DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 36
Domenica 17 aprile 201134 S P O RT BASKET LA SQUADRA DI BECHI RIBALTA ANCHE LA DIFERENZA CANESTRI NEL DUPLICE SCONTRO CON GLI ABRUZZESI trianglert IL PIVOT Chris Lang anche ieri ha giocato una grande gara pur menomato per un infortunio alla mano [foto Mario Gioia]. Enel, prova d'orgoglio Brindisi batte Teramo in uno spareggio salvezza ENEL BRINDISI 87 TERCAS TERAMO 76 ENEL BRINDISI : Dixon 21 (1/3, 5/7), Roberson 10 (3/5, 1/6), Diawara 7 (2/2, 0/2), Toure 15 (2/5, 2/4), Lang 22 (9/11); Infante 7 (2/2, 1/2), Giovacchini (0/1), Maresca 5 (1/1, 1/3), Gallea n.e., Pugi n.e., Vorzillo n.e., Danese n.e. All. Bechi. BANCA TERCAS TERAMO : Zoroski 21 (2/4, 3/5), De La Fuente 10 (2/5, 1/4), Diener 26 (6/10, 1/4), Davis 5 (1/4, 1/2), Fletcher 12 (6/11, 0/1); Ricci n.e., Boscagin, Lulli n.e., Martelli n.e., Young 2 (1/1), Polonara n.e., Serafini n.e.. All. Ramagli. ARBITRI : Cicoria, Sahin, Quacci. N OT E : T.l.: Ene 17/25, Ter. 22/26. Rimb.: Ene 31 (Toure 8), Ter 27 (Davis 7). Ass.: Ene 11 (Dixon 7), Ter 2 (Davis e De La Fuente). Tiri da 2: Ene 20/30 (67%), Ter 18/35 (51%), tiri da 3 Ene 10/24 (42%), Ter 6/18 (33%). Antisportivo a Davis 37'15”: 7967. Usciti per falli: Fletcher (8067, 3754”), Young (8371: 39'43”), Dixon (39' 48”, 8472). Progressione quarti: 1818, 3835, 6354. Spett. 3.500. l BRINDISI. Vince la fisicità, l'agg ressività e la determinazione di Brindisi che festeggia un doppio successo, ribaltando anche il passivo dell'andata e tirando nel fosso della bagarre finale Teramo. L'inizio è tutto in salita per Brindisi che, rispetto agli avversari sembra avvertire con maggiore forza la necessità di dover vincere la delicata gara. De la Fuente e Fletcher imbrigliano le manovre di Brindisi e mettono a segno 13 dei 18 punti con i quali Teramo chiude la prima frazione. Brindisi, nonostante al 6' sia sotto di sette lunghezze (1118), riordina le idee, dentro Maresca per Roberson, poi un cambio anche per Toure. Sembra che sia la quadratura giusta di Bechi, perché il suo quintetto riesce a trovare i canestri per chiudere il primo tempino in parità: 1818, con un 1/2 dalla lunetta di Diawara che subisce un fallaccio da Davis. E la partita inizia ad accendersi. Perché al canestro di Zorowski (1820) risponde Infante con 3 punti (2120, primo vantaggio di Brindisi). È ancora Infante a rispondere al canestro di Young ed a riportare in vantaggio la sua squadra che al 16'è sopra di 6 lunghezze (3024). Nei restanti 4 minuti della frazione l'azione offensiva di entrambi i quintetti risente della importanza della posta in palio: gioco veloce ma a volte un po' troppo forzato. Ciò nonostante Brindisi continua tenere il naso avanti, anche se spesso, nelle chiusure difensive è un tantino fuori misura, come in occasione dell'ultimo possesso di Teramo, quandi davanti a Zorowski si apre una prateria per realizzare da sotto misura. Alla fine dei primi venti minuti di gioco (3835) è solo il teramano Fletcher a chiudere in doppia cifra. Brindisi fa registrare un 15/29 che rispetto a Brindisi vantano una migliore realizzazione nei tiri liberi: 5/6 contro il 5/9 di Dixon e soci e con un 2/7 da 3 punti. Tutto sommato la gara è piacevole, visto che le emozioni non mancano di cert o. Buon avvio della ripresa: Dixon e un doppio Lang (che schiaccia) portano Brindisi sopra di 8 punti (4537). Time out del Teramo per raddrizzare la gara. È Brindisi, fino al 28' a fare la gara e ad andare anche sopra di 11 punti: 6049, ma Teramo c'è ed infila un 82 che li riporta in gara: 6054 (tripla di Zorovski). Maresca, nel corso dell'ultimo minuto mette a segno una bomba e Brindisi chiuse con 9 lunghezze di vantaggio: 6453. Dieci minuti alla fine. Dixon, in 1' 06” mette a segno una doppia tripla e un libero aggiuntivo (7054). Il palaElio si infiamma. Ma Diener e Zorowski infilano 11 punti (7065) che riaprono la gara. Brindisi, inutile nasconderlo, trema. Sa che deve vincere e annullare il gap della gara dell'a n d at a . Lang (ieri sera strepitoso quando è ben servito sotto misura), assieme a Toure e Dixon suonano la carica. Ci tengono a vincere e convincere e riaprono il divario: 8167. C'è però molto da giocare ancora Ma Brindisi sa bene che non può mollare. la tensione sale all'ennesima potenza. Il palaElio è un inferno. Diener è l'unico dei teramani a non mollare ed a mettere un bel po' di pepe sul finale. Che comunque si conclude nel segno di Lang e Diawara (1/2 dalla lunetta) del francese che porta la sua squadra sul + 3 sul Teramo in fatto di canestri realizzati). Ed ora prima Siena, mercoledì, e poi Pesaro sabato. Franco De Simone FORMULA UNO IL VIA ALLE 9 (RAIUNO) trianglert BASKET DONNE DOMANI SERA, SEMPRE AL PALAMAZZOLA, SI GIOCA GARA 3 trianglert Cras batte Sesto S.Giovanni Finale scudetto a un passo Giocatrici, pubblico e stampa: un grande no al razzismo Vettel, terza pole Alonso solo quinto A Shanghai, Ferrari ancora lontane in prova lSHANGHAI. Terza gara, terza pole. La Red Bull di Sebastian Vettel sembra davvero una monoposto fuori categoria, guardando i risultati che inanella il giovane tedesco. Anche in Cina (via al Gran Premio alle 9, diretta Raiuno) le qualifiche sono state senza storia: il tedesco ha dominato lequalifiche, con 1'33“706. Dietro, le due McLarenMercedes di Jenson Button (che ha chiuso a 1'34“421) e quella di Lewis Hamilton (1'34“463). La Mercedes di Nico Rosberg (1'34'670) precede le due Ferrari di Alonso (1'35“119) e di Massa (1'35'419). La sorpresa è rappresentata dalle Toro Rosso, che partiranno dalla quarta fila con Jaime Alguersuari (insieme alla Force India di Paul Di Resta) e dalla quinta fila con Sebastien Buemi, che fa coppia sulla griglia con Vitaly Petrov della Lotus Renault, che non ha finito l'ultima parte delle prove ufficiali. Per lui buono il tempo in Q2. Delusione, invece sia per Michael Schumacher finito 14°, che per Mark Webber. L'australiano ha avuto problemi con il Kers e una sbagliata strategia delle gomme (un peccato di presunzione: «pensavamo di averne a sufficienza») che gli è costato carissimo l'ha buttato fuori dalle qualifiche quasi subito. «È un giorno molto frustrante per me – ha detto Webber – non mi ricordo da quanto tempo non succedeva che uscivo in Q1, per cui è davvero un brutto giorno». Raggiante, invece, Sebastian Vettel: «Oggi abbiamo fatto un altro passo avanti come pensavamo. Ho sbagliato qualcosa, ma siamo riusciti a risolvere. Domani sarà una gara lunga, abbiamo fatto ottime qualifiche da venerdì e siamo felici, ma non è sempre bene essere troppo felici. È pericoloso sentirsi così for ti». «Non possiamo fare di più», è il mantra che all'unisono ripetono ai giornalisti sia Fernando Alonso che Felipe Massa, in un misto di rassegnazione e consapevolezza. Peccato, perchè oggi poteva essere una occasione per rosicchiare qualche posizione. «Le qualifiche non sono state facili ha commentato Massa speriamo di fare un salto di qualità tra le qualifiche e la gara». «Il podio ha detto Fernando Alonso resta comunque il nostro obiettivo. Al momento quello che abbiamo fatto è il massimo, sapevamo di arrivare in questa posizione. Aspettiamo una macchina più competitiva. Ho fatto un ottimo giro, credo in gara possiamo m i g l i o r a re » . CRAS TARANTO 73 SESTO S.GIOVANNI 58 TARANTO : Wambe 13, Greco 17, Mahoney 13, Young 6, Dacic 10; Gianolla 4, Siccardi, Montagnino, Godin 10, Giauro. All. Ricchini. SESTO S.GIOVANNI: Haynie 2, Zanoni 20, Summerton, Wabara 16, Ujhelyi 9; Arturi, Crippa 5, Twehues 2, Zanon 4. Ne: Schieppati. All. Montini. ARBITRI: Bramante di Verona e Triffiletti di Messina. PA R Z I A L I : 2118, 3532, 5450, 7358 NOTE : Tiri liberi: Taranto 13/17, Sesto 9/11. Tiri da 2: Ta 21/41, Se 17/42. Tiri da 3: Ta 6/8, Se 5/17. Rimbalzi: Ta 37, Se 25. l TA R A N TO. Giocatrici colorate di nero, disegni sulla pelle anche tra il pubblico, bambini che inneggiano cartelli con su scritto «Siamo tutti Wabara», la stampa tarantina che regala fiori alla giocatrice italonigeriana vittima di insulti razzisti due settimane fa a Como. I 1800 del PalaMazzola hanno gridato un «no» forte al razzismo ieri sera in occasione di gara 2 di semifinale. Una vera festa dello sport, prima della partita che ha lanciato Taranto sul 20 della serie. L'avvio del Cras, decisamente più incisivo di quello di gara1, fa sbandare il Bracco che si schiera a «zona 32» ma subisce a raffica le triple di Mahoney e Greco (due a testa) per il 185 del 6'. Montini chiama timeout, le sue ragazze crescono in attacco e Taranto si spegne: 6 punti di Zanoni e Haynie dai liberi fanno 1918. La baldanza dei primi minuti svanisce contro una difesa di Sesto San Giovanni basata sulla fisicità al limite del regolamento. Il Cras si innervosisce e non segna per 5 minuti (2320 di Godin al 15'). Sale però in cattedra Wambe, che dirige il gioco e va a punti: 2924 al 17', seguito dal 3328 di Godin. Anche Taranto varia le difese, ma la Geas resta agganciata e anzi pareggia 4545 al 26' con Zanoni. Niente sorpasso perché Greco e Wambe si scatenano: palle rubate, una tripla e contropiede per 70 di break e 5245 in due minuti e mezzo. Zanoni da 3 rosicchia e al 30' le milanesi sono ancora a 4. Taranto sul velluto nei primi 3 minuti dell'ultima frazione: parziale di 70 con Mahoney, Godin e Greco e 6150. Ancora Zanoni da 3 (6153), ma il Cras è lanciato: Dacic fa 6753, Mahoney 6953 (38'), Young 7355 (39'). Per Taranto domani sera, sempre in casa, match point per la finale scudetto. Angelo Loreto San Severo, non resta che il ripescaggio In A, PotenzaOstuni vale doppio per i lucani. Matera, tutto facile? le altre notizie TENNIS: FEDERATION CUP RussiaItalia 20 n L'Italia sta per abdicare. Che la trasferta in Russia fosse una sorta di mission impossible vista la contemporanea assenza di Schiavone e Pennetta era immaginabile, ma la prima giornata della semifinale di Mosca è andata forse oltre le peggiori aspettative. Le azzurre sono a un passo dall'eliminazione dopo le sconfitte di Sara Errani e Roberta Vinci rispettivamente contro Vera Zvonareva e Svetlana Kuznetsova. Senza storia il primo incontro, con la ravennate, alla prima sconfitta in Fed Cup in singolare, travolta in 55 minuti per 60 62 dalla numero tre del mondo. Non è andata meglio alla tarantina, che perde 62 67(4) 61. POLE Sebastian Vettel FRANCO CASTELLANO l Obiettivo ripescaggio. Nuova dimensione della Mazzeo San Severo, cenerentola di Legadue, al 28° turno. Il ripescaggio è possibile se si finisce al penultimo posto. Intanto arriva in terra dauna la Fileni Jesi, senza Pecile, Elder, in forse Nocedal. Quintetto di partenza della Mazzeo con Childress, Zanelli, Stefanov, Dickens, Ianes. Classifica cortissima, sfide all'ultimo canestro, un caos finale per la stagione regolare di serie A dilettanti. La partita Publisys PotenzaAssi Ostuni è fondamentale per i potentini. «Sicuramente dice Giulio Cadeo, coach dell'Adriatica Industriale Ruvo ma i pugliesi posseggono la migliore batteria di lunghi dell'intero girone. Basei, Morena e Mario Gigena faranno soffrire il Potenza, mentre nel reparto esterni le squadre si equivalgono. Sfida fondamentale anche per l'Assi già ai playoff. Invece nell'in contro MateraSant'Antimo tutto lascia presagire il successo dei materani, buono per la salvezza diretta o una partenza da favorita nei playout. Per PalestrinaMassafra,con la squadra laziale già retrocessa, Massafra farebbe un grosso errore a sottovalutarla». Massimo Galli, allenatore della retrocessa Ambrosia Bisceglie, nominato assistente di coach Ticchi nella nazionale femminile. «La notizia mi ha fatto molto piacere precisa Cadeo poiché con Massimo siamo stati compagni di squadra e allenatori insieme a Varese. Nel pomeriggio in BisceglieRuvo sarà una prima a livello senior per noi. Per la sfida TrapaniCentro Auto Ford Molfetta i siciliani devono confermare il primo posto, altrimenti potrebbe approfittarne l'Ostuni. Ciò complica la situazione dei molfettesi». BASKET IN LEGADUE I PUGLIESI PUNTANO AL PENULTIMO POSTO trianglert L'altro anticipo Montegranaro ko La Scavolini Siviglia Pesaro ha vinto a Montegranaro 6656. LA NUOVA CLASSIFICA Siena 44, Cantù 38, Milano 36, Treviso 26, Avellino, Bologna, Varese, Pesaro, Roma e Caserta 24, Sassari e Cremona 22, Montegranaro 20, Biella 18, Brindisi e Teramo 16. NO AL RAZZISMO Fiori per Abiola Wabara [f. Todaro]
Domenica 17 aprile 2011XXXII I SAN GIOVANNI ROTONDO LA CITTÀ RIVENDICA UN URGENTE RILANCIO DI IMMAGINE, DURO COMPITO SPETTERÀ AL NUOVO SINDACO Ben quattro in pole Corrono quasi alla pari, robusta ogni candidatura FUTURO E LIBERTÀ CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Umberto Bisceglia Francesco Cavarsi Gianfranco Latiano Giuseppe Lalla Mimmo Longo Salvatore Longo Bambina Mangiacotti Michele Mangiacotti Francesco Merla Carmine Molenda Antonio Ricciardi Marco Savino Michele Simone Saverio Siorini Mario Steduto Teresa Anna Turco. PDL CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Francesca Martino Barbara Durante Antonio Longo Giovanni Di Maggio Pasquale Impagliatelli Luciano Buenza Francesco D'adduzio Michele Cassano Gennaro Natale Mauro Cappucci Claudio Russo Salvatore Verderosa Nicola Ciuffreda Antonio Piacentino Salvatore Gaggiano Giuseppe Urbano. LISTA AGIRE INSIEME CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Antonio Pio Cappucci Antonio Carriera Valentino De Bonis Jhonny Rafael Di Maggio Antonio Fania Gaetano Ferrara Michele Mangiacotti Alessandro Marchesani Michele Masciale Petruccelli Salvatore Palladino Filomena Piacentino Giovanni Piacentino Tobia Puzzolante Michele Ritrovato Michele Turco Domenico Vocale. MOVIMENTO FEDERALISTA CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Luigi Crisetti Alessandro Ferrara Maddalena Germano Paolo Gorgoglione Angela La Sala Giuseppe Mangiacotti Tiziana Mangiacotti Paolo Natale Leonardo Palladino Annapia Petruccelli Matteo Pizzicoli Antonio Pompilio Giovanni Totta Costanza Urbano Ivano Urbano Patrizio Urbano. PUGLIA PRIMA DI TUTTO CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Francesco Bisceglia Pasquale Canistro Luigi Sabatelli Michele Giuliani Francesco Savino Raffaele Morcavallo Anna Montanarella Michele Vergura Antonio Santoro Gabriella Masciale Petruccelli Nicola Massa Maurizio Mangiacotti Francesco Turco Antonio Campanile Matteo D'Ardiè Carlo Gammarota. UDC CAND. SINDACO LUIGI POMPILIO Grazia Pia Latiano Antonio Aquilante Bartolomeo Canistro Settimio Cappucci Matteo Ciociola Aldo Cisternino Francesco Cocola Piergiuseppe Corridore Angelo detto Gabriele Cotugno Michele Di Maggio Michele Longo Giuseppe Placentino Michele Placentino Antonio Pompilio Giuseppe Ricciardi Michela Taronno. MPS CAND. SINDACO FRANCO BERTANI Pio Cisternino Francesco Grifa Giuseppe Sala Giovanni Impagliatelli Francesco Urbano Gianluca Sollazzo Francesco Russo Franco Miscio Giuseppe Martino Vincenzo Ciavarrella Francesco Lecce Matteo Falcone Pasquale Ritoli Pietro Augello Vincenzo Miglionico Antonietta Urbano. ITALIA DEI VALORI CAND. SINDACO FRANCO BERTANI Giuseppe Nicola Capodilupo Luigi Cascavilla Michele Cisternino Nazario Pio Fini Salvatore Gorgoglione Pietro Michele Gravina Pio Impagliatelli Stefano Lo Vecchio Metta Giuseppe Vittorio Placentino Emilio Pompilio Riccardo Verderosa Michele Zoccano Matteo Placentino Matteo Pazienza Gian Mario Domenico Barone. UNIONE DI CENTRO CAND. SINDACO FRANCO BERTANI Giovanni Merla Michele Pavino Salvatore Biancofiore Antonio Napolitano Michelangelo De Bonis Francesco Pio Perna Pio Gorgoglione Giuseppe Padovano Michele Gemma Michele Pennelli Giulia Prencipe Alessandro D'Addetta Nicola Fiore Ottavio Cappucci Michele Steduto Pietro Fania. PARTITO DEMOCRATICO CAND. SINDACO FRANCO BERTANI Giuseppe Russo Antonio Santoro Giuseppe Mangiacotti Michele De Angelis Michele Malerba Maria Lucia Ippolito Cesare Ardò Mariolino Ritrovato Antonio Nardella Giulio Canistro Angela Romano giuliana Placentino giuseppe Placentino Mauro Ciavarrella Antonio Natale Donato Mischitelli. Bertani, Pompilio, Longo e Crisetti In ballo il rilancio della città di San Pio SAN GIOVANNI ROTONDO. “Gara elettorale” a quattro per il dopo Giuliani (l'ex sindaco del Pd che fu defenestrato lo scorso 23 dicembre per effetto delle dimissioni di undici consiglieri comunali dopo due anni e mezzo di mandato non certo esaltante). I circa ventimila elettori saranno chiamati a “scegliere” tra quattro aspiranti al soglio massimo di Palazzo di Città. Si va da Luigi Pompilio, un ingegnere di 52 anni, sorretto dalla coalizione “Progetto per la Città” una civica di centrodestra (PDL, Agire Insieme, Unione di Capitanata, Puglia prima di tutto, Democrazia Cristiana, Futuro e Libertà e Movimento Federalista), a Francesco Bertani, veterinario, 53 anni, a capo della civica di centrosinistra “Alleanza Democratica e Popolare” (PD, UDC, MPSMovimento Popolare Sangiovannese di Pio Cisternino e l'IDV) a Michele Crisetti, di 49 anni, sposato con due figlie, laureato in Giurisprudenza e docente di diritto ed economia presso un istituto cittadino, sorretto dalla coalizione “Uniti per San Giovanni”, un listone di centro, che raggruppa sei forze politiche (Alleanza per l'Italia, Partito Socialista, Popolari per il Sud, Quadrifoglio, Democratici per la Città e Liberaldemocratici) a Giuseppe Longo, candidato delle sinistre, Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista, titolare di una agenzia per pratiche automobilistiche. Tutti hanno più o meno avuto delle esperienze politiche amministrative precedenti. Pompilio venne eletto consigliere comunale nelle consultazioni del 2005 in seno alla lista civica “Amo San Giovanni Rotondo”. Crisetti, è stato assessore all'Istruzione nella giunta Mangiacotti dal 2005 al 2007 e consigliere comunale in seno al PD nell'amministrazione Giuliani. Longo è stato più volte consigliere comunale ed assessore, ed inoltre è stato candidato alle scorse elezioni regionali per SEL nel 2010, risultando il primo dei non eletti. Quello, come dire, “più nuovo” risulta essere Francesco Bertani, il veterinario di Pd e Udc ed altre forze politiche. Chi sarà dunque l'uomo giusto, il successore di Gennaro Giuliani? Con quattro candidati sindaci in lizza si andrà con molta probabilità al ballottaggio. Da come si è evoluta la situazione è l'ipotesi più accreditata alla vigilia. Quindi ad occhio e croce per scoprire il sindaco di San Giovanni Rotondo legislatura 20112016 si dovrà attendere il 30 maggio, quando i “migliori” due usciti al primo turno, andranno a contendersi la leadership finale. Come si ricorderà la città di San Pio proviene da un lungo periodo di “turbolenza” politica amministrativa, visto che dal 2004 al 2010 sono “cadute” ben tre amministrazioni comunali: nel 2004 quella di centrodestra dell'ex sindaco Antonio Squarcella, nel 2007 quella di sinistra dell'ex primo cittadino Salvatore Mangiacotti e nel 2010 ancora un sindaco di sinistra, Gennaro Giuliani. [Francesco Trotta] SAN GIOVANNI ROTONDO Luigi Pompilio Francesco Bertani Giuseppe Longo Michele Crisetti UDEUR CANDIDATO SINDACO MICHELE CRISETTI Giovanni Baorda Salvatore Biancofiore Franco Budrago Maria Carinci Leonardo D'Addetta Giuseppe Decato Ciro Di Mauro Giovanni Grifa Francesco Impagliatelli Massimo Maresca Stefano Nardella Michele Placentino Giuseppe Ricci (indipendente) Michele Russo Emilio Troiano Fabio Zoccano. LISTA API CANDIDATO MICHELE CRISETTI Maria Luisa Buca Salvatore Cafaro Nunzio Marco Cappucci Domenico Consale Gianluigi Cusenza Domenico De Luca Basilio Fiorentino Emilio Gravina Marco detto Alessandro Lalla Marta Pia Marzocca Michele Merla Giuseppe Miglionico Annalisa Scarpiello Antonio Vangi Luigi Viscio. SEL CON VENDOLA CANDIDATO SINDACO GIUSEPPE LONGO Matteo Barbano Piera Capillo Michele Carriera Michele Carruozzi Mario Di Maggio Antonio Dragano Maurizio Fiordalisi Nunzio Martino Michele Pennelli Alessandro Rendina Isabella Pietrobuono Nicola Squarcella Giuseppe Steduto Francesco Tortorelli Giuseppe Urbano Donato Vergura.
Domenica 17 aprile 2011 I III I GENITORI DI GAY Il presidente dell'associazione genitori e amici di gay, Gabriele Scalfarotto: «E' dalla scuola che bisogna cambiare le mentalità» IL DOLORE DI LUXURIA «La transfobia e la discriminazione sono foriere di violenza. Sono sconvolta per quanto accaduto nella mia città» . . LA VILLETTA La guardia giurata ha fatto fuoco dallo spiazzo contro il padre che era sull'uscio a tre metri di distanza 2 Le indagini sul trans 8 Le rapine contestate 22 Gli anni che compie oggi LO PSICOLOGO IL DOTT. MACCHIARULO: «I PADRI HANNO SUI FIGLI PIÙ ASPETTATIVE DELLE MADRI» «La vittima provava un doppio disagio» LORITA BRUNO l Il parricidio? Un omicidio difficile da spiegare ma che sicuramente affonda le sue origini in un malessere che da tempo opprime la persona che lo commette. A due giorni dalla tragedia nella tragedia, accaduta in un podere alle porte di Foggia, si prova a dare una chiave di lettura, a capire se ci fossero stati già dei segnali fra le mura domestiche della famiglia Venuti. Una mamma che in poche ore perde il marito, Simone di 49 anni, ucciso dal figlio Giuseppe, 27enne. Poi c'è l'altro figlio Leonardo di 21 anni, transessuale conosciuto come Jenn i f e r. Tutto ha preso il via con un violento litigio tra i due coniugi. Il marito pare che fosse logorato dal fatto che il figlio minore venisse spesso arrestato, e quindi anche di dover sostenere continue spese legali. Durante la discussione l'uomo ha picchiato con un bastone di ferro la moglie. A quel punto è intervenuto il figlio Giuseppe, guardia giurata che ha estratto una pistola, ed ha fatto fuoco uccidendo il papà. «Quando ho letto la notizia sul giornale commenta Patrizio Macchiarulo, psicologo della Asl di Foggia ho inizialmente pensato al classico mito di Edipo: in pratica il figlio uccide il padre, come estremo atto d'amore nei confronti della madre. Poi ho appreso la situazione familiare, la presenza di un figlio transessuale. Nella storia i trans ci sono sempre stati, anche se questa diversità un tempo era vissuta in maniera più discreta. Oggi viviamo in una società in cui tutto è sotto gli occhi di tutti. Diciamo che mentre l'amore di una madre solitamente è più disinteressato, per i padri spesso la situazione è diversa, ci sono altre aspettative che si nutrono nei confronti di un figlio, non sempre si è pronti ad accettare un “ d ive r s o ” in casa». E' ovviamente anche una questione di mentalità, «Perché oggi fa più rumore un albero che cade e non una foresta che cresce aggiunge lo psicologo possiamo ragionare per ipotesi, perché si dovrebbe analizzare meglio il contesto familiare. Probabilmente il papà non solo non accettava le tendenze sessuali del figlio, ma soffriva anche per i suoi continui arresti, insomma, albergava in quest'uomo una sorta di doppio senso di vergogna». ANNA LANGONE l «Che un marito massacri di botte la moglie e il figlio si esasperi al punto da uccidere è una circostanza non strettamente legata ai problemi creati dall'omo sessualità. E' una violenza che si ripete da anni nella storia e che continuerà purtroppo a ripetersi»: così Gabriele Scalfarotto, presidente dell'Agedo, l'associa zione di genitori e amici di omosessuali. Fra gli associati alla sigla nata da circa un anno a Foggia, anche i genitori di Vladimir Luxuria (l'in tervista all'ex parlamentare transgender foggiana in altro servizio ndr). «LeoJennifer racconta Scalfarotto a 12 anni si presentò in questura per denunciare le persecuzioni ricevute in famiglia. Allora la polizia lo mandò in una comunità nell'Irpinia, dove rimase per anni senza più contatti con i famigliari». Il presidente dell'Agedo è al corrente di queste vicende perchè la moglie della vittima, madre di Giuseppe e Leo, è stata sua collaboratrice domestica: «Seppi di Leo, che poi ha frequentato casa mia aggiunge Scalfarotto perchè la donna si lamentava della lontanza del figlio, soffriva perchè non poteva vederlo». L'epilogo nella tragedia ancora lontano, ma i rapL'Agedo: «Ma l'omofobia aggrava rapporti già tesi» Scalfarotto: «In quella famiglia da sempre botte e violenza» L'ARMA DEL D E L I T TO La pistola calibro 9 che ha esploso 8 colpi ed a destra l'ex parlamentare foggiano Vladimir Luxuria . Il difensore No comment sull'indagine «Non posso dire niente perchè il pubblico ministero ha secretato i verbali d'interrogatorio. Perchè li ha secretati? Nemmeno questo posso dire». Lo dice alla «Gazzetta» l'avv. Antonio Luprano, difensore di Giuseppe Venuti arrestato per l'omicidio del padre e che ha partecipato al lungo interrogatorio in caserma iniziato venerdì pomeriggio e proseguito sino a notte inoltrata. L'avv. Luprano difende anche Leonardo Venuti , il trans di 22 anni arrestato perchè accusato di sei rapine avvenute in città tra novembre e dicembre scorsi. porti in famiglia erano già difficili e tesi: «Ora quella madre riflette Scalfarotto si trova vedova e con i due figli in galera. L'Agedo è nata perchè c'è ancora moltissimo da fare per cambiare la mentalità della gente afferma Scalfarotto i nostri soci, come i genitori di Vladimir, hanno raggiunto un livello di consapevolezza che non è certo diffuso. Lavoriamo molto nelle scuole perchè è da lì che bisogna cominciare. Per capire quanto ci sia da fare, basti l'esempio di ciò che è accaduto a Napoli. Nella stessa città che ha accolto il Gaypride tra ali di folla festante, tre ragazzini di scuola media sono stati capaci di picchiare e violentare per giorni un loro compagno di scuola...». Scalfarotto dice di non essersi mai occupato di vicende che coinvolgono trans finite nel sangue. Tuttavia di famiglie con questi problemi ce ne sono migliaia, anche a Foggia: «La confessione della diversità, da parte di un figlio o di una figlia riassume Scalfarotto crea una deflagrazione, determina la non accettazione perchè rende automaticamente quei genitori, quei fratelli che vengono messi al corrente, diversi dagli altri. E questo può far nascere comprensione, se c'è già la giusta mentalità o si compie un percorso per arrivarci, oppure può scatenare odio verso quel figlio che ha creato una crasi con la società». FOGGIA CITTÀ «POVERA JENNY» Vladimir «La famiglia determinante» Il commento di Luxuria l «La transfobia, la non accettazione, la discriminazione sono foriere di violenza»: così Vladimir Luxuria, commentando il parricidio avvenuto a Foggia, che è la sua città. «Mi dispiace dice Vladimir alla “Gazz etta” che Foggia venga sempre più spesso alla ribalta per questo tipo di episodi negativi». «In questo caso specifico aggiunge l'ex parlamentare transgender, che si dice sconvolta perchè un figlio ha sparato al padre per difendere la madre che stava a sua volta difendendo la propria figlia trans credo che l'ambien te famigliare sia stato determinante. Quando un ragazzo si trova in una situazione border line specifica Luxuria se alle spalle ha una famiglia, insomma se può contare su solidi punti di riferimento, riesce a farcela. Penso a me, che sono attrice e lavoro nel mondo dello spettacolo, e poi m'imma gino la vita di una ragazza come come Jennifer, le sue difficoltà, i suoi problemi. E' chiaro che se si trascorre l'adolescenza in una famiglia violenta, è difficile poi riprendersi e chi è più fragile soccombe. Una persona che ha avuto l'esperienza di Jennifer, può ripetere a sua volta la violenza, oppure prendere strade sbagliate perchè se è vero ciò di cui è accusata, va detto con grande chiarezza che non si può narcotizzare e derubare le persone e che lei appunto non doveva farlo». Per Vladimir Luxuria, che pure ha trascorso a Foggia u n'adolescenza non certo serena, l'appoggio della famiglia e il trasferimento a Roma sono stati determinanti, visto che nella capitale ha mosso i primi passi nel mondo del cinema e poi dello spettacolo. [a.lang.]
Domenica 17 aprile 2011 SPECIALE Gazzetta Immobiliare I prezzi di seguito elencati debbono intendersi per ogni parola e per un minimo di 10 parole ad annuncio. (*) AVVISI EVIDENZIATI maggiorazione di 15,00 euro Per annunci in grassetto/neretto tariffa doppia. 1 Acquisti appartamenti e locali, Euro 3,003,50; 2 Acquisti ville e terreni, Euro 3,003,50; 3 Affitti appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 4 Affitti uso ufficio, Euro 3,003,50; 5 Affitti locali commerciali, Euro 3,003,50; 6 Affitti ville e terreni, Euro 3,003,50; 7 Auto, Euro 3,003,50; 8 Avvisi commerciali, Euro 3,003,50; 9 Camere, Pensioni, Euro 3,003,50; 10 Capitali, Società, Finanziamenti, Euro 14,0016,20; 11 Cessioni rilievi aziende, Euro 14,0016,20; 12 Concorsi, Aste, Appalti, Euro 14,0016,20; 13 Domande lavoro, Euro 0,600,60; 14 Matrimoniali, Euro 3,003,50; 15 Offerte impiego e lavoro, Euro 4,505,50; 16 Offerte rappresentanze, Euro 4,505,50; 17 Professionali, Euro 7,009,00; 18 Vendita appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 19 Vendita uso ufficio, Euro 3,003,50; 20 Vendita locali commerciali, Euro 3,003,50; 21 Vendita ville e terreni, Euro 3,003,50; 22 Vendita Fitti immobili industriali, Euro 3,003,50; 23 Villeggiatura, Euro 3,003,50; 24 Varie, Euro 7,009,00. (*) Il secondo prezzo si riferisce agli avvisi pubblicati giovedì, domenica e festività nazionali. Si precisa che tutti gli avvisi relativi a «Ricerca di Personale» o «Offerte di Impiego e Lavoro» debbono intendersi riferiti a personale sia maschile che femminile. Ai sensi dell'art.1 legge 912'77 n. 903, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. ECONOMICI 3 AFFITTI APPARTAMENTIPER ABITAZIONE A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Carrante trivani posto auto Euro 680,00. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Tommaso d'Aquino bivani posto auto Euro 650,00. 4 AFFITTIUSO UFFICIO A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. 5 AFFITTILOCALI COMMERCIALI A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Murat Cavour locale 1 vetrina mq 60 circa al piano terra oltre interrato di 80 mq circa. Rif. B193. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. 18 VENDITA APPARTAMENTIPER ABITAZIONE A A A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Borgo dei Pioppi (via Fanelli) in complesso signorile con portierato guardiania notturna piscina e verde condominiale ampio appartamento con salone doppio 3 camere ampia cucina/tinello 2 bagni lavanderia aredi fissi ampi balconi. Buone condizioni. Euro 540.000,00. Rif. D50. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Murat Piccinni (Hotel Boston) ampio pentavani pluriaccessori doppia esposizione. Euro 630.000,00. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Murat Cavour in stabile d'epoca appena ristrutturato 95 mq circa 3 camere camerino accessori. Doppia esposizione. Euro 350.000,00. Rif. C178. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 San Pasquale Dorso (Fanelli) ampio appartamento 175 mq circa ingresso salone doppio studio 3 camere soggiorno/pranzo cucina 2 bagni. Balconi. Climatizzato. Termoautonomo. Ottime condizioni. Euro 530.000,00. Rif. F161. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 San Pasquale Cirillo/Amendola in palazzo signorile recentemente ristrutturato 200 mq circa rifinitissimo salone doppio 4 camere cucina/soggiorno pluriaccessoriato arredi fissi con pareti attrezzate. Home cinema. Domotica. Euro 660.000,00. Rif. F135. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Carrassi Bottalico (Repubblica) elegante appartamento di circa 180 mq piano alto ampio ingresso salone triplo 3 camere cucina abitabile tripli accessori. Arredi fissi. Fine e recente ristrutturazione. Euro 590.000,00. Rif. B172. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Japigia (Medaglie d'Oro) comodo saloncino 2 camere accessoriato. Terrazzini. Cantina. Parcheggio. Euro 285.000,00. Rif. H127. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 S. Girolamo (Santoro) in recente palazzo saloncino 3 camere tripli accessori balconato climatizzato. Ottime condizioni. Cantina doppio parcheggio in garage. Euro 335.000,00. Rif. F39. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Torre a Mare via Bari in moderna costruzione appartamento bilivelli 130 mq circa con salone cucina abitabile 3 camere doppi bagni. Balcone terrazzato. Luminoso. Ampio garage privato. Buone condizioni. Euro 385.000,00. Rif. F45. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Japigia Magna Grecia in complesso recintato 5 vani cucina abitabile doppi servizi. Parcheggio cantina termoautonomo a gas. Euro 270.000,00. Rif. E23. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Madonnella M. Signorile (Dieta di Bari) in piccolo complesso nuovo appartamento indipendente con salotto soggiorno/cucina camera bagno terrazzino climatizzazione. Ottime rifiniture. Patio antistante condominiale. Euro 250.000,00. Rif. D141. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Murat nuova costruzione De Rossi/c.so Italia in contesto signorile con doppio ascensore salone 2 camere cucinotta doppi bagni. Ottime rifiniture. Parquet climatizzazione termoautonomo. Allarme. Euro 440.000,00. Rif. C19. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Carrassi (adiacenze Ospedale Militare) prestigioso attico esavani composto da ingresso salone doppio soggiorno con camino cucina 3 camere da letto doppi bagni. Parquet. Arredi fissi. Lavanderia. Comodi terrazzi coperti attrezzati. Ampio box per 4 auto. Buone condizioni. Rif. D08. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 centrali Celentano (Cavour/De Giosa) rifiniti appartamentini monobivani di nuova realizzazione accessoriati costruiti a risparmio energetico. Doppia esposizione. Parquet. Climatizzazione. Allarme. Termoautonomo. Ascensore. Ultime disponibilità. Rif. A32. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Madonnella (Dieta di Bari) indipendente appartamento totalmente e finemente ristrutturato con salone ampio soggiorno/cucina 2 camere pluriservizi tavernetta camino giardino d'inverno cortile/parcheggio. Lastrico solare. Ottime rifiniture. Pluriconfort. Euro 780.000,00. Rif. G153. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Murat Abate Gimma (Cairoli) libero in stabile anni '40 appartamento ingresso salotto soggiorno servizio 2 camere cucinotta bagno doppio servizio. Doppia esposizione. Buono stato. Euro 235.000,00 trattabili. Rif. A9. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Murat Calefati (Sella) in stabile di recente costruzione rifinito appartamento con salone 2 camere tinello cucinotto pluriaccessori climatizzato. Allarme. Terrazze. Cantina. Posto auto. Ottime condizioni. Euro 630.000,00. Rif. B74. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Poggiofranco (adiacenze clinica S. Maria) in residence signorile alberato intero ultimo piano costituito da 2 appartamenti accorpati composto da salone triplo 4 camere pluriaccessori ampi balconi parcheggio tripla esposizione. Portierato. Euro 730.000,00. Rif. F34. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Poggiofranco Matarrese a piano alto ingresso salone doppio 2 camere tripli accessori arredi fissi. Balconi veranda. Buone condizioni. Tripla esposizione. Box auto. Euro 520.000,00. Rif. G147. GENCHI 080/246.02.55 «Porta di Mare» Sant'Anna avviate prenotazioni per nuovo lotto (classe A) bitriquadrivani tutti terrazzati attici boxes cantine locali commerciali. Mutuo fondiario. Fideiussione. Nessuna mediazione. GENCHI 080/246.02.55 G i ove n e / S. Maria libero luminoso ampio quadrivani doppi accessori cucina ripostiglio ter moautonomo. GENCHI 080/246.02.55 L a t t a n z i o / C irillo libero ampio pentavani tripli servizi ingresso di servizio. IDEANET EMMACOTUGNO 080/524.73.50 Ateneo panoramico ampio pentavani cantina. www.emm a c o t u g n o i m m o b i l i a r e. i t . INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Piccinni in stabile signorile piano alto salone triplo 3 camere cucina abitabile doppi servizi lavanderia ripostiglio. Euro 650.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero via delle Murge (De Grecis) signorile quadrivani pluriaccessoriato cantina posto auto garage. Euro 370.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 Lungomare IX Maggio (San Girolamo) panoramici lussuosi appartamenti ampio salone con vista mare 2 camere cucina abitabile servizi doppi ampi terrazzi a livello posto auto. Rifiniture di pregio. Consegna dicembre 2011. Ultime disponibilità. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero vicinanze Rai (Di Vagno) signorile salone doppio 4 camere servizi doppi ingressi ampie balconate splendida vista mare ascensore termoautonomogas. Euro 480.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Poggiofranco (Lucarelli) salone doppio 2 camere tinello/pranzo cucinino servizi posto auto in garage. Euro 350.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero prolungamento via Fanelli (Ceglie) in stabile signorile rifinito quadrivani tinello cucinino servizi in ottime condizioni ampie balconate posto auto in garage. Euro 195.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Quintino Sella angolo Piccinni signorile salone 3 camere cucina servizi cantina ascensore termoautonomogas. Euro 450.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Palese centro (Capitano Maiorano) rifinito ampio trivani accessoriato completamente ristrutturato ampie balconate posto auto. Euro 250.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Pio XII ang. Giovanni XXIII (Poggiofranco) ampio trivani cucina abitabile servizi. Euro 220.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero Madonnella (trav. Lungomare) ristrutturato bivani d'epoca. Euro 135.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libero trav. Brigata Bari luminoso bivani accessoriato. Euro 135.000,00. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 Modugno (vicinanze Auchan) consegna immediata nuovissimo rifinito trivani cucina abitabile doppi servizi ampie balconate parquet. Euro 235.000,00. MAUROGIOVANNI 080/527.59.91 Principe Amedeo in palazzo ristrutturato 3 vani. Euro 150.000,00. MAUROGIOVANNI 080/527.59.91 Spalato/Madonnella ampio bivani finemente ristrutturato e ammobiliato posto auto. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.15.38 Viale della Resistenza monovano rifinito Euro 140.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.15.38 Via Tridente bivani ufficio posto auto Euro 230.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Giulio Petroni trivani da ristrutturare Euro 175.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Giulio Petroni pentavani Euro 275.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Giulio Petroni ufficio bivani Euro 210.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Giulio Petroni quadrivani bilivelli Euro 500.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Viale Kennedy trivani rifinito Euro 230.000. P RO F E S S I O N E C A S A 080/502.57.87 Via Matarrese ufficio box auto Euro 250.000. 19 V E N D I TAUSO UFFICIO A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Murat Piccinni Cavour in elegante palazzo d'epoca del '900 ufficio 95 mq circa ubicato al 1º piano ampio ingresso reception 3 camere bagno. Esposizione angolare. Euro 420.000,00. Rif. E04. 20 V E N D I TALOCALI COMMERCIALI A A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. IDEANET EMMACOTUGNO 080/524.73.50 Baricentro ottimo capannone allestitissimo abbigliamento due ingressi 12 vani. Affare 350.000. www.emmacotugnoimmob i l i a r e. i t . 21 V E N D I TAVILLE E TERRENI A A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. A A A STUDIO VITULLI080/556.25.99 Torre a Mare (Victor Park) in residence con portierato villa bilivelli 200 mq circa composta: al piano terra da salone doppio sala pranzo cucina/soggiorno 2 bagni lavanderia; al 1º piano da salotto 3 camere 2 bagni ripostiglio. Giardino 600 mq circa. Parcheggio. Euro 590.000,00. Rif. C62. INTERMEDIA 080/504.29.14 080/504.37.20 libera San Giorgio a 30 mt dal mare signorile villa due livelli completamente ristrutturata ampi patii e giardino. Euro 320.000,00. ROSAMARINA OSTUNI IASve n d e : villette tre vani con giardino ville unifamiliari zona mare. 0831/35.03.13. 22 VENDITA FITTIIMMOBILI INDUSTRIALI A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari. 23 V I L L E G G I AT U R A A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Consulti i nostri annunci presenti nella pagina dedicata alle nostre proposte immobiliari.
Domenica 17 aprile 2011 5PRIMO PIANO Il presidente della Consulta «Si può cambiare la Costituzione altra cosa è farla a pezzi» Si può cambiare la Costituzione allo scopo di migliorarla, di perfezionarla, «altra cosa è farla a pezzi». Allo scadere (fine aprile) del suo novennale mandato e dopo oltre un anno alla presidenza della Consulta, Ugo De Siervo ribadisce i paletti che vincolano il metter mano alla Carta. Per quello che forse è stato l'ultimo discorso pubblico come presidente della Corte Costituzionale, ha scelto un luogo e un'occasione simbolo: l'inaugurazione del Sentiero della Costituzione a Barbiana, il piccolo borgo nel Mugello in cui don Lorenzo Milani avviò, a partire dal 1954, la prima esperienza di scuola a tempo pieno in un'esistenza di continuo impegno civile e sociale. Ma gli interventi del presidente della Consulta non sono stati apprezzati dal Pdl. Per il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri De Siervo «ha usato la sua breve presidenza per svolgere un ruolo da militante e polemista politico». Il vicecapogruppo Vincenzo Quagliarello lo ha invece invitato a occuparsi piuttosto dei pm di Milano e il ministro Renato Brunetta afferma che De Siervo «dovrebbe tener presente di non essere ancora un soggetto politico». Prima di salire a Barbiana, dove lungo il percorso sono state poste 44 bacheche dipinte dai ragazzi di alcune scuole italiane e recanti i principi fondamentali della Carta, De Siervo ha incontrato nel teatro di Vicchio un centinaio di studenti, dalle elementari alle superiori, e ha risposto alle loro domande. Insorge l'opposizione «Il premier è al delirio» Cresce la preoccupazione del presidente della Repubblica ‘‘ XXX Xxxxxxxxx Di Pietro: «Intervenga il capo dello Stato prima che si passi dalla farsa berlusconiana alla tragedia mussoliniana» Per Bersani:sconfiggere il populismo della destra è un'esigenza nazionale. Basta con questo stupidario «Eversivo», «delirante», «insultante», «farneticante». L'opposi zione va all'attacco di Silvio Berlusconi. E contrappone ai toni duri usati dal premier nel corso di una convention organizzata dal ministro Brambilla, accuse altrettanto pesanti. «Intervenga il presidente della Repubblica, prima che si passi dalla farsa berlusconiana alla tragedia mussoliniana», chiede Antonio Di Pietro. Il capo dello Stato segue con attenzione l'evolversi dello scontro politico ma non interviene, al momento tace. Non entra certo nel merito dello scontro politico quotidiano. Ma esprime le sue posizioni – si ricorda in ambienti del Quirinale – quando è chiamato ad esercitare le sue prerogative istituzionali. Del resto, spiegano fonti p a rl a m e n t a r i dell'opposizio ne, non è neanche necessario che parli: ancora di recente, e in più occasioni nelle ultime due settimane, Napolitano ha lanciato moniti chiari alla politica e al governo sulla necessità di assicurare la governabilità, le riforme condivise, di abbassare i toni dello scontro. E le dichiarazioni di ieri del premier, sottolineano ancora le medesime fonti, non possono non aver messo in grande preoccupazione il presidente della Re pubblica. Nei mesi scorsi Napolitano aveva indicato nella Costituzione il faro cui guardare e detto no a «tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici». E appena qualche giorno fa indicava «l'unità nazionale e la coesione sociale e istituzionale» come «condizioni per il successo concreto delle riforme necessarie nel nostro Paese». Ma le parole di Berlusconi, osservano in tanti, non vanno certo in questa direzione. Anzi. L'opposizione perciò reagisce compatta. E protesta sonoramente contro le ennesime uscite del premier contro la magistratura, la sinistra e anche la scuola pubblica. Un ex alleato come Bocchino (Fli), descrive il premier già in campagna elettorale: «La lettura dei sondaggi sulle amministrative di Milano sta facendo saltare i nervi a Berlusconi e gli sta facendo prendere una deriva pericolosa per la tenuta del sistema politico e delle istituzioni. Il vero eversore è Berlusconi», aggiunge il vicepresidente di Fli. Dall'Udc il segretario Cesa, dice caustico che «il premier ha perso completamente il controllo». Mentre il Pd esprime parole molto dure con la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro, che definisce il Cavaliere «eversivo»: «Berlusconi – sottolinea – continua con il suo delirio irre s p o n s ab i l e » . Bersani, preferisce non replicare direttamente e guarda oltre «l'ignobile stupidario quotidiano» propinato da Berlusconi. «Sconfiggere il populismo della destra al governo è u n'esigenza nazionale», perchè «non può produrre riforme, ma solo disgregazione» e far «rotolare verso il basso» il nostro Paese, rileva. Perciò, invita a non pensare che il problema si risolva «in u n'ora X» con la cacciata del presidente del Consiglio e rilancia una «riforma repubblicana, della democrazia rappresentativa». L'uscita del premier mette oggi in sordina il dibattito aperto dalla proposta bipartisan di Veltroni e Pisanu di un «governo di decantazione», per avviare una serie di riforme, a partire da quella della legge elettorale. Sul tema interviene, con una stroncatura, anche il presidente del Senato, Schifani: «I governi li scelgono gli elettori, nel rispetto delle prerogative intangibili del capo dello Stato». QUIRINALE Il presidente Napolitano con il segretario del Pd, Bersani ‘‘ BOCCHINOI sondaggi per le elezionidi Milano gli hannofatto saltare i nervi IL PARTITO IL LEADER ELOGIA IL MOVIMENTO DELLA BRAMBILLA E anche per il Pdl arriva la «strigliata» di Silvio «È vittima di un'inevitabile patologia» l Nella giornata della guerra ai magistrati, unana strigliata pesante se la prende anche il Pdl. Reduce da una settimana di cene e incontri di correnti, il Cavaliere ne approfitta per esternare tutta la sua irritazione: «Il partito è vittima di un'inevitabile patologia perchè chi è entrato da molti anni dà gomitate affinchè i concorrenti non gli tolgano il posto». Un affondo contro tutto lo stato maggiore condito dall'apprezzamento verso l'associa zione della Brambilla nella quale il Cavaliere intravvede le leve future del partito. Infine la platea amica lo induce alle battute: «Non datemi del grande – dice rivolto a chi lo incita – visto che mi dicono che sono nano» e poi ad un militante che gli grida 'sei bellò Berlusconi non un sorriso replica: «In tutti noi c'è il 25% di omosessualità, ce l'ho anche io solo che dopo un attento esame spiega sorridendo – ho scoperto che la mia è lesbica». «Il Pdl è al servizio degli italiani rappresenta nei fatti una vera e propria rivoluzione liberale. E' l'attuazione concreta del principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione: una parte della società civile si organizza per gestire gratuitamente i servizi sociali a favore dei cittadini, al posto di una burocrazia costosa e ritardataria.» Lo ha detto Michela Vittoria Brambilla, presidente dell'associazione, durante il primo meeting dei delegati. «Gli italiani – ha aggiunto – ci hanno dato la loro fiducia e noi ci mettiamo completamente al loro servizio. Di tutti indistintamente. Intendiamo così rafforzare ancora di più il legame che ci unisce ai cittadini e alle famiglie. Sulla strada del radicamento del Popolo della Libertà nell'intero territorio nazionale». Per Osvaldo Napol :Il presidente Berlusconi ha giustamente denunciato la patologia che, come altri partiti, affligge anche il PdL: la tendenza a costituirsi in oligarchia, la difesa a oltranza del proprio scranno parlamentare da parte di un ceto qualche troppo spesso tentato, non si può negarlo, di chiudere le porte a forze nuove e fresche. Se questo è l'andazzo che sta prendendo piede, a Berlusconi non serve suggerire una ricetta già scritta nelle cose: per aprire le porte servono i congressi, a cominciare da quelli locali, per chiamare nell'a gone l'entusiasmo dei giovani e di quanti, a prescindere dall'anagrafe, si sono allontanati o si vanno allontanando dalla politica». PDL Michela Brambilla
Domenica 17 aprile 2011 I XIX BRINDISI E PROVINCIA SFILANO LE CONFRATERNITE La processione dell'Addolorata sancisce l'inizio delle celebrazioni il venerdì che precede le Palme Durante la suggestiva Processione dei Misteri i penitenti portano in spalla una delle statue in cartapesta dell'800 I Pappamusci di Francavilla Fontana Portano sulle spalle pesanti croci di legno come nella tradizione spagnola DAMIANO BALESTRA Un videospot per i Ritidella Settimana Santadel regista Alessandro Zizzo con la sontuosa facciata barocca della chiesa madre finita di restaurare proprio in questi giorni e “s ve l at a ” in tutto il suo splendore dallo smontaggio dei ponteggi. Sono queste le due novità dei Riti della Settimana Santa 2011che ogni anno proprio a Francavilla Fontana rappresentano momenti di intensa religiosità popolare, vissuti con partecipazione dall'intera comunità. Le manifestazioni per ricordare la Passione e la Morte di Cristo hanno radici profonde nel tempo in questa città, in quanto, risalenti all'epoca della dominazione spagnola nel Mezzogiorno d'Italia. Infatti, nelle processioni della Settimana Santa e in quella del Venerdì Santo con la sfilata dei pappamusci con pesanti croci in legno sulle spalle si possono riscontrare molte affinità con le processioni di alcune città della Spagna come Siviglia e Cordova. Poi, la processione della Madonna dell'Addo lorata, rappresentata da una stupenda e tragica statua sfila per le vie del centro storico nel venerdì precedente la Domenica delle Palme. E proprio la processione della Madonna dell'A d d o l o r at a sancisce l'inizio delle celebrazioni con la sfilata dell'Arciconfra ternita dell'Orazione e Morte con i confratelli in processione che portano la statua della Madonna Addolorata i cui abiti furono donati dalla viscontessa spagnola Carmela Brost. Nel tardo pomeriggio del Giovedì Santo si avvia il pellegrinaggio ai “Se polcri” (definiti anche Repositori) dei caratteristici pappamusci, ovvero i confratelli della Confraternita del Carmine, che, vestiti con un saio bianco, scalzi, incappucciati e con un bastone nella mano destra, camminano lentamente e a coppia lungo un percorso del centro città oramai secolare. Quando le coppie di pappamusci si incrociano, si salutano battendo il bastone per terra e ponendosi di fronte gli uni agli altri simulando un abbraccio, portandosi con forza le braccia al petto. Il termine pappamusci sembra derivare dal greco antico, forse ad indicare il “prete nero” o “prete lento, silenzioso”. C'è inoltre chi ritiene l'origine del nome, derivi dalla lingua spagnola e sta ad indicare nei pappamusci, i “p ap a m o s c a s ”, cioè gli “s c i o c ch i ”. Nella mattinata del Venerdì Santo continua il pellegrinaggio dei pappamusci, mentre tre confraternite portano in processione la statua dell'Addolorata fino al Calvario. La sera vi è la suggestiva Processione dei Misteri, vi partecipano tutte le Confraternite ognuna portando in spalla una delle stupende statue, in cartapesta policroma risalenti al 1800. Statue che rievocano i momenti della Passione e Morte di Gesù Cristo. Dal sagrato della chiesa di Santa Chiara o chiesa della Morte, dove le statue sono sempre conservate durante tutto l'a n n o, la processione si snoda lentamente per le vie della città; a rompere il silenzio solo il caratteristico suono della “t ro c c o l a ”. I Pappamusci PROCESSIONI Le figure dei penitenti accomunano le celebrazioni in tutta la Puglia La Passione vivente a Brindisi Nel centro cittadino Il Comitato Lithostrotos ègiunto alla sua sesta edizione ed è già alle prese con laimponente macchina organizzativa prevista per la messa in scena della "Passione vivente" che oggi animerà Brindisi. Quando sei anni fa si è pensato di realizzarla era un desiderio cullato da pochi e non si pensava sarebbe diventata così attesa dall'intera cittadinanza che si aspetta, di anno in anno, quelle novità che la rendono sempre più ricca di emozioni e che garantiscono intensi momenti di riflessione durante la settimana santa. Anche quest'anno, location dell'intera manifestazione sarà il centro cittadino che si presta maggiormente come scenario alle varie stazioni. Si è fatto tesoro degli errori relativi alla dispersione avuta lo scorso anno, con tappe troppo distanti, e si sono scelte piazze più vicine fra loro, sì da non creare eccessivo disagio a grandi e piccini che seguiranno, come ogni anno, con attenzione, l'evento che inizierà alle 18.00 di o ggi. Si parte dalla Parrocchia san Vito con l'”Unzione di Betania”, poi ci si sposta sul Cavalcavia De Gasperi dove si rappresenterà “L'ingresso di Gesù a Gerusalemme”. Piazza Cairoli sarà location dell'”Ultima Cena”, su piazza Sottile De Falco sarà rappresentato “Il Getsemani”, Piazza Anime “Il Sinedrio” e Piazza Vittoria “Pon zio Pilato”. Da qui partirà la “Vi a Cr ucis” che, da Corso Garibaldi, passerà attraverso il lungomare Regina Margherita e, infine, la “C ro c i f i s s i o n e ” che avverrà sul piazzale antistante le Colonne Rom a n e. Don Peppino Apruzzi, parroco della Parrocchia San Vito e presidente del Lithostrotos, constatando le reali difficoltà logisticoorganizzative che un simile evento porta a dover affrontare, dice:”Gli eventi culturali fanno sempre fatica a farsi spazio nel popolo e nelle istituzioni, non danno pane. In realtà dissodano il terreno della mente e del cuore dell'uomo perché germogli la vita e sulla tavola ci sia il pane. La drammatizzazione della Passione vuole portare in città, tra le strade, con le categorie dell'arte, la cultura della vita come dono, dell'amore come gratuità, della nonviolenza come stile, dell'ac coglienza come convivialità. Nell'impostazione e nella esecuzione, la nostra Passione Vivente è composta e rispettosa dei testi. Gli attori e i partecipanti sono consapevoli di proporre in semplicità l'evento che ha sconvolto la storia ed ha cambiato l'umanità.” Nel ruolo di Gesù uno straordinario Alberto Bova, mentre la direzione artistica è da sempre stata affidata a Jenny Ribezzo. [Franco De Simone] SESTA EDIZIONE SPECIALE PASQUA
Domenica 17 aprile 2011 33S P O RT SECONDADIVISIONE AL «FANUZZI» ARRIVA IL MILAZZO MA PER I PUGLIESI È SEMPRE EMERGENZA (SOLO 14 I DISPONIBILI) trianglert l Vincere è anche questione di orgoglio. Ma nella manciata di gare che servono a completare il campionato del girone C di Seconda divisione, vanno trovate soprattutto motivazioni. Per taluni, un compito sicuramente più arduo dell'affrontare l'avver sario. Nella 27ª giornata il Brindisi affronta al «Fanuzzi» un lanciato Milazzo in una situazione quanto mai critica. Già da tempo la squadra messapica fa i conti con una panchina sempre più risicata, ma mai come oggi che potrebbe contare solo su 14 elementi. La lista degli infortunati è lunga e fino all'ultimo il tecnico Rastelli attenderà risposta dall'infermeria su chi poter disporre. Sarà difficile attendersi una prestazione all'altezza dell'impegno. I giovani del Brindisi si ritrovano con sempre meno stimoli e tra mille difficoltà. Anche extrasportive: da ieri, allenatore in testa, c'è pure il problema di alloggio. Ci sono ancora quattro impegni da onorare e si desiderava che la stagione si concludesse con maggior dignità. Dopo aver interrotto un digiuno di vittorie che durata da quasi due mesi, il Melfi punta a sfatare il tabù dei risultati esterni, ché nel girone di ritorno finora non sono arrivati. Tra i gialloverdi si confida che ciò possa accadere oggi sul campo di Isola del Liri, sulla scorta della ritrovata serenità a corte dei tecnici CiulloDe Gennaro venuta con l'affer mazione casalinga di sette giorni fa. Dopo delusioni e amarezze lo scatto d'orgoglio contro la Vigor Lametia ha evidenziato che atteggiamento e mentalità sono completamente trasformati. È quanto si auspica avvenga per sè il Matera, l'altra lucana impegnata lontano da casa. Anche la truppa di Cadregari sarà schierata su un campo laziale, quello del Pomezia che non sembra affatto prostrato, quasi a dispetto della situazione che sta vivendo, per le vicende societarie. Al momento è stata penalizzata con una abbondate decurtazione di punti ma l'azione della disciplinare potrebbe non fermarsi qui. Il Matera deve riconquistare la fiducia dei suoi sostenitori che ancora non hanno smaltito la rabbia per i tre “cef foni” rimediati nel posticipo ad Avellino e, da ultimo, i due ricevuti a casa dal Neapolis. Non è concesso tornare a casa a mani vuote. Enzo Fontanarosa IL PROGRAMMA (27ª, ORE 15) BrindisiMi lazzo (Adduci di Paola); PomeziaMatera (Giuseppe Giallanza di Catania); Isola LiriMelfi (Greco di Lecce); Vigor LameziaAvellino (Caso di Verona); Neapolis MugnanoLatina* (Roca di Foggia); CampobassoCatanzaro (Verdenelli di Foligno); Aversa NormannaVibonese (Losito di Pesaro); TrapaniFondi (La Penna di Roma 1). *a porte chiuse CLASSIFICA Latina 55; Trapani 52 (1); Milazzo 50; Neapolis 45; Avellino 43; Aversa 41; Matera 32 (1); Isola 29; Pomezia (16), Melfi (5), Fondi e Vigor 27; Campobasso 25 (2); Brindisi 24 (4); Vibonese 17 (1); Catanzaro 5 (7). (*) penalizzazioni A L L'AT TAC C O Nella foto di Genovese, Mouhamed Alassani punta togolese del Matera. I lucani provano a ripartire dalla trasferta di Pomezia. A destra, l'allenatore del Brindisi, Rastelli [foto Gioia]. GrottaglieFrancavilla, che brividi Fortis Murgia a rischio spareggio, il Trani all'esame Arzanese. Nardò e Casarano aspettano i playoff SERIE D I BRINDISINI SONO A UN PASSO DAL BARATRO, GLI JONICI RISCHIANO DI DOVERSI GIOCARE TUTTO NELLA LOTTERIA DEI PLAYOUT trianglert TORNEO DELLE REGIONI SEI PARTITE NEL GIORNO DELL'ESORDIO trianglert La Puglia comincia in affanno solo una vittoria e un pareggio le altre notizie SUPERBIKE: GP D'OLANDA Biaggi cade oggi parte sesto n Per l'Aprilia Racing Team una Superpole tra luci ed ombre quella andata in scena sul tracciato di Assen. Una serie di inconvenienti ha afflitto i due piloti pregiudicandone la posizione di partenza, nonostante i buoni tempi messi in mostra durante le prove. Il campione in carica Max Biaggi ha dovuto affrontare la Superpole con la seconda RSV4 a causa di una caduta nell'ultima sessione di prove libere. Un saltellamento anomalo, ripresentatosi in maniera meno evidente anche durante la Superpole, è all'origi ne del sesto posto finale che vale la seconda fila nelle due gare di domani. «Tutto è cominciato con la caduta nelle ultime libere – commenta Max Biaggi che mi ha costretto ad utilizzare la moto con cui ho girato meno proprio nella Superpole. Il saltellamento inspiegabile che ha causato la caduta si è ripresentato anche sulla seconda moto. Alla fine abbiamo raccolto questo sesto posto, che non è male se guardiamo alle premesse, ma non posso dire di essere a posto per domani». Brindisi, fuori l'orgoglio Melfi e il tabù trasferta. Il Matera, a Pomezia, cerca il riscatto PROMOZIONE UN ESTENUANTE TESTA A TESTA trianglert Per Maglie e Galatina finale ad alta tensione l Meno tre.La Promozione «lunga» è vicina allo striscione dell'ar rivo. Per il Corato si tratta degli ultimi sforzi. Per Maglie e Galatina, separate da 2 punti in vetta al girone meridionale, il finale è da brividi e oggi il Maglie affronterà la delicatissima trasferta di Mottola, con i tarantini certi di disputare i playoff. Bigmatch anche a nord dove la capolista attende il San Severo. 32ª GIORNATA (ORE 16) GI RONE A: CoratoSan Severo (De Santis di Lecce), MolaRutiglianese (Lopriore di Foggia), LP BitontoVJ Melphicta (Pellegrini di Barletta), MinervinoCasamassima (Dell'Or co di Molfetta), NoicattaroAscoli S. (Buzzacchino di Taranto), Nuova AndriaReal Barletta (Cantucci di Foggia), PolimniaReal Altamura (Cascella di Bari), Soccer AM Molfetta (Gasparre di Bari), TorremaggioreCanosa (a Lucera, Palermo di Bari). CLASSIFICA: Corato 69; Canosa, Bitonto 63; S.Severo 60; Real Altamura 58; Torremaggiore 54; Noicattaro 50; Rutiglianese 48; Casamassima 47; Polimnia (1) 41; Mola 39; Ascoli, N.Andria 37; Minervino 27; Real Barletta 25; Melphicta 21; Santeramo 19; Soccer 3. MARCATORI: Giovannielli 20; Pica 18; Ciccone (San Severo), Sguera (Ascoli) 14; Cesareo (Corato) 13. GIRONE B: AlberobelloBoys Brindisi (a Noci, Loporchio di Foggia), CrispianoGallipoli (Ayroldi di Molfetta), FragagnanoMartano (Carrer di Barletta), ScorranoBotrugno (Dibenedetto di Barletta), MesagneNovoli (Balestrucci di Barletta), MottolaMaglie (Lillo di Brindisi), GalatinaMassafra (De Tullio di Bari), CarosinoSan Cesario (Vergaro di Bari). CLASSIFICA: Maglie 75; Galatina 73; Gallipoli 61; Mottola 58; Botrugno 57; Carosino 48; Crispiano 47; Leporano 43; Novoli 41; Mesagne 35; S.Cesario 34; Martano 33; Alberobello, Massafra, Scorrano 32 Boys 31; Fragagnano 28. Real Squinzano r i t i r at a . MARCATORI: Rizzello 29; Peluso (Cristiano), Nobile (Maglie) 14. l Tra Grottaglie e Francavilla è match tra disperati. O quasi. Se i brindisini hanno scarsissime possibilità di farla franca rispetto alla seconda retrocessione di fila (l'anno scorso furono ripescati), il Grottaglie sta facendo di tutto per ficcarsi in guai grossi come i playout. Al momento i tarantini sono in piena bagarre, a 2 dalla soglia salvezza (i 38 punti del Trani). E proprio la Fortis è l'altra pugliese fortemente indiziata di spareggio. Oggi la squadra di Pettinicchio è di scena al “De Rosa” di Arzano, con la capolista pronta a festeggiare Palme e promozione tra i prof. In caso di …, con Sant'Antonio e Battipagliese in rotta di collisione, per Fumai e soci le cose stasera potrebbero maledettamente complicarsi. La terzultima di campionato vede in primo piano non già il vertice della classifica bensì la zona pericolo. Infatti, in alto tutto pare deciso: l'Ar zanese corre verso la Seconda Divisione, Gaeta (ospita l'Angri) e Pomigliano (riceve il Pisticci) si spartiscono le briciole di speranza di acchiappare i partenopei, Nardò e Casarano si uno questo scorcio finale di stagione regolare in attesa dei playoff che scattano il 15 maggio. I neretini, a Boville, proveranno a non perdersi tra i monti Ernici, la Virtus proverà a guadare il Sinni senza danni, anche se Francavilla ha bisogno di punti per un tranquillo finale di stagione. Nonostante la retrocessione largamente annunciata dell'Ostuni, con l'Ischia lecito attendersi un altro moto d'orgo glio. GIRONE H Francavilla S.CasaL'AT T E S A Andrea Solidoro, difensore centrale e capitano del Grottaglie che oggi affronta il Francavilla Fontana . l FIUGGI. Ha preso il via ieri il Torneo delle Regioni che torna a svolgersi nel Lazio. La Puglia, presente con sei rappresentative (calcio a 11 maschile e femminile, calcio a 5 maschile e femminile, Allievi e Giovanissimi) nella giornata d'esordio è salvata dagli oriundi. Il bilancio è infatti poco meno che disastroso: 4 sconfitte, un pareggio e una vittoria, quella del calcio a 5, grazie appunto alle doppiette dei sudamericani De Matos e Abdala Cacabelos (e a Piazzolla). Tutte le rappresentative affrontano la medesima regione. Battesimo del … cuoio con la Toscana. S'è giocato al «Galeotti» di Carpineto Romano e al Palaolimpic di Colleferro (indoor). La Juniores di Renzo Ferrante gioca bene, domina, sbaglia un calcio di rigore con l'at taccante nojano Celestino Ferri, finisce in doppia superiorità numerica, ma esce sconfitta di misura, 10. Stesso risultato negativo per i Giovanissimi di Oronzo Signorile. Pareggiano 00 invece gli Allievi di Emanuele Quadrello, protagonisti di una buona gara. Naufragio per le ragazze del ct Emanuele Favia, sconfitte 41 (bandiera di Sacchetti). Nel calcio a 5, detto del successo dei ragazzi di Michele Pannarale, sconfitta (85: gol pugliesi di Di Turi, De Lio, Pinto 2 e Porcelli) per le ragazze. Tornando alla Juniores, Ferrante ha schierato la seguente formazione: Orizzonte (Locorotondo); Zaccaria (Maruggio), Vogliacco (Locorotondo), Cantalice (San Paolo), Rizzo (Sogliano); Minenna (Bisceglie), Barile (Terlizzi), Marino (Vieste), Totaro (Manfredonia); D'Addiego (Rutiglianese), Ferri (Noicattaro). Oggi la Puglia osserva un turno di riposo. Domani dovrà vedersela con il Trentino Alto Adige: le quattro partite di calcio si giocheranno al «Chiappito» di Alatri, dalle 9.30 i Giovanissimi fino alle 16, ora d'inizio per il match più importante, quello della Juniores; il «calcetto» è in programma a Zagarolo. Martedì l'avversario da affrontare sarà la Lombardia a Colleferro (stadio Di Giulio e Palasport). Giovedì, dopo la prima pausa del torneo, la Puglia torna a Colleferro (e Zagarolo): l'avversario sarà la Sicilia. Le semifinali tra le vincenti dei quattro gironi sono in programma sabato: lunedì di Pasquetta le finali ad Anagni, Frosinone e ai «Prati» di Fiuggi dove nel pomeriggio la manifestazione si chiuderà con l'asse gnazione del trofeo Juniores che la Puglia non vince da 48 anni. A proposito di albi d'oro, la Puglia, dopo aver vinto la Femminile alla prima edizione, nel 1990, ha conquistato, sempre nel Lazio, i trofei di calcio a cinque maschile e femminile nel 2006. [v. p.] rano (Costantini di Pesaro), GaetaAngri (Urselli di Taranto), PomiglianoPisticci (Fabbri di S. Giovanni V. d 'A.), Sant'Antonio A.Battipagliese (Fabozzi di Gallarate), BovilleNardò (Accomando di Olbia), OstuniIschia (Castello di Potenza), F.MurgiaCapriatese (a Potenza, ore 17; Martelli di Lanciano), ArzaneseTrani (Mangino di Tivoli), GrottaglieFrancavilla F. (Scarica di Castellammare di S.). CLASSIFICA: Arzanese 66, Gaeta, Pomigliano 60; Nardò 56; Casarano 55; Fortis Murgia, Boville 42; Ischia, Francavilla S., Capriatese 40; Sant'Antonio, Trani 38; Battipagliese 37; Grottaglie 36; Pisticci 35; Angri 34; Francavilla F. 25; Ostuni 16. MARCATORI: Carotenuto (Arzanese) 17; Montaperto (Arzanese), Incoronato (Angri) 15; Maliardo (Capriatese) 14; Auricchio (Pomigliano), De Cesare (Pisticci), Majella (Nardò) 13; Savio (Ischia), Testa (Boville), Montaldi (Nardò) 11.
