30.700,00 www.INTErmArk.IT Impianti completissimi in entrambi i casi, con tecnologia allo stato dell’arte e touchpanel wireless, oltre all’impiego integrale di tastierini evoluti in luogo degli interruttori tradizionali. Sistemi di elevato valore, dunque, che possono essere resi da sogno con l’integrazione A/V proposta, che nel caso del bilivello prevede matrice audio Tango 8x8 e sistema di distribuzione video in Alta Definizione via Cat5 con connessioni hDmI (rispettivamente a 4.330 e 12.180 euro). un po’ più semplice l’intrattenimento per l’appartamento, con Tango 4x4 (DAST0804, 3.192 euro) e la corrispondente hDmI AVSOP0808 (5.850 euro). L’ importatore italiano (Intermak Sistemi) del celebre marchio americano ha sviluppato un sistema di integrazione davvero molto completo che va a gestire tutti gli aspetti più importanti della casa, risultando però allo stesso tempo anche molto ben integrato con questa. In altre parole, tutt’altro che invasivo. Il primo aspetto considerato è quello realtivo all’illuminazione (basilare in una casa, ma anche fondamentale) e per la gestione la Intermark è ricorsa ai moduli Dynalite poi controllati dal processore Amx. Nell’ingresso/studio i circuiti di illuminazione sono dimmerati e un tastierino a parete (serie Revolution, che rimpiazzano integralmente gli interruttori tradizionali) si occupa della gestione al fianco del clima e delle motorizzazioni (tapparella e tenda). Stessa soluzione per la cameretta e la camera da letto. In quest’ultima, però, le luci sono rappresentate da una lampada generale e da due lampade da comodino. Un telecomando programmabile (mio modero) permette il controllo di tutti questi aspetti comodamente dal letto in alternativa ai tastierini, comunque presenti in due unità vicine ai comodini e un’altra all’ingresso della stanza. Il bagno di questo piano, invece, non prevede punti luce dimmerati ma due in on/ off (generale e specchio), però la presa elettrica di servizio è supervisionata dall’impianto di automazione per i consumi (attraverso il modulo Dynalite DDRC820fRCS, dove CS sta per sensore di consumo). Sempre in bagno, un sensore di allagamento (su ingresso digitale) mette al riparo da eventuali fughe d’acqua, il cui impianto è comunque gestito da un’elettrovalvola comandata da un modulo a relè (DDRm104). L’ultima zona gestita è quella delle scale che conducono al livello superiore: due sensori di presenza (DUS704W) accendono e spengono automaticamente le luci del soggiorno quando si salgono le stesse scale, qualora queste non siano già state accese manualmente. I PLUS DEL SISTEMA Pur mancando della parte sicurezza (che AMX lascia a terzi, ma è perfettamente integrabile) l’impianto è all’avanguardia nonché molto raffinato dal punto di vista dell’interfaccia. LEGENDA 1234 tastierino, 5 sensore di temperatura, 678910, tastierino, 1112 touchpanel, 1314 telecomando, 15 iPad/iPhone, 161820222426 termostato, 1719212325 sensore di temperatura, 272829 sensore di allagamento, 30 sensore antincendio, 31 sensore fughe gas, 3233 sensore di presenza ABITAZIONE BILIVELLO Camera Ingresso Studio Camera WC Terrazzo Salone Cucina WC
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14 Concettualmente e funzionalmente simile, il sistema di automazione per l’appartamento monolivello si differenzia solo per il numero di moduli impiegati. Per questo il gap di costo si colloca al di sotto dei 2.000 euro; ricordiamo che il pannello costa da solo 7.920 euro (software escluso, ma questo rientra in ballo con qualsiasi soluzione di supervisione, dall’iLife allo stesso Less Hide, passando per i diversi T PC da 6,5, 10,4 e 15”). Così, le luci (12 in on/off e 2 dimmerate) sono nuovamente affidate a una coppia di TbD 9I8o16A, i carichi a un TbD 5I4o, le motorizzazioni (6 tapparelle e 3 tende esterne) a sei TbD 5I4o affiancati da altrettanti relè doppi da 6A Tb RL2. Identici anche il modulo scenari TbD 5IS così come l’intera parte sicurezza (ma con meno sei contatti magnetici) e quella relativa alla climatizzazione, suddivisa in tre zone termiche. In questo contesto più che mai, però, ci sembra irrinunciabile sostuire i tre Tb TERm1 con altrettanti T ToUCH28 Rgb, visto che nelle stanze ove siano previsti (cucina, camera e studio) potrebbero anche rimpiazzare integralmente gli interruttori tradizionali, rendendo la soluzione più affascinante dal punto di vista dell’interfaccia uomomacchina. Un eventuale contenimento dei costi, se necessario, potrebbe essere dato dalla sostituzione del raffinato Less Hide con un’altro touch panel da incasso T PC della linea Technolife, visto anche che il Less Hide è indirizzato a contesti più lussuosi. I PLUS DEL SISTEMA Squadra vincente non si cambia, così anche il sistema per questo appartamento ricalca la struttura del precedente. Fatte salve le considerazioni sulle interfacce uomosistema (senza nulla togliere all’innovativo Less Hide proposto), non ci resta che segnalare la similitudine anche degli optional. ANChE A SPECChIO I supervisori eyeon sono proposti anche a specchio. Le superfici in vetro temperato offrono un’elevata qualità di visione e di nitidezza delle immagini. Inoltre, la brillantezza del display permette un’ottimale consultazione, mentre la finitura superficiale dello schermo, una volta spento, ne fa un raffinato specchio. Non solo per il bagno... ABITAZIONE mONOLIVELLO ghIOTTA OPPOrTuNITÀ È il T ToUCH28 rGB, modulo da incasso con display touchscreen da 2,8” con funzione cronotermostato e scenari. È dotato di sonda di temperatura integrata e regolazione della stessa. può pilotare una elettrovalvola/caldaia attraverso il relè a bordo. Inoltre, consente la gestione di 8 pulsanti grafici personalizzabili per comandi singoli o scenari complessi. prezzo e 15.770,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende Camera Studio Cucina Salone WC
www.bpt.it Gestione Carichi Scenari Timer Automazioni Videocitofonia Sicurezza Audio Multiroom Mitho XL il nuovo terminale domotico multifunzione La grande famiglia Mitho di BPT continua a crescere e moltiplicarsi: accanto a Mitho e Mitho Plus, oggi arriva Mitho XL. Il nuovo terminale domotico vivavoce multifunzione si caratterizza per il design made in Italy pulito e lineare che fa da cornice a un display LCD a colori da 7’’ touch screen. Mitho XL, nelle due varianti colore nero Fusion e bianco Ice, può essere installato a parete o con supporto da tavolo garantendo la massima adattabilità ad ogni ambiente. Con Mitho XL la domotica diventa extra e permette la gestione e il controllo dell’automazione elettrica, della sicurezza antintrusione e della videocitofonia. Tutto con la tranquillità di un servizio garantito da un leader come BPT. Mitho XL. Qualcuno può ragionevolmente sostenere che non sia un grande? Immag ina che tutto d ivent i p iù sempl ice . BPT ADV HomeSapiens HOME 225x287rev.indd 1 16/02/10 12:19
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70 Sotto, in primo piano si riconosce un tastierino Crestron CresLight: è dotato di un sistema di illuminazione e di indicatori che lo rendono identificabile anche al buio; un sensore di prossimità illumina la cornice quando una persona si avvicina al tastierino, mentre led di vari colori indicano le zone tattili, le funzioni e gli scenari. A sinistra, il bagno cambia aspetto se per illuminarlo si usano luci colorate. I dimmer utilizzati nell’automazione applicata al controllo luci devono essere in grado di pilotare carichi di ogni tipo, dalle lampade a incandescenza ai led colorati, passando per i tubi al neon e per la lampade a bassa tensione con trasformatore magnetico o elettronico. Tra questi dispositivi c’è il Crestron DIN1DIMU4, adatto al dimming sia di tipo leading edge sia trailing edge. apparentemente una disciplina omogenea e coerente, l’illuminazione. In realtà, al pari di altre branche dell’automazione, l’illuminazione domestica e degli edifici è spesso una congerie di standard, tecnologie, protocolli. Il controllo dell’intensità luminosa (dimming), per esempio, richiede dispositivi capaci di interfacciarsi con le più diverse sorgenti luminose, dalle lampade a incandescenza ai led fino ai tubi al neon. Il dimmer universale a 4 canali Crestron DIN1DImU4 nasce proprio per soddisfare così complesse esigenze. Il DIN1DImU4 permette infatti il dimming sia leading edge sia trailing edge e può pilotare carichi di ogni tipo, lampade a bassa tensione con trasformatore magnetico o elettronico, lampade a incandescenza, tubi a catodo freddo (neon), fluorescenti dimmerabili e carichi non dimmerabili fino a 5 Ampère per canale. Il dimmer riconosce automaticamente il tipo di carico collegato e seleziona la modalità operativa più adatta. Il DIN1DImU4 dispone altresì di filtri e protezioni che migliorano le prestazioni e la sicurezza operativa. Il filtro zero cross, per esempio, aumenta l’immunità ai disturbi di rete, riduce il flickering e compensa le fluttuazioni di tensione e di frequenza. Non manca un ingresso di override, che esclude la programmazione di sistema e permette di regolare i livelli di luminosità direttamente dal pannello di servizio o da remoto tramite software. Il DIN1DImU4 comunica attraverso il bus Cresnet ed è dotato di due porte per il collegamento daisychain. Il tastierino CresLight (CITCRESLIgHTTS) viene in aiuto durante un’altra funzione solo apparentemente elementare: il controllo manuale delle luci. finché si tratta di attivare l’on/off di un lampadario o di un’abatjour non ci sono problemi. ma quando il numero dei punti luce aumenta e si vuole intervenire su funzioni più complesse, come il dimming o il richiamo degli scenari, tastierini come il CresLight possono essere di grande aiuto, in alcuni casi addirittura risolutivi. Il CresLight è progettato per il montaggio a muro in scatole standard 503 ed è disponibile nelle versioni a 3 o 6 zone tattili. ogni zona può essere programmata per diverse funzioni. Il CresLight è riconoscibile anche in condizioni di scarsa o nulla visibilità: un sensore di prossimità illumina la cornice quando una persona si avvicina al tastierino, mentre ledspia, in corrispondenza delle zone tattili, indicano gli scenari impostati. Sono persino disponibili diverse modalità di lampeggiamento, che rendono facilmente riconoscibili le funzioni. Il CresLight comunica attraverso bus Cresnet ed è totalmente programmabile in ambiente di sviluppo Crestron: la semplicità e la radicalità funzionale dell’interruttore si sposano con la sofisticata logica del software, dell’automazione, dei sistemi a controllo numerico. soluzioni per un’illuminAzione ecosostenibile
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96 IN BREVE La COLONNa CHE ILLUMINa disegnata da paolo Grasselli per Modoluce, Sansone è una colonna luminosa terracielo da esterni e interni con struttura in alluminio e metallo verniciato bianco e con diffusore in policarbonato opale. È disponibile con lEd bianchi e rGB. www.modoluce.com IL FOTOVOLTaICO a LED Il lampione fotovoltaico quadro, presentato da roj, è un oggetto di design, autoalimentato, dotato di sorgente luminosa con tecnologia a lEd ad alta efficienza, divisa in quattro settori completamente indipendenti. per ogni settore è possibile controllare l’intensità luminosa. la luce emessa non attira gli insetti e consente di illuminare un’area di raggio pari a cinque metri. www.roj.it Il DPMI940, qui nella foto, è un circuito di interfaccia che permette di collegare fino a quattro interruttori meccanici o relè a un network Dynalite DyNet. La funzione di ognuno dei quattro ingressi è programmabile; le minuscole dimensioni del DPMI940 permettono di collocarlo in scatole per montaggio a muro o all’interno di terze parti, come sensori di movimento, che possono così essere integrate nel network. tore comune per il ritorno di corrente), ciò che lo rende poco indicato all’implementazione di sistemi complessi, con un elevato numero di canali. In casi del genere è preferibile orientarsi verso protocolli più evoluti, come il Dmx512, il DSI oppure il DALI. Altro dispositivo ancillare Dynalite è il DUS704, che in un singolo elemento combina un sensore di movimento, un ricevitore a infrarossi e un rilevatore di luminosità ambientale. Inserito in un sistema di automazione, il Dynalite DUS704 può essere utilizzato in molti modi diversi, secondo l’estro e le capacità creative del progettista. Ne descriviamo due soltanto, a titolo di esempio. Il primo vede il DUS704 utilizzato come sensore di presenza per accendere automaticamente le luci quando si accede al terrazzo o al giardino e poi spegnerle quando si fa rientro in casa. Nel secondo esempio il DUS704 che è disponibile in due versioni, per montaggio a muro oppure a soffitto, ed è quindi utilizzabile anche in applicazioni indoor è impiegato come interruttore di soglia per accendere/spegnere le luci in funzione della luminosità ambientale o per regolare l’intensità dell’illuminazione artificiale in base a quella naturale, per esempio la luce della luna o del sole al tramonto. Il DUS704, che è dotato di connettore RS485 DyNet, può altresì essere posto in modalità economy, per attuare procedure automatiche di risparmio energetico. Perché anche e forse soprattutto nell’illuminazione per esterni ha senso porsi il problema dei consumi: un impianto destinato a convivere con fiori, piante e giardini che non sia sostenibile dal punto di vista ambientale sarebbe una contraddizione in termini. Una vista notturna dell’Hilton Galaxy Bar Terrace di Atene, dotato di dispositivi per il controllo luci Dynalite. Le interfacce e i controller dell’azienda australiana possono pilotare qualsivoglia tipo di carico e dialogare con i protocolli più diversi, non escluso l’analogico 110V, tra i primi standard per il controllo luci apparsi sul mercato. illuminAzione outdoor
anche la praticità offerta dai “server multimediali” (una sola sorgente multiutente per musica, film e pure foto) e l’integrazione della tecnologia HDmI nel multiroom. ma questa è un’altra storia, in queste pagine ci occupiamo invece del multiroom “puro” e originario, ovvero quello audio. L’impianto, che può esistere da solo o integrato (quindi controllabile dai dispositivi domotici), si basa su un’elettronica centrale (matrice) che coordina il segnale delle diverse sorgenti tra le quali l’iPod/iPhone sta diventando irrinunciabile , lo amplifica e quindi lo distribuisce nella varie zone. qui, una coppia di altoparlanti, spesso e volentieri di tipo inwall/inceiling, diffonde il suono mentre un tastierino a parete (o un telecomando evoluto o addirittura un touchpanel dedicato) permette di scegliere la sorgente, selezionare il brano, regolare il volume. QUAlITà E VERSATIlITà Iniziamo da Niles, marchio specializzato proprio nel multiroom ma anche nei sistemi di controllo integrato. Per quanto riguarda la distribuzione audio (per il video c’è la matrice dedicata vS6), i sistemi della serie ZR sono oramai molto noti anche per via delle elevate prestazioni musicali, di stampo hifi. Il più pregiato ZR6 si basa sul controller omonimo, configurato come 6x6 e forte anche di amplificatore digitale (12x50W) e tuner radio. Si collega ai tastierini dedicati (dal TSPRo con display LCD a colori da 3,5”, agli impermeabili Solo con controller multiplo, fino ai classici tastierini Numeric: tutti 79 Per trasformare l’iPod (o l’iPhone) in una sorgente del sistema multiroom, ogni produttore ha sviluppato la propria dock per l’integrazione. In foto, la nuova Niles SmartDock2, che ha il vantaggio di poter essere collegata anche al computer per mezzo della porta USB e, quindi, ricaricare l’iPod. La diffusione dei dispositivi portatili Apple nel multiroom è figlia non solo del successo e della praticità degli stessi, ma anche del loro vantaggio di rappresentare una sorta di music server in miniatura. Sphere è il sistema multiroom A/V di riferimento di Russound. Componenti di stampo hiend per una distribuzione audio e video non solo versatile ma anche di elevata qualità. In foto, il tastierino KLKE5, con grafica monocromatica ma avanzata e “click wheel”, ideale per le varie zone. Alla principale, invece, è dedicato il sofisticato touchscreen da 8,4” TSVE5. Tipico contesto multiroom: la musica si diffonde piacevolmente senza che l’impianto risulti esteticamente invasivo (in questo caso grazie agli speaker inceiling). Abbinare diffusori da incasso all’impianto multiroom è quasi una prassi ma, ciònonostante, nessuno vieta l’impiego di tradizionali elementi da pavimento o bookshelf, tanto nei contesti audio e video, quanto in quelli solo sonori. Nel caso, l’installatore prevederà placche a muro con i morsetti per le connessioni di potenza. DOMOTICA SPECIALE
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90 Per illuminare giardini, terrazze e gazebo occorrono componenti speciali, capaci di resistere agli agenti atmosferici e di armonizzarsi con la natura. Componenti come quelli presentati in questo articolo: dalle lampade d’autore di Flos ai controller Dynalite, passando attraverso i proiettori di Goccia e di Osram di Marco galloni L’ illuminazione per esterni non è semplicemente una variante o un’estensione dell’illuminazione per interni. Tra le due discipline esiste una differenza di non poco conto. mentre l’illuminazione degli interni si gioca in un’unica dimensione, quella artificiale della tecnologia, l’illuminazione per esterni è una applicazione bidimensionale in cui entra in ballo un elemento che di tecnologico non ha nulla: la natura. Lo sforzo del progettista o dell’installatore, ma anche, per altri aspetti, delle aziende che producono dispositivi per l’illuminazione degli esterni, sarà allora quello di armonizzare l’artificiale e il naturale, di far andare d’accordo il faro a led e la siepe, il proiettore con la pianta ornamentale. BElVEdERE dI FlOS, lAMpAdE d’AUTORE Per riuscire nell’intento, un’azienda di settore, la flos si è rivolta a due architetti e designer di fama internazionale, Antonio Citterio e Toan Nguyen. La collaborazione tra i due ha prodotto belvedere, una famiglia di lampade per esterni ispirate alla struttura dei fiori, con il fusto sottile che ricorda lo stelo e il diffusore luminoso simile alla corolla. Disponibili in tre differenti versioni, Large, Small e Round, le belvedere di flos possono essere fissate a terra oppure a parete. Antonio Citterio illustra così le linee guida del progetto belvedere: “Il disegno è volutamente understatement. queste lampade sono oggetti mimetici e discreti che, immersi nel giardino, possono essere solo intuiti, vagamente percepiti: si vede la luce prima di scorgerne la fonte. Il design molto semplice, senza tempo, rispetta il linguaggio della natura. Il nome belvedere non è casuale: è un omaggio alla storia del giardino italiano, densa di memoria e di cultura”. Dunque, almeno nella visione di Citterio, le lampade per esterni, un po’ come i diffusori acustici, devono scomparire, produrre luce ma non essere localizzabili, svolgere la loro funzione senza esibire se stesse. gli effetti di tale visione o filosofia, la si chiami come si preferisce, si possono vedere nella foto della darsena: una esTeRNO nOTTE lampada belvedere diffonde una luce senza origine che rischiara ridotte porzioni dello spazio circostante senza violare l’atmosfera intima e raccolta della sera. UN VOlTO lUMINOSO RISCHIARA ARCHI E pORTICATI Da una visione o filosofia non dissimile nasce volto, prodotto dalla goccia Illuminazione di Poncarale, brescia. La differenza, rispetto alle lampade belvedere, sta nel fatto che volto, un proiettore per esterni caratterizzato da forme geometriche e decise, è concepito non tanto per illuminare ortensie e prati all’inglese quanto per valorizzare archi e porticati, loggiati e coperture a volta. Le dimensioni contenute consentono di inserire il proiettore negli angoli a parete, a soffitto o in piano. La struttura di sostegno, fatta di bracci orientabili, supporti basculanti e frangiluce antiabbaglianti, permette di puntare il fascio di luce verso l’alto o verso il basso, creando suggestivi effetti luminosi. Ne vediamo un esemNella pagina a fianco, alcune Flos Belvedere Clove illuminano il prato antistante la facciata di un edificio. Lampade per installazione a terra dotate di scatola di alimentazione remota, le Clove sono disponibili in due diverse altezze, 42 e 82 centimetri. Sotto, una lampada Flos Belvedere illumina il pontile di una casa costruita sulle rive di un lago. Si noti come la lampada scompaia alla vista, lasciando percepire solo la luce, che sembra senza origine: create dagli architetti/designer Antonio Citterio e Toan Nguyen, le Belvedere devono il nome alla tradizione cinquecentesca del giardino all’italiana. illuminAzione outdoor
24 Camera Camera Ingresso Studio WC WC Cucina Salone Terrazzo BTICINO prezzo e 11.450,00 www.BTICINO.IT BTicino ha fornito dei progetti estremamente completi, elaborandoli come fa con i professionisti che si rivolgono all’apposito servizio. Per entrambe le case ha proposto un sistema base e uno “avanzato”, che è quello qui proposto. Sono invece opzionali l’audio (964 e 420 euro rispettivamente per bilivello e appartamento) e la rete dati (188 e 147 euro). Vista la leadership nel settore dell’impiantistica, BTicino ha inserito anche questa con elementi della serie civile Living e armadio flatwall (2.538 e 2.446 euro). molto onestamente, sono anche stati quantificati i costi di predisposizione dell’impianto (non di installazione) in 1.1001.300 euro. La soluzione bTicino è ovviamente basata sul proprio sistema myHome, in forte e costante crescita. Una delle sue caratteristiche è che, una volta realizzata l’infrastruttura base, è possibile fare implementazioni successive sfruttando il bus digitale proprietario già installato e la modularità dello stesso sistema, a vantaggio della ridotta complessità di installazione e configurazione delle nuove funzioni. Per questo bTicino ha prima evidenziato nel progetto l’impiantistica civile e la predisposizione, quindi proposto un impianto base myHome limitato all’automazione di luci e tapparelle più videocitofonia, per un costo dei componenti pari a 4.026 euro. Però, per allinearlo alle altre proposte, abbiamo preso in esame la proposta “avanzata”, che si estende alla climatizzazione su quattro zone (upgradabile con la centralina da 99 zone con 162 euro di sovrapprezzo), alla gestione dell’energia (controllo carichi elettrodomestici con visualizzazione dei consumi sul touchpanel), alla sicurezza (antifurto, allarmi tecnici e sensore allagamento), al controllo da remoto e comprende anche gli scenari e il touchscreen da 3,5”. Per dovere di cronaca, segnaliamo anche che è disponibile il nuovissimo Touch Screen (con display da 10”, 2.320 euro) che offre anche le funzioni di videocitofono, ascolto delle web radio, visualizzazione di webcam da Internet. L’impianto proposto prende le mosse da nove moduli 4671/2, con due relè per il controllo di altrettanti punti luce; a questo si aggiungono due 4671/1, relè singoli per lampade fluorescenti. Diciotto 4652/2, invece, si occupano delle motorizzazioni di tende e tapparelle. Da notare che tutti i moduli visti finora si installano a incasso nelle scatole civili e vanno completati con tasto di comando e copritasto (compresi nel computo); hanno pure il LED di status integrato. Per il clima, invece, la casa è stata divista in quattro zone termiche (due per piano) coordinate dalla cenI PLUS DEL SISTEMA Lo sviluppo di MyHome lo ha reso molto versatile, come dimostrano funzionalità e installabilità del sistema proposto dove, data la natura dello stesso, i comandi sono esteticamente identici agli interruttori tradizionali. Vista la novità del settore per BTicino, poi, l’integrazione audio/video opzionale è possibile sia in maniera più semplice con i nuovi componenti a catalogo, sia più approfondita ricorrendo a componenti Vantage, perfettamente compatibili con MyHome. ABITAZIONE BILIVELLO
Grazie alla domotica, il comfort domestico aumenta, così come il risparmio energetico. Il tutto semplicemente sfiorando uno schermo LCD… di Alberto Lupetti È finita l’era del “girate tutta casa per spegnere le luci” o alzare le varie tapparelle, accendere una sequela di apparecchi per ascoltare la musica e così via. Per tutto questo c’è la domotica – o automazione che dir si voglia – una possibilità oramai piuttosto nota a molti, tanto che la diffusione di questi sistemi è in costante crescita. Un po’ meno noto, invece, il fatto che l’interfaccia tra questo sistema domotico e quanti abitano la casa è sempre più semplice ed efficiente, al punto che è possibile perfiLA cAsA da TOCCarE 73 no rinunciare completamente ai tradizionali interruttori e sostituirli integralmente con tastierini o addirittura piccoli touchpanel. Ecco, il touchpanel è l’interfaccia ideale: la possibilità di programmare il software a piacere permette una funzionalità illimitata a fronte di un uso il più intuitivo possibile. Il rovescio della medaglia è il costo e solo in installazioni di altissimo livello ci si trova di fronte all’uso integrale di pannelli a sfioramento in luogo di altri dispositivi (interruttori o tastierini). Così la soluzione più diffusa è Il nuovo touchpanel wireless Modero MVP9000i di AMX adotta il nuovo design che ha esordito lo scorso anno con i modelli più compatti della serie 5000. Inedito il display TFT da 9” in 16:9, a tecnologia IPS e retroilluminato a LED, così come l’elemento principale di controllo: non più la “wheel” bensì un altro elemento sensibile al tocco. Supporta anche la visione in verticale. In apertura, il salotto di un’abitazione la cui automazione è stata curata dal centro Domotix di Zola Predosa (BO). DOMOTICA SPECIALE
Via Venturi 68 • 41100 Modena Tel 059 223279 • Fax 059 226014 www.excelitalia.com • info@excelitalia.com Tutto sotto Controllo ABITAZIONE mONOLIVELLO Cucina Salone Camera Studio WC La seconda proposta di impianto è invece rivolta a un caso diffusissimo, ovvero l’appartamento che sviluppa meno di 100 mq. Si caratterizza per un ampio open space che fa da soggiorno e ha la cucina a vista. pARlIAMO dI pREzzI ogni impianto riporta il costo relativo a tutti i componenti della configurazione richiesta, compresa IvA. Eventuali aggiunte o semplificazioni sono segnalate come opzionali. Il prezzo dell’impianto, però, non comprende la manodopera (installazione) in quanto la variabilità è troppo alta e ogni installatore tende a proporre un pacchetto che comprenda questa e, magari, anche l’assistenza postvendita. Per farsi un’idea, però, le lavorazioni possono incidere per un 2530% comprese canalizzazioni, passaggio dei cavi e completamento del quadro elettrico. Da considerare anche che i costi indicati non comprendono la predisposizione dei componenti domotici, quantificabile in 1.1001.300 euro (fonte bTicino con propri componenti della serie civile) per i sistemi proposti. Sistemi che, a parità di abitazione, possono variare di costo da un’azienda all’altra anche in maniera significatica (da circa 10.000 euro a oltre 40.000 nel caso del bilivello), pur svolgendo in apparenza le medesime funzioni. molti si chiederanno giustamente il perché di una simile differenza. I dispositivi di interfaccia, touchpanel e tastierini, possono incidere parecchio sul prezzo finale se si tratta di modelli particolarmente sofisticati e questo è il primo elemento da valutare con attenzione quando si guarda al prezzo. quindi va considerato il livello tecnologico delle elettroniche che, pur svolgendo funzioni analoghe, sono molto diverse quanto a prestazioni e affidabilità.
