Martedì 15 novembre 2011X ILECCE PROVINCIA Spuntano altri due parchi e le torri diventano oltre trenta Tutti gli impianti in un'area ad alto rischio di emergenza idraulica TONIO TONDO l CAMPI SALENTINA. Escono fuori come i funghi dopo le piogge i parchi eolici nella piana di Campi Salentina. Adesso siamo arrivati a quattro, in tutto più di 30 mega torri da tre megawatt ciascuna, dopo i primi due di 14 e sette aerogeneratori. I programmi sono concentrati nella zona CE1 (contesto estraurbano uno, come lo indica il piano urbanistico generale): una striscia di terra di grande valore ambientale e produttivo tra le strade provinciali CampiSandonaci e CampiCellino San Marco, a poche decine di metri dal versante delle Serre salentine che si stagliano alla destra dell'a re a . La selva di aerogeneratori sorgerebbe su grandi piattaforme di cemento tra vigne di pregio, oliveti, campi di grano e orti. Uno stupro, in un'a re a straordinaria dove convivono ville suburbane, masserie, alcune con vincolo architettonico, casini dei contadini, segni di civiltà passate come il menhir «Candido». Un' area integrata sia con le Serre salentine, un corridoio di vegetazione e di paesaggio collinare naturale di eccezionale valore, sia con la campagna coltivata. Se dovessero avere il via libera gli aerogeneratori nascerebbero sulle stesse zolle, uno al fianco dell'altro: filari di acciaio e carbonio al posto di querce, ulivi e pini. Percorrendo le strade rurali si attraversano vigneti più vecchi ma anche impianti giovani e oliveti misti di alberi secolari e di pochi anni. E' il segno che nella campagna qualcosa di nuovo sta nascendo e che non è destinata all'abb a n d o n o. I nomi delle contrade sono conosciuti in paese: Occhineri, Malaschi, Campeggio, Solemi, Giovannella. Nelle mappe catastali rispondono ai fogli da cinque a 13. Terra buona, sabbiosa ma fertile, di prima e seconda classe. E' qui il cuore del Negroamaro, ricordano orgogliosi i vignaioli. Dice un contadino: «Stanno facendo di tutto per cacciarci dalla campagna. Dicono: vendete oppure dateci la terra in affitto. Molti accettano qualche migliaio di euro. E così al posto del coltivo nascono i pannelli. Delle torri si parla, ma a bassa voce». I professori del Politecnico di Bari, coordinati da Dino Borri, ordinario di ingegneria del territorio, nella relazione del Pug hanno scritto: «Naturalizzazione della campagna, agricoltura di qualità e biologica, sicurezza idraulica, paesaggio agrario sono i beni sui quali Campi Salentina deve puntare». E' vero che in qualche pagina compare un riferimento alle «fonti rinnovabili», ma è evidente il suo carattere meramente integrativo. Un residuo di altre pianificazioni non andate in porto. E' invece chiara la scelta segnata dall'acronimo CE1: «area di particolare idoneità dei terreni alle pratiche agricole ovvero di buona fertilità e con poche limitazioni alle coltivazioni, destinata in via esclusiva o prevalente all'uso agricolo». Questa è anche una zona a rischio idrogeologico e ad emergenza idraulica. Lo ha detto l'Au t o r i t à di bacino regionale, anzi lo ha scritto nel Pai (Piano per l'assetto idrogeologico). Anzi, in un primo momento erano 400 gli ettari indicata ad alta emergenza, poi c'è stata una trattativa tra Autorità e Comune e la superficie ad alto rischio è stata riperimetrata. Il Comune si impegnò a realizzare lavori di ripristino idraulico di canali e vore. Un bacino di assorbimento è sorto in contrada «Padula». Ma è un lavoro solo iniziato, molto resta da fare per mitigare i ris ch i . Gli estensori del piano urbanistico lo ricordano e addirittura mettono al primo posto tra gli obiettivi la «messa in sicurezza idraulica del territorio favorendo la diminuzione del rischio idrogeologico». Lo stravolgimento della zona con decine di chilometri di strade, aree per i cantieri, scavi per i cavidotti e mega piattaforme di cemento renderebbe praticamente impossibile la salvaguardia dell paesaggio rurale e la sicurezza del territorio e delle persone. Le stesse contrade