Domenica 17 aprile 201114 CRONACHE ITALIANE IL CASO DI BRESCIA NON DOVRÀ SPOSARSI PER FORZA PEZZI DA NOVANTA Per convincere i fratelli gelosi e la famiglia sono intervenuti il console, la Mobile, la Cgil e un'associazione F OTO M O D E L L A Una modella pakistana con gioielli da capogiro. La ragazza del caso di Brescia è nota per la sua bellezza e il suo fascino. le altre notizie 'NDRANGHETA Figlia di un boss si pente e fa arrestare madre e sorella n I carabinieri hanno arrestato a Milano due donne, Angela Ferraro e Marina Pesce, di 48 e 29 anni, madre e figlia nonchè moglie e sorella del boss detenuto Salvatore Pesce, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta. Accusate di associazione mafiosa e riciclaggio sono la madre e la sorella della pentita di ‘ndrangheta Giuseppina Pesce. INTIMIDAZIONE POLITICA Proiettili al leghista Zaia presidente Regione Veneto n Neppure il tempo di godersi i festeggiamenti per il primo anno di mandato da governatore del Veneto, Luca Zaia si è trovato a fare i conti con l'ennesimo atto di intimidazione politica. Una lettera, spedita da Bologna, è stata recapitata alla redazione del Gazzettino: all'interno due proiettili calibro 22 e un ritaglio di giornale con la sua foto. Pakistana segregata potrà tornare a scuola Ha 19 anni, il padre temeva si fidanzasse. Mediazione riuscita GIALLO A VITERBO RAPPORTI TESI IN FAMIGLIA. UN'AMICA: VISTA IN STAZIONE Sedicenne scomparsa Il 10 aprile era uscita da casa per andare a scuola l V I T E R B O. Una ragazza di 16 anni, residente a Sipicciano, in provincia di Viterbo, è scomparsa il 10 aprile scorso. Era uscita da casa per andare a scuola e da allora nessuno l'ha più vista. Il padre ha presentato la denuncia ai carabinieri solo tre giorni dopo e si sarebbe giustificato dicendo che la figlia, in passato, si era già allontanata volontariamente ma poi era sempre ritornata. La situazione familiare della ragazza è particolarmente difficile: i genitori sono separati e lei non vede la madre da molti anni. Ha passato l'infanzia e gran parte dell'adolescenza in una casa famiglia di Bagnoregio. Recentemente è stata affidata al padre, ma i rapporti tra i due sarebbero sempre stati tesi. Le ricerche proseguono ininterrottamente ma non hanno ancora dato alcun esito. Si cerca intorno a Sipicciano e Bagnoregio, dove ha alcuni amici e un fidanzat o, che è stato già ascoltato dagli investigatori. Avrebbe dichiarato di non ave re notizie dal giorno in cui è scomparsa. Un'amica: «Era vicino alla stazione». Concorso N. 46 del 16/04/2011 BARI 12 75 82 24 35 C AG L I A R I 73 76 39 4 86 FIRENZE 43 74 42 77 83 G E N OVA 63 68 67 45 71 MILANO 61 49 75 86 50 NAPOLI 63 26 64 35 9 PA L E R M O 724593811 ROMA 50 75 22 59 51 TO R I N O 54 15 87 25 74 VENEZIA 58 53 37 21 54 NAZIONALE 59 45 71 73 81 07 12 15 24 26 39 43 49 50 53 54 58 61 63 68 73 74 75 76 82 9 17 29 37 49 68 Numero Jolly: 70 Ai 6: Nessuno Ai 5+1: Nessuno Ai 5: 27.626,19 euro Ai 4: 250,35 euro Ai 3: 14,77 euro Numero Superstar: 53 5 stella: Nessuno 4 stella: 25.035,00 euro 3 stella: 1.477,00 euro 2 stella: 100,00 euro 1 stella: 10,00 euro 0 stella: 5,00 euro Jackpot prossimo concorso 44.300.000,00 euro Estrazione del 16/04/2011 Il giorno 15 Aprile 2011 in Gioia del Colle, si è serenamente spenta la Signora Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Lo annunciano i figli e i nipoti. VITTORIA, LILIANA, ANITA, NICOLA, PASQUALE, ANNAMARIA, EZIA,FORTUNATO, FILIPPO, AURELIA, LUCIA, GIULIA, DOMENICO, MARIAPIA, CLAUDIO, GIANNI, ANTONINO, DANIELA, MARIA PIA, MANUELA, GIORGIO, ROBERTO, NICOLE, SARA, MANUELA, LUIGI, MIRKO, GAIA, GABRIELE, ALESSANDRO, CENZINO, PUPETTA e CENZINA. Gioia del Colle, 17 aprile 2011 Il Direttore prof. CARLO SBORGIA, i PROFESSORI ASSOCIATI, gli AIUTI, i DIRIGENTI MEDICI ed il PERSONALE tutto della Clinica Oculistica del Policlinico di Bari partecipano al dolore del prof. Nicola Dellenoci per la dipartita della mad re N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 Aprile 2011 ROSARIA e VINCENZO LORUSSO, PATRIZIA e GIANNI ALESSIO partecipano con sincero affetto al dolore di Nicola Dellenoci per la morte della mamma N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 aprile 2011 LINDA e MIMMO CONTE, ROSELLA e BEPY ARMENISE partecipano al dolore del prof. Nicola Dellenoci per la dipartita della mamma N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 aprile 2011 GIOVANNA e FRANCESCO CANTATORE, SARA e GIOVANNI GIANCIPOLI, LUISELLA e LUIGI MININNO, SILVANA e GIUSEPPE CIRACÍ, GABRIELLA e GIUSEPPE RUGGERI, FRANCESCO MININNI e PIERO AUTERI partecipano al dolore di Nicola Dellenoci per la scomparsa dell'amata mamma N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 aprile 2011 CARLO CLELIA GIANCARLO e ALESSANDRA SBORGIA sono affettuosamente vicini al caro amico Nicola nel momento doloroso della dipartita della madre N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 aprile 2011 LUCIA GAUDIOMONTE abbraccia Vittorina Liliana Anita e Nicola e piange con loro la scomparsa della cara dolce mamma N. D. Giuseppina De Bellis ved. Dellenoci Bari, 17 aprile 2011 Dopo lunga sofferenza è tornata a riunirsi con i Suoi cari al cospetto del Signore Tedora Schino in Zobele A tumulazione avvenuta lo annunciano il marito BRUNO ZOBELE, le cognate SOFIA e MARIA ed i nipoti tutti. Bari, 17 aprile 2011 KATIA e PIERO SCHINO con IGNAZIO, SOFIA e GEMMA ricordano l'a m at i s s i m a Zia Dora e serberanno di Lei sempre un dolce r i c o rd o. Bari, 17 aprile 2011 17 Aprile 2010 17 Aprile 2011 Pino Bellomo Un anno senza Te... ... si sente. Con amore FRANCESCA. Per ricordarti una Messa sarà celebrata oggi alle 19 c/o la Chiesa di San Marco in Japigia, Bari. GIOVANNA, ALESSANDRA, MARINA, MARCO, FÈLIX, GAÏA, MANFREDO e ALESSANDRINO salutano con immenso amore il loro grande nonno Alessandro Pellecchia La funzione sarà celebrata il giorno 18/04/2011 alle ore 18,00 presso la Parrocchia Annunciazione di Bari (Parco Domingo). Bari, 16 aprile 2011 Siamo stati sempre insieme! Noi e i nostri figli! PINO, MARA, PIERFRANCO, CLAUDIA, GERMANA con RAHEM, ROBERTA con DENIS, VITO con BARBARA TERESA con MATTEO si stringono addolorati e con l'af fetto di sempre a Giovanna, Alessandra, Marina e a tutta la bellissima famiglia per l'immatura scomparsa del vostro e nostro amato Sandro Bari, 16 aprile 2011 Ci mancheranno il Tuo sorriso, l'innato senso dell'umorismo, la grande gioia di vivere. Sarai sempre con noi Sandro amico di una vita. Ci stringiamo con profondo affetto a Giovanna, Tonio e tutta la famiglia. ALBERTO e GRAZIA, ALDO e ANNA, PAOLO e FRANCESCA, FRANCO e ANNA, NANNIE DARIA. Bari, 16 aprile 2011 L'AMMINISTRATRICE ed i CONDOMINI di via Pasquale Fiore, 37 partecipano al dolore che ha colpito la famiglia, per la scomparsa del Dott. Alessandro Pellecchia Bari, 16 aprile 2011 LELLO, CINZIA, TOBIA, FRANCESCA ed ETTORE sono vicini a Giovanna, Alessandra e Marina per la dolorosa perdita del caro Sandro Pellecchia Bari, 16 aprile 2011 È venuta a mancare improvvisamente all'affetto dei Suoi cari Laura Senizza ved. Oliva Ne danno il triste annuncio i figli EMILIO PAOLO con la moglie VITTORIA DE ROCCA, BRUNO con la moglie FILOMENA D'A L E S S I O, CRISTIANO con la moglie SABRINA CARELLA, i cognati, le cognate, i nipoti e i parenti tutti. La salma sarà vegliata fino alle ore 13 di oggi nella Cappella dell'Ospe dale Madonna delle Grazie. Il rito funebre sarà celebrato oggi alle 16 nella Chiesa di San Paolo, al rione Villa Longo. Matera, 16 aprile 2011 GIUSEPPE DE TOMASO è affettuosamente vicino al collega e amico Emilio Oliva per la perdita della adorata mamma S i g n o ra Laura Senizza Bari, 16 aprile 2011 CARLO BOLLINO partecipa al dolore del collega e amico Emilio Oliva per la scomparsa della adorata mamma S i g n o ra Laura Senizza Bari, 16 aprile 2011 La GAZZETTA del MEZZOGIONO partecipa al lutto che ha colpito la famiglia Oliva per la scomparsa della signora Laura Senizza ved. Oliva Bari, 16 aprile 2011 Il COMITATO di REDAZIONE e tutti i GIORNALISTI della «Gazzetta del Mezzogiorno» sono vicini al collega Emilio Paolo Oliva nel triste momento della perdita della cara Mamma Bari, 16 aprile 2011 La R.S.U. della «Gazzetta del Mezzogiorno», i POLIGRAFICI e tutti i PENSIONATI si stringono attorno al giornalista Emilio Oliva per la scomparsa della sua cara Madre Bari, 16 aprile 2011 Aprile 2009 Aprile 2011 Anna De Palo Il Tuo ricordo accompagna le nostre azioni. I Tuoi cari. Gli AMICI delle Segreterie della FIALS BAri e FIALS Puglia partecipano commossi al dolore di Piero e Margherita per la dipartita della cara Donata Magrini Bari, 17 Aprile 2011 RINGRAZIAMENTO Salvatore Lazzari I familiari ringraziano commossi e riconoscenti tutti coloro che hanno espresso in vari modi la loro partecipazione al lutto che li ha dolorosamente colpiti. 1981 2011 Paola Losito I Suoi cari La ricordano con immutato affetto. 18 Aprile 2004 18 Aprile 2011 Nicola Bottalico Ciao Papà. 19 Aprile 2004 19 Aprile 2011 N. D. Bianca Bianco ved. Angiulli Con infinito amore. I Tuoi figli GIAMBATTISTA e ANNA M A R I A . I Tuoi nipoti. Una S. Messa sarà celebrata domenica 17 aprile alle ore 18,30 nella Parrocchia dell'Immacolata in Bari alla via Abbrescia. Bari, 16 aprile 2011 BARI: 080/5485111 BARLETTA: 0883/531313 MONOPOLI: 080/9303177 FOGGIA: 0881/772500 BRINDISI: 0831/587047 LECCE: 0832/314185 TARANTO: 099/4532982 POTENZA: 0971/418536 MATERA: 0835/331548 Per la pubblicità su l BRESCIA. Potrà tornare a scuola domani, non dovrà andare in Pakistan, se non lo vorrà, e soprattutto, non dovrà sposare una persona che non ama. Tutto ciò è stato garantito alla ragazza pachistana di 19 anni che frequenta un istituto professionale di Brescia. E la cui bellezza è all'origine di un caso nazionale. Si sono mossi in parecchi per arrivare a un risultato che nei giorni scorsi, soprattutto alla ragazza, non appariva certamente scontato. È arrivato da Milano il console del Pakistan, Syed Muhammad Farook, la squadra Mobile della Questura è stata a casa della ragazza, la Cgil ha fornito il proprio apporto in termini di mediazione, insieme all'associazione pachistana «Overseas Pakistani Italy». In Questura a Brescia, l'incontro con la famiglia pachistana e un ruolo determinante l'ha avuto proprio il console pakistano. «Love is a right», l'amore è un diritto, ha spiegato alla famiglia di connazionali, aggiungendo «l'Islam protegge i diritti umani, l'Islam, in modo particolare dà a una ragazza il diritto di determinare il suo partner». Ma il console ha sottolineato anche come sia importante, per tutti, capire le differenze culturali, evidenziando più volte un risalto eccessivo dato dalla stampa alla vicenda. Proprio una lettera, inviata al quotidiano locale «Bresciaoggi» ha consentito di scoprire la vicenda della ragazza a cui da giorni non era più consentito frequentare la prima classe dell'istituto professionale. Il capo della Mobile di Brescia Riccardo Tumminia ha spiegato che non sono emerse responsabilità penali dei familiari e, in particolare, che non era chiusa a chiave in casa anche se è risultato evidente «secondo quanto ha confermato lei ma anche i familiari che non era libera di uscire di casa, frequentare la scuola, gli amici perchè così le era stato ordinato di fare dalla famiglia». Tumminia ha spiegato che la decisione di non far uscire la ragazza era stata presa per la «preoccupazione, da parte dei fratelli, per la bellezza della sorella» del «fastidio che dava loro l'attenzione di altri ragazzi nei suoi confronti». Inoltre, ha spiegato la Mobile «alla ragazza era solo stata paventata la possibilità di un matrimonio con un parente».
Domenica 17 aprile 2011XIV I M A R G H E R I TA DI SAVOIA Le saline e Giovanni Semeraro . le altre notizie T R I N I TA P O L I IL PD: «LA NOSTRA UNICA LISTA» Il centrosinistra candida Piccinino n TRINITAPOLI «L'unico circolo del Pd legittimato e riconosciuto, a livello provinciale, regionale e nazionale, è quello rappresentato dal segretario cittadino Donato Piccinino e dagli organi statutari regolarmente eletti. A Trinitapoli, c'è un solo Partito democratico e u n'unica lista di centrosinistra: quella guidata dal candidato sindaco Donato Piccinino (Pd), e composta da Partito socialista, Democrazia futura, Verdi e Federazione della sinistra». La precisazione arriva dal responsabile provinciale degli Enti locali del Pd, Giacomo Dimichele, a seguito delle affermazioni di Arcangelo Barisciano, fatte nel comizio di presentazione del candidato sindaco Anna Maria Tarantino e della lista da lei rappresentata. «Una lista puntualizza Dimichele composta da Sel, Api e Idv, e che, pertanto non può esserci il simbolo del Pd, né tantomeno definirsi di centrosinistra. L'unica lista di centrosinistra aggiunge il dirigente provinciale del Pd è “Trinitapoli da vivere». Nel ricordare, poi, che Barisciano, nel passato recente, avrebbe dichiarato – secon do l'esponente Pd che “i partiti non svolgono più un ruolo politico”, Dimichele, nel prendere atto «che quelle affermazioni sono state smentite nella sua ultima apparizione», dichiara che: «è in atto una strumentalizzazione per confondere l'opinione pubblica e nascondere la sua incoerenza politica. Rispettino, Barisciano, ed altri, il Pd e gli organismi che lo rappresentano». PARROCCHIA SANTO STEFANO Passione vivente in scena questa sera n TRINITAPOLI Questa sera, organizzata dalla parrocchia S. Stefano, con la regia di don Michele Schiamone, seconda edizione della Passione vivente. La manifestazione, parte dalla Zona 167 (Palazzetto dello Sport), alle 20, divisa in 4 scene. [G.Sam.] MARGHERITA DI SAVOIA COME IL PATRON DEL LECCE HA ACQUISITO INSIEME A DALÌ (SALINE TRAPANI) LE SALINE MARGHERITANE trianglert Semeraro, dal calcio al sale Realizzato un sogno accarezzato per anni. E la città torna a sperare Chi è Giovanni Semeraro Un manager a tutto tondo MARGHERITA Semeraro, classe 1937 Giovanni Semeraro, è nato a Lecce, di cui diventa dirigente sportivo, è stato anche stilista della Maison Versace. A 28 anni entra nel Cda di Banca Salento, di cui diviene due anni più tardi amministratore delegato, attuuando un piano di rilancio e acquistando le quote di Banca Venturi. Semeraro resta azionista di maggioranza della banca, divenuta poi Banca 121, fino all'acquisizione da parte di Monte Paschi. Nel 1994 acquistò la squadra di calcio del Lecce, destinata alla retrocessione in serie C1, ma con il suo patronato la squadra ritrovò in sole due stagioni la massima serie. semeraro presiede anche un gruppo che si occupa di sanità, con Villa Bianca a Lecce, Salus a Brindisi, Santa Maria a Bari. E ancora, di agricoltura, con la produzione vitivinicola; di turismo, con le strutture ricettive Kalèkora; di cinema, con la società Man'è; di produzione di gommoni. Nel 1994 dette vita alla Fondazione no profit Semeraro; nel 2008 entrò con il 15% nella società SB Soft S.r.l, azienda Microsoft Gold Certified Partner con la società R&G Semeraro S.p.A, oggi SB Soft S.r.l. è una delle realtà più attive nel Sud Italia. [C.D.] TRINITAPOLI TORTE IN FACCIA TRA L'ESPONENTE DEL SEL E IL PRIMO CITTADINO USCENTE IN VISTA DELLE CONSULTAZIONI A M M I N I S T R AT I V E trianglert Il sindaco replica al candidato Tarantino «Non abbiamo svenduto alcun edificio» COSIMO DAMATO l MARGHERITA DI SAVOIA. Dai campi di calcio ai campi di sale: questo il salto imprenditoriale di Giovanni Semerar o. Il patron del Lecce accarezzava il sogno della Salina da oltre dieci anni, già dai tempi della vendita dei Monopoli ad Atisale e Salapia Sale, le società che hanno gestito la salina pur con molte difficoltà interne, con la spaccatura dei soci, da cui sono derivati problemi giudiziari che non hanno fatto bene all'imma gine dell'azienda e del paese. Semeraro insieme ad Antonio Dalì (già presidente della salina di Trapani) ha condotto in porto l'acquisto rilevando il 90 per cento dell'azienda. Sicuramente un segnale forte, una nuova folata d'aria fresca che la città aspettava da anni. E' evidente che da Semeraro adesso ci si aspetti un nuovo piano di rilancio economico che tenga ben presente l'oc cupazione e la produttività sfruttata nelle sue molteplici peculiarità. Fondamentale sembra il ruolo garante del Comune di Margherita di Savoia, non a caso, Semeraro è stato ricevuto ieri mattina dal sindaco Gabriella Carlucci, quindi appare forte il ruolo garante, per ciò che riguarda il territorio, la tutela ambientale e i temi cari allo sviluppo, prerogativa di una amministrazione comunale, che fino ad oggi erano stati esclusi, per varie ragioni, dalla gestione effettiva della salina. La quota minima del Comune verrà finalmente riconosciuta, se si pensa che qualche settimana fa il sindaco Gabriella Carlucci era stato bloccato all'ingresso della salina, nel tentativo di farla visitare allo scrittore Alessandro Baricco, perché priva di autorizzazione da parte dell'ingegnere di Atis a l e. Un vero imbarazzo, comunque poi risolto, ma pur sempre assurdo, un sindaco che non può entrare nella “sua” salina. Semeraro non nasconde la sua euforia per questa nuova sfida imprenditoriale ed economica. Dei vecchi soci conserva la sua azione solo le Terme di Margherita di Savoia con il 10%, l'azienda della famiglia Lalli ad oggi è la vera risorsa economica della città che spinge anche tutto il resto ed ora se ne stanno accorgendo anche nella sesta provincia. Anche il fatto che l'assemblea delle aziende associate della Sezione Turismo di Confindustria sezione Bari e Bat, nei giorni scorsi hanno nominato nuovo presidente proprio Marina Lalli, l'anima manageriale dello stabilimento termale salinaro, non sembra casuale, ma appare proprio come un giusto riconoscimento alle potenzialità dell'azienda che la neopresidente rappresenta. Le Terme ad oggi sono il vero traino del turismo della città del sale. Le Terme di Margherita fanno parte delle terme storiche europee, grazie a questo Margherita di Savoia sarà presto inserita all'interno di un prestigioso network continentale, all'interno del quale realizzare progetti comuni per valorizzare a tutto tondo il grande patrimonio termale che unito alla nuova gestione della Salina potrà essere estremamente utile alla città per creare nuove opportunità di lavoro e rafforzare la qualità dei flussi turistici affacciandosi ad un nuovo target ovvero quello internazionale, non a caso è avviato anche un gemellaggio con la città di Miami e diversi progetti di studio con l'Università di Bari ed altre internazionali. l T R I N I TA P O L I . Non si fa attendere la replica del sindaco, Ruggero di Gennaro, alle dichiarazioni del candidato sindaco, Anna Maria Tarantino (Sel) che ha definito «scellerate le scelte dell'am ministrazione di Gennaro relative a svendita immobili, Swap, Aci e Rigass i f i c at o re » . «Vorrei non fare polemiche in questa campagna elettorale esordisce il primo cittadino ma vedo che la candidata Tarantino e i suoi vecchi sostenitori SannicandroBarisciano mettono in campo provocazioni becere e false». «Quale sarebbe si domanda retoricamente di Gennaro questo patrimonio comunale svenduto? Ricordo che l'uni ca ad aver svenduto le case del Comune è stata l'amministrazione BariscianoD'Introno Sannicandro (via Casaltrinità, appartamenti di 60 mq. al “fa vo l o s o ” prezzo di 15.000 euro ciascuno). Noi abbiamo bandito una gara per vendere quattro appartamenti di 80 mq. al prezzo di 80.000 euro ciascuno, ma non vi sono state offerte e non li abbiamo ve n d u t i » . Altra materia su cui pone l'indice accusatorio la Tarantino, è quella riguardante lo Swap. Ma si rivela un assist a Di Gennaro, che ribatte: «I contratti Swap sono stati fatti dall'amministrazione BariscianoD'IntronoSannicandro, noi li abbiamo rinnovati e poi chiusi con un guadagno per il Comune di oltre 300 mila euro». Poi incalza sugli altri addebiti: «Nell'enunciare il suo curriculum prosegue il sindaco la candidata Tarantino si fa vanto di aver impedito la convenzione con l'Aci e il Rigassificatore. Sì, una scellerata opposizione è opinione del primo cittadino ha impedito di portare occupazione e sviluppo nella nostra città, coerentemente con l'attività che negli ultimi quarant'anni i “grandi vecchi” di questa lista, SannicandroBarisciano, hanno perpetrato: impedire le occasioni di sviluppo per Trinitapoli, non farla crescere perché si fa solo quello che diciamo noi». «La candidata Tarantino è l'invito del sindaco pensi a presentare proposte, almeno adesso, perché in cinque anni di sterile opposizione non abbiamo ascoltato una sola proposta per questa città da parte sua». In conclusione, di Gennaro si dice «addolorato perché per bassa cucina elettorale si fa finta di non ricordare gli straordinari risultati raggiunti dall'am ministrazione comunale documentati nel bilancio sociale del nostro Comune, pubblicato a cura della Regione Puglia. Cominciammo con l'istituzione del 118 e abbiamo concluso con l'istituzione del Punto Inps. Cito solo alcuni “f atti” rea lizzati: piste ciclabili, asilo nido, completamento Pip e zona industriale, acque reflue, fogna bianca, illuminazione, asfalti fonoassorbenti, tratturi, palestra “P. Leone”, area di sosta caravan, Pirp, rigenerazione urbana, viale Vittorio Veneto, mediateca, banca del tempo, ciblioteca, camelot, Centro cultura contadina, ecc. Ora tocca a chi verrà dopo di noi. Una bella sfida che mi auguro venga vinta nell'interesse di Trinitapoli. Ora basta con le polemiche guardiamo al futuro con correttezza e onestà intellettuale”. T R I N I TA P O L I Il sindaco di Gennaro VALLE DELL'OFANTO
Domenica 17 aprile 2011 21 GIUSTIZIA T R I BU TA R I A di CARLO CIMINIELLO I beni strumentali e le plusvalenze Genera plusvalenza la dismissione di beni strumentali che “l'impren ditore individuale” utilizza nell'esercizio20 dell'attività, pur in assenzadi iscrizione degli stessi nel registro dei cespiti. Lo ha affermato direcente la Corte di Cassazione (sent. 772/2011) che ha così legittimato l'accertamento di una plusvalenza in capo ad un imprenditore che aveva ceduto la propria attività escludendo il locale in cui la svolgeva. LA VICENDA L'Agenzia delle Entrate notificava ad un commerciante un avviso di accertamento ai fini Irpef avente ad oggetto la ripresa a tassazione della plusvalenza riveniente “dalla destinazione alla sfera personale dell'imprenditore di beni strumentali (un negozio e annessi depositi) a causa della cessazione dell'attività aziendale”. Avverso la pretesa impositiva il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che lo accoglieva. Mentre, i giudici di appello, aditi dall'Ufficio, in riforma della sentenza di primo grado, rigettavano il ricorso introduttivo del commerciante, confermando l'avviso opposto. Secondo la C.T.R., infatti, “gli immobili de quibus erano stati pacificamente adibiti all'azienda del contribuente fino alla cessazione dell'attività”. Conseguentemente “l'eventuale adibizione di tali immobili peraltro solo dichiarata anche ad uso personale, non sarebbe tale da compromettere le caratteristiche dei me desimi immobili, strumentali per natura attesa la peculiare struttura dei medesimi e per destinazione pluriennale”. Inoltre, osserva il Collegio di appello, “il mancato inserimento dei beni suddetti nel libro degli inventari non incide sul l'appartenenza di diritto degli stessi alla sfera dell'impresa”. E ciò in quanto trattasi di beni acquistati “prima del 1 gennaio 1992, rispetto ai quali l'iscrizione nel libro degli inventari era un obbligo, non una facoltà, salvo l'esercizio dell'opzione prevista dalla legge per l'estromissione degli immobili dal patrimonio dell'impresa, opzione nella specie non esercitata”. A seguito di tanto il contribuente adiva la Suprema Corte per la cassazione della sentenza di secondo grado che invece ne confermava il contenuto. LA SENTENZA Con il primo motivo di ricorso, il contribuente aveva dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 112 del c.p.c. e dell'art. 53 del D.Lgs. 546/1992, in quanto sull'eccepita l'inammissibilità dell'appello per mancanza di motivi specifici, la Commissione Tributaria Regionale aveva completamente omesso di pronunciarsi. Ma la Cassazione sul punto ha ritenuto di escludere il vizio di omessa pronuncia. Con il secondo motivo di ricorso veniva, invece, dedotta dal contribuente l'illegittimità della sentenza impugnata per illogicità/contraddittorietà della motivazione. E, “per conseguente”, la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 917/1986, artt. 40 e 77. In particolare, veniva fatta rilevare l'illegittimità dell'atto impositivo essendo la pretesa fiscale oggettivamente infondata, poiché gli immobili da cui è scaturita la plusvalenza accertata dal Fisco “non erano stati indicati nel registro dei beni ammortizzabili, non erano rel at iv i a l l ' i m p re s a ”. Pertanto, “non dovevano essere estromessi dall'azienda in occasione della cessazione dell'attività, onde la decisione impugnata doveva ritenersi errata e sostenuta da una motivazione illogica e contraddittoria”. E ciò per aver i giudici di secondo grado “ignorato completamente le informazioni e i chiarimenti resi dal contribuente”. Oltre alle “disposizioni del TUIR, segnatamente gli artt. 40 e 77, dal cui combinato disposto emerge che gli immobili strumentali relativi alle imprese individuali si considerano tali solo se indicati nel libro degli inventari e nel registro dei beni ammortizzabili”. Anche tale censura è stata ritenuta infondata dai giudici di legittimità. In particolare, la Corte ha dapprima oss e r vat o che i Giudici della CTR “avevano accertato in fatto che gli immobili in questione (un negozio e due magazzini) erano stati adibiti dal contribuente ad attività commerciale di vendita di alimentari al dettaglio (minimarket) fino al momento della cessazione dell'attività”. E che l'utilizzazione di “tali immobili anche per il ricovero dell'auto del contribuente e della moto del figlio del predetto ris u l t ava solo affermata” e quindi non provata. Nello specifico, poi, la Cassazione ha rilevato che, il D.P.R. n. 917/1986, art. 40, comma 2 contiene due ipotesi distinte la prima delle quali riguarda gli immobili utilizzati dal possessore esclusivamente e direttamente per l'esercizio dell'impresa (nel qual caso essi "si considerano" strumentali, ai fini delle imposte sui redditi, per presunzione di legge ed a pres c i n d e re dall'iscrizione di essi negli appositi registri aziendali)”. E la seconda, che si riferisce, invece, alla diversa fattispecie in cui il possessore di immobile "relativo" ad un'impresa commerciale non lo utilizza o non lo utilizza direttamente, aven dolo concesso in locazione o in comodato. Solo in tale ultima ipotesi, secondo la Corte, “la destinazione all'esercizio dell'impresa (relatività), e quindi l'asso ggettabilità a tributo, “è subordinata alla sussistenza di due condizioni”. E cioè che “l'immobile abbia caratteristiche tali da non poter essere destinato ad uso d ive r s o da quello aziendale senza radicali trasformazioni e che qualora si tratti di imprenditore individuale il bene risulti iscritto negli appositi registri”. Ovviamente, precisano gli Ermellini, “il fatto che la stessa norma consideri "relativi all'impresa", a determinate condizioni (fra cui l'iscrizione nei registri), anche altre categorie di beni dell'imprenditore, è indifferente ai fini del presente giudizio, in cui rileva non la distinzione fra immobili strumentali "per natura" e "per destinazione", bensì quella fra immobili strumentali utilizzati direttamente dal possessore/imprenditore (come nel caso di specie) ed immobili strumentali non utilizzati nell'impresa o utilizzati da soggetto diverso dal possessore. C O N C LU S I O N I Per la Cassazione, dunque, gli immobili relativi ad imprese commerciali individuali, aventi carattere strumentale ed utilizzati dal posses sore/imprenditore esclusivamente per l'esercizio dell'impresa, sono "relativi all'impresa", in base al combinato disposto degli artt. 40, comma 2 e 77, comma 1 del TUIR”. E tanto, a prescindere dalla iscrizione nei registri di inventario o dei beni ammor tizzabili”. Tale impostazione non è affatto condivisibile. Riteniamo infatti del tutto pacifico quanto affermato in dottrina dal M. Leo è cioè che gli immobili strumentali di cui al 2° c. dell'art. 43 TUIR si considerano relativi all'i m p re s a “solo” se vengono indicati nell'inventario tenuto “ex art. 2217 C. Civile” o “nel registro dei beni ammortizzabili”. (Vedasi anche art. 65/Tuir, 2^ parte). DE TOMASO Il peccato originale LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO «Leggi violate al Cie di Bari» Signor Presidente della Repubblica, ci rivolgiamo allasua autorità di Capo delloStato e di garante del rispetto della Carta costituzionale per invocare un immediato intervento che ripristini la legalità repubblicana e democratica nel Centro di identificazione e di espulsione (Cie) della Città di Bari. Tale Centro, in aperta violazione della legge dello Stato che lo istituisce come luogo di «trattenimento» a fini di solidarietà sociale, è invece nei fatti un vero e proprio carcere extra ordinem ove sono rinchiusi migranti senza permesso che non hanno commesso alcun reato punibile con la reclusione. Il Cie barese, protetto da alte mura e dotato di sistema di video sorveglianza anti evasione, è presidiato giorno e notte dalle Forze armate e di Polizia e non può essere visitato dai cittadini. I reclusi, denominati «ospiti» dagli apparati dello Stato che amministrano il Centro, sono sottoposti a un regime di detenzione all'interno di un blocco prefabbricato che si sviluppa attraverso sette moduli non comunicanti tra loro. L'ingresso in ciascun modulo avviene attraverso una porta blindata chiusa dall'esterno e tutti gli ambienti sono protetti con sbarre ant i eva s i o n e. Attualmente due moduli risultano inagibili a seguito della rivolta dei reclusi dello scorso 30 luglio. Nella struttura, ove non è presente alcun presidio del Servizio sanitario nazionale, sono attualmente detenute circa cento persone, tra le quali diversi cittadini tunisini fuggiti dal loro Paese a seguito dei recenti sommovimenti politici. Dopo aver attraversato il Mar Mediterraneo su imbarcazioni di fortuna, rischiando la vita alla ricerca di un luogo di democrazia e di libertà, sono stati accolti nella Repubblica italiana con la carcerazione speciale nel Cie di Bari. Ne abbiamo ascoltati alcuni nel corso delle operazioni di accertamento tecnico preventivo autorizzate dal Presidente del Tribunale civile di Bari, dr Vito Savino, in accoglimento della nostra azione giuridica popolare a protezione dei diritti umani. Ci hanno riferito di essere arrivati a Lampedusa circa venticinque giorni orsono. Trasportati nel Centro di Accoglienza installato a Manduria e privati dei loro documenti di identità, per accertamenti di polizia, sono oggi ristretti nel Cie senza comprenderne le ragioni. A questi uomini, che versano in stato di estrema debolezza sociale, deve essere riconosciuto l'i nv i o l ab i l e diritto alla dignità e al trattamento di accoglienza umanitaria che il popolo italiano, per i suoi trascorsi migratori, è capace di esprimere. Signor Presidente, siamo convinti che ella, garante della Carta costituzionale e comandante delle Forze armate, non rimarrà insensibile al grido muto di queste persone e vorrà accogliere il nostro appello ponendo in essere, dall'alto del o ufficio, tutti i rimedi idonei a far sì che la Città di Bari e l'intera Nazione non siano testimoni silenti della violazione del fondamentale diritto alla dignità dell'u o m o. Luigi Paccione Alessio Carlucci * Avvocati, promotori della class action contro il Cie di Bari LETTERE E COMMENTI >> CONTINUA DALLA PRIMA Il perché è presto detto: nel casodelle tasse, non ha affrontato laquestione all'inizio della legislatura, mentre, nel caso della giustizia, ha scelto di intervenire a cavallo dei suoi processi e senza presentare un progetto organico di nuove regole. Il che ha contribuito ad arroventare la discussione e ad appiccicare lo stemma di legge ad personam su ogni intervento nella materia giudiziaria. I neutrali o, come si direbbe adesso, i cerchiobottisti osservano che se i magistrati hanno ragione su Berlusconi anche Berlusconi ha ragione sui magistrati. Il che, a loro giudizio, provocherebbe uno stallo più inestricabile di un ingorgo di auto a Ferragosto. In pratica: fino a quando Berlusconi resterà Berlusconi, vale a dire il perno attorno al quale si formano maggioranze e opposizioni, tutti i tentativi di risolvere i problemi «strutturali» della giustizia si risolveranno in un buco nell'acqua. Nel frattempo, vanno avanti leggi e leggine. Dicono i berlusconiani: se c'è u n'offensiva giudiziaria contra personam è normale che ci debba essere una reazione legislativa ad personam. Sì, ma questo bipolarismo spurio, tra governo e ordine giudiziario, fondato non sulla separazione, ma sullo squilibrio dei poteri, non è destinato a partorire qualcosa di buono. Per il semplice fatto che le anomalie lamentate dai cittadini, cui sia capitato di essere coinvolti in una causa legale, sono diverse, e con un altro ordine di priorità, rispetto a quelle sottolineate dalla classe politica. I cittadini, come ricordava spesso Indro Montanelli (19092001), chiedono innanzitutto tempi processuali brevi e pene certe. Ma queste due esigenze mal si coniugano con la babele legislativa che fa della giustizia italiana, civile e penale, una sorta di olimpiade permanente del cavillo. Cui si aggiunge un'altra singolarità: quella di pensare che solo un concorso, inevitabilmente burocratico, possa pianificare la selezione dei magistrati. Ma a un buon giudice si richiede innanzitutto equilibrio, saldezza morale e alto senso della missione, tutte qualità difficilmente conciliabili con la progressione automatica delle carr i e re. Ciò detto, veniamo al processo breve. Intendiamoci. La lunghezza dei processi è così eclatante in Italia da far apparire persino risibile la riduzione di pochi mesi dei termini di prescrizione. E' incredibile che il caso Parmalat rischi di finire in una beffa per i truffati, mentre negli Stati Uniti il truffatore del secolo (Madoff) si trova nel fresco di una cella già da lunga pezza. Sarà che i sistemi di common law sono più rapidi ed efficienti dei sistemi di civil law ,ma è inconcepibile che mentre in America i reprobi vengono puniti alla velocità del suono, in Italia, invece, le uniche fermate in prigione corrispondono alla carcerazione preventiva (un'altra anomalia insostenibile paradossale). Ecco. Si deve intervenire per rendere più giusta e immediata l'am ministrazione della giustizia, ma non si deve farlo sull'onda delle vicende personali. In tutti i sacri testi si legge che la norma deve rispondere a obiettivi di interesse generale, e che una norma scritta in funzione di casi personali obbedisce solo al criterio, discutibile in una società liberale, secondo il quale solo l'autorità, non la verità, fa la legge. In una società liberale, che si fonda sullo stato di diritto, il governo della legge prevale sul governo degli uomini. Certo, gli eletti al Parlamento possono modificare le leggi, ma la manovra rischia di rivelarsi controproducente se obbedisce a istanze frettolose di tutela i n d iv i d u a l e. Ecco perché quasi tutti i tentativi di Berlusconi si sono avvitati su se stessi, fino ad abortire tra mille capogiri. Per vari motivi. Uno: la giustizia è una materia troppo seria per riformarla a rate, partendo da metà legislatura. Due: ogni riforma concepita come u n'azione di contrasto finisce per generare una reazione uguale e contraria. Tre: ogni riforma nata in un clima troppo surriscaldato va a sbattere inevitabilmente contro le perplessità delle autorità di garanzia (dal presidente della Repubblica alla Corte costituzionale). Logico che alla fine non cambia mai nulla anche sul piano formale, smentendo persino l'ipocri sia disincantata e machiavellica del G at t o p a rd o. E così al Belpaese non rimane che continuare a vivere con la nevrosi riformista, cioè con l'illusione di cambiare seguitando a farsi del male. Giuseppe De Tomaso giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it La «class action» è un'azione collettiva, promossa da uno o più consumatori/utenti nei confronti di aziende o pubbliche amministrazioni. Il fine dell'azione è di ottenere il ristoro di un identico danno patito da più soggetti. La legge italiana che regola la class action è entrata in vigore il 1º gennaio 2010. Nel caso del Cie di Bari un gruppo di cittadini, guidati dagli avvocati Carlucci e Paccione, ha presentato un class action perché non sarebbero garantiti gli standard minimi di vivibilità previsti dalle norme italiane e del diritto internazionale. Il 9 marzo scorso il presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino, per la prima volta in Italia, ha nominato un perito che, entrando nel Cie, dovrà verificare la fondatezza di quanto denunciato nella class action.
Domenica 17 aprile 2011 25 DIARIO DI UNA DONNA NEL VOLUME EDITO DA MANNI CI SONO SOFFERENZA E CORAGGIO, MALATTIA E RISCATTO. PORTATI AVANTI CON MAGÌA Per amore e per odio: la scrittura è come la lava di un vulcano Maria Jatosti, una «vita agra» e un libro che esplora la riflessione ROMANZO DEL FRANCESE GEORGES PEREC Quante storie si nascondono dentro la cornice di un quadro di ROSSELLA PALMIERI Di lui si ricorda, in ordine di tempo,il rocambolesco L'arte e la manieradi affrontare il proprio capo perchiedergli un aumento, una sorta di «esperimento formale» – al di là della gustosa trovata – in cui l'autore Georges Perec fonde la sua specificità letteraria con gli escamo ta ges dell'Oulipo, l'opificio di letteratura potenziale in voga negli anni Sessanta e vivacizzato da una consorteria di intellettuali con la passione per la matematica e da matematici con la passione per la letteratura. Ma quello che ci consegna Storia di un quad ro – prima edizione francese nel 1979 –, edito per i tipi Skira e tradotto da Sergio Pautasso, va ben oltre gli ingegnosi stratagemmi (come quelli escogitati per La scomparsa, romanzo del 1969 scritto senza l'impiego della vocale e). Storia di un quadro, infatti, si lascia leggere soprattutto per quella capacità tipica dell'au tore di elaborare descrizioni artistiche certosine, di creare storie che si nascondono in altre e vengono chiuse in cassetti che si aprono all'infinito su prospettive sempre diverse, in un mondo ai limiti del fantastico. Sto ria di un quadro, insomma, sembra quasi essere la summa dei temi cari a Perec: la ripetizione infinita dei modelli, le variazioni di copia in copia, l'invenzio ne oltre l'enumera zione e la libertà della memoria. Tutto inizia alla mostra di uno stravagante collezionista, Herman Raffke, che diventa polo di attrattiva sostanzialmente per un solo quadro, Un cabinet d'amateur del pittore americano Heinrich Kürz, opera tanto seducente quanto misteriosa. Il dipinto, infatti, raffigura il collezionista fra le sue opere, intento a osservare un quadro che lo ritrae nella stessa situazione, come in un gioco di specchi all'in finito. Molto presto si scoprirà, attraverso una serie di vicissitudini legate tra loro e secondo la logica matematica tanto cara a Perec, che ogni riproduzione cela in realtà un particolare diverso. Di qui si scatena una sorta di «caccia al tesoro» che porterà a una scoperta finale. Quale essa sia la lasciamo al lettore; ma ciò che colpisce, in perfetto stile Perec, è il modo stilistico di procedere combinando le storie come i tasselli di un mosaico, moltiplicando gli schemi narrativi (anch'essi all'infinito, come il quadro nel quadro) e i relativi risvolti semantici. Per dare benzina al motore a Perec serve quella che Eco chiamerà «la vertigine della lista», per cui Un cabinet d'amateur è l'immagine, quasi il pretesto, per rinviare ad altri quadri, e poi ad altri quadri ancora. La lista «primaria», insomma, ha il potere di generare liste secondarie che rinviano ad altre scuole, epoche, artisti e generi. Ed ecco che, come in una matrioska, dal medesimo soggetto fuoriescono altre versioni e poi altre ancora, complice una vendita all'incanto degli eredi di Raffke, nel frattempo morto e collocato, con più di un compiacimento macabro dell'autore, in una tomba che riproduce con fedeltà, ma su scala ridotta, la stanza dove il collezionista teneva i suoi quadri preferiti. L'abilità di Perec, benché il filo dell'intrigo sia piuttosto esile, sta nell'essersi servito del genere artistico per convertirlo a forme e contenuti narrativi, dando vita ai personaggi dell'artista, dell'antiquario e del falsario, quest'ultimo incoraggiato dalle attività fraudolente del «mecenate» Raffke. L'effetto che ne deriva, per il lettore che deve districarsi tra diverse versioni di un medesimo soggetto e rocambolesche (dis)avventure di accaparramento di questa e altre tele, è quello del caos, ma solo apparente; perché sotto il velo del disordine Perec dissimula invece una struttura narrativa ben precisa. A cominciare dal gioco del titolo, Perec sembra quasi ammiccare e incitare il lettore a osservare con più acume i fenomeni di comparazione, distorsione e alterazione iconografica. Che altro non sono che una metafora del reale. l «Storia di un quadro» di Georges Perec (Skira ed., pp. 97, euro 15). I temi cari all'autore: la ripetizione delle copie, la memoria. E la metafora di DIEGO ZANDEL Diario di una donna che, nonostante l'età, la malattia, ladelusione per la morte degliideali e valori della gioventù, il degrado di una società che punta solo al profitto, la perdita di molti diritti conquistati attraverso anni di lotte, il terrore per un pianeta che consuma le proprie risorse vitali, nonostante tutto, non molla e si ostina a credere nella possibilità di un mondo, di un uomo, migliori. E' tutto questo, e non solo, l'ultimo romanzo dalla forte impronta autobiografica di Maria Jatosti Per amore e per o d i o, edito da Manni. Non solo, perché il libro, al di là dei contenuti impegnativi, è innanzitutto scrittura, una scrittura forte, capace di sviscerare ricordi, sentimenti, situazioni, personaggi, idee con uno stile modulare, ricco di sfumature linguistiche, che sfrutta le grandi conoscenze che l'autrice ha conosciuto, più ancora, incarnato, non accademicamente, bensì nel confronto, spesso scontro, duro con la vita, il lavoro, l'amore, la morte. I dati autobiografici di Maria Jatosti sono importanti. Pino Corrias, in una prefazione al romanzo li ricorda. Militante del PCI, impegnata nel sindacato, a 21 anni conosce Luciano Bianciardi, si amano per una notte, poi anni dopo si ritroveranno, lui già sposato e con un figlio. Si mettono insieme. Vivranno insieme. Faranno un figlio insieme. Lui scisso tra famiglia e Maria, impelagato nella vita giornalistica ed editoriale, dalla quale comunque trarrà molte soddisfazioni, soprattutto con il successo del suo capolavoro La vita a gra, fino però a precipitare nel tunnel nero della depressione che assumerà il volto dell'alcolismo, per il quale poi, a soli 49 anni anni, morirà. Maria sarà la compagna e la testimone impotente. Ma, questo, è solo un capitolo, anche se il più importante, il più decisivo, di una vita per altri versi lunga e intensa che Maria Jatosti ha attraversato scontando una sua, personale, «vita agra», intanto per guadagnarsi da vivere – anche lei sempre nel mondo giornalistico ed editoriale – e con un figlio da tirar su. Così, lei romana, vivendo per ve n t 'anni a Milano, tra redazioni varie – quella del settimanale ABC prima di tutto – e traduzioni. Ed è proprio questa sua esperienza di traduttrice, il contatto soprattutto con la cultura e la lingua francese, i suoi viaggi a Parigi, che dà tono alla sua scrittura, che ha il flusso magmatico di un vulcano che erutta i suoi materiali infuocati, carichi di minerali, gas, calore, luce con una intensità che è la vera cifra del libro e che si vorrebbe non finisse mai, tanto è accattivante. E ciò al di là delle tante idee condivisibili, così come le sue delusioni, la sua rabbia sopra tutto. Molti i brani, le frasi, da sottolineare. La parola giusta da adoperare per questo libro, alla fine, è: magistrale. In questo quadro, al di là della classificazione posta sulla copertina del libro, il lettore non si aspetti la trama di un romanzo tradizionale. La quale viene deliberatamente frantumata per lasciar sgorgare i ricordi di una vita, ed anche questi, senza ordine, ma per richiami: fatti, luoghi, personaggi, noti e meno noti, sentimenti, sensazioni, riflessioni recenti, che portano alla luce episodi, luoghi, personaggi, sentimenti, sensazioni, riflessioni di ieri con gli inevitabili confronti, bilanci. E questi ultimi nella drammatizzazione della malattia accanto all'attuale compagno. Pagine tutte, in cui a dare curiosità, a spingere il lettore a leggere tutto d'un fiato il libro, senza la voglia, appunto, di staccarsi mai da esso, insieme alla scrittura, è il senso meraviglioso che ci arriva dalla testimonianza di una donna coraggiosa che, nonostante tutto, l'età, la malattia e quant'altro, come dicevamo all'inizio, mantiene intatta la sua rabbia e il suo amore per questa vita. La sua e quella degli altri. l «Per amore e per odio» di Maria Jatosti (P. Manni ed., pp. 267, euro 17). Antonio Ligabue la follia è anche sinonimo di genio l Chi era Antonio Ligabue? Quanti sono i suoi autoritratti? Una mostra a Parma (fino al 26 giugno) indaga sui tanti misteri. E questi si ritrovano nel catalogo (fondazione Magnani Rocca) dal titolo «La follia del genio», a cura di Augusto Agosta Tota, testi di Pascal Bonafoux, Marzio Dall'Acqua, Vittorio Sgarbi. «AVANTI TUTTA» CAMBIARE VITA: I «DOWNSHIFTER» Simone Perotti, filosofia del «lascio tutto» contro il consumismo di NICOLÒ CARNIMEO D o w n s h i f t e r. In inglese basta una parola, noi peresprimere a pieno il concetto abbiamo bisogno di almeno una frase e cioè: «coloro chehanno deciso di lasciarsi alle spalle la schiavitù del consumismo e riappropriarsi del proprio tempo lasciando il lavoro e lo stile di vita abituale». Ma anche questa traduzione che pare il titolo di un film della Wertmuller non appare soddisfacente. Perché le sfumature che preludono ad un cambiamento di filosofia e di esistenza sono così tante che neppure un libro poteva bastare. E così Simone Perotti, guru del downshifting italico (il suo primo volume Adesso basta ha anche ispirato un film presto nelle sale) è in libreria con Avanti tutta sempre per i tipi di ChiareLettere. Perché dopo aver trovato il coraggio di cambiare vita, ed essere finalmente fuori dal porto sicuro, bisogna tenere la rotta giusta. E Perotti davvero non se la sentiva di lasciare in balia delle onde il suo popolo (non stiamo esagerando: il sito internet dell'autore www.simoneperotti.com e il suo blog sono accorsatissimi, hanno centinaia di contatti al giorno). C'è chi chiede consigli, chi racconta la propria storia, chi scettico o incavolato lo manda semplicemente a quel paese. Ma a leggere con senso critico quei commenti vien fuori uno spaccato attualissimo della nostra Italia, non quella retorica, ma quella di come realmente siamo. Perotti si spinge sino a proporre una prima classificazione dei downshifter in Economici, Convinti, Arrabbiati, Entusiasti e poi ce ne fa una radiografia. Essi sono quasi tutti quarantenni (con un età compresa tra i 35 e i 45 anni) 65% uomini e 35% donne. Per un terzo sono all'estero (Thailandia, Stati Uniti, Sri Lanka, Canada, Sud Africa, Grecia) e per due terzi nella provincia italiana. In genere sono single, hanno un livello culturale medio, nessuno di loro è ricco, anzi vive in una continua precarietà, ma ciò che li accomuna è aver fatto una scelta controcorrente ed esserne consapevoli. Tutti hanno dato un calcio al posto fisso, rinunciato al superfluo e cambiato la propria scala di valori. Ma senza una certezza lavorativa come si sopravvive? L'autore in base alla sua esperienza prima di dimettersi per abbracciare il downshifting era un affermato manager si fa i conti in tasca e se nel primo volume sosteneva che la soglia di dignitosa sopravvivenza era di 18.300 euro all'anno, qui ha calcolato che ne bastano al massimo 9.780. Certo, bisogna esser disposti a sacrificarsi, ma la libertà ha prezzo? Sta a ciascuno di noi decidere se pagarlo oppure no, se iniziare questo difficile percorso individuale, perché nell'epoca che viviamo è solo la volontà e l'autodeterminazione dei singoli a fare la differenza, non ci sono partiti, sindacati, associazioni che tengano. Cambiare il mondo si può, almeno il proprio. l «Avanti tutta» di Simone Perotti (ChiareLettere ed., pp. 208, euro 14). LIBRI
Domenica 17 aprile 2011 I XXXI POTREBBE GIOCARE UN RUOLO DETERMINANTE IL DESTINO (GIÀ DECISO) DELL'OSPEDALE DELLA CITTADINA. IN LIZZA L'ON. CERA In quattro per vincere San Marco, una competizione agguerrita DOVE OGNUNO CONTA C A N D I DATO SI N DAC O CIRO NARDELLA caterina Argentino antonio Ciavarella ciro Cursio giuseppe Cursio Raffaele Daniele gina Ferro matteo Gravina Antonio Guerra Nunziante Nardella giovanni Scarano giovanni, Soccio mario Tardio michelangelo Tenace pietro Tenace michele Terlizzi bruno Tozzi LA PUGLIAPRIMA DI TUTTO C A N D I DATO SI N D. CIRO NARDELLA matteo Nardella giuseppe Modola michele Petronilla arcangela, Rita Cursio carmela Pirro grazia Del Mastro silvana Anna Morsuto claudio Siotto michele Totta Raffaele Mancini nazzario Toperoso francesco De Leo floriana Bondini PDL C A N D I DATO SI N D. CIRO NARDELLA massimo Stilla michele Aucello roberto Bavaro antonio Bonfitto Giuseppe Ciavarella anna Pia Cursio giuseppe De Lia giuseppe Ferrante angelo Ianzano michele La Porta michele Petruccelli antonio Rendina anna Rita Scarano giuseppe Tancredi carmine Tenace leonardo Turco UNIONE DI CAPITANATA C A N D I DATO SI N D. CIRO NARDELLA antonio Michele Bonfitto luigi Ciavarella massimo Ciavarella michela D'antuono pasquale Nazzario Gentile maurizio La Sala tommaso Luciani angela Martino giuseppe Napolitano marco Nardella michele Nardella michele Polignone ludovico Schiena nazzario Stoduto Giuseppe Ianzano pasquale Tancredi. DEMOCRAZIA CRISTIANA C A N D I DATO SI N D. CIRO NARDELLA paola Dell'aira alessio Villani luigi Battista michele Perta marco Luciani pasquale Nazzario D'amico sergio Giorgio Orlando rosa Alari giuseppe Ciavarella Francesca Montesano nunzio Mimmo anna Petronilla PARTITO SOCIALISTA C A N D I DATO SI N DAC O M I C H E L A N G E LO LOMBARDI angela Aurelio sergio Bonfitto donato Ciavarella leonardo Coco matteo Coco gianluigi De Luca nazario Guadagno giovanni Galano Michele Ramundo antonio Rendina michele Tancredi maurizio Tricarico marco Michele Laporchia PARTITO DEMOCRATICO C A N D. MI C H E L A N G E LO LOMBARDI soccio Paolo Centola Michele Ciavarella Giuseppe D'alessandro Matteo Del Mastro Saverio Fulgaro Giuseppe Detto Pinuccio Ianno Michele La Porta Michele La Sala Antonio Leggieri Anna Assunta Leggieri Emanuele Leggieri Loredana Pettolino Maria Lea Ruggieri Michele Detto Lillin Stoduto Alfredo Villani Vincenzo. RIFOND. COMUNISTA C A N D. MI C H E L A N G E LO LOMBARDI maria Antonietta Accadia Michele Detto Poropò Augello Luigi Detto Ginetto D'amore La curiosità Questa volta niente voto anticipato Depositate le liste presso l'ufficio elettorale del Comune, parte il confronto tra i quattro candidati che aspirano a sedere sulla poltrona di primo cittadino di San Marco in Lamis. Si torna alle urne a conclusione dei cinque anni del mandato elettorale del sindaco uscente, Michelangelo Lombardi (Partito democratico); nel centro garganico si votò il 28 e 29 maggio del 2006. Insomma, questa volta non ci sarà il voto anticipato ed in questo senso, dopo una stagione di litigi, si tratta comunque di una piccola conquista. SAN MARCO IN LAMIS Michele Di Monte Michele Fratino Giuseppe Giorgione Pasquale Gualano Domenico Leone Michele Longo Roberto Monaco Emmanuele Nardella Pietro Pignatelli Daniela Rendina Giacinto Detto Antonello Soccio Filippo Tantaro Vincenzo Vincitorio PRIMAVERA DEI CITTADINI C A N D. MI C H E L A N G E LO LOMBARDI ciro Pignatelli Tommaso Centola Nicola Codianni Antonio Cristino Ciro Angelo D'amore Lucia La Riccia Antonia Napolitano Giuseppe Alessandro Petrucciani Maria Ripalta Detta Titti Tavoliere Antonietta Assunta Torelli Antonio Verde PARTITO DEMOCRATICO C A N D. MI C H E L A N G E LO LOMBARDI paolo Soccio Michele Centola Giuseppe Ciavarella Matteo D'alessandro Saverio Del Mastro Giuseppe Fulgaro Michele Ianno Michele La Porta Antonio La Sala Anna Assunta Leggieri Emanuele Leggieri Loredana Leggieri Michele Ruggieri Maria Lea Pettolino Alfredo Stoduto Vincenzo Villani SEL CON VENDOLA C A N D. MI C H E L A N G E LO LOMBARDI anna Teresa Bonfitto Adriano Bux Antonietta Carfagna Anna, Lucia, Rita Cera Giuseppe Clema Leonarda Cursio Sergio Daddato Luigi De Nisi Pietro Filogonio Rosa Galante Angelo Iannacone Michele Merla Donato Parisi Antonio Parisi Giuseppe Tancredi ITALIA DEI VALORI C A N D I DATO SI N D. TIZIANO PA R AG O N E giovanni Tancredi Enrico Battista Luciano Bevilacqua Michele Calvitto Ludovico Centola Carmine Fabrizio Daniele Pietro De Leo Felice Gentile Michele Iannantuono Michele La Porta Giuseppe Mimmo Raffaella Pastucci Pietro Soccio Antonietta Tancredi Francesco Pio Villani Graziano Villani UNIONE DI CENTRO C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA lucia Battista Michele Bevilacqua Napoleone Cera Angelo Ciavarella Soccio Bonifacio D'Amico Rocco De Angelis Giovanni De Giovanni Michele Francavilla Ciro Nardella Michelangelo Lombardi Tiziano Paragone Angelo Cera Leonardo Detto Donato Ianzano Nazario Masullo Gaetano Martino Leonardo Pennisi Pasquale Spagnoli Annarita Stanco Pietro Tantaro Pietro Villani POPOLARI PER LE LIBERTA' C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA angelo Bonfitto Francesco Coco Nicola Contessa Annalisa Fratino Luciano Giuliani Pietro, Luciano, Pio Iannantuono Michele Martino Leonardo Palumbo Raffaella Petruccelli Maria Emanuela Pinto Leonardo Ramunto Michele Rendina Matteo Luigi Sassano Michele Tenace Grazia Totta Angela Verde CITTA' FUTURA C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA paola Argentino Michele Ciavarella Giuseppina De Cata Antonio D'agostino Mariangela Emanuela La Porta angelo Leggieri Giuseppina Lizzadro Raffaella Martino Luigi Nardella Michele Nardella Paulo Petruccelli Antonio Roselli Luigi Saracino Angelo Tancredi Angelo Tarantino Giovanni Vigilante CAMBIA ROTTA C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA raffaele Centola Willians, Bartolomeo Ciavarella Domenico Coco Grazia D'amico Alfredo Donatacci Gravina Bonifacio antonio Ianzano Michele La Riccia Giuseppe Longo Leonardo Mimmo Michele Napolitano Stefano Ciro Nardella Antonio Parisi Marianna Pontonio Angelo Pozzolante Giuseppe Tancredi FORZA RINNOVAMENTO C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA giuseppe Argentino Matteo Argentino Matteo Bonfitto Michele Bonfitto Mìchele Carbone Giovanni Ciavarella Matteo Coco Michele Limosani Nicola Napolitano Domenico Nardella Michele Nardella Michele Ramunno Giuseppe Saracino Giuseppe Tancredi Leonardo Torre Raffaella Torre SOCIALISMO DAUNO C A N D I DATO SI N DAC O AN G E LO CERA luigi Borazio Domenico Cursio pio D'Atti Maria Del Giudice Raffaele Fino Paolo Lombardi Angelo Michele Merchitto Giuseppe Masullo Luciano Mercaldi Angelo Donato Mossuto Paolo Nardella Gianpiero Monaco Franco Pontonio Giancarlo Pettolino Franco Pontonio Giovanni Tenace
Domenica 17 aprile 201132 S P O RT PRIMA DIVISIONE OGGI LA DELICATA SFIDA CON GLI ABRUZZESI. ALL'ANDATA L'ESORDIO IN PANCHINA DEL TECNICO trianglert Taranto nella tempesta D'Addario: «Lascio il calcio». Dionigi: «Penso al Lanciano» DISIMPEGNO Enzo D'Addario, presidente del Taranto FOGGIA Santarelli torna tra i pali dopo tre settimane Il Foggia ha un'occasione d'oro ma occhio ai cali di tensione dal nostro inviato MASSIMO LEVANTACI l TERNI. Occasione per spiccare il volo, al «Liberati» il Foggia trova le condizioni adatte per fare un sol boccone dell'av ve r s a r i o. La Ternana sembra all'ultima spiaggia: il tecnico, Bruno Giordano, è sulla graticola dopo l'ul timo ko e rischia l'esonero; come se non bastasse il presidente Deodati, proprio alla vigilia di un match così delicato, gli ha sfilato sette giocatori dalla rosa. Gli umbri sembrano ai minimi termini. Il Foggia, ovvio, non può che cercare di ottenere il massimo da questa situazione. I tre punti servono come il pane per proseguire il sogno, ma il boemo non si fida e come d'abitudine non usa toni ultimativi. «Noi giochiamo sempre per i tre punti, ma in campo bisogna meritarseli», la sua filosofia. Sotto sotto però Zeman teme cali di tensione del suo gruppo, troppi precedenti insinuano il dubbio che è meglio non fidarsi. Al «Liberati» il Foggia approda in formazione al solito rimaneggiata: la coppia di difensori centrali RigioneTorta è l'unica disponibile (curiosamente c'erano pure all'andata), e meno male che Torta è riuscito a recuperare in fretta. A centrocampo rientra dalla squalifica Laribi, ma deve difendere la maglia dalla concorrenza di Agostinone che si è ben comportato sette giorni fa contro il Pisa. Ballottaggio anche in prima linea dove scalda i motori Farias sulla corsia di destra, alternativa ad Agodirin titolare nell'ultima partita. Tra i pali dovrebbe ritornare Santarelli, fermo da due partite per un infortunio alla caviglia che faceva temere il peggio: una buona notizia per un'infermeria sempre affollata. A Terni comunque il boemo convoca tre portieri, con Ivanov e il nuovo arrivato Dazzi chiamato proprio per tamponare un'even tuale emergenzaSantarelli. Tornano i tifosi in trasferta, in viaggio stamane a bordo di un pullman organizzato e diverse auto private al seguito, complici anche le favorevoli condizioni meteo in Umbria. Un centinaio di presenze rossonere sugli spalti. l Le probabili formazioni TERNANA (433): Visi; Piva, Fanucci, Giubilato, Imburgia; Arrigoni, D'Antoni, Cejas; Nolè, Tozzi Borsoi, Sinigaglia. All. G i o rd a n o. FOGGIA: Santarelli; Candrina, Rigione, Torta, Regini; Kone, Salamon, Laribi; Farias, Sau, Insigne. A disp. Ivanov, Caccetta, Tomi, Marinaro, Agostinone, Varga, Agodirin. All. Zeman. VOLATA PLAYOFF A TERNI, CONTRO UNA SQUADRA IN PIENA CRISI, LA BANDA DI ZEMAN PUÒ FARE UN BEL BALZO IN CLASSIFICA trianglert LORENZO D'ALÒ l TA R A N TO. Molto, non ancora tutto, cominciò proprio con il Lanciano: la prima panchina, la difesa a tre, la lenta risalita, la costruzione del sogno. Oggi quella partita ritorna. Davide Dionigi ritrova il Lanciano. E lo affronta, sapendo di dover rinunciare a qualcosa. Non solo pezzi importanti della squadrabase. Anche altro, forse troppo. È una specie di effetto domino che si abbatte sul Taranto, alla vigila della sfida con i frentani. Vengono meno i tifosi «fuori sede», incomprensibilmente esclusi dalla visione della partita da una contestatissima, nonché insensata, imposizione ministeriale. Vacilla la fiducia del presidente Enzo D'Addario che, dopo aver deciso di disertare lo stadio per solidarietà nei confronti dei tifosi colpiti dall'as surdo provvedimento, ieri ha annunciato il suo «disimpegno dal mondo del calcio», perché stanco di aggirare ostacoli e di inciampare nei divieti. «Sembra che in questa città ogni sforzo sia inutile», scrive D'Addario sul sito della società, dopo aver appreso di un altro disimpegno, quello di uno degli sponsor principali. Un'azienda che si arrende all'evidenza di una visibilità commerciale messa continuamente a repentaglio dalle restrizioni del Casms. Polemiche inevitabili e tensioni improvvise, prima di un confronto esiziale. Dionigi, però, non si lascia condizionare. «Io penso al Lanciano. La mia testa è alla partita. È il campo ad assorbire ogni mia energia. È lì che il Taranto deve dimostrare di meritare ciò che è riuscito a mettere insieme nelle ultime diciassette giornate: punti e convinzione, gioco e consapevole zza». Non ha paura Dionigi. «Paura? Nel calcio non esiste. La nostra forza è il gruppo. Ho una squadra che mi somiglia. Ha qualità e temperamento. No, non sono preoccupato». Non si svuota l'infermeria. Torna disponibile Sosa, che va a completare il terzetto difensivo. Ma è da centrocampo in su che il Taranto continua ad accusare le defezioni più dolorose, dovendo fare a meno delle geometrie di Di Deo, del dinamismo di Giorgino e della creatività di Chiaretti. Senza il loro contributo si compie un altro Taranto, inutile negarlo. Dionigi lo sa ma non può ammetterlo. «Abbiamo alternative in quasi ogni ruolo. Chi gioca, porta qualcosa di suo, cioè di diverso. Ma l'idea di squadra resta i m m u t at a » . C'è, ovviamente, poco da scegliere. Scontata la coppia d'interni composta da Branzani e Pensalfini, sul quale ricadrà la responsabilità di organizzare la manovra. E obbligata l'op zione Rantier per assortire il tridente offensivo, al quale si chiedono, ma non esclusiva, i gol. Gol che a Foligno non sono venuti. «Ma le occasioni sì. Questo conta. Agli attaccanti chiedo i movimenti che studiamo in allenamento. Il gol, prima o poi, arriva». Meglio oggi, però, contro un Lanciano giunto all'ultima spiaggia, dopo la sconfittacapolinea di domenica scorsa. Playoff addio, o quasi. Il tonfo interno col Cosenza ha forse bruciato le residue velleità degli abruzzesi in ritiro punitivo da lunedì scorso a Martina. «Per noi è una specie di spareggio», dice l'allenatore Andrea Camplone che conferma il 343, annunciando il rientro di Colombaretti e Turchi. Ma il Lanciano, che segna poco (25 gol) perché crea di meno, rimane una squadra massicciamente incompiuta. l Le probabili formazioni. TA R A N T O : Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Antonazzo, Branzani, Pensalfini, Garufo; Rantier, Girardi, Sy. A disp. Barasso, Colombini, Panarelli, Cutrupi, Sabatino, Dalì, Guazzo. All. Dionigi. LANCIANO: Chiodini; Romiti, Antonioli, Amenta; Colombaretti, Di Cecco, Sacilotto, Mammarella; Turchi, Di Gennaro, Titone. A disp. Aridità, Ferraro, D'Aversa, Tamasi, Improta, Colussi, Volpe. All. Camplone. LA PROTESTA Il presidente medita di mollare dopo l'ultimo divieto ai tifosi fuori sede. «Inutili i nostri sforzi» MISSIONESALVEZZA PROBLEMI DI ABBONDANZA E UN DUBBIO: CERONE O RANA DIETRO INNOCENTI trianglert Barletta, scatto decisivo? Cari teme il Foligno: «È una squadra scorbutica, da affrontare con attenzione» l B A R L E T TA . Tre punti per fare uno scatto più deciso, quasi definitivo, verso il raggiungimento della salvezza. Imperativo d'o bbl i g o quest'oggi per il Barletta impegnato allo stadio «Puttilli» contro il Foligno. Dopo la vittoria di Benevento, i biancorossi devono sfruttare il momento positivo appunto per staccare il gruppo in lotta per la permanenza. Non sarà facile contro il Foligno, penultimo in graduatoria quindi alla disperata ricerca di punti per non farsi inghiottire dalla Cavese, ultima a soli due punti. «Sappiamo di affrontare una partita difficile spiega alla vigilia del match, il tecnico del Barletta Marco Cari il Foligno è una squadra scorbutica dietro, molto veloce nelle ripartenze. Ha bisogno di fare punti e farà il possibile per ottenerli. In avanti ha due giocatori di qualità, Cavagna e Sciaudone che conosco benissimo e che possono far male. Noi dovremo affrontarli con attenzione cercando di non sbagliare e di giocare bene». In settimana si è parlato di BarlettaFoligno come una sorta di «match point» per i biancorossi nel discorso salvezza. «Sicuramente tre punti replica mister Cari ci faranno avvicinare all'obiettivo. Ma dobbiamo stare tranquilli perchè poi mancheranno altre quattro partite e finchè non c'è la matematica certezza bisogna stare molto concentrati». La settimana dei biancorossi è trascorsa tranquilla: nessun problema su giocatori infortunati, solo novità circa la disponibilità di tutta la rosa. Sicuramente qualche dubbio per Cari circa l'undici da mandare in campo per via dei problemi di abbondanza. Fra tutti c'è il dilemma su chi schierare dietro Innocenti, Cerone che ha fatto bene a Benevento o il rientrante Rana? Probabilmente è favorito quest'ul timo. Ma il dubbio sarà sciolto poco prima di consegnare la lista all'ar b i t ro. Michele Piazzolla l Le probabili formazioni: BA R L E T TA : Gabrieli, Galeoto, Frezza, Guerri, Ischia, Lucioni, Simoncelli, Rajcic, Innocenti, Bellomo, Rana. A disp. Tesoniero, Masiero, Bruno, Agnelli, Cerone, Geroni, Infantino. All. Cari FOLIGNO: Rossini, Gregori, Cusaro, Giovannini, Bassoli, Fondi, Castellazzio, Sciaudone, Cavagna, Falcinelli, La Mantia. A disp. Zandrini, Iacoponi, Merli Sala, Papa, Fedeli, Menichella, Moro. All. Giunti L'anticipo Successo esterno del Gela per 21 sul campo dell'Atletico Roma. La nuova classifica: Nocerina 65 punti; Benevento 52; Juve Stabia 48; Atletico Roma 47; Taranto 46; Foggia 44; Siracusa 41; Virtus Lanciano 40; Lucchese 37; Gela 35; Barletta 33; Cosenza, Pisa 32; Ternana 31; Andria 29; Viareggio 28; Foligno 27; Cavese 25. l ANDRIA. Per arrivare alla salvezza diretta l'Andria deve assolutamente conquistare punti sul campo del Cosenza. Degli Schiavi a gli uomini contati ma vuole giocarsi apertamente lo scontro diretto. Anche il Cosenza non può permettersi passi falsi, perché dopo gli ultimi punti di penalizzazione la situazione di classifica non è tranquilla. La squadra di De Rosa arriva dal colpo esterno di Lanciano ed è avantaggiata psicologicamente su di un'Andria che non riesce più a vincere da circa due mesi. Il punticino con l'Atletico Roma ha ridato un po' di fiducia al gruppo azzurro e ossigeno alla classifica, ma serve dare continuità ai risultati per uscire dalla zona calda dei playout. Per gli andriesi è stata una settimana ricca di problemi ma il gruppo non si è disunito, anzi si è stretto intorno ai tecnici Degli Schiavi e Quaranta per meglio acquisire le idee tattiche del 433 con cui sarà riproposta la formazione. Inizialmente la squadra doveva partire per la Calabria già dal giovedì, ma i dirigenti andriesi hanno cambiato il programma per garantire le cure necessarie ai tanti acciaccati. Stringeranno i denti i centrocampisti Paolucci e Berretti alle prese con problemi muscolari che si trascinano da tempo. Il primo sarà regolarmente in campo, mentre il secondo partirà dalla panchina e potrebbe tornare utile in corso d'opera. Oggi mancheranno gli squalificati Sibilano, Di Simone e Del Core, così come l'in fortunato Moro e gli attaccanti Caturano e Cozzolino che hanno abbandonato la squadra per problemi familiari. Pochissime le alternative soprattutto in difesa e centrocampo. Per fortuna nel pacchetto arretrato torna Ceppitelli in coppia con Fazio al centro, mentre Pierotti e Di Bari agiranno da terzini. La triade di centrocampo sarà composta da Paolucci, Coletti ed Evangelisti. In avanti, piena fiducia ad Anaclerio che sarà il riferimento offensivo, con il supporto di Minesso e Carretta. In alternativa ci sono Doumbia e Statella. Aldo Losito l Le probabili formazioni COSENZA: Marino, Cotroneo, Ungaro, Evola, Fernandez, Matteini, Aquilanti, Roselli, Biancolino, Fiore S., Degano. All. De Ro s a ANDRIA: Spadavecchia, Pierotti, Di Bari, Paolucci, Cepitelli, Fazio, Evangelisti, Coletti, Anaclerio, Minesso, Carretta. All. Degli Schiavi Andria, la salvezza passa da un colpo a Cosenza SCONTRO DIRETTO DUE MESI SENZA VITTORIE trianglert Rana, attaccante del Barletta [Calvaresi]