30 Camera Studio Cucina Salone WC DI SErIE Grazie all’integrazione “onboard” sul processore DINAp2 e all’applicazione Crestron Mobile (per ipod e iphone) e Mobile G (per ipad), entrambe gratuite, il dispositivo Apple si trasforma in un touchpanel per il controllo del sistema di automazione nelle sue funzioni di luci, clima, motorizzazioni e sicurezza.Nel caso dell’appartamento, la soluzione elaborata da Crestron è perfettamente sovrapponibile, tanto che le diversità tra i due sistemi (e la conseguente differenza di costo) sono da imputare esclusivamente al minor numero di vani da servire in questo secondo contesto. Infatti, fermo restando il controller principale (DINAP2), ma essendo meno le finestre (quindi tende e tapparelle da controllare), scende da unidici a otto il numero dei moduli DIN2mC2; allo stesso modo, i punti luci dimmerati diventano otto, quindi sono sufficienti solo due DIN1DIm4. Invece, le luci in on/off (studio, terrazzo, lavanderia e specchio del bagno) e gli altri contatti a relè sono affidati sempre a un DIN8SW8, mentre le zone termiche controllate diventano due, così come i CHTSTAT impiegati. Invariato il touchpanel di controllo globale TPmC4Sm, il cui posizionamento è ipotizzabile nell’open space, così come l’eventuale dispositivo Apple e la doppia opzione tra pulsantiere evolute CresLight (sette, una per ambiente a eccezione del locale di servizio/lavanderia, ma con tre unità nell’open space) o gli interruttori tradizionali interfacciati con i moduli C2UNI8Io (sei, in quanto si lascerebbero in acceso/ spento normale il locale di servizio e il bagno). In questo secondo caso, il risparmio è quantificato in poco più di 1.500 euro. Identica, infine, l’eventuale opzione di aggiunta del multiroom audio integrato con il sistema ed eventualmente e ulteriormente espandibile in chiave video, anche in Alta Definizione (HDmI). I PLUS DEL SISTEMA Discorso analogo a quanto fatto con la soluzione per il bilivello. A proposito di touchpanel, va però considerato che chi possiede un dispositivo Apple con iOS può trasformarlo gratuitamente in touchpanel di controllo dell’impianto Crestron. L’unico aspetto non controllabile in tal caso sarebbe l’intrattenimento. LuCI PErfETTE Il modulo per il montaggio su barra DIN1DM4 permette di dimmerare quattro canali riferiti ad altrettanti punti luce. È particolarmente versatile in quanto può operare con diverse tensioni (120, 210277 V e basso voltaggio) e tipologie di lampade (incandescenza, fluorescenti, neon/catodo freddo). ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 14.400,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
Le nuove B&W 800 Diamond C’è un solo materiale che più di ogni altro rappresenta la sintesi della nostra ricerca per la perfetta riproduzione del suono. Il diamante. Una preziosa combinazione di forza e leggerezza con cui abbiamo realizzato la cupola del nostro nuovo tweeter. Nella fase di progettazione del diffusore di riferimento, sapevamo che non avremmo potuto farne a meno. E per la prima volta potrete ascoltare l’ineguagliabile purezza del diamante anche in ogni diffusore della nuova Serie 800 Diamond. Il vero suono di una performance musicale che soltanto B&W può offrirvi. Alle origini del suono www.audiogamma.it 133_bw_800d_pgp_hcm_1A_2p2.qxp: 9062010 14:30 Pagina 2
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20 Camera Camera Ingresso Studio WC WCCucina Salone Terrazzo BPT prezzo e 9.240,00 www.BPT.IT rapporto dotazione funzionale/prezzo molto favorevole per la proposta di BPT, considerando anche che, nel caso dell’appartamento più piccolo, il costo del sistema è più basso solo di un migliaio di euro rispetto al più grande. In entrambe le situazioni, si tratta di impianti evoluti, che comprendono tutte le opzioni domotiche e di sicurezza. Diversamente, considerando come opzionali il controllo con dimmer delle luci, la gestione dei consumi e la possibilità di interazione da remoto via gSm, i due impianti vengono proposti all’utente finale a 4.400 euro per quanto riguarda l’appartamento e a 5.500 per l’abitazione bilivello. La domotica di bPT è stata battezzata Home Sapiens, nome che fa riferimento a un sistema sviluppato per il controllo totale della casa all’insegna del massimo comfort: dalla gestione dell’illuminazione alle motorizzazioni, dal controllo della temperatura fino all’automazione dell’impianto d’irrigazione. Il tutto anche all’interno di scenari sviluppati ad hoc caso per caso e finalizzati all’ottimizzazione della vita domestica, magari evitando la ripetizione di noise manovre manuali. Home Sapiens consente la piena gestione delle propria abitazione attraverso touchscreen dedicati, ma anche per mezzo dei tradizionali interruttori, la cui funzione è programmata in fase di messa in servizio. Il medesimo controllo può avvenire in remoto via sms dal proprio cellulare e questa comoda opportunità è stata contemplata nella soluzione proposta. Una soluzione che prende le mosse dalla suddivisione della casa in 4 zone termiche (zona giorno al secondo piano, zona notte al primo e i due bagni separatamente), al fine di una razionalizzazione del comportamento termico, anche in ottemperanza delle più recenti prescrizioni legislative. Ed efficienza e risparmio energetico è anche il leitmotiv dell’illuminazione, il cui controllo è affidato a moduli dimmer (oH/DI2230) negli ambienti principali: uno nella camera padronale, due nell’ingresso/studio e tre nel salone. In questi ambienti, poi, l’impiego di sensori di luminosità permette di regolare automaticamente il livello di luminosità sulla base delle condizioni di luce esterne. Per gli altri ambienti della casa, invece, sono stati previsti punti luce in semplice on/ off. Sempre a proposito di illuminazione, un’intelligente gestione delle tapparelle attraverso l’automazione delle stesse (motorizzazione) può concorrere, coordinata tramite scenari alle suddette illuminazione e clima, a un’ottimale efficienza energetica dei vari ambienti. I PLUS DEL SISTEMA È uno degli impianti dal costo più contenuto ma senza perdere in funzionalità, visto che offre pure il controllo remoto dell’abitazione, i sensori luminosi per ottimizzare l’accensione automatica delle luci, la gestione del sistema di irrigazione dei vasi in terrazzo. Rimane, però, molto semplice l’interfaccia uomosistema: una coppia di videocitofoni avanzati con touchscreen che controllano anche il sistema domotico. Gli interruttori, di conseguenza, sono tradizionali. ABITAZIONE BILIVELLO
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mentre i tasti, privi di parti meccaniche, assicurano facilità d’azione e resistenza all’uso prolungato. Le Digitha sono conformi alle normative a tutela dei disabili: l’ampia visuale permette di installare la targa a qualsiasi altezza, mentre il trattamento del segnale audio e i rilievi sui pulsanti assicurano l’uso anche a chi soffre di deficit dell’udito e della vista (non manca una versione con tastiera braille). Thangram è il primo sistema videocitofonico bPT compatibile con xiP (vedi box), un sistema di trasmissione digitale over IP su rete Ethernet che consente lunghezze di cablaggio praticamente illimitate. QUEl VIdEOCITOFONO È UN MITHO Con mitho, altro sistema bPT, quella videocitofonia che nel Thangram abbiamo visto allo stato puro entra in relazione con altre applicazioni della domotica, come l’antintrusione, il controllo carichi elettrici, l’automazione di scuri e tapparelle. mitho non è un singolo prodotto, né un sistema nel senso stretto del termine, ma una gamma di terminali multifunzione disponibili in differenti versioni: mitho, mitho xL, mitho Plus, mitho Sb. La versione xL è caratterizzata da un ampio touchscreen da 7” in formato 16:9, che facilita l’impostazione delle moltissime funzioni che questo terminale è capace di controllare, dagli scenari luci e tapparelle alla gestione del sistema antintrusione. mitho Plus è concepito per integrarsi facilmente, attraverso un gateway, con gli impianti di automazione a logica programmabile bPT, non escluso l’antintrusione brahms b2, del quale consente l’attivazione/disattivazione e la visualizzazione delle zone sotto controllo. mitho Sb, infine, è studiato per i servizi di portineria su protocollo digitale xiP. Postazione videocitofonica da tavolo disponibile in versione bianco ice o nero fusion, mitho Sb annovera tra le sue funzioni lo zoom/ pan immagine, la segreteria videocitofonica e l’audio su cornetta o vivavoce. Il sistema Xip di BpT rappresenta un notevole salto evolutivo rispetto alla videocitofonia analogica. Ideale per il residenziale su grande scala, l’Xip è un protocollo di trasmissione digitale che utilizza la rete ethernet come canale di comunicazione principale tra i gateway. Tale soluzione permette di coprire distanze praticamente illimitate e di espandere all’infinito, attraverso supporti in rame, fibra ottica o in wireless, l’impianto di videocitofonia; nello stesso tempo è mantenuto il cablaggio tradizionale verso le targhe esterne e i posti interni. La videocitofonia su ethernet, oltre a garantire un numero enorme di comunicazioni contemporanee, supporta funzioni quali la videochiamata bidirezionale, la deviazione e l’inoltro di chiamata. È altresì possibile vedere, da qualsiasi postazione interna, le immagini catturate dalle targhe esterne o da telecamere Ip o di tipo tradizionale. Grazie all’interfaccia web, il protocollo XIp permette il controllo accessi remoto di un gran numero di utenti. Il software per i servizi di portineria consente il controllo completo dell’impianto attraverso una semplice interfaccia utente, utilizzabile anche da personale non specializzato. In modo altrettanto semplice funziona il controllo accessi: l’utente non ha che da identificarsi mediante tag rfid o codici numerici, riconosciuti i quali il sistema apre la serratura del varco corrispondente. La sicurezza è garantita dal BpT Dynamic Data exchange (BDDe), che fa una sorta di backup di tutte le configurazioni, i log e i dati anagrafici, nonché dal protocollo di criptatura SSL a 128 bit, lo stesso utilizzato nei sistemi di home banking. XIP, IL VIDEOCITOfONO comunica via ethernet A sinistra, una delle postazioni esterne del Chorus Digital Vision (al centro la postazione interna). Nella sua configurazione più estesa, il sistema Gewiss prevede otto postazioni esterne, 136 postazioni interne, 34 appartamenti e 32 videocamere. Sempre sopra, a destra, Digitha, targa esterna per il sistema Thangram dotata di blindatura in acciaio. CHORUS dIGITAl, lA VISION dI GEWISS Un altro videocitofono che opera su protocollo IP è Chorus Digital vision di gewiss. Al contrario di altri sistemi del genere, tuttavia, Chorus Digital vision nasce da uno sforzo di contenimento, non di espansione, nel senso che i progettisti hanno riunito il maggior numero di funzioni nel minor spazio e nella minor quantità di dispositivi. Chorus Digital vision consiste essenzialmente in una postazione interna piccola e compatta (solo 6 pulsanti, display da 3,5”) che videocitofoni, sempre piÙ multimediali 48
26 Camera Studio Cucina Salone WC Naturalmente anche l’appartamento segue la medesima filosofia dell’abitazione più grande. bticino ha quindi calcolato una base di impiantistica civile (circa 1.900 euro mediando tra quella abbinata alla soluzione base e alla evoluta) e poi sviluppato i due step di impianto, con quello più semplice (videocitofono e automazione di luci e tapparelle) che si colloca sui 2.640 euro e quello completo qui riportato. Che si struttura su una serie di moduli/pulsanti per il controllo di luci (6 x 4671/2 e 3 x f411/4, attuatore a 4 relè indipendenti per carichi e lampade a incandescenza), motorizzazione di tapparelle e tende (14 x 4652/2) e gestione della climatizzazione, che essendo identica a quella dell’altra abitazione, vede la suddivisione in quattro zone anche in questo caso. Le analogie proseguono con la gestione dei carichi e la sicurezza, con l’unica differenza che contatti magnetici sono 6+1 e la sirena interna è una sola. ovviamente il videocitofono ha un solo terminale interno, mentre Web Server e touchpanel da 3,5” sono ancora una volta gli stessi. quest’ultimo e il pannello possono essere installati nel salone, mentre la centrale dell’antifurto può trovare posto nei pressi del portoncino d’ingresso o, qualora anche qui si adotti il flatwall (circa 860 euro per un modello completo, in grado di riunire sia l’impiantistica civile sia la domotica), montata nello stesso. I PLUS DEL SISTEMA Poco più di 1.500 euro di differenza dimostrano che per BTicino una casa più piccola non significa rinuncia di funzionalità: sono offerti dal controllo delle luci fino alla videocitofonia. Restano valide le considerazioni fatte su comandi e touchpanel, ma BTicino ha appena presentato una nuova linea di interruttori in vetro a sfioramento. OPZIONALE Il forte sviluppo di MyHome anche in chiave audio e video ha portato il catalogo ad arricchirsi di diversi componenti specializzati, tra cui diffusori da incasso e da parete, moduli di controllo (volume e sorgente) con finale integrato e componenti più tecnici come l’amplificatore F503 con equalizzatore e virtual surround “on board”. mODuLArI Il sistema MyHome è composto da una serie di moduli autonomi accomunati dal bus digitale di sistema. Qui vediamo la centrale del sistema antifurto 4608 (con placca Axolute in cromo spazzolato), che permette anche la gestione indipendente dello stesso. In basso, l’essenza di MyHome: i vari moduli sono inseriti nelle scatole 503. ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 9,880,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
DOMOTICA SPECIALE
42 sicurezza e videosorveglianza Sogni d’oro... 46 videocitofoni, sempre piÙ multimediali Vedo, quindi parlo 54 gestione clima Comfort assicurato 60 automatismi domestici La casa automatica 66 verso un’illuminazione ecosostenibile Illuminare risparmiando 72 pannelli di controllo La casa da toccare 78 la diffusione sonora in piÙ ambienti La musica in tutta casa 84 i diffusori inwall C’è ma non si vede 90 illuminazione outdoor Esterno notte 08 il costo della domotica I preventivi delle aziende per automatizzare la tua casa prodotti e soluzioni per la gestione della casa ATTUALIT? pag. 72: I touchscreen per la gestione della casa pag. 84: I diffusori inwall
60 A differenza di quelli utilizzati nell’industria, gli automatismi domestici sono piccoli, talvolta invisibili, in ogni caso silenziosi e discreti. E hanno una vocazione per il risparmio di energia. Ciò che li rende molto apprezzati nell’edilizia sostenibile di Marco galloni Gli automatismi per interni ed esterni sono probabilmente i dispositivi che più di tutti, nell’ambito di quella che chiamiamo domotica, si avvicinano al concetto di robot come lo intendeva Karel Čapek. La parola, vale la pena ricordarlo, deriva dal ceco robota, che significa “lavoro pesante” o “lavoro forzato”. E gli automatismi per la casa proprio questo fanno, sostituiscono l’uomo in lavori gravosi come aprire/ chiudere il cancello del garage, serrare le imposte, avvolgere le tende da sole. Tuttavia questi dispositivi non hanno nulla a che fare con gli scenari di alienazione e spersonalizzazione cui in passato il termine robot o robota era associato, vedi film come “metropolis”. gli automatismi utilizzati nella domotica appaiono, al contrario, gradevoli a vedersi, sovente ispirati al design, talvolta persino capaci di comunicare un senso di intimità e calore domestico. Sempre più spesso, inoltre, sono progettati con un occhio al risparmio energetico e allo sviluppo sostenibile, ciò che li rende alieni anche da quell’idea di produttività e moltiplicazione illimitata che dietro il termine robot si nasconde. gli automatismi domestici, al contrario, invitano alla parsimonia, all’uso consapevole delle risorse. LA cAsA auTOMaTICa lE ClASSI ENERGETICHE ApplICATE AGlI AUTOMATISMI dOMESTICI La benincà, un’azienda italiana che opera in questo settore da oltre trent’anni, applica agli automatismi lo stesso concetto di classe energetica che abbiamo visto utilizzare nel settore degli elettrodomestici e dell’edilizia sostenibile. “Siamo i primi a farlo”, dichiara l’azienda vicentina, e non si fatica a crederle. Anche perché quella delle classi energetiche applicate agli automatismi non rimane un’idea astratta ma si concretizza in un dispositivo denominato Energy Saving Automatic System (ESA). Si tratta di un “totalizzatore di energia”, per usare la definizione del produttore, cioè di un circuito in grado di misurare e visualizzare i consumi sia istantanei sia totali; l’ESA può altresì produrre report storici degli assorbimenti, sorta di bollettini che mostrano l’andamento dei consumi nel tempo. Il dispositivo si presenta sotto forma di una scheda elettronica di dimensioni contenute che può essere collocata in una scatola elettrica standard per montaggio a muro o in un contenitore di AbS (vedi foto). Al centro del PCb trova posto un piccolo display sul quale compaiono i consumi in kW e i costi equivalenti espressi in euro. L’ESA non si limita alla misurazione dei consumi e degli assorbimenti ma permette anche di ridurli attraverso l’uso pianificato deIl radiocomando dei motori tubolari Faac TMode. Tra gli accessori opzionali non manca il sensore sole/ vento, che permette aprire/chiudere tende e tapparelle al superamento di determinati valori di soglia. AutomAtismi domestici
13 INNOVATIVO Il Less Hide è un vero e proprio pC da incasso a parete con touch display da 15”, caratterizzato dalla copertura in Corian a scorrimento che ne SuPErVISIONE VIA PC In opzione, è disponibile anche la T iLife, centrale pC sviluppata con tecnologia .NeT per la supervisione generale dell’impianto (compresi audio/video e videosorveglianza) tramite interfaccia webbrowser e fino a due utenze. Sotto, la sofisticata centrale di allarme T 32pL, dotata di 8 ingressi di base espandibili a 24 e 36 uscite cablate più 16 wireless variamente programmabili. dieci tra i due piani) è invece attuata mediante dieci moduli TbD 5I4o affiancati da altrettanti Tb RL2, logica a due relè da 6A. Da notare che tutti questi elementi hanno la possibilità di interfaccia con gli interruttori tradizionali, quindi impiegati al fianco del pannello Less Hide. Non mancano il controllo dei carichi (il TbD TA misura la potenza attiva instantanea per linea, permettendo di evitare l’intervento delle protezioni per sovraccarico e, quindi, gestendo lo stacco programmato di linee carichi su qualunque uscita di un modulo bus, nella fattispecie un TbD 5I4o16A) né, ovviamente, la climatizzazione, che fa capo a tre moduli analogici Tb TERm1, termostati da installazione in scatola 503 dotati di sonda di temperatura integrata, display LCD per la visualizzazione della temperatura rilevata e manopola di regolazione. SICUREzzA Al TOp Essendo la Alarm System nata come azienda specializzata nella sicurezza, è ovvio che questo aspetto sia stato curato in maniera particolare. Il sistema, pienamente integrato con l’automazione, è basato sulla sofisticata centrale T 32PL affiancata dal modulo di comunicazione T Comb gSm SmS, comprensivo di sistema di guida vocale per la riproduzione di messaggi vocali conseguenti un evento. Per rilevare eventuali effrazioni sono stati previsti cinque T DT12 (sensore a doppia tecnologia infrarosso e microonde per montaggio a parete), uno esterno (T IREST, sempre a doppia tecnologia e capace di discriminare animali fino a 20 Kg) e 14 contatti magnetici T CfILo. L’impianto prevede diverse opzioni di crescita, a cominiciare dall’altro supervisore T iLife (2.952 euro comprensivi di software, contro i 9.960 del Less Hide, sempre compreso il software; però, nel caso del T iLife, va poi previsto almeno un display), mentre con un sovrapprezzo di 280 euro si può scegliere la centralina di gestione della climatizzazione T ToUCH28 Rgb, tra l’altro in grado di pilotare direttamente una elettrovalvola/caldaia attraverso il relè a bordo. In realtà, si tratta di un tastierino con display touch da 2,8” retroilluminato a LED Rgb utilizzabile anche come interfaccia di prestigio in locale, almeno nelle stanze più “frequentate”; vista la differenza di prezzo non impossibile, è una soluzione da prendere in seria considerazione. Tra le altre opzioni, il kit di videosorveglianza da interno ed esterno direttamente integrabile con il sistema di sicurezza e visualizzabile dal “supervisore”. È composto di tre telecamere dome (di cui una da esterni) e relativi alimentatori più videoregistratore digitale a 4 canali; il prezzo, in questo caso, è su richiesta. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende consente una facile dissimulazione. Abbinato al software proprietario eyeon controlla tutto il sistema ed è dotato di altoparlante e microfono funzionanti pure da chiuso.