indicate negli elaborati delle aziende eoliche compaiono infatti nell'elenco dei reticoli idrografici da curare e tutelare con interventi intelligenti. Borri e i suoi collaboratori indicano anche le tecniche da usare, in modo analitico: canali naturali, vore, inghiottitoi, siepi, filari di alberi, infiltrazioni naturali, corridoi ambientali si devono integrare in modo armonioso. Tutto ciò mal si concilia con decine di torri alte 150 metri e con cantieri che cambierebbero per sempre la piana di Campi Salentina. NORD S A L E N TO Due scorci dell'area interessata dalla selva di aerogeneratori alti 150 metri [Foto Rocco To m a ]. CAMPI SALENTINA LE INDICAZIONI DEL PUG E DEL PAI CONFLIGGONO CON I PROGETTI A CUI SI VORREBBE DARE ATTUAZIONE trianglert «Un confronto immediato nell'Unione del Nord Salento» TREPUZZI RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI LUIGI RENNA (IDV) E COSIMO VALZANO (PD) trianglert La Pro Loco annuncia battaglia ma il Pd pensa alle royalties IL NUOVO PAESAGGIO Torri fra gli ulivi Le pale rischiano di stravolgere un'area di grande valore ambientale e assai delicata sul piano idrogeologico CAMPI SALENTINA INTERVIENE IL PRESIDENTE GIGI TREVISI trianglert lCAMPI SALENTINA. «La feconda terra del Parco del Negroamaro, con il suo pregevole patrimonio ambientale, rurale e culturale, non deve essere violentata e trasformata, per un pugno di euro, in un orribile parco di torri eoliche». Gigi Trevisi, presidente della Pro loco «Madonna dell'Alto» di Campi Salentina prende posizione contro le imponenti pale eoliche, alte circa 150 metri, che minacciano un angolo di territorio prezioso dal punto di vista ambientale e storicoculturale. «La prevista installazione di decine di torri», spiega Trevisi, che con la sua Pro loco è impegnato da sempre in dure battaglie a difesa del territorio, non ultima la lotta per la difesa dell'ospedale San Pio di Campi, «sarebbe una gravissima ferita per la nostra terra, così rigogliosa di vigneti, uliveti e macchie boschive. Sarebbe un danno incalcolabile», aggiunge il presidente della Pro loco intitolata proprio a quel fazzoletto di terra che racchiude parte della storia della popolazione nordsalentina, «per un territorio sempre più vocato allo sviluppo di un'agricoltura di qualità e del turismo rurale». Ta n t 'è che nelle campagne che fanno da corollario all'area interessata dagli ipotizzati impianti vengono coltivati due dei vitigni di maggiore prestigio di tutta la Puglia: il Salice Salentino doc e lo Squinzano doc. Ma Gigi Trevisi annuncia che anche questa volta non starà con le mani in mano e parte intanto con un appello nei confronti di chi sarà chiamato ad esprimersi tecnicamente sulla questione: «Formulo un accorato invito alle autorità preposte, affinché facciano prevalere le ragioni del buon senso ed impediscano la realizzazione di un simile sfregio. Sarebbe un imperdonabile errore, un ulteriore terribile colpo nei riguardi di un lembo di territorio già, sotto diversi aspetti, depauperato a causa di altre nefaste decisioni politiche che ne stanno condizionando la crescita e la qualità dei servizi». Intanto il Partito democratico, riunitosi sabato scorso per discutere sull'ar gomento, fatica a prendere una decisione univoca. Ma a prevalere, almeno in occasione di una riunione durata appena u n'ora e mezzo, sembrerebbe essere il sì all'impianto della «Tozzi renewable energy» di Ravenna, soprattutto sperando nelle royalties che andrebbero a dare ossigeno alle casse comunali. Così, detta in soldoni, il Pd, ad oggi, preferirebbe lo sfregio del paesaggio e del territorio «ad un eventuale dissesto del Comune». [m.m.] MARCO MACI l CAMPI SALENTINA. «Chiediamo con urgenza la convocazione di una seduta del Consiglio dell'Unione dei comuni del Nord Salento, per parlare di quella pericolosa minaccia per il nostro territorio, rappresentata dal possibile impianto di oltre trenta pale eoliche a ridosso delle Serre di Sant'Elia. Un vero e proprio scempio». A firmare l'istanza il consigliere comunale di Trepuzzi e