Domenica 17 aprile 2011 27S P E T TAC O L I IL BACIO Emilio Solfrizzi con Belen in una scena del film «Se sei così ti dico sì» di Eugenio Cappuccio, girato anche in Puglia. VERDONE IERI A LECCE Per il premio del Festival europeo intitolato a suo padre . FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO IL PREMIO A «20 SIGARETTE» Carlo Verdone a Lecce «Fui allievo di mio padre e mi bocciò all'esame» di GIUSEPPE PASCALI C arlo Verdone a Lecce per premiare AurelianoAmadei e il suo 20 sigarette. L'attore romano ètornato in città ieri, assieme ai fratelli Luca eSilvia, in occasione della dodicesima edizione del Festival del Cinema Europeo, per assegnare il «Premio Mario Verdone» istituito lo scorso anno e riservato ad un giovane autore che si sia particolarmente contraddistinto per il suo talento nell'ultima stagione cinematografica, nella realizzazione di un'opera prima o seconda. In gara in questa edizione c'erano Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, Into Paradiso di Paola Randi e, appunto, 20 sigarette di Aureliano Amadei, scelto poi dai Verdone come quello meritevole di premio. «Mio padre è stato un uomo sempre attento ai giovani, un bravo docente universitario, il primo di storia e critica del film in Italia e che ha avuto tanti allievi che sono poi diventati grandi artisti, come Nanni Moretti e Ferzan Ozpetek. Abbiamo voluto che questo premio fosse permanente a Lecce perché mio padre amava molto la vostra città, oltre ad essere grande amico di Carmelo Bene. E poi perché il festival del cinema europeo è una realtà che sta crescendo e che vuol fare sempre meglio e con serietà». Sulla scelta del vincitore, Carlo Verdone ha commentato: «Abbiamo scelto 20 sigarette perché lo abbiamo ritenuto di forte attualità. È un film con un linguaggio diverso, la cui chiave vincente è da trovare in una regia snella e in un'interpretazione di Vinicio Marchioni ch e ha fatto la differenza. È un attore in progressione, lo abbiamo visto sempre nel ruolo di burbero ma in questo film mostra candore e leggerezza. Si sta rivelando un attore completo». Infine, un breve ritratto della figura del padre. «Mio padre è stato il mio primo critico, tra l'altro anche molto severo – ha commentato Carlo – Sono stato suo studente all'università e, addirittura, mi bocciò anche all'e s a m e. Importanza della cultura e passione per lo studio e per ciò che faceva erano le sue caratteristiche che lo hanno contraddistinto per tutta la vita». . . IL DIVO Già nei guai per non aver pagato le tasse, Cage ha un tenore di vita da 30 milioni di dollari l'anno A NEW ORLEANS L'ATTORE ERA «MOLTO UBRIACO» Lite violenta per strada con la moglie arrestato Nicolas Cage l NEW ORLEANS. L'attore Nicolas Cage è stato arrestato a New Orleans per una violenta lite con la moglie Alice. Cage, che nel 1995 aveva vinto l'Oscar come migliore attore per la sua interpretazione in «Leaving Las Vegas», un film sulla storia di un alcolista, era «molto ubriaco» al momento dell'ar resto, secondo quanto rendono noto testimoni della violenta lite avvenuta con la moglie nelle strade di New Orleans alle prime ore di ieri. È stato un taxista a chiamare la polizia, dopo aver visto Cage strattonare la moglie. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno invitato Cage e Alice a tornare a casa, ma l'at t o r e ha risposto «perché non mi arrestate?» più volte, fino a che i poliziotti non lo hanno fatto davvero, per abuso in famiglia e disturbo della quiete pubblica. La moglie non intenderebbe sporgere alcuna denuncia. Cage, costretto due anni fa a rimborsare al fisco americano 6,6 milioni di dollari, ha dovuto vendere due proprietà immobiliari. L'ex gestore del suo patrimonio ha detto che per mantenere il suo stile di vita, l'attore dovrebbe guadagnare 30 milioni di dollari l'anno. Lo scorso anno, ne ha guadagnati 24. A LUGLIO PRODUCE RAI CINEMA Gianni Morandi presto sul set con Germano e Mastandrea Ecco i film vincitori del festival Sigarette e «Broken nose»: i premi In chiusura del Festival del cinema europeo di Lecce, ecco i premi: Ulivo d'Oro a «The Woman with a Broken Nose» di Srdan Koljevic; Premio Mario Verdone a Aureliano Amadei per «20 sigarette»; Premio SNGCI a Merab Ninidze per il film «The Camera Murderer» di Robert Adrian Pejo; Premo Officine LAB a Piera Degli Esposti per il film «I bambini della sua vita» di Peter Marcias; Premio FIPRESCI a «Amnesty» di Bujar Alimani; Premio Cineuropa a «Amnesty» di Bujar Alimani; Premi Puglia Show a «Il signor H» di Mirko Dilorenzo e «Darkness Within» di James Kendall. La XII edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Cristina Soldano e Alberto La Monica si è chiusa con grande successo. La giuria internazionale era composta da Alberto Barbera, Paulo Branco, Giuseppe Battiston, Elizabeth Missland e Marina Sanna. Le altre notizie A 53 ANNI. ERA IN TOURNÉE A ISTANBUL Stroncato da un infarto il tenore Vincenzo La Scola n È morto il tenore palermitano Vincenzo La Scola. Aveva 53 anni. Lo ha stroncato un infarto, venerdì in Turchia, dove si trovava in tournée. La Scola iniziò la sua carriera nel 1983, e negli anni Novanta ha cantato alla Royal Opera House (debutto nel 1990 nel ruolo di Rodolfo in «La Bohème»). All'estero si era esibito alla San Francisco Opera, all'Opera di Amburgo, alla Wiener Staatsoper e alla Metropolitan Opera House. Aveva avuto successo anche nel campo della musica leggera, collaborando con Cliff Richard nell'album «Vita mia», del 2009. UN FILM Gianni Morandi SOLFRIZZI & BELEN La simpatia dei pugliesi salva il film «Se sei così» è un po' così SE SEI COSI,' TI DICO SI' di Eugenio Cappuccio – Interpreti: Emilio Solfrizzi, Belén Rodriguez, Fabrizio Buonpastore, Iaia Forte, Totò Onnis – Com media – Italia 2011 di VITO ATTOLINI Il panorama marino di Savelletri,sfolgorante di luce, ci accoglienelle prime scene del film. La lo cation pugliese (contributo dell'Apulia Film Commission) è pure sottolineata da un inizio che allinea un cast tutto barese in partecipazione straordinaria: Vito Signorile, Pinuccio Sinisi e poi Gianni Colajemma, insomma il meglio del nostro teatro dialettale. Ci saranno dopo, in ruoli più consistenti pure Totò Onnis e Fabri zio Buonpastore, solleciti compagni, anche delle passate glorie, del comune amico nonché cantante Piero Cicala, ex capolista (vent'anni prima!) della hit parade musicarella con Io, te e il mare. Ora, sessantenne con rade ciocche di capelli brizzolati che scendono lungo la spalla, Piero è impegnato a preparare piatti vari nella cucina del ristorante di cui è proprietaria la ex moglie Marta (Iaia Forte). È probabile che talvolta, certo, pensi con nostalgia al lontano, strepitoso successo, purtroppo senza seguito, di quell'unico exploit assicuratogli (non si direbbe, però) dalla sua canzone, ma ha relegato ormai ricordi e ambizioni in archivio. Ora Fabrizio (Fabrizio Buonpastore) gli ha portato la bella novella: in una delle trasmissioni televisive della Rai, stile riesumazione, vengono richiamate dinanzi alle telecamere alcune vecchie glorie canore, fra cui proprio lui, Cicala, col suo Io, te e il mare. Dopo qualche perplessità e con il sostegno morale e materiale dell'amico barbiere (Totò Onnis), che rimette a nuovo la sua chioma anche con un parrucchino, si convince al gran passo: ne sarà ripagato non tanto dalla incerta esibizione televisiva, quanto dalla conoscenza casuale di Talita Cortès, una riccona sudamericana regina del go s s i p, in trasferta romana: ruolo interpretato da Belén Rodriguez che rifà sullo schermo il personaggio, vero o finto, creatole addosso dai giornalisti dei periodici rosa. Con lei Piero avrà un breve, casto feeling, che lo porterà in Argentina, terra natale di Talita, in veste di estemporanea impresaria per un'ulteriore seppur privata esibizione fra i suoi amici del «famoso» cantante italiano. Alla cui caduta per un'avventata mossa nella sua esibizione, sottolineata da poco contenuti sberleffi dei convitati, Cicala pone rimedio rispolverando la sua canzone preferita, quella in cui riponeva le speranze di una re n t r é e : Amami di più. Toccata una privata gloria peritura, alla fine della sua avventuretta argentina Piero ritorna nella sua Savelletri, in attesa di un ingaggio per un concerto, magari a Cisternino, favorito dal recente seppure effimero successo televisivo Eugenio Cappuccio, di cui ricordiamo il film d'esordio, Il caricatore, risciacqua nelle acque salmastre di Savelletri una favoletta che ricorda, ma solo alla lontana, Notting Hill con una storia ideata da Antonio Avati e con lui sceneggiata. All'ambientazione fra le nostre parti si devono le parti migliori del film, quelle che descrivono la pittoresca brigata di un allegro milieu locale, complice il cast prima citato. Il lungo intermezzo sentimentale infatti è piuttosto approssimativo e improbabile (forse Cappuccio non si sarà sentito a suo agio nell'Argentina virtuale del film). Ma la simpatia di Emilio Solfrizzi, che peraltro canta le due canzoni di Se sei così, ti dico sì, e la bellezza di Belén Rodriguez ripagheranno lo s p e t t at o re. l «Sto pensando al prossimo Sanremo. Nel senso che posso dire di sì, ma anche di no. Anche perché ora voglio fare un film serio, importante». Così Gianni Morandi, ieri sera da Fabio Fazio a Che tempo che fa. «È già scritto e sarà prodotto da Rai cinema e sarà con Va l e r i o Mastandrea ed Elio Germano. Le riprese inizieranno a luglio e termineranno ad agosto», ha detto Morandi. Il film non ha ancora un titolo: sarà diretto dal livornese Edoardo Gabbriellini, un attore lanciato da Paolo Virzì al suo secondo film dopo «B.B. e il cormorano». Il film sarà girato sull'appennino toscoemiliano e avrà le musiche di Cesare Cremonini. lHabemus Papam primo al box office. L'atteso film di Nanni Moretti su un Papa in crisi subito dopo l'elezione al soglio pontificio, ha incassato venerdì, nel giorno del debutto, 227.132 mila euro per 380 sale, secondo i dati Cinetel. Al secondo posto il cartoon Rio con un incassi di 218 mila euro per 507 copie e al terzo Limitless con Bra dley Cooper con 181.417 euro. La commedia con Emilio Solfrizzi e Belen Rodriguez, Se sei così ti dico sì, si è classificata al sesto posto con 35.758 euro. Nel totale, l'incasso di venerdì è stato di 1 milione 126 mila euro. Soddisfatto del risultato di Moretti il produttore, il barese Do menico Procacci: «Mi sembra un buon segnale per il cinema italiano in generale, un'at t e n z i o n e del pubblico non solo alle commedie. Negli ultimi tempi si è gridato al miracolo per i risultati delle nostre commedie, e io come produttore di Qualunquemente di An tonio Albanese posso certo dirmi contento, ma i dati di H ab e m u s Pa p a m sono incoraggianti perché testimoniano l'esistenza di un pubblico interessato anche ad altro e se nel film di Nanni ci sono spunti di commedia Habemus Papam è anche tanto altro». BOTTEGHINO CINEMA Moretti subito al primo posto Procacci: non c'è solo la commedia
Domenica 17 aprile 2011XX I LECCE E PROVINCIA FORTE LA TRADIZIONE NEI PAESI Un tempo era usanza acquistare le «trenule», oggetti di legno con pulegge che emettono un suono gracchiante Venivano utilizzate durante la messa della notte di Pasqua, facendole suonare per festeggiare la resurrezione di Cristo Fedeli in processione verso gli Osanna carichi di ramoscelli Le palme da benedire sono state acquistate già ieri alla Fera te Santu Lazzaru che apre le celebrazioni Appuntamento conla fede e con la storia, per perpetuareriti penitenziali carichi di un fascino arcano. La Settimana Santa a Lecce è sinonimo di penitenza e riflessione. Si comincia il sabato delle Palme con la fiera «te santu Lazzaru», di san Lazzaro cioè, appuntamento in cui si acquistano le palme da benedire il giorno dopo nel corso della processione verso gli Osanna, grandi croci generalmente collocate agli ingressi principali della città. Al rientro del corteo, la messa con la lettura del vangelo che narra la passione di Gesù. Un tempo alla fiera si potevano trovare le «trenule», oggetti di legno con pulegge che emettono un suono gracchiante che venivano utilizzate durante la messa della notte di Pasqua, facendole suonare per festeggiare la resurrezione di Cris t o. I riti riprendono poi il Giovedì Santo, giorno della messa «In coena Domini», la più importante delle quali si tiene nella chiesa cattedrale, celebrata dall'arcivescovo della città. Si tratta della celebrazione liturgica che rievoca l'ul tima cena di Gesù con gli apostoli, nel corso della quale il celebrante si prostra sull'al tare per lavare simbolicamente i piedi a dodici ministranti. Poi la comunione sotto la doppia specie, del pane e del vino, diversa dal solito perché in questo giorno il sacerdote intinge l'ostia nel vino del calice ei il rito della deposizione della Particola nel Sepolcro. Da questo momento e fino al pomeriggio del giorno seguente, comincia l'adorazione dei Sepolcri, allestiti nelle chiese e adornati con fiori freschi e con grano fatto germogliare al buio e legato poi con nastrini rossi. E siamo al Venerdì Santo, quando in città, dalla chiesa di Santa Teresa, in via Libertini a due passi dal Duomo, parte il corteo con le statue dell'Addolorata e di Gesù morto. Il primo simulacro ad uscire è l'urna con il Cristo morto, capolavoro ottocentesco in cartapesta, adagiato in u n'urna di cristallo e adornato da lampade e fiori. Lo segue l'Addolorata, vestita di nero con un fazzoletto in mano a tergere le lacrime e il cuore trafitto da un pugnale, simbolo del dolore. Li sorreggono quattro uomini in vestito nero e guanti bianchi, mentre sul sagrato della chiesa, accompagnati dalla banda, i fedeli intonano antichi canti della passione. Infine, la notte del Sabato Santo: la messa con la resurrezione di Cristo annuncia che il periodo di penitenza è terminato. Giuseppe Pascali I RITI NEL SALENTO La più nota processione è quella di Gallipoli, un corteo diviso in due tronconi, il primo dei quali parte dalla chiesa del Crocifisso, nel pomeriggio AL SUONO DELLE TROCCOLE A Maglie le bimbe vestite di nero sfilano con in mano un cuore trafitto Mesti cortei con le statue dei misteri sfilano per le vie del Salento. La più nota processione dei «Misteri» è quella di Gallipoli, un corteo diviso in due tronconi, il primo dei quali parte dalla chiesa del Crocifisso, nel primo pomeriggio. È il «troccolante» ad aprire il corteo con il suono gracchiante della «troccola». Lo segue la Croce della Passione e quindi le statue che raffigurano «L'agonia nel Getsemani», «La flagellazione», l'«Ecce Homo», il «Cristo con la Croce», il «Cristo morto» e la splendida «Pietà». Gruppo statuario di inusitata bellezza è il «Compianto sul Cristo morto». Alla processione partecipano due congregazioni: quella del Crocifisso e quella di Santa Maria degli Angeli. La processione sfila sino alle tre del mattino, orario in cui contemporaneamente dalla chiesa della Purità parte il corteo della «Desolata», organizzata dall'omonima confraternita. Due le statue portate in processione: quella del Cristo morto, adagiato in un'urna di oro zecchino e quella della «Desolata», in abito nero. Le statue si ricongiungono alle prime ore del mattino e rientrano in chiesa dopo la benedizione del mare. A Casarano le statue vengono rette con la sola forza delle braccia e delle mani e sono di scuola veneziana del XVII secolo. La processione, aperta dal rullare della «trozzula», sfila sulle note dell'«Inno del Venerdì Santo» di Ernesto Romano. A Nardò, nella cattedrale si tiene l'«Agonia», con il coro e il commento alle sette parole. Dopo la cerimonia liturgica, si riaprono i portoni della basilica e sfilano le statue dei Misteri. A Maglie, nel tardo pomeriggio parte la processione della Madonna Addolorata, accompagnata da bambine vestite di nero e dalla banda. Il corteo raggiunge la statua del Cristo morto sul sagrato della chiesa matrice e da qui proseguono per le vie cittadine. In corteo bambini vestiti da angeli, da Gesù e da Madonna; altri reggono croci, hanno la corona di spine in testa e le bambine hanno in mano un cuore trafitto da un pugnale. [g.p.] SPECIALE PASQUA
Domenica 17 aprile 2011XXX I SQUEO PUNTA ALLA RICONFERMA, MA DEVE FARE I CONTI CON IL MALCONTENTO DEI CITTADINI. SI CANDIDA ANCORA MARINACCI Il «palio» dei cinque San Nicandro, un bel record di presenze Nicandro Marinacci AMBIENTE AGRICOLTURA PESCA & TRADIZIONI CANDIDATO NAZARIO VOCINO Domenico Vocale Angelo Stigliani Filomena Ferrandino Leonardo Buoncristiano Carmine Russo Giovanni Facchino Antonio Panizio Giovanni Ianzano Alberto De Luca Leonardo Melchionda Enzo Ciavarrella Giuseppe Vocino Paolo Ferretti Pietro Stoduto Giuseppe Carella Teo Gualano. OPPURE VOI CAND. PIERPAOLO GUALANO Antonio Carbutto Lucia Carnevale Antonio Cendamo Sebastiano Coco Michele Di Lella Michelangelo Di Leo vincenzo Facchino Orazio Falcone Domenico Fallucchi Antonio Ferrandino Michele Gravina Giovanna Marrocchella Tommaso Monte Matteo Pertosa Matteo Rosa Costantino Tancredi. UNITI PER SANNICANDRO CANDIDATO VINCENZO MONTE Incoronata Bortone Rosa Ricciotti Tina Stanisci Nicola Contessa Carmine D'Antuono Matteo Pio Giovanditto Paolo Palladino Domenico Malizia Matteo Di Leo Nicandro Donatacci Vincenzo Pio Giovanditto Leonardo Sticozzi Leonardo Vocale Sandro De Luca Nicola Corso Valerio Buoncristiano. UNIONE DI CENTRO CANDIDATO VINCENZO MONTE leonardo Boscarino Alessandro Caputo Salvatore Carigliano Michele Caruso Antonio De Giorgio Carlo Gaeta Michele Giagnorio Lorenzo La Piscopia Matteo Mantia Anna Lucia Mascolo Giuseppe Pertosa Roberto Solimando Michelina Stuccilli Antonio Zuccaro Leonardo Montemitro Gennaro Di Carlo. UNIONE DI CAPITANATA CANDIDATO VINCENZO MONTE Roberto Augello Pasquale Angrisani Nicola Cristofaro Nazario De Luca Giovanni Fatone Franco Di Tullio Anna Rita Manduzio Claudio Panza Francesca Pia Perricone Concetta Antonia Russo Attilio Solimando Leonardo Stefania Costantino Tarollo Loredana Vocale Gianmario Emanuele Zaccagnino Matteo Zurro. FUTURO E LIBERTÀ CANDIDATO VINCENZO MONTE Michele Scarabino Raffaele Facchino Marcello Contessa Antonio Sassano Michele Gaggiano Rosario Marrocchella Leonardo Ciavarrella Mario Ornato Vincenzo D'Antuono Vincenzo Benedettino Angelo Russo Michele Mascolo. CRISTIANI UNITI CANDIDATO VINCENZO MONTE Valentino Altieri Leonardo Buoncristiano Fabio Cipriani Giuseppe Cristino Loris Pio De Luca Leonardo Giordano Beniamino La Piscopia Rossana Locci Antonietta Melchionda Anna Barbara Nardella Grazia Placentino Vincenzo Solimando Emanuele Tiscia Nazario Vitale Antonio Vocale. UDEUR POPOLARI PER SUD CAND. NICANDRO MARINACCI Grazia Augello Michele Dentale Giacomo Di Lella Michele Ferrazzano Pietro Foschi Angelo Galasso Mario Lucio Giordano Nicola Grifa Michelina Marino Vincenzo Maruzzi Giovanni Antonio Montemitro Vincenzo Russo Francesco Sollitto Pietro Tancredi Nicandro Vigilante Michele Vitale. PDL CAND. NICANDRO MARINACCI Costantino Ciavarella Antonio Berardi Arcangela Bizzarri Alfredo Bronda Patrizia Callegher Nicola (Lello) Ciavarrella Giovanni D'Amaro Alessio Di Lella Vincenzo Giagnorio Tommaso Antonio Grifa Maria Grazia Marrocchella Nazario Palmieri Cinzia Pescara Orazio Pizzarelli Michele Santucci Giovanni Villani. SOCIALISTI DAUNI CAND. NICANDRO MARINACCI Marylina Maruzzi Tommaso Sticozzi Domenico Pantaleo Angelo Gravina Mario Mazzeo Giovanni Bocale Armando Coppola Emanuele Amicucci Vincenzo Solimando Pietro Giuliani Michele Zaccagnino Vincenzo Buca Domenico Martino Luca Accettura Nicola Calvano Carmela Lampis. ALLEANZA DI CENTRO CAND.TO NICANDRO MARINACCI Mario Tognarelli Vincenzo Rendina Vincenzo Libero Francesco Raffaele Castellucci Rosanna Montemitro Leonardo Giordano Domenico Fallucchi Francesco Palma Loredana Camardella Franco Gabriele Federico Febbraio Valentino Bonfitto Lucia Papa Nazario Giovanditto Luigi Daniele Maria Grazia Soccio. LA DESTRA CAND. NICANDRO MARINACCI Matteo La Torre Leonardo Soccio Angelo D'Anello Antonio Palmieri Michelina De Angelis SAN NICANDRO GARGANICO Costantino Squeo Pierpaolo Gualano Nazario Vocino Vincenzo Monte Domenico Bellarosa Domenico D'Addetta Angelo Giulio Papantonio Antonio Pietro Foschi Leonardo Coco Francesco Totta Lucia Corso Michele De Filippis Angelo Carella Nazario Ciavarrella Matteo Frascaria. CIVICA TORRE CAND.TO NICANDRO MARINACCI Michelina Cavalli Angelo Cervone Sebastiano De Luca Giovanni D'Emma Francesco Francioso Pietro Gaggiano Luigi Giagnorio Michele Giordano Antonio Grana Nazario Luciano Costanza Mascolo Felice Mastrolorito Domenico Montemitro Fabio Vespertino Nazario Vocale. PARTITO DEMOCRATICO CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Nicandro Biscotti Andrea Ciavarrella Mario D'Ambrosio Nicandro D'Apote Angela De Pilla Antonio Del Mastro Michele Frascaria Antonio Gambuto (detto Nino) Rossana Mastrolorito Giovanni Paganella Angelo Perlino Berardino Sassano Michele Senisi Cinzia Annunziata Tenace Riccardo Tricarico Matteo Vocale. SEL CON VENDOLA CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Concetta Ciavarrella Carolina Peluso Anna Maria Rendina Giovanni Giagnorio Nazario Ianno Leonardo Montemitro Michele Nardella Nicola Nardella Nazario Papa Costantino Perta Lucia Pertosa Placentino Antonio Attilio Regolo Vincenzo Russo Salvatore Stoduto Michele Tancredi. ITALIA DEI VALORI CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Michele Cursio Giuseppe Papa Carmine Rago Nazario Pizzarelli Elio Giagnorio Michael Flena Marica Altieri Michelangelo De Luca Michela Canistro Michele Monaco Nicandro De Filippis Nazario Sassano Lucia Ferrazzano. RIFONDAZIONE COMUNISTA CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Simone Fiorillo Roberto Consiglio Luigi Ianno Mario Giagnorio Gennaro Petruccelli Matteo Guerrieri Luciano Limosani Nazario Francavilla Michelina Tardio Antonio Torre Antonio Di Carlo. PARTITO SOCIALISTA IT. CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Antonio Turzo Matteo Montemitro Angelo Giagnorio Francesca Prociglione Concetta Bisceglie Paolo Melfitano Fernando Cola Antonini Antonino Cericola Antonio Piemontese Pasquale Franco Massimo Di Gennaro Luigi La Gala Salvatore Delli Carri Angelo Matteo Di Cataldo. AVANTI INSIEME CANDIDATO COSTANTINO SQUEO Angela Nardella Tommaso Russo Michele Perilli Concetta Antonia D'Andrea Caterina Galasso Antonietta Galasso Antonio Scarcia Michelina Curatolo Luigia Scimenes Anna Maria Montemitro Armando Quaglia Ersilia Clemente.
Domenica 17 aprile 201122 di LUCIANA PIRÈ Il 23 giugno 1993 i lettori della rivista «New Yorker» si trovarono aleggere un articolo davvero singolare: era l'annuncio ufficiale che l'Aids aveva colpito una celebrità nazionale. A scriverlo era stata la stessa vittima, lo scrittore ebreoamericano Harold Brodkey (vero nome Aaron Roy Wintrub), che sarebbe morto tre anni dopo, a 66 anni. I pochi che lo conoscevano bene non se ne sorpresero: erano abituati alle eccentricità e contraddizioni di uno scrittore inafferrabile, scontroso e provocatorio, puritano e osceno, ossessionato da un'infanzia e adolescenza infelicissime, orfano di madre e con un padre «straccivendolo» pressoché analfabeta, che lo aveva ceduto in adozione costringendolo a imparare sin da piccolo solitudine e disperazione, «cose che potevo studiare, come l'aritmetica o la geometria». Da una scrittura totalmente immersa nell'esperienza biografica, sono nati così i racconti di Primo amore e altri affa n n i , la raccolta che impose all'atten zione nel 1958 un giovanissimo narratore, acclamato come «un genio», o, in maniera per lui più imbarazzante, come «il Proust d'America». Da allora, altri racconti sono apparsi con parsimonia su varie riviste, mentre le aspettative crescevano nell'attesa di un romanzo molto annunciato che si allungava a dismisura nei decenni, e che soltanto la pazienza devota della seconda moglie, la scrittrice Ellen Schwamm, è riuscita a contenere pubblicandolo alla fine con un titolo assolutamente appropriato, L'anima fuggiasca (1991): «Quasi mille pagine, metà della mia vita in pasto al pubblico, dopo quasi trent'anni di silenzio stampa», ha commentato Brodkey, come se scrivere di sé fosse per lui ineluttabile, oltre che doloroso. Quasi ogni dettaglio della sua vita è rintracciabile nelle sue pagine, sia pure a una condizione: «Trasformo il sentimento in un linguaggio», ha dichiarato, e senz'altro in questi racconti i sentimenti sono sempre più importanti degli avvenimenti descritti. Nel viaggio in bicicletta attraverso l'Europa di due compagni di college contano, al di sopra di tutto, i conflitti emotivi che assumono una portata gigantesca in un'età combattuta fra senso di onnipotenza e paure di debolezza (La lite); nella prima grande storia d'amore di una coppia di studenti di Harvard, impacciati e inibiti nei gesti e nelle parole della passione, tutto si confonde nel tentativo di dare un senso alle cose, ai compiti e agli scopi della vita, fino a decidere una struggente separazione (Educazione sentimentale). Eppure, nonostante la ricorrenza di un io narrante al maschile, a prevalere è l'universo femminile che Brodkey disseziona nelle sue più sottili sfumature psicologiche, tanto da rendere preziosi e speciali i comunissimi rituali della prova di un abito o del ritocco di un rossetto Tracce indelebili di assenza Nei racconti di «Primo amore e altri affanni» di Harold Brodkey CONTROCORRENTE NELL'ERA DI FACEBOOK ORMAI SUL WEB E CON L'IPAD LAVORIAMO PURE A RIPOSO, IN FELPA E JEANS. E SE CI RIBELLASSIMO? Torniamo a vestirci con l'abito della festa Chic e rock, la tendenza per l'estate E ora pure i jeans diventano eleganti. ROMA. Chic e rock, binomio perfetto per il guardaroba estivo della signora giovane che mette il blazer strutturato, purché sia in tela denim, come l'abito da sera piumato e decorato con strass e perline. Insomma, sono finiti i tempi in cui l'idea del jeans era associata solo ai pantaloni da lavoro, al relax del week end, e arrivando a decenni più vicini a noi, allo stile casual del popolo fricchettone e sinistroide, simbolo di emancipazione e ribellione. Dopo essere diventata democratica e apolitica, anzi «politically correct» a sinistra come a destra, la tela jeans diventa chic, 0elegante, tessuto d'ele zione dei capi più «trendy» dell'estate in arrivo. Infatti, la «tela di Genoa» ha perso da tempo la sua pesantezza, e quella caratteristica ruvidezza e resistenza che la rendeva adatta a coprire le merci sulle navi o alla mise di una giornata in fabbrica. Oggi il denim estivo è leggero, impalpabile come una carezza e, parola magica, elastico, così da adattarsi alle forme femminili, anche grazie a sapienti tagli, modellando ad arte il lato B, cruccio per molte e vanto per poche elette. Nel guardaroba della signora chic e rock non possono mancare i nuovi jeans, modello zampa o skinny, ma rivisitati con punto vita più alto, e con nuovi trattamenti che li nobilitano, intrecciando ad esempio la tela di cotone alle fibre di platino, tempestandola di cristalli swarowski, bombardandola al laser, decorandola con piume, abbinandola a sete, chiffon e preziosi merletti. È la tendenza di stilisti come Miu Miu, Cesare Paciotti, Angelo Marani, Stella McCartney, Liu Jo, Frankie Morello e Benetton. [Patrizia Vacalebri] MODA & MODI: PER RISCOPRIRE LA DOMENICA Un tempo il lavoro e la pausa settimanale erano caratterizzati anche dall'abbigliamento. Tutto cambiò negli anni ‘60, ma davvero siamo più liberi? di PATRIZIA CALEFATO Passeggiano la domenica per le stradedi una qualunque città uomini edonne in tuta e scarpe da ginnastica,calzoncini da ciclista, top sopra l'om belico, iPod alle orecchie, insomma con indosso tutta la varietà del pre o postesercizio ginnico che esplode in modo particolare nel dì di festa. Anche molti che non sembrano dedicare molto tempo alla cura del corpo, però, scelgono come mise domenicale una tuta informe. Ma dov'è finito l'abito della festa? Facciamo un po' di storia degli ultimi 50 anni. Le fanciulle in fiore dell'Italia del boom ricevevano, nell'ambito della loro educazione al bon ton, l'idea della netta distinzione tra l'ab i t o per tutti i giorni e l'abito della domenica: sotto il grembiule scolastico, dicevano mamme, suore ed Enciclopedia della fanciulla, indossate abiti comodi e semplici, ma il giorno di festa è fatto per le camicette inamidate, i vestiti a nido d'ape, i primi «taierini», i cappotti con i bottoni dorati e il colletto di velluto per le bambine, i pantaloncini all'inglese blu e le giacche da college inglese per i maschietti. La concezione di come abito da festa e abito da lavoro dovessero essere rigidamente tenuti distinti era profondamente radicata nelle generazioni adulte di allora, che ricordavano bene, durante la distruzione della guerra e negli anni della faticosa ricostruzione, la difficoltà di riconoscere il giorno di festa se non attraverso il cappotto buono tenuto in forma anno dopo anno per venire indossato la domenica, rivoltato poi, quando era troppo liso da una parte, e fatto rivivere per durare per molte altre domeniche ancora. Dopo la rivoluzione del costume e dei costumi, tra gli anni '60 e i ‘70, il casual, il vestire «giovane» con i jeans e le minigonne, scompaginò la rigida ritualità del vestito e rese obsoleto il concetto di eleganza, se non per i «matusa», come si diceva allora. Tutti, o quasi tutti, soprattutto tra le giovani generazioni, erano certi che la libertà consisteva anche nel poter indossare l'abito che più corrispondesse al proprio carattere, alle proprie convinzioni, senza curarsi di regole dell'eti chetta o dei giorni in rosso sul calendario. Il vecchio cappotto rivoltato dei genitori venne finalmente dato via, e si ritrovò poi magari a vivere nuove vite sulle bancarelle dell'u s at o, destinato ad altri coetanei e a future avvent u re. I due decenni finali del Novecento diedero invece all'abito da festa il distintivo del marchio: jeans scoloriti e strappati ad arte, giubbotti da omino Michelin, scarpe apparentemente rubate ai punk, potevano costituire tranquillamente il vestito della domenica, purché istoriati da marchi di prestigio, piccoli emblemi di un lusso «straccione» che ambivano a trasformare l'eleganza in consumo ostensivo. Il tempo del lavoro e il tempo della festa hanno conosciuto dunque, fino a quasi tutto lo scorso secolo una demarcazione riconoscibile attraverso i segni del corpo, a cominciare dall'abito. La festa si caricava di tutte le eredità rituali che le appartengono e, dato che una delle funzioni basilari del vestire è quella rituale, sia che si tratti di riti riconosciuti dalla collettività, sia che si celebrino cerimonie più intime, l'abito permetteva di scandire simbolicamente il tempo legato alla solennità. Alla svolta del nuovo millennio cominciò invece a inculcarsi in modo sempre più evidente nelle società occidentali l'idea che potevano ritenersi superate le tradizionali distinzioni tra il vestito della festa e quello da lavoro, i classici due soli abiti per ciascuna stagione che la cultura popolare conservava. Avvenne così una singolare inversione: l'ab i t o «della domenica» si trasformò in abito comodo, magari un paio di jeans e una Tshirt spiritosa, piuttosto che un tailleur, una cravatta o il vecchio paltò buono «rigenerato» di cui si ricordano ormai in pochi. Invece, l'abito da lavoro venne declinato in base a una delle parole d'ordine dell'epoca neoliberista: apparenza. Una parola che imponeva agli indumenti che la classe media indossava sui luoghi di lavoro di essere eleganti e di evidenziare il più possibile non tanto buon taglio e buona fattura, ma soprattutto buon marchio. Ancora una volta la firma, come nei decenni precedenti, ma in questo caso solo dal lunedì al venerdì. ORIGINI EBRAICHE Harold Brodkey
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO VI
Domenica 17 aprile 2011 17AT T UA L I T À L'I N T E R V I S TA L'AMMINISTRATORE DELEGATO Stamani sarà presentato a Bari il bilancio 2010. Risultati positivi. «Altre acquisizioni? Stiamo alla finestra» «Le banche come la nostra sono assai appetibili, ma noi difenderemo con i denti la nostra autonomia» Jacobini: noi più forti della crisi «La Popolare di Bari ha rafforzato il patrimonio per dare più credito alle imp re s e » di GIUSEPPE DE TOMASO Mai come in questi anni il creditosomiglia a un'anatra zoppa. Lo dicono i numeri, lo ripetono gli analisti. Sono poche le eccezioni, vale a dire le anatre con tutti gli organi in salute. Fra queste, la Banca Popolare di Bari, che dopo aver festeggiato il suo cinquantesimo compleanno, continua la sua crescita nel sistema creditizio nazionale. Anche i risultati del 2010, che stamani a Bari saranno sottoposti all'esame dell'assem blea dei soci, sono più che positivi. Certo, non sono stratosferici come quelli di pochi anni fa, ma nel frattempo è scoppiata una bufera finanziaria che ha messo fuori gioco parecchie anatre dalla condotta poco previdente. Il dottor Marco Ja c o b i n i , amministratore delegato della Popolare di Bari, è più che soddisfatto del bilancio 2010. Allora, dottor Jacobini, risultati ottimi nonostante la crisi. Sì. Per due anni abbiamo avviato importanti accantonamenti prudenziali. Abbiamo fortificato la Banca proprio per fronteggiare la crisi. Siamo ancora nel guado, o la crisi sta per finire? Da noi la crisi è arrivata in ritardo, ma non s'intravve de la fine del guado. I livelli di occupazione sono ai minimi storici. Il denaro non circola o se circola, circola molto poco. Il ministro Tremonti sostiene che le nostre banche hanno retto meglio delle altre. Ma l'ultimo rapporto di Standard & Poor's sul credito non è assai confortante. Le nostre banche sicuramente hanno retto molto meglio delle banche posizionate all'e s t e ro, perché hanno promosso più attività tradizionale. La crisi, non dimentichiamolo, è sorta a migliaia di chilometri di distanza per i mutui sub prime, che negli Usa venivano concessi senza badare molto al fatto che dovessero essere onorati. Poi la catena si è interrotta. La colpa del disastro va attribuita a una finanza «straordinaria» dalla quale le nostre banche si sono tenute alla larga. Però, anche le banche italiane hanno patito gli effetti di una crisi che da finanziaria si è estesa in tutti i mercati reali, toccando prima il Nord e poi anche il Mezzogiorno. La cui economia è più debole. Certo. Ma per restare sull'argomento casa, voglio sottolineare che chi da noi ha acceso un mutuo, fa di tutto per pagarlo, magari cercando di allungare i tempi di pagamento. Idem gli imprenditori, che fanno di tutto per sostenere la loro azienda, che spesso dà lavoro all'intera famiglia. Non è stata troppo demonizzata la finanza in questi anni? Come si fa a raccogliere denaro da destinare alle imprese, se si limitano le operazioni finanziarie tipiche dell'econo mia globale? La finanza che condanno è la finanza spinta che serve solo ad arricchire chi la fa. La finanza è indispensabile nell'intermediazione, anzi è essa stessa normale intermediazione. Ma questa è la finanza sana. Quella speculativa è un'altra cosa. E lo abbiamo visto. Le banche sono alle prese con gli aumenti di capitale per mettersi in regola con i parametri internazionali di «Basilea 3». C'è chi prevede perdite sul credito perché la crescita economica resterà bassa. La Popolare di Bari ha deliberato lo scorso anno un aumento di capitale di 300 milioni. I primi 73 milioni saranno varati in questa assemblea, poi a settembre ci sarà un altro aumento di capitale. Un'operazione indispensabile. Con «Basiliea 3» alle porte, chi non si dotasse di una forza patrimoniale importante, non riuscirebbe a supportare le aziende. Per il Sud, ad esempio, sarebbe un guaio. E per il 2011 cosa prevede? Difficile fare previsioni, anche se confido in un rallentamento della crisi. Ma troppi accantonamenti in nome della stabilità non provocheranno un freno all'elargizione del credito alle imprese? Assolutamente no. I soldi che le banche mettono da parte sono essenziali per rafforzare il patrimonio, in modo da rispettare i parametri per fare credito, cioè finanziare le imprese. Ma per realizzare e distribuire qualche dividendo le banche non saranno tentate di aumentare il rischio di impresa con il risultato di annullare i benefìci degli aumenti di capitale? Chi prende rischi assai più alti di quelli accettabili, si candida ad affrontare un ritorno di perdite e sofferenze. Non è il nostro caso. Oggi con i tassi assai bassi, bisogna raddoppiare l'at tenzione al credito, altrimenti si rischia di patire perdite su perdite, difficilmente compensabili sul conto economico perché i margini d'inte resse diminuiscono. Il cosiddetto decreto Parmalat ha scatenato un mare di polemiche. I favorevoli esaltano la volontà di difendere l'industria nazionale. I contrari vedono il tentativo del governo di mettere le mani sul credito. A livello assai etereo, una certa sensazione la provo. Ma non si può esprimere un parere prima che certi obiettivi siano formulati. Ma è vero che soprattutto sulle banche popolari è forte l'attenzione della politica? Sulle popolari c'è sempre stata un'at t e n z i o n e generale, visto che rappresentano quasi il 30% del sistema creditizio. Le popolari sono solide, sono assai patrimonializzate, sono assai radicate sul territorio. Se poi si aggregassero sarebbero ancora più forti. Ovvio che siano assai appetibili. Noi difendiamo con i denti la nostra autonomia, che è il primo scopo della nostra attività. La Banca per il Mezzogiorno è un'ar aba fenice. Ora sembra che anche le Popolari potrebbero essere coinviolte nel progetto. Sì, è un'araba fenice. Adesso si parla del coinvolgimento delle Popolari. Io dico solo che nell'operazione dovrebbero esserci banche, la cui capogruppo sia attiva nel Mezzogiorno, com'è il caso della Popolare di Bari. Non è sufficiente avere sedi o filiali nel Sud. Altrimenti, si sarebbe indotti a pensare che la Banca del Sud servirà quasi esclusivamente alle imprese del N o rd . Altre acquisizioni in vista per la PopBari? Nel 2009 e 2010 abbiamo fatto acquisizioni importanti nel Centro Italia. Ma siamo sempre affacciati alla finestra. Vi soddisfano i risultati 2010 ottenuti nel finanziamento alle imprese del Sud? Sì, moltissimo. Abbiamo incrementato il plafond (25 milioni) per l'agricoltura. Stiamo sostenendo l'impresa turistica. Quanto, al resto del sistema industriale, faccio questa valutazione: chi innova, va avanti, chi rimane sul vecchio incontra serie difficoltà. Una cosa è certa: noi siamo e staremo sempre al fianco di imprese e f amiglie. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bari ha approvato il bilancio 2010, da sottoporre all'esame dell'Assemblea dei Soci, convocata oggi e domani a Bari. La BPB nel 2010 ha conseguito importanti risultati gestionali e commerciali, proseguendo nella politica di rafforzamento patrimoniale e registrando, in tal senso, un ulteriore incremento del patrimonio netto, attestatosi a 789 milioni di euro (+ 2,5%). La positiva dinamica commerciale ha consentito, in un anno caratterizzato da una congiuntura economica particolarmente complessa, di posizionare la raccolta complessiva ad oltre 9 miliardi. Gli impieghi a clientela sono cresciuti a 5,1 miliardi di euro, confermando la politica aziendale di attenzione e sostegno alle esigenze delle imprese e delle famiglie dei territori serviti. L'AD DELLA P O P B A R I il dottor Marco Jacobini. La Banca Popolare di Bari nasce nel 1960 ed è la capofila dell'omonimo gruppo, sorto nel 1998, nel quale lavorano oltre 2.200 persone. Ha una base sociale di oltre 49.100 azionisti e dispone di 254 filiali in Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto FINANZA «Per due anni abbiamo realizzato accantonamenti prudenziali» MEZZOGIORNO «Nella Banca del Sud solo chi ha la sua capogruppo sul territorio»
Domenica 17 aprile 2011 I XXV Promozione San Severo sfida Corato Mentre il Torremaggiore vede i playoff più vicini QUI SAN SEVERO In casa della capolista Corato per rafforzare la zona playoff. Al San Severo, nel campionato di «Promozione», basterebbe anche un pareggio per poi ipotecare la matematica nella prossima giornata tra le mure amiche. Basta comunque poco per mettere in cassaforte gli spareggi promozione. Paura di volare? Macché, anche se il presidente Dino Marino blocca sul nascere i facili entusiasmi che hanno accompagnato il successo ottenuto domenica scorsa. «Piano con i voli di fantasia, ora dobbiamo pensare solo a camminare con la stessa attenzione con cui abbiamo ottenuto qualcosa di buono in questi ultimi mesi. Nulla per il momento è matematico» ha detto il patron ad una squadra che ha mostrato una marcia in più. Due grandi prestazioni nelle ultime domenica con l'attacco che ha dimostrato tutto il suo valore. «Se perdi tempo a pensare quanto sei stato bravo, il divertimento è già finito – continua il massimo dirigente – invece dobbiamo continuare ad andare avanti su questa strada anche se non sarà semplice». Delle altre squadre non si fida affatto e fa bene, dopotutto la squadra foggiana è un ospite avvolte sgrad i t o. QUI TORREMAGGIORE T re giornate al termine del campionato di Promozione. Il Torremaggiore non ha ancora mollato la speranza di poter accedere ai playoff. Oggi a Lucera (ore 16) arriva la vicecapolista Canosa e i rossoblu cercano il risultato pieno. Ma non sarà facile, perché oltre agli avversari il tecnico Gino Acquafresca dovrà fare a meno di pedine importanti. Ma a quest'organico nulla è precluso. «Una gara difficilissima – dice il capitano Tommaso Cordone – ma noi faremo il nostro gioco cercando di non commettere errori». Lui a vincere ci tiene. Il tecnico va avanti per la sua strada, convinto delle sue idee, sicuro di aver individuato la migliore soluzione per questo pomeriggio. Lui, a quanto sembra, non vorrebbe alterare le elaborate alchimie tattiche della sua squadra. Palla a terra, supremazia territoriale, velocità. Il Torremaggiore se la giocherà, puntando sulla maggiore qualità degli interpreti rispetto alle scorse settimane. Ma c'è la sconfitta dell'andata da metabolizzare. Ci crede ancora la società, con il presidente Ivano Angeloro. «Potevamo arrivare meglio a questa sfida dal punto di vista dei risultati, soprattutto alla luce delle prestazioni della squadra. Dal punto di vista psicologico, mi aspetto una reazione. Nutro molta fiducia nei miei ragazzi, sono sicuro che sanno ribaltare le situazioni negative». [a cura di Ant. Vill.] ECCELLENZA Entrambe le foggiane vogliono raggiungere il traguardo degli spareggi CALCIO TERZA CATEGORIA NEL «GIRONE A» IL CAGNANO VARANO AFFRONTERÀ LA VIRTUS SAN NICANDRO, L'ALTRA SEMIFINALE TRA VICO E MARVIN FOGGIA Dentro o fuori, via alle sfide Ischitella e Stornara già promosse, oggi partono gli attesi spareggi playoff l Ischitella e Stornara già al campionato regionale, oggi partono gli spareggi playoff nel torneo di «Terza categoria». Nel raggruppamento “A” c'è stato il “r i t i ro ” del Rodi, al suo posto il Cagnano Varano che affronterà questo pomeriggio in casa la Virtus San Nicandro. Nell'altra semifinale la gara tra Vico e Marvin Foggia. Nel Girone “B”, le semifinali vedranno di fronte Elce Deliceto e Vitobello Cerignola da una parte e Sant'AgataReali Siti Stornarella dall'altra. In palio anche il titolo provinciale tra le due vincenti. Intanto si continua a festeggiare ad Ischitella: il sogno è diventato realtà, la squadra cittadina è stata promossa in Seconda categoria dopo la gara di spareggio contro il Virtus Sannicandro, giocata a Peschici. E sul Gargano si prepara già il torneo regionale. Potrebbe esserci l'ingresso in società di qualche altro socio: in casa dell'Ischitella c'è molta euforia e questo potrebbe portare nuova linfa alle casse societarie. «Abbiamo lavorato sodo, con tanti sacrifici, fatti comunque con piacere. Quella di Ischitella è una gente particolare, che merita e lo dico con tutto il cuore. Sono felicissimo per aver regalato la Seconda categoria a questo pubblico, dopo anni di sofferenza. E' chiaro afferma il presidente del sodalizio garganico che questo torneo regionale è un regalo per tutti, ma c'è bisogno di difenderla il prossimo anno, con il contributo di tutti». Ottimo il lavoro svolto dal dirigenti. «Tutti hanno contribuito per il raggiungimento di questa promozione. Un vittoria di tutti, che la nostra piccola città merita. Godiamoci questo successo, è una situazione bellissima. Il futuro lo programmeremo a breve, definiremo l'assetto societario e poi costruiremo una squadra che penso sarà protagonista il prossimo anno». La società, con una campagna acquisti da studiare nei minimi dettagli, vorrebbe essere protagonista nel prossimo torneo proponendosi senza pretattiche come squadra rivelazione. Il presidente non si tira indietro e conferma i suoi buoni propositi: «Nella prossima stagione non possiamo sbagliare, vogliamo essere protagonisti fin da subito. Sono sicuro continua il dirigente che alla fine i ragazzi che sceglieremo dimostreranno tutto il loro valore, ma mi aspetto che il pubblico ci dia una mano. Cercheremo di avere a disposizioni giocatori validi che hanno voglia di arrivare in alto. Crediamo di poter contare già su un buon organico e un ottimo assetto societario». [A. L. S.] GIÀ IN F E S TA Il gruppone dell'Atletico Stornara, che ha festeggiato la promozione in «Seconda categoria». . le altre notizie CALCIO DILETTANTI PROMOZIONE PUGLIESE L'Ascoli gioca per le «statistiche» più nulla da chiedere al campionato n ASCOLI SATRIANO. Trasferta a Noicattaro, questo pomeriggio, per una gara che ha poco da dire all'Ascoli che ha trovato la salvezza matematica domenica scorsa con la goleada (60) al Modugno nel campionato di «Promozione». Ora si guarda già al futuro con una società che sembra essere ambiziosa. Basta sentire il vicepresidente Leonardo Danaro. «Il nostro obiettivo per la prossima stagione è quello di è formare un corpo unico tra tutti i componenti per un organico che possa dare soddisfazione ai nostri tifosi» dice il dirigente. Ma nel prossimo calcio mercato potrebbe, la società mettere il petto in fuori e crecare nomi di spessore per la prossima stagione. Con fiducia e anche un pizzico di curiosità. Potrebbe esserci l'ingresso in società di qualche altro socio. «Godiamoci questa permanenza – dice anocra Danaro –. Il futuro lo programmeremo a breve, definiremo l'assetto societario e poi costruiremo una squadra che penso sarà protagonista il prossimo anno». La società, con una campagna acquisti da studiare nei minimi dettagli, vorrebbe essere protagonista nel prossimo torneo proponendosi senza pretattiche come squadrarivelazione. Il dirigente Danaro non si tira indietro e conferma i suoi buoni propositi: «Cercheremo di avere a disposizioni giocatori validi che hanno voglia di arrivare in alto. Crediamo di poter contare già su un buon organico e un ottimo assetto societario. Ci muoveremo sui giovanissimi e credo che la società ha già in mente i giocatori da tesserare». [Ant. Vill.] Eccellenza pugliese / In attesa dei playout Riguarderanno sia il Manfredonia che il Lucera. Il prossimo primo maggio partiranno anche i playout nel campionati di «Eccellenza pugliese» dove saranno impegnate le foggiane Lucera e Manfredonia. Salvezza, però, vincolata sempre alle retrocessioni dalla serie D: se scendono dai Dilettanti più di tre squadre pugliesi, questi spareggi potrebbero non servire a nulla con le vincenti che retrocederebbero comunque. Si parte con LuceraCastellana e ManfredoniaSogliano nel doppio turno. Il 1° e il 7 maggio (con le gare di ritorno). Le perdenti scenderanno direttamente nel campionato di Promozione, le vincenti si affronteranno in un'unica gara (in campo neutro) il prossimo 15 maggio con la perdente e la vincete che dovranno guardare sempre alle pugliesi di D. In casa delle due foggiane continua la preparazione in vista di queste gare. Il Manfredonia, in particolare, ha avuto la possibilità di trovare la salvezza diretta dopo una rincorsa favolosa iniziata con il nuovo anno solare. Un'eventuale retrocessione (fatti i debiti scongiuri, s'intende) sarebbe davvero una grande beffa per quello che hanno fatto vedere i sipontini nella seconda parte del torneo vincendo sui campi delle prime della classe. Discorso a parte per il Lucera che sta vivendo una grave crisi societaria dopo le dimissioni del presidente Pitta. La squadra, qual'ora trovasse la riconferma in «Eccellenza», avrebbe compiuto più di un miracolo. [Ant. Vill.] FOGGIA SPORT
Domenica 17 aprile 2011 9PUGLIA E BASILICATA LO SCONTRO TRA POTERI DELLO STATO BOTTA E RISPOSTA L'associazione delle toghe: «Si getta fango inviando esposti anonimi». L'ex governatore: «Occupatevi delle storture a palazzo di giustizia» AL CENTRO DELLA POLEMICA Antonio Laudati, procuratore della Repubblica a Bari . Caso Laudati, scintille tra Anm e il ministro Fitto I magistrati: «Basta dossieraggio». La replica: «Due pesi e due misure» l «Non sarà un inaccettabile esposto anonimo a poter gettare discredito sulla Procura della Repubblica della nostra città, né potrà generare ombre sulla professionalità e assoluta correttezza dell'ufficio giudiziario requirente e del suo capo». La giunta distrettuale di Bari dell'As sociazione nazionale magistrati, commenta così la decisione del Csm, di aprire un pratica riguardante il procuratore di Bari, Antonio Laud at i , per i finanziamenti pubblici ricevuti per un convegno sulla giustizia. Il sospetto lanciato dall'esp posto finito anche sul tavolo della procura generale della Corte d'Ap pello che sta conducendo le verifiche, è quello di un condizionamento nell'operato della procura in merito al proscioglimento del governatore Nichi Vendola che aveva contribuito al quel convegnoi (tra i cui promotori c'era proprio Laudati) con un finanziamento di 100mila euro, mentre per episodi apparentemente simili aveva chiesto l'arresto del senatore Alberto Tedesco. In una nota i magistrati che compongono la giunta barese dell'Anm manifestano la loro solidarietà ai colleghi. «Nel respingere la vile pratica del dossieraggio e del pettegolezzo anonimo, esprimiamo a tutti i magistrati della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari viva solidarietà, confidando che ogni indagine non potrà che confermare l'assoluta legittimità dell'operato dei magistrati dell'ufficio requirente». L'Anm distrettuale di Bari è intervenuta anche sulle dichiarazioni del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che puntando il dito contro i magistrati baresi (che nei mesi scorsi lo hanno rinviato a giudizio) ha parlato di «uso giudiziario della politica in Puglia». «Parole che destano sconcerto» spiegano in una nota i rappresentati dei magistrati, perchè «un ministro della Repubblica, che pertanto dovrebbe mirare a salvaguardare la dignità delle istituzioni in genere e di quelle della sua regione in particolare, si lasci andare a definizioni tanto generiche quanto immotivate, usate come meri slogan, ma che possono sortire il devastante effetto di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni stesse». Tutto questo, sottolinea l'organi smo sindacale dei magistrati, avviene peraltro «in uno scenario nazionale oltremodo delicato e preoccupante, in cui assistiamo quotidianamente ad attacchi denigratori inaccettabili nelle forme e nei contenuti all'ordine giudiziario complessivamente considerato, nonchè – conclu dono i componenti della giunta – a singoli magistrati nell'esercizio delle loro funzioni». Il ministro Fitto non ha perso tempo e ha risposto subito: «E' sconcertante che l'Anm di Bari esprima sconcerto per il mio commento politico sugli sconcertanti fatti degli ultimi mesi e degli ultimi giorni in Puglia e non si sconcerti, piuttosto, per i fatti in sè». Secondo il ministro, l'Anm di Bari dovrebbe scandalizzarsi per i «magistrati che in pochi giorni passano dalla toga alla lista elettorale e poi alla poltrona di Giunta regionale nello stesso distretto»; per i «magistrati con parenti stretti in politica, sempre nello stesso distretto»; per i «magistrati che usano due pesi e due misure e sulle stesse vicende assumono decisioni e provvedimenti diametralmente opposti nello stesso giorno oltre che nello stesso distretto»; per le “f aide interne al Palazzo di Giustizia sulle quali l'Anm, piuttosto che sconcertarsi solidarizza paradossalmente con tutti». POLEMICA A DISTANZA «IL PROCURATORE CI DICE CHE NON POSSONO ESSERCI TRATTAMENTI DI FAVORE? NON SIAMO NOI A CHIEDERLI» Siddi: «Sulle intercettazioni si fa propaganda» Il segretario della Federazione nazionale della stampa: «Non chiediamo impunità, ma rispetto» l BARI. «L'idea rilanciata, anche in queste ore, che c'è bisogno di intervenire con legge sulle intercettazioni, soprattutto per vietare la diffusione di notizie contenute in atti delle indagini, non solo non ci piace, ma sono convinto che la respingeremo con qualsiasi mezzo». È il pensiero del segretario Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), Franco Siddi, ieri a Bari per un'assemblea dell'Assostampa Puglia. «Impedire le notizie ha detto ancora Siddi non si può. Di modi per bucare i muri che vengono frapposti ce ne sono tanti. Le notizie devono circolare, quelle protette dal bene essenziale dei diritti e della persona vanno tutelate e se su queste c'è violazione bisogna intervenire con altri mezzi, quelli della deontologia, gli strumenti disciplinari della professione, il giurì dell'informazione: queste sarebbero le riforme da fare. Invece si fa solo propag anda». Poi, a proposito del giornalista pugliese arrestato nei giorni scorsi, Siddi spiega: «Non chiediamo impuntità, chiediamo che le funzioni di garanzia del nostro paese vengano rispettate nella loro autonomia. La legge dello Stato non ha mai risolto il giusto bilanciamento tra segreto delle indagini e segreto professionale del giornalista. Le fonti sono protette in tutto il mondo democratico, la battaglia per la tutela delle fonti è considerata sacra. Il procuratore della Repubblica ci ha mandato a dire che non ci possono essere impuniti, ma noi non lo abbiamo mai messo in dubbio. Siamo dalla parte della giustizia uguale per tutti. Non siamo ha concluso alla ricerca di uno scontro, ma di un equilibrio per il lavoro. Se poi altre figure, in altra veste, compiono reati, non si può dire che è una categoria che li compie. Mi auguro ha concluso Siddi che il consulente informatico, che è anche pubblicista e non mi pare indagato come giornalista, possa dimostrare la sua estraneità ai fatti».
Domenica 17 aprile 2011 3PRIMO PIANO Puglia, parte lo sprint per sessanta sindaci A Modugno «La politica degli Angeli». A Oria il «Partito del Pilu» l Bella lotta tra «la politica degli Angeli» e il «partito del Pilu». Il primo è un movimento che presenta una propria lista a Modugno cittadina cucita a Bari da una sterminata zona industriale in appoggio a un candidato sindaco moderato. Il secondo è un nuovo partito che si presenta con un proprio candidato primo cittadino ad Oria, nel Brindisino, paese che da due settimane vive (con una certa intolleranza) l'emerg enza immigrazione. Ma attenzione, il «Pilu» in questione non ha nulla in comune con le politiche gaudenti dell'onorevole Laqualunque. È viceversa l'evo c at ivo acronimo di «Persone libere, indipendenti e unite». Quanto a dialettica, nei 60 paesi chiamati alle urne in tutta la Puglia, va segnalato il caso di Grotta glie, la città della ceramica a poche decine di chilometri da Taranto, che vede contendersi la poltrona di sindaco tra ben otto candidati. A mezzogiorno di ieri le liste sono state ufficialmente presentate. Un piccolo, grande esercito di candidati a caccia di voti. Qualche curiosità arriva dalla Bat, la sesta provincia pugliese, che ha appena due anni di vita e abbracca i territori compresi tra Barletta, Andria e Trani. Qui era annunciata la discesa in campo di Iva Zanicchi che a Bisce glie avrebbe dovuto capeggiare il Popolo della Libertà. Cosa ci facesse la cantante emiliana da queste parti nessuno lo aveva capito. Certo, a pochi chilometri di distanza, nella stessa provincia, Gabriella Carlucci è diventata sindaco di Margherita di Savoia. Insomma, nel Pdl tutto è possibile. Ma l'«aquila di Ligonchio», alla fine, ha gettato la spugna. A B a rl e t t a , invece, l'intera famiglia del compianto ex sindaco Francesco Salerno scende in campo nelle fine del centrosinistra: moglie (nella ista Viva Barletta), figlia e figlio (nei Verdi). A N a rd ò (in provincia di Lecce) Sel presenta in lista un cittadino tunisino. Per il resto, su alcuni dei municipi pugliesi chiamati al rinnovo dei consigli comunali s'al lunga l'ombra nera del riordino ospedaliero. La «dieta» imposta dal Piano di rientro, la chiusura o il ridimensionamento di reparti e servizi e le polemiche feroci (e talvolta campanilistiche) degli ultimi mesi, sono senz'altro uno dei fili conduttori delle amministrative 2011. La composizione delle liste e l'ap poggio a taluni candidati hanno subito anche il condizionamento dettato dagli umori delle comunità, cioè degli elettori, in relazione ai servizi ospedalieri da riordinare. E mentre, come da copione, le donne candidate sono sempre in numero esiguo (abbondano soltanto nel Salento), l'altro tema che attraversa la campagna elettorale riguarda le spaccature del centrosinistra e la tensione interna al Partito democratico che in alcuni centri ha comportato fibrillazioni e scelte d o l o ro s e. TUTTI I NOMI NELLE PAGINE PROVINCIALI >> Presentate le candidature. A Grottaglie in 8 per una poltrona. A Nardò in lista anche un tunisino. Sempre poche le donne AL VIA Pr e s e n t a r e ieri le liste per il rinnovo dei consigli comunali in Puglia e in Basilicata. In corso una valanga di liste e di candidati . IL CASO ANCORA MOLTO BASSO IL NUMERO DELLE DONNE Pisticci, corsa per nove A Oliveto una sola lista Basilicata, si vota in ventisei comuni l Paradossi lucani in alcuni dei 26 comuni chiamati alle urne. A Pisticci, grosso centro agricolo del Metapontino, ricco, rurale eppure selvaggio, sono ben nove i candidati alla poltrona di primo cittadino. Nove, niente da dire sul pluralismo... Sempre nel Materano, a Oliveto Lucano, si registra invece una sola lista. Modello sovietico? No, piuttosto parliamo di uno dei minuscoli paesi della Basilicata che si spopola, 516 anime appena. Togliete i bambini, gli under 18 e chi della politica davvero non vuol sentir parlare, ed ecco che le consultazioni amministrative diventano una roba da Circolo Pickwick. Per il resto, nella Basilicata «rossa» (nella cosiddetta Seconda Repubblica il centrosinistra ha sempre saldamente governato la Regione e molti altri centri nevralgici della pubblica amministrazione lucana) pure si avvertono gli scricchiolii all'interno del Partito democratico. O meglio, all'inter no della rete di alleanze che il Pd lucano tesse tra il centro e la sinistra. Spina nel fianco, anche da queste parti, è quell'Italia dei Valori che in alcuni Municipi decide di correre da sola (a Paterno, per esempio, uno dei paesi della Val d'Ag ri). Si vota anche a Melfi, nel Potentino, la città della Fiat, delle rivolte sindacali, del miracolo industriale mai realmente consumato. Sono sei i candidati sindaco, a testimonianza della difficoltà di fare sintesi tra partiti e movimenti, tra centri di potere e società civile, tra vecchio e nu ovo. Molti i giovani inseriti nelle liste (con quali speranze di risultati è tutto da vedere), ma generalmente si registra almeno il tentativo del rinnovamento, a fronte dei professionisti della politica che continuano a calcare le scene indomiti. Se la sfida generazionale deve finalmente compiersi, il termometro delle amministrative potrà testimoniare quanta sia propaganda e quanto sia cambiamento. Donne poche, pochissime, come al solito, fatta eccezione per Trecchina, delizioso paesino dell'estremo Sud, quasi a ridosso della Calabria, dove dei tre candidati alla poltrona di sindaco ben due sono donne. Tre su sei le donne candidato a Melfi e prima candidatura femminile in assoluto nella storia di Oppido Lucano, centro dell'entroterra potentino, uno di quei paesi testimoni dell'isolamento leggendario non foss'altro a causa della strada necessaria per raggiungerlo. PISTICCI La sede del Comune Segui gli aggiornamenti sul telefonino. Leggi le istruzioni a pag. 21
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24
Domenica 17 aprile 2011 I IX MERCATI CERCANSI UN EVENTO LUNGO TRE GIORNI OLTRE LA PIETRA Il progetto «oltre la pietra» promosso dalla Camera di commercio porta in città compratori, professionisti e designers IL PROGRAMMA Domani il tour nel bacino estrattivo dell'alto Tavoliere, martedì la fase commerciale nel padiglione 6 della fiera Dopo il caso Troia Fotovoltaico selvaggio, la Regione prova a rimediare ENERGIA SOLARE Un campo fotovoltaico su area agricola «Marmo export», ecco i compratori Da oggi a Foggia operatori da Asia e Canada. Le imprese: «Dobbiamo vendere» MASSIMO LEVANTACI l La pietra di Apricena dà lucentezza e prove di carico eccezionali: può testimoniarlo Renzo Piano, il progettista del tempio di San Pio. Ma le aziende del marmo hanno sempre vissuto finora una condizione di anonimato, quasi di clandestinità. Dici marmo in Puglia e il pensiero corre alla pietra di Trani. Adesso però qualcosa dovrebbe cambiare. Lo chiedono le aziende (tredici) che hanno aderito al progetto «oltre la pietra» promosso dalla Camera di commercio e che porta da oggi e per tre giorni a Foggia compratori, professionisti e designers da diversi paesi asiatici e dal Canada. E' forse il primo momento di visibilità che il settore lapideo vuole ritargliarsi in questa provincia, provando a contattare direttamente i compratori. «Siamo bravi cavatori ha detto il sindaco Apricena, Vito Zuccarino, durante la presentazione dell'evento ma ora dobbiamo imparare anche a vendere». L'operazione marmoexport durerà fino al 20 aprile, ma il cl o u è concentrato nei giorni di lunedì e martedì prossimi con la visita nei luoghi dove viene estratta la pietra di Apricena (domani) e la fase per definizione più commerciale prevista il 19 nel padiglione 6 della Camera di commercio in fiera dove ogni impresa avrà il suo calendario di appuntamenti. L'incontro domandaofferta sarà corredato anche da un percorso di valorizzazione della pietra di Apricena nelle costruzioni organizzato dall'ordine degli Architetti. «E' u n'occasione per rendere giustizia a una pietra di grande importanza nelle costruzioni spiega il presidente, Augusto Marasco ma poco conosciuta fuori dai confini extraregionali, se si pensa che ancora oggi la conoscenza della pietra pugliese si ferma a quella di Trani». Apricena vuole dunque con questa operazione tentare la strada del b ra n d , puntare su un'im magine ben visibile e aprire anche gli orizzonti della comunicazione che su questo versante hanno evidentemente fatto finora difetto. «Pensiamo alla pietra di Apricena come a un veicolo non solo commerciale, ma di promozione del territorio a tutto tondo», spiega il presidente della Camera di commercio Eliseo Zanasi. «Con questa operazione ha aggiunto intendiamo spingere le produzioni locali verso quei mercati di riferimento (India, Hong Kong, Singapore, Thailandia, Corea del Sud, Emirati Arabi, Canada i paesi di provenienza dei buyers: ndr) contemporanei in grado di conferire valore aggiunto a un materiale di gran pregio come il n o s t ro » . Dall'elenco sono banditi i cinesi (molti compratori di quel paese si sono finora affacciati sulle cave apricenesi) perchè considerati «inaffidabili»: «Non è un mercato per noi interessante», ha tagliato corto Zanasi. BACINO DI APRICENA Una cava per l'estrazione della pietra . Zanasi: «Con questa operazione vogliamo attrarre mercati importanti. Stop alla Cina» La Camera di commercio fa da sola «Ma senza partner niente fiere» l «Con l'operazione marmo di Apricena inauguriamo una nuova metologia che punta essenzialmente sull'incoming degli operatori che potranno trovare interesse a investire in C ap i t a n at a » . Così il segretario generale della Camera di c o m m e rc i o connota «oltre la pietra», un evento cioè costruito non come una mostra o una rassegna fieristica, bensì sul facciaafaccia fra compratori e venditori in un versione tipicamente af faristica. Uno schema ha detto Matteo Di Mauro che potrebbe trovare attuazione prossimamente anche su altri fronti: dal turismo, all'ag roalimentare, i cardini del sistema economico in Capitanata. La precisazione del segretario generale tiene, infatti, conto di un fattore: l'«Ats» (associazione temporanea di scopo) richiesta d'ora in avanti per l'organizzazione di rassegne fieristiche (lo ha fatto rilevare l'ispettore ministeriale del marzoaprile 2010) non ancora decolla, nonostante l'appello lanciato dallo stesso Di Mauro qualche tempo fa. «E senza Ats ha sottolineato il salone dell'ag roalimentare Euro&Med food, così come lo abbiamo concepito finora, non si potrà più real i z z a re » . La prossima edizione dell'Euro&Med è in cartellone il prossimo anno, ma alla Camera di commercio attendono ancora di poter comporre la squadra degli enti organizzatori, come peraltro avvenuto in prossimità di ogni edizione. Solo che stavolta è necessario definire la coalizione degli enti organizzatori in un quadro tecnicoformale, non è più sufficiente la semplice manifestazione d'intenti come quando si riunivano intorno al tavolo il Comune, la Provincia, l'ente fiera, la Regione (coordinati dall'ente camerale, che organizza l'Eu ro&Med) per deliberare il budget finanziario. Nel frattempo la Camera di commercio va avanti da sola. [m.lev.] VIA LIBERA L'ACCORDO RIGUARDA CIRCA 10MILA PRODUTTORI IN CAPITANATA Spiraglio per i bieticoltori le banche anticiperanno i crediti l Si apre uno spiraglio per una rapida definizione del saldo della campagna bieticola 2010: gli istituti di credito anticiperanno i crediti vantati dallo Zuccherificio del Molise nei confronti del governo: lo ha deciso il tavolo interbancario che si è riunito a Roma presso la sede della Regione Molise. La decisione è stata assunta informa Coldiretti Foggia dopo la valutazione positiva al piano industriale 2011 presentato dalla società Zuccherificio del Molise che, lo ricordiamo, trasforma per il 70% della sua produzione globale barbabietole prodotte in Capitanata per un totale di circa 10mila coltivatori. «La situazione di stallo creatasi era stata denunciata sia da Coldiretti Foggia che dalla sua associazione bieticola Cast informa una nota in apposite riunioni svolte sul territorio con i produttori bieticoli. In particolare il presidente di Coldiretti Foggia, Pietro Salcuni, aveva evidenziato che tale situazione rischiava di provocare un clima di sfiducia ed incertezza sul futuro di questa coltura che ha rivestito e riveste tuttora un ruolo importante per l'eco nomia agricola di Capitanata». «Ora fortunatamente la vicenda pare volgere al termine – sottolinea il presidente di Coldiretti – per cui stando alle assicurazioni della dirigenza dello Zuccherificio del Molise, entro una ventina di giorni dovrebbero essere saldate le competenze del 2010 ai bieticoltori che potranno così tirare un sospiro di sollievo e guardare al prosieguo della campagna in corso con maggiore serenità». Uno zuccherificio le altre notizie CONFAGRICOLTURA Giuliano: pratiche carburante, ritardi n Il ritardo nell'espletamento delle pratiche Uma allarma Confagricoltura Foggia. Il presidente dell'org anizzazione agricola, Onofrio Giuliano, lo ha detto alla vicesindaco Lucia Lambresa durante un incontro in Comune al quale ha preso parte anche il presidente dell'ufficio zona di Foggia, Giovanni Terrenzio. «Nel corso dell'incontro è chiaramente emerso che, da parte del Comune di Foggia, esistono evidenti difficoltà per l'espletamento delle pratiche. Ci auguriamo che la questione possa risolversi quanto prima ha detto Giuliano poiché nei prossimi giorni, a causa dei numerosi impegni nelle campagne, la richiesta di carburante da parte degli agricoltori aumenterà in maniera esponenziale». MARTEDÌ Valore dei brevetti seminario dell'Arti n E' in programma martedì alle ore 14.30 nella sala aditorium del palazzo Ateneo in via Gramsci il seminario dell'Arti (l'agenzia regionale per la tecnologia e l'in novazione) sul tema: “Co me si determina il valore economico dei brevetti: metodi e strumenti”. INCERTEZZA Zanasi (al centro) e Di Mauro FOGGIA CITTÀ . Il caso Troia denunciato dalla «Gazzetta» (323 ettari di terreno agricolo coperti da pannelli solari) continua a suscitare reazioni negative in Regione che pure ha concesso l'autorizzazione unica all'im pianto. Si tenta di correre ai ripari: l'ente regionale, come preannunciato al nostro giornale dalla vicepresidente Capone, vorrebbe rendere più restrittiva la delega concessa alle Province per la procedura di «Via» (valutazione d'impatto ambientale). Il governo regionale sta pertanto valutando di sottoporre al consiglio le opportune modifiche della legge che potrebbero anche arrivare alla revoca delle deleghe attribuite alle Province. «Il via libera della Provincia di Foggia all'impianto di Troia così grande scrivono in una nota la vicepresidente Loredana Capone e l'assessore all'Ambiente, Lorenzo Nicastro ha costretto la Regione a concedere l'autorizzazione unica all'impianto».