quella mista, ovvero un touchpanel principale (wireless o a parete in salotto) eventualmente affiancato da altri più piccoli (camera padronale, secondo piano, ecc) e dai tastierini o dagli interruttori tradizionali opportunamente interfacciati. Per questo, ecco a seguire una selezione dei touchpanel più “cool” del momento, ricordando che questi dispositivi non si limitano al solo controllo della domotica ma, spesso e volentieri, integrano funzionalità intercom, permettono la preview dei programmi Tv, danno accesso a Internet e tanto altro ancora. A CIASCUNO Il SUO Procedendo in rigoroso ordine alfabetico, iniziamo con l’americana Amx, nome molto noto nel settore dell’automazione a ogni livello. Nella linea di pannelli modero, l’mvP8400i ha rappresentato per anni un autentico cavallo da battaglia e il nuovissimo mvP9000i ne è la naturale evoluzione. Si rifà al design dell’mvP5200i che vedremo a seguire, ma è costruito attorno a un display da ben 9” retroilluminato a LED e con grafica a 24 bit. ma non basta: la tecnologia IPS (la stessa dell’iPad…) garantisce fedeltà cromatica eccezionale ed elevati angoli di visione. Dispone di microfono e altoparlanti integrati con piena funzionalità intercom e voiP, ampia dotazione di memoria (256 mb di RAm DDR e 2 gb di flash), porta USb e slot per miniSD card, quattro pulsanti fisici programmabili e, in luogo della wheel di navigazione, un inedito pad a sfioramento. L’mvP9000i è un pannello wireless ma, quando riposto nella dock, si interfaccia al sistema e all’alimentazione semplicemente con un solo cavo Ethernet (PoE). Più piccolo, invece, l’mvP5200i, con display da 5,2” in 16:9 e anch’esso Wifi e con funzionalità Intercom. Restiamo al di là dell’oceano per un altro nome di primissimo piano, Crestron, che per l’integrazione offre davvero ogni soluzione, dalla più semplice alla più sofisticata e costosa. Per quanto riguarda i touchpanel, il catalogo è a dir poco affollato… Il TPS6x è forse il più noto e apprezzato al momento: design accattivante, display da 5,7”, grafica Isys, ampia dotazione di pulsanti fisici programmabili, interfaccia sia IR sia Rf anche con reti Ethernet. oltre all’audio, riproduce il video “full motion”. Nuovissimo, invece, il TPmCv, disponibile nei tagli da 12 e 15” e sia per il montaggio a incasso a parete sia su stand da tavolo. Il nuovo design che fa tanto “monitor”, porta al debutto la grafica DgE (Digital graphics Engine) e la capacità di riprodurre in contemporanea due filmati HD; in proposito, supporta il protocollo HDCP. Ha altoparlanti e microfono nonché un mini PC integrato (Windows Embedded), tanto che può essere abbinato pure a mouse e tastiera. pAnnelli di controllo Novità dell’ultima ora in casa Crestron con un pannello davvero particolare che va a implementare una gamma già ricchissima. Sono i TPMCV (da ben 12 e 15”), elementi da tavolino che portano il video HD in questa categoria di prodotti. Notevole la dotazione funzionale. Look da “grande” per il TPT650, nuovo touchpanel da incasso di Vantage che si segnala anche per la spiccata multimedialità. Dispone, infatti, oltre a microfono e altoparlante, di 4 ingressi A/V (in composito) con video scalabile, gestione grafica delle librerie audio, lettore per SD card e tanto altro ancora. Il cuore è un PC basato su CPU Intel e sistema operativo Linux. 74
Se l’iphone era diventato in breve tempo un’interfaccia preferenziale per gestire il sistema di automazione (sia in modalità remota sia all’interno della casa), l’ipad può sicuramente battere di gran lunga il cugino telefono in tal senso. Il perché è fin troppo facile: di fatto è un touchpanel wireless da 9,7” di altissima qualità capace di gestire, se interfacciato con un sistema domotico, l’intera abitazione al fianco di altre funzionalità che oramai ben conosciamo. Un brutto concorrente, dunque, per gli stessi touchpanel? A sentire le aziende sembrerebbe di no, visto che prevale la teoria secondo la quale l’ipad sarebbe un di più e non un’alternativa, per questo ci sarà sempre almeno un touchpanel tradizionale nel sistema. Almeno per AMX, BTicino e Crestron, mentre per Hsyco l’ipad rappresenterà sempre l’interfaccia esclusiva della propria soluzione domotica (in foto), visto che già con l’iphone avevano puntato su questo dispositivo risultando addirittura i primi. Ma ne parleremo meglio in un approfondimento sul prossimo numero di HC. ATTENTI all’iPad Master Chorus è il touchpanel di punta del sistema Chorus di Gewiss. Controlla con un tocco tutte le funzioni della casa e, in presenza di una linea ADSL, permette di controllare tutte le funzioni domotiche anche via Internet attraverso un PC, un palmare o uno smartphone. Nell’automazione è oramai entrata a buon diritto anche gewiss con il proprio sistema modulare Chorus su bus Konnex. Ha il piccolo Lux da 2,8” (monocromatico, più un tastierino evoluto, quindi) e il sofisticato pannello da parete master con display LCD TfT da 10,4”. È davvero il fulcro dell’intero sistema di automazione basato su tecnologia via cavo e svolge la funzione di videocitofono interno ed esterno. Può essere controllato anche da remoto e inviare messaggi di evento. Chiudiamo la panoramica con un nome importante, vantage. Tra i pannelli, tre da incasso e due wireless. Il TPT1210 è il modello di punta dei senza fili. È un vero e proprio PC da 12,1” capace di numerose funzioni e basato su Intel Celeron m e software Infusion media. Non manca di altoparlanti e microfono integrati ed è alimentato tramite batteria ricaricabile agli ioni di Litio. Più piccolo e da incasso, invece, il TPT650, un 6,5” con caratteristiche simili (anche se la CPU è una xScale) ma con una spiccata multimedialità, visto che dispone di quattro 4 ingressi A/v (in composito) con video scalabile, gestione grafica librerie musicali (tramite vantage Dmm o Windows media Center), controllo delle telecamere IP per videosorveglianza e pure slot per SD card. pAnnelli di controllo 76
37 uPgrADE La gamma di tastierini Keypad Station comprende diversi modelli anche personalizzabili per quanto riguarda l’illuminazione e l’etichetta dei singoli pulsanti. più in basso, invece, l’unità Infrared emitter Station II (IrXII), per l’integrazione nel sistema domotico degli apparecchi audio/video semplicemente attraverso i segnali infrarossi. Ne sarebbero previste due. possibilità di impostare le temperature desiderate sia in locale dallo stesso termostato, sia in tutte e quattro le zone termiche dal touchscreen (TPT650). Invece, il controllo diretto dei dispositivi di climatizzazione (ipotizzati come serpentina annegata nel pavimento), avviene tramite moduli relè a 230v (RS8DIN). A proposito di luci e clima, l’integrazione dell’aspetto sicurezza si rivela utile per un’ottimale gestione dell’energia. Infatti, le informazioni provenienti dai vari sensori (volumetrici e contatti magnetici) tornano utili per accendere le luci nel caso di presenza nella stanza e lo stesso può avvenire con la temperatura (modificata in caso di assenza prolungata) o con gli apparecchi audio e video. A tal proposito, lo scenario “follow me” può fare in modo che la musica diffusa dal sistema multiroom ci segua da un ambiente all’altro... CONTROllO OTTIMAlE La proposta vantage prevede l’interfaccia uomosistema stanza per stanza anche attraverso interruttori tradizionali ma, vista l’esigua differenza di costo, è ovviamente molto meglio il ricorso a 14 tastierini vantage (Keypad Station). questi permettono non solo il controllo dell’illuminazione, ma anche delle motorizzazioni (tende e tapparelle), degli eventuali componenti A/v, nonché l’attivazione di scenari. questi tastierini, inoltre, sono dotati di LED il cui diverso colore di volta in volta può indicare facilmente la funzione attivata (comunque programmabile a piacere in maniera multipla per ogni singolo pulsante) ed è perfino possibile associare una suoneria per segnalare diversi eventi. L’interfaccia principale, però, rimane il touchscreen, nel caso proposto come elemento da incasso a parete con display da 6,5” (TPT650). Da qui (magari il salone), chi abita la casa controlla e verifica lo stato di tutti i dispositivi in modo semplice e intuitivo, visualizzando la mappa delle stanze e, da questa, gestendo direttamente i vari elementi con l’immediata percezione dello status di ciascuno. In ultimo, l’intrattenimento, previsto come doppio step evolutivo e opzionale. Il controllo dell’audio/ video è stato previsto per un massimo di otto apparecchi, controllati tramite comandi all’infrarosso e mediante l’impiego di due logiche di integrazione IRxII: i componenti A/v saranno interfacciati mediante piccoli emettitori IR da posizionare su ciascun apparecchio. Come altra opzione, poi, c’è la possibilità di gestire i segnali A/v, compresi quelli di eventuali telecamere di sorveglianza, mediante due matrici (Axium 452Av), ciascuna capace di distribuire il segnale di 8 sorgenti su un massimo di 4 zone amplificate. In caso di necessità, il multiroom può essere espanso con ulteriori matrici. IL CErVELLO L’intero sistema è gestito dal compatto processore ICDIN della linea InFusion. Di dimensioni ridotte, occupa 9 moduli su barra DIN. ANChE wIfI Volendo, si può adottare il TpT700 in luogo del 650: ha il display leggermente più grande (7”) ed è di tipo wireless anziché fisso da parete. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
DOMOTICA SPECIALE
29 PICCOLI mA POTENTI Tutti i moduli del sistema sono in formato DIN. Sotto, quello per le motorizzazioni a 2 canali; in basso, il processore Ap2: controlla fino a 16 apparati in Ir ed è dotato di uno slot di espansione di memoria tipo SD nonché di porta ethernet per la connessione al pannello touch e a eventuali pC con cui gestire ogni funzione del sistema. TRAdIzIONAlE O EVOlUTO? L’intera abitazione è controllollata da chi la abita per mezzo di un touchpanel, il cui posizionamento può essere ipotizzato nel salone. È il nuovo TPmC4Sm, che può essere montato facilmente a parte, oppure a incasso su una scatola standard tipo 503, oppure, ancora, su base da tavolo. In tutti i casi, l’installazione risulta particolarmente agevole perché il pannello è collegato al sistema tramite un semplice cavo Cat5 che veicola sia l’alimentazione (PoE: power over ethernet) sia i segnali. Da notare che il pannello ha una spiccata multimedialità tanto che può anche visualizzare le immagini delle eventuali telecamere IP di videosorveglianza, riprodurre streaming video da server o DvR di sorveglianza e così via. Il TPmC4Sm è anche dotato di una serie di tasti fisici programmabili per l’attivazione di funzioni rapide. Il touchpanel, essendo fisso in salotto, permette di governare l’intera abitazione da questa stanza, ma cosa avviene per gli altri ambienti in locale? Come abbiamo visto nel commento al prezzo, la soluzione prevede anche l’ultilizzo di interruttori tradizionali: nel caso, è previsto l’impiego di dieci C2UNI8Io, interfacce che trasformano i semplici interruttori, di qualsiasi marca e modello, in pulsantiere intelligenti. La soluzione più raffinata, invece, prevede l’adozione integrale di tastierini Crestron (13), i nuovissimi CresLight, anch’essi montabili in scatola standard 503. Sono disponibili in diverse finiture e configurazioni, mentre l’illuminazione della cornice quando qualcuno si avvicina ne permette la facile rintracciabilità al buio. Nel progetto, poi, è prevista una terza possibilità di interfaccia uomosistema, quella per mezzo di iPod Touch, iPhone o iPad di Apple, il tutto senza costi aggiuntivi in quanto la funzionalità è già integrata nel processore Crestron DINAP2. volendo, si può prevedere il TPmC4Sm nell’ingresso studio e aggiungere in salone un TPmC3x, più che un telecomando programmabile un touchpanel wireless in miniatura che ha anche la preview video e funzionalità intercom. La vera opzione a scelta dell’utente è però l’integrazione dell’intrattenimento. Crestron propone l’aggiunta di un AADS della linea Adagio dello stesso costruttore. Si tratta di una matrice audio che permette la distribuzione in multiroom di quattro sorgenti (più la radio integrata) su sei zone stereo amplificate, con possibilità di espansione fino a 24 zone stereo. L’AADS, perfettamente integrato col sistema di automazione via cavo Ethernet, può inoltre controllare altri apparecchi A/v tramite porte seriali e IR. È completo di cinque tastierini dedicati APAD con display LCD monocromatico. Eventuali sviluppi video possono essere affidati alle diverse soluzioni presenti nel catalogo Crestron. VErSATILE Il TpMC4SM in versione da tavolo. Ha il display da 4,3” e, oltre a controllare tutto il sistema, ha funzionalità da Media Center, fino allo streaming video. NOVITÀ Le nuove Creslight (a destra) sono tastiere touch con tre o sei tasti “virtuali”; sono inoltre dotate di un sensore di prossimità che attiva una cornice a LeD. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
NUOVO AQUOS DI SHARP CON TECNOLOGIA QUATTRON. L'immagine nei televisori è formata da circa due milioni di puntini (i pixel) a tre colori: rosso, verde e blu. Ora Sharp ha messo a punto una nuova tecnologia, Quattron, con pixel a quattro colori. Ai tre tradizionali ha aggiunto il giallo per riprodurre una gamma di colori, soprattutto dei gialli, dei blu, dei verdi e dei marroni, come non avete mai visto prima in un televisore. L'RGB (red, green, blu) è diventato RGBY (Y per yellow) che, non ultimo, permette una ulteriore riduzione dei consumi (meno di 100 Watt per un 52"!). Potreste avere la stessa reazione di Mister Quattron. Se non lo vedi, non ci credi. www.sharp.it La sua reazione sì. La stampa non vi fa percepire le innumerevoli tonalità di colore dell’immagine. Senza titolo1 1 31052010 12:50:40
Qui a fianco, un sensore volumetrico realizzato da Brahms Elettronica; il sistema di sorveglianza B2 di Brahms consente di collegare direttamente dal bus fino a un massimo di 32 periferiche. con le telecamere a circuito chiuso non deve solo permetterci di sorvegliare i locali della nostra abitazione e videoregistrare le immagini in caso di necessità, ma deve rappresentare un vero e proprio alleato. volendo, è infatti possibile tenere sott’occhio la situazione anche da remoto, quando siamo molto lontani da casa, visualizzando le immagini trasmesse attraverso un’area protetta e riservata del portale web “my Home”. questo per distinguere subito un falso allarme da una reale situazione di pericolo. Integrando la verifica a video con i sistemi dedicati al comfort e al controllo più ludico dell’abitazione sarà inoltre possibile gestire a distanza la spinosa situazione, forzando ad esempio l’attivazione di luci o tapparelle elettriche per provare a disorientare il malintenzionato. Una casa intelligente non può certo prescindere da un antifurto intelligente: per prevenire l’intrusioni e garantire protezione a ogni locale, l’azienda ha studiato un sistema che consente di personalizzare le funzioni dell’impianto in base alle esigenze del cliente attraverso la definizione di diverse chiavi d’accesso o diversi scenari di attivazione. In sostanza, l’antintrusione consente a ogni utente dotato di password l’accesso ai locali protetti solo in determinati orari e/o solo in alcune aree. Si possono poi definire fino a 8 scenari per chiudere, con un’unica operazione, determinate zone della casa. Al SICURO CON BTp Anche bPT propone un nuovo sistema antintrusione estremamente completo, chiamato b2. Realizzato dalla consociata brahms Elettronica, divisione che si occupa di sicurezza all’interno di bPT Spa, il b2 risulta molto accattivante nel look, facile da installare e assolutamente non invasivo. Anche in questo caso, il microprocessore dell’unità centrale controlla costantemente tutti gli elementi che costituiscono l’impianto e svolge le funzioni di rilevazione per segnalare tempestivamente un pericolo. Tutto ciò che è presente su questo bus a 2 fili viene gestito con un pennino attraverso un pannello touch retroilluminato. L’interfaccia, dalla grafica minimalista, punta su semplici operazioni, con pochissimi passaggi. Anche qui ritroviamo poi la possibilità, utilissima, di essere informati in tempo reale sul verificarsi di eventi che interessino l’impianto: segnalazioni di guasti alla rete, allarmi di vario tipo e info che indicano quali protezioni sono state davvero inserite. La scelta possibile per gli avvertimenti automatici è tra messaggi vocali e SmS. grande attenzione è stata riposta dai progettisti anche nella compatibilità. Sensori volumetrici, infrarossi, sirene, tastiere aggiuntive o attivatori a chiave sono collegabili direttamente dal bus senza alcun vincolo, fino a un massimo di 32 periferiche. L’attivazione e la disattivazione totale o parziale dell’impianto d’allarme incentrato su b2 può essere gestita anche passando dal sistema domotico mitho di bpt o con il sistema Ydra prodotto dalla stessa brahms. sicurezzA e videosorveglianza A maggiore garanzia dell’utilizzatore che amministra la casa dal pannello del sito My Home, passando da un controllo remoto multicanale (internet, telefono, palmare…) la BTicino ha scelto di far certificare la qualità di www.myhomebticino.it. Nonostante tutte le variabili in gioco, che combinano la telegestione da parte del cliente finale con la possibile teleassistenza dell’impianto da parte dei tecnici installatori, il portale ha ottenuto la certificazione ISo 27001 per i “Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni” oltre all’approvazione dell’IMQ (Istituto del Marchio di Qualità) che ha constatato gli elevati standard di protezione dati utilizzati dal sito. SEgrETO professionale In caso di emergenza, un persona rimasta sola in casa può chiedere aiuto ai propri famigliari, contattare le centrali operative o chiedere l’intervento del medico di fiducia utilizzando il semplice telefono. Ma è ovvio che solo un servizio di telesoccorso associato a un telecomando personale, con un unico pulsante da premere, assicura un contatto costante e immediato. Il telesoccorso secondo My Home deve comunque consentire un controllo visivo da parte del soccorritore che risponde alla chiamata. Implementare anche un servizio di telecontrollo nel dispositivo che gestisce la richiesta di aiuto è quindi caldamente consigliato. SOCCOrSO facile Un esempio di un sistema antintrusione Brahms, gestito tramite l’unità centrale B2 e un terminale videocitofonico Mitho Plus di BPT; oltre a trasportare tutti i segnali di comunicazione dalla centrale alle periferiche e viceversa, il bus fornisce a tutti gli elementi l’alimentazione necessaria al loro funzionamento. 44
mpi electronic tel. 02.93.61.101 fax 02.93.56.23.36 info@mpielectronic.com www.mpielectronic.com La nuova serie Radius HD esalta la versatilità dei sistemi acustici satellite/subwoofer, grazie ad una grande tecnologia che unisce un suono straordinario ad un’estetica raffinata. Nove modelli disponibili in eleganti finiture in lacca o legno naturale da cui traspare un design destinato a diventare un classico di riferimento per il futuro. serie RadiusHD radius HC monitor audio.qxd 26032009 18:18 Pagina 1
Sintoamplificatore surround lettore Bluray Disc/DVD CARA S5BD. Non amiamo i compromessi. E neppure voi. Al momento di creare una soluzione home entertainment a 360°, abbiamo quindi utilizzato solo componenti hiend: la nostra migliore meccanica di lettura Bluray Disc, la tecnologia AL24 Processing, la funzione Compressed Audio Restorer, l’Audyssey Dynamic Volume e altro ancora. Semplicità di utilizzo, connettività e flessibilità di collegamento ai diffusori? C’è tutto. E tutto è racchiuso in un elegante design, perfetto per ogni ambiente. Il risultato rispecchia il nostro ideale di perfezione. E sicuramente anche il vostro. 360° di perfezione www.audiodelta.it Porte segrete Il design rende più belle le connessioni. CARA by Denon 132_cara_pgp_hcm.qxp: 13042010 13:58 Pagina 1
78 C’era una volta la filodiffusione, oggi c’è il multiroom. Ovvero la casa che suona: musica di qualità hifi in ogni stanza, gestibile in maniera assolutamente indipendente e con il supporto delle più svariate sorgenti, ipod/iphone compresi. proprio una gran bella comodità di Alberto Lupetti Un fenomeno che sta crescendo e camminando di pari passo con l’automazione (tanto da essere quasi sempre integrati insieme) è quello del multiroom. La vecchia filodiffusione, ovvero la distribuzione di musica in diverse stanze della casa... Non è una novità quindi e, a pensarci bene, in forma estremamente elementare c’è sempre stata: gli amplificatori integrati ieri e i sintoampli multicanale oggi hanno avuto e hanno almeno una seconda zona audio. ma il multiroom LA MUsicA In TuTTa CaSa “serio” è un’altra cosa e si è sviluppato sensibilmente negli ultimi anni grazie all’avvento del digitale. Col risultato che la qualità è oramai paragonabile a quella di un buon impianto hifi e, in più, in ogni stanza (zona) è possibile la totale indipendenza sia sul fronte delle regolazioni (volume e toni) sia della sorgente o del brano. Poi, man mano, il multiroom ha aperto anche al video, così non è raro trovare realizzazioni nelle quali la distribuzione stanza per stanza è sia audio chez video, vista Il sistema ZR6 di Niles è basato sulla matrice attiva omonima (6x6). Il ricco telecomando in dotazione è utile per la gestione locale e il setup, mentre per le varie stanze si possono scegliere diversi tipi di tastierini dedicati, dal touchscreen alla pulsantiera da esterni. lA diffusione sonorA in piÙ ambienti