dell'Unione dei comuni, Luigi Renna dell'Italia dei valori, di concerto con il collega Cosimo Valzano, già sindaco a Trepuzzi ed ex presidente dell'U n i o n e. «Qui», spiega Luigi Renna, «sono a rischio due punti fondamentali della nostra storia e, sia ben chiaro, del nostro futuro. La nostra cultura e le nostre colture. Infatti aggiunge giochi di parole a parte, in quel lembo di terra che nei secoli ha contribuito attivamente a produrre la ricchezza del territorio, viene sapientemente coltivato il tanto apprezzato Negroamaro che negli ultimi anni soprattutto, dopo decenni di sofferenze, siamo riusciti a lanciare in Italia e nel mondo. Senza parlare degli ulivi secolari e della particolare macchia boschiva mediterranea presente in maniera diffusa in tutta l'a re a » . E ancora: «Nella zona sorge quello che sta a tutti gli effetti per diventare il fiore all'oc chiello del Nord Salento, il monastero, preziosa testimonianza del passato di queste contrade. Quanti camion passeranno da lì, quanti mezzi pesanti e macchine da lavoro calpesteranno quelle viuzze ricche di fascino?». E qui il consigliere Renna cerca di sensibilizzare i colleghi e spiega: «Con le fonti di energia rinnovabile selvagge, il cui impianto riesce a danneggiare l'ambiente più che aiutarlo, cosa potremo lasciare ai nostri figli? Quando ci chiederanno che fine ha fatto quello splendido territorio che rischia di diventare un lontano ricordo, risponderemo “ci sono le royalty”. Credo che a questo punto sia giunto il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità e noi dell'Italia dei valori non daremo tregua finché il futuro dell'intera zona non sarà al s i c u ro » . Una presa di posizione chiara quella del consigliere Luigi Renna del partito di Di Pietro che però non è un «no» incondizionato alle fonti di energia pulita. Infatti precisa: «Abbiamo ancora la fortuna di non avere un territorio totalmente invaso da pannelli fotovoltaici e mega pale eoliche, come, ad esempio, nella vicina provincia di Brindisi. Parliamone insieme e troviamo un modo discreto e non invasivo di produrre energia verde». GIGI TREVISI Il presidente guida la pro loco dedicata alla Madonna dell'Alto, ovvero uno dei luoghi interessati dagli insediamenti eolici . LU I G I RENNA Il consigliere dell'Italia dei valori è sceso in campo insieme con l'ex sindaco del Pd Cosimo Valzano e già presidente dell'Unione .
Martedì 15 novembre 2011VIII ILECCE CITTÀ UNIVERSITÀ A LECCE STANISLAW DZIWISZ IL PROVVEDIMENTO L'importante riconoscimento all'arcivescovo di Cracovia è stato conferito dal Consiglio della facoltà di Lingue e letterature straniere L' E V E N TO La cerimonia si svolgerà in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico prevista per domani mattina a Ecotekne Laurea honoris causa al segretario particolare di Giovanni Paolo II IL CASO MOVIDA E VANDALISMO, ORA SCENDONO IN CAMPO IL PARTITO DEMOCRATICO E IL MOVIMENTO GIOVANILE DELLA REGIONE SALENTO «Il centro storico non va blindato» Angelamaria Spagnolo: «L'emergenza? Tutta colpa di uno sviluppo senza regole» L'I N I Z I AT I VA GLI UOMINI DELLA FIAMME GIALLE HANNO EFFETTUATO CONTROLLI NELLA ZONA DELLA MOVIDA Sequestrata droga in piazzetta Carducci I finanzieri hanno anche segnalato cinque assuntori all'autorità giudiziaria S I N D A C AT O APPUNTAMENTO DOMANI MATTINA ALL'HOTEL TIZIANO Il segretario nazionale Bonanni al consiglio generale della Cisl RAFFAELE BONANNI l Quasi 35 sul basolato, quindici addosso a cinque assuntori. Cinquanta grammi di sostanza stupefacente, sono stati sequestrati l'altra sera dai militari della Guardia di finanza, in piazzetta Carducci. Da qualche tempo, lo slargo dell'ex Convitto Palmieri che costituisce il tratto finale di una delle strade della movida cittadina, è tenuto sotto stretto controllo, da tutte le forze di polizia. L'altra sera è stata la volta dei finanzieri, che come s'è detto, hanno sequestrato cinquanta grammi fra hascisc, marijuana ed eroina e segnalato i cinque assuntori all'autorità giudiziaria. La zona è