Domenica 17 aprile 2011 I XI Rogo in una cava, bruciati 4 mezzi Incendio doloso alla «Rodisano Marmi», danni per un milione di euro San Severo Troppi black out sulla rete Wind Tante proteste Lamentele, disagi e problemi abbondano per i clienti sanseveresi dell'operatore telefonico Wind che in questi giorni rilevano difficoltà a ricevere ed effettuare chiamate con il telefono cellulare. Non va meglio neanche per la ricezione degli sms, ormai strumento indispensabile di comunicazione nella quotidianità dei cittadini, che arrivano anche con ore di ritardo. Ad accogliere le lamentele e a farsene portavoce presso la società Wind è il presidente della sezione sanseverese del Movimento Consumatori, Bruno Maizzi. «Molti utenti Wind – spiega Bruno Maizzi – da giorni lamentano interruzioni di linea durante le conversazioni visualizzando il messaggio: rete occupata oppure errore di linea». Un disagio che crea problemi soprattutto a quanti utilizzano il telefono per lavoro ed hanno la necessità di essere sempre reperibili. «Non essendo tecnici – prose gue il presidente Maizzi –, non sappiamo quale siano le cause di questi problemi. Sta di fatto che nonostante i telefoni cellulari utilizzati dagli utenti siano di marche e modelli diversi il problema si verifica solo con la Wind e non con gli altri operatori telefonici. Presumiamo, quindi, possa trattarsi di un guasto alla rete o di insufficienza della rete stessa nella zona. Procederemo, quindi, con un reclamo alla sede nazionale Wind al fine di risolvere il problema o quantomeno pretenderemo che l'utenza venga correttamente informata sui limiti presenti in zona, così da rendere il consumatore consapevole dei possibili disagi». APRICENA GLI INQUIRENTI ESCLUDONO LA PISTA ESTORSIVA, ATTIVITA' ESTRATTIVA BLOCCATA: SENZA LAVORO UNA TRENTINA DI OPERAI IMPIEGATI trianglert Ex sindaco invita il Pdl ad «uscire» MICHELE TORIACO l TORREMAGGIORE . “Tutti a casa, per il bene del paese”. È l'invito che l'ex sindaco Alcide Di Pumpo con i Popolari europei rivolge ai suoi ex colleghi d'amministrazione del Pdl che, oggi, sostengono la coalizione di maggioranza al Comune. “Meglio tornare a votare per un nuovo governo locale”: per i Popolari europei, l'attuale sindaco Vicenzo Ciancio (espressione di centrosinistra) in un anno dalla sua elezione non sarebbe riuscito a rimettere in moto la macchina amministrativa che, al contrario, “perde sempre più colpi: c'è paralisi amministrativa al Comune di Torremagg i o re ”, e questo stato di case, a giudizio dei Popolari europei rappresenta “un danno per la c o l l e t t iv i t à ”. Molti dei progetti per lo sviluppo, approvati con la passata amministrazione guidata da Di Pumpo, sarebbero fermi al palo, e anzi “rischiano di essere va n i f i c at i ”, come sostiene Di Pumpo, “dalla grave situazione politica e amministrativa, caratterizzata da immobilismo e dalla mancanza di adeguate capacità”. In quest'ottica, il ricorso a nuove elezioni, anticipate, è visto dai Popolari europei come l'unica soluzione, da otternere soprattutto con l'appo ggio di quei consiglieri di centrodestra del Pdl che, entrati in maggioranza accettando l'invito dio Ciancio l'estate scorso, ne sono poi usciti a novembre per presunte divergenze proprio con Ciancio sulla possibilità di azzerare la giunta “tecnica” (o ggi ferma ai 4 assessori iniziali) e rinominarla con 6 assessori “politici”. Ma, a parere dei Popolari europei, il nocciolo del problema sarebbe proprio “la mancanza di una chiara e stabile maggioranza politica” ch e renderebbe “incapace l'ammi nistrazione comunale di assumere iniziative progettuali a sostegno dello sviluppo locale”. l LESINA. Rogo in una cava di pietra del bacino marmifero di Apricena. Fiamme appiccate nell'impaitnod ella ditta “Rodisa no Marmi”: hanno distrutto quattro escavatori della nota un'azienda estrattiva causando un danno di circa un milione di euro. E' successo ieri sera, poco prima delle 20, nell'impresa ubicata in contrada "Tre Valli" (nella foto). Una o più persone sono entrate all'interno del recinto e, dopo aver cosparso liquido infiammabile sui mezzi, vi ha dato fuoco. Ingenti i danni causati alle attrezzature: tre escavtori sono andati praticamente distrutti, un quarto è stato solo in parte danneggiato. I mezzi erano parzialmente coperti da assicurazione. Due erano impainti meccanici da poco acquistati, gli altri avevano una certa età “lavora t iva ”. A dare l'allarme qualcuno che passava nelle vicinanze vicini e che ha subito allertato i vigili del fuoco del distaccamento di San Severo e i carabinieri giunti sul posto con diverse unità. Il proprietario ha negato di aver ricevuto minacce estorsive. Anche gli investigatori escludono la pista delle estorsioni ma comunque sull'argomento mantengono il massimo riserbo. E le prime conseguenze non si sono fatte attendere. L'azienda ha infatti fermato le attività estrattive. Senza i mezzi non si può lavorare e così da lunedì una trentina di operai saranno senza l lavoro. Insieme alle pale, gli escavatori sono i mezzi più utilizzati in una cava. La cava dell'azienda "Rodisano Marmi" è una delle più grandi e importanti del bacino marmifero foggiano ed è posizionata in territorio di Lesina, uno dei tre Comuni dell'area estrattiva insieme ad Apricena e Poggio Imp e r i a l e. Nelle attività di unna cava gli escavatori sono di vitale importanza per sbriciolare pareti di roccia, spostare massi o rifiuti da un capo all'altro dell'impianto. Da qui la necessità dell'azienda estrattiva di fermare il lavoro e la produzione, si dice, per una quindicina di giorni. LE TRACCE Gli escavatori sono stati cosparsi di liquido infiammabile e dati alle fiamme IMPIANTO CHIUSO Conseguenze per alcune decine di operai: attività ferma per circa 15 giorni FOGGIA PROVINCIA TORREMAGGIORE trianglert
Domenica 17 aprile 2011XII I LUCERA IL VICE SINDACO E ASSESSORE ALL'URBANISTICA MARIO FOLLIERI REAGISCE trianglert «Le accuse contro di me? Sciacallaggio politico e cattiveria» . . LU C E R A Alfonso Follieri e il sindaco Dotoli . Pannelli solari sui tetti di 500 case: arriva l'okay LUCERA PROGETTO LA BANCA DEL SOLE trianglert l LU C E R A . < Non esito a definire l'ac cusa per il conflitto di interesse e la richiesta di dimissioni una becera attività di sciacallaggio politico, che non si addice ad una società basata su valori di civiltà e di democrazia. Per difendermi da queste accuse mi è sufficiente riportare le date degli eventi e dei provvedimenti amministrativi, dalle quali si evidenzia la mia completa estraneità alla vicenda urbanistica della Variante al Piano Particolareggiato di Lucera 2.>: così Mario Follieri, attuale vice sindaco e assessore all'Urbanistica della Giunta Dotoli, dopo che da più parti sono state richieste le sue dimissioni a seguito del fatto che suo padre, l'ing. Carlo Follieri, ha firmato i progetti esecutivi dell'impresa Olivieri per la costruzione di appartamenti in zona Lucera 2, al centro delle polemiche in questi giorni per via della tanto discussa variante. Follieri jr spiega che < Sono stato nominato assessore all'Urbanistica il 22 Aprile 2010. La variante in questione è stata adottata in data 12/05/2007 ed è stata approvata in data 23/02/2010 con delibera de commissario ad acta.Pertanto in data precedente circa due mesi prima alla mia nomina ad Assessore, il procedimento amministrativo di questo strumento urbanistico si era concluso, ovvero le scelte politicoamministrative per ritipizzare le aree erano state effettuate, per cui l'operatività passava dalla politica alla gestione tecnicoamministrativa, ovvero all'Ufficio Tecnico Comunale senza alcuna competenza in capo all'a s s e s s o re > . La semplice scansione temporale, quindi, secondo l'asssessore all'Urbanistica dovrebbe consentire a far intendere come non vi sia alcun conflitto di interesse, posto e dimostrato che le scelte politiche e gestionali sono state compiute prima che egli fosse nominato assessore. E poi, spiega ancora il vice sindaco: < I rapporti professionali tra mio padre ed Olivieri non mi hanno impedito di svolgere con coscienza, autonomia di azione e libertà il mio mandato assessorile nella zona di maggior interesse di questa impresa, tanto che: ho invitato con nota del 31/08/2010 il responsabile dell'Ufficio urbanistico ad assumere decisioni e provvedimenti in risposta alla lettere dell'avv. Matassa, legale di Olivieri, e del prof. Di Salvia, nell'esclu sivo interesse del Comune di Lucera.; ho sollecitato con nota n. 4471 del 31/01/2011 l'Assessorato all'Urbanistica della Regione Puglia a formulare in tempi brevi il proprio parere su eventuali profili di illegittimità della variante; ho assunto l'ini ziativa per conoscere l'effettiva gestione della cessione/monetizzazione delle aree del comprensorio di Lucera 2 dal 1984, anno di approvazione del Piano Particolareggiato; da questa indagine sono risultate alcune divergenze. [l.v.] Lucera, martedì Musica d'autore LUCERA – Appunta mento con la musica d'autore martedì 19 aprile alla chiesa di San Giacomo, posta nel cuore del centro storico cittadino. La chiesa di San Giacomo infatti ospiterà un concerto dal titolo “Sta bat mater” promosso dall'associazione musicale “Insieme per la lirica”, presieduta da Massimiliano Guerrieri, e dall'associazione del canto “Città di Foggia” gui data da Angela Ricco. Il concerto, che ha scopo benefico, vedrà esibirsi, inizio alle 20.30, il violinista solista Alessandro Perpich, il soprano Maria Paola De Luca, il contralto Maria Gabriella Cianci e l'ensamble d'archi “La corte sveva” con il basso continuo di Valentina Usai. Canterà l'ensemble femminile vocale composto dai soprani Giuseppina Crincoli, Marialuigia Martino e Ripalta Bufo e dai mezzosoprani Clarissa Piazzolla, Francesca Floro, Gaetana Frasca e Mariarosaria Daloiso. Ad arricchire il quadro musicale il basso di Davide Longo. LUCERA DIETRO LA DISPUTA L'AZIENDA AVANZAVA LA RICHIESTA DI UN SUPPLEMENTO DI CANONE trianglert Un braccio di ferro tra Comuneditta frena la raccolta rifiuti porta a porta Doveva partire in via sperimentale già da qualche mese LU C E R A Cassonetti BOVINO OGGI LA GARA CLOU CONTRO IL SAN GIOVANNI ROTONDO TRA AUSPICI E RACCOMANDAZIONI trianglert A Canosa la partita che vale una stagione Partiti da Bovino due pullman di tifosi l LU C E R A . Dopo il vento, ecco il sole. Il Comune ha dato il suo patrocinio a una iniziativa che porta la firma della Banca del sole, che prevede, nei prossimi anni e se verranno concessi i necessari incentivi, l'installa zione sui tetti delle abitazioni lucerine qualcosa come 500 pannelli solari per produrre energia pulita. La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale e porta la data del 6 aprile scorso. Come si articola l'idea della banca del sole ? <Con il Programma “ le città' della banca del sole 100 tetti fotovoltaico per tutti” spiega il direttore Luigi Manes saranno predisposti su tutto il territorio della capitanata , nell'a rc o di 30 giorni una serie bandi pubblici per la concessione di contributi per la realizzazione di sistemi fotovoltaici di potenza pari a 3/6 kwp a costo zero miranti alla realizzazione da 10 a 20.000 impianti fotovoltaici , e con l'au silio degli accreditamenti dei Comuni si creeranno una serie di Agenzie/filiali sul territorio, predisponendo uno “sportello energia solare” presso le sedi Comunali con nostro personale qualificato, ove sarà possibile per i cittadini e le imprese, approfondire le proposte della BdS, e ricevere tutte le informative tecniche del caso, consentendo così, in brevissimo tempo, quella informazione capillare necessaria all'esecuzione di impianti solari su manufatti industriali e in edilizia residenziale, occupandosi dell' aspetto finanziario ed economico,nonché dell'aspetto tecnico e commerciale>. Lucera si lancia, insomma, verso l'energia pulita e si parla ancora della concessione unica ottenuta dalla Repower per installare verso San Giusto due parchi eolici, il che ha già movimentato un coacervo di interessi: saranno espropriati terreni, dovranno essere fatti rogiti notarili, contratti; c'è chi pure pensa di organizzare una società di guardiania, chi già pensa in qualche modo di muoversi utilmente con qualche iniziativa nell'orbita dell'indotto e, ora con il “s o l a re ” si punterà alla produzione dei pannelli solari, alla loro installazione e vendita. Insomma, si è mosso qualcosa, staremo a vedere. Nei prossimi giorni, la Banca del Sole dovrebbe organizzare a Lucera un convegno al quale dovrebbero partecipare , stando a quanto è stato preannunciato,amministratori locali, regionali e rappresentanti del ministero delle attività produttive. E sempre per rimanere nell'a m b i t o, più in generale, delle attività dell'am ministrazione comunale, ci corre l'ob bligo di rettificare in qualche modo una asserzione contenuta nell'ar ticolo pubblicato nell'edizione del 14 aprile sul <caso> della Variante Lucera 2: Essa non fu approvata durante la seduta del consiglio del 31 maggio 2007 (giunta Labbate), ma il giorno 12 maggio, sempre del 2007: in periodo di campagna elettorale, sì, ma non nel periodo del ballottaggio. Riepilogando in sintesi: com'è noto, si votò il 27 e 28 maggio 2007, mentre il secondo turno del ballottaggio reca la data dell'11 giugno 2007. [l.v.] l LU C E R A . E così si scopre che per il progetto della raccolta dei rifiuti "porta a porta", pronto a partire sperimentalmente già da tempo (almeno nei desiderata del sindaco Pasquale Dotoli che mettendoci la faccia sull'introduzione di tale innovazione finalizzata all'aumento della raccolta della "differenziata", spera di invertire una tendenza per nulla entusiasmante), i ritardi registrati sono probabilmente da imputare a una sorta di braccio di ferro. Ingaggiato "silenziosamente" tra amministrazione comunale e ditta appaltatrice che gestisce in città il servizio raccolta rifiuti sin dal 2005 che evidentemente avanzava la richiesta di un supplemento di canone per attivare il "porta a porta" in quell'area individuata nel quartiere "Lucera 2", più consona a essere testata per l'attivazione più generalizzata sull'intera cinta urbana. Altrimenti, non si spiega l'atto di indirizzo della giunta municipale, formalizzato al dirigente del quarto settore municipale, "affinchè determini e contratti le migliori condizioni tecnicooperative per l'individuazione delle metodiche sperimentali" per dare attuazione al progetto sperimentale di raccolta della "differenziata" in tutte le sue frazioni, utili a portare le percentuali ora striminzite a livelli più rispondenti alla normativa entro la fine dell'anno 2012. Con una fondamentale prescrizione sancita nel deliberato dell'esecutivo di palazzo Mozzagrugno: "per l'attivazione sperimentale delle modifiche operative, necessaria per valutare l'efficacia della eventuale diversa organizzazione del servizio (in futuro, ndr.), all'impresa appaltatrice non competono supplementi di canoni". Insomma, l'obiettivo dell'aumento delle percentuali di "differenziata" da porre in essere sperimentalmente in un'area urbanizzata della città è condiviso anche dalla società appaltitrice il servizio, tuttavia nessun onere aggiuntivo dovrà ricadere sulle casse comunali. Semmai oneri operativi emergessero, saranno imputabili a carico delle utenze e a carico della stessa ditta appaltatrice il servizio raccolta rifiuti. C'è di più. In occasione dell'attuazione della sperimentazione, sia il comandante della polizia municipale che il dirigente del settore economicofinanziario provvederanno ad affidare a un vigile urbano e a un dipendente dell'ufficio comunale tributi, l'incarico di verificare eventuali discrepanze tra iscrizioni nei ruoli della "tassa rifiuti solidi urbani" (Tarsu) e risultanze anagrafiche e stato di fatto. In pratica, un unico intento: colpire le eventuali sacche di evasione per non lasciare adito a dubbi di sorta. Hai capito la giunta Dotoli come punta i piedi ? Antonio Gambatesa l B OV I N O. Si gioca sull'asse GarganoMonti Dauni, la sfida promozione tra Bovino e San Giovanni Rotondo. Finalmente un duello tutto foggiano, tra due squadre che per la continuità nei risultati e nel gioco, meriterebbero entrambe il passaggio di categoria. Il San Giovanni arriva al big match con due punti di vantaggio, e ha due risultati su tre a sua disposizione. Il Bovino giocherà solo per vincere, perché sa di essere la più forte, perchè il divario tecnico c'è tutto e poi perché la società ha investito e fatto tanti sacrifici per vincere il campionato. Non dovrebbe andare come sperano i dirigenti bovinesi, ci sono sempre i play off. Teatro della contesa, il comunale di Canosa di Puglia, preferito al campo di Ascoli Satriano. Per motivi di ordine pubblico il questore di Foggia ha posto il veto di giocare a Rocchetta Sant'Antonio dove per tutta la stagione il Bovino ha disputato le gare casalinghe. Da Bovino partiranno due pullman, oltre ad una decina di auto private tra cui quella del sindaco e vice presidente della squadra, Michele Dedda. “Saremo sicuramente meno dei tifosi del San Giovanni, ma sono certo che i nostri tifosi non faranno mancare il calore ai nostri giocatori. E' la partita dell'anno che vogliamo vincere a tutti i costi. Il Bovino merita il primo posto, così come il San Giovanni. Sono le due squadre più forti”. Il tecnico del Bovino, Girolamo Zinfollino, per tutta la settimana ha caricato la squadra, mantenendo sempre alta la concentrazione. Anche il direttore sportivo, Lello Marseglia, non ha fatto mancare il suo apporto, restando a contatto con allenatore e giocatori. “La squadra sta bene, mancherà solo Scassatelli per squalifica, ma recuperiamo capitan Battaglia che quando sta bene è in grado di fare la differenza da solo. Purtroppo – aggiunge Marseglia – ar riviamo al big match con due punti dietro, determinanti ai fini della classifica i due pareggi interni con Nuova Daunia e Carapelle. La scelta del campo neutro? Canosa è l'unica alternativa perché dispone del campo sintetico dove noi siamo abituati a giocare, anche se privarci del nostro campo proprio nella sfida più importante non è un vantaggio per noi. Loro avranno il sostegno del pubblico? Il Bovino il maggior tasso tecnico. Speriamo di farcela”. B OV I N O Lo staff tecnico del Bovino presidente e direttore sportivo oggi a Canosa big match col San Giovanni . FOGGIA PROVINCIA
Domenica 17 aprile 2011IV I CITTÀ VIOLENTA PARLA IL PROCURATORE CAPO «Una faida tra giovani si uccide per affermarsi come i nuovi criminali» IL P R O C U R ATO R E CAPO Vincenzo Russo . La scia di sangue Le quattro vittime si conoscevano l Xxx«La morte di un giovane di vent'anni deve far riflettere tutti, non ci può lasciare indifferenti come invece avverto in molti strati della popolazione. Perchè se anche una vita strappata in maniera così violenta ci lascia indifferenti è la fine. Il fatto che, nonostante la giovane età la vittima fosse già stata arrestata per reati gravi, non toglie nulla alla sacralità di una vita spenta con una efferatezza che mi preoccupa come magistrato, e ancor più come cittadino di Foggia. Assistiamo non certo impotenti perchè risultati investigativi e giudiziari li abbiamo già ottenuti con arresti e condanne, altri arriveranno a breve ad una faida tra giovanissimi. Ragazzi che uccidono per affermarsi, scelgono la strada delle violenza estrema per una superiorità delinquenziale. Se in passato si ricorreva alle gambizzazioni già gravissime oggi si sparano 15 colpi di pistola per uccidere, per “pu n i re ”, per dire “il più forte sono io”». La voce critica della città il procuratore capo Vin cenzo Russo parla con il cronista e analizza la situazione alla luce di 7 omicidi dall'inizio dell'anno in città (4 tra giovanissimi, l'ultimo di Claudio Soccio, il ventenne ucciso da due killer la sera del 13 aprile in via Lucera), ampliando lo sguardo dall'emer genza criminalità all'«emer genza Foggia». La sua analisi procuratore? «Viviamo un momento difficile per la città, in tutte i settori e le articolazioni. Per quanto riguarda i 7 omicidi sono casi diversi, alcuni già risolti e altri che risolveremo a breve. Quanto a quelli tra giovani l'aspetto più preoccupante, ripeto, è l'ef ferate zza, la mancanza non dico di spiritualità ma di rispetto per la vita umana. C'è una emulazione nel male, nella violenza». Però spesso si parla di persone sia vittime sia killer che nonostante la giovane età hanno già fatto una scelta di vita, sbagliata: se accetti questa vita metti in conto di poter essere ucciso. O no? «No, la morte di un ventenne deve far riflettere tutti e non lasciare indifferenti. Troppi giovani mancano di prospettive non per questo, sia chiaro, scelgono tutti la strada del crimine perchè la nostra Foggia è una città chiusa in se stessa, non riesce a liberarsi da inerzia e rassegnazione; mancano strutture sportive, in altre realtà sorgono circoli e club, qui non vedo iniziative analoghe. Non vengono portate avanti serie politiche culturali e occupazionali». Già, lei “accusa” spesso gli imprenditori spronandoli a dare anche qualcosa alla città non solo a prend e r e. «A chi altri ci si deve rivolgere se non alla classe imprenditoriale per dare impulso a una città avvolta in se stessa? All'impiegato, all'ope raio, al disoccupato?». Il capo della squadra mobile, Alfredo Fabbrocini, riferendosi all'omicidio di . Dei 7 omicidi in città, 4 hanno visto vittime 4 giovani già noti alle forze dell'ordine. 14 gennaio Muore in sala di rianimazione Giuseppe Genzani, 25 anni, ricoverato in condizioni disperate dal 5 gennaio: ferito in un agguato al rione Candelaro da una pistolettata al collo che ne aveva causato la paralisi. Nessun testimone, spariti scooter e casco della vittima scarcerata a metà dicembre dopo aver scontato 4 anni per rapine. Informazione di garanzia per omicidio ad un pregiudicato amico della vittima. 20 febbraio Ucciso nella nottata in corso Cairoli Francesco Cannone, 22 anni, arrestato in passato in un blitz antidroga: è con la compagna ed un'altra coppia di amici quando gli sparano due persone con le quali aveva litigato due ore prima davanti ad un pub per motivi non chiari (la Polizia non esclude storie di droga, gli indagati negano). Fermati dalla squadra mobile Giovanni Pio Mele di 23 anni e Paolo Basto di 22. 21 marzo Ucciso in via Nigri a pistolettate Gianluca Tizzano di 37 anni, qualche problema con la Giustizia per vicende di poco conto; ferito al braccio Ciro Spinelli di 24 anni: viene arrestato per favoreggiamento dalla squadra mobile e scarcerato dopo 48 ore su ordine del pm. Si pensa ad uno «sgarro» legato al mondo della droga. 13 aprileUcciso in via Lucera 4 davanti casa Claudio Soccio ventenne detto «il sammarchese», arrestato 2 volte per spaccio: scende dall'auto e due killer sparano 15 colpi; illeso l'amico. Si batte la pista di un regolamento di conti legato al mondo della droga. L'ANALISI «Preoccupa l'emulazione del male, ma anche l'indifferenza di troppi davanti alle vite di ragazzi strappate con violenza» FOGGIA CITTÀ Vai su www.chateaudax.it e guarda il filmato con tutte le offerte! Chateau d'Ax apre a Foggia Goditi la vita! Scegli Chateau d'Ax. Aperto anche domenica pomeriggio numero verde 800132 132 OPEN ON ADESSO A PARTIRE DA 1.990€ DOPO 3.980€ Offerta limitata ai modelli oggetto della campagna pubblicitaria e valida fino al 30 Aprile 2011 solo nei negozi che aderiscono all'iniziativa. I prezzi si riferiscono alla categoria 1. Cuscinetti e poggiatesta optional. PELLE 100% NATURALE 50% sconto +50% scelta NUOVA APERTURA FOGGIA Via degli Aviatori, 19/21 Tel. 0881650123
Domenica 17 aprile 2011 I XXXV SERRACAPRIOL A CAMPOREALE CERCA IL MANDATO BIS CON IL CNETRODESTRA, TORNA IN AUGE CACCAVONE Una sfida senza novità In lizza ci sono il sindaco uscente e il suo predecessore LISTA PER ASCOLI NINO DANARO PASQUALE MASTRACCHIO BIAGIO GALLO PAOLO CAGGIANIELLO ANTONIO CERA MARIA PIA VENUTO NICOLA ANGUILANO ANDREA ROCCIA PAOLO MOSCANO POTITO MARANO GIUSY SCIARAPPA IVANO PANDOLFI ANGELA PERLINGIERI RISORGIMENTO PER ASCOLI DONATO RUSCIGNO POTITO BALZANO GIUSEPPE BENEDETTO FRANCESCO CAUTILLO ANTONIO D'ALSAZIA ADDOLORATA FRONTUTO LORENZO MALGIERI ROCCO MITOLA GIUSEPPE PEDARRA PATRIZIA PERLINGIERI PIO ROLLA MIRELLA SPADAVECCHIA INSIEME PER SERRACAPRIOLA MARCO CAMPOREALE MASSIMILIANO CIUFFREDA GIUSEPPE D'A DA M O ROSALIA DI MARZIO FRANCESCO DI SIRO GIUSEPPE D'ONOFRIO RAFFAELE FERRERO VINCENZO FERRERO IOLANDA FIORE ROSAMARIA GIACCI MICHELE LEOMBRUNO ANNUNZIATA MORRICONE VINCENZO TRONCO COSTRUIAMO INSIEME MICHELE CACCAVONE l S E R R AC A P R I O L A . Saranno due le liste che il prossimo 15 e 16 maggio, a Serracapriola, nella tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale si contenderanno a suon di voti e preferenze la guida del piccolo centro dell'Alto Tavoliere, ai confini con il Molise. Alle ore 12 di ieri, infatti, allo scadere del tempo utile per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative, nel restaurato Palazzo Arranga, tornato ad essere sede del Municipio di Serracapriola solo da pochi giorni, sono state presentate due sole liste. Una lista denominata “Insieme per Serracapriola Camporeale Sindaco” ed un'altra lista chiamata “Costruiamo insieme”. Entrambe le liste in campo per la vittoria finale alle elezioni, oltre al candidato alla carica di sindaco, hanno il numero esatto di consiglieri comunali da eleggere. Numero di consiglieri comunali che a Serracapriola è sceso da sedici della passata legislazione a dodici per la prossima legislatura, oltre, ovviamente al sindaco che porta a tredici il numero totale dei componenti del consiglio comunale che si andrà a formare nel piccolo centro della Capitanata. Da una parte, quindi, la lista “Insieme per Serracapriola Camporeale Sindaco”, che vede come candidato alla carica di sindaco l'attuale Primo cittadino del posto, Marco Camporeale. Dall'altra parte, la lista “Costruiamo insieme”, che presenta come candidato sindaco un ex primo cittadino Michele Caccavone. A.G. ASCOLI SERRACAPRIOLA Enzo Sarcone Donato Ruscigno IN ATTESA DEL NUOVO INQUILINO Ascoli, il Comune. Nino Danaro Michele CaccavoneMarco Camporeale RAFFAELE BALICE FRANCA DE MARTINO MICHELE FIORENTINOEUGENIO IOVANNELLI ERCOLE LISTINO ANNAMARIA ORLANDO CAROLINA ORLANDO GIUSEPPE PALMA GIUSEPPE PESCATORE ANTONIA RATTENNI FABIO TAUNISIO ERNESTO TORRES. ‘‘ AVA M P O S TOE' il centro più a norddella provincia diFoggia ANTONIO SPEZZACATENA. DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE VINCENZO SARCONE CLAUDIO ANGUILANO FRANCESCO BALZANO LUCIA BELLAVISTA FABRIZIO BORRELLI ROMOLO BRUNO ANTONIO CARUSO IVANA CASTELLANO MASSIMO CURCI MICHELE DI MARZIO VINCENZO IASCONE ROCCO INFANTE POTITO LANZETTA l ASCOLI SATRIANO. Tutti figli di quel ciclo lungo; tutti più o meno all'ombra di quell'uomo che ad Ascoli ha fatto la storia ultradecennale nel segno della municipalità. Ora che Antonio Rolla il sindaco per antonomasia non c'è più, colpito e affondato da una condanna con la quale è alle prese ormai da mesi ecco gli orfani di Tonino alla ribalta: si chiamano Nino Danaro vice sindaco da anni, l'om bra d Rolla, Donato Ruscigno, ex assessore della giunta passata e Vincenzo Sarcone, forse il maggiore antagonista del ciclo Rolla. Ad Ascoli si viaggia nel segno dei tre candidati in un paesino di cinquemila anime. Fino all'ultimo Rolla aveva tentato di fare una lista propria per non uscire di scena, un suo delfino dopo che era saltata l'in tesa con Nino Danaro. Oggi nel centro dei patti territoriali e dello sviluppo legato alla industrializzazione si celebra anche la caduta di un personaggio che esce di scena non senza un pizzico di rammarico per non aver trovato alleati, ultime sponde nel segno di un agone politico che cambia. Che ad Ascoli dopo anni di gestione rolliana un cadidato sindaco dovesse uscire dalla giunta uscente era chiaro, e Nino Danaro sembrava l'uo mo più adatto in quanto erede naturale. Ma oggi proprio su quel solco di profilano elementi di rottura: da Enzo Sarcone, l'avvocato deciso a cambiare a imprimere una svolta a Donato Ruscigno il bancario che parla di Risorgimento per Ascoli con una lista in cui figura anche il figlio di Rolla, Pio, già candidato alle provinciali. Oggi Nino Danaro dice: «La vecchia giunta ha operato bene e bisogna continuare su quel viatico tracciato ottimizzando il lavoro svolto». Enzo Sarcone sentenzia: «Cambiare, voltare pagina, allontanare le ombre del passato». E infine Donato Ruscigno: «Si può fare meglio ma senza mandare all'aria quanto costruito: di certo le varianti ci sono, gli approcci devono essere diversi». Sarcone parla di un ufficio del difensore civico, di una rivalutazione delle royalties provenienti dall'e o l i c o, di una nuova politica urbanistica legata al pug. Insomma ad Ascoli di questi tempi tutti hanno buone idee e buone intenzioni. L'interrogativo persistente è uno solo: riusciranno gli «eredi» a far meglio del capostipite? Riusciranno i nostri eroi a far meglio di Tonino? ASCOLI SATRIANO L'OMBRA DELLA PASSATA GESTIONE DESTINATA A PESARE SU QUESTA COMPETIZIONE ELETTORALE: SFIDA MOLTO ATTESA Partito il dopo Rolla Tre candidati allo scranno, tra continuità e nuove idee ‘‘ EFFERVESCENTEE' uno dei centri piùdinamici dal punto divista politico
Domenica 17 aprile 2011X I le altre notizie MANFREDONIA TEATRO E SCUOLA Pronto il bando «Con gli occhi aperti» n Al via il bando di partecipazione al VII festival del teatro riservato a tutte le scuole medie di I e II grado di Capitanata «Con gli occhi aperti», promosso dal Comune di Manfredonia, sostenuto dalla Regione Puglia, e organizzato dalla Bottega degli Apocrifi. Il tema di questo percorso creativo è: «Per cercare me». Gli studenti sono liberi di usare qualsiasi forma di rappresentazione, mezzi e tecniche. Il festival si propone, infatti, di avvicinare i giovani alle forme e ai linguaggi del teatro, stimolare le loro capacità, creare momenti di condivisione interscolastica, valorizzare il territorio. Per iscrizioni e info: 0884/532829 oppure 0884/591775. [a.m.v.] ISCHITELLA POLITICA Guerra coordinatore del Partito delle libertà n Rocco Guerra è stato nominato coordinatore del partito della libertà di Ischitella; coordinatore vicario Francesco La Malva; inoltre Raffaella Falco è stata nominata responsabile per le pari opportunità. Subito dopo il completamento del tesseramento sarà definito anche il coordinamento comunale. [f.m.] MONTE S. ANGELO SPORT Oggi presentazione gruppo podistico n Presentazione oggi, alle 18, presso l'auditorium delle Clarisse, del «Gruppo podisti montanari doc» e della prima edizione della «Corri Monte». L'iniziativa è di Raffaele Rinaldi. Interverranno: Andrea Ciliberti (sindaco di Monte Sant'Angelo), Michele Ferosi (vicesindaco e assessore allo sport), Raffaele Rinaldi (promotore e presidente associazione «Gruppo podisti montanari doc»), Matteo Palumbo (atleta nazionale tecnico Fidal), Giuseppe Lauriola (consigliere provinciale Fidal), Giovanni Cotugno (presidente provinciale paralimpico «Cip»), Matteo Ciociola (tecnico Fidal), Antonio Moretti e Immacolata Palena. Modera: Pasquale Gatta (direttore editoriale de «il diario Montanaro»). [f.m.] VICO DEL GARGANO LA PROPOSTA DELL'EX ASSESSORE BUDRAGO PER LA GARA SULL'IGIENE URBANA trianglert Appalti, ai carabinieri la custodia delle buste FRANCESCO MASTROPAOLO l VICO DEL GARGANO. Una singolare iniziativa quella dell'ex assessore comunale di Vico, Roberto Budrago, il quale ha inviato a tutti i componenti la massima assise cittadina, sia di maggioranza che di minoranza, una lettera nella quale scrive che «ritiene opportuno che le buste di offerta che perverranno al protocollo del Comune, siano custodite, fino alla loro apertura in seduta di gara di appalto dei servizi di igiene urbana presso la caserma dei carabinieri per una maggiore sicurezza e trasparenza, dato che gli uffici comunali sono sprovvisti di apposita cassaforte». In tal senso ha dato disposizione al segretario generale, il quale ha seguito alla lettera la sollecitazione dell'ammi nistratore indirizzando ai carabinieri la richiesta; la risposta non sarebbe stata (e non poteva essere differentemente), quella auspicata dall'ex assessore, il quale, a questo punto, non ha potuto far altro che dare disposizione perchè il Comune si doti di una cassaforte. «Nessuna dietrologia spiega Budrago ma soltanto essermi attenuto a quanto prescrive la normativa in materia di appalti pubblici che, tra l'a l t ro, fa obbligo agli enti di custodire la documentazione in apposita cassaforte. Tutto nella massima trasparenza trattandosi di un appalto di qualche milione di euro da aggiudicare all'azienda che avrà offerto il massimo ribasso, è bene, quindi, che tutte le procedure siano tali da non dare adito a speculazioni che non farebbero altro che alimentare la classica caccia alle streghe, oltre a far crescere la sfiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione». Che le misure di precauzione adottate dall'ex assessore siano apprezzabili è fuor di dubbio, ma, spesso, l'e c c e s s ivo zelo può anche spalancare la porta ad una lettura differente da quella data, in questo caso, da Roberto Budrago. C'è chi in tutto questo potrebbe vedere ben altro. Innanzitutto, la singolarità della iniziativa che non trova, a memoria d'uomo, precedenti. Una motivazione, anche per questo Budrago dice di averla, spiegando che l'eventuale smarrimento di una lettera avrebbe inficiato tutta la procedura e, di conseguenza, il Comune di sarebbe dovuto far carico di ulteriori costi. Comunque, le misure adottate da Budrago vanno, indiscutibilmente apprezzate, ma potrebbero anche accendere un fuoco di polemiche e sospetti, in questo caso conclude Budrago non si coglierebbe assolutamente la linearità della procedura da me adottata. In conclusione, il tutto sarebbe da valutare come una eccessiva preoccupazione da parte del consigliere comunale il quale ha voluto percorrere una strada, certamente inusuale ma che, comunque, non dovrebbe alimentare un clima, come ricordavamo, di caccia alle streg h e. Manfredonia Daspo per un calciatore ultrà che gioca in Seconda categoria VICO DEL GARGANO ALLE ESERCITAZIONI PARTECIPANO CIRCA 350 VOLONTARI DA TUTTA LA REGIONE trianglert Foresta Umbra ospita le esercitazioni dei gruppi di protezione civile l VICO DEL GARGANO. Ieri e oggi esercitazione di protezione civile in Foresta Umbra, denominata «Gargano 2011», organizzata dal comitato regionale «Anpas Puglia» con la collaborazione del coordinamento provinciale della protezione civile della Provincia e vede come base logistica il distaccamento dell'Aeronautica Militare di Jacotenente, situato a 12 km. da Vico del Gargano. L'esercitazione prevede attività formative, sia teoriche che pratiche; la prima è curata dal Forestale, che terrà un corso antincendio boschivo; quella pratica, oltre al montaggio e smontaggio delle tende (utile anche allo stazionamento dei volontari) vi sarà la ricerca di dispersi nella Foresta Umbra con unità cinofile e l'evacua zione di un camping a causa di un incendio, riproponendo lo scenario del rogo di Peschici del 2007. In tutti gli scenari delle simulazioni verrà montato un posto medico avanzato che funge da ospedale da campo, mentre il coordinamento delle operazioni di soccorso avverrà in collaborazione con le centrali operative 118 di Foggia e Bari. La parte relativa alle telecomunicazioni sarà curata dall'Ari (Associazione radioamatori italiana). Per realizzare le simulazioni c'è la collaborazione di enti locali che si sono messi a disposizione sin dai primi momenti organizzativi, tra cui Regione, Provincia e i i Comuni di Peschici e Vico del Gargano. In totale partecipano circa 350 volontari provenienti da tutta la Regione ed anche da Basilicata, Calabria, Marche e Toscana., Alla cerimonia finale che prevede la consegna degli attestati ai partecipanti, che si terrà oggi, alle 11.30, parteciperanno i responsabili del servizio protezione civile della Regione. [f.m.] SAN NICANDRO ORGANIZZATO DALL'ANAPIE, È INIZIATO L'11 APRILE trianglert Folklore, danza e musical di scena al festival internazionale della scuola SAN NICANDRO Il centro storico l SAN NICANDRO. Si chiude oggi il nono Festival Internazionale della Scuola, organizzato dall'Anapie (associazione nazionale amici dei parchi italiani ed europei), la manifestazione concorso che richiama scolaresche e gruppi da ogni parte d'Italia e dall'e s t e ro. Dall'11 aprile ad oggi le scuole di ogni ordine e grado ammesse a partecipare hanno animato spettacoli, manifestazioni, convegni, sfilate, per le varie sezioni del concorso: folklore, cantanti, gruppi strumentali, gruppi corali, danza, hip hop, musical, giornali scolastici, video, presentatori, Ideal boy & ideal girl con una grande festa finale, ieri sera. La giornata conclusiva dell'evento prevede una sfilata per le principali vie cittadine dei gruppi partecipanti, a partire dalle ore 16 da viale Ottaviano Augusto, con arrivo presso l'Auditorium comunale di via Matteotti alle 17 con l'esi bizione delle scuole in finale e la premiazione nella seconda parte della serata, condotta da Valentina Gadaleta e Angelo Diana. [a.l.s.] LE MOTIVAZIONI Il Comune non possiede una cassaforte per la tutela delle offerte delle ditte partecipanti VIOLENZA Il tema della violenza sui terreni di gioco è trasversale, accomuna i grandi stadi e i piccoli campi di provincia VICO U n'immagine del paese FOGGIA PROVINCIA . Per due anni non potrà accedere agli stadi italiani nei quali si disputino manifestazioni sportive: il destinatario del provvedimento di Daspo non è un 'ultrà, ma un calciatore. Si tratta di Alessio Lupoli, 22 anni, giocatore della Civilis Atletico di Manfredonia, squadra che milita nel campionato di Seconda categoria pugliese. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Foggia, Maria Rosaria Maiorino, dopo aver esaminato un rapporto consegnatole dagli agenti del commissariato di Manfredonia. Il 3 aprile scorso, durante la gara di campionato Civilis AtleticoSporting Daunia allo stadio Salvemini di Manfredonia, dopo essere stato ammonito per una scorrettezza di gioco, Lupoli aggredì l'arbitro colpendolo al volto con una testata, episodio confermato ai poliziotti dal dirigente accompagnatore dell'arbitro. L'arbitro riportò una ferita allo zigomo sinistro. La partita venne sospesa, i poliziotti intervennero anche per placare gli animi di un centinaio di tifosi che discutevano animatamente sulle decisioni assunte dall'arbitro. Quest'ultimo, per motivi di incolumità, fu costretto ad uscire dallo stadio scortato dalla polizia.
Domenica 17 aprile 2011 I VII LA DENUNCIA L'ASSOCIAZIONE CODICI FONTANE E VERDE Chiesta una maggiore manutenzione per le fontane monumentali e per le aree di verde attrezzato del capoluogo Ridateci le nostre piazze Dal centro alla periferia, scene di quotidiano degrado urbano FOGGIA Palazzo di città SOCIALE PROTESTA LA CISL Assistenza domiciliare in 52 senza stipendio l I cinquantadue addetti al servizio di assistenza domiciliare del Comune di Foggia non percepiscono lo stipendio da dieci mesi. Per questo, i lavoratori e lavoratrici, dipendenti della Cooperativa Servizi Sanitari CSS, hanno deciso di scioperare e manifestare davanti al Palazzo di Città di Foggia. L'azione di protesta sindacale è stata indetta dalla Fisascat Cisl di Foggia, al fine di sensibilizzare la cittadinanza e l'Amministrazione Comunale, sulla grave situazione in cui versano questi lavoratori. «Dopo innumerevoli tentativi per recuperare le spettanze stipendiali e dopo aver inutilmente proposto alla Cooperativa la predisposizione di un piano di recupero – rileva il segretario generale della Fisascat Cisl di Foggia, Leonardo Piacquaddio non abbiamo registrato alcun passo avanti per andare incontro alle fondamentali esigenze di lavoratori e lavoratrici. Pur consapevoli delle problematiche che investono il Comune di Foggia, auspichiamo da parte del'Ammi nistrazione Comunale maggior attenzione nei confronti di questi 52 lavoratori». In questa direzione, la Fisascat Cisl chiede «l'aper tura di un tavolo di confronto trilaterale, con la Cooperativa, il Comune ed il sindacato, per trovare una soluzione adeguata alla difficile vertenza, che faccia fronte al fabbisogno individuale e familiare dei lavoratori coinvolti. In mancanza di risposte concrete, il sindacato – sottolinea il segretario Piacquaddio pur essendo pienamente consapevole della delicatezza del servizio che interessa anziani e disabili, non potrà che proseguire l'azione di lotta sindacale in difesa dei l avo r at o r i » . FOGGIA Le condizioni in cui versa ormai da un anno il Palazzo degli uffici statali, di proprietà del Governo l Da piazza Cavour a piazza XX settembre; dal piazzale della stazione ferroviaria a piazza Italia. Fino a qualche anno fa superbe «cartoline» di una Foggia più pulita e decorosa. La denuncia, l'ultima della serie da parte di associazioni, comitati, movimenti, e dell'asso ciazione «Codici» di Foggia. Proprio Codici in una nota denuncia il degrado più assoluto in cui versa la città di Foggia che oltre ai già noti problemi, relativi all'immondizia e sporcizia per le strade, al manto stradale per la città completamente dissestato, si aggiungono il completo abbandono dei parchi giochi e strutture, ultimate e mai utilizzate, che attualmente versano in stato di abbandono e degrado. «In particolare il parco Giochi, situato di fronte alla nuova sede dell'ACI, ci segnalano gli abitanti della zona, è ricoperto di immondizia di ogni genere, con ampia presenza di vetri rotti, con grave pericolo per i bambini. Gli abitanti della zona, si lamentano che il parco giochi non viene mai pulito ed i pericoli di infortuni e malattie aumentano», affermano i dirigenti dell'associazione che aggiungono: «Altra segnalazione ci viene fatta per lo stabile situato, su Via Telesforo prima del semaforo dell'istituto "Pacinotti" di Foggia. Anche tale struttura è diventata zona di macerie e degrado, costruita a suon di soldi pubblici, senza mai utilizzarla. Oggi ci viene ancorchè segnalata, oltre a tali disservizi, la sospensione del funzionamento della maggior parte delle fontane della città di Foggia, in particolare quelle di piazza Vittorio Veneto, piazza XX settembre, la Fontana all'interno della Villa comunale e la pontana monumentale di piazzale Italia, a cui si aggiunge l'abbandono del verde di piazza Cavour e piazza Giordano, due importanti e centrali piazze della nostra città». Lo stabile a cui fa riferimento l'associazione, il cosiddetto «cubo», non è più comunale perché è stato venduto con gli altri beni immobili. La struttura era stata ottenuta come contropartita dalla precedente amministrazione di centrodestra per un programma edilizio di riqualificazione urbana. Per quel che concerne parchi giochi, manutenzione del verde pubblico e messa in funzione delle fontane, si deve fare i conti con le scarse risorse a disposizione e sulle utenze dell'acquedotto staccate per morosità. In ogni caso il Comune farebbe bene a riorganizzare i servizi perché anche con poche risorse, ma con una efficace organizzazione, è possibile tenere in ordine piazze, fontane e parco giochi della città. Emergenza case Presto vertice tra Iacp Comune L'emergenza abitativa a Foggia al centro di un confronto tra il sindaco Mongelli, l'assessore all'urbanistica Fiore ed i rappresentanti sindacali della Sicet Cisl, Saverio Cassitti e dell'Assocasa Ugl, Gerardo De Feudis. Nel corso dell'incontro le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Comune di intervenire tempestivamente nella diatriba in atto tra l'istituto IACP di Foggia e le oltre 200 famiglie che hanno ricevuto l'ordinanza di sfratto. Inoltre è stato fatto presente che si tratta di famiglie molto disagiate e con grossi problemi sociali ed economici. Il Sindaco di Foggia dopo aver recepito le istanze delle organizzazioni sindacali ha deciso di promuovere un incontro con il Commissario dello Iacp di Foggia e i sindacati, «al fine di scongiurare una ulteriore emergenza abitativa, che certamente non gioverebbe alla Città ed a noi cittadini visto il periodo molto difficile che stiamo attraversando.» O C C U PA Z I O N E VERTICE ALLA PROVINCIA CON L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI, L'ACCADEMIA DI BELLE ARTI, IL CONSERVATORIO DI MUSICA E L'UFFICIO SCOLASTICO In aumento i giovani senza lavoro Va ripensato il sistema dell'orientamento, si punta a valorizzare l'a p p re n d i st a t o PRECARI Anche la provincia di Foggia presenta numeri altissimi sul fronte del precariato e della non occupazione giovanile l «Costruire un percorso che offra opportunità occupazionali alle giovani generazioni significa innanzitutto definire una nuova strategia di integrazione tra domanda ed offerta di lavoro; tra istituzioni, organizzazioni datoriali e mondo della scuola e dell'università». Così Leonardo Lallo, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, sintetizza l'obiettivo dell'incontro organizzataonell'ambito del Patto per il lavoro e per lo sviluppo della C ap i t a n at a . Al centro della riflessione il ruolo della scuola e dell'università intesi come i primi presidi di una nuova e moderna attività di formazione e di orientamento in chiave occupazionale per le giovani generazioni. Presenti all'incontro, oltre all'assessore Lallo, la vicepresidente della Provincia e titolare della delega alle Politiche Educative, Billa Consiglio; il dirigente nazionale di 'Italia Lavoro', Angelo Irano; il ProRettore dell'Università degli Studi di Foggia, Andrea Di Liddo; il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provincia, Giuseppe De Sabato; il presidente del Conservatorio 'Umberto Giordano', Enrico Sannoner. «Le percentuali di disoccupazione giovanile in Capitanata afferma l'assessore Lallo impongono la necessità di ripensare in un'ottica di sistemal'utilizzo degli strumenti oggi a nostra disposizione, rinnovandoli ed aggiornandoli al fine di dar vita ad una grande cooperazione che metta le scuole di secondo grado e la stessa università nella condizione di interfacciarsi in modo diretto ed operativo con le aziende del territorio». «L'esperienza scolastica aggiunge l'assessore Consiglio va considerata e declinata da questo punto di vista come una base di partenza saldamente inserita in un contesto più ampio». In quest'ottica il vertice odierno ha rilanciato la necessità di valorizzare i contratti di apprendistato professionalizzante tanto negli istituti scolastici di secondo grado quanto nell'università come una opzione strategica utile a contrastare efficacemente il lavoro nero e sommerso e a formare 'sul campo', dunque a partire proprio da un'esperienza diretta all'interno delle aziende, le professionalità di cui il territorio provinciale necessita. Pari opportunità c'è la consulta l Approvata la modifica al Regolamento comunale per il funzionamento della consulta comunale per la Parità e per le Pari Opportunità che passa da 15 a 30 partecipanti, oltre ai posti spettanti di diritto alle tre rappresentanti femminili nell'Amministra zione comunale (Rita Chinni, Annarita Palmieri e Lucia Lambresa) e così come proposto dalle organizzazioni imprenditoriali, professionali e sindacali, dall'Uni versità e dalle associazioni operanti nel comune e iscritte nel Registro Generale Regionale delle Organizzazioni di Volontariato. FOGGIA CITTÀ
Domenica 17 aprile 2011XXXIV I ALBERONA CASALNUOVO CANDELA DURISSIMO IL COMPITO CHE ASPETTA I NUOVI SINDACI, QUASI UNA PROVA DI MATURITÀ In ansia per il futuro Il problema maggiore resta il pericolo di «fuga» I CANDIDATI AD ALBERONA SI SFIDANO FORGIONE E FUCCI, A CASALNUOVO DE VITA E VITTOZZI, CANDELA CONTESA DA GATTA, PETRILLO E DE VITTO Candela, una partita a tre Mentre a Casalnuovo detta i tempi ancora la ricostruzione dopo il sisma ALBERONA La vallata l ALBERONA. Il borgo bandiera arancione è pronto alla sfida. Tra venerdì e sabato la consegna delle due liste, quella del sindaco uscente Gianbattista Forgione e l'altra capeggiata da Antonio Fucci. Qui i giochi erano fatti da tempo: tanto Forgione quanto Fucci avevano pronta la lista già da settimane. Forgione, medicopediatra, che corre per il secondo mandato di sindaco, è stato vice sindaco e assessore, nella squadra di Arturo Petti, prematuramente scomparso. Fucci, invece, è un out sider della politica, anche se al suo fianco ha tre candidati, attualmente in minoranza. I programmi dei due schieramenti saranno illustrati alla comunità nel corso dei prossimi giorni. Forgione, per il secondo mandato, punta a dare al paese i mezzi necessari a creare una economia che sfrutti peculiarità e caratteristiche del territorio, per questo, a valle del paese, è in fase di ultimazione la zona artigianale. Fucci, fortemente critico con quanto realizzato dall'amministrazione, punta, in particolare, sul rilancio dell'economia turistica e sui servizi sociali. Il paese si prepara a vivere giorni non semplici, la sfida elettorale, come nelle migliori delle tradizioni, è molto accesa, coinvolge e spesso allontana, riunisce e più spesso spacca intere famiglie, distrugge a m i c i z i e. l CASALNUOVO MONTEROTARO. All'ul timo minuto. La seconda lista è stata consegnata sul filo di lana, allo scadere del tempo massimo fissato, ovvero ieri a mezzogiorno. La sfida nel piccolo comune, segnato dal terremoto del 2002, è stra due liste civiche, quella che fa capo al sindaco uscente, Pasquale De Vita ,imprenditore agricolo, “Nova Civitas”, vicina al centri sinistra, e quella di Michele Vittozzi, dipendente AqP, “Alleanza cittadina”, uno schieramento vicino ai partiti centristi. Poco fermento, e atmosfera tutt'altro che tipica delle campagne elettorali, visto che fino a pochi giorni fa, a Casalnuovo, l'unica pronta a presentarsi era la squadra di De Vita. Giovedì, dopo alcune indiscrezioni dei mesi scorsi, seguite da lunghi periodi di silenzio, era trapelata, ancora, la candidatura di Armando Palmieri. Il vecchio della politica, sindaco per venti anni, assessore e presidente della Comunità montana, presidente e consigliere della Provincia, che si era reso disponibile ad una nuova sfida elettorale, ha, però, fatto un passo indietro poco prima della presentazione delle liste. Comunque vada, non sarà facile per chi uscirà vittorioso dalle urne, amministrare il piccolo comune, alle prese, dopo circa dieci anni, con la ricostruzione post terremoto. l CANDELA. Sono tre le liste in campo a Candela, alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale, a scadenza naturale di mandato. Nino Santarella, sindaco per due consiliature, cede il testimone per la nuova corsa al suo attuale vice, Nicola Gatta, alle prese, nei giorni scorsi, con una difficile situazione politica, all'interno della vecchia alleanza di governo del piccolo comune. Gatta, candidato per il Pdl, è riuscito, dopo una serie di accordi prima raggiunti, poi falliti, e successive ricomposizioni, a siglare l'accordo con l'U d c, tutto è avvenuto alla presenza del presidente Buttiglione, del coordinatore regionale, Sanza, e vice coordinatore Provinciale Eugenio Iorio. In corsa ci sono, però, altre due liste. Da una parte due partiti di sinistra, Pd e Sel, che hanno scelto come candidato sindaco, Antonio Petrillo per la lista “Candela, tu”, e dall'altra la civica che fa capo al movimento cittadino “Spi rito Libero” che ha candidato Raffaele De Vitto, avvocato e già consulente del presidente dell'ex Provincia Carmine Stallone. Gatta ha dovuto far fronte alla uscita dalla compagine politica di uomini che hanno lavorato, in questi anni, accanto all'attuale amministrazione. Il rimpasto di due anni fa non è andato giù ad un ex assessore, Antonio Calabrese, che cambiata casacca, è oggi uno dei candidati di Spirito libero. [a cura di Rosalia Marcantonio] ALBERONA PDL, FLI, UDC UNIONE DI CAPITANATA LA DESTRA CANDIDATO SINDACO GIANBATTISTA FORGIONE Giambattista Altilia Nicola Cedola Giovanni Codirenzi Leonardo de Matthaeis Giuseppe Iuso Filippo Minelli Leonardo Panzano Gianni Querques Nicola Pitta Giuseppe Di Maria Pasquale Serrecchia Ida Fiscante Biagio Maddalena Giovanni Maddalena ALLEANZA CITTADINA CANDIDATO SINDACO MICHELE VITTOZZI Arturo Cappabianca Vincenzo de Vita Giannicola Gelsi Giuseppe Parente Giovanni Antonio Solla Filomena Tosches Pasquale Zanchelli CANDELA GUARDIAMO AVANTI CANDIDATO SINDACO NICOLA GATTA Gabriella Cicerone Pasquale Capocasale Luisa Lorusso Mario Mitola Maria Russo Leonardo Favatà Michele Triventi Alfonso Marrese Michela Flamia CANDELA, TU CANDIDATO SINDACO ANTONIO PETRILLO Gennaro Capobianco Roberto Caprarella Michele Cicerone Aldo Ciampolillo Antonietta Chiummarulo Nicola Marano CASALNUOVO E ALBERONA CASALNUOVO MONTER. Gianbattista Forgione Antonio Fucci Pasquale De Vita Nicola Gatta GLI ALTRI C A N D I DAT I Qui a sinistra Raffaele De Vitto. . Enzo Marrese Donata Melchionna rocco quaglia SPIRITO LIBERO CANDIDATO SINDACO RAFFAELE DE VITTO Antonio Calabrese Teodoro Albertacci Michele Quaglia Carmela Zingariello Savino Ceglia Luigi Compierchio Pasquale Spatuzza Pietro Golia VIVI ALBERONA CANDIDATO SINDACO ANTONIO FUCCI Donatella Casamassa Matteo De Angelis Fiorella De Tosa Tonia Fiore Michele Galante Donato Russo Giovanni Altilia Antonio Tertibolese Antonio Valenzio CASALNUOVO MON. NOVA CIVITAS CANDIDATO SINDACO PASQUALE DE VITA Leonardo Carlucci Pasquale Giuseppe Codianni Daniela Di Fiore Antonio Di Maria Torrefazione Caffè Michele Battista s.r.l. Strada Provinciale 60 per San Giorgio km 3,200 70019 Triggiano (BA) Italy Tel. +39 080 5494492 Fax +39 080 5494491 caffe@battista.it www.battista.it
Domenica 17 aprile 2011XVI I BARI E PROVINCIA GLI APPUNTAMENTI IN BASILICA MANLIO TRIGGIANI Attesa, colore, fede religiosa maanche senso della festa in cuitutta la comunità si ritrova. Cosìla Settimana Santa viene vissuta a Bari, soprattutto nei quartieri popolari e, più di tutti, nella città vecchia, dove da secoli si vivono e si tramandano tradizioni a n t i ch e. Gli appuntamenti nella Basilica di San Nicola sono il perno della festa della Settimana santa. Giovedì, sacramento della Riconciliazione, alle 18.30 l'intensa celebrazione della cena del Signore; lavanda dei piedi, liturgia eucaristica. Venerdì santo, sempre a San Nicola, alle 9.30, la processione dei Misteri e in serata, alle 18.30, la celebrazione della Passione di Cris t o. Venerdì si attua uno dei maggiori rituali della Settimana Santa barese: la processione dei Misteri che si snoda tra stradine, vicoli, corti di Bari vecchia, tra la chiesa di San Gregorio e la Cattedrale. Il corteo si snoda dalle 9 alle 13 e le statue vengono portate da San Gregorio alla Cattedrale per poi percorrere il percorso inverso dalle 14:30 alle 23. La processione è organizzata dalla Basilica e dalla Pia unione portatori. Ogni anno si alterna l'uscita della processione da una chiesa o dall'altra. Quest'anno i Misteri usciranno dalla Chiesa di San Gregorio, che si alterna, com'è noto, con la Vallisa. A quest'ultima tocca gli anni pari, all'altra i dispari. Le statue di San Gregorio vengono chiamate v endeluse (ventolose) perché secondo la tradizione che affonda le radici nei tempi, si diceva che all'uscita delle statue dalla chiesa si alzava sempre il vento, mentre all'uscita dei Misteri dalla Vallisa non mancava la pioggia e per questa ragione le statue furono definite ch i a n g i a m i n u e , espressione che richiama alle lacrime dei bambini. Nell'Ottocento, l'arcivescovo di Bari, monsignor Clary decise che l'uscita della Madonna Addolorata dovesse essere ad anni alterni da una chiesa o dall'altra perché immancabilmente accadeva che quando le due processioni uscivano insieme il Venerdì santo, all'arrivo nel borgo nuovo si incontravano e i portatori delle statue si insultavano vantando ognuno la propria statua. A volte si rischiava la rissa. Non era un bello spettacolo... Così quando toccava alla chiesa della Vallisa, i componenti della confraternita di San gregorio «auguravano» che piovesse, tanto per rovinare la processione. L'anno successivo, quando toccava alla Confraternita di San Gregorio, quelli della Vallisa «auguravano» tanto vento. Scene e scenette, rivalità e attesa della festa che mostrano, in ogni caso, la devozione che si provava e si prova per l'Ad dolorata che, peraltro, dal ‘700 al 1963 è stata anche copatrona della città. Quando sfilava, tutti, a Bari vecchia aprivano porte dei sottani, dei palazzi, le finestre, a simboleggiare un implicito invito a entrare in casa. E venivano offerti i piatti votivi: piatti colmi di frutti della terra, lenticchie, ceci, fave. I piatti erano decorati con vari colori che rimandavano a significati precisi. Con ogni piatto erano offerti una lampada votiva, un boccale d'acqua e uno stoppino da portare in chiesa. Sabato, dopo i consueti riti liturgici della giornata, alle 23, nel cortile Abate Elia, comincerà la veglia e la processione del cero pasquale. A mezzanotte, finalmente, l'an nuncio della Pasqua. Importanti anche le processioni in varii paesi e cittadine della provincia. A Corato, dove il momento di maggior suggestione viene raggiunto con la preghiera in piazza Di Vagno adornata di ceri. A Noicattaro, dove passano incappucciati con le catene ai piedi, a Spinazzola dove viene inscenata la Passione vivente, la processione dei cinque misteri è a Molfetta che comincia alle tre del mattino e quella di Minervino che rievoca il dolore della Vergine. I MISTERI La processione del Venerdì Santo esce ad anni alterni dalla chiesa di San Gregorio o da quella della Vallisa e sfila per la città [foto Luca Turi]. Quest'anno la processione uscirà dalla Chiesa di San Gregorio che si alterna con la Vallisa Fu l'arcivescovo di Bari già nel 1800 a decidere che l'uscita della Madonna Addolorata dovesse essere ad anni alterni RELIQUIE DELLA PASSIONE Le spine della corona di Gesù In tanti venerano la reliquia della Sacra Spina,conservata nella Basilica di San Nicola e considerata e molto amata anche se dopo le ossa del patrono di Bari, il vescovo di Myra, San Nicola appunto. Secondo la tradizione sarebbe una spina della corona di Gesù Cristo. Se nel XII e XIII secolo prevale quella di San Tommaso Apostolo, come emerge dalle fonti scritte c'è da dire che dal XIV secolo la Sacra Spina conquista il suo posto fra le numerose reliquie della Passione di Cristo. Non sollo, allora, nel Trecento, fu addirittura composta anche la liturgia della «Corona del Signore», e fu inserita in tutti i rituali della Basilica. In quella del 1744 venne ritenuta seconda soltanto a quella di San Nicola. Ma non solo: è famosa anche la Sacra Spina di Andria. Il reliquiario di Carlo II d'Angiò, che risale al 1301, trasformato nel XVII secolo, fu arricchito nel 1856 da una bella base dal conte Massenzio Filo. Secondo la tradizione, quando la festa dell'Annunciazio ne (che ricorre il 25 marzo) cadeva di venerdì santo la punta della spina assumeva un colore rosso sangue. [m. trigg.] I «Misteri» tra i vicoli della città vecchia SPECIALE PASQUA
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO XXIII
Domenica 17 aprile 20114 PRIMO PIANO GIUSTIZIA E POLITICA NUOVO AFFONDO DEL PREMIER È di nuovo guerra aperta ai magistrati accusati di «eversione». L'Anm: non ci sono parole per esprime lo sdegno Berlusconi attacca le toghe «Associazione a delinquere» E difende la prescrizione breve: è una legge che mi serve per governare Il Cavaliere: sottrarre i figli ai professori di sinistra l Il presidente del Consiglio dichiara guerra ai magistrati. Prima li definisce 'eversorì e chiede una commissione d'in chiesta per accertare se ci sia al loro interno un'associazione a delinquere. Poi avverte: in Parlamento ci sono molti provvedimenti importanti che ora, con la maggioranza che ho, potrò finalmente approvare. Primo tra tutti: il testo sulla prescrizione breve che lui preferisce chiamare 'processo europeò. Già approvato dalla Camera, è ora all'esame del Senato. E per la prima volta Berlusconi ammette: mi serve per poter governare perchè contiene una norma che «forse, forse, potrebbe accorciare la prescrizione di un mio p ro c e s s o » . Il processo a cui fa riferimento è quello Mills in cui lui è imputato di corruzione in atti giudiziari. Un procedimento che, nel corso della convention del Pdl a Roma, non esista a definire pura «eversione». Il Cavaliere non solo illustra tutta 'l'artiglieria pesantè che ha già messo e intende mettere in campo. Ma racconta anche la sua versione dei fatti spiegando, come fossero aneddoti, i processi a suo carico più importanti (anche quello sui diritti Tv). Obiettivo: far capire alla 'sua gentè come stanno «davvero le cose». Lo aveva annunciato nei giorni scorsi, oggi mantiene l'impe gno. Dopo aver ribadito quanto le toghe si siano accanite contro di lui in 17 anni (“oltre 2000 le udienze») illustra l'intero elenco delle leggi da fare sulla giustizia omettendo però 'l'ultimanatà: la norma che il Pdl vuole presentare al testo sul 'giudizio abbreviatò che prevede la sospensione del processo nel caso in cui (come per la vicenda Ruby), sia stato sollevato conflitto di attribuzioni. Il ddl, che ora dovrà essere votato dall'Au la di Palazzo Madama, già contiene un altro tema 'caldò inserito con l'emendamento di Franco Mugnaì (Pdl): la misura destinata ad allungare 'sine diè i processi consentendo alla difesa di citare i testimoni che vuole. Nella strategia 'antitoghè, il Cavaliere inserisce anche la riforma «epocale» della giustizia (già assegnata alle commissioni I e II della Camera) perchè, ribadisce, si deve arrivare a carriere separate, a due Csm e le assoluzioni di primo grado non devono essere più appellabili. Poi ci sono le intercettazioni da fare (adesso c'è anche un ddl di Scilipoti sul tema) è la responsabilità civile dei magistrati. Su questo punto Berlusconi insiste: la gente la vuole perchè i magistrati devono pagare per gli errori commessi. Una conferma al fatto che l'emendamento di Gianluca Pini (Lega) resta nella Comunitaria. Magari modificato, ma resta. Ha un bell'appellarsi adesso il presidente del Senato Renato Schifani alla moderazione e al dialogo tra le forze politiche assicurando che non ci sarà «alcuno scontro con il Capo dello Stato». Dopo l'intervento del premier, tra poli tira aria da bufera. «E' un delirio irresponsabile», commenta il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, «è lui il vero eversore!». Finalmente «getta la maschera – interviene Leoluca Orlando (Idv) – perchè ha ammesso che la prescrizione breve è stata fatta per lui». Ha perso il controllo, osserva Lorenzo Cesa (Udc). Napolitano «deve intervenire al più presto», è la supplica del leader Idv Antonio Di Pietro. E l'accusa di «eversione» nei confronti del premier arriva anche dal finiano Italo Bocchino. Sconfiggere il «populismo di destra», incalza il segretario Pd Pierluigi Bersani «è ormai u n'esigenza nazionale». Come se non bastasse, a riscaldare il clima ci si mette anche la polemica sui manifesti: «Fuori le Br dalla Procura di Milano». Secondo l'opposizione, il «mandante» sarebbe Berlusconi. Il Guardasigilli Angelino Alfano prende però le distanze: «Non c'è nessuna giustificazione» per la loro affissione. Concorda Maroni: ingiustificato evocare ora le Brigate Rosse. In tarda serata è giunta anche la replica del presidente dell'As sociazione nazionale magistrati. «Non esistono parole e aggettivi nuovi per esprimere lo sconcerto e lo sdegno di fronte a queste affermazioni» ha dichiarato Luca Palamara commentando le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio contro la magistratura italiana. B E R LU S C O N I Nella strategia antitoghe, il Cavaliere inserisce anche la riforma «epocale» della giustizia con carriere separate, due Csm e le assoluzioni di primo grado non devono essere più appellabili GIUSTIZIA Di nuovo altissima la tensione tra Berlusconi e i giudici LA DIRETTA LA «GUERRA» CONTRO I GIUDICI . Berlusconi lancia una nuova offensiva a tutto campo contro la magistratura. Segui gli sviluppi sul cellulare. Istruzioni a pagina 21 l Già due mesi fa aveva detto che nella scuola di Stato «ci sono insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori». Ieri il capo del governo ha ribadito il concetto, suscitando un vespaio di polemiche da parte dell'opposizione (“at tacco vergognoso e indegno») e del mondo della scuola (parole «eversive»), con l'Unione degli studenti che annuncia una mobilitazione il 19 in oltre 50 città italiane. Le frasi che infiammano la giornata sono quelle che Berlusconi consegna a un messaggio destinato all'Associazione nazionale delle mamme, che a Padova ha organizzato un incontro. I genitori, fa notare il premier, oggi possono scegliere liberamente "quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi dal quelli della famiglia". La reazione dell'oppo sizione è immediata. È un «ignobile attacco, privo di qualsiasi giustificazione» protesta il capogruppo Idv alla Camera Donadi. «Il premier vorrebbe una scuola di classe», rilancia il presidente dei senatori Idv, Belisario, secondo cui il capo del governo si muove «al limite dell'eversione». Ma è dal Pd che arriva una valanga di dichiarazioni contro il presidente del Consiglio. Scende in campo anche il segretario Bersani che usa l'arma dell'i ro n i a : "Presidente Berlusconi, perch‚ non va lei direttamente nelle scuole a inculcare i valori della famiglia, visto che se ne intende?". Per Anna Finocchiaro, presidente del gruppo al Senato, l'attacco del premier alla scuola pubblica «è vergognoso, indegno di un paese civile e fa il paio con l'attacco alla Magistratura e al Parlamento». «Sono paturnie da gerontocomio che non incantano più nessuno», dice Manuela Ghizzoni, capogruppo in Commissione cultura. «L'Italia è stufa di essere insultata», incalza la responsabile Scuola Francesca Puglisi. Il premier non ha titolo per parlare, «è grottesco che Berlusconi faccia retorica sulla famiglia mentre è imputato per prostituzione minorile»,nota Marina Sereni.Critica anche l'Udc: «il proclama di Berlusconi contro gli insegnanti italiani è un vero delitto contro la cultura e la libertà», osserva Pierluigi Mantini Anche ai sindacati le espressioni del premier non vanno giù. «Di che famiglia parla il premier?» chiede polemicamente il leader della Cgil Susanna Camusso. Ma sono soprattutto le organizzazioni di categoria ad alzare il tiro. «Le parole di Berlusconi sono eversive", denuncia il segretario generale FlcCgil, Mimmo Pantaleo, annunciando una «mobilitazione immediata».. Sul piede di guerra le organizzazioni studentesche. «Siamo stanchi di questo governo che taglia miliardi alla scuola pubblica e se vanta» dice l'Unione degli studenti. Basta attacchi alla scuola pubblica, se il premier non ci crede meglio che vada a casa, è l'invito a Berlusconi della Rete degli studenti. «Non è vero» che «ho attaccato la scuola pubblica», risponde, a polemica scoppiata, il p re m i e r. G OV E R N O Berlusconi in una scuola
Domenica 17 aprile 2011XXVIII I DUE EX ALLO STARTER, LA NOBILE CHE CHIUDE IL MANDATO ELETTORALE IN QUESTI GIORNI E DON MIMÌ CHE GUIDÒ LA CITTÀ ANNI FA Vieste si fa in quattro Corrono Ciuffreda, Nobile, Santoro e Spina Diana VIESTE A UN BIVIO Una veduta dell'ingresso nel paese garganico. ZAPPONETA DOMENICO RIZZI, IL COORDINATORE DELLA SINISTRA, LANCIA LA SFIDA AL VOLONTARIO: DUE GIOVANI IN LIZZA Rizzi contro Lamacchia Il dopo D'Aluisio comincia all'insegna del rinnovamento Z A P P O N E TA Il centro e i campi alluvionati, una vera emergenza PER UN'ALTRA VIESTE CANDIDATO SINDACO ANNAMARIA GIUFFREDA Michele Baldini Giuseppe Calderisi Leonardo Campaniello Federica Castagnetti Francesco Clemente Nicola D'Altilia Giovannangelo D'Errico Eugenio Di Carlo Filomena Di Mauro Nicola La Torre Silvio Masanotti Matteo Petrone Paolo Prudente Matteo Sgherzi Miriam Spalatro Antonio Traja ERSILIA NOBILE SINDACO PER VIESTE CANDIDATO SINDACO ERSILIA NOBILE Francescantonio Bosco Giuseppe Caruso Giuseppe Corso Giuseppina Falcone Antonio Giuffreda Michele Mascia Antonio Montecalvo Michele Nobiletti l Z A P P O N E TA . Sono due gli schieramenti politici che si fronteggeranno nelle prossime consultazioni elettorali, indette per il rinnovo del consiglio comunale di Zapponeta: da una parte la lista “Z ap p o n e t a per Rizzi sindaco” una coalizione di centrosinistra, formata da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Cristiani Uniti, con candidato sindaco Domenico Rizzi e dall'altra la lista “Giovani e Futuro” una formazione di centrodestra, composta da Popolo delle Libertà, Unione di Centro e le liste civiche “Ap i ”, “Un sogno per Zapponeta” e ”Unione di Capitanata”, con candidato sindaco Fabio La Macchia. Ma vediamo chi sono i due candidati sindaci che si presenteranno al nastro di partenza, il 15 e 16 maggio prossimo, per eleggere il nuovo consiglio comunale di Zapponeta: Domenico Rizzi, classe 1964, lavora nella struttura commissariale per il terremoto del 2002 presso la Prefettura di Foggia. In politica, dopo anni di militanza sempre a sinistra, sceglie di impegnarsi nella costituzione del nuovo partito di Sinistra Ecologia e Libertà. Attualmente ricopre la carica di segretario provinciale di Sel di C ap i t a n at a . Fabio La Macchia, classe 1980, già presidente dell'allora segreteria locale di Alleanza Nazionale, poi coordinatore locale del Pdl, prima di giungere alla vita politica, ha costruito il suo percorso di vita impegnandosi con associazioni di volontariato, come l'azione cattolica, il centro sportivo italiano e l'Avis. G.M.L. VIESTE ZAPPONETA Ersilia Nobile Annamaria Giuffreda Mimì Spina Diana Lazzaro Santoro Domenico Rizzi Fabio La Macchia Francesco Notarangelo Pasquale Parisi Mimmo Prudenza Nicola Rosiello Rocco Ruggieri Oronzo Vescera Gaetano Zaffarano Raffaele Zaffarano LA RINASCITA C A N D I DATO S I N DAC O LAZZARO S A N TO R O Maurizio Tangari Giuseppe Cionfoli Pasquale Corso Ferdinando Luceri Fabio Pupillo Maurizio d'Arrissi Michele Trimigno Linda Iadarola Matteo Della Malva Michele Rinaldi Paolo Resta Michele Santoro Luigi Carbonaro R I PA R T I A N O C A N D I DATO S I N DAC O DOMENICO SPINA DIANA Luigi Armiento Domenico Ascoli Matteo Calderisi Antonio Cavaliere Mauro Clemente Angelo De Vita Matteo Del Duca Lorenzo Fusillo Lucia Cannoli Michele Lapomarda Francesca Notarangelo Luigi Paglialonga Francescantonio Piracci Antonio Scano Nicola Vergura Vincenzo Vescera ZAPPONETA RIZZI CANDIDATO DOMENICO RIZZI Francesca Basanisi Giuseppe Bonito Francesco De Feo Giovanni Del Vecchio Leonardo Di Noia Giuseppe La Macchia Eleonora Merlicco Michele Proce giovanni Riontino lucia Riontino michele Valentino (1952) Michele Valentino (1974) GIOVANI E FUTURO CANDIDATO FABIO LA MACCHIA Savino Capocchiano Giuseppe Castigliego Ruggiero Cataleta Gaetana De Feo Christian De Martino Michele Di Bari Giuseppe Di Conzo Salvatore Di Noia Savino Gorgoglione Domenico La Macchia Donato La Macchia Isabella Mastropasqua.