La nuova Serie 15 rappresenta un ulteriore traguardo dell’impegno Rotel nella progettazione elettronica. Componenti dalle performance audio/video rigorosamente audiophile che si ispirano al concetto di design bilanciato Rotel basato sull’eccellenza della semplicità. Come il preamplificatore stereo RC1580 progettato per l’assoluta qualità musicale. Tutti i componenti utilizzati a partire dal trasformatore toroidale sovradimensionato ai condensatori BHC così come la topologia circuitale sono stati accuratamente selezionati al fine di ottenere il migliore suono possibile. Per una perfetta integrazione dei mondi audio e video è stato previsto un selettore per collegare direttamente un processore prima del controllo volume. Dotato di uno stadio phono MM/MC a componenti discreti e basso rumore, l’RC1580 prevede altri 5 ingressi per sorgenti digitali e analogiche oltre ad una presa frontale per media player. Con una potenza di 250W x 2 su 8ohm il finale di potenza RB1582 si candida come partner d’eccezione per l’RC1580. Stadi in uscita in classe AB e sezione di alimentazione con trasformatore toroidale per un suono audiophile assoluto nella potenza e nel dettaglio. L’RC1580 e l’RB1582 insieme ai componenti della serie 15 costituiscono l’orgoglio della tradizione progettuale Rotel. Lo stesso orgoglio di chi li sceglierà consapevole di aver preferito l’eccellenza. RC1580 | RB1582. L’eccellenza della semplicità. www.audiogamma.it Tutti i componenti della Serie 15 sono disponibili con finitura Silver o Nero. 133_rotel_RC1580_RB1582_pgp_hcm.qxp: 9062010 15:08 Pagina 1
42 Telecamere intelligenti, sensori che individuano perdite e allarmi che chiamano soccorsi. Innovative soluzioni per tenere sotto controllo l’ambiente domestico e gestire l’emergenza. Anche a distanza di Roberto Pulito Ragionare su un buon impianto di sicurezza dedicato alla casa, capace di agire contemporaneamente su più fronti, non è mai una perdita di tempo. La lista degli antipatici imprevisti che potrebbero capitare nell’arco di una vita è del resto molto lunga, visto che si spazia dai tentativi di intrusione ai problemi con nemici ben più invisibili, come le fughe di gas o le perdite d’acqua. Limitarsi a proteggere le mura da noie che potrebbero manifestarsi solo in nostra assenza non è consigliabile e per una protezione davvero totale l’argomento dovrebbe essere affrontato da due distinti punti di vista: quello della sicurezza delle persone (safety) e quello della sicurezza dai pericoli provenienti dall’esterno (security). fortunatamente, la tecnologia ci aiuta a mettere in sicurezza ogni angolo della nostra abitazione da qualunque eventualità, per farci dormire sonni tranquilli, e la domotica ci viene incontro con sistemi professionali sofisticati che, al tempo stesso, risultano piuttosto semplici da comprendere per ogni componente della famiglia. Sistemi completamente personalizzabili che riescono anche a contenere al massimo l’impatto estetico della tecnologia messa in campo. sOgNi d’OrO... A pROVA d’IMpREVISTO Sposando la proposta my Home di bTicino, si è sicuri di ottenere anche un valido alleato contro gli imprevisti perché questo sistema integrato di automazione domestica è in grado di fornire all’utente specifiche risposte che vanno oltre la semplice segnalazione di pericolo, attivando le opportune contromisure in caso di reale necessità. I rivelatori di gas, ad esempio, non si limitano ad avvisare tempestivamente gli abitanti riguardo una sospetta fuga di metano o gPL ma forzano l’interruzione dell’erogazione tramite la chiusura automatica dell’elettrovalvola. Lo stesso concetto viene applicato al rilevatore di perdite d’acqua che si installa in cucina o in bagno, in prossimità dei punti di erogazione o degli elettrodomestici “a rischio”, come la lavatrice e la lavastoviglie. Dopo aver individuato e segnalato la perdita accidentale dovuta a guasto o dimenticanza, il sensore sfrutta un’elettrovalvola dedicata per ordinare la chiusura automatica dell’impianto. Il salvavita intelligente brevettato proprio da bTicino, denominato Stop&go, fa anche di più: isola il circuito sospetto consentendo il ripristino In alto, un dettaglio della centralina da incasso Living di BTicino con cui è possibile gestire quattro diverse zone della casa e impostare uno strategico ritardo di intervento per determinate aree. sicurezzA e videosorveglianza
93 Semplice come l’istinto tel +39.06.72630077 email: info@nextdomus.com www.nextdomus.com progettazione, vendita e installazione di sistemi integrati esclusivi dIMMER, SENSORI E INTERFACCE: IN UNA pAROlA, dYNAlITE fin qui abbiamo visto gli elementi finali di un sistema di illuminazione per ambienti esterni, cioè le lampade, i fari, i proiettori. Nell’ambito del semplice impianto elettrico, cioè al di fuori della domotica, questi elementi possono benissimo funzionare da soli, pilotati da interruttori, pulsanti o tutt’al più da relè temporizzati. ma se li si vuole impiegare in sistemi automatizzati è necessario affiancar loro dispositivi ancillari senza i quali non sarebbe possibile creare scenari luminosi, sequenze, dissolvenze. Uno di questi dispositivi è il Dynalite DDmC802, un versatilissimo controller modulare capace di pilotare carichi di 2 Ampère per ciascuno dei suoi 8 canali. Carichi di ogni tipo, occorre aggiungere: sulle uscite dei canali si possono collegare moduli intercambiabili che pilotano dimmer per lampade a incandescenza, trasformatori elettronici, ballast digitali e analogici 110v, relè e persino ventole e automatismi per tende. I moduli per i dimmer assicurano piena protezione da spike, disturbi e sovratensioni; l’elevata risoluzione della funzione fading, 16 bit, permette di dosare la luminosità in 65.535 passi, per una gamma di sfumature praticamente infinita. Il fatto che il DDmC802 assicuri la compatibilità con l’110v, uno dei primi standard per il controllo luci a fare la sua comparsa sui mercati, non deve meravigliare: si tratta di un Un’altra immagine del proiettore Volto, qui utilizzato per valorizzare una struttura ad archi. Pur intenso e direttivo, il fascio luminoso del proiettore non entra in competizione con il cielo notturno sullo sfondo. Luce artificiale e luce naturale coesistono in perfetta armonia: è questo il modo corretto di concepire l’illuminazione degli ambienti esterni.
Bruno Marchionni AR.TEC SECURITY srl Tivoli Roma artecsecurity@automazionedomestica.it ?niele ?lli AU??I??SER?CE snc ?saro audiovideoservice@automazionedomestica.it Saverio Strozzo B?T? ?STRIBU??E srl Thiene ? ?ston@automazionedomestica.it Sandro Chiavieri C?A?ERI RA?RESE? A?E Car? M? chiavieri@automazionedomestica.it Steven Brisiotto C??TER?M?ICA Bru?erio MI com?terdomotica@automazionedomestica.it Ro?rto ?zzarin ?M?ICAS?SS Sa? Como ?u?no domoticas?ss@automazionedomestica.it Andrea Baldoni ERMI?E srl ?leazza B? ermione@automazionedomestica.it ?ncenzo ?rrelli ?RRE?I San Severo ? ?rrelli@automazionedomestica.it Andrea Radaelli ?ST?E ??? ?via ?stone@automazionedomestica.it ?uro ?ni?ni ?U?SI? Bolo?a laudesi?@automazionedomestica.it ?rio Bon?lioli MU?TIME?A T? SER?CE Cres?llano B? multimediato?ervice@automazionedomestica.it Sa?no ?iodice ?TA? Trani BA neta?@automazionedomestica.it Ezio Silvestrin S.A.I. srl Soc. Aut. Im?anti srl Mantova sai@automazionedomestica.it Ro?rto Salari SA?RI srl Brescia salari@automazionedomestica.it Andrea Radaelli ?RY?? sas ??vano ? very?ll@automazionedomestica.it Ste?no Bom?ni ?BSCA? S?UTI?S srl S. ? ?rsiceto B? ??ca?solutions@automazionedomestica.it Il Primo Network di Specialisti in Domotica e Sicurezza Integrata automazionedomestica.it seleziona il tuo ?rtner ?r l?nnovazione?r in?rmazioni?in?@automazionedomestica.it
92 Semplice come l’istinto tel +39.06.72630077 email: info@nextdomus.com www.nextdomus.com progettazione, vendita e installazione di sistemi integrati esclusivi pio nella foto dell’arco con il cielo notturno sullo sfondo poche pagine più avanti: volto illumina intensamente e valorizza l’arco, ma non entra in competizione con il firmamento stellato, che mantiene intatto il suo fascino. Anche qui vediamo come un dispositivo di illuminazione per esterni ben concepito sia in possesso di notevole spirito di servizio: la sua funzione non è quella di abbagliare, colpire gli occhi, stupire, ma consiste al contrario nel sottolineare con discrezione, nel suggerrire, nel ritoccare lo scenario con delicate pennellate luminose. Disponibile in versione alogena da 70 Watt o con fluorescenti a basso consumo da 26, 32 o 42 Watt, volto è dotato di riflettore interno in alluminio brillantato che garantisce una diffusione uniforme della luce. Il telaio è anch’esso in alluminio, protetto da una vernice antiultravioletti. l’ENERGICO AppROCCIO dI OSRAM L’approccio di osram, almeno per quanto riguarda Nautilus, una lampada progettata per valorizzare giardini, strade e viottoli, facciate e monumenti, è diverso da quello che dà origine alle lampade belvedere e volto. È un approccio di forza, muscolare: le Nautilus, vedi l’immagine della facciata sormontata da un piccolo campanile, producono colonne di luce che non soltanto illuminano e valorizzano la struttura architettonica ma sembrano sostenerla fisicamente. Le Nautilus sono montate a filo sul fondo della via che costeggia l’edificio, e tuttavia il passaggio non è ostacolato, dal momento che le colonne luminose non hanno massa, sono prive di corpo. osservando meglio si può notare un secondo effetto: oltre a valorizzare la facciata le Nautilus fungono da segnapassi luminosi, quasi un invito a seguire un’ideale retta via; in questo caso l’origine del fascio luminoso è ben individuabile, al contrario di quanto avviene nelle belvedere. L’installazione su fondo stradale o altra superficie calpestabile non costituisce un problema, dal momento che le Nautilus, dotate di corpo in alluminio anodizzato e protette da un robusto vetro temperato, sono collaudate per resistere a pesi di 1500 kg. L’elemento illuminante è costituito da uno o tre led di potenza osram golden Dragon o Dragonstar 500. L’alimentazione è fornita da un trasformatore integrato o separato che garantisce una corrente costante di 350 mA, per una luminosità forte e regolare, priva di fluttuazioni; non manca la possibilità di collegare in serie più lampade. illuminAzione outdoor Alcuni proiettori a led Nautilus Osram, montati nel fondo stradale, valorizzano una facciata sormontata da un piccolo campanile (Photo: circlecopyrt Jeff Jones). Alimentati da un trasformatore esterno o integrato da 350 mA, i Nautilus hanno un grado IP67 di resistenza all’umidità e sopportano fino a 1500 kg di peso; il corpo è in alluminio anodizzato. Sopra, Volto, un proiettore per esterni prodotto dalla bresciana Goccia Illuminazione. Il telaio in alluminio, ricoperto da una speciale vernice antiultravioletti, garantisce notevole resistenza agli agenti atmosferici: Volto è un dispositivo di classe II a doppio isolamento con grado di protezione IP65. L’elemento illuminante è costituito da una lampada alogena da 70 Watt o da fluorescenti a basso consumo da 26, 32 o 42 Watt.
NuVo è un altro dei “grandi nomi” quando si parla di multiroom. Non a caso, il catalogo comprende quattro linee di prodotto più altoparlanti, accessori e soluzioni di integrazione per iPod/iPhone. Il Dock NuVo, disponibile in due versioni (da tavolo e da parete), si collega al sistema con cavo Cat5 e ricarica anche il dispositivo. La distanza massima è di 50 metri. hanno il sensore IR per il telecomando dello ZR6) via cavo Ethernet, può essere integrato tanto con il sistema di automazione quanto con il citofono e l’intercom e ha i connettori dorati. Naturalmente, strizza l’occhio a iPod, iPhone e compagnia bella grazie all’apposita base SmartDock2. Il catalogo è completato da diversi diffusori dedicati agli esterni, quindi a forma di roccia o perfino di vaso per piante. Anche Nuvo è uno specialista del multiroom a tutti i livelli e per ogni esigenza dall’alto dei suoi oltre 80 anni di storia. Infatti, osservando il catalogo Nuvo si rimane impressionati dalla ricchezza e dall’autorevolezza delle proposte, che spaziano dalle diverse famiglie di controller fino agli altoparlanti (AccentPlus, da incasso, da parete per esterni e a roccia) e ai diversi accessori. Che agli ovvii tuner e basi per iPod aggiunge server locali con quattro uscite attive indipendenti (music Port), finali di potenza aggiuntivi proposti perfino come modulo da parete a mo’ di tastierino. Tastierini che sono ovviamente disponibili Il sistema di punta di NuVo è il Concerto, caratterizzato dalla raffinata matrice attiva (40 watt/canale) NVI8G di tipo 8x6 e da inediti tastierini OLED. Nel caso si voglia distribuire anche il video, l’importatore italiano propone l’abbinamento con le matrici video Route 44 e 88 prodotte dalla milanese Area 51, rispettivamente 4x4 e 8x8 e anche in versione con HDMI. per quanto allettante, l’impianto multiroom necessita di un’installazione che risulta per forza di cose invasiva: per questo, a meno di non coincidere con una ristrutturazione, l’impegno è importante. Ma una soluzione alternativa c’è e si basa su una tecnologia “vecchia” che si sta cercando di perfezionare da una trentina d’anni: la pLC (power Line Carrier). Che significa usare la corrente elettrica della rete domestica come portante del segnale musicale. I vantaggi sono fin troppo evidenti: non è necessaria installazione in quanto il cablaggio c’è già per tutta casa. Diversi costruttori hanno lavorato sulla tecnologia pLC e presentato sistemi multiroom basati su questa. Il Collage di russound è l’ultimo lanciato e si struttura su un’elettronica di gestione (Collage Media Manager CMM1, che fa da ponte tra la rete ethernet e Internet le sorgenti e i tastierini le logiche locali). Queste ultime (CAK1) sono dei veri e propri tastierini che, però, integrano anche il finale di potenza (2x16W). Se ne installa uno per stanza per quante zone si desiderano. LA SOLuZIONE più facile lA diffusione sonorA in piÙ ambienti 80
46 C’è un abisso tra gli attuali videocitofoni e i loro antenati di uno o due decenni fa. Strutture componibili, videocamere motorizzate, lettori di prossimità, funzionamento su protocollo IP e interazione con i sistemi di automazione: il confine tra videocitofonia e domotica è sempre più sottile di Marco galloni gli sforzi e gli investimenti che le industrie di settore riversano sulla citofonia e sulla videocitofonia per migliorarle dal punto di vista tecnologico, perfezionarle sotto l’aspetto funzionale e del design, eccetera sono notevolissimi. qualcuno potrebbe persino chiedersi se abbia senso una simile acribia: un videocitofono, in fondo, non è un’astronave interplanetaria, è un dispositivo piuttosto semplice che svolge sempre la medesima funzione. Un’obiezione del genere presenta però un vizio di forma: è vero che, nella sua essenza, il videocitofono è sempre lo stesso. ma per quanto riguarda i suoi aspetti accessori e complementari c’è una distanza immensa tra i moderni dispositivi e i loro antenati di dieci, quindici, venti anni fa. ora, il progresso tecnologico si gioca proprio sul piano dell’accessorio e del complementare, non riguarda l’essenza, che per definizione rimane sempre uguale a se stessa. L’impegno profuso dalle aziende di settore, dunque, non solo è pienamente sensato ma ha benefiche ricadute sugli aspetti pratici della nostra esistenza, quelli con cui facciamo i conti tutti i giorni. THANGRAM dI BpT, lE SETTE pIETRE dEllA VIdEOCITOFONIA Chi pensa che discorsi del genere siano troppo filosofici – o, peggio, che la filosofia non abbia alcuna ricaduta sul piano pratico e concreto non ha che da dare un’occhiata a Thangram della bPT. Prima che un sistema per videocitofonia Thangram è una filosofia, che beninteso non rimane astratta ma si invera in dispositivi concreti, funzionali e bellissimi. Il nome deriva dal tangram (“le sette pietre della saggezza”), un antico gioco cinese costituito da sette tavolette colorate e di forma diversa inizialmente disposte a formare un quadrato: scopo del gioco è creare figure di senso compiuto, con le uniche condizioni di utilizzare tutti e sette vedO, quIndI parlO videocitofoni, sempre piÙ multimediali i pezzi e di non sovrapporne nessuno. Anche Thangram (il videocitofono) è un sistema modulare e componibile. Come nel gioco cinese, gli elementi del sistema bPT sono sette: un terminale esterno videocitofonico, un terminale citofonico, un modulo controllo accessi con tastiera, pulsanti singoli, pulsanti doppi, modulo controllo accessi con pulsante Rfid, pulsanti singoli a doppia altezza. ma a differenza di quanto avviene nel rompicapo orientale, Thangram non costringe a usare tutti gli elementi: ciascuno può comporre il posto videocitofonico utilizzando gli elementi che meglio crede, per una gamma di configurazioni assai ampia. La bPT ne propone dieci, di queste configurazioni, dal posto esterno citofonico con pulsanti singoli e modulo Rfid alla postazione videocitofonica con tastiera e pulsante singolo, ma le possibilità sono molte di più. Caratterizzati da design elegante e spessore ridottissimo (2 mm per la versione inwall, 25 mm per quella da parete), i posti esterni Thangram dispongono di cornici intercambiabili e di LED a colori per la retroilluminazione. L’elevato grado di protezione (IP54) garantisce una notevole resistenza agli agenti atmosferici, mentre l’impiego di sensori di ultima generazione e di algoritmi per il trattamento del segnale assicurano un’impeccabile qualità video in tutte le condizioni ambientali. Il sistema di guida luce è stato sviluppato in collaborazione con il centro ricerche Plastoptica del gruppo fiat: il risultato, assicura bPT, è un’illuminazione perfetta anche nel buio più profondo. Tra i posti esterni Thangram merita menzione Digitha, una targa antivandalo con piastra frontale in acciaio a doppia finitura e videocamera con sistema wide eye che permette di visualizzare un’area molto ampia (55°); il campo visivo può all’occorrenza essere ristretto agendo sullo zoom digitale e sul meccanismo di puntamento. Il display LCD, ampio e retroilluminato, facilita le operazioni; ogni funzione viene illustrata chiaramente, Il Thangram di BPT è un sistema videocitofonico modulare formato da sette elementi (posti esterni, pulsanti, tastiere...) componibili in una quantità di configurazioni diverse, dal citofono con pulsanti singoli e modulo Rfid alla postazione videocitofonica con tastiera e pulsante singolo. Thangram è compatibile con XiP, sistema di trasmissione digitale su rete Ethernet che permette lunghezze di cablaggio praticamente illimitate.
45 IN BREVE Via Erba 50 Melzo (MI) 02 36640831 AFM progetta ed installa impianti HiFi, AudioVideo Full HD, Home Cinema e Multiroom abbinati ai più performanti sistemi di automazione domestica. Sono a disposizione le sale dimostrative di Melzo dove potrete prenotare dimostrazioni personalizzate o semplicemente acquistare i prodotti AudioVideo delle marche più prestigiose. Contattaci per una consulenza personalizzata Concessionaria Ufficiale DVQUADRO Online www.afmproject.it Project Engineering 323_afm_pgp_hcm_710.qxp: 9062010 16:03 Pagina 1 La aXIS SI RIFÀ gLI OCCHI La axis Communications ha recentemente presentato una gamma di tre nuove telecamere di rete denominata pTZ. parliamo di sistemi professionali per la sorveglianza destinati all’esterno, in grado di registrare in alta risoluzione e di restituire immagini nitide anche in condizioni metereologiche avverse. La aXIS p5532E si ferma a una risoluzione di 720 x 576 pixel ma i modelli aXIS Q6034E e aXIS p5534E hanno prestazioni HDTV 720p, in formato 16:9, supportano la compressione video H.264 e possono contare su uno zoom che arriva a 18x. Tutti e tre i modelli possono comunque memorizzare le immagini localmente, grazie allo slot per schede SD/SDHC incorporato. www.axis.com agli utenti avanzati che hanno esigenze di monitoraggio serio, la linea VRN include comunque un’interfaccia userfriendly, gestibile dal pannello frontale, e un potente software (il Milestone Xprotect Enterprise) che aggiunge nuove feature, aggiornamento dopo aggiornamento. www.jvcpro.it Il vcr VRN900U è in grado di gestire fino a nove telecamere. COpERTURa ELMO Tutta l’esperienza della EL.MO. si riassume nel concept di “Villeggio”, soluzione intelligente che mette a disposizione del cliente una centrale espandibile tra safety e security. L’hardware di Villeggio può infatti lavorare con una configurazione mista cablata/ wireless ed implementare fino a sette moduli plug & play che permettono di tenere sotto controllo 16 settori differenti, spaziando su vari campi: antintrusione, monitoraggio termico, rilevamento fughe di gas, ecc. www.elmospa.com La telecamera AXIS Q6034E può essere utilizzata anche come sensore di movimento che attiva un allarme. JVC REgISTRa TUTTO Con il VRN900U, videoregistratore digitale prodotto dalla JVC, è possibile gestire e registrare le immagini provenienti da 9 telecamere diverse. Con il modello VRN1600U, che include un hard disk interno da 500gB, si arriva addirittura a 16 telecamere collegate insieme. pur pensando Il design attraente e le mascherine di diversi colori permettono di collocare Villeggio in ogni contesto.