stata praticamente cinta d'assedio, ed alla vista degli uomini in divisa, giunti con il cane antidroga «Valex», qualcuno fra i presenti si è disfatto della droga, mentre i cinque che non ci sono riusciti (si tratta di giovani di età compresa fra i venti ed i trent'anni), sono stati appunto segnalati alla Prefettura. l Il segretario nazionale della Cisl, Raf faele Bonanni, sarà a Lecce domani mattina. Alle ore 9 parteciperà all'hotel Tiziano al consiglio generale della Cisl, allargato a tutte le strutture delle varie federazioni, oltre a quelle rappresentative e organizzative del sindacato. Bonanni concluderà i lavori con un intervento particolarmente atteso, considerato il momento politico ed economico del Paese. Il tema dell'incontro, «La Cisl di Lecce: territorio, bisogni, contrattazione», sarà affrontato inizialmente dal segretario generale territoriale, Piero Stef anizzi, il quale farà un'analisi della situazione in provincia di Lecce relativamente al lavoro e all'occupazione, anche in relazione alla crisi che attanaglia pure le imprese. La lettura degli indicatori territoriali indica che è necessario ed urgente passare da una fase di depressione ad un effettivo rilancio dell'economia salentina. Previsto anche l'intervento di Giulio Colecchia, segretario generale della Cisl di Puglia. «Il centro storico? Pensare che la questione possa essere risolta blindando spazi urbani dove magari si sono concentrate momentaneamente le principali emergenze, è illusorio. Perchè si tratterà solo di spostare di poche centinaia di metri la questione, danneggiando comunque altri residenti». A intervenire sulla vicenda è Ang elamaria Spagnolo, consigliere comunale del Pd, la quale sottolinea che «la verità è che una serie di decisioni assolutamente scriteriate delle ultime amministrazioni hanno finito con il concentrare nell'area centrale della città una serie di esercizi commerciali, senza nessuna programmazione urbanistica o uno straccio di piano annonario». Secondo la Spagnolo, «lo sviluppo senza regole consentito in questi anni sta progressivamente trasformando il centro storico in un luogo privo di identità, esposto ormai a fenomeni di degrado permanente, che si aggiunge a frequenti episodi di piccola criminalità, diffusi in tutte le ore della notte». «Più volte conclude abbiamo chiesto agli amministratori di fissare criteri urbanistici e norme commerciali, il piano annonario, che restituisse a questa parte della città funzioni proprie e dignità». E sulla vicenda del centro storico, ed in particolare di piazzetta Carducci, interviene anche il movimento giovanile della Regione Salento. «La soluzione di chiudere con una cancellata questo angolo di città dice Valentina Polimeno, addetto stampa del movimento per quanto possa essere comprensibile, non è però condivisibile. Lo scempio che ormai ogni notte si mette in atto, deve essere combattuto con una maggiore tutela del territorio e non con una sua chiusura. I vandali troveranno presto un altro posto da deturpare, e a quel punto cosa si farà? Si creerà un'altra cancellata? Si deve lavorare per risolvere il problema e non per spostarlo. Una maggiore presenza delle forze dell'ordine, un'illuminazione adeguata, l'uso di telecamere: sono quwsti i deterrenti che si dovrebbero usare per colpire i responsabili». le altre notizie LECCE INIZIATIVA DELL'ANCE Durc e appalti pubblici oggi un seminario n Importanti sono le novità, sia dal punto delle responsabilità amministrative sia gestionali, che l'entrata in vigore del nuovo regolamento sui Lavori pubblici ha sancito per quel che riguarda il Durc, il documento unico di regolarità contributiva che attesta l'a s s o l v i m e n t o, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa edile. Per approfondire tali tematiche, Ance Lecce, in collaborazione con Unitel (Unione tecnici enti locali) organizza un seminario di approfondimento su «Durc negli appalti pubblici: procedure digitali e responsabilità amministrative»: l'ap p u n t a m e n t o è per questa mattina, alle ore 9, nella