Domenica 17 aprile 2011 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t Edisud S.p.A. Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l'Africano 264 70124 Bari. Sede centrale di Bari (prefisso 080): Informazioni 5470200 Direzione Generale 5470316 Direzione Politica 5470250 (direzione politica@gazzettamezzogiorno.it) Segreteria di Redazione 5470400 (segred@gazzettamezzogiorno.it) Cronaca di Bari 5470430431 (cronaca.bari@gazzettamezzogiorno.it) Cronache italiane 5470413 (cronaca.it@gazzettamezzogiorno.it) Economia 5470265 (economia@gazzettamezzogiorno.it) Esteri 5470247 (esteri@gazzettamezzogiorno.it) Interni 5470209 (politica.int@gazzettamezzogiorno.it) Re g i o n i 5470364 (cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it) Spettacoli 5470418 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorni,it) Speciali 5470448 (iniziative.speciali@gazzettamezzogiorno.it) Sport 5470225 (sport@gazzettamezzogiorno.it) Vita Culturale 5470239 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it). LA GAZZETTA DI PUGLIA CORRIERE DELLE PUGLIE Quotidiano fondato nel 1887 FOGGIA Abb. Post. 45% Art. 2 C 20/B L. 662/96 Filiale Bari tassa pagata *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata Anno 124° Numero 106 G39 G37G37G31G35G39G34 G31G30G33G30G30G32 G31G30G34G31G37 DOSSIER IERI A MEZZOGIORNO È SCADUTO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE Amministrative, arriva l'esercito dei candidati in Puglia e Basilicata In cronaca nomi e schieramenti che si sfideranno il 15 e 16 maggio A Modugno c'è «La politica degli Angeli». A Oria il «Partito del Pilu» SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3. IN CRONACA TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI E TUTTE LE LISTE COMUNE PER COMUNE >> GIUSTIZIA E POLITICA PAROLE DI FUOCO ALLA CONVENTION DEL PDL. «SÌ AL PROCESSO BREVE, DEVO ESSERE TUTELATO». «HANNO FATTO FUORI CRAXI ACCUSANDOLO DI TUTTO» Berlusconi attacca toghe e prof «Giudici eversivi». «No alla scuola pubblica, ci sono solo docenti di sinist ra » Il Pd: ormai delira. L'Idv: ha gettato la maschera. I magistrati: noi senza parole IL PECCATO ORIGINALE DIETRO LO SCONTRO SULLA GIUSTIZIA di GIUSEPPE DE TOMASO Sosteneva il grande barone di Montesquieu(16541713) che la giustizia ritardata è sinonimo di giustizia negata. Primo, perché non è concepibile che la pena coincida con un processo interminabile. Secondo, perché una sentenza a scoppio ritardato sta alla giustizia come un divorziato sta a uno spot per la famiglia. Tutti, politici, magistrati e cittadini, concordano che così com'è la giustizia non funziona. Ma quando si tratta di mettere nero su bianco la bozza di una riforma, si scatena il putiferio e si ritorna punto e a c ap o. Silvio Berlusconi è entrato in politica con due obiettivi: riformare il fisco e la giustizia. Non è riuscito a incidere su nessuno dei due puntichiave del suo manifesto programmatico. SEGUE A PAGINA 21 >> Caso Laudati scintille fra Anm e ministro Fitto l Crescono le polemiche sul caso del procuratore di Bari, Antonio Laudati, dopo che un fascicolo riguardante finanziamenti pubblici per una serie di iniziative sulla giustizia è finito sul tavolo del Csm. L'Anm di Bari lo difende e attacca il ministro Fitto. SERVIZIO A PAGINA 9 >> GAZA Confessano i killer di Arrigoni: erano poliziotti di Hamas A PAGINA 16>> BARI Francia, è un «giallo» l'ingresso dei tunisini I M M I G R AT I Tunisini in Francia col permesso temporaneo, Parigi nega CALCIO SERIE A PARTE COL PIEDE SBAGLIATO LA ROMA «AMERICANA» Inter crolla, Milan decolla Salvezza, Lecce tifa Bari l In un anticipo di lusso, perde la Roma in veste «americana» sconfitta in casa (32) dal Palermo. Perde anche l'Inter subendo un clamoroso 20 dal Parma. Decolla invece il Milan che batte con un secco 30 la Samp sempre più nei guai: papà Cassano festeggia con un gol. Oggi il Lecce ospita il Cagliari, il Bari sarà Cesena: per i salentini sarebbe un bel colpo se i biancorossi vincessero. L'INVIATO NITTI, BARBANO E ALTRI SERVIZI NELLO SPORT >> l Berlusconi dichiara guerra ai magistrati. Li definisce «eversori» e chiede una commissione d'inchiesta per accertare se ci sia al loro interno u n'associazione a delinquere. Attacco anche alla scuola pubblica: i professori di sinistra sono contro la famiglia. SERVIZI ALLE PAGINE 4 E 5 >> Il premier ha chiesto di verificare l'esistenza di u n'associazione a delinquere nella magistratura QUEL CIE A BARI di L. PACCIONE A. CARLUCCI LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO l Giallo in Francia sui permessi temporanei rilasciati dall'Ita lia ai tunisini. ALLE PAG. 6 E 7 >> L' I N T E R V I S TA Jacobini: la Banca Popolare di Bari più forte della crisi A PAGINA 17>> IL CASO «Vogliamo sposarci non abbiamo soldi cerchiamo sponsor» A PAGINA 15>> A PAGINA 21>> La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,20 Con Magazine Riti Settimana Santa A 1,50 LA TRAGEDIA DI VENERDÌ IN CASA VENUTI Foggia, ha ucciso il padre per una lite sul fratello «trans» FOGGIA Il podere dei VenutiLANGONE, BRUNO E SERVIZI NELLE CRONACHE DELLA CAPITANATA>>
Domenica 17 aprile 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO Quotidiano fondato nel 1887 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t LE ALTRE REDAZIONI Bari: 080/5470430 Barletta: 0883/341011 Brindisi: 0831/223111 Lecce: 0832/463911 Taranto: 099/4580211 Matera: 0835/251311 Potenza: 0971/418511 Tirana (Albania): 00355/4257932 ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/5470205, dal lunedì al venerdì, 09,3013,30, fax 080/5470227, email commerciale@gazzettamezzogiorno.it. Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/5470213 Redazione: via Scillitani, 5 Tel. 0881/779911 Fax: 080/5502300 Email: redazione.foggia@gazzettamezzogiorno.it PubblicitàPublikompass Foggia: corso Vittorio Emanuele II, 28 Tel. 0881/772500 Fax: 0881/774423 Necrologie: www.gazzettanecrologie.it Gazzetta Affari: 800.659.659 www.gazzettaffari.com ECONOMIA IL BACINO DI APRICENA TRA I PIÙ IMPORTANTI IN ITALIA Marmo export verso l'Asia Da oggi a Foggia operatori del settore, professionisti e designers per valorizzare la pietra locale l C'è l'Asia che bussa alle porte della provincia di Foggia per la valorizzazione della pietra di Apricena, quella utilizzata per la costruzione della chiesa di San Pio. Da oggi nel capoluogo dauno, ad iniziativa della Camera di commercio di Foggia, concentrazione di aziende, operatori del settore, professionisti e designers per valorizzare la pietra apricenese. Grande attenzione anche da parte dei mercati nord americani e canadese in particolare. LEVANTACI A PAG.IX >> OMICIDIO VENUTI IL VIGILANTE ARRESTATO DAI CC. IL TRANSESSUALE IN CELLA DA GENNAIO PER UNA SERIE DI RAPINE Litigio per figlio trans il movente del delitto Il marito pesta la moglie che lo difende, l'altro figlio spara La donna colpita con un pugno in faccia e con una mazza ferrata alle gambe: prognosi di un mese l I guai giudiziari del figlio più giovane Leonardo, 21 anni, transessuale conosciuto con il nome di Jennifer: sarebbe stato questo il motivo del litigio famigliare tra Simone Venuti di 49 anni anni e sua moglie che ha spinto ieri l'altro figlio della coppia, Giuseppe, di 27 anni, guardia giurata, a sparare e uccidere il padre dopo che il genitore aveva picchiato la consorte. Il vigilante è stato arrestato per omicidio aggravato: otto i colpi esplosi con una pistola calibro 9 regolarmente custodita; la madre colpita dal marito con un pugno in faccia e bastonata con una mazza ferrata guarirà in 30 giorni. LANGONE, BRUNO, SERVIZI ALLE PAG.II E III >> La guardia giurata è arrivata a casa poco dopo ed ha sparato 8 colpi di pistola contro il genitore IL PROCURATORE CAPO «Una faida tra giovani preoccupa e fa paura l'emulazione del male» SERVIZI ALLE PAGINA IV E V>> LESINA Incendio in una cava Bruciati quattro mezzi danni per un milione SERVIZIO A PAGINA XI>> ELEZIONI D PRIMAVERA Amministrative ecco i candidati nei dodici Comuni l Presentate le liste per la competizione elettorale di maggio nei dodici Comuni della Capitanata (Uno in area Bat, Trinitapoli) in cui si andrà alle urne per il rinnovo dei consigli comunali. Corse, curiosità, attese, la campagna elettorale impazza. SERVIZI DA PAG. XXVIII ALLA XXXV >> L'A R R E S TATO Giuseppe Venuti CADAVERI IN STAZIONE C'è una traccia per identificazione dei due stranieri SERVIZIO A PAGINA V>>
Domenica 17 aprile 2011 19 Famiglie in forte affanno le tasse crescono di 612 euro Calcolo Cgia fino al 2012. Costi mutui, aumenta il divario con l'E u ro p a l M I L A N O. Italia batte Germania 113 a 65, ma non è un bel risultato: i costi medi di un impianto a energia eolica per megawattora, con le pale made in Italy, sono di gran lunga i più cari di tutta Europa. Con una media continentale di 79 euro, la Danimarca è il Paese dove produrre l'energia dal vento costa meno (54 euro), ma fanno molto meglio Francia (64), la Spagna (68) e anche nazioni economicamente meno evolute come la Romania (75 euro). Poi in Italia il ricavo dall'eolico è di nuovo il più elevato d'Europa (123 euro contro una media europea di 90 euro) soprattutto per l'elevato prezzo dell'energia elettrica: questo permette alle imprese del settore di avere un ritorno dagli investimenti effettuati, ma non fa certo contento il resto del mondo produttivo, che deve pagare bollette sempre molto più salate dei concorrenti europei. Il quadro è tracciato dal rapporto Irex (Italian renewables index) del 2011, una ricerca nata per analizzare il settore, destinata alle aziende quotate in Borsa e a quelle del comparto che scelgono le nazioni dove progettare nuovi impianti. «Il boom dei costi italiani per l'eolico dipende da molti fattori: orografia complessa, vento meno costante, ma anche minori incentivi, prezzi delle tecnologie superiori, prestiti bancari più cari, tempi di autorizzazione incerti e Comuni che impongono «opere compensative» assai onerose», spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys, la società di consulenza che ha stilato la ricerca, e docente di Economia e gestione dei servizi ambientali all'Università Bocconi di Milano. «Nei primi anni dell'eolico i Comuni in cui si dovevano mettere gli impianti – aggiunge – hanno varato canoni di concessione sconosciuti all'estero, poi esclusi per legge. Quindi ora chiedono scuole o strade nuove. E le ottengono». Un problema ben conosciuto anche dalle Fs nella costruzione delle linee ad alta velocità, con le opere compensative ai Comuni che hanno contribuito non poco a innalzare i costi finali delle opere. Ma anche nel solare non va benissimo. Secondo il rapporto Irex un progetto fotovoltaico in Italia costa una media di 324 euro nelle regioni del Nord (considerando gli impianti sui tetti, per i quali tra l'altro gli incentivi sono maggiori) e di 245 euro al Sud. La media europea, che comprende molte nazioni nordiche meno fortunate per la luce solare, è di 270 euro. In Spagna, potenzialmente il maggior concorrente del solare made in Italy, il costo medio è di 210 euro per impianti nel Nord del Paese, di 178 euro nelle regioni del Sud. L'ANNUNCIO LANDINI: LA COSTITUZIONE DELLE NEWCO DA PARTE DEL LINGOTTO PUNTA A ESTROMETTERE IL NOSTRO SINDACATO Domani la Fiom presenta un ricorso contro la Fiat: «Violate le norme Ue» l ROMA. La battaglia della Fiom contro la Fiat percorrerà anche la strada legale. Si apre infatti, ufficialmente, un fronte giudiziario che si aggiunge a una strada fatta di tavoli tra sindacati e azienda, sempre più in salita ma non ancora chiusa, con la vertenza sull'ex Bertone che incombe. Il segretario generale dei metalmeccanici della Fiom, Maurizio Landini, ha annunciato, infatti, data e luogo di un ricorso atteso: «La prossima settimana, molto probabilmente già lunedì prossimo (domani per chi legge, ndr) , la Fiom nazionale a Torino presenterà un'azione legale nei confronti della Fiat». L'o ggetto sono le newco create dal Lingotto per gli stabilimenti prima di Pomigliano e poi di Mirafiori. Per il sindacato si tratta di società che violano norme italiane ed europee e che hanno un obiettivo antisindacale volto a estromettere la Fiom. L'annuncio dell'avvio della causa, arrivato nel corso di una conferenza indetta dalla Fiom in contemporanea all'assem blea nazionale dei delegati della Cgil, non è stato commentato dalla leader del sindacato di Corso d'Italia, Susanna Camusso, che ha tagliato corto: «Non conosco il testo del ricorso, non lo commento». Una reazione fredda, quindi, a una via legale che, per altro, la stesl ROMA. Torna a salire il differenziale negativo per i consumatori italiani, dei costi dei mutui e del credito al consumo fra le banche italiane e quelle europee. Dopo il ribasso di gennaio, a febbraio il gap fra i tassi applicati dagli istituti nazionali e quelli del resto d'Europa è salito allo 0,45%, mentre quello sul credito al consumo è schizzato all'1,18%. Lo denunciano in una nota Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori), che rifanno i calcoli sui costi delle operazioni bancarie dopo l'an nuncio della Banca centrale europea di un imminente aumento dei tassi. Sempre più pesante per i cittadini anche il costo della tenuta di conto corrente. Secondo l'analisi dei consumatori negli altri Paesi europei a 27, per pagare i costi di gestione un conto corrente, la cui media è di 114 euro, occorre avere depositi annui, attualmente retribuiti ad una media dello 0,50% lordo, capitali immobilizzati pari a 29.700 euro. In Italia, invece, per ammortizzare i costi medi di gestione di un conto corrente, pari a 295,66 euro l'anno regolati ad un tasso medio dello 0,10% lordo, occorre avere immobilizzata una vera e propria fortuna in banca, con un ammortamento annuo della spesa che richiede un deposito di 403.400 euro. Bisogna però anche aggiungere che l'italiano medio ha una scarsa propensione a contrattare le condizioni del proprio conto corrente e ha il difetto di un'eccessiva fedeltà al suo istituto di credito. L'altra propensione dell'italiano medio è quella di snobbare il fisco con il risultato di un'eva s i o n e fiscale abnorme (27 miliardi accertati nel 2010). Una prova di questa antipatia di principio verso il fisco è l'e l ab o r a z i o n e dei dati delle Entrate fatta dalla Cgia di Mestre che denuncia per ogni contribuente 612 euro di tasse in più per il biennio 20112012. E a ben leggere l'ana lisi dell'istituto ci sarebbe quasi da festeggiare: quei 612 euro in media in più di tasse infatti, sono frutto della lotta all'eva sione fiscale, della ripresina economica (si guadagnerà di più e quindi si pagheranno più tasse) e, come terza ragione, di un «possibile» incremento della tassazione locale in seguito al federalismo fiscale. Quanto alla pressione fiscale, sempre secondo la Cgia questa è destinata a scendere dello 0,1% nel 2011 mentre nel 2012 «dovrebbe» salire dello 0,2% rispetto all'anno precedente. Il ministro al meeting Fmi con Draghi Tremonti: «In Italia c'è lavoro gli immigrati sono tutti occupati» WASHINGTON – «In Italia ci sono 4 milioni di immigrati, tra cui moltissimi giovani che lavorano da mattina a sera e anche di notte. L'Italia è un Paese che offre lavoro a certe condizioni a certe persone, evidentemente non c'è domanda per questi tipi di lavoro da parte di altri». È quanto ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa al termine del International monetary and financial committee del Fondo monetario internazionale invitando dunque a domandarsi se l'Italia «è un paese in disoccupazione o in piena occupazione?». «Non mi risulta che tra i giovani immigrati ci sia disoccupazione, è tutta gente che lavora tantissimo», ha aggiunto e a chi gli chiede se sia il caso di chiudere all'immigrazione o se i giovani italiani debbano adeguarsi, Tremonti replica secco: «Escludo la prima ipotesi». E dal meeting Fmi, Mario Draghi in qualità di responsabile del Fsb avverte: «C'è bisogno di andare avanti con decisione con il rafforzamento e risanamento dei sistemi bancari deboli, utilizzando il prossimo round di stress test per identificare in modo rapido ogni punto di debolezza». Lo ha detto Mario Draghi in qualità di responsabile del Fsb in occasione del meeting dell'Fmi sottolineando che «il programma di risorse finanziarie sta rafforzando il sistema finanziario globale, ma restano delle sacche di debolezza nel sistema bancario». A Washington il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner ha dichiarato che «Le maggiori economie mondiali hanno bisogno di tassi di cambio più flessibili per evitare sconvolgimenti economici. ECONOMIA&F I NA N Z A sa Camusso aveva visto come possibile il giorno dopo il referendum di Mirafiori. Per i vertici della Fiom evidentemente non si può più aspettare. Il ricorso è stato così motivato da Landini: «Le newco sono finalizzate ad aggirare le regole italiane ed europee in materia di trasferibiliatà d'impresa, che prevede la continuità di contratti e diritti dei lavoratori, e hanno carattere antisindacale perchè sono fatte in modo da escludere la nostra organizzazione che non ha firmato l'accordo». Il leader delle tute blu si è detto «fiducioso» sull'esito dell'azio ne e ha assicurato: «Abbiamo fiducia nella giustizia». Riguardo ai tempi, il responsabile auto del sindacato, Giorgio Airaudo, ha spiegato come «normalmente a Torino cause di questo tipo, di accertamento, durano quattrocinque mesi». Tornando al fronte negoziale, l'incontro tra l'amministra tore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, i leader dei sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) e dei metalmeccanici sullo stabilimento di Grugliasco, le carrozzerie ex Bertone, si svolgerà a Torino, nella sede del Lingotto, martedì mattina. Al tavolo, quindi, sarà presente anche la Fiom secondo cui «la vertenza è aperta». Airaudo ha evidenziato: «Per noi non è ancora finita», anche se le posizioni in campo sono note. Positivo anche il giudizio di Landini, secondo cui il confronto rappresenta «un elemento di novità». Disponibilità, quindi, ma per le tute blu della Cgil «il quadro» della casa automobilistica torinese è «chiaro» e volto ad estendere a tutte le fabbriche il contratto per Pomigliano del 29 dicembre scorso, che ha ricordato il leader Fiom è «di primo livello, sostitutivo di quello nazionale», insomma «un contratto per l'auto», che porta con sè, ha ricordato, la clausola di responsabilità che limita il diritto allo s c i o p e ro. Eolico, in Italia i costi sono i più elevati dell'Unione europea ANSACENTIMETRI I tassi bancari Fonte: AdusbefFederconsumatori IN ITALIA IN UE Differenziale con la media Ue Quelli praticati dalle banche italiane e la differenza con la media Ue Febbraio 2011 4,37% 7,31% 1,18% 0,45% Credito al consum o Mutuo
Domenica 17 aprile 20112 PRIMO PIANO Boom di liste e candidati per Comuni e Province Test nazionale a Milano, Torino, Bologna, Napoli: in bilico la legislatura l ROMA. Si sono concluse ieri le presentazioni delle liste elettorali per la tornata amministrativa del 15 e 16 maggio, che coinvolgerà 9 Province e 1.178 Comuni, tra cui anche municipi metropolitani. Il turno di ballottaggio si svolgerà nei giorni 29 e 30 maggio. LO M B A R D I A Si andrà al voto in 232 Comuni e in 2 Province: Mantova e Pavia. Sono 14 i candidati sindaco a Milano e 40 le liste presentate. Letizia Moratti conta sul sostegno di 12 formazioni, tra cui Pdl e Ln. Il suo principale sfidante, Giuliano Pisapia, schiera una coalizione composta da Pd, Sel, Idv, Verdi Ecologisti per Milano, Lista Bonino e Pannella, Sinistra per Pisapia, Milano civica per Pisapia e Lista civica Mindy Moratti per Pisapia. Il Terzo Polo presenta Manfredi Palmeri. PIEMONTE Saranno 15 candidati, con 44 liste, a contendersi la poltrona di sindaco di Torino: oltre a Piero Fassino (cs) e Michele Coppola (cd) sono in lizza Alberto Musy per il Terzo Polo, Juri Bossuto per l'estrema sinistra, Vittorio Bertola per il Movimento 5 Stelle e Giacinto Marra per gli Azzurri Italiani. Presentata anche la lista «Bunga bungaPiù pilo per tutti». Urne aperte anche per la Provincia di Vercelli. V E N E TO Si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale di Treviso, per il nuovo sindaco di Rovigo e in centri minori. FRIULI V.G Si vota in 40 Comuni, tra cui Pordenone e Trieste, e per la scelta dei presidenti delle Province di Gorizia e Trieste. EMILIA ROMAGNA Bolo gna torna al voto dopo 14 mesi di commissariamento dopo le dimissioni di Flavio Delbono travolto dal «Cinziagate». A contendersi la guida della città 3 candidati: Virginio Merola, ex assessore di Cofferati, per la Lega Manes Bernardini, sostenuto anche dal Pdl, e Stefano Aldrovandi per il Terzo Po l o. LIGURIA Savona è l'unico capoluogo ligure chiamato a rinnovare l'amministrazione comunale. Le liste presentate sono 17. TO S C A N A Tre comuni capoluogo, Arezzo, Grosseto e Siena, e una provincia, quella di Lucca, pronti al rinnovo dei propri organi. Tra le candidature che hanno fatto più discutere quella del pilota Alessandro Nannini, sostenuto a Siena da Pdl e Lega. UMBRIA Sono 9 i comuni dove si vota: Assisi, Città di Castello, Gubbio (questi sopra i 15 mila abitanti), Bevagna, Nocera Umbra e Trevi in provincia di Perugia, di Amelia, Avigliano Umbro e Montecastrilli. MARCHE In questa regione il caso politicamente più interessante è quello della Provincia di Macerata, commissariata a giugno scorso. Sfida tutta «rosa» per la corsa a sindaco di Fermo. LAZIO Si voterà per l'ele zione dei sindaci e dei consigli comunali in 44 piccoli comuni in provincia di Roma, 21 in provincia di Viterbo, in 29 a Frosinone, 7 a Latina (tra cui anche il capoluogo) e 10 a Rieti. ABRUZZO Record a Vasto (Chieti) con 8 pretendenti alla poltrone di sindaco e 18 liste collegate con 417 candidati alla carica di consigliere. Si vota a Lanciano. MOLISE Il voto riguarderà la Provincia di Campobasso e piccoli comuni, 17 in provincia di Campobasso e 14 in quella di Isernia. C A M PA N I A Dopo 18 anni di governo del centrosinistra, il Pdl prova a conquistare il Comune con l'imprenditore Gianni Lettieri. Pd e Sel sostengono il prefetto Mario Morcone, ex commissario nazionale antiracket; nella sfida anche Luigi De Magistris (Idv), Clemente Mastella (Popolari per il Sud), Raimondo Pasquino (Terzo polo), e Carlo Taormina (Lega Italia). Urne aperte anche a Benevento e Salerno. CALABRIA Urne aperte per la scelta del sindaco a Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e per il presidente della Provincia di Reggio Calabria. SARDEGNA Si giocano sulle sfide dei candidati a sindaco a Cagliari e Olbia le elezioni amministrative in Sardegna che coinvolgono 98 comuni. Al voto anche Carbonia e Iglesias. IL CASO DA NORD A SUD LA CHIESA FA SENTIRE LA SUA VOCE E CHIEDE A COLORO CHE SI IMPEGNANO IN POLITICA UN DECISO «CAMBIO DI ROTTA» «Più trasparenza e moralità Appello dei vescovi di Reggio Calabria e di Assisi ai candidati alle amminist ra t i ve l ROMA. «Più trasparenza e moralità con un deciso cambio di rotta». È perentoria la richiesta che l'arcivescovo di Reggio Calabria, Vittorio Mondello, rivolge ai laici cattolici e a quanti sono impegnati in politica in coincidenza con l'apertura della campagna elettorale per le amministrative. A Reggio si voterà per il rinnovo del Comune e della Provincia. Per il Comune i candidati a sindaco sono sei con un centrosinistra che si presenta spaccato e con la novità di un Terzo polo che aggrega ex Pd, esponenti dell'Udc e liste civiche. Per la Provincia la poltrona più prestigiosa è contesa da sette candidati ed anche in questo caso il Terzo polo propone un proprio candidato e le sue liste. E' significativo che l'appello di mons. Mondello arrivi pochi giorni dopo la decisione della deputata di Futuro e libertà Angela Napoli di non accettare la proposta della presidenza del partito di candidarsi a sindaco di Reggio sostenendo che il voto in città è inquinato dalla 'ndrangheta. Affermazione alla quale il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ha replicato invitando la deputata «a vergognarsi». «Avvertiamo come sofferenza, qui in Calabria e a Reggio sostiene mons. Mondello – l'emergere di situazioni amministrative pesanti, non trasparenti, difficili da sanare e che potranno divenire ancora più drammatiche nella prospettiva di un federalismo fiscale non ben definito. Come non accennare alla situazione di evidente crisi morale e politica che sta attraversando l'Italia intera e che trova, purtroppo, riscontri anche nella nostra Calabria e nella nostra Reggio? Come non ricordare a quanti si impegnano in politica, e si dichiarano cristiani, che il loro principale dovere è la promozione del bene comune? E come possono essi promuovere il bene comune se non offrendo essi stessi l'esempio di una vita coerente con la fede professata? Oggi, purtroppo, il fenomeno è evidente, i partiti e la classe politica attraversano una crisi che potremmo definire e pocale». E la chiesa fa sentire la sua voce anche ad Assisi: «La politica richiede un grande impegno morale. Se a tutti è richiesta coerenza di vita, a maggior ragione si deve chiederla a chi si candida alla guida della comunità»: lo dice il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, in un suo messaggio alla città in vista delle prossime elezioni amministrative. «Non possiamo dimenticare – continua Sorrentino – che viviamo nella città dei santi Francesco e Chiara. La Chiesa e il mondo ci guardano. Il prossimo pellegrinaggio ad Assisi di Benedetto XVI con i capi di altre confessioni cristiane e di altre religioni, ci impegna a tenere alto il tono spirituale della nostra città». «Come cittadini e come cristiani – dice Sorrentino nel documento – ci sentiamo profondamente interessati al bene comune e pertanto non possiamo esimerci dall'offrire il nostro contributo». Il presule assisano tiene quindi a chiarire, «a scanso di equivoci», che «la Chiesa come tale, nei suoi ministri e nelle sue espressioni rappresentative, non ha propri candidati e non fa campagna elettorale. Incoraggia tuttavia i cristiani a esprimere il proprio impegno facendo scelte che possono essere anche legittimamente diversificate, ma sempre nella coerenza con i valori professati secondo i principi della retta ragione e del messaggio evangelico». Da qui la sollecitazione del vescovo agli assisani ad «esercitare il nostro dirittodovere di elettori». REGGIO CALABRIA Il vescovo del capoluogo calabrese Vittorio Mondello . Al voto il 15 e 16 maggio. Interessati 9 Province e 1.178 Comuni. Le principali sfide regione per regione IL CASO ESPLODE LA BAGARRE POLITICA. LA SCHEDA ELETTORALE PER IL COMUNE RISCHIA DI AVERE DIMENSIONI «INUSUALI» Torino, le patacche acchiappa voti Da «Forza Juve» a «Forza Toro». Poi, le liste di disturbo che «giocano» su equivoci e sinonimi. Accuse reciproche e ora si attende una valanga di ricorsi l TO R I N O. Le liste «patacca» creano il caos a Torino e la bagarre diventa politica, con la richiesta a candidati e leader nazionali di fare chiarezza, evitando confusione e furbizie. Già la scheda elettorale per il rinnovo del consiglio comunale del capoluogo piemontese, qualora dovessero essere ammesse tutte le liste, rischia di essere di dimensioni mai viste prima con 44 liste e 15 candidati sindaci, sostenuti da un vero e proprio esercito di aspiranti consiglieri (ben 1.760). C'è poi la gran quantità di liste quanto meno singolari: si va dal «Bunga bunga più pilo per tutti», che si rifà in parte ai presunti festini di Arcore e in parte allo slogan del comico Antonio Albanese (il simbolo è una ragazza stilizzata vicino a un palo di lap dance), fino alle liste Forza Juve e Forza Toro, No immigrazione, No euro, Comitato Popolo Latino America, Cittadini non sudditi. E ci sono poi le liste di disturbo, quelle che – a torto o a ragione – giocano su equivoci e sinonimi per sottrarre voti a un candidato a favore di un altro. Il caso più clamoroso è la lista «Coppola per Musy», che mette insieme i nomi di ben due candidati alla carica di sindaco: Michele Coppola (centrodestra) e Alberto Musy (Terzo Polo). Quando l'ha vista il Pdl torinese non ha usato mezzi termini: ha parlato di «disgusto» per «l'uso strumentale di un cognome per turbare l'esito della competizione elettorale» e ha chiesto l'intervento di Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini. Accuse rispedite subito al mittente da Musy, che ha prima accettato l'ap p a re n t a m e n t o con la lista «incriminata», e ora nega che sia «una patacca», spiegando che Mina Coppola, moglie di un eurodeputato, lavorava con lui da mesi, «molto prima che Michele Coppola decidesse di candidarsi a sindaco di Torino». «Le liste “p at a c c a ” sono il baco della democrazia», taglia corto il segretario torinese del Pd, Paola Bragantini, mentre il candidato del centrosinistra, Piero Fassino, e il Presidente della Regione, Roberto Cota (Lega Nord), proclamano la loro fede negli elettori che – dicono – sanno scegliere e sceglieranno le liste vere. Operazione che non si annuncia particolarmente facile, visto che oltre a Michele Coppola e Mina Coppola, ci sarà anche un secondo candidato sindaco a chiamarsi Coppola, Domenico, consigliere della circoscrizione 3. La confusione è diventata tangibile alla scadenza dei termini per il deposito delle liste, quando, in Comune, sono stati distribuiti i numeri progressivi per completare le procedure di formalizzazione delle candidature, ma potrebbe diventare veramente grave se dovesse approdare dai seggi elettorali alle aule giudiziarie. ASSISI Il vescovo della città umbra Domenico Sorrentino .
Domenica 17 aprile 20116 PRIMO PIANO RIVOLTE AFRICANE IMMIGRAZIONE E CONFLITTI «Si passa coi permessi italiani» ma il governo francese nega I primi 20 varcano il confine con il documento di soggiorno temporaneo VENTIMIGLIA Il passaggio dei tunisini al confine fra Italia e Francia con i permessi di soggiorno «Passaporto, denaro e nessuna pendenza penale» Secca smentita da Parigi: le nostre regole sono immutate. PA R I G I . Il governo francese afferma di non aver cambiato idea sull'accesso degli immigrati tunisini in arrivo dall'Ita lia: le regole «sono immutate». E dei tunisini che sarebbero entrati dall'Italia in Francia con permessi temporanei rilasciati dal governo italiano, le autorità francesi non hanno notizie: «A noi non risulta alcun ingresso di migranti». Le precisazioni sono arrivate nel pomeriggio dal ministero dell'Interno di Parigi. «Non c'è nulla di cambiato, le regole sono rimaste ovviamente quelle – ha spiegato una portavoce ministeriale l'unica possibilità è che le persone che hanno passato la frontiera fossero in possesso dei requisiti richiesti dalla circolare». Ovvero di un passaporto valido, risorse sufficienti al proprio sostentamento (tra 20 e 62 euro), e assenza di pendenze penali o altri elementi che comportano il rifiuto dell'ingresso in territorio francese. Esclusa anche l'ipotesi di una modifica delle disposizioni a livello locale, di regione o dipartimento. «La prefettura delle Alpi Marittime applica la circolare del ministro del'Interno», ha dichiarato da Nizza la responsabile della comunicazione del prefetto, ricordando che ciò significa controlli «caso per caso» su chi cerca di varcare la frontiera tra Italia e Francia. «Se rispettano questi criteri – ha tenuto a sottolineare – l'immigrato in arrivo dall'Italia viene ovviamente lasciato passare». NUOVO MÒNITO DI MARONI Il ministro dell'Interno: il no a dare una mano all'Italia è contrario allo spirito europeo che ha consentito la libera circolazione LA DIRETTA AG G I O R N A M E N T I E VIDEO . Con il telefono cellulare vedi il video e gli aggiornamenti sulla crisi immigrati. Istruzioni a pagina 21 l VENTIMIGLIA (IMPERIA). La gioia ha il colore arancione di un permesso di soggiorno temporaneo e lo spazio del passaggio vicino a quel cartello sul quale è scritto «Menton Garavan». Sono 20 i tunisini che passano, dopo un doppio controllo della «Gendarmerie», la frontiera a Ventimiglia e che importa se la Francia in serata smentisce il passaggio dei migranti tra Italia e Francia? Quando li hanno fotografati su quel treno a stento si sono voltati a salutare. Sono oltre un centinaio gli immigrati tunisini che ieri hanno potuto ritirare il permesso soggiorno temporaneo. Nei loro occhi si legge la felicità, ora pensano solo ad andare in Francia. Sventolano il permesso di soggiorno arancione e il documento verde agli amici ancora in fila. Il primo ad uscire dal Commissariato di Ventimiglia, ieri mattina, è stato Sadel, cappellino da basket in testa, piumino e un paio di scarpe in un sacchetto di plastica. «Voglio andare in Svizzera, ma non so da dove passerò. Chissà, forse prendo un treno per Milano», ma alle 18 era ancora seduto sul muro davanti al Commiss a r i at o. In molti si fanno venire a prendere da parenti e amici alla stazione di Ventimiglia, sperando di riuscire a passare la frontiera. «Non sappiamo cosa ci attende, i francesi non ci vogliono fare entrare anche se abbiamo il permesso di soggiorno. Possibile che i due Stati non riescano a mettersi d'ac c o rd o ? » . Eppure, alcuni di loro, i primi con in mano «le papier», sono saliti su treno delle 13,47 diretto a Nizza. Alla stazione di Garavan la polizia francese è salita a controllare. Gli immigrati, un po' timorosi, hanno mostrato i documenti. Tutto in regola, il treno è proseguito. A Mentone nuovo controllo. Ma anche in questo caso nessun problema. «Alè, andiamo a Nizza». Nizar, 23 anni, originario di Kef, vuole andare in Germania. «Lì vive mio cugino, in Tunisia ho fatto la rivoluzione, ma le cose non sono cambiate. Ora, voglio un lavoro, una casa. Per sei mesi sono in regola, poi si vedrà». Alla frontiera, a ponte San Ludovico, polizia italiana e francese fanno i rispettivi controlli. I tre francesi spiegano che per loro le direttive sono chiare: «Per entrare devono avere il permesso di soggiorno e il passaporto, quello vero, non il permesso di viaggio. Per il momento non abbiamo fermato nessuno: soltanto ieri mattina sei ragazzi che erano senza documenti. Sono ordini ministeriali, tutti devono avere i documenti in regola». Da Milano, prima che i primi tunisini partissero per la Francia, il ministro dell'Inter no Roberto Maroni ha ribadito che il no di Parigi a «dare una mano all'Italia» è il contrario dello spirito europeo che ha consentito la libera circolazione. E poi l'affondo del capo del Viminale secondo il quale è meglio «collaborare piuttosto che mostrare i muscoli». LA RIVOLTA IN LIBIA NELLA CITTÀ DI MISURATA SI COMBATTE CASA PER CASA. LOTTA PER I POZZI PETROLIFERI Il leader antiGheddafi martedì da Berlusconi «Roma ci ha promesso armi e addestratori» Le truppe del regime stanno utilizzando le bombe a grappolo, vietate dall'Onu LIBIA L'esultanza di uno degli insorti dopo la vittoria di uno scontro contro le truppe di Gheddafi fra Ajdabiya e Brega lBENGASI. L'Italia, che il popolo libico «non dimenticherà mai per il suo contributo alla rivolta», è il principale partner del Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt, il «cervello» della rivolta contro il regime di Gheddafi), tanto che «Franco Frattini è stato il primo a chiamarmi nell'ambito della comunità internazionale». A parlare èMustafa Abdel Jalil, il leader del Cnt, che martedì sarà a Roma per incontrare il premier Silvio Berlusconi. «La principale ragione della mia visita è innanzitutto quella di ringraziare gli amici italiani per il sostegno che ci hanno dato – sottolinea Jalil . La prima telefonata che ho avuto in tutto il mondo è stata quella di Frattini. È stato un ottimo sostegno, il popolo libico non dimenticherà mai l'Italia per quanto sta facendo». La linea rossa tra Roma e Bengasi passa anche su un piano militare, con i ribelli che hanno annunciato giorni fa la disponibilità italiana e francese a fornire armi. «La nostra cooperazione con l'Italia e la Francia è andata oltre – ha precisato Jalil . Abbiamo discusso del fornire aiuto sul terreno, garantendo assistenza tecnica. Abbiamo chiesto addestratori per aiutare sul campo i rivoluzionari. Hanno detto sì, ma fino ad oggi non è arrivato ancora nessuno». A Misurata poi, dove «è in corso un genocidio con Gheddafi che usa anche le armi bandite internazionalmente (le bombe a grappolo – n.d.r.), la Nato e specialmente l'Italia devono incrementare gli attacchi» per difendere i civili. A MISURATA SI COMBATTE CASA PER CASA Con lo scoccare dei due mesi dall'ini zio della rivolta libica, iniziata il 17 febbraio, le forze militari del rais, notoriamente superiori a quelle dei ribelli sia in termini di armamento che di addestramento, sono intrappolate in una battaglia casa per casa a Misurata, unico bastione degli insorti in Tripolitania, mentre più a est, verso gli impianti petroliferi di Ras Lanuf e Marsa el Brega sono costrette a subire l'avanzata degli antigovernativi, nella quale i raid Nato hanno avuto e avranno nei prossimi giorni un ruolo decisivo. Per il Cnt comunque, la soluzione «va trovata sul terreno»: nelle strade di Bengasi oramai anche in pieno giorno sfilano convogli carichi di militari, equipaggiamenti, viveri, diretti via mare a Misurata. «È un onore andare a combattere lì», spiega una fonte vicina ai ribelli, confermando che è cresciuto il numero di volontari che si imbarcano per dare battaglia alle forze del rais. Gheddafi, dal canto suo, se da una parte tiene sotto scacco la popolazione senza lanciare un vero e proprio attacco finale visto anche l'alto numero di ribelli affluiti nelle ultime ore in città, annidati tra le macerie e pronti a colpire dall'altra ha consentito alcune operazioni umanitarie, come quella condotta dalla nave dell'org anizzazione internazionale dei migranti (Oim), la «Ionian Spirit». Il battello è rientrato ieri nel porto di Bengasi, con a bordo quasi 1.200 lavoratori stranieri. A sud intanto le forze di Gheddafi sono state costrette ad arretrare ulteriormente verso ovest, a circa 2030 km da Marsa el Brega. L'obiettivo Brega è non soltanto strategico: ci sono i pozzi, gli impianti, si aprirebbe la strada per un'offensiva verso il nodo nevralgico di Ras Lanu f. ASP CASA DI RIPOSO «Vittorio Emanuele II» Via Napoli n. 332 BARI ESTRATTO AVVISO DI VENDITA IL COMMISSARIO STRAORDINARIO rende noto che sono poste in vendita, senza incanto e in lotto unico, due unità immobiliari site in Bari alla via Dante Alighieri n. 108 p. I (ammezzato) e p. II (atto n. 04/23.02.2011). Prezzo base euro 241.300,00 con offerte in aumento di euro 2.000,00 e multipli. Termine presentazione offerte: 31 maggio 2011, ore 10,00. Esperimento gara pubblica: 1 giugno 2011, ore 10,00, presso la Sede dell'ASP. Per ogni informazione e visione atti, telefonare, ore ufficio, al n. 080/534.11.36, oppure visitare il sito www.vittorioemanuelebari.it. Dott. Marco Preverin
Domenica 17 aprile 2011 I XXVII VIVIL ACITTÀ CINEMA LA PROGRAMMAZIONE FOGGIA CITTÀ DEL CINEMA Programmazione dal 15 al 21 aprile Sala 1 Habemus papam 16; 18.10; 20.20; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Rio 17; 19; 21............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Habemus papam 17; 19.15; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 Mia moglie per finta 17; 19.25; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Fa s t e r 16.20; 18.25; 20.30; 22.35............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 Limitless 16.05; 18.15; 20.25; 22.35............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 7 Rio in 3D16; 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 8 Scream 4 16; 18.05; 20.10; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 9 Hop 16; 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 10 Nessuno mi può giudicare 16.15; 18.15; 20.15; 22.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 11 Se sei così ti dico sì 16.10; 18.15; 20.20; 22.25............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 12 C'è chi dice no 16.30; 18.30; 20.30; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 13 The next three days 17.30; 20; 22.25 CINEMA SALA FARINA CIRCUITO «D'AU TO R E » via Campanile, 10 Tel. 0881756199 Po e t r y 19.30; 22 LALTROCINEMA CICOLELLA via Duomo 6 Tel. 0881776439 Gnomeo e Giulietta 17 (dom) Habemus papam 18; 20; 22 SUPERCINEMA CICOLELLA viale XXIV Maggio 70 Tel. 0881720614 Se sei così ti dico sì 18; 20; 22 B OV I N O SALA PIO XI CIRCUITO «D'AU TO R E » via Seminario 5 Tel. 0881961203 Boris 18; 20.30 CERIGNOLA CORSO corso Roma 7 Tel. 0885422045 Sala 1 Se sei così ti dico sì 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Hop 18.15; 20.15 Silvio forever 22.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Boris Il film 17.45 (dom); 19.45; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 Scream 4 17.45 (dom); 19.45; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Limitless 17.50 (dom); 19.50; 21.50............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 Rio in 3D 17.30 (dom); 19.15; 21.30 ROMA CIRCUITO «D'AU TO R E » corso Roma Tel. 0885/422045 The next three days 17.45 (dom); 19.45; 21.45 LU C E R A CINE TEATRO DELL'OPERA via Bruno 5 Tel. 0881540955 Nessuno mi può giudicare 18.30; 21 ORTA NOVA SUPERCINEMA CICOLELLA via Stornarella 2 Tel. 0885781618 La vita facile 18; 20.30 SAN GIOVANNI ROTONDO CINE TEATRO PALLADINO CIRCUITO «D'AU TO R E » via Poerio 2 Tel. 0882412264 Sala 1 Habemus papam 19; 21.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Se sei così ti dico sì 18.30; 21 SAN MARCO IN LAMIS CINEMA DE ROBERTIS piazza Municipio 2 Tel. 0882375484 Riposo SAN SEVERO CICOLELLA via D'Alfonso 70 Tel. 0882375484 Habemus papam 19; 21.30 TO R R E M AG G I O R E CIARDULLI via Vittorio Alfieri 46 Tel. 0882391172 Amici miei Come tutto ebbe inizio 19; 21 VICO DEL GARGANO AUDITORIUM COMUNALE via san Filippo Neri 30 Tel. 347/2209064; 0884/994666 Chiuso VIESTE AUDITORIUM FAZZINIGIULIANI Contrada Macchia di Mauro tel. 0884702032 Riposo CINEMA NORD BARESE ANDRIA MULTISALA CINEMARS Contrada Barbadangelo Ipercoop Mongolfiera prenotazioni su internet www.cinemars.it; tel. 899 280 273 Programmazione dal15 al 20 aprile Sala 1 Rio in 3 D 16.30 (dom); 18.30; 20.30; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Limitless 18; 20.15; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Rio 16.10 (dom); 18.15 Fa s t e r 20.20; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 The next three days 17.10 (dom); 19.50; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Se sei così ti dico sì 18; 20.15; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 Scream 4 18; 20.15; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 7 Hop 16.10 (dom); 18.15 Nessuno mi può giudicare 20.20 Drive Angry in 3 D 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 8 C'è chi dice no 18; 20.10; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 9 Habemus papam 18; 20.15; 22.35 MULTISALA ROMA Via F. Giugno 6; tel. 0883/542622; A 5,50; rid. 4,00; merc.4,00. Sala 1 Se sei così ti dico sì 17.30; 19.30; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Habemus papam 17.30; 19.30; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 The next three days 19; 21.15 B A R L E T TA OPERA Via Imbriani 27, tel. 0883/510231. A 6.00, rid. 5.00, merc. e pom. fer. 4.00, univ. 2.00 + ticket Sala 1 Limitless 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 The next three days 18; 20.10; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Se sei così ti dico sì 18; 20; 22 PAO L I L LO Corso Garibaldi 27; tel. 0883/531022; A 6,00; ridotto il lun. e giov. no ultimo spett.; spett. nott. 5,00; merc. e rassegne 4,00; stud. universitari 2,00. Info al 329/431.56.67, dalle 1721 Sala Manfredi Habemus papam 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala Tognazzi Rio 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala Gassman C'è chi dice no 18; 20; 22 BISCEGLIE N U OVO Via Piave 13 prenot. Tel. 080/392.10.22. A 5,50; ridotto 4,00; mercgiov 4,00. Habemus papam 17; 19.15; 21.30 POLITEAMA ITALIA Via Montello 6, tel. 080/3968048; www.politeamaitalia.com Prenot.A 0,50 intero A5,50; rid. 4,00 Sala A Se sei così ti dico sì 17.15; 19.30; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . Sala B Moglie per finta 17; 19.15; 21.30 C O R ATO ALFIERI CIRCUITO «D'AU TO R E » Largo Aregano; tel. 080/358.85.51 Sala 1 Habemus papam 17.45; 19.50; 21.55............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Rio in 3D 17; 19.10; 21.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 C'è chi dice no 17; 19.15; 21.30 CINEMA ELIA D'ESSAI Corso Garibaldi 36/38 A 6,00; merc. A 4,50; con Agiscard A 4,50; Tel. 080/358.85.81 Sala Fellini Se sei così ti dico sì 17.20 (dom); 19.20; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala Truffaut The next three days 17.40 (dom); 21.40 Drive angry 19.40 SPINAZZOLA SUPERCINEMA Corso Umberto 204/A; Tel. 0883/68.18.62 The next three days 19; 21.15 TRANI IMPERO Via Pagano 192 A 5,50; rid. A 4,00; giov. e rass. A 3,00 Tel. 0883/58.34.44. Sala A Se sei così ti dico sì 17.30; 20; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala B Rio in 3D 17.30; 20; 22.30 CLASSIC CARS CAPITANATA CLUB MOSTRA STATICA QUESTA MATTINA IN VIA ALTAMURA A FOGGIA Con le auto storiche oggi in visita agli ipogei AUTO STORICHE IN MOSTRA Una delle precedenti mostre statiche realizzate dai soci del Classic Cars Capitanata Club . Via Crucis, Passionevivente e rappresentazioni sacre: con ladomenica delle Palme entrano nel vivo le manifestazioni legate al periodo pasquale. A Foggia l'associazio ne culturale Assota e la Reale Congregazione di Monte Calvario hanno organizzato la V edizione de «La Passione di Gesù», Via Crucis vivente in dialoghi e musiche interpretata dal Gaudispes Group sotto la regia di Angelo Buo, presidente dell'associazione. Oggi alle 20, presso la Chiesa delle Croci. A T roia un intero paese si trasformerà per qualche ora nella Gerusalemme di duemila anni fa, per rivivere la Passione e Morte di Cristo. Nel centro storico, oggi dalle 15, diretti da Antonio Marino e Carlo Rubino, ben novanta figuranti in costumi d'epoca, riprodotti artigianalmente, metteranno in scena le vicende connesse alla cattura, al processo e alla crocifissione di Gesù: gli ambienti del potere romano dove Gesu è processato, le stradine che segnano e tappe del Calvario, e per finire la crocifissione ambientata nella villa comunale. Via Crucis oggi anche a Pog gio Imperiale, organizzata dalla parrocchia San Placido Martire. A partire dalle ore 20. La Via Crucis vera e propria sarà preceduta dalla proposizione di un evento che ha caratterizzato la passione di Nostro Signore. Per quest'anno gli organizzatori hanno pensato di illustrare con un breve filmato la congiura dei «palazzi» ai danni di Gesù che ha preceduto l'arresto e la sua condanna. Il filmato di tipo amatoriale è stato girato presso la Fondazione Zaccagnini a San Nazario che ben si adatta, grazie anche ai tanti ruderi ben conservati, a rappresentare scene agresti dell'e poca. Una giornata all'inse gnadella cultura, dell'ar te,della storia e della paceche ha per protagoniste principali le auto storiche dei soci del Classic Cars Capitanata Club. Oggi, in occasione della festa delle Palme, il club delle auto storiche e d'epoca ha organizzato una mostra statica delle «quattro ruote» d'antan in via Saverio Altamura a Foggia, in collaborazione con l'Associazione Ipogei di Capitanata, con i commercianti del centro cttadino e con il patrocinio dell'amministra zione comunale di Foggia. Il programma prevede alle 9 l'i n c o n t ro dei partecipanti al raduno in piazza Italia e alle 9.30 la partenza della carovana delle auto alla volta del centro cittadino con sistemazione delle vetture auto in via Saverio Altamura in mostra statica, dove questa mattina apriranno molte delle attività commerciali presenti in zona. Alle 10 è in programma la visita all'ipo geo n. 3 «Palazzo Imperiale di Federico II», in via San Domenico, visita riservata ai soci del club. Poi sarà possibile ascoltare la Messa celebrata nelle chiese del centro storico. La manifestazione si concluderà entro le 13.30. Nel periodo in cui i soci saranno in visita all'ipogeo o seguiranno la messa, le auto saranno sorvegliate da personale preposto a tal f i n e. Per informazioni sul club, che fra l'altro fornisce assistenza per tutto quanto riguarda le auto storiche, dal restauro alle pratiche burocratiche, rivolgersi in via Zuppetta n. 5, presso la ditta Maselli, oppure chiamare i numeri 0881776111; 3487902000. Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.foggia@gazzettamezzogiorno.it Dopo il giro nella città in superficie, una passeggiata nei «camminamenti» della città sotterranea A P P U N TA M E N T I EVENTI ANCHE A TROIA E POGGIO IMPERIALE Via Crucis i riti a Foggia e in provincia VIA CRUCIS Una rappresentazione a Foggia lo scorso anno HABEMUS PAPAM Alla morte del vecchio Papa si riunisce il Conclave per eleggere il nuovo pontefice della Chiesa cattolica. Ma il prescelto, il cardinal Melville, è preda di dubbi e fortissime ansie e per questo cade in subitanea depressione per il timore di non essere in grado di salire degnamente al soglio pontificio. Il Vaticano chiama allora uno psicanalista, il professor Brezzi, perché assista Melville. di e con Nanni Moretti e con Franco Graziosi, Jerzy Stuhr, Margherita Buy, Michel Piccoli (foto) SCREAM 4 Sidney è divenutata autrice di un manuale di autoaiuto, e come ultima tappa del tour promozionale del libro giunge a Woodsboro. Lì riallaccia i contatti con lo sceriffo Dewey e sua moglie Gale, e anche con la giovane cugina Jill e la zia Kate. Ma, con il ritorno di Sidney a casa, tornano anche gli omicidi di Ghostface, che pare prendere di mira il liceo frequentato da Jill. di Wes Craven con David Arquette, Emma Roberts, Hayden Panettiere, Neve Campbell, Nico Tortorella, Rory Culkin LIMITLESS Eddie Morra, romanziere di New York dalle fortune incerte, vuole scrivere il suo nuovo libro ed è in crisi creativa. La sua frustrazione cresce quando la fidanzata Lindy decide di lasciarlo. L'ex cognato di Eddie gli fa allora provare un farmaco sperimentale e la sua vita ha una svolta improvvisa. Il farmaco è in grado di sbloccare e amplificare le potenzialità della mente e, in poco tempo, Eddie ne diventa schiavo. di Neil Burger con Abbie Cornish, Andrew Howard, Anna Friel, Robert De Niro (foto)
Domenica 17 aprile 2011 I XXI TARANTO E PROVINCIA RAPPRESENTAZIONI IN GRAVINA L'approccio è religioso e colto allo stesso tempo: ogni anno viene scelto un episodio diverso del Vangelo Scenario magico. Una chiesa ipogea del 1500 per metà scavata nel tufo con gli affreschi sacri e l'altare esterno L'UNICO VANGELO A PUNTATE D'ITALIA NEL SANTUARIO DI CAMPAGNA DELLA «MADONN' ABBASC'» Mottola, stasera il musical della Passione vivente La sfida in un mondo moderno che corre, cancella i fatti con troppa facilità,freme sull'onda di internet, è quella dimantenere vivo il ricordo della Parola di Gesù al mondo, che l'ha dimenticata utilizzando un linguaggio diverso dal solito: quello del musical. Musica e parole, luci e danza e tanta voglia di condividere il grande dono della fede. Sono questi gli ingredienti della Passione Vivente che, a Mottola, portano in chiesa prima che in gravina tantissimi fedeli, unitamente a numerosissimi turisti. Giunta al traguardo della XXI edizione, oramai rappresenta un punto di riferimento unico nel suo genere in tutta Italia: è l'unico Vangelo a puntate e in Musical. In pratica, i giovani dell'associazione Don Tonino per Amore Mottola non si limitano a rievocare la passione di Gesù, sempre uguale a se stessa. L'approccio è religioso e colto allo stesso tempo: ogni anno scelgono un episodio del Vangelo, lo tirano fuori dall'oblio, lo narrano. Anzi, lo traducono in musica visto che circa l'80% della colonna sonora del Musical mottolese è scritto dagli stessi giovani. Assolutamente magico il luogo, che è il Santuario di campagna della Maddonn' A bb a s c ' nella gravina di Casalrotto. Luogo di devozione antichissimo, ha la chiesa ipogea del 1500 per metà scavata nel tufo con gli affreschi sacri, e l'altare esterno nella gola selvaggia della gravina ingentilita nei secoli – ma senza deturparla – dai muretti a secco su cui prosperano ulivi e macchia mediterranea. E' in quello che, davvero, sembra l'orto del Getsemani, che il Musical accende la speranza nei cuori di un mondo migliore che già si realizza con le relazioni umane intessute nei mesi di prove in parrocchia. Per l'alto valore sociale e religioso dell'evento ecco che, puntualmente, in prima fila c'è il vescovo di Castellaneta Pietro Maria Fragnelli. Il sacro spettacolo inizia alle ore 21 è ad ingresso gratuito, grazie al contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Mottola guidato da Giuseppe Carucci. Replica il 18 aprile ore 10. Ma questi giovani impegnati nell'Associazio ne Don Tonino per Amore Mottola sono, in gran parte, confratelli del Carmine mottolese. Il sodalizio, fondato nel 1701, è molto attento alla sua storia e per conoscere meglio i riti di questa cittadina sullo Jonio (che ha ben quattro confraternite attive) si può visitare la mostra del Carmine, ospitata nella Sala Convegni Vanvitelli attigua alla sede del Comune, aperta ore 1013, 1621. [a.mill.] . TRA MUSICA E FEDE Grande l'impegno dei giovani che ogni anno studiano per interpretare un episodio del Vangelo 37.MA EDIZIONE Ginosa, Passio Christi in replica sabato 23 aprile Uno scenario unico ed irripetibile abbinato ad una sequela di testimonial eccezionali che, nell'ultimo secolo, hanno portato alla ribalta quel luogo dove anticamente ci si rifugiava. E' la fede, unita al desiderio di rivivere la Passione di Cristo in un contesto spettacolare, che ieri ha portato migliaia di spettatori nella gravina di Ginosa. Le scenografie le ha dipinte la natura, qui nel rione Casale dove si è svolta la prima rappresentazione della Passio Christi di Ginosa, giunta alla 37ma edizione. Mentre la sacra rappresentazione che ci narra una storia fatta di fede e tradizione, suggestione e sacralità, ma anche di antichi luoghi come gli anfratti della gravina, risplende per il contributo di idee che dal 2008 arrivano da un prestigiosissimo comitato scientifico. Senza svelare la magia rinnovata, e ogni anno arricchita, della Passio Christi di ieri sera che verrà replica sabato 23 aprile, ore 21, per immaginare le suggestioni basta ricordare alcune delle menti che contribuiscono a pensare l'evento come Giuseppe Andreassi, emerito soprintendente archeologo della Puglia, e Basilio Gavazzeni, consulente teologo di Mel Gibson per il film «The Passion». Un evento organizzato dalla Pro Loco, guidata dal prof. Vincenzo Cantore, che i ginosini dedicano alla borgata di Ginosa Marina, ferita dall'alluvione del 2 marzo. La kermesse prenderà vita dal Castello Normanno, alle ore 19.30 di sabato prossimo, con un corteo che porterà i 300 figuranti nel cuore della gravina attraversando il centro cittadino illuminato dalle fiamme di tripodi. Tantissimi i campeggiatori, arrivati anche dall'este ro, che troveranno posto nell'acco gliente area multifunzionale «Padre Pio». [a.mill.] Musica e parole, luci e danza e tanta voglia di condividere il grande dono della fede SPECIALE PASQUA
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO XXXVI
Domenica 17 aprile 201128 S P O RT Il Lecce insegue l'allungo col Cagliari vale doppio De Canio: «Solo vincendo le prossime tre potremmo sentirci in salvo» SPRINT SALVEZZA LE ULTIME SEI GIORNATE MASSIMO BARBANO l LECCE . È il primo di una serie di match ball che il Lecce ha per assicurarsi la partecipazione al campionato di serie a anche per la prossima stagione agonistica. Approdare a 37 punti non significa matematicamente avere la certezza della permanenza nella massima divisione, anche se, alla fine, potrebbero anche bastare, ma a cinque giornate dalla fine, il discorso sarebbe virtualmente chiuso. È una condizione privilegiata quella che ora vive la squadra di De Canio. Non più costretta ad inseguire affannosamente e sperare nei risultati degli altri campi, ma arbitra del proprio destino e soprattutto ormai ad un passo dal traguardo. Un traguardo che può essere centrato con soli tre punti, o forse qualcosa di più, ma che, con una vittoria oggi sul Cagliari, avrebbe un'opzione privile giata. E durante la settimana che ha seguito alla vittoria di Genova sulla Sampdoria è stata anche posta l'esi genza di conquistare quanto prima questo traguardo, possibilmente nelle prossime tre partite, comrpesa questa di oggi, quando il Lecce affronterà squadre che non hanno stringenti motivazioni di classifica. Chiudere quindi la partita della salvezza nelle prossime tre partite, per evitare rischi nelle ulterori tre che resteranno? L'allenatore Gigi De Canio è cauto. «Chiudere la partita» sostiene «significa vincere tutte e tre le prossime gare, perchè solo così potremmo avere la matematica salvezza, in caso contrario ci sarebbe sempre la possibilità che qualcuno faccia più punti di noi. Nel calcio qualsiasi risultato è possibile, ma è difficile pensare una cosa del gen e re » . Analogamente, non ritiene questa partita con il Cagliari il primo di una serie di match ball per la salvezza. «Non è proprio così, anche se vincendola ci avvicineremmo notevolmente all'obiettivo, perchè i risultati che abbiamo ottenuto nelle ultime giornate, hanno fatto sì che questa partita acquisisse un valore partic o l a re » . Superfluo ribadire che il Cagliari, nonostante non abbia motivazioni di classifica, non regalerà nulla, quindi u n'analisi delle sue potenzialità tecniche dopo la cessione di Matri. «Da allora il Cagliari è cambiato solo in termini di potenzialità effettiva» prosegue De Canio «ma i risultati ha continuato ad averli anche dopo la cessione di Matri. Quindi potrebbe aver perso qualche potenzialità nel reparto offensivo, ma ha mantenuto intatte quelle del collettivo. Poi, dovendo fare a meno di Nenè, ha dovuto giocare con un centrocampista in più, per cui è diventata una squadra, forse meno forte in casa quando deve fare la partita, ma più pericolosa fuori casa. Senza contare che la partenza di Matri, ha permesso al Cagliari di valorizzare un talento come Ragatsu che ha grandissime potenzialità». Per quanto riguarda il Lecce De Canio punta sulla prosecuzione di quella capacità di reazione che la squadra ha sempre avuto dopo un picco negativo. Così è accaduto dopo la sconfitta nel derby con il Bari, con la clamorosa vittoria all'Olimpico contro la Lazio e la susseguente serie positiva; così è accaduto dopo le due sconfitte interne contro Roma e Bologna e la successiva sconfitta a San Siro contro l'Inter. Due sorprendenti vittorie contro l'Udinese e la Sampdoria che hanno ribaltato le prospettive di salvezza della formazione giallorossa. Reazione che non ha sorpreso De Canio: «Niente affatto» spiega l'allenatore «se mi sorprendessi significherebbe che non credo negli uomini e nel lavoro che stiamo facendo. D'altra parte, in questo campionato, anche quando la squadra ha perso, anche nettamente, non è mai stata messa sotto da nessun avversario. Sul rendimento della squadra ci ho sempre scommesso. Il lavoro che abbiamo svolto in questi mesi è stato indirizzato verso il consolidamento del gruppo. Un lavoro che ottimizza le prestazioni della squadra, anche in assenza di eccellenti valori tecnici. Per questo, la squadra si è sempre rialzata dopo i momenti negativi, perchè non ha pensato solo al risultato, ma ha cercato di fare risultato esprimendo un buon gioco». UN EX FRESCO Capucho Jeda, in alto, nella partita di andata a Cagliari perduta dal Lecce per 32. Jeda, 32 anni, compiuti nei giorni scorsi, ha giocato nelle ultime tre stagioni agonistiche nel Cagliari, totalizzando complessivamente 88 presenze e segnando 22 reti. Nella scorsa estate è stato acquistato dal Lecce. Al centro, l'allenatore De Canio nella partita di andata [foto Abbondanza Scuro] I SARDI SENZA ASSILLI La squadra di Donadoni è al riparo da rischi ma sarebbe un suicidio credere a un avversario con poche motivazioni GLI AVVERSARI I ROSSOBLÙ CERCANO IL RISCATTO DOPO IL PAREGGIO INTERNO CONTRO IL BRESCIA. SENZA NENÈ, MODULO AD «ALBERO DI NATALE» I sardi a caccia dell'Europa Donadoni carica i suoi: «Dobbiamo contrapporre il nostro entusiasmo al loro» l C AG L I A R I . Europa quasi impossibile, il Cagliari cerca di tenere alta la tensione sino alla fine del campionato. Come? Imponendosi un nuovo obiettivo, l'o t t avo posto ora occupato dal Palermo. Facile costruirsi un traguardo, più difficile trovare nella testa e nelle gambe le motivazioni per raggiungerlo: il Cagliari proverà a rincorrere i rosanero già da oggi contro il Lecce. Ma i giallorossi dell'ex Jeda hanno naturalmente tutta un'altra idea: contro la squadra di Donadoni, in casa, sognano lo scatto decisivo che li porti lontano dalla zonapericolo. «Dobbiamo contrapporre il nostro entusiasmo ha detto Donadoni nella consueta conferenza stampa della vigilia al loro entusiasmo. Naturalmente puntare sulla qualità del gioco». Per il Cagliari un po' d'amaro in bocca dopo il pari interno con il Brescia, arrivato dopo la bella vittoria firmata Acquafresca in casa del Genoa. C'è voglia di riscatto e Donadoni non sembra intenzionato a cominciare con gli esperimenti. Con Nenè ancora fuori causa, il mister punterà ancora una volta sul modulo ad «albero di Natale», visto sia a Genova sia domenica in casa con le rondinelle. Ancora da capire quali saranno gli interpreti. Nell'ultima sfida in trasferta Donadoni era partito con Missiroli e Lazzari insieme in campo. Ma mancava Conti, e Nainggolan era stato dirottato in mezzo, davanti alla difesa. Domenica al Sant'Elia, invece, l'alle natore aveva cominciato con Lazzari in campo e Missiroli in panchina: oggi potrebbe ripetere la stessa decisione. Per le altre zone del campo, le scelte sembrano già fatte. L'unico dubbio riguarda il settore destro della difesa: Pisano ha recuperato e potrebbe cominciare al posto di Perico. Il resto è scontato: la coppia CaniniAstori in mezzo e Agostini a sinistra. Qualche metro più avanti Conti al centro, affiancato da Biondini e Nainggolan. Poi i due trequartisti, Cossu e Lazzari (o Missiroli). Davanti Acquafresca, a secco contro il Brescia, ma ormai ritrovato: nelle ultime due trasferte è andato sempre in gol. MISTER Roberto Donadoni, allenatore del Cagliari, chiede ai suoi calciatori di contrapporre il loro entusiasmo a quello del Lecce .