È all’interno della casa, non in giardino o in terrazza, che trascorriamo la maggior parte del tempo. Logico quindi che nell’illuminazione degli ambienti interni la voce risparmio energetico abbia un’importanza particolare... di Marco galloni iLLUMiNARe rISparMIandO La domotica può svolgere un ruolo determinante nella gestione delle sorgenti luminose all’interno e all’esterno dell’abitazione. Lo dimostrano dispositivi come il grafik Eye qS della Lutron, una centralina per il controllo combinato di luci, tende, scuri e tapparelle. Il pannello anteriore di questa centralina è suddiviso in due fasce di uguale larghezza e ospita i pulsanti di up/ down delle tapparelle e i tasti dimmer delle luci in modo del tutto paritario e democratico, senza alcuna gerarchia tra le due funzioni. Una singola centralina può controllare fino a 16 gruppi di luci, per altrettante zone; nella fascia superiore del pannello trovano posto i pulsanti up/ down che regolano l’intensità di ciascun gruppo di luci, i tasti pagina, gli up/down master che dosano l’intensità generale degli scenari, un piccolo display e un calendario astronomico che permette di programmare scenari ed eventi in base alle necessità e alle fasce orarie, così da risparmiare energia; si possono programmare fino a 25 eventi per ciascuno dei 7 giorni della settimana, oppure 25 orari vacanza che il sistema mette in atto automaticamente quando gli inquilini sono fuori casa. I tempi di fading possono essere impostati tra 0 e 59 secondi o tra 1 e 60 minuti. È possibile controllare fino a tre gruppi di scuri o tapparelle wireless o wired e pressoché ogni tipo di sorgente di luce artificiale, dalle lampade a incandescenza alle alogene, dalle Lutron TuWire ai ballast Hilume 3D, passando per i led e i tubi al neon; né possiamo dimenticare i ballast EcoSystem, grazie ai quali è possibile ridurre gli sprechi e i consumi di energia (vedi box). La centralina grafik Eye è compatibile con tutti i dispositivi della serie qS, come gli alimentatori per le tende e le tapparelle Sivoia, le pulsantiere, i moduli I/o, le interfacce RS232, Ethernet e Dmx... ClEARCONNECT, Il WIRElESS SENzA INTERFERENzE merita menzione la tecnologia di trasmissione wireless utilizzata dalla grafik Eye qS: si tratta della ClearConnect, 67 Sotto, ClearConnect è una tecnologia wireless studiata per ridurre le interferenze, i consumi e l’inquinamento elettromagnetico. La ClearConnect non lavora sulle tradizionali bande RF dei 400 MHz, dei 900 MHz o dei 2,4 GHz, che secondo Lutron sono troppo affollate, ma sulle frequenze stabilite dal protocollo FCC 15.231. I dispositivi ClearConnect operano inoltre in modo non continuativo e con ridotte potenze in antenna. In apertura,un tastierino scelta in virtù dell’insensibilità ai disturbi e del basso inquinamento elettromagnetico. Secondo Lutron, le bande di frequenza comunemente utilizzate dai dispositivi wireless – i 400 mHz, i 900 mHz, i 2,4 gHz – sono troppo affollate, troppo piene di dispositivi di ogni tipo che intermodulano, producono disturbi, interferiscono gli uni con gli altri. Per tale ragione l’azienda americana ha preferito le frequenze stabilite dal protocollo fCC 15.231, che non sono rigidamente determinate, come quelle sopra menzionate, ma variano a seconda del paese, della quantità di emittenti presenti nella zona e di altri parametri. La centralina grafik Eye è comunque in grado di dialogare anche con i dispositivi wireless Lutron sui 434 mHz, come le già menzionate Sivoia, i sensori Radio Powr Savr e i controller Pico. Pulsantiera in wall Pulsantiera da tavolo Dimmer Maestro Dimmer per lampada da tavolo Processore principale Controller wireless PicoCentralina wireless Grafik Eye QS Centralina tende motorizzate Sivoia Sensore di presenza wireless DOMOTICA SPECIALE
della corrente in tutto il resto della casa, per non mettere fuori servizio altri circuiti importanti (sistema di allarme, riscaldamento, condizionamento). Il forzato ripristino avverrà però soltanto nel caso in cui la protezione salvavita sia legata a una banale sovratensione istantanea, come nel caso di fulmini, o a semplici sbalzi di tensione sulla linea elettrica. Se il guasto risulta permanente e il riarmo automatico dell’interruttore non è tecnicamente possibile, partirà invece un’ulteriore segnalazione via SmS con il report dell’accaduto. Nel caso in cui ci fosse ancora il bisogno di sottolineare l’importanza di una casa dotata di torce autonome installate a parete, per disporre sempre di una luce di emergenza in caso di blackout, ricordiamo che bTicino propone poi una vasta gamma di lampade segnapasso, molto eleganti e poco invadenti. pERIMETRO ESTERNO La gestione dei pericoli provenienti dall’esterno passa invece da soluzioni “classiche” rivisitate in chiave futuristica. Secondo bTicino, il videocontrollo ambientale 43 In alto, BPT propone un nuovo sistema antintrusione estremamente completo, chiamato B2, realizzato dalla consociata Brahms Elettronica, divisione che si occupa di sicurezza all’interno di BPT Spa. A fianco, un angolo di casa domotica nello showroom BTicino di Reggio Emilia basato sulla gamma Axolute Nighter, interamente in vetro nero. BTicino è sempre attenta al design e propone sistemi in armonia con il proprio stile di vita che rendono esclusivi gli interior. Scegliendo una centralina della linea Axolute è possibile ad esempio selezionare le forme, le materie e le eleganti finiture. DOMOTICA SPECIALE
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88 Al massimo della qualità i cavi JIB per HiFi e Home Cinema ti permetteranno di ascoltare la vera musica pura e originale e di avere la massima e vera definizione del tuo schermo tv. Specifiche tecniche: placcatura in oro 24 carati di tutti i connettori e contatti connettori con contenitori esterni in metallo prestazioni al massimo delle performance esenti da qualsiasi tipo di disturbo flessibili, resistenti alla fatica, alla corrosione e bassa resistenza elettrica i segnali possono essere trasferiti più velocemente con una bassissima attenuazione grazie al conduttore OCC. JIBGermany No.: SB004 No.: 5001BSL Tel: +49 30 70762768 Fax: +49 30 70762769 Website: www.JIBGermany.com Email:contact@jibgermany.com Non ve la sentite di sforacchiare le mura della vostra abitazione per installare una coppia (o più) diffusori inwall? La soluzione per chi ha poco spazio a disposizione e soprattutto non vuole riempire la casa di cavi e diffusori sparsi qua e là nelle stanze è costituita dai diffusori onwall; elementi da applicare direttamente sulle pareti che non necessitano di fori per l’installazione. Questi diffusori infatti si agganciano al muro con dei tradizionali supporti e non necessitano quindi di opere murarie. Il vantaggio più diretto rispetto ai tradizionali speaker inwall è proprio quello di poter garantire una grande facilità d’installazione e in alcuni casi di costituire, grazie alle griglie personalizzabili, anche degli eleganti elementi d’arredo. Non mancano soluzioni davvero originali e interessanti come il Superstar Music Centre di ArtCoustic (in foto), dedicato a chi vuole ascoltare musica dall’ipod e altri sistemi audio con la massima fedeltà possibile: integra una sezione di amplificazione da 150 W ed è dotato di griglie frontali intercambiabili. www.simontech.com INwALL E ONwALL: quali le differenze? I diffusori inwall permettono di sonorizzare un ambiente in modo pulito e ordinato: niente altoparlanti a vista nella stanza, niente cavi, ecc. Ma in alcuni ambienti o in situazioni di utilizzo particolari (quando ad esempio si vogliono installare i diffusori direttamente dietro uno schermo di proiezione) potrebbe essere conveniente pensare all’installazione di veri speaker invisibili. Quelli prodotti da elab, oltre all’invisibilità totale, presentano numerosi vantaggi quali l’emissione a direttività costante, per il massimo coinvolgimento. L’altoparlante elab è proposto in due misure (60x60 e 60x45 cm) in kit, completo di accessori per il montaggio e telaio in betulla marina da 18 mm. Tecnicamente l’altoparlante è un due vie con efficienza di 92 decibel. www.elabdibg.it LA PArETE che suona
54 Una corretta gestione del clima è sicuramente uno degli elementi determinanti per il raggiungimento di un alto grado di benessere in casa. Vediamo quali sono i prodotti e le tecnologie più innovative di Luigi Nicolucci La gestione della climatizzazione costituisce da sempre uno degli aspetti fondamentali della domotica. Una corretta regolazione della temperatura nei vari ambienti della casa può essere ritenuta una “conditio sine qua non” per il raggiungimento di un alto grado di comfort all’interno delle mura domestiche, sia d’estate che d’inverno. Solitamente, il controllo della climatizzazione in casa è affidato a dei comuni termostati (oggi cronotermostati) che a seconda della temperatura impostata gestiscono l’accensione e lo spegnimento di climatizzatori, pannelli radianti, pompe di calore, caldaie, ecc. I cronotermostati sono utilizzati nella stragrande maggioranza delle case con impianti di riscaldamento autonomi e consentono una programmazione dei cicli di accensione/spegnimento in base a un programma giornaliero o settimanale. Il limite di un impianto regolato da un cronotermostato è innanzitutto quello di non consentire interventi “selettivi” (la regolazione dell’accensione/spegnimento avviene sulla base di rilevazioni effettuate in un singolo ambiente che non necessariamente corrisponde alle condizioni ed esigenze di altre zone della casa) e di non poter essere quindi programmato per gestire in modo diverso i vari ambienti (ad esempio, mentre si fanno le pulizie e si aprono le finestre potrebbe essere utile, al cOMfORT aSSICuraTO fine di ottenere un efficace risparmio energetico, disattivare l’impianto di riscaldamento/raffrescamento nelle zone interessate senza magari spegnere necessariamente tutto l’impianto). Il controllo del clima tramite un impianto domotico consente invece di ottenere una gestione “intelligente” delle varie zone, che si traduce, di fatto, in un comfort superiore e in un sensibile risparmio energetico rispetto a un impianto controllato in modo tradizionale. GIOCO dI SQUAdRALa gestione del clima, vista in particolare nell’ottica del risparmio energetico, è da sempre uno dei principali obiettivi di bPT. Il sistema domotico Homo Sapiens consente la gestione integrata dei sistemi di riscaldamento/raffrescamento multizona in funzione sia delle variabili ambientali che della dinamica dell’edificio. Il sistema bPT è in grado di garantire il massimo comfort ambientale ottimizzando i consumi di energia in funzione dei dati rilevati dalle sonde ambiente e dalle sonde esterne di temperatura e umidità. L’impiego di diversi moduli integrati nel sistema consente di gestire singolarmente ogni ambiente in base alle diverse esigenze: i moduli per funzioni speciali permettono ad esempio di leggere la potenza elettrica istantanea su singola fase, consentendo di gestire il controllo dei carichi e BPT offre da tempo diverse soluzioni per il controllo e la gestione del clima ad ogni livello: dai semplici cronotermostati alle soluzioni integrate in ambito domotico. gestione clima
12 Camera Camera Ingresso Studio WC WCCucina Salone Terrazzo Questa azienda è certamente la meno conosciuta tra quelle presenti nel servizio, per questo è doverosa una breve presentazione. La Alarmsystems nasce nel 1995 come realtà specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di sicurezza non solo per i settori commerciale e industriale, ma anche residenziale. L’attenzione a questo settore, con il lancio della linea Techno basata su componenti DIN e funzionante su bus, ha poi man mano aperto le porte alla domotica, con lo sviluppo di un sistema a logica distribuita. È quindi nato il marchio Technolife, che ha portato l’azienda a diventare protagonista dell’integrazione, ovvero conciliare le diverse esigenze della clientela per quanto riguarda non solo sicurezza e automazioni tipiche, ma anche impianto elettrico, videosorveglianza, videocitofonia, controllo accessi, irrigazione e audio/video, il tutto gestito per mezzo di dispositivi evoluti quali PC, palmare e, natutalmente, touchpanel. questa attività ha quindi portato, proprio nel 2010, alla nascita di Eyeon, nuova realtà finalizzata allo sviluppo di prodotti con forte connotazione di design per una proposta in chiave architetturale e non solo tecnologica. Così, il sistema proposto media tra periferiche Technolife e il nuovissimo Less Hide di Eyeon, un touch PC da incasso a parete per la gestione integrale dell’abitazione. questi disposiviti di controllo, disponibili in diverse versioni tra i due marchi, vengono opprtunamente chiamati “supervisori”. L’impianto proposto, quindi, è strutturato sulla gestione delle luci in on/off (otto punti al primo piano e quattro al secondo per mezzo dei moduli digitali optoisolati TbD 9I8o16A, con 9 ingressi e 8 uscite relè) e dei relativi hardware per scenari TbD 5IS; al secondo piano sono previste anche due luci dimmerate in salone. La motizzazione di tende e tapparelle (ipotizzate rispettivamente in due esterne e I PLUS DEL SISTEMA Sistema di automazione ricco e ben strutturato, che copre le più svariate esigenze domestiche di sicurezza e comfort. La logica di sistema a intelligenza distribuita semplifica l’installazione e l’eventuale espandibilità futura. L’evoluto touch Less Hide, però, ci sembra un po’ sproporzionato rispetto al costo complessivo dell’impianto (da solo, software escluso, pesa per oltre 1/3 del budget). Personalmente investiremmo la cifra (forse anche risparmiando) nel touch da parete da 6,5”T PC06 e nei tastierini T TOUCH28. ABITAZIONE BILIVELLO TEChNOLIfEEyEON By ALArm SySTEm prezzo e 17.300,00 www.TEChNOLIfE.IT www.EyEON.IT Entrambe le proposte, peraltro molto complete, sono basate su componenti Technolife a eccezione del PC touch di controllo Less hide, che fa capo al nuovo marchio EyeOn, certamente molto affascinante ma forse rimpiazzabile con altri elementi come riflettiamo nello spazio qui sotto e come, in effetti, è proposto nel preventivo. L’azienda non ha previsto in opzione l’integrazione dell’intrattenimento (comunque possibile per mezzo di appositi moduli Ethernet e rS232) ma ha preferito, vista anche la sua natura, proporre un eventuale sistema di videosorveglianza.
VELODYNE DIGITAL DRIVE SERIES mpi electronic tel. 02.93.61.101 fax 02.93.56.23.36 info@mpielectronic.com www.mpielectronic.com Sin dall’introduzione del primo sistema High Gain Servo, i subwoofer servocontrollati Velodyne costituiscono un riferimento mondiale in termini di performance. A distanza di vent’anni Velodyne presenta una nuova rivoluzionaria tecnologia, il primo subwoofer digitale controllato da microprocessore. La Digital Drive™ Series comprende quattro nuovi modelli completamente digitali:DD10 (driver 10”), DD12 (driver 12”), DD15 (driver 15”), e DD18 (driver 18”). La nuova tecnologia Velodyne adottata nella Digital Drive Series consente la misurazione e la correzione digitale in tempo reale della risposta del subwoofer in ogni ambiente e la sua memorizzazione all’interno dell’unità per assicurare la performance ideale nella stanza d’ascolto. Grazie alla loro accuratezza musicale e alla straordinaria capacità di riproduzione delle frequenze inferiori, i subwoofer Digital Drive™ stabiliscono un nuovo standard di riferimento per la categoria. Nel rispetto della tradizione Velodyne, naturalmente. Digital Perfection Velodyne Cinemax 9022006 13:48 Pagina 1
può essere collegata a un certo numero di posti esterni: la configurazione massima prevede 136 postazioni interne installate in 34 appartamenti, 8 postazioni esterne e 32 videocamere. La postazione interna può essere personalizzata per mezzo delle piastre Lux, offerte nei colori bianco latte, titanio e ardesia. I posti esterni, disponibili in versione audio video a colori o solo audio e nelle finiture titanio e ardesia, si possono comporre in tre formati, a 1, 2 o 3 moduli, con selezione mediante pulsanti o rubrica elettronica. Il collegamento Ethernet/LAN su cavi Cat 5 o di categoria superiore, oltre a rendere più sicuro il trasferimento del segnale, semplifica il cablaggio; lungo i Cat 5 viaggiano infatti i segnali audio e video, i dati digitali nonché le alimentazioni; il collegamento delle postazioni interne avviene tramite switch Ethernet, con led che segnalano se la connessione è operativa. Numerose le funzioni garantite dal Chorus Digital vision: segreteria videocitofonica, intercom all’interno dello stesso appartamento o tra appartamenti diversi, ascolto ambientale (baby monitoring), possibilità di collegare videocamere PAL/NTSC... I dUE FIlONI dEllA VIdEOCITOFONIA Le aziende produttrici seguono sostanzialmente due filoni: quello della videocitofonia pura o specialistica, cioè dei dispositivi che svolgono esclusivamente tale funzione, e il filone dell’integrazione, nel quale rientrano i sistemi multifunzione, che spesso interagiscono con l’impianto di automazione, di sicurezza, eccetera. Il 2Line di Abb appartiene al primo filone: si tratta di un sistema studiato per la massima semplicità d’installazione e uso. La prima è garantita dalla tecnica di trasmissione utilizzata, quella tecnologia due fili che riduce il rischio di errori da parte dell’installatore e perA sinistra, il Metreau Entry Communicator di AMX: di per sé si tratta semplicemente di un avvisatore di chiamata dotato di un minuscolo display da 1,6”, una sorta di campanello in versione evoluta da installare accanto alla porta d’ingresso di casa, del residence o del condominio. Ma aggiungendo alcuni touchscreen e un gateway il Metreau diventa parte di sistemi ben più complessi. In alto a destra, Ivory ed Ebony, rispettivamente postazione interna ed esterna del sistema di videocitofonia 2Line di ABB. Il sistema si basa sulla tecnologia di trasmissione a due fili, che assicura semplicità di installazione e permette di inviare dati e segnali su lunghe tratte: la distanza tra postazione interna ed esterna può raggiungere, con l’aiuto di amplificatori di linea, i 600 metri. mette di inviare dati e segnali su lunghe distanze, fino a 600 metri. La programmazione è agevolata dalla possibilità di assegnare a ogni componente un indirizzo univoco. La tecnologia a due fili permette altresì una notevole gamma di configurazioni, dall’impianto per la piccola abitazione al sistema per il grande complesso residenziale. Il gusto per l’essenzialità, e – occorre aggiungere – per l’eleganza e la simmetria, si vede anche nella scelta dei nomi, dei colori e del design: la postazione interna si chiama Ivory, è bianca, ha una cornetta, un piccolo display e pochissimi pulsanti; Ebony è invece il nome del posto esterno, nero come i tasti dei semitoni del pianoforte: Ebony è disponibile in due versioni, con pulsanti oppure con tastiera digitale e display. Il metreau Entry Communicator di Amx si trova a metà tra i due filoni. Di per sé è semplicemente un posto esterno da collocare accanto alla porta d’ingresso di casa, dell’hotel o del condominio; dotato di un piccolo display da 1,6”, metreau si limita a notificare a inquilini e residenti la chiamata effettuata dagli ospiti in arrivo. ma aggiungendo un certo numero di touch panel modero IntercomEnabled e un gateway, come si vede in figura, metreau diventa parte di un complesso sistema di videocitofonia che consente di dialogare con l’ospite, di osservarlo attraverso la telecamera, di aprire la porta o il cancello e persino di organizzare videoconferenze tra i touch panel. Sul display del metreau è altresì possibile visualizzare messaggi come “benvenuto”, “non disturbare” e simili. BTICINO E lA VIdEOCITOFONIA MUlTIMEdIAlE Con il multimedia Touch Screen di bTicino siamo senz’altro nel secondo filone, quello della videocitofonia integrata con videocitofoni, sempre piÙ multimediali 50
CEDIA, la “Custom Electronics Design and Installation Association”, è una associazione internazionale per il commercio presente su tre continenti e che raggruppa complessivamente più di 3500 associati. Le aziende CEDIA sono specializzate nell’analisi, pianificazione, progettazione, fornitura e installazione di impianti di domotica destinati alle moderne abitazioni. Lavorano al fianco dei proprietari per progettare e far installare in maniera professionale qualsiasi soluzione di elettronica per la casa, dall “home cinema” fino alle soluzioni più complete di “home network”, ovvero di sistemi di domotica che integrano tutti i sottosistemi per il controllo ad esempio dell’illuminazione, della sicurezza, del comfort, della distribuzione A/V, etc, fino all’irrigazione di parchi e giardini. L’obiettivo del CEDIA è quello di far conoscere professionalmente gli standard in uso nel nostro settore e di promuoverne di innovativi assicurando che l’azienda prescelta per le realizzazioni operi sempre all’avanguardia, in un mercato di tecnologia in continua evoluzione. Qualsiasi siano le tue necessità di realizzazione, per i sistemi di domotica installati con la massima professionalità e competenza, rivolgiti ad un associato CEDIA. L’elenco completo dei membri di CEDIA è visionabile all’indirizzo: www.cedia.co.uk, oppure chiama il numero +44 (0) 1480 213 744 per avere maggiori informazioni. Consulta gli specialisti per la progettazione e l’installazione dei sistemi di domotica nella tua casa. Immagini per gentile concessione di Domotix é MDSG s.r.l. Tecnologia per la casa installata professionalmente CEDIA ISR 2009 v6 italian 225x285.qxd 12/2/10 11:05 Page 1