Cassa edile. Al seminario, dopo l'introdu zione di Nicola Delle Donne, presidente di Ance Lecce, interverranno come relatori i direttori di Lecce di Cassa edile, Daniele Verdesca, Inps, Raffaele Pece ed Inail, Claudia Pastorelli. IN AZIONE Il cane antidroga «Valex» della guardia di finanza STANISLAW DZIWISZ L'arcivescovo di Cracovia ANGELAMARIA SPAGNOLO La rappresentante del Pd interviene sul caso del centro storico. A sinistra, piazzetta Carducci [Massimino foto ] l È stato il segretario particolare di papa Giovanni Paolo II per quarant'anni e con i suoi studi ha contribuito allo sviluppo del dialogo interculturale e interreligioso. Per questi motivi, il Consiglio della facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università del Salento ha scelto di conferire la laurea honoris causa in «Dinamiche interculturali e mediazione linguistica» al cardinale polacco Stanislaw Dziwisz. L'arcivescovo di Cracovia sarà insignito dell'importante riconoscimento in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 20112012, che si svolgerà domani mattina nel Centro congressi del campus universitario di Ecotekne. La sua candidatura è stata fortemente sostenuta dalla preside di facoltà Alizia Romanovic e dal professor Marko Jacov, che insegna Storia dell'E u ro p a Orientale nell'Ateneo salentino e collabora anche con l'Uni versità cattolica di Lublin in Po l o n i a . Dziwisz ha ricevuto l'ordi nazione sacerdotale il 23 giugno 1963 nella Cattedrale di Cracovia dalle mani dell'allora arcivescovo Karol Wojtyla, che poi l'ha voluto come segretario privato. Una volta eletto papa, Giovanni Paolo II lo ha chiamato in Italia per proseguire la collaborazione avviata in Polonia. Dopo essere stato nominato vescovo di San Leone dallo stesso Wojtyla, nel 2005 papa Benedetto XVI gli ha insignito la carica di arcivescovo metropolita di Cracovia e di cardinale nel 2006. L'associazione famiglie dei combattenti polacchi in Italia esprime viva gioia e soddisfazione per la scelta effettuata dall'Ateneo. «Nel conferire un così alto riconoscimento ad una personalità polacca sottolinea il vice presidente nazionale Wojtek Pankiewicz, consigliere al Comune di Lecce non possiamo non ricordare il profondo, fraterno spirito di amicizia che lega da sempre i due popoli e il grande contributo che i soldati polacchi diedero col loro sangue e sacrificio per la Liberazione del nostro Paese». Domani Pankiewicz sarà a Ecotekne per consegnare, a nome dell'associazione, una targaricordo al cardinale Dziwisz. «Per quarant'anni segretario fedele di Karol Wojtyla recita l'incisione custode di memoria feconda per la Polonia e per il mondo, con affetto, gratitudine e filiale devozione». [fla.serr.]
Martedì 15 novembre 2011 11PUGLIA E BASILICATA OMICIDIO DI SARAH LA DECISIONE DEL TRIBUNALE Sabrina e Cosima rimangono in carcere Il giudice Carriere: hanno mentito in tutto il corso delle indagini MIMMO MAZZA l TA R A N TO. «Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, sin dalle prime fasi successiva alla scomparsa di Sarah Scazzi, e poi per tutto il corso delle indagini, hanno mentito, mentito e poi ancora mentito, spudoratamente, pervicacemente, per giunta giungendo a lanciare accuse e sospetti su persone che esse sapevano perfettamente essere del tutto innocenti». Il durissimo giudizio porta la firma del giudice per l'udienza preliminare Pompeo Carriere che ieri sera ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali delle due donne, accusate di aver sequestrato e ucciso la 15enne di Avetrana. Il dottor Carriere solo lunedì prossimo si esprimerà sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero nei confronti di Sabrina, Cosima e altri 8 imputati e dunque nel provvedimento di rigetto della richiesta di scarcerazione sottolinea in più punti che si tratta di una valutazione compiuta unicamente sulle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato) e non complessivamente sulle tesi di accusa e difesa anche se inevitabilmente il «no» alla scarcerazione, per come viene