Domenica 17 aprile 2011 11PUGLIA E BASILICATA LA RICERCA DELLA COMMISSIONE DEL SENATO LA CLASSIFICA DEI PRIMI In Trentino Alto Adige si attende non più di 5 minuti, quindi il Molise con 15. Nella nostra regione occorrono 20 minuti LA DOMANDA DI S A LU T E Pr e s e n t a t o l'annuale rapporto sui tempi d'attesa per l'accesso ai servizi d'emergenza e ai pronti soccorsi di tutta Italia. La ricerca, anticipata alla commissione Sanità del Senato, scopre la Puglia in buona posizione quanto alla risposta per le emergenze . Matera Grave lutto per il collega Emilio Oliva Un grave lutto ha colpito il collega Emilio Oliva, responsabile della redazione della «Gazzetta» di Matera. È purtroppo venuta a mancare la madre, signora Laura Senizza. Insegnante di scuola elementare, la signora Laura ha rappresentato un importante punto di riferimento educativo per molte generazioni di materani che ne hanno apprezzato le sue capacità e il suo impegno. I funerali saranno celebrati alle ore 16 di oggi nella chiesa di S. Paolo, al rione Villa Longo, a Matera. A Emilio, ai suoi fratelli Bruno e Cristiano e alle loro famiglie, va l'abbraccio dei colleghi e amici di tutta «La Gazzetta» l I Pronto Soccorso italiani stanno «soffrendo moltissimo» per il crescente numero degli accessi, per le difficoltà legate al mancato adeguamento del personale. È questa la fotografia delle nostre strutture sanitarie d'emer genza, suddivise per l'occasione in Dea (dipartimento emergenza sanitaria) e Eas (Pronto Soccorso ad alta specialità), che emerge dalla lettura dello schema di documento conclusivo sull'indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza, agli atti della commissione Sanità del Senato. La Puglia è in buona posizione per i Dea, meno per gli Eas e per i pronto soccorsi. Una sofferenza, spiega il documento, che naturalmente va di pari passo con l'aumento del numero degli accessi, che negli ultimi 10 anni sono aumentati del 50% circa, fino ad arrivare a 30 milioni, e che provoca se non il collasso situazioni quantomeno critiche in alcune realtà, come quella abruzzese, dove i tempi massimi degli Eas toccano i 450 minuti di attesa, ovvero più di 7 ore, mentre la media regionale si attesta intorno ai 240 minuti, 4 ore esatte. Scorrendo i dati elaborati dalla commissione attraverso una serie di questionari scopriamo che i tempi massimi di attesa nei Dea sono di circa 100 minuti, (maglia nera alla Lombardia, maglia rosa al Trentino Alto Adige con solo 5 minuti di attesa seguita dal Molise e quindi, con 20 minuti, dalla Puglia che ha 11 minuti medi), quelli medi 27,6 minuti e quelli minimi solamente di 2 minuti, registrati proprio in Puglia che raggiunge così il primato nazionale. Per quanto riguarda riguarda gli Eas, oltre al caso della regione Abruzzo, i tempi di attesa media sono stimati in 44,4 minuti (con un ritardo maggiore al Centro 73 minuti) e quelli minimi in soli 2 minuti. La Puglia in questo caso è sopra la media nazionale visto che il tempo medio di attesa è di 50 m i nu t i . Altro dato interessante è poi quello relativo al tempo medio di attesa delle ambulanze in codice verde. «Dal complesso delle risposte – spiega il documento risulta che le ambulanze stazionano troppo in ospedale, sottraendo risorse al territorio». Un tempo accettabile sarebbe intorno ai 30 minuti, prosegue il documento, ma per i Dea la media in Liguria è di 46 minuti e in Sardegna di 60 minuti, mentre per i Pronto Soccorso ad alta specialità i tempi massimi «sono improponibili», come nel Lazio, 127 minuti di attesa, o in Puglia, 154 minuti. Ma a prescindere dai tempi di attesa, è l'i n t e ro sistema dei Pronto Soccorso a essere messo in discussione, soprattutto in merito a gestione e qualità dei servizi. Dopo aver infatti sottolineato che il 47,4% dei Dea e il 25,3% degli Eas sono stati identificati non in base a criteri demografici o epidemiologici ma in base ad altre scelte che poco hanno a che vedere con una corretta programmazione sanitaria, il documento della commissione evidenzia tutta una serie di criticità, dalla scarsa percentuale di ospedali del Sud che possiede un sistema di gestione paziente informatizzato, alla mancanza di programmi per la verifica e la promozione della qualità prestata (Calabria e Molise ne sono totalmente privi) fino all'esecuzione dei triage, spesso effettuati dal solo personale inferm i e r i s t i c o. Tempi d'attesa in sanità la Puglia è terza in Italia Ottima sui dipartimenti d'emergenza, meno nei pronto soccorsi L'ALLARME IL SINDACATO PUGLIESI DEI MEDICI DI BASE: SI RISCHIA UN DANNO PER LA SALUTE La Fimmg: lo scontro sui farmaci generici rischia di trasformarsi in un ulteriore ticket l«Preoccupazione» viene espressa dalla Fimmg Puglia (il sindacato dei medici di base) dopo la pubblicazione a cura dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) della lista di trasparenza dei farmaci generici con i nuovi prezzi che lo Stato rimborsa alle aziende produttrici di questi farmaci. «Il rimborso da parte del servizio sanitario nazionale informa la Fimmg è stato ridotto dall'Aifa sino al 40% senza aver trovato preventivamente un accordo con le aziende farmaceutiche le quali non hanno abbassato i loro prezzi di vendita per adeguarli a quelli ora previsti dall'Aif a». «La conseguenza è che i cittadini continua sono costretti a integrare direttamente la differenza di prezzo (tra il rimborso erogato dallo Stato e il prezzo di vendita) se vogliono curarsi». «Siamo particolarmente preoccupati che questo scontro sul prezzo si trasformi in un danno per la salute dei cittadini sostiene Filippo Anelli, segretario regionale di Fimmg Puglia un braccio di ferro che rischia di diventare un ulteriore ticket a carico soprattutto dei malati cronici che in buona parte sono pensionati». 800 046 171
Domenica 17 aprile 201126 S P E T TAC O L I PRIMA SERATA 21.30 RAIUNO RAIDUE RAITRE RETE4 CANALE5 ITALIA1 LA7 06.00 RUBRICA Quello che 06.30 RUBRICA Mattina in famiglia 07.00 Tg1 08.00 Tg1 09.00 Tg1 09.20 Tg1 L.I.S. 09.25 RELIGIONE Benedizione delle palme Santa Messa celebrata da Sua Santità Papa Benedetto XVI e recita dell'Angelus in diretta da Piazza San Pietro in Roma 12.25 RUBRICA Linea Verde con Elisa Isoardi e Fabrizio Gatta 13.30 Tg1 Focus 14.00 SHOW Domenica In L'Arena con Massimo Giletti 15.50 SHOW Domenica In Amori con Sonia Grey e Luca Giurato 16.15 SHOW Domenica in....onda con Lorella Cuccarini 16.30 Tg1 18.50 QUIZ L'Eredità 20.00 Tg1 20.35 Rai Tg Sport 20.40 GIOCO Affari Tuoi con Max Giusti FICTION UN PASSO DAL CIELO Seconda serata in compagnia di Terence Hill, protagonista della fiction “Un passo dal cielo”. Nel primo episodio, “Il giorno del santo”, un misterioso eremita, amico di Pietro, viene ritrovato morto nel suo rifugio sulle montagne intorno a San Candido. Dopo tre giorni però il corpo non si è ancora decomposto e in paese si grida al miracolo. Ma polizia e forestale intuiscono presto che la verità sulla sua morte va cercata nel passato. Intanto Pietro decide di non denunciare Giorgio, che ha distrutto un'auto della forestale. I due trovano un accordo: il ragazzo per rimediare al suo danno, dovrà lavorare per lui... 23.35 RUBRICA Speciale Tg1 00.40 Tg1 Notte 01.05 RUBRICA Applausi Teatro e arte con Gigi Marzullo 02.20 RUBRICA Sette note Musica e musiche 02.40 RUBRICA Così è la mia vita ...Sottovoce 03.10 RUBRICA Mille e una notte FILM Correva l'anno di grazia 1870 con Anna Magnani 05.10 VIDEOFRAMMENTI Da Da Da 05.45 NEWS Euronews 06.10 RUBRICA Aspettando Unomattina con Guido Barlozzetti 06.30 Tg1 PRIMA SERATA 21.00 06.25 REALITY SHOW L'isola dei Famosi 07.01 CARTONI Braccio di Ferro 07.10 TELEFILM Gargoyles 07.30 RUBRICA Art Attack 07.55 CARTONI Braccio di Ferro 08.10 SPORT Automobilismo Gran Premio della Cina di Formula 1 Pole Position 08.55 SPORT Automobilismo Gran Premio della Cina di Formula 1 Gara 11.00 SPORT Pole Position 11.30 SHOW Mezzogiorno In famiglia 13.00 NEWS Tg2 Giorno 13.30 NEWS Tg2 Motori 13.40 Meteo 2 13.45 RUBRICA Quelli che aspettano... 15.40 SHOW Quelli che il calcio e... 17.05 RUBRICA Rai Sport Stadio Sprint 18.00 Tg2 L.I.S. 18.05 RUBRICA Rai Sport 90° minuto 19.30 SPORT Automobilismo Gran Premio della Cina di Formula 1 Sintesi 20.00 RUBRICA Crazy Parade 20.30 NEWS Tg2 20.30 TELEFILM NCIS “Padri e figli”, questo il titolo del settimo episodio dell'ottava stagione di Ncis, la serie prodotta da Donald Bellisario. Il padre di Tony decide di fare una visita al figlio. Gibbs, prendendo in contropiede tutta la squadra, gli chiede di prendere parte alle indagini su un delitto. Si tratta di un omicidio che appare legato a doppio filo alla scomparsa della testata atomica, sottratta nel corso di un incidente aereo. La strana coppia comincia così a tracciare un quadro della situazione. Anthont DiNozzo senior dimostra però di possedere buone capacità investigative e di sapersi adattare alle situazioni. 21.45 TELEFILM Hawaii Five 0 Compagni d'armi con Scott Caan 22.35 RUBRICA RaiSport La domenica sportiva con Paola Ferrari 01.00 NEWS Tg2 01.20 RUBRICA Protestantesimo 01.50 REALITY SHOW L' Isola dei Famosi 02.25 Meteo 2 02.35 TELEFILM Kevin Hill Diritti alla meta con Taye Diggs 03.50 RUBRICA Secondo canale 04.15 RUBRICA Università Telematica Internazionale UniNettuno 05.45 RUBRICA Secondo canale 06.00 SITCOM 7 Vite PRIMA SERATA 06.00 RUBRICA Fuori orario Cose (mai) viste 07.35 TELEFILM La grande vallata 08.25 FILM Le mani sulla città con Rod Steiger, Guido Alberti, Salvo Randone regia di Francesco Rosi 10.05 RUBRICA Appuntamento al cinema 10.10 TELEFILM Agente Pepper 11.00 RUBRICA TGR Estovest 11.20 RUBRICA TGR Mediterraneo 11.45 RUBRICA TGR RegionEuropa 12.00 Tg3 12.25 RUBRICA TeleCamere 12.55 RUBRICA Racconti di vita 13.25 RUBRICA Passepartout 14.00 Tg Regione 14.15 Tg3 14.30 RUBRICA In 1/2 h 15.00 Tg3 L.I.S. 15.05 SPORT Rai Sport Ciclismo 17.15 FILM Gli onorevoli con Totò, Peppino De Filippo Regia di Sergio Corbucci 18.55 Meteo 3 19.00 Tg3 19.30 Tg Regione 20.00 ATTUALITÀ Blob 20.10 TALK SHOW Che tempo che fa con Fabio Fazio ATTUALITÀ REPORT Milena Gabanelli presenta una nuova serata insieme alle inchieste e l'approfondimento di Report. Ne “La città dei rancori”, uno dei servizi in onda questa sera, si parlerà della situazione della città di Bologna. “Era il modello del buon governo, l'invenzione amministrativa migliore del dopoguerra italiano: Bologna. Era la ricca capitale del Partito Comunista, la capitale del ‘fare', della solidarietà e della programmazione. L'inchiesta, realizzata da Alberto Nerazzini, è un viaggio nella città che un tempo era il modello del buon governo e che oggi invece non riesce a mettere in funzione una linea di filobus costata quasi 200 milioni di euro”. 23.20 Tg3 23.30 Tg Regione 23.35 SHOW Cosmo con Barbara Serra 00.35 Tg3 00.45 RUBRICA TeleCamere 01.35 RUBRICA Appuntamento al cinema 01.40 RUBRICA Fuori orario Cose (mai) viste Erice Deleuze Cinema spazio della parola 03.55 FILM Gilles Deleuze a Vincennes (1975 1976) (VI/VII/VIII/IX parte) 06.00 RUBRICA Fuori orario Cose (mai) viste 06.05 ATTUALITÀ RAI News Morning News PRIMA SERATA 21.30 06.25 Tg4 night news 07.15 SITCOM Vita da strega 07.40 NEWS Super partes 08.20 MINISERIE Anno domini 09.20 DOCUMENTARIO Magnifica Italia 10.00 RELIGIONE S. Messa 11.00 RUBRICA Pianeta mare 11.25 Anteprima Tg4 11.30 Tg4 11.54 NEWS Meteo 11.58 Tg4 12.00 RUBRICA Melaverde 13.20 RUBRICA Pianeta mare 13.52 RUBRICA Donnavventura 14.25 TELEFILM Suor Therese 16.11 NEWS Vie d'Italia Notizie sul traffico 16.20 FILM Carnera The walking mountain con Andrea Iaia, Anna Valle, F. Murray Abraham regia di Renzo Martinelli (Italia) 2008 17.07 Tgcom Notizie di attualità in breve 17.10 Meteo 18.50 Anteprima Tg4 18.55 Tg4 19.19 NEWS Meteo 19.23 Tg4 19.35 TELEFILM Il ritorno di Colombo SOAP TEMPESTA D'AMORE Novità, rivelazioni e paure nel nuovo episodio di “Tempesta d'Amore”. Eva trova Robert mentre sta dormendo sulla poltrona e lo accudisce. Quando Robert finalmente si sveglia, Eva gli ricorda che aveva promesso che non avrebbe più bevuto. Robert all'inizio reagisce male, ma poi si scuote e resiste alla tentazione di bere. Robert, dopo aver guardato il dvd del matrimonio con la scomparsa moglie Miriam, ha una reazione nervosa e getta il dvd nel cestino della spazzatura. La mattina dopo però, di ritorno dallo jogging si pente di averlo buttato e va a cercarlo disperatamente nei contenitori all'esterno dell'hotel. 23.20 RUBRICA Contro campo Posticipo 23.30 RUBRICA Contro campo con Alberto Brandi 01.25 Tg4 night news 01.48 MUSICALE Vintage Dance Parade 7 02.45 FILM Il segreto del bosco vecchio con Paolo Villaggio, Giulio Brogi regia di Ermanno Olmi (Italia) 1992 04.49 SHOW Come eravamo 05.15 NEWS Tg4 night news 05.35 RUBRICA Peste e corna e gocce di storia 05.40 TELEFILM Il fuggitivo 06.25 TELEVENDITA Mediashopping PRIMA SERATA 21.10 06.00 Prima pagina 07.55 NEWS Traffico 07.57 NEWS Meteo 5 08.00 Tg5 Mattina 08.51 SHOW Le frontiere dello spirito Rubrica religiosa a cura del Cardinale Ravasi e Maria Cecilia Sangiorgi 09.42 Tgcom Notizie di attualità in breve 10.00 REALITY SHOW Riassunto Grande fratello 10.15 SITCOM Il mammo 10.45 MINISERIE L'onore e il rispetto con Gabriel Garko, Virna Lisi, Manuela Arcuri regia di Salvatore Samperi 13.00 Tg5 13.39 NEWS Meteo 5 13.40 REALITY SHOW Grande fratello 14.00 SHOW Domenica cinque con Federica Panicucci e Claudio Brachino 18.50 GIOCO Chi vuol essere milionario con Gerry Scotti 20.00 Tg5 20.39 NEWS Meteo 5 20.40 SHOW Paperissima sprint con Juliana Moreira e il Gabibbo SHOW IL SENSO DELLA VITA Foto interviste, riflessioni e storie. Paolo Bonolis e Luca Laurenti presentano una nuova puntata de “Il Senso della vita”. I due conduttori alterneranno momenti di svago con storie di personaggi famosi, che nel corso della loro carriera hanno elaborato un personale senso della vita. Stefano Di Battista, al sassofono, e la sua band daranno vita a straordinari momenti musicali. Di Battista ha iniziato a studiare il sassofono all'età di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere. Dopo tanti concerti europei e soddisfazioni personali, nel '98 ottiene il suo primo ingaggio per la storica Blue Note. 00.30 NEWS Terra con Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato 01.30 Tg5 Notte 02.01 NEWS Meteo 5 notte (replica) 02.02 SHOW Paperissima sprint con Juliana Moreira e il Gabibbo (replica) 02.32 FILM La via degli angeli con Gianni Cavina, Valentina Cervi regia di Pupi Avati (Italia) 1999 05.18 REALITY SHOW Grande fratello (replica) 05.31 Tg5 notte (replica) 05.44 NEWS Meteo 5 notte (replica) 06.00 Prima pagina PRIMA SERATA 21.25 06.25 SITCOM Zanzibar 07.00 NEWS Super partes 08.10 CARTONI Hi! hamtaro Jewelpet Spongebob Ben 10 Yugioh!5d's Beyblade metal fusion Teen titans Cattivik 10.55 TELEFILM Aaron stone 11.50 SPORT Grand prix 12.25 Studio aperto 12.58 NEWS Meteo 13.00 SPORT Guida al campionato 14.00 FILM The descent con Luke Perry, Natalie Brown regia di Terry Cunningham (Canada) 2005 16.00 FILM TV Beethoven a caccia di oss... car! Regia di Mike Elliott (USA) 2008 18.05 CARTONI Scooby doo 18.30 Studio aperto 18.58 NEWS Meteo 19.00 TELEFILM Mr Bean 19.35 FILM Mr. Bean. L'ultima catastrofe con Rowan Atkinson regia di Mel Smith (Gran Bretagna) 1997 FILM SUPERMAN RETURNS (Usa, 2006) di Bryan Singer con Brandon Routh, Kate Bosworth, Kevin Spacey, James Marsden, Frank Langella e Sam Huntington. Dopo sei anni di totale assenza, non tutti sono pronti ad accogliere il ritorno di Superman a braccia aperte. Sul pianeta Terra ci sono molte cose da sistemare e il supereroe non può restare a guardare. Nel frattempo, Lois Lane ha un figlio e convive con Richard White. Inoltre, si è aggiudicata il Pulitzer con l'articolo: "Perché il mondo non ha bisogno di Superman". E poi c'è lui, il perfido Lex Luthor da affrontare. Molte sfide da affrontare per un solo uomo, anzi un superuomo. 00.20 FILM Ultraviolet con Milla Jovovich, Cameron Bright, Nick Chinlund regia di Kurt Wimmer (USA) 2006 02.10 FILM Al passo con gli Stein con Jami Gertz, Daryl Hannah regia di Scott Marshall (USA) 2006 03.45 Mediashopping 04.00 SITCOM Via Zanardi, 33 Si fa presto a dire amicizia Si fa presto a dire perdono 04.55 TELEVENDITA Mediashopping 05.10 SITCOM Finchè c'è ditta c'è speranza 06.10 SITCOM Una pupa in libreria PRIMA SERATA 21.30 06.00 Tg La7 Meteo Oroscopo Traffico 06.55 RUBRICA Movie Flash 07.00 RUBRICA Omnibus 07.30 Tg La 7 09.50 RUBRICA M.o.d.a. 10.35 RUBRICA La7 Doc Couples & Duos 11.15 SPORT Superbike Gara 1 da Assen (Olanda) 13.00 RUBRICA Paddock Show Il brivido delle corse e il fascino antico delle sfide, tra sorpassi e duelli spettacolari 13.30 Tg La7 13.55 SPORT Supersport 15.10 SPORT Superbike Gara 2 da Assen (Olanda) 16.20 RUBRICA Movie Flash 16.25 TELEFILM Cuore d' Africa 17.25 FILM Stringi i denti e vai con Gene Hackman, Candice Bergan regia di Richard Brooks (USA) 1975 20.00 Tg La7 20.30 RUBRICA In Onda Il programma di approfondamento condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese FILM MONA LISA SMILE (Usa, 2003) di Mike Newell con Julia Roberts, Kirsten Dunst, Julia Stiles, Maggie Gyllenhaal, Ginnifer Goodwin, Marcia Gay Harden e John Slattery. Katherine Watson è un'insegnante di storia dell'arte, che nonostante le umili origini riesce ad approdare al Wellesley College, un prestigioso istituto femminile. L'impostazione molto rigida dell'istituto non scoraggia però l'insegnante che, nonostante i cattivi rapporti con il resto dei docenti, riesce a superare le barriere del pregiudizio e coinvolgere le proprie alunne in un fantastico viaggio all'interno del mondo dell'arte, partendo da Leonardo fino a Van Gogh. 00.00 NEWS Tg La 7 Informazione a cura della redazione del Tg LA7 00.10 RUBRICA Movie Flash 00.15 RUBRICA Bookstore Condotto da Alain Elkann 01.20 FILM Riccardo III con Robert Downey Jr., Annette Bening, Kristin Scott Thomas regia di Richard Loncraine (USA) 1996 03.40 FILM L'uomo Venerdì con Peter O'Toole, Richard Roundtree, Peter Cellier, Christopher Cabot regia di Jack Gold (GB) 1975 21.30 TELE NORBA 7 05.45 RUBRICA Buongiorno sul 7 07.30 Tg Norba Mattino 08.00 Tg Norba Flash 08.35 RUBRICA Tempo della Fede 12.00 RUBRICA Agrisette 13.00 Tg Norba Mezzogiorno 13.30 RUBRICA Mudu' 14.00 Cervelli in Fuga 14.15 Camera Smile 14.30 RUBRICA Suoni 14.50 Telenorba Punto Calcio 18.00 CARTONI K2 19.30 Tgnorba Sera 20.00 RUBRICA Mudù 20.30 VARIETÀ Buonvento 21.00 FILM Come svaligiammo la Banca d'Italia 23.00 Tg Norba Notte 23.30 RUBRICA Como' 00.00 FILM American Fever 01.40 RUBRICA Coming soon ANTENNA SUD 05.30 ATTUALITÀ Antenna Memo 08.00 TELEVENDITA Teleshopping 10.30 RELIGIONE Santa Messa 11.30 Il Verbo e la Parola 11.45 TELEVENDITA Teleshopping 13.00 Chef a sorpresa 13.30 Come stiamo? 14.00 RUBRICA Antella 7 giorni 14.30 NEWS CNRTV News 14.35 FILM Ho vissuto una sola estate 16.15 TELEVENDITA Teleshopping 19.15 RUBRICA Piglia la Puglia 20.00 RUBRICA Tutti all'Opera 20.30 RUBRICA Protagonisti 21.00 FILM Les Dragueurs 23.15 RUBRICA Antenna 7 giorni 23.45 RUBRICA Protagonisti 00.00 FILM Ho vissuto una sola estate 01.30 RUBRICA Antenna 7 giorni TELE NORBA 8 05.45 FILM 08.10 TELEFILM 09.00 TELEVENDITA Shopping in tv 12.40 RUBRICA Tempo della fede 12.55 RUBRICA Agrisette 14.00 NEWS Tgnorba 24 prima 15.00 RUBRICA Buonvento 16.00 TELEVENDITA Shopping 18.30 FILM Ivanhoe 20.00 NEWS Tg norba 24 sport 20.30 TELEFILM 21.00 FILM Quattro tocchi di campane 22.50 Motorpad 23.05 FILM Pazzi Borghesi 01.50 Programmazione notturna SKY CINEMA 1 06.45 FILM Oggi è già domani 08.20 FILM Matrimoni e altri disastri 10.00 SPECIALE Rio 10.15 FILM Fuori controllo 12.15 FILM Mine vaganti 14.10 FILM Sunshine cleaning 15.45 FILM Daddy sitter 17.15 FILM Remember me 19.15 FILM La vita è una cosa meravigliosa con Vincenzo Salemme, Luisa Ranieri, Enrico Brignano 21.00 Sky Cine News Belen e Solfrizzi 21.10 FILM Il piccolo Nicolas e i suoi genitori con Kad Mérad, Valérie Lemercier, Michel Galabru, 22.50 FILM Paranormal Activity 00.20 FILM Daddy sitter con John Travolta, Robin Williams, Seth Green 01.55 SPECIALE Rio 02.15 FILM Salvate il soldato Ryan con Tom Sizemore, Tom Hanks 05.00 FILM Il Concerto 7 GOLD 07.00 NEWS Tg7 Edizione regionale flash 07.15 NEWS Tg7 Edizione regionale flash 07.30 RUBRICA Informa lavoro 13.30 MUSICALE Ciccio Riccio Tv 14.00 RURBICA Diretta stadio... ed è subito goal! 17.45 RUBRICA Speciale Viaggiando tv 18.00 MAGAZINE Manuel 19.05 MAGAZINE Sapori e piaceri 19.35 RUBRICA Speciale Casalotto La casa dei numeri 19.50 RUBRICA Diretta stadio... ed è subito goal! 23.10 FILM E' una sporca faccenda Tenente Parker SKY SPORT 1 06.00 Serie A Roma Palermo 07.45 Futbol Mundial 08.15 Calcio Highlights 08.30 I Signori del Calcio Dida 09.30 Serie A Milan Sampdoria 11.15 Euro Calcio Show 12.00 Serie B prepartita (live) 12.30 Ascoli Pescara (live) 14.30 Serie B postpartita (live) 15.00 SKY in Campo 17.00 SKY Calcio Show (live) 18.30 Serie A Remix 19.00 Euro Calcio Show (live) 19.30 SKY Calcio Show (live) 20.45 Napoli Udinese (live) 22.45 SKY Calcio Show (live) 00.00 Serie A Remix 00.30 Euro Calcio Show 01.00 Serie A Fiorentina Juventus 01.30 Serie A Milan Sampdoria 02.00 Serie A Parma Inter 02.30 Calcio Highlights 02.45 Serie A Napoli Udinese 04.30 Euro Calcio Show 05.00 I Signori del Calcio Cavani
Domenica 17 aprile 2011XXII I Riti della Passione il cuore nel Vulture B A S I L I C ATA LE USANZE DA NORD A SUD ANTONELLA INCISO La morte e la resurrezione. È racchiusoqui il mistero dellaPasqua, la festa più importante della cristianità. Una festa che invita alla riflessione e al pentimento, che trova concretezza nel rinsaldare i legami tra Cristo e il suo popolo. Un atto di devozione che trova un significato ancor più forte nei tanti riti che in questo periodo si consumano anche in Basilicata, specialmente nell'a re a nord della Regione. Da secoli, nel Vulture le tradizioni della Pasqua hanno il «sapore» di una devozione profonda e sentita, che ha affonda le sue radici nella notte dei Tempi. Tanto che i riti della Settimana Santa hanno una loro precisa identità a seconda dei diversi comuni dove si svolgono. A Maschito, ad esempio, lungo le vie del paese si forma un corteo man mano più folto. In testa c'è l'Addolorata, che tenta di avvicinarsi al figlio per un ultimo commovente abbraccio, e la Veronica che delicatamente asciuga il sudore dal visto del Cristo dolorante. Sono gli attimi che precedono la Morte. L'atmosfera è commovente e intensa, e spinge, soprattutto dopo la crocifissione, a riflettere sul valore della vita e sul senso della morte. Sempre il Cristo e l'Addolorata sono i protagonisti di un'altra processione che anima la Settimana Santa: quella di Atella, comune dalla storica antica. Da 400 anni l'intera comunità si stringe attorno al Cristo e alla Vergine. U n'adesione vissuta in maniera profonda che si concretizza anche nel fatto che il rito viene organizzato con mesi di anticipo. Come nel caso degli stessi protagonisti della processione individuati tra le coppie di fidanzati prossimi al matrimon i o. Una volta individuati gli attori, stabilite le parti recitate e quelle affidate al silenzio, poi, nella piazza del paese viene rivissuto il processo a Gesù. Nei diversi rioni vengono ripercorse le stazioni della via Crucis e la crocifissione. Sino alla morte del Cristo, momento culminante reso ancor più suggestivo dal battere dei chiodi e dal fisico nudo di Gesù che innalzato sulla croce richiama i fedeli alla riflessione e al pent i m e n t o. . . I RITI Alcune delle manifestazioni della Settimana santa foto di Lu c i a n o Massari Da Maschito ad Atella, passando per Melfi i territori si animano con personaggi e atmosfere cariche di riflessione La zingara ricoperta d'oro nella via Crucis di Barile Èuno dei comuni più piccoli della regionema nel periodo pasquale si anima, divenendo il «baricentro» delle usanze pasquali. È Barile, piccolo paese fondato nel Cinquecento dagli eredi albanesi di Skandenberg. Qui, da circa 400 anni, il venerdì santo assume un significato particolare. Le radici cristiane si mescolano con elementi pagani ed il risultato è una processione unica e di grande impatto emotivo. Un rito che attira tantissimi curiosi anche dai comuni vicini. In tanti sfilano ripercorrendo tutte le strade del paese. Ci sono i protagonisti biblici, ma anche i personaggi nati dalla fantasia. Tra questi, in particolare, spicca C' la figura della zingara, donna i cui abiti vengono ricoperti d'oro e di monili che – secondo la leggenda – fornisce i chiodi per la crocifissione. È la rappresentazione della ricchezza e dell'ostentazione, ma anche della mancanza di umiltà (considerato che di fronte alle sofferenze di Cristo continua ad ancheggiare senza alcun tipo di rispetto o di pudore). A fianco della zingara, inoltre, c'è la zingarella, bimba anch'ella ricoperta d'oro. Quasi a differenziare il senso della vita terrena e quella legata ai valori della cristianità. Se l'oro contraddistingue i due personaggi, però, sempre il prezioso metallo è la nota caratteristica dell'intera via Crucis. D'oro, infatti, sono i rivestimenti delle croci e degli abiti bianchi delle Tre Marie, d'oro sono gli anelli che adornano le dita dei sacerdoti del Sinedrio, d'oro sono alcuni fili del vestito dell'Addolorata e infine sempre d'oro sono i segni sulle braccia di Pilato. Oro, dunque, tanto oro. Segno di ostentazione e di lusso, ma anche segno di contrasto con i simboli della fede cristiana. [a.i.] Tante le usanze che si perdono nella notte dei Tempi SPECIALE PASQUA
Domenica 17 aprile 2011 I XXXIII ORTA NOVA MOSCARELLA CI RIPROVA, SCHIERA COLAZIONE E LISTA IN DIFESA DEL PRIMO MANDATO. L'ALTERNATIVA SI CHIAMA IAIA CALVIO Orta Nova, che folla Concorrono in 5, ma quanti uomini a sostegno ORTANOVA Palazzo di città, sede dell'amministrazione Orta Nova IAIA SINDACO C A N D I DATO SI N DAC O IAIA CA LV I O francesco Sauro Antonio Tartaglia Massimo Costantini Iolanda Irlaria Novelli Ivan Trecca Giuseppe Lapenna Immacolata Sciusco Giuseppe Cataldo Nichele Maffei Pasquale Cangio Raffaele Procaccio Massimo Gaetano Lacerenza francesco Fiorella Antonio Roggia Antonietta Di Leo Vincenzo Brucoli. LISTA UDC C A N D I DATO SI N DAC O IAIA CA LV I O russo Gerardo Detto Dino d'Aversa Saverio Agueli Giuseppe gatta Donato Sgaramella Domenico Marrano Antonio Berardi Maria Mauriello Potito Fioretti Giuseppe Pedone Nicola Vessio David Visconti Rosaria Zicolillo Gaetano Detto Nino Attini Gioacchino Fioretti Matteo Perrotta Rocco LISTA PSI C A N D I DATO SI N DAC O IAIA CA LV I O allegretti Andrea borea Paolo curci Mirella del Sonno Antonio di Brisco Antonio di Tuccio Ciro Gervasio Giuseppe Giacomiello Savino Lattanzio Nicola liberti Louis Marchio Elvira martire Gianpaolo Nardulli Antonio Pedone Gianluca Russo Antonio Santamaria Severino LISTA PD C A N D I DATO SI N DAC O IAIA CA LV I O trecca Leonardo ciuffreda Lorenzo quarticelli Gaetano Detto Nino ragno Gerardo miele Andrea lacerenza Gerardo aghilar Giovina Detta Gina moreo Pasquale algerino Antonio de Finis Michele maffione Salvatore bellino Antonio di Dedda Andrea abbattista Giovanni di Nunzio Paolo ladogana Monica. LISTA DI PIETRO ITALIA DEI VALORI C A N D I DATO SI N DAC O IAIA CA LV I O bruno Rocco coppola Alfredo farino Matteo anzivino Anna Giulia Anzivino Massimo Battista Anna Lina Cetrulo Sonia Ciavarella Rosaria Anna Maria fabbiano Gerardo fares Lorenzo Giorgio Michele iaconeta Giovanna Mucciarone Luigi pelosi Antonella Prudente Giovanni tisi Crescenzio RITA GALLO l ORTA NOVA. Cinque gli aspiranti sindaci ad Orta Nova. Iaia Calvio segretaria cittadina del partito democratico sostenuta da Udc, Psi, Italia dei Valori, Sel, più una lista civica “Tutti per Iaia”, Antonio Porcelli sostenuto dalla lista civica “Porcelli sindaco” , dalla lista civica “Il centro siamo noi”, dalla civica “Il cambiamento”, da Futuro e Libertà e dal circolo dei Riformisti di Lorenzo Annese, che dopo una riflessione ha fatto un passo indietro come candidato sindaco. «Ho deciso di mettere la mia esperienza, la mia passione per la politica e soprattutto l'a m o re per il mio paese a disposizione di un progetto politico innovativo, spiega Annese. Con il mio gesto ho voluto dimostrare che se davvero si vuole dare un segnale di cambiamento, bisogna abbandonare le logiche di protagonismo». ANCHE UN GIORNALISTA Concorrono alla carica di primo cittadino il giornalista Gianni Lannes con la lista civica “Per il bene comune”, Gian Luca Di Giovine ex segretario di Sel candidato sindaco con la lista civica “ L'Or ta Nova che vorrei”, il primo cittadino uscente Peppino Moscarella sostenuto dalla lista Popolo delle Libertà, da Alleanza popolare e dalla civica “Giovani per Orta Nova”. Una sfida elettorale difficile. IL SINDACO USCENTE E LA NUOVA SCOMMESSA Il sindaco uscente Moscarella è già al suo terzo mandato, in caso di vittoria sarebbe un vero e proprio record. Ricomposta un alleanza tra gli esponenti di punta dell'ex alleanza nazionale e forza italia, con l'entrata nelle fila del pdl di Rosaria Giannatempo, Gerardo Gallo e Donato Iorio. Tre le liste a sostegno di Moscarella , di cui una è composta da tutti i consiglieri comunali in carica che hanno condiviso con il sindaco cinque anni di mandato. Espressione della società civile sono gli altri candidati, volti nuovi della politica. Antonio Porcelli noto commercialista ortese, Iaia Calvio avvocato, Gianni Lannes giornalista, e Gian Luca Di Giovine neo laureato, reduce dalla competizione elettorale che lo ha visto suffragato con ben mille voti nel suo territorio. Dal quadro elettorale traspare la voglia della società civile di mettersi in gioco per donare un occasione di cambiamento alla comunità ortese. ORTA NOVA Peppino Moscarella (Pdl) Iaia Calvio (Pd) PDL C A N D I DATO SI N DAC O GIUSEPPE MOSCARELLA giannatempo Rosaria Detta Rosangela autunno Agostino Baldassarro Michele Ferrara Giuseppe Carbonaro Michele Ciciola Vincenzo di Francesco Giovanni Gallo Gerardo marzo Roberto massa Antonio Mauriello Giuseppe Molfese Giovanni Battista torraco Antonio Valerio Maurizio vece Fernando Antonio GIOVANI PER ORTA NOVA C A N D I DATO GIUSEPPE MOSCARELLA botticelli Alfonso Cannone Vincenzo de Angelis Lucia di Palma Valentina Frino Savino ippolito Annamaria Iurizzi Giacinto Lambiase Mirko Pio Lasalvia Paolo Limoncelli Pietro Lovuolo Enrico martufi Giuseppe Mercaldi Gianluca Moriglia Giovanni Detto Gianni quarticelli Angela Pia Todisco Giuseppina Detta Giusi ALLEANZA POPOLARE C A N D I DATO GIUSEPPE MOSCARELLA iorio Savino Detto Lello Aghilar Nicola americo Francesco Balsamo Nicola D'agostino Leonardo Detto Aldo d'angelo Valentino Dembech Roberto di Conza Francesco di Stasio Nicola fierro Marco gatta Vincenzo grillo Maria Incoronata Petrocelli Maurizio Tarantino Gerardo Vece Angelo Vernile Tommaso L'ORTA NOVA CHE VORREI C A N D I DATO GIUSEPPE MOSCARELLA algerino Nicola Balestrieri Gerardo Battista Sebastiano Chiusolo Carmen Immacolata cifaldi Michele Arcangelo di Palma Ripalta gaeta Celeste Lacerenza Valentina Marchio Riccardo Marseglia Mirco Morgese Michele Perilli Giuseppe Rubino Alessandro Sciusco Savino Stranieri Alessandro Uva Valentina
Domenica 17 aprile 201116 ESTERI IL PACIFISTA UCCISO RESTANO MOLTE OMBRE SUL DELITTO SALAFITI: «UNA CELLULA IMPAZZITA» Una strada della Striscia sarà intitolata al «nostro martire», annuncia il movimento integralista palestinese Gaza, confessano i killer di Vittorio Lavoravano tra gli agenti di Hamas La salma del pacifista non passerà da Israele, per volontà della famiglia Bulgiago (Lecco) Nel paesino tutti si stringono attorno alla mamma sindaco La voce di mamma Egidia, al telefono, è sempre più stanca, anche se gentile e disponibile. È ormai quasi sempre lei a rispondere, dalla villa di via papa Giovanni XXIII a Bulciago, alle numerose chiamate, a tenere i contatti con la Farnesina, con gli amici di Vittorio Arrigoni a Gaza. Il papà Ettore, distrutto dal dolore, non riesce a superare lo choc. La sorella Alessandra, maggiore di un paio di anni, ha ceduto alla sconforto. Ma mamma Egidia no. Per lei non è ancora il tempo delle lacrime. Deve prima riportare a casa il figlio. Tutto il paese attende il ritorno dell'attivista ucciso a Gaza. L'altra sera in tantissimi hanno voluto partecipare alla veglia, organizzata dall'amministrazione comunale (Egidia Beretta, 68 anni, è sindaco di Bulciago dal 2004). Doveva essere un momento di riflessione, con le testimonianze degli amici di Vittorio, impegnati come lui nel mondo. È finito con le preghiere del parroco Don Fabrizio e la lettura di un messaggio dell'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi. «Ci sono stati momenti molto toccanti – dice il parroco – han no pregato con noi anche alcuni musulmani». Probabilmente un'altra veglia di preghiera, in un santuario della zona, sarà organizzata stasera. Don Fabrizio è stato vicino alla famiglia appena saputa la notizia dell'uccisione di Vittorio. La salma potrebbe essere trasferita da Gaza oggi. Ma non si sa quando arriverà nel paesino della Brianza lecchese, dove Vittorio, 36 anni, compiuti a febbraio, viveva con la famiglia quando non era via. l GERUSALEMME . Tra indiscrezioni e ombre ancora da diradare, si fa largo un primo squarcio di «verità» sull'atroce morte di Vittorio Arrigoni nella Striscia di Gaza. A rivelarlo, le confessioni attribuite ieri a due militanti salafiti ultraintegralisti arrestati dalle autorità di Hamas, al potere nell'enclave palestinese, nel quadro delle indagini sul rapimento e l'uccisione del volontario italian o. I due, che comunque erano in organico nei servizi di sicurezza di Hamas, avrebbero ammesso di essere stati rispettivamente il killer di Arrigoni (l'uomo che risulta averlo strangolato con le proprie mani, con un cavo metallico) e un basista coinvolto nella logistica del sequestro. Le loro identità restano peraltro ignote, come pure quella della terza persona arrestata, per sospetta complicità diretta nel crimine, che a differenza dei primi due non ha ancora la veste di reo confesso. Mentre trapela evidente il desiderio di Hamas di trarsi d'imba razzo dopo l'assassinio di un sostenitore incondizionato della causa palestinese, che da anni viveva come uno di casa nella Striscia. Un imbarazzo tanto più sentito in quanto almeno due degli arrestati sono ex miliziani del braccio armato di Hamas (le Brigate Ezzedin alQassam), passati di recente – come altri compagni – a uno dei gruppuscoli salafiti, su posizioni ancor più estremiste. Fonti di una delle sigle salafite più note a Gaza , AlTawhid walJihad», una della fazioni ispirate agli slogan di Al Qaida, hanno riconosciuto che il crimine è stato opera di una loro cellula, che hanno definito tuttavia «fuori controllo» e «contraria agli insegnamenti dell'Islam e ai nostri interessi» nel trasparente intento di prenderne le distanze. E questo senza contare i controlli, le retate e i fermi a tappeto di cui si vocifera nella Striscia: segno della necessità di Hamas di rinsaldare l'immagine di un potere forte sulla cui tenuta e sulle cui ambiguità l'epilogo repentino e sanguinoso del caso Arrigoni sembra proiettare più di un inter rogativo. La salma dell'attivista italiano, dopo gli omaggi popolari di venerdì, resta nel frattempo custodita nell'obitorio dell'ospedale Shifa di Gaza City. Potrebbe essere trasferita in Egitto oggi o domani, tramite il valico di Rafah, per poi proseguire verso l'Italia. La famiglia vuole evitare il passaggio del feretro attraverso Israele, per rispetto all'irriducibile battaglia di Vittorio contro le politiche israeliane nei territori palestinesi che gli costò periodi di detenzione. Una strada della Striscia avrà presto il nome di Vittorio Arrigoni, assicura Hamas. PACIFISTA ANTIISRAELE Vittorio Arrigoni A F G H A N I S TA N KAMIKAZE CON LA DIVISA DELL'ESERCITO SI FA ESPLODERE IN UNA BASE ISAF DELL'EST Talebano infiltrato fa strage Uccisi cinque soldati Nato lKABUL . L'Afghanistan ha vissuto ieri la sua ennesima giornata di sangue per l'attacco di un kamikaze ad una base militare nell'est che ha provocato la morte di nove militari (cinque della Nato), ma ha tuttavia messo a segno un successo politico per l'an nuncio a Kabul, durante la visita del premier pachistano Yousuf Raza Gilani, della costituzione di una Commissione di pace e riconciliazione integrata dai vertici politici, militari e dell'intelligence dei due paesi. Con un'opinione pubblica ancora sotto choc per l'uccisione ore prima del generale Khan Mohammad Mojahid, comandante della polizia di Kandahar City, i talebani hanno assestato un altro colpo attivando un attentatore che, in divisa militare, si è fatto esplodere davanti alla base gestita a Gambari (provincia di Kaghman) dall'esercito afghano e dalla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). Lo scoppio, hanno riferito fonti militari e civili, «è stato devastante ed improvviso». Sul terreno sono rimasti i cadaveri di quattro soldati afghani e cinque dell'Isaf, oltre ad altri otto militari che hanno riportato ferite. La rivendicazione è venuta dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid che ha attribuito il merito dell'attacco al «mujaheddin Abdul Ghani» che «da un mese si era arruolato nelle file dell'esercito afghano». Questo particolare, unito ad uno simile riguardante il kamikaze entrato in azione a Kandahar (anche lui in divisa), sta suscitando preoccupazione nei vertici militari che si chiedono quanti talebani siano riusciti ad infiltrarsi nelle forze di sicurezza, pronti ad agire su ordine del Mullah O m a r. Elisabetta cede: nuova legge darà diritto al trono alla primogenita di William l LO N D R A . A due settimane dalle nozze reali il tempo stringe e Nonna Elisabetta ha ceduto, rimuovendo le sue obiezioni: se il nipote William e la futura moglie Kate Middleton avranno come primogenita una bambina, quest'ultima salirà al trono contrariamente ai precetti della legge salica tuttora in vigore in Gran Bretagna. Da mesi si parla nel Regno della possibilità di rivedere norme di successione vecchie 300 anni per garantire a una principessina parità di diritti rispetto agli eredi maschi: il viceprimo ministro Nick Clegg, che ha la delega per le riforme costituzionali ed è convinto che la legge salica sia una forma inaccettabile di sessismo, sta febbrilmente studiando le formule per accelerare i tempi. Clegg ha sollevato la questione con i consiglieri della Corona e ha ottenuto luce verde anche dalla Regina, salita al trono alla morte del padre Giorgio Sesto in assenza di eredi maschi, «se il cambiamento sarà in linea con la volontà del popolo», ha scritto ieri il «Daily Telegraph». LO N D R A La regina Elisabetta LA DIRETTA VIDEO E AGGIORNAMENTI . Il giorno dopo l'uccisione del pacifista Vittorio Arrigoni: video e aggiornamenti sul telefonino. Istruzioni a pag. 21. ANSACENTIMETRI La galassia salafita Algeria Il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento nel 2007 si trasforma in Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi), responsabile di numerosi sequestri di occidentali in Algeria, Mali, Mauritania, Niger Egitto I salafiti jihadisti sono gli eredi di Tanzim al Jihad, responsabile dell'uccisione del presidente Sadat nel 1981. Loro uomo simbolo è Ayman Al Zawahri, braccio destro di Bin Laden Striscia di Gaza Un migliaio di affiliati distribuiti tra Jund Ansar Allah (Soldati di Dio), Jaish alislam (Esercito dell'Islam), Jaish al Umma (Esercito della Nazione) e AlTawhid WalJihad Marocco Attivi la Jihad salafita e Assirat al Mustaqim (La giusta via) Origine I salafiti si rifanno alle idee del movimento islamico della Salafiyya (“Movimento degli Antenati”), fondato dall'egiziano Rashid Rida verso la fine dell'Ottocento. Predicano l'applicazione rigorosa della sharia, la legge coranica Corrente ostile a tutte le organizzazioni islamiche che partecipano alla vita politica negli Stati a maggioranza islamica, da loro definiti empi e corrotti Salafiti jihadisti I prezzi di seguito elencati debbono intendersi per ogni parola e per un minimo di 10 parole ad annuncio. (*) AVVISI EVIDENZIATI maggiorazione di 15,00 euro Per annunci in grassetto/neretto tariffa doppia. 1 Acquisti appartamenti e locali, Euro 3,003,50; 2 Acquisti ville e terreni, Euro 3,003,50; 3 Affitti appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 4 Affitti uso ufficio, Euro 3,003,50; 5 Affitti locali commerciali, Euro 3,003,50; 6 Affitti ville e terreni, Euro 3,003,50; 7 Auto, Euro 3,003,50; 8 Avvisi commerciali, Euro 3,003,50; 9 Camere, Pensioni, Euro 3,003,50; 10 Capitali, Società, Finanziamenti, Euro 14,0016,20; 11 Cessioni rilievi aziende, Euro 14,0016,20; 12 Concorsi, Aste, Appalti, Euro 14,0016,20; 13 Domande lavoro, Euro 0,600,60; 14 Matrimoniali, Euro 3,003,50; 15 Offerte impiego e lavoro, Euro 4,505,50; 16 Offerte rappresentanze, Euro 4,505,50; 17 Professionali, Euro 7,009,00; 18 Vendita appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 19 Vendita uso ufficio, Euro 3,003,50; 20 Vendita locali commerciali, Euro 3,003,50; 21 Vendita ville e terreni, Euro 3,003,50; 22 Vendita Fitti immobili industriali, Euro 3,003,50; 23 Villeggiatura, Euro 3,003,50; 24 Varie, Euro 7,009,00. (*) Il secondo prezzo si riferisce agli avvisi pubblicati giovedì, domenica e festività nazionali. Si precisa che tutti gli avvisi relativi a «Ricerca di Personale» o «Offerte di Impiego e Lavoro» debbono intendersi riferiti a personale sia maschile che femminile. Ai sensi dell'art.1 legge 912'77 n. 903, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. ECONOMICI 13 DOMANDEL AVO R O P E N S I O N ATO della Pubblica Istruzione abilitato all'insegnamento della teoria presso le autoscuole con esperienza pluridecennale esaminerebbe proposta di impiego. 320/555.90.48. 24 VA R I E A A A Bari signora 40enne prosperosa. 346/689.97.44. A A Bari Sangiorgio affascinante coccolona Pamela disponibilissima. 349/595.95.81. A Matera affascinante corpo da sballo ambiente riservato. 328/461.98.64. BA R I centro bellissima biondina dolci baci decolté goloso completissima. 327/592.01.13. BA R I Policlinico giapponesina golosa appassionata compiacente prosperoso decolté chiamami. 329/083.24.15. BA R L E T TA Esmeralda sensualissima brasiliana fotomodella strabellissima dolcissima e disponibilissima. 327/189.76.96. GIOIA DEL COLLEVeronica bella, sexy, dolce, raffinata, decoltè abbondante. Tel. 327/953.17.29. M E TA P O N TO vicinanze Antonella spagnola bruna molto disponibile. 345/233.02.91. MONOPOLI Emanuela escort, bellissima dolcissima, disponibilissima, decolté prosperoso, completissima. 331/417.80.44. PA L E S E novità vera trans sensualissima completissima 19enne prima volta. 327/102.14.10. SANTERAMO prima volta argentina giovanissima play boy sconvolgente abbondante decoltè. 333/865.35.39. S A N TO S P I R I TO biondissima accattivante bambolina disponibilissima per ogni desiderio assoluto. 380/150.52.39. TO R R E A M A R E Angela affascinante bellissima simpatica caldissima disponibile anche domenica. 327/452.02.12. Per lla ppubblicità llegale ssu tel. 0080/548.52.392243 GLI AAVVISI SSONO CCONSULTABILI SSUL SSITO IINTERNET www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Domenica 17 aprile 2011XVIII I FOGGIA E PROVINCIA L'EVENTO DEL VENERDÌ SANTO A San Severo, da qualche anno è stato ripristinato il rito dell'«Ufficio delle Tenebre» del Mercoledì santo La cerimonia prevede l'utilizzo del classico candelabro triangolare con 15 candele che vengono spente gradualmente L'Addolorata incontra il Figlio morto La statua di Gesù a grandezza naturale sfila in una teca di cristallo STEFANIA LABELLA È un dolore umano, molto umano quello cheraccontano da secoli iriti della Settimana santa in Capitanata. I più suggestivi sono quelli che raccontano il dolore di una madre che non riesce a vedere il figlio morto. Il rito «dell'incontro» è l'unico che si celebri a Fo g gia, il Venerdì Santo. Durante la processione dei Misteri, nel tardo pomeriggio, la statua della Madonna dell'Addo lorata lascia l'omonima chiesa del centro storico e viene portata in processione lungo le vie principali della città. La processione termina in piazza XX Settembre, dove già da ore i fedeli, aspettano che la Madonna possa vedere il figlio morto, custodito in una teca di cristallo a grandezza naturale, che la devozione popolare chiama « s c a r avat t '». Per due volte, al ritmo scandito dal bastone battuto a terra dal priore della confraternita, le due statue si avvicinano, fra due ali di folla che si muovono dietro alla Madonna e al Cristo. Solo la terza volta l'Addolorata si trova davanti il corpo del figlio morto. Un rituale simile è quello che svolge a San Severo, ma alle quattro e mezzo del mattino, sempre del Venerdì Santo. La statua dell'Addolorata parte dalla chiesa della Pietà, quella del Cristo alla Colonna dalla chiesa dei Celestini. L'incontro avviene circa u n'ora dopo, in piazza San Giova n n i . Un altro filone dei riti della settimana santa in Capitanata si rifà alla liturgia del mondo sconvolto dalla morte di Cristo. Sempre a San Severo, da qualche anno è stato ripristinato il rito dell'Uf ficio delle Tenebre. Mercoledì santo, alle 20.30 nella chiesa della Pietà a San Severo, officiato dai Confratelli della Morte, il rito prevede l'utilizzo del classico candelabro triangolare con le 15 candele che vengono spente gradualmente alla fine di ogni canto. Il rito si conclude con il «terremoto», ovvero il fragore e lo strepitìo provocato dall'utilizzo di tradizionali strumenti di legno e dallo battere i breviari sul coro e sui banchi, a rievocare il fragore che scosse la terra quando morì Gesù sulla croce. Battono i piedi e fanno rumore anche i partecipanti alla Messa Pazza che si celebra il Venerdì Santo alle 15 nella chiesa del Purgatorio a Vico del Garg ano. Un altro filone dei riti della Settimana Santa è quello che riguarda i penitenti. Venerdì santo a Troia (alle 10, dalla chiesa di Sant'Anna) parte la processione della Catene: cinque penitenti, incappucciati con un saio bianco, portano una croce sulle spalle e si trascinano per le vie del centro scalzi e con pesante catene legate ai piedi. Lo devono fare per cinque anni di seguito, per ricordare le cinque piaghe di Cristo. A Ce rignola invece i penitenti sono incappucciati e vestiti di rosso: due i Cristi Rossi che precedono la processione della Desolata, che parte dalla chiesa del Purgatorio il Venerdì santo, all'imbr unire. VENERDÌ SANTO A FOGGIA La teca con il Cristo morto [foto Maizzi] S. Marco in Lamis ardono le fracchie nel centro storico Ci sarà un po' di emozione in più fra quantiparteciperanno e animeranno Venerdì Santoalla processione delle Fracchie a San Marco inLamis. Le grandi torce che accompagnano la processione dell'Addolorata nel piccolo centro garganico infatti potrebbero diventare Patrimonio immateriale dell'Umanità dell'Unesco. Il rito delle Fracchie è stato infatti incluso nella lista interministeriale, composta dai ministri degli Esteri, del Turismo, dei Beni culturali e delle Politiche agricole, presentata a fine marzo a Parigi alla commissione Unesco. Una candidatura nata da un gruppo di appassionati di storia e tradizioni popolari, un lavoro durato tre anni e che se dovesse andare a buon fine porterà San Marco in Lamis e con esso tutto il Gargano fra le mete del turismo di qualità. Il rito delle fracchie dovrebbe rientrare fra i patrimoni culturali immateriali legati ai riti del fuoco. Una candidatura, quella delle fracchie, che deve molto a tutti i fedeli, l'arciconfraternita e la parrocchia della Madonna Addolorata che nel corso dei secoli ed ancora oggi mantengono alto il culto e soprattutto a tutti coloro che costruiscono e trasportano le fracchie. La candidatura all'Unesco ha quest'anno risvegliato l'ardore un po' sopito dei sammarchesi, soprattutto dei più giovani. Il programma infatti prevedeva una processione delle Fracchie in versione ridotta, sia per numero di fracchie che per dimensioni delle stesse. Per motivi di sicurezza a volte le fiamme sono arrivate a lambire gli edifici e anche per proteggere il manto stradale, era previsto che in processione sfilassero solo tre fracchie grandi, lunghe al massimo sette metri, peso venti quintali e diametro massimo di 160 centimetri; sette fracchie medie (dieci quintali, lunghezza massima cinque metri, diametro massimo 120 centimetri) e venti fracchie piccole (di peso inferiore ai 100 chilogrammi). Invece ci saranno almeno una ventina di fracchie grandi. Si parte alle 18 del Venerdì santo, dalla chiesa dell'A d d o l o r at a . [ste. lab.] LE MANIFESTAZIONI SUL GARGANO SPECIALE PASQUA
Domenica 17 aprile 201130 S P O RT Mutti: «Bari, adesso è questione di rispetto» «Ho soltanto un rimpianto: non aver avuto Barreto» TRASFERTA A CESENA L'APPELLO DEL TECNICO dal nostro inviato FABRIZIO NITTI l CESENA. Bortolo Mutti le sta provando davvero tutte per tenere alta la concentrazione, perché questo ultimo mese di campionato non si trasformi in una sorta di via crucis. Messi da parte conti e conticini, batte il tasto della dignità, tentando di fare breccia ancora una volta. Un compito ingrato ed anche difficile per il tecnico chiamato a tenere a galla le ceneri della squadra del «fu Ventura». Puntare sull'orgo glio, sull'amor proprio, sul rispetto. In fondo, questo Bari glielo deve. Non fosse altro per il fatto di aver recuperato la faccia da quando l'allenatore bergamasco si è seduto sulla panchina biancorossa. «Abbiamo il compito piu duro argomenta Mutti , perchè andremo ad affrontare squadre che hanno in ballo interessi altissimi. Siamo fra l'incudine e il martello in questo momento, qualsiasi cosa andremo a fare scontenteremo qualcuno. Non auguro a nessuno questa situazione, veramente brutta brutta. Allo stesso tempo noi andiamo avanti cercando di lavorare con grande serenità. Quando si fa risultato, si creano disagi... A Parma non sapete cosa ci hanno detto, ma a me interessa solo quello che facciamo noi». Cesena, dunque. Una trasferta che provoca pruriti e inietta nostalgia, amarezza e invidia. Perché il Cesena è lì pronto a giocarsi la serie A e il Bari è invece lì sotto, schiacciato da un destino ormai ineluttabile. Chi lo avrebbe soltanto mai pensato nell'ago sto scorso? «Ci proveremo, cercheremo di fare una partita sulla falsariga delle altre. Sappiamo che abbiamo il dovere di interpretarle tutte nel migliore dei modi, siamo consapevoli delle difficoltà che troveremo in Romagna. Per loro è una partita molto importante e delicata, però la squadra in questo momento è disponibile a confrontarsi, battersi. L'augurio che posso farmi, è riuscire a giocare 90' come ultimamente, possibilmente riuscendo a portare a casa qualcosa, che non sarebbe male» «Affronteremo da qui alla fine continua Mutti delle realtà che hanno in ballo situazioni pesanti, chi in vetta e chi in coda. Ma noi in questo momento abbiamo il nostro campionato da onorare, anche da ultima in classifica, e lo stiamo facendo nel miglior modo, con prestazioni significative. E credo che anche certi giocatori debbano dare un senso a questo finale di stagione pensando al futuro. Quella di Cesena non può essere una passeggiata. Per noi stessi, per chi ci guarda, per rispetto del Cesena. Non ci sottovaluterà, ci rispetterà e su questo rispetto dobbiamo costruire la nostra partita. Dignità e avanti tutta». Anche il tecnico bergamasco è rimasto sorpreso dalla lunga agonia biancorossa. Adesso che tutto è compiuto può dirlo serenamente: «Il secondo anno in A è sempre piu complicato, si paga un attimino se non si è pronti ad assorbire bene certe situazioni. Immaginavo che il Bari dovesse soffrire, ma non cadere in una situazione del genere. Del Cesena me lo aspettavo, pensavo che dovesse restare in bilico fino in fondo. Hanno una “ro s a ” pronta a giocarsela e se la giocheranno alla pari con le altre quattrocinque squadre in lotta per evitare gli altri due posti retrocessione». Il rimpianto? Ha un nome e un cogngome: «Ho guardato al materiale che avevo a disposizione, non oltre. Magari vedevo con occhi particolari il recupero di Barreto, sarebbe tornate utile nelle ultime 10 partite. Ecco, diciamo che sarebbe stata la cosa che più avrei voluto». G R I N TO S O Bortolo Mutti tecnico del Bari. Ha sostituito Ventura dopo la sconfitta di Brescia. In trasferta ha perso a Udine e Roma contro la Lazio, pareggiato a Milano e vinto sul campo del Parma [foto Luca Turi] . UN RUOLO «SCOMODO» «È come se fossimo fra l'incudine e il martello: qualsiasi cosa andremo a fare, scontenteremo qualcuno» Il Bari e la «cordata» tutto rinviato a mercoledì dal nostro inviato l CESENA. L'altra partita, quella inerente alla trattativa per il passaggio delle quote azionarie del club biancorosso, va lentamente avanti, complice anche il week end delle Palme. Ieri, comunque, Domenico De Bartolomeo, attorno al quale si sono riuniti altri tre imprenditori locali (Vito De Gennaro, Vito Ladisa e Pasquale Guastamacchia), ha avuto un colloquio con Beppe Matarrese, figlio del presidente Vincenzo, con il quale ha fatto un primo punto della situazione dopo l'incontro avvenuto venerdì con Vito De Gennaro. Nulla di particolare, soltanto la decisione di rivedersi nei prossimi giorni per cominciare a tirare le somme, aspettando anche la «mossa» dei Ladisa dopo quella di De Gennaro, che avrebbe proposto un progetto di gestione della società. L'incontro dovrebbe tenersi mercoledì prossimo. Torniamo al calcio giocato. La squalifica di Masiello per somma di ammonizioni dovrebbe riaprire le porte dei titolari ad Andrea Raggi. Non ci sono certezze, perché Mutti ha deciso di tenere in bilico tutti quanti i biancorossi. Ma la strada sembra quella. L'alternativa sarebbe Rinaldi, magari schierato centrale con Belmonte poi esterno destro. Ma il difensore ex Rimini nei giorni scorsi ha accusato una distorsione alla caviglia e fino a ieri era alle prese con qualche piccolo problema. Non è escluso che possa recuperare per tempo, così da bruciare sul tempo lo stesso Raggi. Ma oggi è l'ex bolognese in pole position. Andrà ad affiancarsi a Belmonte, Rossi e Parisi, linea difensiva davanti al portiere Gillet. Anche a centrocampo sembra tutto deciso, ma la sorpresa potrebbe essere dietro l'a n g o l o. Bentivoglio, Almiron e Gazzi sembrano i prescelti, sulla scia delle ultime partite. Ma le condizioni non brillanti dell'argen tino potrebbero indurre Mutti a rilanciare dal primo minuto Massimo Donati e a dirottare in panchina il sudam e r i c a n o. La certezza nel reparto offensivo è data dalla presenza dell'u n g h e re s e Rudolf, che agirà da terminale offensivo nel 4321 «muttiano». Da definire i due attaccanti in appoggio, quelli ai quali Mutti chiederà di fare da spola, di «tenere» corta la squadra. Si giocano il posto Alvarez, Ghezzal, Huseklepp e Rivas. Si dovrebbe ripartire con Ghezzal e Huseklepp, ritenuti più adatti a supportare il gioco di rimessa ed allo stesso tempo a dare una mano a centrocampo. [f.n.] TRAT TATIVA Le prossime saranno giornate decisive Qui Cesena Jimenez più tre attaccanti CESENA «Abbiamo qualche problema legato alle squalifiche, l'idea è quella di arretrare Jimenez che sta bene e può giocare anche in mezzo al campo». Lo ha detto Massimo Ficcadenti, tecnico del Cesena, in vista del delicato match contro il Bari. «Il modulo resta il nostro usuale, con tre centrocampisti e tre attaccanti. Jimenez ha una buona condizione fisica e sono sicuro che potrà ricoprire quel ruolo tranquillamente». L'allenatore del club romagnolo presenta l'avversario: «Il Bari è una squadra con valori importanti, di sicuro non erano partiti pensando che dopo 32 giornate sarebbero stati ultimi in classifica. Benalouane è un giocatore di grandi qualità, ha le potenzialità per far bene, con Pellegrino si completa bene, credo che possa fare bene, ora è sereno, bisogna sostenerlo e aiutarlo. Mutti è stato mio allenatore a Verona per due anni, ho bei ricordi, credo che quella sia stata la sua prima esperienza importante che l'ha lanciato nel calcio che conta. Domenica per noi sarà difficile, dovremo stare attenti e non dare nulla per scontato chiude Ficcadenti abbiamo visto il Bari vincere a Parma e pareggiare a Milano, quindi dovremo restare concentrati». FORMAZIONE Raggi al posto dello squalificato Masiello. Donati o Almiron? PUNTO FERMO Alessandro Gazzi [foto Luca Turi]
Domenica 17 aprile 2011VIII I LA POLEMICA ALTA TENSIONE NEL PALAZZO BY PASSATI I CAPIGRUPPO La convocazione del Consiglio per domani pomeriggio fatta senza indire la conferenza dei gruppi consiliari CONSIGLIO COMUNALE Il presidente Raffaele Pi e m o n t e s e , esponente del Pd le altre notizie SCOPRIAMO IL MONDO Progetto ambiente alla scuola «Tagore» n “Scopriamo il Mondo” è uno dei momenti conclusivi del progetto didattico di educazione ambientale realizzato in nove scuole comunali dell'infanzia di Foggia coordinate dalla direttrice didattica Tina Iungo. In collaborazione con l'Azienda Amica di Foggia, presso la scuola comunale dell'infanzia “Ta gore” di Via Gioberti,domani alle ore 10,00, alla presenza anche dell'assessore all'Istru zione Matteo Morlino, si terrà un momento di contatto con il personale impegnato nelle attività di igiene ambientale. La manifestazione “Pierino lo Spazzino” della scuola dell'infanzia “Ta gore”, prevede la presenza di operatori ecologici con relativa divisa, strumenti di lavoro ed alcuni mezzi di raccolta: spazzatrice, camioncini per una dimostrazione pratica ai bambini. Il Progetto, con esplicito riferimento ai contenuti etici dell'educazione ambientale, delinea nuove finalità formative, che favoriscono la percezione, l'analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell'am biente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta. l Sempre alta la tensione tra maggioranza ed opposizione al Comune di Foggia. L'ultima tappa, dopo le polemiche sulle varianti al Piano regolatore, riguarda la convocazione del Consiglio fissata per domani pomeriggio dal presidente dell'a s s e m bl e a , Raffaele Piemontese, che già nella precedente seduta aveva avuto diversi momenti di scontro con esponenti della minoranza. «Convocare nuovamente il consiglio comunale per lunedì pomeriggio prossimo, costituisce un ulteriore forma omissiva da parte del presidente del consiglio, che ignorando la legge ed il regolamento, non si perizia di sentire la conferenza dei capigruppo,i n ossequio alla norma, commettendo un ulteriore illegalità di cui, questa volta, dovrà rispondere davanti agli organi giudiziari competenti», affermano in un documento i consiglieri Bruno Longo, Franco Landella, Mimmo Verile, Paolo Agostinacchio, Enrico Santaniello, Lucio Ventura, Franco D'Emilio, Consalvo di Pasqua, Gaetano Pedone, Raimondo Ursitti, Gianni de Rosa, Luigi Miranda, Leo Iaccarrino e Rosario Cusmai. In sostanza, il centrodestra intende presentare una denuncia all'autorità giudiziaria e non procedere invece con le segnalazioni al prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, già interessato più vo l t e. Lo scontro, dunque, è sulla convocazione del Consiglio comunale di domani pomeriggio che ha in scaletta ben 23 i punti all'ordine del giorno. Gli argomenti da trattare in seduta di seconda convocazione, si aprono con la discussione sulla proposta di deliberazione che autorizza il sindaco alla promozione e sottoscrizione dell'accor do di programma riguardante: Terz'Or dine Francescano Genoveffa De Troia “Cittadella Francescana della vita – Padre Pio da Pietrelcina”. Segue la proposta di delibera concernente l'erogazione di benefici economici per la definizione agevolata dei verbali per violazioni al Codice della strada, elevati entro il 31 dicembre 2004. Il terzo accapo riguarda l'e s p re s s i o n e del parere ai sensi della Legge regionale sulla revisione della Pianta Organica delle Farmacie del Comune di Foggia per il biennio 2007/2008 e p re c e d e n t i . I successivi 18 accapo riguardano il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio, in conseguenza di sentenze del Tribunale di Foggia o del Giudice di Pace. L'ultimo accapo è, invece, di prima convocazione e riguarda la discussione sul Cimitero com u n a l e. «Ignora la legge, ora risponderà ai giudici» Il centrodestra denuncia il presidente del consiglio comunale Convegno della Destra La cultura della donazione per recuperare la solidarietà sociale. “La Destra per il sociale – Impegno civico per il bene comune”, questo il titolo di un convegno promosso dalla segreteria provinciale della Destra a Foggia. Moderato da Luigi De Vito, segretario cittadino del partito, il convegno si è arricchito degli interventi di Ina Fischetti (Admo sezione di Foggia) e di Maurizio D'Andrea, «Presidente Avis Foggia), che hanno discusso circa l'importanza e la necessità di donare. Stefano Ieffa, segretario provinciale de La Destra, ha affermato non solo l'importanza della donazione come gesto di solidarietà e espressione di senso civico, ma anche la necessità di attuare strategie politiche di sostegno per le associazioni di volontariato, in controtendenza all'azione di governo regionale. «La solidarietà è stato il valore costitutivo della Destra», ha aggiunto il consigliere Provinciale, Enzo Iannantuono. L'on. Paolo Agostinacchio, segretario regionale del partito, ha espresso «la necessità del recupero della solidarietà come valore, per un rinnovato spirito di partecipazione alla vita pubblica». A chiudere il convegno gli interventi della Componente del Comitato Centrale de la Destra, Maria Laura Marinaccio. PALAZZO DOGANA Il convegno sulla cultura della donazione promosso dalla segreteria provinciale della Destra [foto Maizzi ] FOGGIA CITTÀ
Domenica 17 aprile 201120 Quotidiano fondato nel 1887 Direttore responsabile: GIUSEPPE DE TOMASO Direttore: CARLO BOLLINO S.p.A. Editrice del SudEdisud Redazione, Amministrazione, e Stampa: Viale Scipione l'Africano, 264 70124 Bari Presidente e amministratore delegato: Giuseppe Lobuono Consigliere delegato: Giuseppe Ursino Consiglieri: Mario Ciancio Sanfilippo, Domenico Ciancio Sanfilippo, Angela Ciancio Responsabile del trattamento dei dati personali: Giuseppe De Tomaso Sede centrale di Bari: Informazioni tel. 080/5470200 Direzione generale: tel. 5470316 Direzione responsabile: tel. 5470250, fax 5502130, direzione.politica@gazzettamezzogiorno.it Redattori capo: 5470447, fax 5502031, redattori.capo@gazzettamezzogiorno.it Segreteria di redazione: 5470400, fax 5502440, segreteria.redazione@gazzettamezzogiorno.it Cronache italiane: 5470413, fax 5502080, cronaca.it@gazzettamez zogiorno.it Economia: 5470265, fax 5502150, economia@gazzettamezzogiorno.it Esteri: 5470247, fax 5502160, esteri@gazzettamezzogiorno.it Interni: 5470209, fax 5502270, politica.int@gazzettamezzogiorno.it Attualità regionali e Speciali: 5470364, fax 5502090, cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it 5470448, fax 5502210, iniziative.speciali@gazzettamezzogiorno.it Spettacoli: 5470418, fax 5502100, cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it Sport: 5470225, fax 5502490, sport@gazzettamezzogiorno.it Vita culturale: 5470239, fax 5502100, cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it Servizio informazione on line: 5470444, fax 5502220, redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it R E DA Z I O N I Bari: (080/5470430) Nordbarese: Barletta (0883/341011) Fo g g i a : (0881/779911) Brindisi: (0831/223111) Lecce: (0832/463911) Ta r a n t o : (099/4580211) Matera: (0835/251311) Potenza: (0971/418511) Tirana (Albania): 00355/4359104 ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/5470205, dal lunedì al venerdì, 09,3013,30, fax 080/5470227, email commerciale@gazzettamezzogiorno.it. Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/5470213 P U B B L I C I TA': Publikompass S.p.A. Via Washington n. 70, 20146 Milano Tel 02/24424611 Bari Via Amendola 166/S Tel 080/5485111 www.publikompass.it www.gazzettanecrologie.it www.lagazzettadelmezzogiorno.it Certificato N. 6952 del 21122010 Registrazione Tribunale di Bari n. 7 del 2 settembre 1948 712.000 lettori al giorno medio (Audipress 2010/2) PROPRIETA': MEDITERRANEA S.P.A. LETTERE ALLA GAZZETTA Le lettere vanno indirizzate a La Gazzetta del Mezzogiorno Viale Scipione l'Africano 264, 70124 Bari lettere@gazzettamezzogiorno.it fax 080/54.70.442 Le lettere, di lunghezza non superiore alle 15 righe, devono indicare nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del Lettore. Le lettere anonime non saranno pubblicate. Sarà invece rispettata la volontà di quei Lettori che, in casi eccezionali chiederanno la riservatezza pur indicando le loro generalità. Sì alla verità storica ma senza strappi pericolosi I mportante passo avanti verso la verità storica dell'Uni tà di Italia, per anni coperta dal segreto di Stato. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'una nimità l'ordine del giorno per far rimuovere quello che, a tutti gli effetti, resta un «Segreto di Stato» su 150.000 documenti relativi al Mezzogiorno d'Italia, nel periodo fra il 1860 e il 1870. La Giunta regionale si è impegnata a fare da tramite presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Parlamento affinché si chiarisca, una volta per tutte, cosa effettivamente sia successo in quel periodo su cui esistono contrastanti ricostruzioni storiche. Lo ha annunciato Anita Sala, consigliere regionale campano dell'Italia dei Valori e promotrice dell'ordine del giorno. «A 150 anni dall'Unità d'Italia, il Sud ritiene che non possa più reggere l'impossibilità di conoscere quei fatti avvenuti fra gli anni 1860 e 1870. Ancora oggi in diverse realtà del Mezzogiorno e anche della Regione Campania, è aperta una discussione culturale tesa ad una rilettura più puntuale del processo di unificazione nazionale che in particolare ha interessato il Meridione. Su tale problematica appare però che non esista ancora la voglia di fare opportuna chiarezza. Pertanto, nonostante interrogazioni parlamentari e solleciti, 150.000 pagine della nostra storia rimangono ancora prive di visibilità. Al Sud si nega dunque l'occasione conclude Sala di poter accedere a quelle pagine che potrebbero raccontare la vera storia». Quante pagine come quella dell'eccidio di Pontelandolfo restano ancora secretate? Più volte abbiamo scritto su «Il Sud» della necessità di rivedere l'Unità, anche per restituire dignità alle migliaia di persone trucidate dalle truppe garibaldine o piemontesi. Sarebbero opportune azioni anche dal «basso», dal popolo per chiedere che l'indegno segreto di Stato che ha condizionato la storia degli ultimi 150 anni venga rimosso. Ma a chi interessa? Vuoi vedere che i meridionali non sono così terroni come li hanno descritti? Giulio Scalera Fo ggia. Risponde Michele Cozzi. Più volte su queste colonne sono state messe in risalto le pagine oscure della storia unitaria nazionale. Ben venga la ricerca storiografica. Che ha già testimoniato i travagli patiti dal Sud a partire dal 1861. Guai però a mettere in pericolo l'unità nazionale. Che facciamo: prima usciamo dall'Europa e poi usciamo da noi stessi? La settimana santa, così chiamata perchè si celebrano gli eventi più importanti e soprattutto perchè si sentepiù forte il richiamo alla santità. E' l'unica settimana dell'anno che reca questa aggiunta e possiamo dire che è il vertice della vita di Cristo e della vita dei cristiani, che celebra il ''mistero pasquale'' sia nella messa, che nei sacramenti, nei funerali e in tutti gli atti liturgici. La liturgia, infatti, è il mistero della Pasqua, osssia la sintesi della morte e della risurrezione del Figlio di Dio, ma anche la sintesi dei duemila anni di storia della Chiesa e della nostra storia personale di credenti: diciamo, infatti, una parola, ''Alleluja'', che è la testimonianza che Cristo è morto, ma è risorto e che tutti quelli che credono, in Lui muoiono, ma in Lui risorgono ad una vita nuova. In un momento della storia, in cuisi parla di morte, di smarrimenti, di persecuzione, di sventure, iniziare una settimana con l'idea della resurrezione, vuol dire anticipare i tempi futuri e innestare nella vita presente quelli che l'apostolo Paolo chiama ''i germi dell'eternità''. Tutte le feste liturgiche sono importanti, prima tra tutte il Natale, che ricorda la nascita del Figlio di Dio, ma, tra tutte, quella culminante è la festa di Pasqua ed è bene dedicare, secondo la buona tradizione, molto consolidatasi attraverso le manifestazioni popolari, alcuni giorni alla rievocazione del mistero della morte e della resurrezione di Cristo, perchè tutta la vita cristioana è incentrata sull'evento pasquale e sulle conseguenze che esso ha sulla nostra vita. Come si sa, la celebrazione odierna avviene in due tempi: la benedizione della palme, che solitamenmte si fa in una piazza del paese, e ,dopo un breve processione, ricorda l'ingresso di Gesù nella citta santa, si celebra la Eucaristia, col ricordo della passione, come ci è tramandata dai quattro evangeli. Non manca nella messa odierna il ricordo di quanto profetizzò Isaia settecento anni prima che gli evanti si realizassero e la parola di Paolo ai Filippesi, che esalta l'umiliazione di Cristo e diffonde per il mondo i frutti della sua passione, morte e risurrezione: ''Cristo Gesù, pur essendo di natura divina...spogliò se stesso, assumen do la condizione di servo e divendo simile agliuomini...umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce'' (Fil 2,611). In queste ultime parole, v'è il segreto della settimana santa, perchè solo l'obbedienza rende simile a Cristo e la sofferenza, con gli immancabili dolori della vita, rendono più trasparante la nostra vitae più immersa nella vita di Cristo. Dopo la parola di Isaia (''è diventato un verme, non è più un uomo!''), siamo in gradodi ascoltare il vangelo della pasione, secondo Matteo, e comrendere quale potenza e quale grandezza ha recato la morte di Cristo per la vita di ciascuno di noi. C'è un pensiero, che in questo preciso momento della storia può servire per approfondire il senso cristiano della vita: Gesù Cristo ha fatto tutto per obbedienza al Padre e per amore verso l'umanità. Se tutti pensassimo una volta al giorno che siamo tutti figli di Dio e siamo tutti fratelli e sorelle tra di noi, forse molti problemi che, ci angustiano, sarebbero risolti, migliore sarebbe la nostra esistenza sulla terra, più vera e più profonda sarebbe il dono della pace, che nel giorno delle palme invochiamo per noi e l'intera umanità. OGGI LE PALME PACE PER TUTTE LE NAZIONI di COSMO FRANCESCO RUPPI LETTERE E COMMENTI Non mi convincono gli intellettuali del piccolo schermo Ci sono opinionisti televisivi di alta cultura, conoscono perfettamente le risposte da dare, alle relative domande chiare e sincere, eppure le risposte sono menzognere, tanto, da spegnere il televisore, e ritornare a leggere un libro, una poesia, e un quotidiano, come la «Gazzetta», coro di voci, coro di libertà, di pensiero, dà spazio ad ogni forma di scrittura, mai idelogica; l'in tellettuale televisivo menzognero, e ipocrita, tradisce la sua nobile funzione, di diffondere interessi culturali, nell'influenza sociale, ed educativa, coscienza sincera, critica, propositiva, nel pensiero patriottico unico indivisibile e nazionale. Gli intellettuali televisivi menzogneri e ipocriti nelle risposte, stanno storicamente sempre sul carro del vincitore di turno, un carro, trainato da un «asino» di falso «intellettuale». Nicola Maselli Bari La cattiva gestione del controesodo per la Tunisia In merito al problema degli immigrati tunisini, vorrei osservare brevemente che esso è stato gestito male sin dall'inizio. Il nostro Ministro dell'In terno, infatti, ha assicurato che essi sarebbero stati ripartiti proporzionalmente fra tutte le regioni italiane, a conti fatti invece, sono stati inviati tutti e soltanto nelle regioni meridionali: così facendo, si è comportato più leghista che da ministro della Repubblica. Se il piano originario, sempre conclamato e mai attuato, non fosse stato così pervicacemente disatteso, l'Italia non avrebbe fatto dinanzi all'Europa (ed al Mondo) la figura che sappiamo. Siccome i nostri politici continuano ad accusare l'Europa di non essere unita, come si fa a recriminare, se poi le Regioni del Nord non mostrano unità d'intenti col resto d'Italia? Doveva essere questo il primo passo verso la soluzione del problema. Solo in seguito (forse) si sarebbe potuto fare appello all'E u ro p a . Maria De Matteis Lecce Il 18 Aprile una data di libertà O Roma o Mosca è il tema che svolsero a scuola quanti oggi hanno più di 80 anni. Io tra quelli. Il tema lo si cominciava ricordando che «Noi eravamo il popolo nelle cui vene scorreva la maggior parte del sangue degli antichi Romani». Lo si continuava con l'orgoglio di essere un popolo di santi, di eroi, di poeti, di navigatori, ecc. Lo si concludeva con l'im perativo categorico «Vincere e Vincere m o » . Radio e giornali ci informavano della guerra e delle ritirate strategiche, di Stalin e dei Gulag. Nulla sapevamo dei Lager, di Hitler e dell'o l o c a u s t o. Conclusasi la guerra il 25 Aprile 1945, il mondo si trovò spaccato in due dalla «Cortina di ferro», da un lato il comunismo, dall'altro la democrazia. Il 18 Aprile 1948, il popolo italiano, coi giovani dei comitati civici e uomini di cultura dei partigiani, dei soldati e delle vittime civili dei bombardamenti. Tra le vittime più illustri, se avesse vinto il Fronte Popolare, ci sarebbe stata la Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. La conoscenza del passato serve a capire il presente e aiuta a progettare il f u t u ro. Francesco Suriano Andria Non cambia la voglia di approfondire Si è sempre considerata la «mazzetta di giornali» (ampio insieme di quotidiani) come un benefit e, nello stesso tempo, un indispensabile strumento d'informazione e d'aggiornamento per i grandi personaggi, i mega manager e, soprattutto, per i ministri e i politici. Adesso, tuttavia, sembra che la destinazione del fascio in discorso stia, pian piano, mutando, forse perché, in certi ambienti, ormai da lunga pezza, la preferenza va vertendo sulla mazzetta o sui mazzi di banconote di grosso ta glio. È ad ogni modo indicativa, a comprova di ciò, la seguente scena, stamani, all'edicola sotto casa. Trovasi presente una coppia, l'uomo ordina un quotidiano locale e la «Settimana enigmistica», la donna, invece, un ricco carnet di settimanali: «Sorrisi e canzoni», «Diva e donna», «Di Più», «Chi», «Chi» edizione speciale per papa Wojtyla. Non c'è che dire, cambia l'utenza, ma permane la voglia di approfondire. Rocco Boccadamo Lecce Quanti anni serviranno per i rimpatri? È sempre il solito soggetto: gli emigranti. Ne entrano in Italia clandestinamente circa 500 al giorno, contro 60 che, con due aerei, sicuramente costosi, vengono rimpatriati in Tunisia. Mi domando, di questo passo quanti anni occorrerebbero per regolarizzare i rimpatri? Quanti voli occorrerebbero per questa operazione? Considerando una credibile continuità in tali operazioni. Difficilmente si potrà dare credibilità a tutta questa incredibile operazione. Non dovrebbere essere più regolare impiegare per i rientri le navi che attualmente fanno i trasferimenti da Lampedusa ai vari porti italiani? Con questi Se e questi Ma la lista è lunga. Arrivare a litigare con l'E u ro p a per questi problemi mi sembra un po' esagerato. Le soluzioni ci sono e qualche piccola difficoltà si può superare. Stiamo dalla parte della regione. Francesco Tropepe Bari Evviva avanti il prossimo La classe politica italana esulta per l'arresto dell'ex prefetto Ferrigno. Adesso Ferrigno ha i giusti requisiti per essere il candidato ideale per la prossima tornata elettorale. Evviva! avanti il prossimo. S. V. Ta r a n t o