9000ACE costituisce il top dell’offerta del marchio inglese ed è dotato della rinomata tecnologia Uniq, con trasduttori coassiali. Si tratta di un progetto a tre vie con doppio woofer da 165 mm con cono in polipropilene, impiegati insieme a un trasduttore coassiale del medesimo diametro, con tweeter a cupola da 19 mm e doppio magnete al neodimio. La tecnologia ACE Acoustic Enhancement Technology permette di ottenere una resa alle basse frequenze “spettacolare”, raggiungibile normalmente solo con altoparlanti di dimensioni ben superiori. La risposta in frequenza va da 60 e 27 kHz mentre la potenza applicabile raggiunge i 150 W. Nel caso in cui lo spazio da destinare all’installazione di speaker inwall sia scarso, il marchio inglese ci viene incontro poi con una proposta davvero originale: si tratta del CI380qT, speaker da soffitto motorizzati, studiati per offrire una valida alternativa agli elementi inwall tradizionali per la sonorizzazione del fronte anteriore di importanti sistemi multicanale; un sistema di motorizzazione del baffle permette di orientare gli altoparlanti verso gli ascoltatori in modo da ottenere le migliori prestazioni nonostante il posizionamento a soffitto. ogni unità è in grado di sopportare una potenza di 100 W ed è formata da un disegno a tre vie, con doppio woofer da 75 mm e driver Uniq dello stesso diametro. E lUCE SIA... L’ultima frontiera nel settore degli speaker da incasso arriva dal marchio Klipsch con il modello LightSpeaker. Si tratta, in pratica, di un diffusore da incasso con tecnologia wireless nel cui corpo è stato ricavato anche un sistema di illuminazione a LED. Il kit è formato da due diffusori LightSpeaker, un trasmettitore da collegare alla sorgente e un telecomando. questa soluzione Klipsch consente anche di creare una catena di altoparlanti collegati in wireless per la realizzazione di un sistema multiroom. E non è tutto: il sistema Klipsch LightSpeaker risulta anche molto conveniente economicamente visto che è in grado di abbattere il consumo di energia addirittura fino all’80% rispetto a un normale sistema di illuminazione domestica, oltre a poter contare su un’autonomia di vita dei corpi illuminanti (LED) che raggiunge le 40 mila ore di funzionamento (indicativamente 15 anni di utilizzo normale). BASSI All’AlTEzzA Una riproduzione delle basse frequenze non sempre ottimale per profondità e dinamica costituisce spesso uno dei limiti più evidenti quando si ha a che fare con diffusori da incasso, a parete o a soffitto, soprattutto se di dimensioni contenute. Di norma si usa “rafforzare” l’emissione dei piccoli driver con un bel subwoofer, da installare in qualsiasi punto della stanza, ma in alcuni casi la presenza in ambiente dell’”intruso” specializzato in basse frequenze potrebbe apparire poco opportuna... Per queste ragioni, sempre più spesso si ricorre all’impiego di subwoofer inwall, la cui presenza in ambiente, al pari degli altri elementi diffusori inwall Da Klipsch, una soluzione originale che unisce la diffusione sonora in wireless all’illuminazione: il Klipsch LightSpeaker è infatti un diffusore wireless da incasso nel cui corpo è stato ricavato un sistema di illuminazione a LED. da incasso risulta invisibile. Naturalmente è richiesto uno spazio per l’installazione di grandi dimensioni (e anche piuttosto profondo), adatto ad ospitare il “back box” posteriore. Per esigenze di questo tipo, b&W ha commercializzato il modello ISW4, potente subwoofer dotato di doppio driver da 20 cm con cono in carta/kevlar al quale può essere collegato il finale di potenza/crossover attivo dedicato, mod. SA250, con amplificazione in classe D da 250 Watt. Sia il subwoofer ISW4 che il finale SA250 sono offerti come soluzione integrata insieme al backbox per il subwoofer al prezzo di 1.900 euro. SpECIAlIzzATI NEl SURROUNd Il catalogo monitor Audio dedicato all’incasso è quantomai completo; la produzione si divide in due grandi gruppi di altoparlanti, gli inwall tradizionali e gli inceiling, da soffitto. Tra i primi, sicuramente molto interessanti, in virtù anche di un rapporto qualità/prezzo molto favorevole, sono i modelli della linea W, disponibili in Italia nelle configurazioni a due e tre vie (W165, W280 e W380, prezzi da 180 a 500 euro cadauno). A partire dal modello inferiore, tutti utilizzano la tecnologia CCAm, per la realizzazione delle membrane dei driver, e tweeter a cupola dorata da 1” gold CCAm. Tutti i modelli permettono di intervenire sul livello delle alte frequenze, in modo da adattare la risposta in gamma medioalta al diverso posizionamento in ambiente, mentre prerogativa dei modelli superiori è la compensazione “boundary” per le basse frequenze. Il modello W380, in particolare, adotta uno schema a tre vie, con woofer da 8” e sezione medioalti coassiale orientabile, con midrange da 4” e tweeter da 1”. La potenza applicabile va da 15 a 150 W, per una sensibilità di 90 db. Le dimensioni sono di 423x270 mm, per soli 105 mm di profondità. Nella linea inceiling, il modello C265fx rappresenta l’ideale complemento per la sonorizzazione dei canali posteriori di un impianto home theater grazie alla presenza del doppio tweeter a cupola con possibilità di selezione della modalità d’emissione bipolo o dipolo a seconda della tipologia di installazione adottata. questo modello offre anche la selezione del livello d’emissione dei tweeter grazie alla presenza di un selettore a tre posizioni (3/0/+3 db). Il C265FX di Monitor Audio rappresenta l’ideale per la sonorizzazione dei canali surround di un sistema 5.1 grazie alla presenza del doppio tweeter a cupola con possibilità di selezione della modalità d’emissione bipolo o dipolo a seconda della tipologia di installazione adottata. 86
28 Camera Camera Ingresso Studio WC WCCucina Salone Terrazzo CrESTrON prezzo e 19.800,00 www.CrESTrON.IT Sofisticate, complete, anche esteticamente accattivanti le proposte Crestron, in quest’ultimo caso grazie all’adozione delle nuove e affascinanti pulsantiere CresLight. A onor del vero, Crestron lascia anche la possibilità di ricorrere a interruttori tradizionali opportunamente interfacciati, in tal caso il costo del sistema si riduce di circa 2.800 euro (1.560 per l’appartamento). Sono invece lasciati come opzioni secondarie il sistema multiroom (7.400 euro) e un eventuale telecomando programmabile con display touch (il TPmC3X: 2.400 euro) da affiancare al pannello quale soluzione wireless. Per entrambe le abitazioni, Crestron ha sviluppato soluzioni simili che sono prima di tutto di facile installazione nonché espandibili, due requisiti molto importanti quando si parla di automazione domestica. Si tratta, a ogni modo, di due sistemi completi che integrano il controllo dell’illuminazione con possibilità di dimmering, la gestione delle motorizzazioni e del clima e, grazie alla versatilità del processore (DINAP2), anche la più completa integrazione degli apparecchi audio/ video. A proposito di DIN: Crestron ha recentemente affiancato alla propria linea di componenti tradizionali, quelli a norme rack per intenderci, i medesimi in formato DIN, quindi per il montaggio nel quadro elettrico. Le funzionalità sono le stesse, ma in ambito residenziale questo formato rappresenta un’opportunità non trascurabile che semplifica e razionalizza l’installazione, oltre a facilitare l’accesso in caso di manutenzione. Tra l’altro, i moduli DIN di Crestron sono dotati di ingresso programmabile di override per la connessione diretta a sistemi antincendio o di emergenza. Per questi motivi, tutti i moduli (attuatori, dimmer e relè etc) del sistema Crestron che automatizza questa casa bilivello sono stati montati in due quadri elettrici, uno per ciascun piano che reca le logiche dedicate. Nello specifico, il processore centrale governa undici elementi per motorizzazioni DIN2mC2, che significa il controllo di tutte le tapparelle e le tende; tre DIN1DIm4, ognuno capace di quattro canali dimmerati per le luci, mentre i punti di illuminazione in semplice on/off (specchi dei bagni, ingresso, la seconda lampada della cameretta e le luci di servizio in cucina) e gli altri contatti a relè sono affidati a un DIN8SW8 a otto canali. Per il clima, invece, l’abitazione è stata divisa in quattro zone termiche, due per piano, ciascuna affidata a un modulo termostatico evoluto CHTSTAT dotato di sonda termica e sensore di umidità. I PLUS DEL SISTEMA Diverse le frecce nell’arco della proposta Crestron. Innanzitutto l’installabilità, nonostante la completezza funzionale, grazie alle elettroniche in formato DIN, quindi la preziosità delle interfacce di sistema, rappresentate dai nuovi tastierini e da un touchpanel. Quest’ultimo, in verità, lo avremmo preferito di tipo wireless, certamente più comodo e funzionale, così questa opportunità è lasciata in opzione. Crestron non produce dispositivi di sicurezza, quindi questa voce è lasciata a soluzioni terze parti da integrare. ABITAZIONE BILIVELLO
58 IN BREVE CONTROLLO a DISTaNZa Magictime è il nuovo cronotermostato digitale a programmazione giornaliera e settimanale di Seitron. due le versioni: “Magictime plus”, da appoggio a parete e con impostazione delle temperature tramite manopole, e “Magictime in” da incasso. la peculiarità dei nuovi Magictime è quella di poter essere equipaggiati con l’interfaccia telefonica ITpr 321: avvalendosi della rete GSM è possibile accendere o spegnere via sms i cronotermostati e controllare il clima anche a distanza. www.seitron.it peratura vi è l’indicazione dell’umidità relativa. La grafica delle schermate è stata particolarmente curata al fine di garantire un controllo intuitivo delle varie funzioni. Disponibile anche una pagina dove è rappresentato graficamente l’andamento della temperatura e dell’umidità della giornata precedente e di quella in corso. ogni elemento può controllare la temperatura di uno o più sensori e può quindi comandare una o più valvole di una medesima zona. I comandi vengono gestiti da moduli relè su bUS. Il TERMOSTATO CHE VIENE dAl FUTURO Altrettanto completo è il controllo sul clima offerto dal termostato ENvvSTC di Amx, appartenente alla gamma viewstat. È uno dei primi nel suo genere con display a colori da 3,5” (320x240 pixel) e possibilità di personalizzare lo sfondo. Il display mostra la temperatura interna, l’umidità, i livelli di caldo e freddo, data , giorno e ora, per un controllo davvero completo. Il viewstat ENvvSTC può anche ricevere informazioni aggiuntive come temperatura esterna e previsioni meteo fino a cinque giorni. Non manca la possibilità di interfacciamento con i processori NetLinx. dATEMI UN IpAd... L’ultima frontiera nel settore dell’automazione domestica accoglie la sfida lanciata da Apple con il suo iPad, adottato da molte aziende impegnate nel settore dell’automazione come controller aggiuntivo rispetto ai tradizionali touchscreen. Con il suo applicativo mobile Pro g Crestron offre una visione immediata e completa sull’iPad dei fattori climatici interni ed esterni, come la temperatura esterna e interna, l’umidità, la velocità del vento con possibilità di intervenire facilmente sulla temperatura e sulla portata d’aria dei fan coil. Anche il “supervisore domotico” Hsyco, di Home System Consulting, azienda che da tempo ha abbracciato l’impiego di terminali Apple per l’automazione domestica, permette di tenere sotto controllo la temperatura in tutta la casa e regolarla zona per zona. HSYCo agisce come controllore e supervisore della centrale di controllo clima myHome bTicino. Non IL CRONO DI VIMaR Vimar interpreta il cronotermostato con una serie di prodotti facili da usare e dal design curato. Il 20445 gestisce il controllo della temperatura con programmazione day/week e ingresso per l’attivazione/ disattivazione remota da combinatore telefonico. www.vimar.eu Qui a fianco, Hsyco di Home System Consulting e (sotto) Mobile Pro G di Crestron: due validi esempi di cosa sia possibile fare oggi con l’iPad, anche per quanto concerne la gestione della climatizzazione e di ogni altro aspetto dell’automazione domestica. è quindi necessario accedere fisicamente alla centrale per modificare la temperatura, accendere o spegnere il sistema o controllare i parametri delle diverse zone. Per ciascuna zona è possibile impostare valori manuali di temperatura, ritornare al programma generale, spegnere l’impianto oppure metterlo in protezione termica. Se una zona viene impostata sulla modalità automatica seguirà il profilo termico impostato sulla centrale. Dalla pagina della centrale di controllo clima, impostata sulla modalità Inverno (riscaldamento) o Estate (raffrescamento), è possibile selezionare il programma di riscaldamento o condizionamento, spegnere o mettere in protezione termica il sistema, oppure impostare il programma “ferie”, per ridurre la temperatura in caso di assenza prolungata e di riportarla a valori normali al momento del ritorno. Inoltre HSYCo, utilizzando interfacce di rete (TCP/IP), consente l’integrazione di sonde di temperatura e umidità, utili per visualizzare ad esempio i valori di temperatura o umidità presenti in un edificio. gestione clima
84 diffusori inwall Un tempo scelta di ripiego, laddove lo spazio rendeva impossibile l’installazione di elementi tradizionali, i diffusori inwall hanno saputo conquistare negli anni tutta la fiducia degli addetti ai lavori, ma anche degli appassionati più esigenti di Luigi Nicolucci Considerati, al momento della loro comparsa sul mercato, come “parenti poveri” dei tradizionali diffusori hifi, nel corso di questi ultimi anni i diffusori da incasso più propriamente detti “inwall” hanno conosciuto un forte sviluppo tecnologico che li ha portati nel giro di poco tempo a poter competere con i tradizionali elementi hifi in quanto a costruzione, prestazioni e versatilità. Anzi, in alcuni casi addirittura a superarli visto che, come detto, questi speaker hanno potuto beneficiare di una forte evoluzione, addirittura superiore a quanto accaduto nel settore degli speaker tradizionali. Insomma, da scelta di ripiego, legata principalmente all’effettiva impossibilità di installazione di elementi tradizionali, i diffusori da parete sono arrivati a costituire oggi una risposta sicura nel caso in cui non si vogliano vedere elementi tradizionali sparsi per la casa e ancor di più in presenza di sistemi di diffusione sonora multiroom. Lo sviluppo della tecnologia ha fatto sì che gli elementi inwall possano essere presi in considerazione anche per la sonorizzazione del sistema audio principale, sia esso a due canali o più, potendo offrire una qualità sonora direttamente confrontabile con quanto offerto da un “vero” sistema di diffusori. Certo, se da una parte l’installazione a parete elimina completamente l’ingombro fisico dei diffusori, dall’altra bisogna considerare che, soprattutto per i modelli più importanti, si parla comunque di speaker alti anche 80100 cm che necessitano quindi di tanto spazio libero sulle pareti per poter essere installati correttamente. Inoltre, è bene pensare all’installazione di speaker inwall direttamente nelle fasi di costruzione o ristrutturazione di un immobile, per non rischiare di trovarsi a dover letteralmente “sfondare “ le pareti del proprio salotto per incassare gli altoparlanti in un secondo momento. Anche qui, però, come potrete leggere nel box più avanti, dedicato ai diffusori “onwall”, si può trovare la soluzione... si seNTe, Ma nOn SI VEdE UN pROGETTO AMBIzIOSO Il modello SAADP, della statunitense Paradigm, distribuita in Italia dalla xf Audio di Padova, è indicato per la sonorizzazione dei canali surround di un impianto 5.1 o 7.1. grazie alla tecnologia Adapted Dipole, l’SAADP è in grado di ricostruire un fronte sonoro posteriore non localizzato, perfettamente diffuso in ambiente, analogamente a quanto avviene in una grande sala cinematografica. Il diffusore impiega in un progetto a tre vie, ben cinque altoparlanti per ogni unità: due tweeter a cupola ImS/Shok mount da 25mm, due midrange mLP da 102 mm, un woofer mineral AvS da 150 mm. 88 db è il valore dichiarato per quanto concerne la sensibilità, 200 W la potenza massima applicabile. Il prezzo è di 649 euro cadauno. I VANTAGGI dEl COASSIAlE Anche KEf offre un punto di vista ambizioso e autorevole nel settore degli speaker inwall. Il pluripremiato CISotto, tre eccellenti esempi di speaker inwall: da sinistra, il modello SAADP, della statunitense Paradigm, al centro il CI9000, top di gamma del marchio Kef, a destra il subwoofer inwall ISW4 prodotto da B&W. Nella pagina a destra, gli speaker motorizzati CI380QT di Kef.
AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende MA QUANTO MI COSTI? Automatizzare la casa? Beh, è c ertamente bello, molto comodo, perfino eco friendl y, ma anche costoso. Ma siamo proprio sicuri che la c asa domotica sia poco abbordabile? Ebbene, è proprio quell o che andiamo a scoprire...
Sopra, il Multimedia Touch Screen di BTicino, interfaccia multimediale che, integrata in un sistema di automazione e videocitofonia BTicino, permette di controllare scuri e tapparelle, allarmi e scenari luminosi, temperatura, ecc., nonché di monitorare le riprese delle videocamere esterne. Sotto, nello schema, la videocitofonia interagisce con il multimediale. Il sistema consiste in un PC che svolge funzioni di controllo, in un Tv al plasma o LCD utilizzato come monitor, in un lettore MP3 e in un’interfaccia multimediale; le funzioni di videocitofonia sono garantite da due stazioni Nighter e Whice e da una postazione Axolute Outdoor. la domotica. Il multimedia Touch Screen somiglia poco o niente a un videocitofono, e difatti non lo è: si tratta piuttosto di un’interfaccia multimediale che, integrata in un sistema di automazione e videocitofonia bTicino, permette di controllare scuri e tapparelle, allarmi e scenari luminosi, temperatura e diffusione sonora, di rispondere alle chiamate effettuate dai posti esterni, di aprire/chiudere porte e cancelli nonché di monitorare quanto ripreso dalle videocamere esterne. Il tutto in modo facile e gradevole, grazie all’elegante design del dispositivo e all’interfaccia grafica a icone. Le icone compaiono su un monitor da 10” in formato 16:9, che visualizza anche video e foto prelevate da chiavette USb e schede SD, informazioni in formato RSS, immagini webcam e previsioni del tempo provenienti da rete IP Ethernet. Un vero apparato multimediale a portata di dita. Non meno eleganti nel design e sofisticati nella tecnologia sono i posti esterni che funzionano sia su tecnologia due fili sia su IP, è dotato di tastiera capacitiva a sfioramento e di un display da 3,5” sul quale compaiono, oltre ai nominativi e agli indirizzi, le informazioni relative a eventuali uffici, servizi e simili; non manca la telecamera motorizzata e il lettore di prossimità che consente l’accesso alle persone munite di transponder. Dotate di porte USb e RS232, le videostazioni Axolute Nighter e Whice possono essere inserite in sistemi di automazione myHome e interagire con interfacce multimediali, a formare sofisticati sistemi (vedi figura a destra). Per una relazione sempre più stretta tra videocitofonia, domotica e intrattenimento. IN BREVE SOLO pER pOCHI le nuove targhe videocitofoniche monoblocco di Vimar sono pensate per installazioni da una a quattro utenze: una soluzione ideale per abitazioni mono e bifamiliari. Equipaggiate con tecnologia Elvox, le nuove targhe esterne sono semplici da installare e facili da programmare. audio, video e alimentazione corrono su due fili: il modo più semplice per realizzare un versatile impianto videocitofonico con possibilità di videocontrollo (a colori) domestico e intercomunicazione. www.vimar.eu DIaLOgO pRIVILEgIaTO Ipervoice, il nuovo sistema videocitofonico di urmet domus, consente di realizzare tutta la dorsale con un unico cavo e tramite tecnologia Ip assicura l’attivazione di più conversazioni, audio e video, in contemporanea. Il possibile utilizzo di fibra ottica estende all’infinito le potenzialità del sistema. le prestazioni sono elevate ed integrate e l’eccezionalità di Ipervoice è testimoniata dai numeri di un singolo edificio: può collegare, infatti, fino a 1080 utenti per ciascun condominio e 16 dispositivi intercomunicanti per appartamento, con una distanza massima di 900 metri sulla singola montante. www.urmetdomus.it videocitofoni, sempre piÙ multimediali Videocitofonia: Video Station AXOLUTE Nighter e Whice Videocitofonia: AXOLUTE Outdoor Interfaccia multimediale Personal Computer MP3 TV al Plasma o LCD 52
36 Camera Camera Ingresso Studio WC WCCucina Salone Terrazzo VANTAgE prezzo e 22.430,00 www.VANTAgEITALIA.IT Vantage ha ben interpretato le due soluzioni, proponendo impianti funzionalmente completi e aggiornabili. I prezzi pubblicati si riferiscono ai progetti completi di tastierini e perfino di 200 m di cavo bus, altrimenti il costo si abbatterebbe di oltre 1.000 euro. molto onestamente, poi, Vantage indica a parte nel preventivo il costo di implementazione, programmazione e assistenza in cantiere (6.600 e 5.250 euro rispettivamente per le due soluzioni), mentre eventuali sviluppi in chiave entertainment sono proposti in opzione a 3.480 euro per l’integrazione audio e video e 6.240 euro per la coppia di matrici A/V attive 8x4 ciascuna (nel bilivello). Vantage, azienda nata proprio nell’home automation e non arrivata nel settore da altre realtà (lighting, building, ecc), prevede sistemi interconnessi che siano anche aperti verso l’esterno, quindi interfacciabili con altre realtà. La maggior parte dei moduli di controllo dell’impianto proposto sono su barra DIN, quindi montabili nel quadro elettrico. A tal proposito, in opzione è possibile l’adozione del flatwall di bTicino per un’installazione centralizzata e razionale di tutti i servizi, elettrici e domotici. Parola d’ordine della proposta è “comfort”, già a cominciare dalle luci, tutte gestite da dimmer (ELDS4DIN) a eccezione di quelle di servizio (fornelli e specchio del bagno). Tra l’altro, la dimmerizzazione è programmabile in modo differenziato (ad esempio accensione immediata e intensità del 100% nelle ore serali, accensione progressiva e intensità ridotta di notte, in modo da non creare disagio agli occhi adattati al buio). Nel sistema è anche previsto un sensore del livello di illuminazione esterna per ottimizzare l’accensione delle luci: di notte queste si accendono alla massima intensità; di giorno ma con le nuvole a intensità dimezzata (5060%); in una bella giornata saranno spente. va da sé che le informazioni recepite dal sensore possono essere utilizzate dal processore vantage per comandare eventuali tende parasole. Il progetto prevede, inoltre, la motorizzazione delle tende attraverso i moduli a 8 relè LvRS8DIN, mentre per le tapparelle si lascia in opzione e si consiglia l’impiego dei motori Somfy ILT, facilmente integrabili con gli stessi moduli vantage. Il controllo della temperatura è invece attuato tramite quattro moduli Thermo, termostati da incasso con sonda igrometrica integrata (quindi si potrebbe anche gestire un eventuale deumidificatore) che comunicano direttamente con il processore di automazione (ICDIN) tramite porta seriale RS485. Tra i vantaggi di questa soluzione, la I PLUS DEL SISTEMA Il sistema proposto è tra i più completi, vantando anche il plus dell’interfaccia avanzata sia attraverso touchpanel (ma chi lo preferisse wireless può considerare l’upgrade al TPT700), sia, soprattutto, attraverso tastierini intelligenti dai quali controllare non solo le luci ma pure tutte le altre funzioni automatizzate. Da considerare anche l’installabilità assicurata dalle elettroniche in standard DIN e la facile integrazione dell’intrattenimento, possibile su più step onde dilazionare l’investimento. ABITAZIONE BILIVELLO