articolato in 18 dense e motivate pagine, non lascia ben sperare i legali di mamma e figlia e anzi lascia intravedere un nuovo scenario nel quale Michele Misseri, marito di Cosima e padre di Sabrina, potrebbe svolgere un ruolo diverso dall'attuale, che è quello dell'i m p u t at o in soppressione di cadavere e alcuni reati minori. Il «gup» Carriere per articolare il suo ragionamento parte da un dato di fatto, e cioè che la Cassazione ha ritenuto sussistere tutti gli elementi per contestare ai tre componenti della famiglia Misseri (Michele, Sabrina e Cosima) presenti quel 26 agosto nella casa di via Deledda il concorso in soppressione di cadavere. E dunque, sostiene, «a prescindere dal fatto che l'omicidio sia effettivamente attribuibile al solo Michele Misseri (secondo la tesi della difesa) ovvero a Sabrina Misseri (eventualmente in concorso con la madre Cosima, secondo l'assunto della Procura), si deve trarre la logica conclusione che sin dai primissimi momenti successivi alla morte della bambina, tutti i tre soggetti di cui sopra, in realtà, sapessero esattamente come sono andate le cose». Il giudice Carriere poi ripercorre quanto fatto da Sabrina e Cosima nei giorni successivi al 26 agosto, parlando senza mezzi termini di «grave e volontario depistaggio». «Sabrina Misseri in numerose apparizioni televisive si legge nel provvedimento compiute prima di venire arrestata con una capacità simulatoria straordinaria, ha recitato la parte della cugina in lacrime affranta dal dolore, del tutto ignara della sorte della cuginetta scomparsa. Si tratta di condotte molto gravi». Sulle esigenze cautelari, il giudice è assai netto. Riguardo al pericolo di inquinamento probatorio, «non pare seriamente discutibile che nella fattispecie ci si trovi in presenza di un concreto ed attuale, ed anzi addirittura allarmante, pericolo di inquinamento probatorio di tutte le numerose fonti di prova orale, che certamente non può dirsi esaurito sol perché le indagini preliminari sono concluse», come invece sostenuto dalla difesa delle due donne. Il pericolo di fuga, per il giudice, «non è estinto, né significativamente attenuato. Il clamore mediatico della vicenda ha fatalmente determinato nell'opinione pubblica un'accesa contrapposizione fra il partito degli innocentisti e quello dei colpevolisti, sicché non mancano estimatori e possibili sodali delle due detenute che potrebbero essere disposti ad aiutare le stesse e a favorirne la latitanza». Quanto alla possibile reiterazione del reato, il dottor Carriere ritiene concreta la eventualità di «commissione di ulteriori reati della stessa specie, che possono essere anche delitti contro la libertà personale, contro la persona ma non necessariamente tramodanti in omicidio, non escludendo comunque la possibile reiterazione del delitto di omicidio in quanto tale». «È una decisione che non ci aspettavamo. Ovviamente speravamo in un esito diverso e continuiamo a pensare che non ci sono i presupposti per mantenere la custodia cautelare» dice l'av vo c at o Nicola Marseglia, che assieme al prof. Fr anco Coppi difende Sabrina Misseri, mentre l'av vo c at o Franco De Jaco, difensore con l'avvocato Luigi Re l l a di Cosima Serrano, sottolinea di «confidare comunque sull'equilibrio di questo giudice, poi vediamo cosa succede e speriamo di non essere smentiti». «DOCCIA F R E D DA » Cosima e la figlia Sabrina Misseri si sono viste rifiutare la scarcerazione in cui speravano. Sopra a destra, il giudice che ha deciso sul loro destino, il dott. Pompeo Carriere CERCAVA DI CONDIZIONARE E Sabrina tentò dei depistaggi Intercettata con Mariangela l TA R A N TO. Nel motivare la permanenza in carcere di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, il gup Pompeo Carriere cita numerosi tentativi di depistaggio di cui si sarebbero rese protagoniste le due donne. Uno, riportato integralmente nel provvedimento depositato ieri pomeriggio, sarebbe avvenuto il 30 settembre del 2010, quando Sabrina Misseri e Mariangela Spagnoletti, la ragazza che il giorno