Domenica 17 aprile 2011 23 C U LT U R A &S P E T TAC O L I ARTE IN RASSEGNA SEDICI QUADRI E QUATTRO SCULTURE CHE RIPRENDONO I TEMI E I MODI DEGLI ANNI DIECIVENTI DEL ‘900 CHE LO RESERO SUBITO FAMOSO De Chirico a Castel del Monte sulla barchetta di Ulisse Da oggi in mostra venti opere senili ispirate all'invenzione della metafisica Ve t r i n a PER L'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI CHARLOT (INTERPRETATO DA UN ATTORE) Un video omaggio a Chaplin sulla «homepage» di Google n Per l'anniversario della nascita di Charles Spencer Chaplin, nato a Londra 122 anni fa e morto in Svizzera nel 1977, ieri Google ha deciso di fare le cose in grande, usando per la prima volta un filmato invece di ridisegnare il proprio logo. Da 13 anni il motore di ricerca di Internet celebra anniversari ed eventi graficamente, cambiando il proprio logo, il «Doodle», per l'occasione, ma questa volta Google ha realizzato un video di circa due minuti e mezzo che ha caricato su Youtube e messo al centro della propria homepage per 36 ore. Il «Videodoodle» riproduce realisticamente uno dei cortometraggi del cinema muto di Charlot. Il team dei «Doodle», la squadra che si occupa di queste trasformazioni grafich e, ha anche interpretato tutti i personaggi), Charlot compreso. Il vagabondo è infatti interpretato da uno dei «doodler» più famosi, Mike Dutton, che per il 70.mo della nascita di John Lennon l'anno scorso aveva già contribuito a realizzare il primo Doodle animato di Google, e che dice di essere un grande fan di Chaplin. FISICO E DIVULGATORE, AVEVA 73 ANNI. INSEGNÒ ANCHE A LECCE Addio a Enrico Bellone, direttore di «Le Scienze» n È morto ieri morto Enrico Bellone, storico della scienza e per 13 anni (dal 1995 al 2008) direttore del mensile «Le Scienze». Aveva 73 anni ed è morto a Tortona (Alessandria), dove era nato il 14 agosto 1938. Si era laureato in Fisica nel 1962 a Genova, ma poi la passione per la storia della scienza lo ha portato a insegnare questa materia a partire dal 1980 prima nell'università di Lecce, poi in quella di Genova e quindi presso la cattedra Galileiana di Padova. passato con cura sulle labbra, evocando il senso di antichi arcani, mai condivisi. Le sue protagoniste sono ragazze che si affacciano alla vita, con le emozioni che affiorano alla coscienza e la percezione del proprio potere di seduzione (Allo s p e c ch i o e Primo amore e altri affanni, il racconto che dà il titolo alla raccolta); o sono giovani donne che sorvegliano i cambiamenti nella mente e nel carattere col passare degli anni, e sono colte nelle istantanee di un matrimonio in affanno, bambini piccoli, prime depressioni, soliti litigi (Laura, Trio per voci gentili, Pastorale, La dama bruna dei sonetti). Ciò che qui si imprime e affascina è la traccia indelebile di una mancanza, che Tradotto il primo libro dello scrittore americano morto nel 1996. «Fui irrevocabilmente defraudato dell'infanzia» ELEGANZA ANNI S E S S A N TA IN UNA SCENA DELLA SERIE TV «MAD MAN» (2010) In basso, Miley Cyrus (alias Hannah Montana) fa jogging accompagnata da una guardia del corpo, e, a sinistra, la diva spagnola Penelope Cruz abbigliata con un elegante tailleur anni ‘50. Oggi il tempo di lavoro è sempre meno distinguibile dal tempo libero: le tecnologie invadono i tempi della festa e ci impongono di tenerci connessi in ogni giorno della settimana. Non ce ne accorgiamo, ma continuiamo a lavorare anche se siamo a riposo e perfino se siamo disoccupati, se intendiamo dare alla parola «lavoro» il suo significato più profondo, che è «produzione di valore». I colossi del web, i padroni dei social network, le compagnie telefoniche e informatiche conoscono bene questo lavoro invisibile di noi tutti «utentiproduttori» che forniamo benefici economici incomparabili con i nostri quotidiani, feriali, festivi e notturni click o touch su tastiere e display. Forse per questo le «divise» da lavoro delle aziende della Silicon Valley e delle loro filiali nel mondo non sono il doppiopetto o il tacco 10 del business tradizionale, ma la felpa informe, le scarpe da ginnastica, gli occhiali grandi da nerd e gli immancabili jeans. Vestono insomma un po' come tutti noi quando siamo in casa e pensiamo di perder tempo su Facebook, ci affanniamo a rispondere di notte a una importantissima email di lavoro, o inviamo curriculum in formato europeo come file allegati a richieste di lavoro elettroniche. Sembra più chiara e comprensibile allora quella tuta della domenica, «performante» come una corsa sul Lungomare, informe come l'epoca presente, in cui sarebbe invece importante anche un piccolo strappo simbolico: tornare a indossare l'abito del dì di festa. di PIETRO MARINO Nel «metafisico» ottagonodi Castel del Monte,l'arte «metafisica» diGiorgio De Chirico. Questa l'idea portante della mostra inaugurata ieri, con la quale il castello federiciano cerca tenacemente di ampliare ed aggiornare le sue suggestioni, già alte di per sé. È una rassegna concisa, composta da venti opere (16 quadri, 4 sculture) eseguite dal maestro negli anni SessantaSettanta del Novecento: l'ultimo ventennio, più o meno, della sua lunga vita (18881978). Il periodo, designato come «neometafisico», nel quale l'artista riprende i temi e i modi degli anni DieciVenti per i quali era divenuto presto famoso e che tuttora segnano la sua fortuna nelle storie dell'arte, nei musei. Ecco, nella corte del Castello, l'abbraccio fra i due eroi del mito greco, Ettore e Andromaca, i primi personaggi dei suoi manichini senza volto, ritradotti in versione classicheggiante come gruppo scultoreo in bronzo (ma è l'ing randimento di un modello minore, realizzato post mortem nel 1986). Ecco, modulati nelle stanze che occhieggiano sulla corte, i dipinti nei quali egli riprende le Torri e le Piazze d'Italia, gli Archeologi con viscere di frammenti antichi, i Mobili nelle valli. E i Poeti, i Pittori, i Pensatori metà umani metà robot tornano a meditare di fronte a cavalletti e lavagne nelle stanze dai soffitti bassi e con finestre come quadri. In una preziosa teca, tre sculture eseguite effettivamente su suoi modelli, a cominciare dal quasi unico Minotauro pentito del 1969. Sono tuttora controverse le motivazioni di questo «ritorno» metafisico, dopo l'altrettanto lungo tempo (specie negli anni QuarantaCinquanta) di pittura neobarocca e di fiera guerra antimodernista. La spiegazione più cinica è che così abbia risposto alla richiesta insistente da parte del mercato internazionale: su consiglio del grande mercante grecoparigino Alexandre Jolas. Richiesta di opere «storiche» sulla quale insistono la gran parte delle mostre grandi e piccole sul Pictor Optimus che diluviano in Italia ma non solo. Ma una lunga revisione critica che ha visto impegnati autorevoli studiosi, da Barilli a Calvesi a Bonito Oliva, ha rimodulato i sensi della operazione: più complessi di quanto non abbia confessato lo stesso autore, giocoliere di ironie e di paradossi, maestro nel rimescolare anche date e attribuzioni delle opere. Si tratta in sostanza della visione dell'arte e della vita come «eterno ritorno» che De Chirico attingeva da Nietzsche, e dell'ar tista come filosofo che si eleva in solitudine oltre le contingenze della storia. Idea rivisitata nel tempo della Pop Art e della crisi postmoderna, che il maestro in qualche modo anticipa, come aveva anticipato il Surrealismo. Su questo filo di continuità insiste Victoria NoelJohnson, la giovane studiosa inglese che da sette anni è curatrice della Fondazione romana «Giorgio e Isa De Chirico», dalla quale provengono tutte le opere in mostra. Richiama i temi canonici del ViandanteVeggente che si ritrovano in mostra. E ripesca, nell'accurato catalogo Silvana, un saggio sul Labirinto in De Chirico scritto da Jole De Sanna, la scomparsa studiosa pugliese che nel 1998 aveva curato a Taranto una mostra sulla «metafisica del Mediterraneo». In effetti, un quadrochiave in mostra è Il ritorno di Ulisse, dipinto del 1968 (ma ce ne sono diverse versioni). Ulisse rema su una barchetta in un «mare da camera» steso come un tappeto in una stanza nella quale ci sono una poltrona e un armadio, il quadro di una Piazza d'Italia, una porta aperta e una finestra che si apre sulla valle dei Mobili. L'uscita, il varco è lì, nella Natura. Ma Ulisse non può che remare in circolo, per sempre, nel labirinto della conoscenza. Il pensiero mitico (il pensiero dell'arte) in fondo è questo, una navigazione senza storia, dunque senza fine. È il messaggio in bottiglia che il vecchio De Chirico ci trasmette dai meandri federiciani. Con disegno un po' tremo lante, con colori più ricchi d'in carnato ma meno implacabili, con qualche ricciolo di scena barocca in più. Un «labirinto dell'anima» nel quale Michela Tocci, direttrice di Castel del Monte e cocuratrice della mostra, consiglia di perdersi e di ritrovarsi, affidandosi alla geometrica bussola di pietra eretta sulla «montagna longa enfra terra et alta». l La mostra «De Chirico a Castel del Monte» è aperta da oggi sino al 28 agosto 2011. Orari: tutti i giorni 10.15 – 19.45. Ingresso euro 6,50, ridotto 5 euro. Produzione e organizzazione Alef. Catalogo ed. Silvana. Info: www.dechiricocasteldelmonte.com GIORGIO DE CHIRICO E «IL L A B I R I N TO D E L L'ANIMA» Due delle opere in mostra a Castel del Monte fino al 28 agosto: «Il ritorno di Ulisse» dipinto nel 1968 e, in basso, particolare di «Il Pittore» (1958) . ha dovuto essere scoperta, accettata e poi raccontata in tante variazioni possibili: sembra, cioè, che Brodkey si sforzi di dare consistenza a qualcosa che non ha conosciuto, da cui si è sentito escluso: la consuetudine e la familiarità con figure di donne, il contatto fisico, le voci e quell'intimità col calore di un corpo materno che per un bambino sono fonte di mistero e di rassicurazione. Non diversamente, il giovane protagonista del racconto di apertura, Lo stato di grazia, si sente «irrevocabilmente defraudato» dell'infanzia e dell'a m o re ; ma quando fa un sogno che prefigura un risarcimento, si consola pensando, «se i sogni si avveravano, allora, in modo o nell'altro, avrei avuto la mia infanzia, un giorno». l «Primo amore e altri affanni» di Harold Brodkey (traduzione di Grazia Rattizzi Gabelli, Fandango Libri, pp. 191, euro 16,50)
Domenica 17 aprile 2011XXIV I LA DOMENICA DEL PALLONE Cerignola «da paura» dopo l'improvvisa follia cerca un po' di serenità Tutto ancora da digerire lo strappo tra l'ex tecnico Di Corato e la società guidata da Dinisi Ma adesso ci sono 15 giorni per tornare alla calma, Sgobba lavorerà sulle motivazioni INCARICO PIENO DI INCOGNITE Vito Sgobba, nuovo mister Cerignola. ANTONIO VILLANI l CERIGNOLA. Quindici giorni per ricaricare le pile e rituffarsi in clima partite per riacciuffare quella serie D, attraverso i playoff, persa nello spareggio di Bitonto con il Mar tina. L'OMBRA DELL'EX ALLEN ATO R E Tutta da digerire la questione legata all'ex allenatore Mimmo Di Corato, che si è dimesso a causa di presunte ingerenze da parte della tifoseria organizzata ofantina ingerenze che il patron Giuseppe Dinisi non ha né contrastato né pubblicamente denunciato che lo ha accusato di non aver schierato la squadra giusta proprio in occasione del match contro il Martina (costato poi la promozione in D). NUOVA GUIDA Il Cerignola, sotto la guida tecnica del nuovo allenatore Vito Sgobba (al posto di Mimmo Di Corato), continua a lavorare in vista del ritorno in campo previsto per il prossimo primo maggio in casa del Locorotondo per la gara di andata delle semifinali playoff. «Ci attendono partite difficili contro squadre ostiche – ha detto il nuovo tecnico degli ofantini Vito Sgobba – occorrerà mantenere la giusta concentrazione. Vogliamo giocarcela con tutti e abbiamo i mezzi per f arlo». SI RIPARTE DA CHE COSA? Un Cerignola che deve ritrovare una sua personalità e dimenticare alla svelta quella sconfitta che brucia ancora. «Il calcio è fatto così, ti porta gioia e dolori – continua Sgobba – in questi ultimi casi devi essere bravo a reagire e noi dobbiamo farlo. Si deve essere convinti delle proprie possibilità e prendere fiducia giorno dopo giorno». Non ci sono certezze né indicazioni precise che emergono dagli allenamenti, ma è molto più di una sensazione che il morale piano piano sta salendo. Vietato distrarsi in questo frangente e, a quanto è sembrato di capire, i giocatori tutti ne sono consapevoli. Sgobba sta lavorando sulla ricerca dell'equilibrio psicologico, sulla necessità di un'inter pretazione moderna del ruolo dei suoi giocatori, sulla capacità di saper cambiare pelle anche nel corso della partita. I tifosi possono stare tranquilli: il Cerignola non molla la presa e lo si è visto durante gli ultimi allenamenti. IL BISOGNO DI NORMALITÀ Ora bisognerà fare subito bene al debutto, con il Locorotondo. Sgobba pare non essere preoccupato più di tanto. «Preoccupati sì, ma nella maniera giusta – rimarca – . Questa squadra se è arrivata in testa alla classifica ha un grande carattere e il carattere può essere riconquistato avendo fiducia in se stessi». Attenzione e coraggio pare abbia chiesto ai suoi il nuovo tecnico per provare a credere nella categoria superiore attraverso gli spareggi regionali e nazionali. Ovviamente senza offrire il fianco agli avversari. È inutile girare attorno, in casa gialloblu si deve assolutamente cambiare rotta e i ragazzi lo sanno benissimo. «Se non mettiamo in campo tutto quello che abbiamo, tanta rabbia con altrettanta convinzione, scemano le possibilità di arrivare lontano – asserisce il presidente Giuseppe Dinisi . Non dovremo commettere errori ingenui, pretendo da tutti una reazione importante – rilancia . Questa squadra ha i mezzi per darci anora tante soddisfazioni». UNA TIFOSERIA M O LTO ESIGENTE Gli ultrà del Cerignola, che avrebbero invitato l'ex tecnico Mimmo Di Corato a farsi da parte dopo lo spareggio perso contro il Martina.. CALCIO PRIMA CATEGORIA ULTIMA GIORNATA DI CAMPIONATO, IN LIZZA DUE SQUADRE PER IL TITOLO San Giovanni e Bovino si decide chi promuovere CALCIO SECONDA CATEGORIA PROMOSSO DA TEMPO IL LESINA, RESTA UN ALTRO POSTO PER SPERARE Foggia, S.Nicandro e Monte una corsa a tre per i playoff ANNA LUCIA STICOZZI lLa promozione al campionato superiore si decide oggi nell'ul tima gara di campionato. Una di fronte all'altra: Bovino secondo con due punti da recuperare al San Giovanni attualmente primo. Si gioca a Canosa vista l'impos sibilità di disputare la gara a Rocchetta, dove giocano i neroverdi, per motivi di ordine pubblico. Diversi i pulman che partiranno dalla città di San Pio con molte automobili al seguito. Potrebbero essere oltre 500 i simpatizzanti gialloblu che seguiranno Gravinese e soci e sperano di ritornare a casa con la vittoria del campionato in tasca. In città, durante la settimana, non si è parlato d'altro: la gente di San Giovanni vuole ritornare nel calcio regionale che conta. Tanti tifosi al seguito che potrebbero essere l'uomo in più. Si gioca anche per i playoff: Carapelle e Molfetta già ci sono, all'Ap r i c e n a basterà raccogliere un punto per evitare di essere raggiunta dalla Sanseverese. Nella zona bassa si lotta per evitare la retrocessione diretta tra Giovinazzo e Arpifoggia, mentre la Nuova Daunia può dirsi salva. La prima passa di diritto al campionato superiore: dalla seconda alla quinta si va ai playoff. Per la retrocessione: l'ultima retrocede in seconda categoria, poi le ultime quattro ai playout. Questa l'ultima giornata: SansevereseAtletico Foggia; Gargano CalcioCelle di San Vito; ApricenaGiovinazzo; CarapelleMolfetta Sportiva; R. Castriotta ManfredoniaNuova Daunia; ArpifoggiaOrdona; Atletico BovinoSan Giovanni Rotondo; Audace BarlettaStella Rossa Bisceglie. Questa la classifica attuale: San Giovanni Rotondo 69; Bovino 67; Molfetta Sportiva 61; Carapelle 58; Apricena 52; Sanseverese 48; Atl Foggia 40; Gargano calcio 38; Ordona 37; Nuova Daunia 32; Audace Barletta e Stella Rossa Bisceglie 28; Celle di San Vito 26; e R. Castriotta Manfredonia 25; Giovinazzo 16; Arpifoggia 15. Bovino secondo con due punti da recuperare al San Giovanni, attualmente leader IN ANSIA Panchina San Giovanni. lOggi l'ultima giornata del torneo regionale di «Seconda categoria». E lotta intensa per i playoff. Tutto in 90'. Dopo un lunghissimo e faticoso torneo, Imperial Foggia, San Nicandro e Monte Sant'Angelo si giocano i playoff nell'utlima gara del campionato di Seconda categoria. Due posti per tre concorrenti che sono divisi in classifica da due soli punti: Imperial 50, San Nicandro 49 e Monte Sant'Angelo 48. Ed oggi nell'ultima di campionato la sfida ImperialMonte con il San Nicandro che ospiterà l'ormai salvo Orsara. Garganici in vantaggio per la conquista del quarto posto con foggiani e montanari che dovranno giocarsela una contro l'altra. Si lotta anche per evitare la retrocessione diretta tra Mattinata e Sammarco. Ai playout Troia e Rocchetta. Questa l'ultima giornata: TroiaAlexina; San Nicandro GarganicoAtletico Orsara; Imperial Foggia Monte Sant´Angelo; Sant´Onofrio FoggiaRocchetta Sant´Antonio; Margherita TermeSammarco; MatinumSporting Daunia Foggia; Virtus BiccariViestese; Civilis Atletico ManfredoniaVirgilio Maroso Candela. La classifica: Lesina 65; Maroso Candela e Sporting Daunia Foggia 53; Imperial Foggia 50; San Nicandro 49; Monte Sant'An gelo 48; Biccari e Sant'Onofrio Foggia 38; Orsara 37; Civilis Atletico Manfredonia; Rocchetta e Troia 31; Margherita Terme 25; Sammarco e Matinum 23.. Tra i marcatori. Cartanese (Alexina), Palumbo (Viestese). Lucino (Candela), Nardella (Sannicandro), Magnisio M. (Sporting Daunia), Zottola (Atletico Orsara). Melillo ( Candela), Pasqua (San Nicandro), Rizzelli (Sant'Onofrio), Di Savino (Sant'Onofrio), Mastrodonato (Alexina), Zerulo (Atletico Manfredonia). Di Franco (Virtus Biccari), Grana (San Nicandro), Magnisio D. (Sporting Daunia), Marinacci (San Nicandro), Fennino M. (Rocchetta), Cavallone (Virtus Biccari),Borgia (Imperial Foggia), Capuano (Troia). [A. L. S.] Lottano per evitare la retrocessione Mattinata e Sammarco, playout per Troia e Rocchetta IL TECNICO Carlo Gaeta. FOGGIA SPORT
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12
Domenica 17 aprile 2011 15CRONACHE ITALIANE «Cerchiamo sponsor per le nozze» Coppia con bimbo e mutuo di 40 anni lancia proposta sul web. Già diverse adesioni L'AMORE E LA CRISI INIZIATIVA NEL MODENESE OPERAZIONE RIUSCITA Bomboniere da un'azienda di Empoli, trucco e acconciatura da un professionista di Genova, fedi da un'impresa vicentina GENTE COMUNE Lui ha 30 anni e uno stipendio da metalmeccanico. Lei 27 e un contratto non rinnovato da quando è diventata mamma PICCIONCINI Terence e Aurora in una foto del loro profilo Facebook l SAN PROSPERO (MODENA). Lui ha 30 anni e uno stipendio da metalmeccanico. Lei ne ha 27 ed un contratto a termine non rinnovato da quando è diventata mamma. Insieme hanno un bambino di 18 mesi, un mutuo di 40 anni per pagare l'appartamento dove vivono e un sogno: sposarsi. Ma con quali soldi? Terence e Aurora, coppia di San Prospero, nella bassa modenese, hanno aguzzato l'in gegno: si sposeranno con lo s p o n s o r. L'iniziativa è partita un po' per gioco quando hanno capito che il loro bilancio familiare non poteva coprire le spese di una cerimonia con tutti i crismi. I due fidanzati modenesi non sognano certo un matrimonio come quello che avranno William e Kate, ma sanno benissimo che fra vestito, ricevimento, annessi e connessi, migliaia di euro se ne vanno senza nemmeno accorgersene. Allora hanno deciso di sacrificare un pò di privacy aprendo agli inserzionisti pubblicitari. Hanno creato un blog (sposiconsponsor.blogspot.com) e sulla loro pagina Facebook hanno cominciato a cercare aziende interessate a griffare torta, abito, partecipazioni, viaggio di nozze, fiori d'arancio e tutto il resto. Qualcuno si è già fatto avanti: le bomboniere arriveranno da u n'azienda di Empoli, il trucco e l'acconciatura da un professionista di Genova, le fedi nuziali saranno sponsorizzate da u n'impresa vicentina. Non tutto sarà gratis, ma in ogni caso ci saranno fortissimi sconti. Il fatto inaspettato è, però che la loro iniziativa ha suscitato più interesse di quello che loro stessi immaginavano. In vista del giorno del sì (previsto per settembre) ci sono anche altre trattative in corso, come per il viaggio di nozze, per il quale u n'agenzia di viaggi modenese ha proposto un pacchetto particolarmente vantaggioso. «C'è chi ci ha accusati di venderci – ha detto Aurora ma chi lo fa, evidentemente, non ha problemi economici. Noi abbiamo un sogno, credo che non sia giusto doverci rinunciare perchè non abbiamo tante disponibilità. Un sacrificio? Certo, ma noi siamo abituati a farne». Il suo vestito da sposa, ovviamente, non avrà una scritta pubblicitaria come sulle magliette dei calciatori. Ma il giorno della cerimonia gli sponsor potranno allestire il loro stand e possono avere uno spazio pubblicitario sugli spazi web che Aurora e Terence hanno allestito. Il numero dei matrimoni sta calando paurosamente da qualche anno e il trend viene riferito anche alla crisi economica, alle spese per la cerimonia e quant'altro. È quanto risulta da un recente dossier Istat sull'Italia. Un trend negativo che inizia nel 1972 fino a toccare il picco negativo dei 246.613 matrimoni celebrati nel 2008, 4 ogni mille abitanti. Calano soprattutto le prime nozze, a cui gli sposi arrivano sempre più tardi (33 anni lui, 30 lei): i matrimoni tra celibi e nubili sono passati da quasi 392 mila nel 1972 (il 93,5% del totale) a 212.476 nel 2008 (l'86,2%). Crescono, però, le seAllarme carie per i bimbi niente spazzolini a scuola Colpiti un milione e mezzo. Italiani senza smalto conde nozze, i riti civili, che rappresentano un terzo dell'insieme, e i matrimoni misti (37 mila, il 15% del totale). Se da una parte la causa può essere culturale, i costi di un matrimonio, della gestione di una casa, il lavoro precario dei giovani rendono più economica la scelta della convivenza. Inoltre, l'assenza di una politica coerente, organica e di lungo periodo sulla famiglia rendono difficile il ruolo di genitori lavoratori. Infatti, la crisi economica ha ridotto del 2% il reddito delle famiglie italiane negli ultimi tre mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo l'Istat è l'andamento peggiore dagli inizi degli anni Novanta. lROMA. Al di sotto dei sei anni un bambino su cinque ha già avuto una carie ai denti da latte e uno su tre soffre di placca. Nonostante questo il 76 per cento dei bimbi in età prescolare non ha mai conosciuto la sedia del dentista. Secondo uno studio italiano presentato nel corso del Congresso Nazionale dei docenti di Discipline Odontostomatologiche, a Firenze e Siena, la metà dei genitori si accontenta che il figlio lavi i denti solo una volta al giorno e cambia lo spazzolino al bimbo non prima di tre o quattro mesi, e il 60 per cento dà ai più piccoli un ciuccio con miele o zucchero. E a scuola non si può mettere in pratica una corretta igiene orale: per evitare il contagio di infezioni e malattie attraverso lo scambio di oggetti per l'igiene personale, ogni bimbo entro i sei anni dovrebbe lavare i denti con spazzolini monouso. Di fatto nessuno li fornisce, così i piccoli non lavano mai i denti dopo i pasti. A causa della scarsa educazione all'igiene orale solo il 43 per cento dei bambini lava i denti almeno una volta al giorno, l'8 per cento non li lava mai. Secondo le raccomandazioni di igiene consigliate, nelle scuole non è possibile portare prodotti per l'igiene personale, fra cui gli spazzolini. «Per i bimbi al di sotto dei sei anni sarebbe previsto l'impiego di prodotti monouso come salviette, fazzoletti, bavagli, spazzolini da denti; laddove non sia possibile bisogna evitarli del tutto» spiega Antonella Polimeni, Ordinario di Odontoiatria Pediatrica dell'Università Sapienza di Ro m a . Poco meno della metà delle mamme e dei papà non trova sbagliato che i figli mangino alimenti zuccherini prima di dormire, pur sapendo che gli zuccheri provocano la carie. Inoltre, la maggioranza degli italiani ha la superficie dei denti usurata e ha perso lo smalto non a causa delle carie, ma perché i denti vengono erosi o abrasi per colpa di cattive abitudini: mordicchiare unghie, penne o stanghette degli occhiali per scaricare la tensione. Molto pericolosi i piercing, che nel 60 per cento dei casi erodono o addirittura fratturano lo smalto. Ad alto rischio di perdita dello smalto musicisti, calzolai, sarti e tutti i lavoratori che abitualmente tengono in bocca oggetti rigidi come chiodi o aghi. Lo rivelano gli esperti al Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria in corso a Siena, presentando il progetto europeo EsCarCel sull'incidenza dell'usura e dell'ipersensibilità dentale. Il progetto, che in Italia coinvolgerà 700 pazienti, ha lo scopo di identificare con precisione i fattori di rischio connessi all'usura dentale e costituire anche una rete di sorveglianza odontoiatrica per individuare e trattare i pazienti, commenta Corrado Paganelli, responsabile dei rapporti internazionali in odontoiatria del Ministero della Salute. L'usura dipende anche da spazzolini troppo duri o inadatti ai propri denti, scelti erroneamente da un italiano su due, o dall'abitudine di bere a piccoli sorsi bevande gassate, perch‚ la loro acidità aumenta la probabilità di lesioni dentali da due a cinque volte. CONGRESSO NAZIONALE DEI DENTISTI
Domenica 17 aprile 2011 35 TA BA BR LE PZ FG BT TA BA BR LE PZ FG BT S O E PREVISIONE Piogge su Puglia e Basilicata. PREVISIONE Variabile su Puglia e Lucania. OGGI DOMANI IL TEMPO IN PUGLIA E BASILICATA IL TEMPO IN ITALIA Domenica 17 Aprile OGGI DOMANI NORD Bel tempo salvo un passaggio di nubi poco significative. CENTRO Annuvolamenti sulle regioni adriatiche con associati locali piovaschi. SUD Nuvolosità variabile su tutte le regioni, a tratti compatta su Sicilia e Calabria. Venti Moderati settentrionali. Mari Mossi. ALGHERO ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA BOLZANO BRINDISI CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQUILA LECCE MESSINA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA PESCARA PISA POTENZA R. CALABRIA ROMA S.M. LEUCA TARANTO TORINO TRIESTE VENEZIA VERONA TEMPERATURE 19 19 18 16 17 19 12 18 20 17 15 18 19 18 19 9 10 6 9 7 3 11 10 4 11 6 11 5 5 12 19 18 21 16 19 22 16 19 11 21 20 19 13 16 18 N S O E Venti Moderati settentrionali. Mari Da poco mossi a mossi. 8 9 13 8 7 6 4 12 7 11 10 6 10 9 7 Temperature Andria 616 Bari 916 Barletta 917 Brindisi 11 17 Foggia 816 Lecce 617 Matera 714 Potenza 513 Taranto 11 18 Trani 816 Temperature Andria 916 Bari 10 17 Barletta 11 17 Brindisi 13 17 Foggia 817 Lecce 718 Matera 715 Potenza 414 Taranto 11 19 Trani 10 16 La salute è davvero buona, avete resistito al duro lavoro e alle giornate intense, tuttavia il nervosismo va superato, anche con un periodo di riposo e con un po' di sport. Vi farà bene uscire con gli amici più cari, riuscirete a scacciare i vostri brutti pensieri. Con gli amici vi comporterete molto stranamente e anche il partner, che vi sta dando molta fiducia, prima vi chiederà conto del vostro malumore e poi, non ricevendo spiegazioni, vi spronerà per farvi tornare quello di prima. Cercate di non peggiorare la situazione. L'inizio della primavera su di voi non fa proprio un buon effetto poiché siete piuttosto irritabili. I parenti non faranno niente per farvi cambiare stato d'animo. Ma arriverà una parola di un amico molto caro: quella vi farà trovare nuovi stimoli. Serata divertente. Come già sapete vi attendono giornate molto stressanti, ma per fortuna avete una domenica di relax per passare un po' di tempo con la famiglia, come non facevate da tempo. Sarete coinvoltiinunprogeto interessante ma con molteplici risvolti. Serata ottima. Oggi aprirete gli occhi e capirete davvero cosa e chi vi sta intorno. Basta illusioni ed inutili prospettive. La concretezza a volte è la via migliore per affrontare la vita, soprattutto quando ciò che credevate fosse molto importante improvvisamente non lo è più. Il buon umore sarà la vostra arma vincente in amore poiché fugherete con esso tutti i dubbi del partner, semmai dovesse averne qualcuno. Weekend sereno e rigenerante all'insegna del più puro relax, aspettando gli impegni lavorativi della prossima settimana. Se avete avuto dei piccoli problemi legati alla vostra irritabilità, la giornata che vi aspetta spazzerà via tutti i musi lunghi ed almeno vi donerà quella serenità d'animo che vi occorre per affrontare qualsiasi cosa con il sorriso. Ottima l'intesa in famiglia. Serata molto positiva. A parte qualche occhiaia non potete proprio lamentarvi in questo periodo nel quale le notti insonni e i numerosi impegni non vi pesano. Siete sempre di corsa e, stranamente, questo vi rallegra moltissimo. Non staccate, tra qualche giorno ci sarà modo di rilassarsi. La giornata sarà tutta uno sprint ma anche per questo sarà più emozionante: alla fine avrete un sorriso stampato sul volto che nessuno oscurerà. Piacevole serata con il partner, una cena romantica è il miglior modo di terminare una domenica davvero speciale. Per quel che riguarda la salute dovreste cercare di mantenere una dieta molto equilibrata: non esagerate con i dolci e con l'alcol. Inizierà un periodo di piccole rinunce che maledirete, ma che porterà notevoli benefici. Serata divertente e rilassante. Sicuramente non vi potete lamentare, non solo perché oggi siete in ottima forma ma perché tutti hanno deciso di darvela vinta e di regalarvi emozioni inattese e molto speciali. Ricambiate in qualche modo. Salute nella norma, evitate di scoprirvi troppo. Sarete un po' imprevedibili in giornata e questo perché c'è una strana atmosfera primaverile che vi provoca entusiasmo ed eccitazione. Ma fate attenzione a chi vi sta di fronte: non tutti avranno voglia di scherzare e di seguirvi senza discutere. Ariete 21/320/4 Leone 23/723/8 Sagittario 23/1122/12 Toro 21/420/5 Vergine 24/822/9 Capricorno 23/1220/1 Gemelli 21/521/6 Bilancia 23/922/10 Acquario 21/119/2 Cancro 22/622/7 Scorpione 23/1022/11 Pesci 20/220/3 METEO N AV I L'OROSCOPO AEREI NUMERI T R E N I TA L I A Call center 89.20.21 www.ferroviedellostato.it AEREI 080/580.02.00; 0831/41.17.206 www.aeroportidipuglia.it AU TO L I N E E Marozzi 080/5790211 080/556.24.46 ScoppioEtna: 080/348.28.16 080/374.11.18 Miccolis: 099/4704451 080/531.53.34 Sita: 199.730.749 Marino: 199.800.100 PORTO DI BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA GRECIA BLUE HORIZON 08.00 20.00 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D PORTRANS IONIAN KING 09.00 18.30 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D MORFIMARE POL ARIS 07.30 19.00 CORFÙ L MA M G V S D P. LORUSSO C R OA Z I A MARKO POLO 08.00 22.00 DUBROVNIK L MA M G V S D P. LORUSSO ALBANIA DOMIZIANA 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D AGESTEA IONIS 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D P. LORUSSO MONTENEGRO SVETI STEVAN 08.00 22.00 BAR L MA M G V MORFIMARE PORTO DI BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA ALBANIA AUGODIMOS 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK AUGODIMOS 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK GRECIA ENDEAVOR LINES 07.00 11.00 CORFU' L MA M G V S D DI. SHIPPING AUGODIMOS 08.00 19.00 IGOUMENITSA L MA M G V S D F. AVERSA SNAV 12.00 14.00 C E FA LO N I A L MA M G V S D S E A G AT E EUR. SEA WAYS 15.15 21.30 PAT R A S S O L MA M G V S D EUROMARE ENDEAVOR LINES 18.30 21.00 ZANTE L MA M G V S D DI. SHIPPING TURCHIA MARMARA LINES 11.45 11.30 CESME M G TITI SHIPPING MARMARA LINES 12.45 11.30 CESME L S TITI SHIPPING MARMARA LINES 07.00 07.30 CESME L M TITI SHIPPING MARMARA LINES 06.30 07.30 CESME G S TITI SHIPPING IN VIAGGIO BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA BERGAMO R YA N A I R 06.15 (09.40) L ME V D 90' R YA N A I R 06.30 (10.00) MA G S 90' R YA N A I R 13.35 (13.10) D 90' R YA N A I R 14.15 (13.50) MA ME G V S 90' R YA N A I R 15.00 (14.35) L 90' R YA N A I R 22.10 (21.45) L MA ME G V S 90' R YA N A I R 22.25 (22.00) D 90' BERLINO AIRBERLIN 11.35 (10.50) D 135' AIRBERLIN 18.05 (11.20) MG 135' AIRBERLIN 20.05 (19.25) S 135' B O LO G N A R YA N A I R 08.10 (07.45) L MA ME G V S D 80' A L I TA L I A 14.30 (13.45) L MA ME G V S D 80' R YA N A I R 21.45 (21.20 ME R YA N A I R 22.20 (21.55) D 80' BRUXELLES R YA N A I R 09.45 (09.20) ME G 145' R YA N A I R 10.10 (09.45) S 145' R YA N A I R 14.20 (19.25) D 145' BUCAREST WIZZ 09.45 (09.15) ME D 160' C A R PATA I R 19.20 (18.45) MA G D 160' B U DA P E S T WIZZ 12.55 (12.25) MA S 145' C AG L I A R I R YA N A I R 10.05 (13.15) L ME V D 90' R YA N A I R 22.05 (21.40) S 90' C ATA N I A BLUEXPRESS 21.20 (20.55) L ME V 70' C O LO N I A GERMANWINGS 07.55 (07.20) V 130' GERMANWINGS 08.55 (08.20) ME 130' GERMANWINGS 10.10 (09.35) L 130' GERMANWINGS 13.10 (12.35) D 130' DUSSELDORF AIRBERLIN 12.05 (17.25) MA G 140' R YA N A I R 19.00 (18.15) S 155' DUSSELDORF WEEZE R YA N A I R 10.25 (15.35) MA G 155' FRANCOFORTE R YA N A I R 18.10 (17.45) MA G S 130' G E N OVA R YA N A I R 06.30 (09.45) ME 85' R YA N A I R 16.15 (19.30) LGV 85' H A N N OV E R GERMANWINGS 18.40 (18.05) G 140' KA R L S R U H E R YA N A I R 16.05 (20.20) D 110' R YA N A I R 16.15 (20.30) ME 110' KO S R YA N A I R 07.30 (12.10) MA S 185' LONDRA GATWICK BRITISH AIRWAYS 13.15 (12.30) L ME S 175' LONDRA STANSTED R YA N A I R 20.50 (20.25) L MA G S 120' MADRID R YA N A I R 17.15 (16.50) LGS 170' M A LTA R YA N A I R 21.40 (20.55) G 80' R YA N A I R 22.25 (22.00) MA S 80' MILANO LINATE A L I TA L I A 06.45 (08.25) L MA ME G V 90' A L I TA L I A 09.30 (12.30) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A 09.50 (20.45) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A 13.20 (14.50) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A 15.35 (20.10) L MA ME G V D 90' AIRONE 17.20 (16.25) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A 20.55 (23.15) L MA ME G V D 90' MILANO MALPENSA EASYJET 09.15 (08.45) L ME V D 95' AIRONE 09.35 (09.00) L MA ME G V S D 95' LUF THANSA 15.05 (14.10) L MA ME G V S D 95' AIRONE 18.40 (18.05.) S 90' AIRONE 19.15 (18.35) L MA ME G VS D 95' EASYJET 21.10 (20.40.) S 9 EASYJET 21.45 (21.15) L MA ME G V D 95' M O N AC O LUF THANSA 11.55 (10.55) L MA ME G V S D 110' AIRBERLIN 13.45 (13.00) V 110' AIRBERLIN 14.25 (13.45) L 110' AIRBERLIN 14.45 (14.05) D 110' PA R I G I R YA N A I R 10.00 (15.15) GD 140' R YA N A I R 10.10 (15.25) L ME V 140' PISA R YA N A I R 08.20 (07.55) L MA ME G V S D 85' R YA N A I R 21.35 (21.10) VD 85' P R AG A WIZZ 17.00 (16.30) LV 85' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 13.15 (12.50) L MA ME G V S D 70' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A 06.40 (1030) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 07.20 (..........) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 07.40 (..........) D 70' A L I TA L I A 11.20 (14.20) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 12.15 (11.20) LGV 70' A L I TA L I A 15.05 (18.30) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 17.55 (17.15) ME G V 70' A L I TA L I A 19.20 (21.20) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A .......... (22.35) L MA ME G V D 70' SIVIGLIA R YA N A I R 16.40 (23.35) MA G S 195' S TO C C A R DA GERMANWINGS 20.00 (19.25) L ME V D 115' T I M I S OA R A C A R PATA I R 11.15 (10.20) L ME V 150' TIRANA BELLEAIR 11.40 (10.50) L 50' BELLEAIR 15.00 (14.30) V 50' BELLEAIR 16.20 (15.50) S 50' BELLEAIR 18.10 (17.40.) ME 50' TO R I N O A L I TA L I A 14.15 (13.00) D 100' A L I TA L I A 19.20 (18.35) L MA ME G V 100' R YA N A I R 19.55 (23.50) LVD 100' R YA N A I R 20.00 (23.55) MA G S 100' R YA N A I R 20.05 (23.55) ME 100' T R A PA N I R YA N A I R 06.30 (09.35) VD 80' R YA N A I R 20.30 (23.35) L 80' R YA N A I R 20.55 (24.00) ME 80' TREVISO R YA N A I R 06.30 (09.35) LG 80' R YA N A I R 12.35 (15.40) MA S 80' R YA N A I R 20.45 (23.50) VD 80' VA L E N C I A R YA N A I R 14.05 (19.40) ME 150' R YA N A I R 14.30 (20.05) L 150' R YA N A I R 14.45 (20.20) V 150' VENEZIA A L I TA L I A 08.50 (08.05) L MA ME G V 75' A L I TA L I A 16.40 (16.00) L MA ME G V S D 75' VERONA A I R I TA LY 09.00 (08.25) S 75' A I R I TA LY 09.20 (08.45) L MA ME G 75' A I R I TA LY 19.55 (19.20) L MA ME G V D 75' ZURIGO H E LV E T I C 08.45 (19.50) L MA V S D 110' H E LV E T I C (.......) (20.20) ME G 110' BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA ' BERGAMO R YA N A I R 08.20 (07.55) S 90' R YA N A I R 08.30 (08.05) D 90' R YA N A I R 08.55 (08.30) L ME G V 90' R YA N A I R 09.50 (09.25) MA 90' R YA N A I R 13.45 (13.20) S 90' R YA N A I R 18.05 (17.40) D 90' R YA N A I R 18.30 (18.05) G 90' R YA N A I R 18.35 (18.10) L MA 90' R YA N A I R 18.45 (18.20) ME V 90' R YA N A I R 21.00 (20.35) G 90' B O LO G N A R YA N A I R 18.40 (18.15) D 85' R YA N A I R 20.05 (19.40) L 85' R YA N A I R 21.00 (20.35) MA ME G S 85' R YA N A I R 21.55 (21.30) V 85 BRUXELLES CHARLEROI R YA N A I R 06.30 (12.15) LV 150' R YA N A I R 07.30 (13.15) ME 150' E I N D H OV E N R YA N A I R 17.05 (22.30) LV 150' GINEVRA EASYJET 13.05 (12.35) ME 120' EASYJET 20.10 (19.35) S 120' GIRONA BARCELLONA R YA N A I R 08.45 (13.30) MA S 140' LONDRA STANSTED R YA N A I R 11.05 (10.40) MA G S 125' R YA N A I R 12.10 (11.45) D 125' MILANO LINATE A L I TA L I A 09.00 (08.10) L MA ME G V S 95' A L I TA L I A 14.00 (..........) L MA ME G V S D 95' A L I TA L I A 14.20 (13.10) L MA ME G V S D 95' A L I TA L I A 21.00 (20.10) S 95' A L I TA L I A 21.35 (20.50) L MA ME G V D 95' MILANO MALPENSA EASYJET 13.45 (13.15) L MA ME G V 100' AIRONE 13.55 (13.20) S 100' EASYJET 16.35 (16.05) SD 100' AIRONE 17.20 (.........) L MA ME G V D 100' M O N AC O AIRBERLIN 16.00 (15.15) G 105' AIRBERLIN 18.40 (18.00) S 105' PARIGI BVA R YA N A I R 07.45 (13.25) GD 150' PISA R YA N A I R 12.10 (11.45) L MA ME G V S D 95' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 20.25 (20.00) D 80' R YA N A I R 20.35 (20.10) G 80' R YA N A I R 20.55 (20.30) S 80' R YA N A I R 21.05 (20.40) MA V 80' R YA N A I R 21.25 (21.00) L ME 80' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A 06.50 (10.40) L MA ME G V S D '70 BLUEXPRESS 11.10 (12.05) S 70' A L I TA L I A 11.20 (18.30) L MA ME G V S D 80' BLUEXPRESS 12.30 (12.05) L MA ME G 70' BLUEXPRESS 15.00 (..........) V 70' A L I TA L I A 15.10 (14.30) L MA ME G V S D '70 BLUEXPRESS 18.15 (17.50) VD 70' A L I TA L I A 19.15 (22.40) L MA ME G V S D '70 S TO C C O L M A R YA N A I R 12.50 (12.25) MA 205' R YA N A I R 20.10 (19.45) V 205' TO R I N O R YA N A I R 18.20 (22.15) D 120' R YA N A I R 18.35 (22.30) MA G S 120' TREVISO R YA N A I R 12.40 (16.15) LV 100' R YA N A I R 14.20 (17.55) ME D 100' VENEZIA A L I TA L I A 13.05 (12.15) MA G S 70' VERONA R YA N A I R 14.15 (18.10) MA G S 105' R YA N A I R 18.20 (22.15) ME 105' ZURIGO AIRBERLIN 19.55 (.......) G 115' AIRBERLIN ........ (19.15) V 115' H E LV E T I C 20.30 (19.45) G 115' H E LV E T I C 20.35 (19.55) D 105' FOGGIA COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA ISOLE TREMITI ALIDAUNIA 08.40 (..........) L MA ME G V S D 20' ALIDAUNIA ......... (09.30) MA ME G S D 20' ALIDAUNIA ......... (10.00) LV 20' ALIDAUNIA 18.00 (18.50) L MA ME G S D 20' ALIDAUNIA ......... (19.20) LV 20' MILANO MALPENSA D A R W I N A L I TA L I A 06.55 (11.05) L MA ME G V S 100' D A R W I N A L I TA L I A 12.00 (17.05) S 100' D A R W I N A L I TA L I A 18.10 (22.10) ME G V D 100' D A R W I N A L I TA L I A 20.30 (00.25) L MA 100' PA L E R M O D A R W I N A L I TA L I A 11.50 (14.45) ME V 65' D A R W I N A L I TA L I A 14.45 (17.30) D 65' D A R W I N A L I TA L I A 16.55 (20.00) L MA 65' TO R I N O D A R W I N A L I TA L I A 07.00 (11.00) S 105' D A R W I N A L I TA L I A 12.00 (16.10) L MA G 105'
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 8
Domenica 17 aprile 2011 I XIII CERIGNOLA AD INIZIO MAGGIO IL «TAGLIANDO» ALL'AMMINISTRAZIONE DOPO UN ANNO DALLE ELEZIONI trianglert CERIGNOLA Palazzo di città ed il sindaco Giannatempo. Ad un anno dalle elezioni è già tempo di bilanci per la giunta municipale. Giannatempo ritrova i numeri per la giunta ANTONIO TUFARIELLO l CERIGNOLA. Anche se nella recente conferenza dei capigruppo non è stata ancora fissata la data, potrebbe svolgersi nei primi giorni di maggio la riunione del consiglio comunale in cui si discuterà della situazione politico amministrativa. Sul tema, infatti, pendono vecchie e nuove richieste di auto convocazione da parte di partiti di opposizione e la maggioranza, o quel che ne rimane, sarà chiamata giocoforza a discuterne. Pochi i punti fermi sulla questione. Il primo: l'invito al sindaco Antonio Giannatempo del coordinatore provinciale del Pdl, Gabriele Mazzone, a risolvere il problema entro fine giugno, quando si andrà in consiglio per il bilancio. Il secondo: l'atte ggiamento tutt'ora intransigente dei consiglieri Pdl, Salvatore Morano, Gerardo De Feudis, Sabino Lagurdia e Nicola Netti, non solo per il gioco di prestigio che ha tenuto Pece in giunta come tecnico, ma anche su questioni politiche di peso, prima tra tutte la gestione dell'Urba nistica e la richiesta di coinvolgimento preventivo, per evitare di ridursi al semplice ruolo di alzamano. Il terzo punto fermo riguarda la posizione espressa, in salsa agrodolce, dalla lettera aperta del sindaco ai rivoltosi dopo l'ennesimo infruttuoso incontro con due loro rappresentanti: richiamo al senso di responsabilità, rifiuto ai diktat dei quattro ed elogio dell'amicizia in senso lato. Troppo poco per i dissenzienti che, con Morano, hanno già reagito duramente. E durissimo, ai limiti del penale, è il commento del giovane Carlo Dercole, responsabile di “Gene razione Futuro”, per il quale i “q u at t ro andrebbero internati”, mentre il responsabile provinciale di Fli, Fabrizio Tatarella, bolla col sigillo delle pretestuosità, la presa di posizione dei dissidenti Pdl. Per la cronaca, Fli sta disperatamente cercando il sostituto di Pece come segretario cittadino, ma non l'ha ancora trovato. A vuoto, infatti, è andato il tentativo, unilaterale, di coinvolgere in Futuro e libertà, Elio Specchio, il quale oltretutto, per formazione, con una forza di destra ci sarebbe stato come i cavoli a merenda. L'ap p ro c c i o che si è concluso con un cortese rifiuto e conferma che la “storia”, non basta per far proseliti. Stando così le cose, per l'amministrazione Giannatempo non si prospettano giorni sereni. Né potrà bastare il temporaneo salvataggio, pur animato da nobili propositi, di Gianni Ruocco (MpT) il quale si era affettato a far sapere che non avrebbe firmato un documento di autoscioglimento, innescando così un vivace battibecco con Franco Metta, il quale non fa mistero di lavorare per mandare a casa la giunta – Giannatempo. Peraltro, vi sono dei segnali di insofferenza versos Ruocco da parte di giovani soggetti a suo tempo legati al movimento “M o d e r at i Per Tonti”. Una volta eletto sotto quelle insegne, è rimasto praticamente da solo a gestirlo, mentre Tonti, passato organicamente al Pd, è già stato sostituito come capogruppo non ha ora vita facile se è vero che più d'uno gli ha chiesto di dimettersi persino da consigliere, non avendo fin qui lasciato vistose tracce della sua presenza tra i banchi consiliari. Insomma, i malumori si sprecano, un po' dappertutto, nei partiti. Ma anche tra la gente, ad appena un anno dalle elezioni comunali. CERIGNOLA LA STRUTTURA NON FUNZIONA trianglert CERIGNOLA IL CASO SCHEPP NELLE MANI DELLA PROCURA DI FOGGIA trianglert Gemelline scomparse le indagini vanno avanti Si attendono i risultati di una perizia sulla vettura dello svizzero Interporto, chiesta una commissione di indagine comunale l CERIGNOLA. C'è la minaccia di una denuncia, per violazione di domicilio, da parte del presidente del Cda di “Ofan to Sviluppo”, Licia Morra, all'indomani della diffusione di un video nel quale un attivista del movimento politico “La Cico gna” documenta in stile – Je ne, la facilità con la quale ci si può introdurre, indisturbati, nella struttura intermodale di via Manfedonia e lo stato di degrado nel quale ormai versa. Sull'ipotesi di una denuncia e suoi suoi eventuali effetti ci scherza su, tra il serio e il faceto, il leader de “la Cico gna” Franco Metta che tra uno sfottò e l'a l t ro, non manca di s o t t o l i n e a re lo spreco di denaro pubblico e lo stato di abbandono di una struttura costata alla collettività 23 milioni di euro. Per una volta si può riuscire ad andare persino oltre le intemperanze ed i toni cari a Metta affermando che l'Interporto, dal suo concepimento ad oggi, rappresenta un vero e proprio scandalo sul quale sarebbe il caso di accendere seriamente i riflettori per verificare, oltre che sul piano poliitico – gestionale un bel po' di elementi. A partire dalla congruità della spesa. Perché a pensar male si fa peccato, ma forse vale la pena di farne uno in più per soddisfare una curiosità, visto il rilevante costo dell'opera. In un Paese in cui si istituiscono commissioni d'i n ch i e s t a anche sul sesso degli angeli, un organismo che verifichi l'anda mento dell'iter tecnico amministrativo forse non ci starebbe a sproposito. Soprattutto se si andasse a fare qualche raffronto, magari in Emilia Romagna, con opere molto simili che sono in piena attività e sono costate meno della metà dell'Inter porto di Cerignola. Una “com missione” a cui non sarebbe vietato, peraltro, verificare se a monte di questa bell'idea, politicamente trasversale, vi sia stato uno studio preliminare di ben altra portata rispetto a quelli preconfezionati e ciclostilati, per verificarne l'ef fettiva utilità sul mercato, smentita dai fatti. E sarebbe sicuramente clamoroso se a proporla fosse proprio Licia Morra, in uno con una denuncia per violazione di domicilio che però sa tanto di autogol, visto che nell'area interportuale gli attivisti cocognini erano soli solo perché i ladri non hanno più motivi per tornarci. A.T. l CERIGNOLA. Anche se potrà sembrare paradossale, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo al termine di due giorni di infruttuose ricerche dei corpi di Alessia e Livia Schepp, effettuate dalla polizia del cantone di Vaud e dai volontari della protezione civile elvetica nella zona di Morges, Tolochenaz e StPrex, sul lago Leman, lo stesso sul quale si affaccia St. Sulpice, dove la vicenda di Matthias Schepp e delle due gemelline aveva avuto inizio lo scorso 30 gennaio. Il fatto che non siano stati ritrovati i corpi, in una zona in cui in base ai tempi ed ad alcuni indizi e testimonianze, avrebbero potuto verosimilmente trovarsi, riapre a 360° gradi il campo delle ipotesi, tra le quali, inutile dirlo, quella a cui tutti sono legati da un pur flebile filo di speranza c'è quella che le bimbe siano vive. E che la diabolica messa in scena concepita dal loro papà, fino al suicidio del 3 febbraio a Cerignola, non sia stato altro che un calcolato depistaggio ed un modo perverso, oltre la privazione in sè delle due figlie ad una mamma per far soffrire la moglie Irina Lucidi, “c o l p evo l e ” di averlo fatto soffrire con una separazione che Schepp non aveva accettato, né tantomeno elaborato. Un obiettivo già raggiunto in questi lunghissimi 76 giorni in cui l'ingegnere svizzero ha costretto sua moglie a vivere una situazione per molti versi i n s o s t e n i b i l e. Sul fronte delle indagini, la sensazione è che dopo lo spiegamento di forze tra giovedì e venerdì, le ricerche in Svizzera proseguiranno a ritmi lenti, così come in Francia dove Schepp ha mescolato le carte prima di intraprendere il viaggio verso il sudItalia. C'è molta attesa invece, di conoscere i risultati degli accertamenti tecnici e medico legali, disposti dalla Procura della Repubblica di Foggia, sui resti di Matthias Schepp e sulla sua Audi A6, con particolare riferimento alle circostanze della sua morte ed all'eventualità che nell'auto siano rilevate tracce di monossido di carbonio. Intanto, quotidianamente, quasi 50 mila persone si incontrano sulla pagina Facebook “Missing Alessia e Livia”, postando di tutto. Tra di loro anche qualche autentico imbecille, dotato, si fa per dire, di un cinismo e di una cattiveria senza limiti. Figure che, al pari di mitomani e veggenti, non mancano mai in casi come questo in cui il dolore, l'ansia e lo sgomento diventano un rito collettivo. Con due dolci bambine, la loro mamma, tanto forte e tanto fragile, e persino quel loro enigmatico e disperato padre, il quale infine ha scelto per sé una morte atroce, che sono entrate a far parte del nostro quotidiano. Antonio Tufariello Questa sera il «Risorto opera rock» Il musical di Berteramo di scena al teatro «Mercadante» Cerignola Liceo in testa CerignolaDopo le prime due giornate di gare, che vedono in testa con 11 punti il Liceo Scientifico “Einstein” e l' Istituto Commerciale “Alighieri” riprenderà il 19 aprile, con la terza giornata, il Palio Interscolastico “Città di Cerignola”, il torneo multidisciplinare organizzato dalla Consulta per lo Sport, che vede coinvolte le scuole superiori della città. Al terzo posto l'Istituto Industriale “Righi” a 7 punti, chiude l'Istituto Agrario “Pa voncelli” a 3 punti. Nella terza giornata di gare il Liceo Scientifico se la vedrà con l'Istituto Commerciale, mentre l'Istituto Industriale si troverà di fronte l'Istitu to Agrario. [a.t.] CERIGNOLA L'interporto RICERCHE Dopo la battuta a vuoto delle ricerche nei pressi del lago Leman l CERIGNOLA. “Il Risorto Opera Ro ck ”, è il titolo del musical di Vito Berteramo, apprezzato musicista e responsabile dell'associazione musicale “Studio 7”, che andrà in scena questa sera alle ore 21.30 al teatro Mercadante, con il patrocinio del Comune di Cerignol. Berteramo ha riadattato un lavoro di Daniele Ricci che inquadra la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo dall'angolo visuale “femminile”, attraverso la Madonna e la Maddalena, con il supporto di tracce musicali, sul tema, pescate da Berteramo (che cura anche la direzione artistica del progetto) nel mare magnum della musica lirica, rock, classica e pop. Nico Orlando firma la regia. Nutrito il cast (una trentina di musicattori) che si alterneranno sulla scena: prime tra tutte Valeria Vitone ed Ombretta Cellamaro che interpreteranno rispettivamente la Madonna e Maria Maddalena. Ed ancora: Antonella Memola, Alessia Seno, Erica Olivieri, Rossella D'Angelo. Gesù, sarà interpretato da Vincenzo Guercia, mentre gli altri ruoli classici sono affidati a Pasquale Siciliano, Gianpaolo Cianci, Ezio Barzon e Giampiero Bellapianta. Tutto al femminile il corpo di ballo composto da Beatrice Cellamaro, Tea Cappiello, Stefania Doria, Cinzia Quarticelli, Cinzia Sgarra, Marilù Leone e Silvia Giannotti. Completano il cast, Vittoria Quaranta Pierluigi Lapollo, Giuseppe Lattanzio, Carlo Cariello, Davide Cappiello, Elisabetta D'Angelo e Alessandra Montemarano. “Il risorto” fa seguito ad altri musical, tra i quali il celeberrimo “Notre Dame de Paris”, già portati in scena con grande successo dalla premiata ditta Berteramo. a.t. La situazione interna al Pdl ed il conflitto con gli esponenti di Futuro e Libertà verso la definitiva soluzione CERIGNOLA IMPORTANTE APPUNTAMENTO CULTURALE trianglert FOGGIA PROVINCIA
Domenica 17 aprile 2011 31S P O RT La Roma cade sul più bello Rossi «rianima» il Palermo Un rigore a testa prima dello show firmato Hernandez (doppietta) GLI ANTICIPI FRENATA IN CHIAVE CHAMPIONS ROMA PALERMO 23 ROMA (4231): Doni 5.5; Cassetti 5, Loria 5, N. Burdisso 5, Riise 5; Pizarro 4.5, De Rossi 5; Rosi 4.5 (11' st Vucinic 5), Menez 5 (27' st Borriello 5), Taddei 4.5, Totti 6. (1 Lobont, 3 Castellini, 20 Perrotta, 23 Greco, 33 Brighi). All.: Montella 4.5. PALERMO (4321): Sirigu 6; Cassani 6, Goian 6, Bovo 6.5, Balzaretti 6.5; Migliaccio 6.5, Bacinovic 5 (18' st Acquah 6), Nocerino 6; Pastore 6, Hernandez 7 (46' st Kurtic s.v.); Pinilla 7. (99 Benussi, 6 Munoz, 10 Miccoli, 11 Liverani, 36 Darmian, 77 Kurtic). All.: D. Rossi 7. ARBITRO: Romeo di Verona 5. RETI: pt 20' Totti (r), 43' Pinilla (r); st 39' e 45' Her nandez, 47' Vucinic. NOTE: angoli: 74 per la Roma. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Bacinovic, Rosi, N. Burdisso, Goian per gioco scorretto. Spettatori: 33.000. ALESSANDRO CASTELLANI l ROMA. Altro che festa per l'ar rivo degli americani «capitanati» da Thomas DiBenedetto: la Roma è deprimente come il suo pubblico, che non riesce a scuotersi, ed a riempire l'Olimpico, neppure in un'occasione come questa. In tutto ci sono 33mila spettatori, con poche bandiere a stelle e strisce e nessuno striscione di benvenuto per i nuovi padroni, né di saluto per Rosella Sensi, che in tribuna d'onore si mette più volte le mani nei capelli per gli errori dei suoi ragazzi. Quella vista ieri è infatti una Roma da rifondare completamente (DiBenedetto e soci prendano nota), capace di fare peggio perfino di quella che, sempre in casa, si era arresa due settimane fa alla Juventus. Così incassa un altro ko da Delio Rossi, tecnico dell'ultimo successo laziale in un derby ed ora alla guida di un Palermo che vince pur giocando solo per un temp o. Nel primo i siciliani si erano adeguati alla mediocrità generale, compresa quella dell'arbitro Romeo, che aveva concesso due rigori a dir poco dubbi, dopo averne negato, al 3', uno più evidente ai siciliani per un intervento di Burdisso su Pinilla. Ma poi le cadute di Menez, dopo un contatto con Bacinovic, e di Pinilla, finito a terra da solo dopo aver fallito un intervento in semirovesciata, non erano sembrate azioni su cui concedere la massima punizione ai danni di chi difende. Errori dell'arbitro, ma anche e soprattutto di una Roma che fallisce u n'altra occasione, vede sparire forse definitivamente il sogno di un posto in Champions, ed appare senza nerbo come certi suoi presunti campioni: Menez e Vucinic sbagliano ghiotte occasioni e a tratti sembrano giocare controvo glia. Così si avvera la profezia del presidente Zamparini, che aveva pronosticato un successo dei rosanero: ed il Palermo vince fuori casa dopo quattro ko consecutivi esterni senza aver mai segnato. Contro una Romadisastro realizza tre gol tutti in una volta, due con il talentuoso Hernandez, e punisce una squadra ormai capace di segnare soltanto con Totti. Il capitano è andato in gol anche stavolta, e sono ormai 43 giorni che per la Roma realizza solo lui (ieri l'un dicesimo rigore romanista di questo campionato, che lo porta a quota 204 reti in serie A, a 1 da Roberto Baggio), autore di tutti e sette gli ultimi centri g i a l l o ro s s i . Ma il capitano da solo non può tenere in piedi la baracca; così, visti anche gli errori di Menez e Vucinic (che segna nel recupero, quando ormai il Palermo ha abbassato la guardia), sembra ancor più inspiegabile l'ostinazione di Montella a tener fuori un attaccante di razza come Borriello. I primi 45' sono di una noia totale. I romanisti si disperano già al 7', quando Menez sbaglia il più facile dei tapin dopo un tiro di Riise respinto da Sirigu. C'è poi il rigore trasformato da Totti al 20', di destro angolato, quindi alla mezz'ora si rende pericoloso il Palermo con Hernandez. Al 42' altro penalty discutibile e pareggio di Pinilla. Ad inizio ripresa la Roma spreca ancora, prima con De Rossi e poi con Menez, capace di inserirsi alla perfezione sull'assist di Totti ma anche di sprecare calciando fuori da posizione favorevole. Altro clamoroso errore al 16', con Menez che stavolta inventa un passaggio e Vucinic che «imita» Eto'o e a porta vuota tira alto. Dal 25' viene fuori il Palermo, perché Pastore, fino a quel momento evanescente, comincia a giocare da par suo ed a distribuire palloni. Da uno servito a Pinilla nasce il cross del cileno per Hernandez che, solo a centro area, mette dentro il pallone dell'12. Poco dopo l'uruguayano si ripete incrociandosi ancora con il compagno e segnando in diagonale. A quel punto per la Roma, altro che entusiasmo e businessmen americani: cominciano invece i fischi, che continuano anche in occasione della rete di Vucinic. Così, nonostante gli avvenimenti societari ed i sogni alimentati dall'etere locale, i sentimenti prevalenti, almeno per ora, sono amarezza e depressione. Questa è una Roma in cui è tutto, o quasi, da rifare. COLORI NUOVI Un tifoso con una bandiera a stelle e strisce giallorossa CLAMOROSO Vucinic imita Eto'o e spreca a porta vuota u n'incredibile occasione per riportare in vantaggio i giallorossi, poi beffati in contropiede LA NOTTURNA AL TARDINI NERAZZURRI ORMAI FUORI ANCHE DALLA LOTTA PER IL TITOLO Giovinco e Amauri in gol il Parma stende l'Inter PA R M A I N T E R 20 PARMA (4321): Mirante 7; Zaccardo 6.5, Paletta 6, Lucarelli 6.5, Modesto 6.5; Morrone 6, Dzemaili 6.5, Gobbi 6; Candreva 5.5 (20'st Valiani 6), Giovinco 7 (36'st Bojinov 6); Amauri 7 (44'st Crespo 6). In panchina: Pavarini, Pisano, Nwankwo, Galloppa. All: Colomba INTER (4312):Julio Cesar 6.5; Nagatomo 5.5, Ranocchia 6, Lucio 6.5, Chivu 5.5 (1'st Sneijder 6); Zanetti 5.5, Cambiasso 6, Stankovic 6.5; Kharja 5.5 (32'st Pandev sv); Eto'o 6, Pazzini 5.5 (16'st Milito 5). In panchina: Castellazzi, Materazzi, Mariga, Obi. All: Leonardo ARBITRO : Rocchi di Firenze RETI: pt, 35' Giovinco; st, 41' Amauri NOTE : Ammoniti: Ranocchia, Zaccardo, Paletta, Stankovic. Angoli: 53 per il Parma. Recupero: 0' e 5' l PA R M A . Dopo le sberle subite dallo Schalke 04 in Europa, quelle del Parma in campionato. Quasi certamente ieri sera l'Inter, dopo aver tolto dalla bacheca la Champions League, si è scucita anzitempo dalla maglia lo scudetto e ora resta aggrappata alla Coppa Italia. La partita ha mostrato subito la stanchezza (testa più che gambe) dell'Inter e la mano dell'alllenato re tornato al lavoro a Parma dopo l'esonero a Bologna. Leonardo, lasciando a casa per scelta tecnica Maicon e Thiago Motta, ha dato un segnale forte: in campo solo chi si impegna al massimo. A sorpresa, il tecnico ha rinunciato anche a Sneijder, lasciato in panchina. Ma la mossa che doveva essere quella della riscossa si è rivelata azzardata, sbagliata. E comunque ci sono state due occasioni nitide, al 23' e al 29', entrambe di Stankovic, che avrebbero potuto dare un risvolto diverso alla gara. Prima un incrocio dei pali colpito a portiere battuto, poi un bel tiro al volo, angolato che Mirante è volato a bloccare. Ma il Parma ha voglia di salvarsi e ce l'ha messa tutta per fare sua la gara, senza timori. E al 35' è venuto il vantaggio: bel lancio sul fondo di Zaccardo per Modesto, con Nagatomo che si è fatto sorprendere, assist rasoterra per Giovinco, tutto libero, che di prima intenzione ha battuto Julio Cesar. Leonardo nella ripresa ha mandato in campo Sneijder, per cercare di raddrizzare una partita messa male. Al 4' un episodio da rivedere, un contatto tra Lucio e Amauri in elevazione, forse il parmigiano è stato sbilanciato e ha invocato il rigore. Al 12' Lucio ha crossato in mischia in area, sponda di Cambiasso di testa e bravissimo è stato in uscita coraggiosa Mirante ad anticipare Ranocchia pronto a colpire, a un passo da Eto'o. Al 15' Sneijder con un preciso diagonale ha sfiorato il palo. Poco dopo deliziosa giocata di Amauri. L'italobrasiliano ha approfittato di un raro errore di Zanetti, si è diretto verso l'area marcato da Lucio, è riuscito a mettersi in condizione di tirare e ha centrato la traversa. Al 41' il raddoppio, il colpo del ko: bravo Modesto a trovare a centro area Bojinov, bello il tocco per Amauri, splendido il movimento dell'ex juventino per girarsi allargandosi e battere così Julio Cesar. Serie B Siena in vetta Il Siena vince il derby esterno con il Grosseto e balza al comando solitario. Il contemporaneo ko casalingo dell'Atalanta nel match contro l'Empoli (12), proietta i bianconeri toscani di Antonio Conte al primo posto con 72 punti, due lunghezze in più dei bergamaschi. Si ferma ancora la corsa del Novara che pareggia in casa con Piacenza e si mantiene al terzo posto. Punti pesanti si registrano anche in chiave salvezza e nella lotta per agganciare un posto per i playoff. L'Empoli si scopre corsaro e porta via l'intera posta in palio da Bergamo. Al 17' toscani sbloccavano il punteggio con l'attaccante georgiano Mchedlidze. Al 30' il raddoppio per la squadra di Aglietti con la rete di Soriano. Al 31' fallo in area empolese ai danni di Ceravolo da parte di Nardini (espulso). L'arbitro Nasca di Bari assegnava il penalty che Doni non falliva. Il Siena, come detto, vince a Grosseto di misura e si porta al primo posto nella graduatoria. Al 36' la squadra di Conte sbloccava il punteggio con il gol di Del Grosso. Spogliatoio Montella: più difficile centrare il quarto posto ROMA Altro che festa per DiBenedetto. In casa Roma c'è malumore, che ritorna anche nelle parole a fine gara di Montella: «Entusiasmo per l'arrivo di DiBenedetto? Veramente oggi c'è tanta amarezza per una sconfitta che ritengo immeritata e anche sfortunata. Adesso diventa più difficile centrare il quarto posto, ora aspettiamo i risultati di domani ma noi ci proveremo fino alla fine. Questa sconfitta brucia anche perché abbiamo fatto buone cose e avevamo avuto tante occasioni per passare in vantaggio. Purtroppo può capitare di sbagliare gol facili, certo in partite decisive pesano di più». SERIE B La classifica ANSACENTIMETRI Risultati Prossimo turno 22042011 Siena Atalanta Novara Varese Torino* Reggina* Vicenza Pescara* Empoli Crotone Modena Padova Livorno Grosseto AlbinoLeffe Sassuolo Piacenza Cittadella Portogruaro Ascoli* (5) Frosinone Triestina 72 70 60 59 50 49 49 48 48 46 46 46 46 44 42 42 42 40 37 37 34 34 AscoliPescara AtalantaEmpoli CittadellaAlbinoLeffe FrosinonePadova GrossetoSiena LivornoCrotone NovaraPiacenza Portogruarotriestina SassuoloVarese TorinoReggina VicenzaModena AlbinoLeffeGrosseto CrotoneAtalanta EmpoliLivorno ModenaTorino PescaraFrosinone PiacenzaCittadella RegginaNovara SienaPortogruaro TriestinaSassuolo VareseAscoli PadovaVicenza ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 ore 20.45 21/04, ore 20.45 La 36ª giornata Oggi 12 04 11 01 12 22 12 11 18/4 11 * una partita in meno
Domenica 17 aprile 2011XXVI I RICONOSCIMENTI Foggiano premiato in America n Il foggiano Roberto delli Carri, unico insegnante per il centrosud della tecnica vocale americana «Speech Level Singing» ha ricevuto a Salt Lake City negli Usa, direttamente da Seth Riggs (insegnante di Michael Jackson, Stevie Wonder, Michael Bolton, Barbra Straisand...) un importante riconoscimento, il premio «Catch the Vision 2011» per i risultati dimostrati nel suo lavoro sulle voci e per aver colto l'essenza della tecnica vocale che insegna. CINEMA « L'altra parte» a Lecce n Anche il giovane regista foggiano Lorenzo Sepalone ha partecipato nei giorni scorsi al Festival del cinema europeo a Lecce. Il cortometraggio «L'altra parte», scritto e diretto dall'artista ventunenne, era in concorso nella sezione «Puglia Show». Il film è stato girato nel 2010 in provincia di Foggia ed è prodotto dal Movimento ArteLuna in collaborazione con il Comune di Sant'Agata di Puglia. Foggia Film Festival, ecco tutti i premiati Cerimonia finale della rassegna dedicata ai documentari e ai cortometraggi Cerimonia di premiazione e primo bilancio della prima edizione del Foggia Film Festival, che avrà un seguito mercoledì con l'inter vento di Michele Placido. I premi. Per la sezione Italian documentary è stato premiato «Dionisio Sacco e la sacra spina di Policastro» di Masino Medaglia, produzione Curia Vescovile Crotone. Sezione Italian short films: «Io sono qui», di Mario Piredda. Short films born in Puglia: «Amor taciuto», di Giulio Mastromau ro, produzione Zen. Movie. Menzione Sspeciale a «Il colore delle parole», di Mario Simone Pucciani. Peemi non competitivi. Il premio «Bottega dell'attore» Italian documentary è andato a «L'ita liano di Hollywood», di Tonino Pinto. Il premio al miglior cortometraggio panorama italiano se lo è aggiudicato « L'anniversario» di Mingo de Pasquale. Il premio al miglior attore emergente è andato a Brenno Placido. Premi alla carriera a Michele Placido e a briele Antinolfi, direttore editoria della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, l'attrice Emanuela Barilozzi e i cabarettisti Pio e A m e d e o. Il bilancio. Soddisfatto dell'esito della rassegna Pino Bruno, direttore artistico del Foggia Film Festival: «Considero questa edizione più un numero zero che una prima edizione vera e propria, e coSergio d'Offizi, direttore della fotografia. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti, oltre ad autori e interpreti dei corti vincitori nelle sezioni competitive, anche GaFOGGIA FILM F E S T I VA L Due immagini dal «red carpet» della serata della premiazione [foto Maizzi] . NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 G. MEDICA VETERINARIA 3486362063 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800735735 AMGAS 0881789111 PRONTO ENEL 800900800 AMICA 0881684021 ATAF 0881753638 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 0805544914 TELEFONO PER SORDI Centralino voce 0556505551 Centralino D.T.S. 0556505552 FONDAZIONE ANTIUSURA 0881610211 FOGGIA POLIZIA MUNICIPALE 0881790500 PRONTO SOCCORSO 0881732030 GUARDIA MEDICA 0881733100 FARMACIE APERTE DI NOTTE BIANCO piazza Giovanni XXIII, 5 DI CARO corso Cairoli, 56 CERIGNOLA POLIZIA MUNICIPALE 0885410222 PRONTO SOCCORSO 0885419411 GUARDIA MEDICA 0885419485 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE TRAVERSI viale Roosevelt LU C E R A POLIZIA MUNICIPALE 0881540009 PRONTO SOCCORSO 0881522808 GUARDIA MEDICA 0881543378 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE S. M. DELLE GRAZIE viale Raffello MANFREDONIA POLIZIA MUNICIPALE 0884581014 CAPITANERIA DI PORTO 0884583871 PRONTO SOCCORSO 0884581410 GUARDIA MEDICA 0884510216 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DI STEFANO via M.i di Cefalonia, 61 SAN G. ROTONDO POLIZIA MUNICIPALE 0882456014 PRONTO SOCCORSO 0882411600 GUARDIA MEDICA 0882451537 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE GRAVINA via S. Onofrio, 4 SAN SEVERO POLIZIA MUNICIPALE 0882333961 PRONTO SOCCORSO 0882221410 GUARDIA MEDICA 0882225412 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE FABIANO via Daunia, 24 TO R R E M AG G I O R E POLIZIA MUNICIPALE 0882391014 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE TAMBURRELLI corso Italia, 2 VIESTE POLIZIA MUNICIPALE 0884708014 CAPITANERIA DI PORTO 0884707669 GUARDIA MEDICA 0884711222 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DI LAURO piazza Garibaldi, 6 Il direttore Bruno: «Questa edizione come un numero zero. Si può migliorare» A P P U N TA M E N T I Foggia/Chiesa dell'Addolorata «Stabat Mater», omaggio a Pergolesi Prende il via oggi la quarta edizione del Festival di Musica organizzato dall'associazione «Cappella Musicale Iconavetere» di Foggia con un concerto che si terrà alle 20 nella chiesa dell'Addolorata, in centro storico a Foggia. Si esibirà l'orchestra «Cappella Musicale Iconavetere», Rossana Piccaluga, soprano; Giuseppe Quitadamo, contralto: Agostino Pio Ruscillo, direttore musicale. In programma lo «Stabat Mater», di Giovan Battista Pergolesi e la sinfonia «Al Santo Sepolcro» di Antonio Vivaldi. L'orchestra «Cappella Musicale Iconavetere» è formata da Ferdinando Tramatore, Ilaria Metta, Greta Zeffiro, Angelo De Magistris, Mario Ieffa, Saverio Lops, Raffele De Cristoforo, Michele Trematore, Daniele Miatto, Sara Roggia, Angela Trematore. Info: w w w. c a p p e l l a i c o n a v e t e r e . i t San Marco in Lamis Cristicchi al «Giannone» Simone Cristicchi e la sua band sono i protagonisti oggi del festival «Mo' l'estate Gargano 2011» domani, domenica 17 aprile all'istituto «Giannone» alle 21. Cristicchi ha da poco vinto il Premio Amnesty Italia 2011 per i diritti umani con il brano «Genova brucia». Ha esordito nel 2005 con il brano «Vorrei cantare come Biagio Antonacci» e nel 2007 ha vinto il festival di Sanremo con «Ti regalerò una rosa». Alle 21. ingresso a sottoscrizione. Teatro dei Limoni Tutta colpa di Salvatore, ultima replica Una commedia divertente e dissacrante chiude la stagione 2010/2011 Giallocoraggioso al teatro dei Limoni a Foggia. Oggi la replica de «Tutta colpa di Salvatore», un lavoro scritto e diretto da Salvatore Mazza che ne è anche interprete con Felice Cataldo, Alfredo Tajani. Consulenza artistica Lucio Mazza, scene e costumi Clan h work center. «Tutta colpa di Salvatore» è uno spaccato su tre vite, tre uomini, tre destini. Salvatore è un trentottenne solo, che vive nella sua casa in affitto; non esce mai e si è nutrito, fin da piccolissimo, di televisione. Irrompono nella sua vita Dante e Virgilio. I meravigliosi anni Ottanta sono il file rouge che legherà i due giorni che Salvatore, Dante e Virgilio passeranno lontano dal mondo. Alle 21. Info e prenotazioni (obbligatorie) in via Giardino, 21 Foggia, www.teatrodeilimoni.it, info@teatrodeilimoni.it , 347.3414561 Musica rock Artefacendo Festival È stata lanciata sul sito ufficiale dei laboratori «Artefacendo – Bollenti Spiriti» di San Giovanni Rotondo www.aflabs.eu, la prima edizione de Artefacendo Rock Festival. Lo scopo è quello di dare spazio alla musica inedita, innovativa e ricca di spunti riflessione. Per partecipare è sufficiente far pervenire all'organizzazione un brano inedito entro il 30 aprile. Sul sito dei laboratori, alla pagina specifica, il regolamento completo. FULL IMMERSION NELLA PRODUZIONE FILMICA Ciak, si gira in... libreria. Il 30 e il primo maggio a lezione di cortometraggio da Ubik me ogni numero zero ci sono tanti elementi su cui lavorare. Ci sono state cose che sono andate bene, altre un po' me no, ma penso che ci siano le basi per riproporre un'altra edizione». In questi giorni lei si è spesso lamentato per aver subìto tante critiche. «Le critiche si accettano, come i consigli e le opinioni. Anche queste aiutano a crescere. Non accetto però le mistificazioni, quelli che raccontavano di eventi flop e non mostravano le immagini con le sale piene. Non capisco poi da cosa nascano, certe critiche. Vorrei sottolineare ancora una volta che questo festival è stato finanziato esclusivamente da privati, che non abbiamo chiesto niente a nessuno. Credo di essere l'unico direttore artistico che invece di essere retribuito ci ha rimesso qualche migliaio di euro. Per non parlare di tante persone, della Bottega dell'Attore ma anche di Mediafarm, che hanno lavorato a questo progetto senza rispar miarsi». Nonostante l'amarezza però si guarda al futuro. «Già stiamo pensando alla prossima edizione del Foggia Film Festival conferma il direttore organizzativo, Maurizia Pavarini . Certo, dobbiamo trovare i finanziamenti. Non chiederemo nulla a enti e istituzioni. Se non ci riusciremo, sarà solo perché non avremo trovato i soldi». ste. lab. l Una full immersion nei segreti della produzione di un cortometraggio, che sarà girato nella libreria Ubik a Foggia sabato 30 aprile e domenica 1 maggio. Si chiama «Corto ma intenso», il nuovo laboratorio indirizzato agli appassionati di cinema e, soprattutto, di cortometraggi, organizzato dalla libreria, dal teatro dei Limoni e la Jr Studio di Roberto Moretto, con la partecipazione di Marco Addabbo (video maker, edizione e aiutoregia). Ben sedici ore di lavoro, suddivise in otto ore giornaliere di teoria e pratica. Inoltre, se la prima giornata di lavoro si svolgerà nella sala eventi della libreria, lavorando con proiettore, computer e strumenti di regia e produzione, la seconda sarà invece concentrata al piano superiore, ossia tra gli scaffali e i libri, con un'intera libreria a disposizione. Approfittando infatti della giornata di chiusura della libreria prevista per domenica 1° maggio, i corsisti avranno la possibilità di girare il corto in piena libertà, lavorando così a porte chiuse e avendo piena possibilità di imparare e mettere a frutto gli insegnamenti recepiti. Obiettivo finale, oltre all'acquisizione di capacità tecniche e conoscenza del settore: la produzione di un cortometraggio, con una copia montata consegnata a ciascun corsista e un attestato di partecipazione per ognuno. Il corso è a numero chiuso, ed è possibile iscriversi fino a mercoledì 27 aprile. Info e costi: eventi@ubikfoggia.it; eventiubik@gmail.com; 347.7127744; 347.329.3828.