21 A CIASCuNO IL SuO Il sistema Home Sapiens funziona su bus proprietario configurabile a stella o in seriale, anche in maniera mista. Su questo si “agganciano” i diversi moduli, come l’oH/rp (luci on/off, valvole, pompe, pulsanti di comando, irrigatori, carichi controllati, ecc) e l’oH/Mpe6KW (modulo misuratore di potenza per controllo carichi). Il bus veicola anche l’alimentazione per i moduli stessi. CHI pIù SpENdE... ... meno spende, recita un celebre proverbio. In effetti, il costo del sistema domotico viene ben presto ripagato dal risparmio energetico. La soluzione Home Sapiens per questa abitazione, oltre a quanto abbiamo visto finora, consente attraverso l’apposito modulo oH/mPE6KW un’accurata gestione dei consumi della casa e un utilizzo intelligente dei carichi (lavatrice, asciugatrice, lavastovoglie e forno) in funzione delle diverse esigenze. In tema di efficienza, può risultare utile anche l’automazione dell’irrigazione, prevista però come opzione: grazie all’aggiunta di un modulo e logiche comunque già implementate nel sistema, Home Sapiens controlla l’irrigazione delle piante attraverso scenari che garantiscono il giusto apporto idrico alle piante in funzione delle stagioni e delle condizioni atmosferiche, eliminando così inutili sprechi. E siamo così all’aspetto sicurezza, previsto di serie nell’impianto qui proposto. In ogni ambiente dove sono presenti possibili punti di accesso dall’esterno (porte o finestre) sono stati previsti rilevatori di presenza a doppia tecnologia (infrarossi e a microonde), affidabili e particolarmente immuni ai falsi allarmi tipici degli ambienti con ampie superfici vetrate. Sensori fune per le tapparelle e contatti magnetici su porte e finestre, poi, completano la parte antintrusione, assicurano un controllo totale di tutti i punti d’accesso dell’abitazione, mentre l’integrazione di sensori di sicurezza (fughe gas e allagamento) incrementano il livello di protezione della casa, segnalando con allarmi sonori e/o l’invio di sms eventuali pericoli. già, perché il sistema è anche dotato di modulo di comunicazione gSm (oH/gSm), collegato sia al bus domotico, sia al bus sicurezza, il che permette a chi abita la casa di rimanere costantemente informato sullo stato della stessa, non solo conoscendo lo stato di sicurezza, ma anche le temperature nonché avviare dall’esterno lo scenario desiderato, in modo da trovare al rientro l’abitazione già “pronta”. Internamente, invece, l’interfaccia uomosistema è affidata a una coppia (uno per piano) di terminali di supervisione mitho+: dietro l’aspetto di un videocitofono si cela un dispositivo di controllo di tutto l’impianto. Per quanto riguarda l’aspetto della citofonia, l’impianto è completato dalla postazione da esterno Thangram, nella quale il sensore di ultima generazione integra sofisticati algoritmi digitali di trattamento dell’immagine per garantire una qualità video elevata in tutte le condizioni ambientali. L’intero sistema, infine, è facilmente installabile grazie al cablaggio razionale: tutti gli elementi sono collegati direttamente al bus, di tipo a 2 fili non polarizzato, che veicola sia i segnali di controllo bidirezionali sia l’alimentazione. SICurEZZA Che in BpT significa Brahms, il sistema antintrusione completamente integrabile con Home Sapiens. In foto, l’unità centrale B2UC0002. COmPLETO Mitho+ è il videocitofono con terminale di controllo domotico integrato. Ha il display touchscreen a colori da 4,3” in formato 16:9. In nero o bianco. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
Tu chiamale se vuoi...emozioni. Il cinema per noi è passione, professionalità, competenza. Dal 2000 ci dedichiamo allo studio delle nuove tecnologie e alla ricerca e testing dei prodotti migliori, per offrirvi sistemi personalizzati che rispondano alle vostre esigenze. SIMONTECH. SOLUZIONI PER ABITARE IL FUTURO. www.simontech.it Plasma 65’’, diffusori Artcoustic DF Multi 50’’, DF 10075, Media Center Kaleidescape. Cernobbio tel. 031.3345530 Firenze tel. 055.2670351
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gli automatismi. Applicato a un cancello condominiale, per esempio, può essere programmato per lasciare aperto il cancello nelle fasce orarie di maggior traffico, evitando quell’incessante apri/chiudi così dispendioso in termini di energia e usurante per i meccanismi. L’ESA può anche integrarsi con gli impianti di irrigazione o di riscaldamento/raffrescamento, consentendo anche in questi casi risparmi considerevoli. Secondo stime benincà, in tal modo si possono ridurre i consumi di circa 250 kW annui. In termini di danaro, per ogni ESA installato nella porta del garage o nel cancello è possibile risparmiare, calcolando le tariffe italiane, fino a 50 euro l’anno. UN AUTOMATISMO pER CANCEllI SIlENzIOSO E “AEROdINAMICO” quanto dicevamo poc’anzi sull’eleganza di alcuni servomeccanismi per la casa trova conferma in un altro dispositivo benincà, il bob 50m. Si tratta di un automatismo per cancelli ad anta battente lunghi fino a 5 metri che va a completare la gamma bob, composta dai modelli 21m (per cancelli di lunghezza fino a 2,1 metri) e 30m (3 metri). Caratterizzato da linea filante e dimensioni contenute, che riducono al minimo gli ingombri, il bob 50m è dotato di un ingranaggio brevettato che elimina rumori e vibrazioni. L’automatismo è realizzato con materiali tecnici molto resistenti ed è rifinito con un trattamento anticorrosione che garantisce durata e prestazioni costanti. I finecorsa integrati nei fermi meccanici e le articolazioni della staffa semplificano l’installazione. La linea aerodinamica del bob 50m, ci si consenta la divagazione, lo libera in parte dall’idea di staticità associata ai dispositivi di questo genere: l’automatismo e il cancello rimangono sì l’emblema della solidità terrena, eppure sembra di intuirvi un anelito alla trascendenza e alla leggerezza, un desiderio almeno, se non una possibilità concreta, di volare. FAAC TMOdE, lA SICUREzzA pRIMA dI TUTTO La sicurezza operativa è, insieme al risparmio energetico e forse anche più di questo, un altro aspetto importante degli automatismi domestici. Un aspetto sentito in modo particolare dalla faac nel proporre i motori tubolari della linea Tmode: tre i diametri disponibili, 35, 45 e 58 millimetri, tutti dotati di dispositivi autofrenanti che bloccano il motore quando manca la corrente. grazie agli appositi adattatori, i tubolari Tmode possono essere utilizzati in una quantità di applicazioni, dall’automazione delle tapparelle e delle tende a bracci alla motorizzazione di tende a cassonetto e schermi di proiezione. I Tmode si possono controllare via cavo o in wireless sui 433 mHz; come optional sono disponibili il radiocomando a parete, il sensore sole/vento e i sensori per il rilevamento ostacoli. I motori tubolari Tmode sono disponibili in due versioni, con finecorsa a 61 Nella pagina a sinistra, in apertura, Benincà è la prima azienda ad applicare agli automatismi domestici la suddivisione in classi energetiche utilizzata per gli elettrodomestici e per l’edilizia sostenibile. Sopra, la finestra per tetti GGU Integra di Velux. Sotto, l’Energy Saving Automatic System (ESA) di Benincà misura i consumi di energia elettrica istantanei e totali: i valori, espressi in kW e in euro, vengono visualizzati sul piccolo display che compare al centro del circuito stampato. DOMOTICA SPECIALE
vite o con finecorsa elettronico controllato da pulsantiera o telecomando. Il sensore sole/vento consente di impostare semplici funzioni di automazione che prolungano la vita operativa delle tende e riducono i consumi: in caso di vento forte, per esempio, il sensore darà ordine di chiudere le tapparelle e riavvolgere le tende a bracci, mentre quando il sole picchia comanderà di aprire completamente le tende da esterni e abbassare le tapparelle. I Tmode sono progettati anche pensando agli installatori: il tempo medio di installazione su una tapparella già montata è di circa due ore; per semplificare le operazioni la faac propone quattro kit comprendenti tutto il necessario; la struttura telescopica del tubo ne facilita inoltre la regolazione in larghezza. INTEGRA, lA SApIENzA dEI MAESTRI CARpENTIERI INCONTRA l’HITECH gli automatismi applicati alle finestre danno vita a un fenomeno curioso, una sorta di effervescenza, un po’ come quando si immerge un ferro rovente nell’acqua. Il fenomeno è dovuto all’incontro – o allo scontro, se preferite – tra elementi antitetici: da una parte le tecniche costruttive collaudate e antiche dei maestri carpentieri, dall’altra le tecnologie da laboratorio. Le finestre del terzo millennio sono fatte essenzialmente come quelle di secoli fa, con il telaio che sorregge il vetro, i cardini, la maniglia e tutto il resto. ma accanto a questi elementi costitutivi ne appaiono sempre più frequentemente altri che sembrano venire dal futuro, come radiocomandi, attuatori e servomeccanismi, materiali sintetici che migliorano l’isolamento termico/ acustico, pannelli fotovoltaici, protocolli digitali. A uno sguardo superficiale la ggU Integra di velux sembrerebbe una semplice finestra per tetti, di quelle usate per garantire illuminazione e aerazione a mansarde e baite di montagna. ma osservando meglio si scopre un concentrato di ritrovati hitech, che vanno dal radiocomando iohomecontrol al motore con distacco automatico della AutomAtismi domestici È risaputo che attraverso l’automazione e il controllo intelligente di tende da sole, scuri e tapparelle è possibile risparmiare quantità di energia considerevoli. esistono altresì finestre motorizzate a consumo zero, alimentate dagli agenti atmosferici (vedi la Velux a energia solare). Ma l’esempio più sorprendente di cooperazione tra automazione, protezione dai raggi solari e produzione di energia da fonti rinnovabili è probabilmente rappresentato dalle tende fotovoltaiche, apparse sui mercati solo in tempi recentissimi. L’idea su cui si basano è semplice quanto geniale: ricoprire di pannelli fotovoltaici la superficie superiore delle tende a bracci per esterni, così da combinare l’azione schermante con la produzione di energia elettrica. Le quantità di energia elettrica prodotte sono tutt’altro che disprezzabili. Secondo la francese Dickson Constant, una delle (poche) aziende impegnate in questo settore, una tenda fotovoltaica da 25 mq può produrre 400 kWh in un anno, equivalenti al consumo di un congelatore/ surgelatore di grandi dimensioni. Un’altra azienda di settore, l’italiana pratic, sta per lanciare la evo energy, dotata di una superficie fotovoltaica di 24 mq e capace di produrre 2,2 kW di energia elettrica. L’efficienza dei pannelli può essere incrementata grazie al sistema di automazione, programmato per modificare l’inclinazione della tenda lungo l’arco della giornata, un po’ come accade negli inseguitori solari di tipo tilt. La tenda, in altri termini, segue il movimento del sole garantendo sempre ai pannelli fotovoltaici l’angolo di incidenza ottimale. Si calcola che gli inseguitori solari di questo tipo, anche detti a beccheggio, consentano incrementi di efficienza del 6 – 10%. Altra tenda fotovoltaica da prendere in considerazione anche perché è già regolarmente distribuita in Italia, al contrario delle Dickson Constant e delle pratic, che lo saranno solo a partire dal prossimo anno o forse dal 2012 – è Aurora, prodotta dall’omonima azienda modenese. La tenda è disponibile in tre diversi formati, con potenze proporzionali alla superficie fotovoltaica: 520 x 350 cm (Aurora 01), capace di 1,012 kWp; 425 x 350 cm (Aurora 02), con potenza di picco di 0,828 kWp; 790 x 350 centimetri (Aurora 03), per una potenza di 1,564 kWp. Con l’eccezione di Aurora 02, che è al di sotto del kW e rientra quindi nella categoria degli impianti off grid/stand alone, tutte le versioni sono del tipo gridconnected, possono cioè essere connesse alla rete elettrica nazionale per praticare il netmetering, la vendita dell’energia non utilizzata. Le tende Aurora rientrano peraltro nella tipologia degli impianti fotovoltaici totalmente integrati, cui spettano gli incentivi più alti tra quelli previsti dal Conto energia 2007 attualmente in vigore. Gli incentivi sono garantiti per 20 anni a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto: secondo l’azienda modenese che produce Aurora, ciò permette di rientrare dell’investimento in circa 11 anni; i successivi 9 anni sono di ricavo puro. TENDE fOTOVOLTAIChE, l’ultima frontiera Un’immagine della tenda fotovoltaica Aurora, prodotta e commercializzata dall’omonima azienda modenese: sistemi fotovoltaici di questo tipo rientrano nella categoria degli impianti integrati, a impatto architettonico zero. Proposta in tre differenti formati, con potenze proporzionali all’estensione della superficie fotovoltaica, Aurora dà diritto alle tariffe incentivanti più alte tra quelle previste dal Conto Energia 2007. Può sembrare un portasci aerodinamico o un profilo alare, invece è un automatismo per cancelli ad anta battente lunghi fino a 5 metri: si tratta del Benincà BOB 5M, dotato di ingranaggi interni brevettati che garantiscono un funzionamento silenzioso e privo di vibrazioni. 62
25 IN COPPIA L’impianto proposto prevede il piccolo (3,5”) touchscreen a colori di controllo, qui con placca Axolute White. L’interfaccia tra il sistema MyHome e lo stesso pannello è assicurata dal Web Server audio/video (F453AV, in basso), che fa girare il software grafico MHVisual, programmabile a piacere in base al tipo di sistema e alle esigenze del proprietario di casa. trale termica (4695) che fa anche da rilevatore nell’ambiente dove è installata (salone), nelle altre tre zone è invece prevista l’apposita sonda (4692) con ghiera di regolazione temperatura locale. Il sistema controlla anche carichi (tre moduli 4672N con altrettante prese dedicate 4140/16), in modo da gestire la massima potenza impiegata e scollegare automaticamente, in caso di sovraccarico, gli elettrodomestici meno importanti. Infine, la funzione di monitorizzazione dei consumi (modulo f521) ne permette visualizzazione e gestione direttamente sui touchpanel presenti. SICUREzzA E INTERFACCE Tanto l’antifurto quanto gli allarmi tecnici (allagamento e fughe metano) hanno la segnalazione vocale dell’evento via telefono grazie alla centrale PSTN/gSm (3486). L’impianto antintrusione prevede una centrale cui fanno capo dieci contatti magnetici (di cui uno per porta blinadata, 3510Pb), più un rilevatore IR passivo, due sirene interne e due esterne (coppia int/ est. per ogni livello). I sensori di movimento a doppia tecnologia sono lasciati come opzionali (217 euro cad.). Il sistema è completato dal videocitofono modello Polyx, con due terminali di risposta, uno per piano. Come abbiamo visto, nel caso si adotti il touchpanel da 10” (4690) o uno dei terminali video LCD con funzioni di controllo domotico (34931x da 2,5” o 34932x da 8”), le funzioni di videocitofono sono riportate anche su questi. A proposito di pannelli, visto che gli stessi comandi sono in realtà i moduli domotici, la proposta bTicino prevede un solo piccolo touch a colori (4684) che permette di gestire tutte le funzionalità per mezzo dell’elettronica dedicata f453Av, nota anche come Web Server. Che in realtà è un po’ il coordinatore di tutto l’impianto myHome nonché l’elemento che fa girare il software grafico mHvisual. Non abbiamo parlato di scenari finora in quanto, a differenza degli altri sistemi, questi sono affidati a un hardware dedicato (f420) in grado di memorizzarne fino a sedici. Tutti i moduli del myHome, infine, sono da barra DIN e, come indicato nel commento ai costi, bTicino propone la soluzione dell’armadio flatwall. Concludiamo con l’audio/video opzionale, una branca che da poco è entrata a far pate del catalogo myHome. La proposta opzionale base è semplice e prevede la sonorizzazione di sei ambienti mediante moduli da incasso attivi con interrutori di volume e sorgente (4562) e due con ingresso RCA per sorgente esterna. Soluzioni più sofisticate possono essere implementate con vantage, ma dobbiamo ricordare anche che myHome, grazie al protocollo aperto open e alla community myopen (www.myopenlegrandgroup.com), ben si presta all’integrazione con sistemi terzi. CALDO E frEDDO Il clima è affidato alla centrale 4695 (codice colore HD per il bianco), con propria sonda locale e ingressi per altre tre (4 totali indipendenti). COmPLEmENTO ormai molto noto, il Flatwall di BTicino è la soluzione ideale per un’installazione pulita e razionale. Consigliato per tutti gli impianti. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
IN BREVE in formato tradizionale o come touch con display LCD o perfino oLED. Concerto è la linea qualitativamente al top, con la matrice grand Concerto, una 6x8 (espandibile fino a 32 zone) con potenza di 40W per canale e touchpanel di controllo anch’esso di tipo oLED. Prodigy è il nuovo marchio lanciato da Crestron sotto il quale si cela una soluzione integrata multiroom e automazione di costo contenuto e semplice installazione, visto che diversi componenti sono wireless. Anzi, innanzitutto Prodigy controlla l’intrattenimento, quindi l’illuminazione, il clima e il sistema di sicurezza. In tal senso, componenti del multiroom sono la matrice audio attiva (50 Watt per canale) PAmP4x100, una 6x4 espandibile fino a 12 zone grazie all’apposito extender. offre per ogni stanza il controllo indipendente di volume, bilanciamento e toni attraverso i touchpanel da parete PTL4 o il telecomando avanzato PTx3, versione per Prodigy del celebre e apprezzato TPmC3x della linea Crestron. Immancabili dock per iPhone/iPod e tuner radio RDS. Cuore del sistema, invece e sia nel caso di funzioni domotiche sia di home theater, è il controller PmC2+, con trasmettitore wireless integrato e telecomando basilare a corredo. Con Russound, invece, siamo al “botto finale”. Senza La particolare soluzione di Crestron, battezzata Prodigy, è un sistema di intrattenimento multiroom con funzioni domotiche basilari già integrate. Nella foto sopra, vediamo la logica di controllo principale PMC2+ con proprio telecomando base: sono comunque disponibili touchpanel da incasso a parete e il telecomando programmabile con display touch PTX3. Qui sotto, invece, la matrice audio PAMP4x100 (6x4 attiva) dedicata al sistema. La pIù COMpLETa nata nel 1989, oggi Elan è uno dei riferimenti nel settore del multiroom, senza “disdegnare” puntate nel settore della domotica vera e propria (controllo globale della casa anche in wireless, illuminazione, integrazione) e pure nella citofonia avanzata con funzionalità intercom. a ogni modo, la distribuzione audio e video può contare su matrici a/V, capaci di gestire 6, 8 e 12 sorgenti (in foto la S128p, una 12x8 con switcher video Hd 16x16), implementabili con elettroniche video specializzate, tastierini e touchpanel, sorgenti dedicate o interfacce per integrarne di terze parti, finali di potenza e, infine, altoparlanti, tra i quali anche elementi specifici per home theater, subwoofer e soluzioni da esterno. www.pixelengineering.it FaSCINO TECNOLOgICO l’unione sempre più stretta tra automazione e multiroom ha convinto anche un nome del calibro di aMX a sviluppare un sistema di alto livello. È il Tango, caratterizzato da un design molto affascinante e tecnologia evoluta per sviluppare sistemi audio fino a 64 zone. l’eventuale aggiunta del video è affidata alle apposite matrici, anche HdMI. www.intermark.it nulla togliere agli altri, questo marchio americano è sinonimo d’eccellenza di multiroom, audio e video, integrato o indipendente. Russound offre un’infinità di soluzioni multroom, compresi server musicali, altoparlanti di ogni tipo e accessori, ma pure estensioni per intercom. La linea CAv6.6 è certamente la più celebre, ma in questa sede andiamo a conoscere la nuova ESeries (nota anche col nome di Sphere), summa dell’esperienza e del knowhow Russound nonché molto curata anche dal punto di vista estetico: per questo si colloca al vertice dell’offerta. Il sistema si basa sul poderoso controller ACAE5, capace di gestire 12 sorgenti audio e/o video in ingresso e distribuirli a 8 zone, di cui 6 amplificate con finali ad alta corrente da 40W/canale. Ha elevata connettività accessoria (Ethernet, USb e seriale RS232), ingresso per citofono, possibilità di integrazione in ambienti home theater, tuner radio e supporto web server. gli si possono aggiungere fino a cinque ZxPE5, extender attivi da 6 zone ciascuno. Due i tastierini espressamente dedicati ai sistemi multiroom targati Sphere, il simpatico KLKE5, con “click wheel” e display monocromatico, e il raffinato TSvE5, touchscreen a colori da 8,4” che permette numerose altre funzionalità, compreso il controllo della videosorveglianza. lA diffusione sonorA in piÙ ambienti 82
DOMOTICA SPECIALE > AlArm system pag. 1214 > AmX pag. 1618 > BPt pag. 2022 > Bticino pag. 2426 > crestron pag. 2729 > gewiss pag. 3032 > vAntAge pag. 3335
32 Camera Camera Ingresso Studio WC WCCucina Salone Terrazzo gEwISS prezzo e 9.170,00 www.gEwISS.COm gewiss avrebbe proposto un sistema domotico base molto economico dal punto di vista dei costi (2.520 euro per la casa a due livelli e 2.160 euro per l’appartamento) già piuttoso interessante quanto a funzionalità. Ciò nonostante, mancava di alcune dotazioni lasciate come opzionali, ma, a nostro avviso, necessarie a completarlo, nonché a portarlo in linea con le altre proposte. Abbiamo quindi lasciato come libera scelta dell’utente solo il controllo da remoto via sms o Internet (866 euro) e il kit in radiofrequenza per i moduli (326 euro ciascuno), che permette di evitare il ricorso alle opere murarie per l’installazione. Per gewiss, domotica significa comfort, sicurezza e risparmio energetico, con un’impianto inquadrato come l’evoluzione di quello elettrico. Tanto che se questo rappresenta una sorta di arredamento “di base” della casa, del quale non si può fare a meno, quello domotico è un plus che mira a soddisfare i bisogni del padrone di casa, che ovviamente possono spaziare da quelli con poche pretese ad altri più fantasiosi ed esigenti. Per questo, secondo gewiss, l’impianto domotico in un primo momento può essere limitato anche solo alla sostituzione delle funzioni base gestite dall’impianto elettrico (luci soprattutto), aggiungendo successivamente tutte quelle possibilità tipiche di un sistema evoluto. quindi, la base dell’impiantistica civile (tutto il materiale elettrico necessario alla realizzazione dell’illuminazione e della distribuzione della rete, quindi scatole, tubi, cavi, protezioni elettriche, pulsanti e placche) è implementata con la gestione intelligente dell’illuminazione, della climatizzazione, di alcuni carichi e così via. In altre parole, per questa abitazione su due livelli, gewiss propone un sistema Chorus su bux Konnex nel quale i vari moduli locali gestiscono 19 carichi luminosi (due luci nell’ingresso/studio, tre complessive nella camera matrimoniale, due punti luci tra corridoio primo piano e scale, altri due punti luce ciascuno tra seconda camera da letto, bagno primo e secondo piano, salotto, soggiorno, esterno), tutti con moduli DIN a 4 canali (gW90740); contatto per la caldaia e cronotermostato via bus (gW10791); due prese comandate (lavatrice e lavastoviglie); un cicalino di allarme per la segnalazione di eventi importanti e l’intefaccia citofonica. Tutti questi aspetti sono controllabili da pulsantiere che sembrano interruttori tradizionali ma, in realtà, sono elementi intelligenti configurabili in vario modo. Ad esempio, i pulsanti sono programmabili a piacere I PLUS DEL SISTEMA È la soluzione di costo più basso tra quelle proposte per il contesto abitativo a due piani e comprende pure la sicurezza. Essendo anche Gewiss un importante produttore di componenti per l’impiantistica civile, il sistema di automazione è altresì facilmente installabile e implementabile. In più, sfrutta il bus Konnex a intelligenza distribuita, uno standard diffusissimo in ambiente industriale che sta man mano prendendo piede anche nel residenziale. Migliorabile l’interfaccia, con un solo touch, seppure sofisticato, e interruttori di tipo tradizionale. ABITAZIONE BILIVELLO
22 Camera Studio Cucina Salone WC PrOTEZIONE EVOLuTA L’impianto di sicurezza e antintrusione Brahms prevede due sirene (B2eAL02 da esterni, in foto, e B2SIAS01 da interni), oltre alla centrale, ai contatti magnetici, ai sensori ambiente a doppia tecnologia (Ir e microonde). L’interfaccia con Home Sapiensa avviene per mezzo del modulo BXrS4201 via seriale rS422. Abitazione piccola non vuol dire necessariamente rinuncia alle funzionalità domotiche o di sicurezza. Infatti, la proposta bPT per l’appartamento fa sue le direttive di massimo comfort e risparmio energetico viste con la soluzione per i bilivello. Infatti, alla fin fine, la differenza tra un sistema e l’altro è rappresentata unicamente dal numero di vani serviti, ma le funzionalità sono esattamente le stesse. Anzi, per quanto riguarda i punti luce dimmerati, questi sono addirittura in numero maggiore: uno nella camera da letto principale, ben quattro nell’open/space soggiorno/cucina e tre nello studio, oltre a quelli in semplice on/off (tra bagno e lavanderia, quattro e due rispettivamente per open space e camera, due all’ingresso e due esternamente). Sono sempre quattro, invece, le zone termiche controllate (studio, zona giorno, camera e bagno) attraverso i moduli oH/mT2 (ognuno dispone di due input, quindi gestisce due zone). medesime scelte per quanto riguarda le motorizzazioni delle tapparelle, il controllo dei carichi, l’aspetto sicurezza (antintrusione e protezione da fughe di gas e/o acqua) e l’eventuale irrigazione, mentre il controllo del sistema è assicurato da un solo terminale mitho+. Identica anche l’integrazione dei tradizionali interruttori per la gestione delle funzionalità stanza per stanza e non mancano né il controllo remoto dell’impianto, né il posto videocitifonico esterno a colori Thangram. I PLUS DEL SISTEMA Ricalcando sostanzialmente la configurazione della soluzione Home Sapiens/Brahms per l’abitazione su due livelli, anche questo impianto vanta un’elevata dotazione prezzo/ funzionalità pur rimanendo piuttosto semplice dal punto di vista dei dispositivi di interfaccia e controllo. VIDEOCITOfONO Le proposte BpT comprendono perfino un’evoluta postazione videocitofonica esterna. È l’innovativo Thangram, modello con video a colori di alta qualità che, grazie allo speciale vetrino in policarbonato e al sistema di guidaluce in metacrilato, vanta una perfetta illuminazione anche nel buio più profondo. ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 7.920,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
64 Quello che manca alla tua aziendaHome Business Building Automation >>>>> BY H I F I D I PR INZ IO p h o n e + 3 9 . 0 8 7 1 . 5 6 2 1 9 8 f a x + 3 9 . 0 8 7 1 . 5 7 4 4 6 4 t o p c l a s s @ h i d i p r i n z i o . i t V . l e B . C r o c e , 4 3 7 6 6 1 0 0 C h i e ti S c a l o ( C H ) I t a l y w w w . h i d i p r i n z i o . i t LFD La finestra a energia solare Velux: il motore è alimentato da un pannello fotovoltaico fissato sulla parte esterna del telaio; un accumulatore assicura 300 cicli completi di apertura/chiusura senza bisogno di ricarica. catena, che facilita – quest’ultimo – l’uso manuale della finestra. Il telaio è in legno di pino rivestito di poliuretano bianco, una combinazione che garantisce stabilità meccanica, robustezza, eccellenti proprietà termoisolanti e resistenza agli agenti atmosferici. La vetrata isolante è del tipo autopulente di ultima generazione: il vetro ha un rivestimento esterno che, colpito dai raggi del sole, innesca una reazione catalitica; lo sporco viene così scomposto e l’acqua piovana lo porta via facilmente. La ggU Integra è disponibile in 11 misure standard e può essere montata su tetti con pendenza compresa tra i 15° e i 90°. Per funzionare, la finestra velux – che è conforme alla normativa UNI 7697 e ha in dotazione anche il sensore pioggia – necessita del solo collegamento alla presa di rete. Tra i dati tecnici dichiarati dal costruttore è il caso di riportarne alcuni, come la trasmittanza termica (Uw) di 1,4 W, l’abbattimento acustico (Rw) di 35 db, la trasmittanza luce di 0,77 e il fattore solare (g) di 0,54. lA FINESTRA A ENERGIA SOlARE Nei primi mesi di quest’anno, velux ha presentato un altro prodotto innovativo: la finestra a energia solare. qui gli agenti atmosferici sono utilizzati non per una funzione importante sì ma secondaria quale il lavaggio del vetro, bensì primaria, essenziale: il sole alimenta il motore della tenda per mezzo di un pannello fotovoltaico collocato sulla parte esterna del telaio. Un accumulatore assicura il funzionamento anche di notte o con il brutto tempo: sono garantiti fino a 300 cicli completi di apertura/chiusura senza bisogno di ricarica, dichiara velux. La finestra può essere controllata attraverso il radiocomando iohomecontrol oppure in modo automatico, secondo programmi e scenari preimpostati. Anche la finestra a energia solare è dotata di sensore pioggia, ma di un tipo diverso da quello della ggU Integra, che utilizza un circuito elettrico a riscaldamento. Il sensore della finestra fotovoltaica è invece di tipo dinamico, o per meglio dire piezoelettrico: la pioggia, colpendolo, eccita un cristallo che invia il segnale di chiusura al motore. Tale sistema, dichiara velux, garantisce la massima efficacia e il minor dispendio di energia elettrica. La finestra a energia solare velux, disponibile in 23 misure diverse, AutomAtismi domestici 12 con finitura legno e 11 con finitura bianca, si presta ottimamente alle ristrutturazioni in chiave ecocompatibile e alla bioedilizia, due settori che promettono margini molto ampi di risparmio e contenimento dei consumi, dell’ordine del 20/30% e più. Se infatti lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili per uso residenziale stenta ancora a imporsi a causa della bassa efficienza del fotovoltaico e del pesante impatto estetico/architettonico dell’eolico e del solare termico, non si può dire lo stesso per l’edilizia sostenibile, che ha le carte in regola per diffondersi. E difatti lo sta già facendo.
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33 I SENSOrI Il cronotermostato del sistema Chorus può essere montato come elemento a sé oppure integrato in una placca di Gewiss. Il progetto ne prevede uno solo ma, trattandosi di una casa su due livelli, ne cosnigliamo l’adozione di almeno uno per piano. più sotto, invece, il sensore contro gli allagamenti: l’inserimento in placca lo rende esteticamente valido. in sede di installazione (accendere/spegnere le luci, regolarne la dimmerizzazione, alzare/ abbassare le tapparelle, lanciare scenari), lo stesso dicasi per le icone di ciascuno, mentre il LED indica lo status di attivazione se verde, fa da guida al buio se di colore ambra. Abbiamo accennato agli scenari: già di base, l’impianto permette di creare “macro” personalizzate. Come indicato nel commento relativo al costo dell’impianto, questa proposta base sarebbe già sufficientemente funzionale (anche se un solo cronotermostato costringe a rilevare la temperatura in un unico punto di casa, quindi sarebbe consigliabile quantomeno il raddoppio dell’elemento oppure l’abbinamento ai moduli gW10793/14793 per la suddisivione in zone termiche: il tal caso, il gW10791 fa da master, gli altri da sonde secondarie), ma mancante di alcuni aspetti che, invece, sono dotazione degli altri impianti. Per questo abbiamo inserito nello schema anche questi “necessori”. COMplEMENTI IRRINUNCIABIlI A cominciare dalla motorizzazione delle tapparelle, previste nel numero di quattro per quanto riguarda il controllo automatizzato. questo permette pure un’ottimale gestione della luce tra ambiente e artificiale, a vantaggio di un sensibile risparmio di energia. quindi non potevano mancare i sensori e i relativi allarmi contro fughe di gas e perdite d’acqua, nonché il pacchetto sicurezza per l’antintrusione, già predipsosto per l’aggiunta di telecamere di videosorveglianza. E, naturalmente, abbiamo previsto come dotazione di serie anche il touchpanel principale, il master Chorus, col quale è possibile controllare, da un unico punto e con un semplice tocco, tutte le funzioni della casa: comando punti luce e tapparelle, regolazione del clima, gestione dei dispositivi d’allarme. Sono invece opzionali il modulo di comunicazione esterna, che non solo permette l’interfaccia con il sistema da sms o via Internet con un PC dotato di collegamento ADSL (o uno smartphone UmTS), ma riceve anche messaggi di allarme, e i dispositivi per far funzionare Chorus in radiofrequenza anziché su bus cablato. Possono far lievitare non poco il costo, ma risultano utilissimi nel caso si voglia espandere il sistema di automazione (sensori, termoregolazione, carichi, motorizzazioni, antifurto/sicurezza) senza ricorrere a opere murarie. A proposito di installazione, visto che si tratta di un sistema su bus Konnex non sono previsti processori di automazione bensì solo moduli da quadro: per questo gewiss prevede nel progetto lo sviluppo di un armadio elettrico che raggruppi tanto gli elementi dell’impiantistica civile quanto quelli domotici. CONTrOLLO EVOLuTO Il sofisticato pannello da parete Chorus Master è dotato di display LCD TFT touchscreen da 10,4”. È davvero il fulcro dell’intero sistema AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende di automazione (al quale si collega via cavo) e svolge la funzione di videocitofono interno ed esterno. può essere controllato anche da remoto e inviare messaggi di evento.
Terminale Mitho Plus OH/AO410 Modulo uscite analogiche OH/A.01 Alimentatore OH/SUT Sonda di temperatura e umidità OHMT2 Modulo ingressi analogici OH/FAN Modulo fancoll OH/GW Modulo gateway gestione clima Sopra, l’HCTC001, di MicroSolution, con display touchscreen da 2,8”. A fianco, il Viewstat ENVVSTC di AMX. Sotto, il sistema BPT garantisce il massimo comfort ambientale ottimizzando i consumi di energia in funzione dei dati rilevati dalle sonde ambiente e dalle sonde esterne di temperatura e umidità. prevenendo il distacco dell’interruttore generale di energia e la gestione ottimizzata dei consumi giornalieri con profilo orario. L’installazione di sonde ambientali nei vari ambienti consente di regolare l’accensione/spegnimento dell’impianto in base a diverse variabili, come la temperatura, la luminosità, l’umidità o la qualità dell’aria. In tal modo, un unico terminale (mitho Plus o mitho xL) inserito in un sistema di gestione integrato può gestire il comfort in modo ottimale anche da remoto, aspetto quest’ultimo di grande importanza per l’ottimizzazione dei consumi. CONTROllO SEMplIFICATO L’HCTC001 di micro Solution è un dispositivo per il controllo del clima dotato di display TfT touchscreen da 2,8” per la gestione di una zona di riscaldamento e raffrescamento mediante 8 diverse pagine. oltre all’indicazione della tem56
18 Camera Studio Cucina Salone WC 20 25 18 19 21 22 16 28 24 17 15 14 29 11 2 27 31 30 12 13 10 9 6 26 1 7 8 5 4 3 23 Concettualmente, Intermak Sistemi ha ideato per l’appartamento monolivello un impianto simile a quello dell’abitazione più grande, quindi con gran parte dei componenti visti in precedenza, ma in numero ridotto. viste le esigenze inferiori a livello di complessità dell’impianto e anche nell’ottica di un’offerta meno impegnativa dal punto di vista economico, il processore è il modello intermedio di Amx (NI3100) e il touchpanel più piccolo. È contemplata, però, l’opzione per il controllo tramite iPhone (Amx Nvx300). Infatti, il sistema è tutt’altro che economico dal punto di vista della funzionalità: impiego di tastierini (dieci) in luogo degli interruttori tradizionali, dimmerizzazione dei circuiti (DDmC802, per lampade e prese) negli ambienti principali (open space soggiorno/cucina, studio e camera da letto) e on/off negli altri; prese elettriche comandate (DDRC820fRCS) in bagno, lavanderia e cucina per una gestione intelligente degli elettrodomestici (il che evita anche i sovraccarichi), tutto questo per mezzo di diversi moduli Dynalite. Anche il controllo della climatizzazione è attuato tramite un’interfaccia del medesimo marchio australiano (con sensori temperatura in tutti gli spazi principali, per un totale di ben sei sonde), così come la motorizzazione di tapparelle e tende. Il multiroom opzionale è invece più semplice, con copertura di quattro ambienti con l’audio e la distribuzione video HDmI. I PLUS DEL SISTEMA L’appartamento beneficia del medesimo livello funzionale e qualitativo della casa bilivello. Il raffinato touchpanel è più piccolo (5,2”) ma funzionalmente analogo a quello da 9”. LEGENDA 12 sensore di presenza, 3910111618192023 tastierino, 4713142224 sensore di temperatura, 5812151721 termostato, 6 touchpanel, 25 telecomando 26 iPad/iPhone 272829 sensore di allagamento 30 sensore fughe gas, 31 sensore antincendio IL PLuS Non interruttori tradizionali bensì tastierini evoluti Dynalite, sempre della serie revolution. Controllano le luci, le tapparelle, le tende (motorizzazioni) e la climatizzazione: ne troviamo uno nell’ingresso, nello studio e nel bagno, tre rispettivamente nell’open space e nella camera da letto. frATELLO mINOrE Il touchpanel è l’MVp5200i, sempre della linea Modero. Il display è da 5,2” ma le funzionalità sono le stesse dei fratelli maggiori, comprese quelle intercom e multimediali. Sotto, invece, il modulo Dynalite DDUFCU024 per il controllo dei fancoil della climatizzazione. ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 16.260,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
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10 ABITAZIONE BILIVELLO Terrazzo WC Cucina Salone Camera Camera Ingresso Studio WC Si fa un gran parlare di domotica – il settore è in crescita costante anche e nonostante la congiuntura economica – e dei suoi vantaggi che spesso si dimentica di considerare l’aspetto del costo. Anche perché, finora e mediamente, l’automazione è appannaggio soprattutto di abitazioni di prestigio dove il discorso relativo “al vil denaro” è praticamente irrilevante. oppure, all’opposto, l’impianto di base fa parte dell’abitazione appena costruita: è il caso più felice e quello dall’investimento più sopportabile (si azzerano i costi di installazione e la spesa della componentistica si spalma sulla stessa abitazione, risultando così percentualmente irrilevante nei confronti dell’operazione immobiliare), ma ancora poco diffuso. Troppo poco diffuso. E così veniamo alla casistica più “umana”, quella dell’appartamento medio: cerchiamo di scoprire quanto bisogna investire per automatizzare la casa attraverso esempi pratici. CONCRETA Ed EFFICIENTE L’abitazione media l’abbiamo pensata in due tipologie che ben si adattino ai casi più frequenti: la prima è un bilivello (70+50 mq rispettivamente) che può rappresentare un appartamento, ma anche un’unità di un conteso bitri famigliare, oppure una piccola villetta. Risulta diviso in nove ambienti: ingresso/studio, cameretta, bagno primo piano, camera da letto, cucina, rampa scale, soggiorno, bagno secondo piano e terrazzo. È la situazione ideale per l’automazione, possibile a ogni livello fino all’integrazione completa con l’intrattenimento. La seconda, invece, è un appartamento su un singolo livello che sviluppa circa 80 mq calpestabili: è un tipo di casa molto diffusa in Italia, il cui sviluppo limitato non preclude all’intergrazione. A ogni modo, abbiamo ipotizzato che l’impiantistica civile (luci e rete elettrica) sia tradizionale e sono questi i requisiti forniti alle varie aziende. La richiesta è stata lo sviluppo di un sistema di automazione che permette di controllare attraverso un touchpanel l’illuminazione, la climatizzazione freddo e caldo, le motorizzazioni (tapparelle e tende), la sicurezza (antintrusione e allarmistica tecnica). Sono invece opzionali l’eventuale intrattenimento (home theater in salone e multiroom audio su tutta la casa), la videosorveglianza, l’irrigazione del giardino nella casa bilivello, il controllo da remoto e l’impiego di ulteriori touchpanel più piccoli. La prima proposta di impianto è finalizzata all’automazione di un’abitazione bilivello, che può essere parte di un condominio come una villetta. La disposizione vede un ingresso/studio, la zona notte e un terrazzo/giardino al pianto terra, mentre la zona giorno/living è al superiore, il tutto per circa 120 mq complessivi calpestabili. AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
UN RISpARMIO dI ENERGIA dEl 60% I vantaggi derivanti dall’uso di un sistema per il controllo combinato delle luci e delle tende sono considerevoli. In applicazioni come l’office e l’home office, dichiara Lutron, si possono ottenere incrementi nella produttività del 5 – 10% in virtù delle migliori condizioni di illuminazione ambientale. grazie al calendario astronomico, alla possibilità di effettuare la regolazione fine della luminosità e ai sensori di presenza è altresì possibile ottenere risparmi di energia dell’ordine del 60%. Lutron non manca di dare dettagliatamente conto di tale percentuale di risparmio: il 20% circa si otterrebbe grazie alla regolazione fine dell’intensità luminosa; a questo occorre aggiungere un 15% ottenuto grazie ai sensori di presenza, che spengono e accendono le luci in funzione delle persone che si trovano effettivamente in casa, e un ulteriore 15% dovuto a un più razionale sfruttamento della luce solare; il rimanente 10% è merito dell’uso di sorgenti di luce personali, come abatjour, lampade da tavolo e simili. A tutto questo occorre aggiungere ancora un 20% di risparmio, tra energia elettrica e carburante, dovuto a un più razionale impiego dell’impianto di riscaldamento/ raffrescamento. l’AppROCCIO SOSTENIBIlE dI CRESTRON Su un concetto non dissimile si basa la green Light di Crestron, una linea di luci, sistemi di raffrescamento/riscaldamento e dispositivi per il controllo di tende e tapparelle studiati per ridurre i consumi di energia all’interno di appartamenti, edifici ed esercizi commerciali. In realtà la green Light non è solo una linea di prodotti ma una filosofia, una visione, uno sguardo sul mondo. Uno sguardo non limitato e settoriale bensì aperto e comprensivo, perché è questo l’unico approccio possibile a un problema complesso come quello del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di gas serra. Se il problema è complesso, la soluzione cerca di essere quanto più semplice possibile: i dispositivi green Light utilizzano una piattaforma unica, così da facilitare l’uso del sistema, la sua implementazione e il dialogo Sopra, schema di un sistema home theater gestito da una centralina Lutron Grafik Eye QS. La centralina, installata nella parete che ospita il fronte anteriore, coordina il lavoro di tutti i dispositivi ausiliari, tra i quali una tenda motorizzata Sivoia, un keypad seeTouch QS, un rilevatore di presenza Radio Powr Savr e un controllo remoto Pico. A sinistra, il disegno mostra la distribuzione dei consumi annui all’interno di un edificio adibito a uso ufficio (fonte Lutron). Grazie ai sistemi Lutron è possibile ridurre di oltre il 60% quel 39% di energia utilizzato per l’illuminazione. soluzioni per un’illuminAzione ecosostenibile Rilevatore di presenza Radio Powr Savr Keypad seeTouch QS Tenda motorizzata Sivoia Interfaccia QS RS232/ethernet Controllo remoto Pico Centralina Lutron Grafik Eye QS 68
34 Camera Studio Cucina Salone WC Anche gewiss propone per l’appartamento più piccolo un sistema Chorus che è praticamente identico a quello dell’abitazione a due piani. Infatti, la differenza di costo (360 euro) è rappresentata dalla sola composizione del cosiddetto kit base, che in questo secondo caso comprende otto interfacce di comando indipendenti (ovvero le pulsantiere a quattro tasti programmabili gW1x782), dieci moduli di controllo a relè per carichi luminosi (on/off, con moduli gW90740), un contatto a relè collegato a un cicalino di allarme per la segnalazione di eventi importanti e un cronotermostato (gW10791) con consenso caldaia. Come visto precedentemente, questo sistema già permette di creare scenari, ma l’aggiunta del touchpanel master Chorus potenzia le opzioni di controllo dell’abitazione, calcolando anche la presenza delle motorizzazioni (tapparelle) e il set di sicurezza che abbraccia l’allarmistica tecnica (acqua e gas) e l’antintrusione. Da notare che, in quest’ultimo caso, i rilevatori di presenza gW1x786 hanno integrato anche il sensore crepuscolare, cosa che torna utile per legare l’accensione di alcuni punti luce strategici all’illuminazione ambiente. quindi, anche in questo caso rimane come componente opzionale il modulo di comunicazione gSm (gW90815). Nell’ottica di contenimento dei costi, va tenuto presente che il master Chorus potrebbe essere sostituito dal piccolo touch monocromatico da 2,8” gW12789x. INTEgrAZIONE ANChE ESTETICA Sempre a proposito di pulsantiere, queste sono disponibili in bianco, nero, titanio in coordinamento con le quattro linee di placche di Gewiss. In foto, una pulsantiera a due elementi con placca della Linea Lux color titanio. PErSONALIZZABILI La pulsantiera programmabile a quattro tasti GW1x782, dove la x sta per il codice cromatico (bianco, nero, titanio). Notare i LeD verde e ambra su ogni elemento. Sotto, invece, il cronotermostato GW1x791 su placca Lux in vetro acquamarina. I PLUS DEL SISTEMA In questo caso, la soluzione non è quella di minor costo tra le proposte per l’appartamento monolivello, questo perché ricalca fedelmente la precedente, eccezion fatta per pochissimi componenti. È quindi un’automazione completa che comprende pure la sicurezza, ma risulta migliorabile sotto il profilo delle “human interfaces”. ABITAZIONE mONOLIVELLO prezzo e 8.800,00 AutomAzione domesticA: i preventivi delle aziende
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