Domenica 17 aprile 2011 I XVII LA SESTA PROVINCIA BARLETTA ANDRIA TRANI A Barletta la processione del Venerdì risale al '500 e un protocollo stabilisce l'ordine di partecipazione e il percorso Ad Andria la Sacra Spina è venerata in Cattedrale. Il prodigio del sanguinamento ricorre il 25 marzo L'inno della Desolata risuona il Sabato Santo Canosa attende il Sabato Santo perconcludere i suoi riti della Settimana Santa che si chiude con lestruggenti note dello «Stabat Mater» che risuonano per le per le vie di Canosa per la processione della «Desolata». La processione attrae e commuove soprattutto per il coro delle duecento ragazze diretto dal 1966, dal maestro Mimmo Masotina che accompagna il simulacro della Madonna. Il testo originale, in latino, è quello dello «Stabat Mater» di Jacopone da Todi e venne tradotto da Evasio Leone, un carmelitano di Torino. È lo stesso testo come chiarito dalle ricerche storiche del musicista Vitaliano Jannuzzi dell'antica processione di Pagani, città legata a Canosa dalla figura del Servo di Dio padre Antonio Maria Losito. È la musica elemento caratterizzante dell'In no cannosino alla Desolata ad essere diversa: a Pagani era di Antonio Lotti (1666 1740) mentre quella che veniva e viene suonata a Canosa è opera del canosino Domenico Iannuzzi (18621929), primo clarinetto concertista della Banda Conte di Torino, «gloria e vanto» della Canosa bandistica di quel periodo storico. Lo «Stabat Mater» crea una tale struggente melodia da scandire inconfutabilmente, da un secolo, il Sabato Santo canosino. Paolo Pinnelli CANOSA La comunità rivive la Passione Grande partecipazione di pubblico alle processioni che si svolgono nei tre capoluoghi Riti della settimana santa: un momento fortenelle città capoluogodella Sesta provincia Pugliese. A Barletta sono tre le celebrazioni tradizionalmente più importanti a Barletta: la Processione eucaristico penitenziale del Venerdì santo, alle 15.30, dalla Basilica S. Maria Maggiore; quella del Sacro Legno del Venerdì santo che parte alle 20 dalla Basilica del Santo Sepolcro e l'eucaristica della Parrocchia di San Giacomo alle 12. La processione del Venerdì santo risale al Cinquecento e un protocollo stabilisce l'ordine di partecipazione e il percorso della processione è uno dei più lunghi delle diverse processioni che si svolgono nell'anno; è prevista una sosta a piazza Plebiscito con la deposiziopne dell'urna all'ingresso della Chiesa di S. Gaetano, con una riflessione dell'arcivescovo o di chi presiede la processione medesima; segue il canto del «Christus» del compositore Giuseppe Curci. Questo appuntamento vede Piazza Plebiscito gremita di persone e migliaia di persone che seguono la processione dalla strada. Ad Andria le celebrazioni del Mercoledì santo prevedono una messa crismale ore 18.30 nella Cattedrale Maria SS. Assunta, il Giovedì Santo: messa in Coena Domini nelle varie parrocchie compresa Cattedrale. Il Venerdì santo, prevede, la celebrazione della Passione e Morte del Signore tutta la comunità partecipa alla Processione dei Misteri Dolorosi ore 19 dalla Chiesa del Purgatorio con la processione delle statue e la Sacra Spina venerata in Cattedrale e di cui ricorre il prodigio del sanguinamento il 25 marzo. Quest'anno, al fine di permettere a tutti di vivere e riflettere al meglio sul mistero pasquale, sono state proposte meditazioni sulla figura del venerabile monsignor Giuseppe Di Donna, già vescovo di Andria dal 1940 al 1952. A Trani durante la mattina del Giovedì santo non si celebra l'eucaristia nelle parrocchie, perché viene celebrata in cattedrale un'unica messa, detta “del Crisma”, la sera, invece, si celebra la messa “In Coena Domini”. Alle 23, nella chiesa di Santa Teresa, inizia la “Via Matris Dolorosae” e, a seguire, alle ore 3 prende forma il rito popolare più atteso, la processione di penitenza dell'Addo lorata. Alle 20.30 da piazza Duomo, parte la “Processione dei Misteri”, erroneamente detta “di tutti i Santi”. Il Sabato Santo, invece, è il giorno "aliturgico" per eccellenza, vale a dire quello durante il quale non è prevista alcuna celebrazione fino alle 23, quando in cattedrale, dove presiede l'a rc ive s c ovo, e nelle parrocchie e rettorie autorizzate si celebra l'attesa Veglia di resurrezione. Giuseppe Dimiccoli FEDE Processione a Barletta, Sacra Spina ad Andria Il rito del «bacio» del Venerdì Santo Il bacio tra Gesù martoriato e sanguinante che trascina a spalla unamassiccia croce di legno e sua madre, la Madonna Addolorata, è un rito religioso e tradizionale che si svolge a Bisceglie la mattina del venerdì Santo. Per assistere al rito dell'Incontro, alle ore 9, all'ombra del monumento del Calvario, si radunano centinaia di persone. Dall'alba la Madonna Addolorata va in processione dalla Cattedrale per le vie del borgo antico e poi nel centro della città alla ricerca di suo Figlio che indossa un abito rosso vermiglio. Cristo viene portato in spalla a passo lento e cadenzato dai confratelli dell'Arciconfraternita di San Giuseppe. La Madonna Addolorata in lacrime e Gesù si avvicinano per un bacio di pochi secondi che rappresenta affetto ed atroce sofferenza. Un momento breve ma intenso, che suscita sempre emotività, col sottofondo delle marce funebri della banda musicale. L'Incontro, documentato a Bisceglie già dalla seconda metà dell'Ottocento, oggi si svolge su una grande pedana appositamente attrezzata, sulla quale oltre alle due statue lignee ed ai confratelli salgono il sindaco e l'Arcivescovo ed i sacerdoti e precede la processione serale della via Crucis con le statue dei "Misteri". Luca De Ceglia BISCEGLIE SPECIALE PASQUA
Domenica 17 aprile 2011 I V SENZA DOCUMENTI Decisiva la scheda telefonica rinvenuta nella tasca dei pantaloni di una vittima e il racconto di alcuni connazionali L'AU TO P S I A Dovrà chiarire l'epoca del decesso, che risale ai primi del mese, e soprattutto come siano stati uccisi La Polfer identifica i 2 romeni ammazzati Silviu e Daniel vivevano in stazione come barboni Soccio ha parlato di “silen zio criminale” dei testimoni perchè nessuno ha collaborato. Lei cosa ne pensa? «Condivido in pieno, purtroppo il dirigente della squadra mobile ha ragione. Il silenzio è figlio della paura, ma anche di rassegnazione e indifferenza. Come magistratura e forze dell'ordine le risposte le diamo: sei giorni fa è stato condannato a 19 anni un ragazzo che un anno fa fa uccise un vicino di casa per un litigio; alcuni omicidi del 2011 sono stati già risolti, altri sono in via di soluzione: anche per il “caso Soccio” sono ottimista. E questo nonostante in Procura siamo soltanto 14 pm sui 19 previsti dall'org anico. L'OMICIDIO SOCCIO Il cadavere del giovane ucciso quattro giorni fa in via Lucera in un agguato di malavita . L'impegno di Procura e forze dell'ordine con risposte investigative continue e per tutti i reati deve dare fiducia ai cittadini; non dobbiamo essere omertosi, ma essere solidali tra tutti noi. Quella di procura e forze dell'ordine è però essenzialmente attività di repressione, fondamentale ovviamente, ma bisogna agire soprattutto per prevenire. Quando dico prevenire non mi riferisco soltanto all'o rd i n e pubblico, ma soprattutto a iniziative sul terreno culturale, sociale, abitativo, occupazionale. Tutto questo fermento però non lo vedo, anzi; e mi addolora, sono costernato. Come cittadino della nostra Foggia». FOGGIA CITTÀ l Uno si chiamava Silviu, l'a l t ro Daniel, entrambi romeni di circa 40 anni. Sarebbe questione di ore l'identificazione dei due stranieri privi di documenti, trovati morti la notte sul 14 aprile in un vagone allo scalo merci nella zona sud della stazione ferroviaria, trasformato dai barboni in dormitorio. I cadaveri erano decomposti perchè la morte risale ai primi del mese, ed inoltre i topi avevano fatto scempio dei volti rendendo ancor più difficile il lavoro di investigatori, pm e medico legale. Gli agenti della Polizia ferroviaria diretti dal vicequestore Pantaleo Cassano avrebbero già raccolto una serie di elementi per arrivare all'identificazione delle due vittime al momento se ne conoscono soltanto i nomi di battesimo attraverso l'inter rogatorio di altri connazionali che vivono nella vasta zona della stazione; e soprattutto grazie alla scheda sim del telefonino trovata nella tasca dei pantaloni di una delle vittime, che l'aveva acquistata tempo fa fornendo generalità e documenti. Per l'identificazione ufficiale si attendono comunque altri riscontri, anche attraverso le impronte digitali che dovranno essere prelevate sui cadaveri e immesse nel sistema «Afis» dove confluisfono le impronte di tutte le persone sottoposte dalle forze dell'ordine ai cosiddetti «rilievi foto dattiloscopici»: Silviu e Daniel in passato sono stati identificati dalle forze dell'ordine anche a Foggia, per cui la comparazione delle impronte darà certezze (o smentite) sull'ipo tesi investigativa. Quanto alle cause del decesso gli investigatori attendono gli esiti dell'autopsia che sarà eseguita nelle prossime ore, disposta dal sostituto procuratore Enrico Infant e. L'ipotesi di un omicidiosuicidio viene valutata, come quella di un duplice omicidio: più difficile pensare ad un duplice malore. Il problema è che i corpi come accennato erano decomposti: l'ispezione cadaverica non ha evidenziato evidenti segni di violenza, cioè pistolettate e/o coltellate. Nel vagone dell'orrore, però agenti della Polfer e colleghi della «scientifica» della Questura foggiana hanno trovato un pistone d'acciaio, della lunghezza di circa 40 centimetri, con tracce apparentemente di sangue e alcuni capelli che verosimilmente appartenevano ad una delle vittime: il pistone potrebbe essere quindi l'arma del delitto. I due cadaveri erano uno accanto all'altro, sepolti da coperte, materassi, rifiuti e gomma piuma: un uomo indossava solo lo slip, l'altro una maglietta e pantaloni calati. IL VAGONE DELL'ORRORE
Domenica 17 aprile 2011 13PUGLIA E BASILICATA OMICIDIO IN FAMIGLIA LA TRAGEDIA DI VIA NAPOLI LA RICOSTRUZIONE All'origine dei dissapori coniugali, le imprese di «Jennifer», transessuale coinvolto nella rapina di clienti adescati su Internet LA CASA DEL DELITTO I carabinieri all'uscita dall'abitazione di Simone Ve n u t i. Un litigio sul fratello «trans» dietro il parricidio di Foggia Forse la vittima minacciava la moglie e il primogenito voleva difendere sua m a d re l FOGGIA. C'è «Jennifer» dietro il movente del patricidio avvenuto venerdì pomeriggio in un podere alla periferia di Foggia. Le vicende giudiziarie del «trans rapinatore» figlio della vittima e fratello dell'arrestato avrebbero scatenato la lite furibonda tra Simone Venuti, 49 anni, e la moglie Lucia Di Rienzo. Litigio in cui è intervenuto Giuseppe, 27 anni, figlio della coppia che, pistola alla mano, ha scaricato ben otto colpi sul padre uccidend o l o. Simone Venuti e la moglie avevano litigato poco prima per la situazione del secondogenito della coppia, Leonardo di 22 anni, nome d'ar te “Je n n i f e r ”, trans arrestato due giorni prima dalla squadra mobile perché accusato di narcotizzare e rapinare uomini conosciuti su un sito di incontri. Il marito, stanco della situazione del figlio e dei suoi guai giudiziari anche per le spese legali da sostenere, avrebbe picchiato usando pure una mazza chiodata la moglie, che invece prendeva le parti del figlio trans. Nel litigio si sarebbe inserito poco dopo il primogenito della coppia, Giuseppe Venuti, esplodendo 8 colpi di pistola e uccidendo il genit o re. Che il vigilante appassionato di armi, anche se svolgeva il suo lavoro disarmato abbia sparato ripetutamente contro il padre è un dato assodato. Ma ha fatto fuoco a ripetizione perchè voleva uccidere il genitore come sostengono i carabinieri e il sostituto procuratore Lidia Giorgio che l'ha interrogato in caserma sino a notte inoltrata, contestandogli l'omici dio aggravato dall'aver agito contro un familiare? Oppure la guardia giurata ha sparato perchè temeva per la propria vita e fors'anche per quella della madre picchiata, quindi avrebbe agito in quella che il codice penale definisce legittima difesa putativa (ritengo d'essere in pericolo e sparo)? L'inchiesta non è affatto chiusa perchè ci sono tanti aspetti da chiarire dinamica, ragioni del gesto tant'è che il pm Lidia Giorgio ha secretato i verbali degli interrogatori dell'arrestato, della madre e della compagna presenti al momento del delitto e interrogati sino a tarda nott e. I carabinieri della compagnia di Foggia che stanno svolgendo le indagini coordinate dalla Procura di Foggia hanno sequestrato nella villetta teatro dell'omicidio abitatata da vittima e moglie, indagato e coniuge le armi legalmente detenute e custodite dalla guardia giurata, un appassionato: si tratta di cinque fucili, due carabine, tre pistole calibro «22», «7.65» e «9» (quest'ultima ha fatto fuoco), due pistole ad aria compressa, un puntatore laser. LA SFIDA DOPO LE ASSEMBLEE A PESCHICI E A FOGGIA, INTERVENGONO LA PUGLIA PER VENDOLA E L'UDC Nuzziello e De Leonardis: «Mobilitati contro le trivellazioni alle isole Tremiti» l Ancora polemiche dopo il via libera del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alle prospezioni sismiche davanti nelle vicinanze della riserva marina protetta delle Isole Tremiti. «Bisogna dare subito risposte concrete alla comunità tremitese dice la consigliera regionale de La Puglia per Vendola, Anna Nuzziello ben vengano dunque le manifestazioni di piazza e le mobilitazioni dei social network, ma a patto che contestualmente si agisca operativamente. Condivido le cose dette dal presidente Introna e dagli autorevoli rappresentanti delle istituzioni presenti all'incontro dell'altra sera a Peschici ha aggiunto la Nuzziello soprattutto sulla necessità di convocare un consiglio regionale congiunto tra le regioni Puglia, Molise ed Abruzzo». Sul fronte Udc, il consigliere regionale Gian nicola De Leonardis sottolinea «la trasversalità della protesta, che coinvolge le istituzioni ad ogni livello e le associazioni ambientaliste e non, e la lontananza da qualsiasi strumentalizzazione politica di una vicenda che pur presterebbe il fianco a numerose critiche (a partire dal mancato coinvolgimento degli enti locali, ignorati e scavalcati da una decisione arrivata a sorpresa dopo una prima mobilitazione generale, lo scorso anno, che sembrava aver chiuso per sempre ogni discorso in merito). Mi auguro che il governo nazionale receda da una decisione improvvida perché non vogliamo più essere semplici spettatori, in Puglia e spero altrove, ma protagonisti del nostro presente e del futuro nostro e dei nostri figli». AC C U S ATO Giuseppe Venuti
DOMENICA 17 APRILE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 10
Domenica 17 aprile 2011 7PRIMO PIANO LETTERA A NAPOLITANO La richiesta di più controlli inviata al capo dello Stato da un Comitato locale e dalla Confartigianato AL LAVORO PER I DOCUMENTI Nel campo 1.300 nordafricani: dal Viminale si attendono fra i 200 e i 400 «passaporti a tempo» validi per l'Europa Oria: «Adesso basta via i tunisini da qui» Il sottosegretario Mantovano: sono in partenza, più controlli A Palazzo San Gervasio 500 «ospiti» Via dalla Basilicata con i primi 130 permessi PALAZZO SAN GERVASIO (POTENZA). Consegnati a Palazzo (Potenza) circa 130 permessi di soggiorno umanitario. La tendopoli che ospita poco più di 500 immigrati comincia a svuotarsi. Ieri i tunisini in possesso della card tanto sospirata sono saliti a bordo di autobus per dirigersi verso le stazioni ferroviarie più vicine (Melfi, Rionero e Foggia) con l'obiettivo di raggiungere città del nord e, soprattutto, la Francia. «Grazie Palazzo per la vostra ospitalità, siete un popolo generoso e altruista»: molti nordafricani, prima di partire, hanno voluto ringraziare i lucani dispensando sorrisi e pollici in sù. Si lasciano alle spalle non solo le tende, ma anche le polemiche, quelle scatenate dall'ipotesi (che appare sempre più reale) di trasformare il campo in Cie, Centro di identificazione ed espulsione. La costruzione di un muro di cinta attorno al centro diventa così il segnale di un progetto che sta prendendo corpo. «Questo campo, così come lo stanno riducendo dice l'ex sindaco Antonio Amendola, già componente della Commissione per i diritti dei migranti non è più un centro di accoglienza ma un campo per prigionieri. Palazzo San Gervasio non aveva bisogno di questo scempio in quanto è sempre stato un paese accogliente e ospitale. Non potremo mai più accogliere i tanti lavoratori extracomunitari che ogni anno da aprile a settembre prestano la loro opera lavorativa nelle nostre zone». FULVIO COLUCCI l MANDURIA. A Oria la pace delle Palme sembra perduta dopo l'arrivo degli immigrati. Almeno a sentire la Confartigianato e il «Comitato per la sicurezza e tutela del quieto vivere». In una lettera al presidente della Repubblica Gior gio Napolitano, nella quale però qualcuno ha notato venature di razzismo. hanno scritto: «Denunciamo la disattenzione e l'insuf ficienza delle misure adottate dalle istituzioni verso l'incolumità pubblica. Chiediamo: di affrontare l'emergenza; eliminare o almeno ridurre gli ospiti del centro; eliminare il bus che conduce gli immigrati ad Oria o indirizzarlo solo per il tragitto di ritorno al campo; legittimare il divieto di somministrazione e vendita di alcol; presidiare con una maggiore presenza delle forze dell'ordine il territorio direttamente dalla prefettura di Brindisi, utilizzando postazioni permanenti, ronde in macchina ma anche e soprattutto a piedi nelle piazze e nel centro storico; attivarsi per garantire una maggiore igiene pubblica; controllare gli immigrati con opportuni controlli antiterrorismo ed antidroga». Il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, ha risposto: «La situazione è destinata a migliorare dai prossimi giorni quando ai tunisini ospiti della tendopoli saranno distribuiti i permessi di soggiorno umanitari e saranno allocati in strutture differenti, con minore concentrazione. È già avviato il lavoro per dotare Oria di presìdi permanenti di sicurezza». Così l'ufficio stranieri della Questura di Taranto fa gli straordinari nel weekend. Dopodomani potrebbero arrivare dal ministero dell'Interno i primi permessi di soggiorno temporaneo e questo giustifica il gran lavoro della Polizia alle prese con gli ultimi dettagli. Le forze dell'ordine contano, e sperano, di ultimare le operazioni prima di Pasqua. Rimane da organizzare l'uscita degli «ospiti». I profughi tunisini sono oltre 1300: dare a tutti la possibilità di lasciare il campo nello stesso momento è materialmente impossibile. Verosimilmente questo avverrà a piccoli gruppi. Non è possibile, al momento, avere il numero esatto dei primi tesserini consegnati lunedì, o all'inizio della settimana. Deciderà il ministero. Potrebbero essere da un minimo di 200 a un massimo di 400. Ieri al campo la notizia della morte di un connazionale, investito nella serata di venerdì sulla strada che collega Manduria a Oria, ha colpito tutti trovando rispondenza nel minuto di raccoglimento osservato durante la partita organizzata a Grottaglie dai tifosi del Taranto con una rappresentativa di profughi tunisini (larga la vittoria degli africani per 11 a 4). Ieri infinre molti giovani immigrati hanno intrecciato palme della pace da vendere o donare o ggi. MANDURIA ( TA R A N TO ) Le palme intrecciate dagli immigrati per l'inizio della Settimana Santa
Domenica 17 aprile 2011 29S P O RT LA CAPOLISTA A SAN SIRO LA FORMAZIONE DI ALLEGRI INGUAIA I BLUCECHIATI. FORSE STIRAMENTO PER PATO, SI RIVEDE PIRLO Milan facile contro la Sampdoria va a segno anche papà Cassano Ora tra i rossoneri e lo scudetto resta soltanto il Napoli MILAN SAMPDORIA 30 MILAN (4312): Abbiati SV (19' pt Amelia 6); Abate 6, Yepes 6, Thiago Silva 6, Zambrotta 6; Gattuso 6, Van Bommel 6.5 (29' st Pirlo sv), Seedorf 6.5; Boateng 6; Pato 6 (42' pt Cassano 7), Robinho 6.5. In panchina: Papastathopoulos, Flamini, Pirlo, Emanuelson, Antonini. All: Allegri SAMPDORIA (352): Curci 5.5; Volta 5, Gastaldello 5.5, Martinez 5.5 (13' st Zauri 5); Dessena 5, Tissone 5, Palombo 5, Koman 5, Laczko 5; Pozzi 5 (31' st Biabiany sv), Maccarone 5.5. In panchina: Da Costa, Ziegler, Guberti, Poli, Macheda. All: Cavasin ARBITRO :Celi di Campobasso RETI: pt, 20' Seedorf; st, 9' Cassano (rigore), 17' Robinho. NOTE : Angoli: 103 per il Milan. Recupero: 2' e 1' l M I L A N O. Il Milan centra l'obiettivo di battere la Sampdoria, ora davvero nei guai. Ora lo scudetto è più vicino: l'Inter è caduta a Parma e, tra le inseguitrici, resta il Napoli da sbarag l i a re. La partita nel primo tempo non è stata brillante da parte del Milan, che trova davanti a sè una Sampdoria inconsistente, mai pericolosa, incapace di fare un tiro in porta. I rossoneri, senza Ibrahimovic squalificato, trovano però subito la quadra e passano in vantaggio al 20' del primo tempo con Seedorf, che vive la sua seconda giovinezza. Mette dentro su punizione da fuori area, con un destro velenoso che rimbalza e coglie Curci impreparato. La partita sembra mettersi alla grande: l'assenza di Nesta non pesa, Yepes fa la sua parte. Pato combatte e Boateng dietro le punte prova a lanc i a rl e. Allegri voleva un Milan subito aggressivo ma al 19', poco prima del gol, si fa male Abbiati (al ginocchio destro). Entra Amelia, ma i ritmi calano: il Milan sembra adagiarsi un po' e scarseggiano lo spettacolo e le occasioni. La Sampdoria è inesistente a parte qualche spunto di Maccarone. Poi, al 40' la tegola per i rossoneri: Pato chiede di uscire, forse stiramento alla coscia. La partita è a un bivio. Sembra avviarsi alla svolta soporifera con i doriani completamente bloccati. Ma, alla ripresa, con i tifosi scatenati per lo svantaggio dell'Inter a Parma, il Milan ritrova la grinta e la voglia di cercare una vittoria netta e rotonda. Entra Cassano, galvanizzato dalla nascita del suo primo bimbo, e si capisce subito che è in serata giusta. Al 9' l'arbitro assegna un rigore al Milan per un fallo di mano di Volta. Trasforma prorpio Fantantonio, che poi sfoga la sua gioia «alla Totti»: il pollice in bocca e il gesto di cullare un bimbo, il piccolo Cristopher appena nato. La partita è a senso unico ormai: la Samp si inchina alla superiorità del Milan, che dimostra di avere un collettivo ampio, di essere squadra, si affranca dalla «Ibradipendenza» e trova un Cassano felice e rinf r a n c at o. Chiave di volta del Milan è Seedorf, un giocatore che non smette mai di sorprendere, in qualsiasi ruolo venga chiamato a giocatore. Ieri, sulla linea mediana nel classico 4312, ispirato e movimenta la manovra. Prima segna, poi sul terzo gol trova Cassano, il quale è bravo a cedere il pallone a Robinho. Di testa il brasiliano mette a segno il 30. La partita si chiude,il Milan rischia di dilagare, la Sampdoria è un fantasma. Si aspetta solo il fischio finale ma, prima, si rivede in campo Andrea Pirlo dopo tre mesi di «digiuno». I rossoneri hanno convinto sul piano della tenuta, del gioco, della compattezza e sembra difficile portare via loro lo scudetto. Il titolo è a un soffio: l'Inter è fuori dai giochi. Resta la pratica del Napoli da archiviare ma, come dice Berlusconi, il destino del Milan a questo punto è solamente nelle sue mani. Allegri conferma di avere il polso della situazione, di saper gestire la squadra e gli uomini riuscendo a superare i momenti di crisi in modo egregio: gli infortuni di Abbiati e Pato potevano frustrare il gruppo ma la situazione si è ribaltata e, nel secondo tempo, la squadra era fresca e pimpante. Avrà trovato le parole giuste per suonare la carica perché, con questi numeri, è davvero vietato sbagliare. El «Clasico» Il Real pareggia col Barcellona Ronaldo e Messi in gol su rigore MADRID È finito 11 il primo «Clasico» della serie di quattro tra Real Madrid e Barcellona, quello valido per la Liga. Il risultato lascia il Barca a +8 in testa al campionato. Al Santiago Bernabeu gli ospiti sono passati in vantaggio con Messi su rigore al 53', la squadra di Josè Mourinho ha pareggiato all'82' con Cristiano Ronaldo, sempre su penalty. Il Real Madrid ha giocato in dieci dal 51' per l'espulsione di Albiol in occasione del rigore concesso al Barcellona. I catalani non hanno saputo sfruttare il vantaggio dell'uomo in più per chiudere il match: quando CR7 ha riportato la partita in parità su rigore, i blaugrana hanno ripreso a giocare, cercando di riportarsi in vantaggio, ma era troppo tardi. Anche il Real Madrid ha cercato di portare a casa i tre punti, ma al 90' Khedira, servito in ottima posizione da Adebayor, si è fatto bloccare il tiro da Valdes. Tandem JedaDi Michele restano i dubbi in difesa Probabile l'utilizzo del modulo con tre uomini, quello delle ultime vittorie l LECCE . L'allenamento di rifinitura effettuato ieri mattina allo stadio di via del mare ha ulteriormente certificato la disponibilità di Ferrario che da alcuni giorni si allena regolarmente e che quindi sarà disponibile oggi in campo. Così pure Grossmuller ha superato qualche problema che lo aveva costretto durante la settimana ad allenarsi a parte per qualche giorno.Tutti a disposizione, quindi, tranne i degenti di lungo corso, come Ofere e Giuliatto, Bertolacci, ancora alle prese con la contrattura muscolare al quadricipite destro e Vives che è squal i f i c at o. Diverse le soluzioni che De Canio ha provato in settimana, ma alla luce delle disponibilità, il ventaglio tattico si riduce a due ipotesi: un 442 con la difesa composta da Tomovic, Fabiano, Ferrario e Brivio da destra a sinistra e il centrocampo con Munari, Giacomazzi, Olivera e Mesbah, da destra a sinistra, oppure il 352, modulo che ha fruttato le vittorie delle ultime due giornate, con i tre centrali in difesa (Tomovic, Ferrario e Fabiano) e in linea mediana Munari a destra, centrali Giacomazzi, Grossmuller e Olivera e Mesbah a sinistra. Nel primo caso, a restare in tribuna sarebbe Coppola, nel secondo caso sarebbe invece Brivio. In entrambe le soluzioni non cambia la coppia d'attacco che sarà composta da Jeda e Di Michele. Fra le due soluzioni, appare più probabile la prima e ciò, nonostante il 352 sia stato il modulo con il quale la squadra ha vinto due partite. E ciò, perchè con la squalifica di Vives e l'indisponibilità di Bertolacci, per assemblare un centrocampo a cinque, De Canio dovrebbe giocarsi tutte le carte a disposizione, conservando in panchina un unico centrocampista, Coppola. Per la partita decisiva con il Cagliari ci sarà una discreta cornice di pubblico. A crearla non è stato tanto il numero dei biglietti venduti in settimana, soltanto 1.500, ma la promozione effettuata per la partita di quindici giorni fa con l'Udinese (paghi uno compri due): pertanto 6.000 biglietti omaggio sono stati distribuiti a chi era presente sugli spalti in quella partita. Ai 7.500 spettatori (ma qualcun altro è atteso per la mattinata di oggi) vanno ad aggiungersi circa 1.200 ragazzi delle scuole che sono stati invitati dal club e, naturalmente i 4.000 abbonati. Complessivamente, quindi, si dovrebbero superare i 15mila spettatori. [m. bar.] DIFESA A QUATTRO Si torna al 442 [foto Abbondanza Scuro] IL PUBBLICO Il «Via del mare» dovrebbe presentare una discreta cornice anche grazie alla promozione «paghi un biglietto e ne hai due» ASSENZE PESANTI Bertolacci e Vives sono fuori causa. Confermata la disponibilità di Ferrario e Grossmuller. Giacomazzi a centrocampo AUGURI PAPÀ L'esultanza «alla Totti» di Cassano dopo il gol SERIE A La classifica ANSACENTIMETRI Le partite di oggi Arbitri 15.00 20.45 Rizzoli Stefanini Gava Orsato Brighi Banti Tagliavento CataniaLazio CesenaBari ChievoBologna FiorentinaJuventus GenoaBrescia LecceCagliari NapoliUdinese Milan Napoli Inter Lazio Udinese Roma Juventus Palermo Cagliari Fiorentina Bologna (3) Genoa Chievo Catania Parma Lecce Sampdoria Cesena Brescia Bari 71 65 63 57 56 53 51 47 43 42 40 39 36 36 35 34 32 31 30 21 La 33ª giornata
Domenica 17 aprile 2011II I LA TRAGEDIA I RETROSCENA DEL DELITTO P I C C H I ATA Il marito ha bastonato la donna che difendeva il secondogenito transessuale finito in cella: poi l'arrivo del primogenito e gli spari La lite per il figlio trans il movente dell'omicidio Arrestato dai carabinieri il vigilante che ha sparato al padre l C'è la situazione giudiziaria del transessuale in cella per rapina, figlio della vittima e fratello dell'ar restato, dietro l'omicidio di Simo ne Venuti, il foggiano di 49 anni socio di una coop per la manutenzione del verde, ucciso a colpi di pistola venerdì pomeriggio nella sua villetta al podere 115 di via Napoli, dal figlio Giuse ppe, vigilante di 27 anni arrestato nella nottata dai carabinieri della compagnia foggiana. Simone Venuti e la moglie Lucia Di Rienzo aveva n o litigato poco prima per la situazione del secondogenito della coppia, L e o n a rd o di 22 anni, alias «Jennifer», trans arrestato due giorni prima dalla squadra mobile perchè accusato di narcotizzare e rapinare uomini conosciuti su un sito di incontri. Il marito, stanco della situazione del figlio e dei suoi guai giudiziari anche per le spese legali da sostenere, avrebbe picchiato usando pure una mazza chiodata la moglie, che invece prendeva le parti del figlio trans. Nel litigio si sarebbe inserito poco dopo il primogenito della coppia, Giuseppe Venuti, esplodendo 8 colpi di pistola e uccidendo il genitore. Che il vigilante appassionato di armi, anche se svolgeva il suo lavoro disarmato abbia sparato ripetutamente contro il padre è un dato assodato. Ma ha fatto fuoco a ripetizione perchè voleva uccidere il genitore come sostengono i carabinieri e il sostituto procuratore Lidia Giorgio che l'ha interrogato in caserma sino a notte inoltrata, contestandogli l'omicidio aggravato dall'aver agito contro un familiare? Oppure la guardia giurata ha sparato perchè temeva per la propria vita e fo r s 'anche per quella della madre picchiata, quindi avrebbe agito in quella che il codice penale definisce legittima difesa putativa (ritengo d'essere in pericolo e sparo)? L'in chiesta non è affatto chiusa perchè ci sono tanti aspetti da chiarire dinamica, ragioni del gesto tant'è che il pm Lidia Giorgio ha secretato i verbali degli interrogatori dell'arrestato, della madre e della compagna presenti al momento del delitto e interrogati sino a tarda notte. I carabinieri della compagnia di Foggia diretti dal capitano Gio vanni Russo hanno sequestrato nella villetta teatro dell'omicidio abitatata da vittima e moglie, indagato e coniuge le armi legalmente detenute e custodite dalla guardia giurata, un appassionato: si tratta di cinque fucili, due carabine, tre pistole calibro «22», «7.65» e «9» (quest'ultima ha fatto fuoco), due pistole ad aria compressa, un puntatore laser. Acquisito agli atti dell'indagine anche il referto medico stilato dal pronto soccorso per le lesioni riportate dalla moglie della vittima e madre dell'indagato, Lucia Di Rienzo di 45 anni: 30 giorni di prognosi per una ferita alla tibia sinistra conseguente del colpo con la mazza, per la quale sono stati necessari alcuni punti di sutura; un occhio nero per un pugno; l'anulare sinistro rotto. Secondo la ricostruzione degli investigatori nel primo pomeriggio di venerdì Simone Venuti e la moglie, in quel momento soli in casa, hanno litigato per la situazione del figlio trans arrestato due giorni prima per rapina ai danni di sei uomini (della vicenda riferiamo a parte, ndr). Il capofamiglia avrebbe colpito la moglie con un pugno al volto, quindi alla gamba con una mazza ferrata usata per chiudere il cancello. Poco dopo nella villetta sono arrivati in auto Giuseppe Venuti e la moglie (non è noto se perchè avvertito di quanto successo). Cos'ab bia raccontato l'in dagato e i testi a carabinieri e pm è coperto dal segreto: il vigilante con la pistola calibro 9 (l'ha presa dall'ar madio blindato dove custodisce le armi?) ha sparato più volte mentre era nello spiazzo col padre davanti all'uscio a circa 3 metri. I carabinieri della «sis» (sezione investigazioni scientifiche) hanno repertato 8 bossoli. Giuseppe Venuti è risalito in auto imboccando la statale 90 (dista 200 metri dalla villetta) mentre transitava una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dell'Arma che ha visto la macchina contromano: il vigilante è sceso con la pistola impugnata con due dita per il calcio per consegnarla ai militari ai quali ha detto: «ho sparato a mio padre». E' intervenuto il «118» che ha trasportato Simone Venuti in pronto soccorso dov'è arrivato poco prima delle 15.30, morendo alle 15.38. L'ispezione cadaverica avrebbe evidenziato almeno 5 ferite a torace, spalla, ginocchio, coscia e i n g u i n e. IL FIGLIO MOTIVO DEL LITIGIO HA 22 ANNI, HA CONFESSATO DI AVER NARCOTIZZATO SEI PERSONE Jennifer era finita in manette poche ore prima dell'omicidio Coinvolta nell'inchiesta sulle rapine ai clienti l Sarebbe indirettamente legato alla situazione del trans in cella per rapina, il movente dell'omicidio avvenuto due giorni fa nel podere su via Napoli, a due chilometri dallo svincolo sulla circumvallazione (come riferiamo a fianco ndr). L e o n a rd o Ve nu t i , alias «Jennifer» e che compirà oggi 22 anni, è detenuto in carcere a Foggia dal 12 gennaio perchè in attesa di giudizio per due vicende analoghe ma distinte. Il trans foggiano è figlio di Simone Venuti , il quarantanovenne ucciso venerdì; ed è il fratello minore di Giuse ppe, il vigilante di 27 anni che ha sparato al padre. Leonardo Venuti fu arrestato il 12 gennaio scorso dai carabinieri di Bisceglie su ordinanza firmata del gip di Trani perchè accusato di due rapine avvenute a fine dicembre a Bisceglie e Barletta ai danni di uomini conosciuti su un sito di incontri, narcotizzati e derubati. Una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere, questa volta firmata dal gip foggiano su richiesta della locale Procura, gli è stata notificata in cella il 13 aprile dagli agenti della sezione antirapina della squadra mobile foggiana: in questa indagine Leonardo Venuti è accusato in concorso con Emilio Calabrice di 32 anni, altro trans foggiano noto come Jessica, e pure arrestato di sei rapine avvenute in città tra il novembre e il dicembre scorso. La conferenza stampa della squadra mobile, per dar notizie dell'arresto dei due trans foggiani accusati delle 6 rapine si è svolta venerdì mattina in Questura, qualche ora prima dell'omicidio nel podere di via Napoli il cui movente andrebbe inidirettamente ricercato proprio nella situazione di «Jennifer». Secondo la tesi accusatoria, Leonardo Venuti ed Emilio Calabrice conoscevano uomini su siti internet, fissavano gli incontri (gli appuntamenti venivano concordati contattando un telefonino in uso proprio a Venuti), che si svolgevano in un appartamento oppure in auto. Le vittime venivano narcotizzate dice l'ac cusa versando benzodiazepina nei cocktail e nelle lattine “re d bu l l ” che gli indagati facevano loro bere, per poi rapinarle di soldi, telefonini e carte di credito. Proprio venerdì mattina Leonardo Venuti alias «Jennifer» è stato interrogato dal gip di Foggia, al quale ha confessato d'essere il responsabile di tutte le sei rapine, sostenendo d'ave r agito da solo e scagionando l'amico Calabrice che si dice i n n o c e n t e. OTTO COLPI «Ho sparato a mio padre», le prime dichiarazioni ai Cc I PUNTI OSCURI Verbali di arrestato e testi secretati in attesa di chiarire la dinamica L'A R R E S TATO Giuseppe Venuti, la guardia giurata arrestata per l'omicidio del padre; a destra un gruppo di trans controllato dalla polizia . ORA SEQUESTRATE TUTTE LEGALMENTE DETENUTE E CUSTODITE CON CURA IN UN ARMADIO BLINDATO NELLA VILLET TA Appassionato di armi, aveva 5 fucili e 3 pistole l Nel passato di Giuseppe Venuti, il vigilante di 27 anni ora in carcere con l'accusa di omicidio aggravato del padre S i m o n e, c'è solo una segnalazione nel febbraio del 2010 da parte della squadra mobile che lo fermò per un normale controllo alla circolazione stradale, sequestrandogli un lampeggiante (non che fosse attivato) di quelli in dotazione alle forze dell'ordine. Giuseppe Venuti lavora come guardia giurata, ma non armata, per un istituto di vigilanza cittadino. Appassionato di armi come dimostrano i fucili e le pistole legalmente detenuti nella villetta; e ora sequestrati dai carabinieri perchè dopo l'arresto sono ovviamente venuti meno i presupposti che avevano portato al rilascio della licenza. Nell'armadio blindato dove Venuti custodiva le armi nella villetta teatro dell'omicidio, dove vive con i genitori i carabinieri della compagnia di Foggia hanno sequestrato cinque fucili, un paio di carabine, un paio di pistole ad aria compressa, un puntatore laser e tre pistole. Compresa la «semiautomatica» calibro 9 utilizzata per sparare al padre. FOGGIA CITTÀ
Domenica 17 aprile 2011 SPECIALEPA S QUA Bari, la processione dei Misteri esce da San Gregorio Sin dal 1800 l'organizzazione si alterna con la chiesa della Vallisa Nel Salento le celebrazioni iniziano in anticipo La Fera te Santu Lazzaru inaugura a Lecce il sabato che precede le Palme Tante le usanze della Passione in Basilicata La zingara di Barile rappresenta le miserie della condizione umana TRA SCAMBI DI AUGURI E MESSAGGI DI PACE INIZIANO LE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA di DANIELA D'AMBROSIO Tanti chioschi per strada offrono fiori e ramettidi ulivo benedetto variamente intrecciati. È laDomenica delle Palme. Scambio di auguri e dimessaggi di pace. Inizia oggi, con cerimonie, processioni e celebrazioni religiose la Settimana della Passione di Gesù, che coinvolge emotivamente anche chi non è particolarmente osservante. La paura della morte e la speranza di sconfiggerla con una qualsiasi forma di «resurrezione» avvicinano ai festeggiamenti della Pasqua anche chi cattolico non è. Il pubblico affolla le processioni, si commuove al passaggio delle statue, mormora preghiere o si rinchiude in un silenzio meditabondo. La Puglia ha una grande tradizione in questo senso. Il Sud che porta le tracce della dominazione spagnola condivide con la Spagna stessa il fascino e la grandiosità delle processioni della Settimana Santa che riempiono di turisti le strade di Siviglia. Taranto non ha rivali in tal senso. La città si riunisce intorno alle due chiese dell'Addolorata e del Carmine e ai rappresentanti delle varie confraternite. La religiosità e la fede si fondono con la tradizione delle famiglie che, di generazione in generazione, partecipano alle «aste» per aggiudicarsi l'onore di portare una croce, di indossare un cappuccio, di portare un simbolo o una statua, di entrare insomma fra i «penitenti». Pagare per soffrire. Un controsenso per i più che racconta la magia del rito tarantino, perfettamente descritta all'interno della pubblicazione dedicata, in edicola oggi con la Gazzetta. Non solo Taranto. Le tradizioni della Settimana Santa sono fortissime anche nei riti di Francavilla Fontana, con i «Pappamusci», di cui parliamo in questo inserto, qualche pagina più in là. Ma anche Foggia, Lecce, la Sesta Provincia, la Basilicata offrono occasioni di fede e r i fl e s s i o n e. Bari si appresta a riversarsi nella città vecchia in occasione dei Sepolcri, fra preghiere e «sgagliozze», visita le chiese aperte fino a notte fonda per poi seguire la processione dei Misteri del venerdì: in onore del passaggio delle statue, anni addietro, le famiglie usavano addobbare i balconi con i tappeti e le coperte più pre ziose. A Taranto le processioni durano due giorni e due notti e rientrano solo all'alba del Sabato Santo. I Penitenti tornano alla chiesa del Carmine e bussano tre volte al portone con il loro lungo bastone: portano con loro la speranza di tutti i credenti che, insieme a loro, bussano simbolicamente alle porte del Paradiso. PENITENTI I VERI PROTAGONISTI DEI RITI
Domenica 17 aprile 2011 I XXIX DOPO IL PASSO INDIETRO DEL SINDACO E DEI VECCHI PROTAGONISTI DELLA POLITICA ECCO FACCE NUOVE Signori, si cambia Trinitapoli, tre liste all'insegna del rinnovamento Anna Maria, Donato e Francesco Da Sel al Pd all'Udc: tutti «delfini»: ecco come cambia la politica nella cittadina ofantina TRINITAPOLI DA VIVERE CANDIDATO SINDACO DONATO PICCININO Francesco Achille (detto Fabio) Maria Andriano Giuseppe Brandi Geremia Buonarota Marco Dell'Osso Rosanna Di Luglio Giuditta Giannattasio Saverio Lamacchia Grazia Martino Isabella Miccoli Attanasio Monterisi Maria Michela Montuori Cosimo Damiano Orfeo Pasquale Pagano Grazia Riontino Domenico Triglione RINASCITA TRINITAPOLESE CANDIDATO SINDACO FRANCESCO DI FEO T R I N I TA P O L I T R I N I TA P O L I ll municipio, tre candidati alla caccia della poltrona dopo il passo indietro del sindaco uscente Ruggero di Gennaro . di Gennaro sindaco uscenteFrancesco di Feo (Udc) Donato Piccinino (Pd)Anna Maria Tarantino (Sel) PD Donato Pi c c i n i n o , coordinatore locale del Pd, candidato scelto dal sindaco uscente Ruggero di Gennaro . CENTRO DESTRA Fr a n c e s c o di Feo, l'avvocato che segue le orme del padre, Nicola. Francesco candidato centrodestra . La campagna elettorale vive il suo momento clou con la presentazione delle liste, tre a Tr i n i t a p o l i . Cosimo Damiano Albore Cosimo Damiano De Rosa Giacinto Di Benedetto Nicola Di Biase Eugenio Benedetto Di Fidio Lucrezia Filannino Cosimo Damiano Marzucco Andrea Minervino Rocco Molinaro Nicoletta Ortix Anna Maria Patruno Tommaso Sforza Giustino Tedesco Cesare Tiritiello Mauro Vitale VIE NUOVE CANDIDATO SINDACO ANNA MARIA TARANTINO Giacinto Capodivento Nicola Cirillo Loreta Cosmai Leonardo Di Biase l TRINITAPOLI – . Ai nastri partenza delle amministrative del 15 e 16 giugno, sono tre a Trinitapoli le liste che si contenderanno la conquista di Palazzo dei Commendatori di Malta, sede del Comune. Sono liste civiche sostenute da partiti. Si tratta di “Trinitapoli.. da vivere”, una formazione di centrosinistra (Partito democratico, Partito socialista, Federazione della sinistra, Verdi e Democrazia futura) che presenta candidato sindaco Donato Piccinino (Pd): “Ri nascita trinitapolese” sostenuta dai partiti del centrodestra (Popolo della Libertà, Unione di Centro, Puglia prima di tutto, La Destra, Movimento per le autonomie, Movimento “Schit tulli” e Udeur) capeggiata da Francesco Di Feo (Udc) e “Vie Nuove” (Sinistra ecologia e libertà, Api, Idv e l'area del dissenso all'attuale amministrazione). A dare un'occhiata alle liste si rileva un abbassamento dell'età anagrafica e una presenza significativa delle donne. Dei 16 candidati che formano ciascuna lista è quella di centrosinistra “Trinitapoli .. da vivere” quella che presenta una maggiore percentuale di “quote rosa”, ben 7; seguita da “Vie Nuove” con 4, mentre il centrodestra ne candida 3. Tutte e tre i capilista sono laureati. Piccinino (Pd) in Scienze politiche; Di Feo in Giurisprudenza e Tarantino in Economia e Commercio. Il primo, segretario del Pd cittadino, dopo una formazione politica nel movimento giovanile del partito, è all'esordio assoluto in una competizione elettorale; il secondo ha partecipato alle consultazioni per la Provincia di BarlettaAndriaTrani, risultando eletto consigliere per l'Udc, nel collegio di Trinitapoli; la terza è alla seconda esperienza essendo stata consigliera in questi 5 anni, caratterizzandosi come la più fiera oppositrice all'amministrazio ne di centrosinistra, guidata dal sindaco Ruggero di Gennaro (Pd). Il dato più rilevante registrato sul piano politico è la mancata unità del centrosinistra. Inizialmente, sembrava che ci fossero tutti i presupposti perché il progetto potesse andare in porto. Ad eccezione dell'Udc che espresse riserve sulla partecipazione di Sel, per la forte opposizione svolta nel corso della consigliatura, Pd, Psi, Sel, Federazione della sinistra, Verdi, Idv e Democrazia futura si sedettero attorno allo stesso tavolo sottoscrivendo la volontà di intenti per la costruzione di un centrosinistra unitario. Le cose iniziarono a complicarsi sulla individuazione del candidato sindaco. La maggioranza dei partiti del “t avo l o ” si espressero per la riconferma del sindaco uscente Ruggero di Gennaro. Idv propose il presidente del consiglio comunale Giacomo Triglione, mentre Sel non si espresse facendo rilevare che di Gennaro in precedenza aveva affermato che “se per favorire l'unità ci fosse stato bisogno di un suo passo indietro non ci sarebbero stati problemi”. Il Pd chiese a Sel, se lo ritenesse, di fare un nome di suo gradimento, o di indire le primarie oppure di proporre metodi e criteri per la individuazione del candidato sindaco. Ma l'iniziativa su altri tavoli di Sel e quella dei quattro sindaci, indussero Di Gennaro a farsi da parte. Il giorno successivo veniva siglato l'accordo tra i partiti del centrodestra e l'Udc che otteneva la candidatura a sindaco di Francesco Di Feo. Il tavolo del centrosinistra, privo di Sel e Udc, sceglieva candidato sindaco per il centrosinistra Donato Piccinino che provocò qualche dissenso sfociato nel passaggio dell'assessore Tedesco nelle file del centrodestra e di Api e Idv con Sel. Qualche giorno più tardi veniva annunciata la candidatura di Anna Maria Tarantino. Questi in sintesi i fatti su cui in questi giorni i diretti protagonisti hanno espresso le proprie osservazioni. Adesso, però, l'esigenza dei cittadini di Trinitapoli non è quello di stare dietro a diatribe e dietrologie politiche ma di vivere una campagna elettorale in cui vengano privilegiati i programmi, illustrati con chiarezza e rispetto degli avversari. I tempi sono mutati. Gli antichi riti di delegittimazione dei competitori non affascinano più gli elettori. La visita del segretario Udc Cesa Silvestro Elia Pasquale Lamacchia Grazia Lamonaca Antonio Landi Michele Leone Angela Mastrapasqua Luigi Panzuto Cosimo Damiano Russo Nicola Scisciolo Annalisa Soldano Carlo Storelli Luca Vitobello
.
Il vostro tempo di consultazione gratuito è terminato.
Se sei un utente registrato effettua il Login cliccando sul pulsante in basso a destra.
Acquista ora la tua edizione digitale
Paga con Telefono cellulare
Paga con Carta di credito
...Oppure Entra nel nostro e-Shop e scegli il tuo abbonamento!
Pagare con il cellulare è davvero facile! Inserisci i dati richiesti e riceverai subito un sms al numero indicato con il codice (PIN) da digitare nella pagina di conferma per concludere il tuo acquisto. Se è la prima volta che utilizzi questo servizio, riceverai all'indirizzo email specificato, le credenziali per accedere alla consultazione, in caso contrario utilizza le credenziali già in tuo possesso. Se hai una ricaricabile: l'importo dell'acquisto verrà scalato dal tuo credito residuo. Se hai un abbonamento: l'importo dell'acquisto verrà addebitato direttamente sul tuo conto telefonico.
Recupero Password Inserisci la mail specificata al momento della registrazione, i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Inserisci la mail specificata al momento della registrazione, i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Informativa Privacy
Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it della EDISUD SpA, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che lo consultano. Gli utenti/visitatori dovranno leggere attentamente la presente Informativa Privacy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul sito stesso. I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito web di EDISUD SpA acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.
La volontaria registrazione al sito http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it per l’invio di richieste di informazioni o per richiedere un abbonamento alle riviste di proprietà della EDISUD SpA, comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.
Principi - base della informativa privacy
• trattare i dati esclusivamente per le finalità e secondo le modalità illustrate nell'informativa; • utilizzare i dati per finalità diverse da quelle per le quali i dati sono stati rilasciati, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rendere disponibili i dati a società terze per fini strumentali all'erogazione del servizio richiesto; • comunicare i dati a società terze per loro attività di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rispondere alle richieste di cancellazione, di modifica, di integrazione dei dati forniti, di opposizione al trattamento dei dati per fini di invio di informazioni commerciali e pubblicitarie; • assicurare una corretta e lecita gestione dei Vostri dati, salvaguardando la Vostra privacy, nonché applicare misure idonee di sicurezza a tutela della riservatezza, dell'integrità e della disponibilità dei dati conferiti.
Informativa ai sensi della legge sulla privacy
I dati comunicati al momento della registrazione sono trattati dalla EDISUD SpA, con sede legale in Via Scipione l'africano - Bari, per le finalità dichiarate a ciascun cliente al momento della registrazione e sono diffusi su rete Internet per effetto dell'inserimento sul sito.
In particolare, EDISUD SpA precisa che i dati personali forniti dai propri clienti non saranno utilizzati ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva, se non a seguito della preventiva espressione del consenso da parte del cliente.
Ciascun interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali e chiedere la modifica o la cancellazione dei suoi dati utilizzando gli appositi servizi di http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it.
Consultazione, modifica e cancellazione dei dati personali - diritti art. 7, d. lgs 196/2003
Si informa inoltre che possono essere esercitati, in qualsiasi momento, scrivendo a EDISUD SpA, Via Scipione l'africano - Bari, i diritti di cui all'articolo 7, d. lgs 196/2003, qui di seguito riportato nella sua parte essenziale. Avrete diritto ad ottenere:
• la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento se effettuato con strumenti elettronici; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni; • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati; • di opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano; • di opporvi, in tutto o in parte, al trattamento dei Vostri dati personali, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy
Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali
Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di EDISUD SpA:
• titolare del trattamento dei dati personali è EDISUD SpA, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è Giuseppe Lobuono, domiciliata per la carica c/o EDISUD SpA, Via Scipione l'africano - Bari • responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da EDISUD SpA è Giuseppe Ursino, domiciliata per la carica c/o EDISUD SpA, Via Scipione l'africano - Bari