del delitto doveva andare al mare con Sabrina e Sarah, si trovano al comando provinciale dei carabinieri in attesa di essere interrogate. Sabrina, intercettata, cerca di condizionare la sua amica in merito alle cose da dichiarare agli inquirenti. S A B R I NA : Ma secondo me tu...e non ti sei accorta... hai parcheggiato... MARIANGELA: No. S A B R I NA : E non ti accorgi dell'asciugamano nella borsa...stavi aspettando nella macchina. MARIANGELA: Perché tu stavi dentro? S A B R I NA : Sotto la veranda. MARIANGELA: No. S A B R I NA : Seduta sotto la veranda stavo sai! MARIANGELA: No, Sabri'. S A B R I NA : Tu ti stai ricordando male. MARIANGELA: No Sabri'. S A B R I NA : Ma se stavo seduta. MARIANGELA: No, stavi seduta... l'ultima volta stavi seduta, quando io sono arrivata, tu stavi e avevi chiuso pure il cancello...ed ho detto io "e che Sarah?" S A B R I NA : No, io ti ho detto a te "hai incontrato la Sarah!" MARIANGE LA: Sì, hai visto. S A B R I NA : No, Maria' ho domandato "che hai incontrato la Sarah?", e tu dicesti... MARIANGE LA: Ma tu stavi già davanti al c a n c e l l o. S A B R I NA : Io sotto...sul sedile seduta stavo. MARIANGELA: No stavi... S A B R I NA : Io mi ricordo perfettamente come è stato...ti ricordi l'asciugamano forse l'ho dato a... MARIANGELA: Lo tenevi in mano già... S A B R I NA : All'ingresso l'ho preso io Maria'. MARIANGELA: Non sei entrata proprio in casa Sabri'...non sei entrata proprio, che se poi ti ho fatto chiamare. S A B R I NA : Io ho chiamato non tu. MARIANGELA: Ti ho detto "chiama". S A B R I NA : Io ho detto "chiama" e tu hai detto "andiamo"... ed io ho detto "aspetta che adesso ch i a m o " . MARIANGELA: Eh, e perciò ho fatto il... S A B R I NA : Poi ha iniziato a squillare il telefono mentre stavo salendo ha iniziato a squillare ancora il telefono... e ha finito... e ce ne siamo a n d at e. MARIANGELA: Eh! S A B R I NA : Però non è stata una cosa velocissima Maria'...quei due tré minuti sono passati... non si può fare in trenta secondi tutto Maria'. MARIANGELA: Si, va be'. S A B R I NA : Ma vedi che è umanamente impossibile sai...pur volendo. [Mimmo Mazza] Mariangela Spagnoletti SCIA DI SANGUE FORSE ATTIRATI CON UN TRANELLO. LA VITTIMA ERA NOTA ALLE FORZE DELL'ORDINE Bari, agguato mortale Anche un ferito nella zona industriale: caccia ai killer Roma, ferito ventiseienne Trans geloso pugnala un lucano ROMA. Ci sarebbero motivi passionali dietro al tentato omicidio avvenuto, l'altra notte, in un appartamento al primo piano di uno stabile di via Moroni, a Trastevere (Roma). L'aggressore, un brasiliano di 41 anni, transessuale, già conosciuto alle forze dell'ordine, dopo un'animata discussione all'interno della propria abitazione, accecato dall'ira, ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito un suo amico, un ragazzo di 26 anni originario di Melfi (Potenza), al braccio e all'addome. I carabinieri hanno sequestrato il coltello da cucina e rintracciato il transessuale che è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. MODUGNO (BARI) Il luogo dell'omicidio, nella zona industriale [foto Luca Turi] . CARLO STRAGAPEDE l BARI. Un morto e un ferito: è il bilancio di un agguato alla zona industriale. Vittima il 48enne Francesco Campanella, noto alle forze dell'ordine, ucciso a colpi di pistola, ieri sera intorno alle 19, davanti alla sua abitazione, in via dei Gelsomini, all'inter no di un'area aziendale di sua proprietà. Il ferito è Nicola Lupello, di 34 anni: raggiunto da proiettili all'addome, è grave ma non in pericolo di vita. Campanella, ormai agonizzante, e Lupello sono stati soccorsi da due persone, forse dipendenti di un'azienda che si trova in quella zona, i quali li hanno caricati a bordo di una monovolume e li hanno accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale «San Paolo». Qui i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Campanella, e hanno prestato le dovute cure a Lupello, che è stato ricove r at o. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della compagnia di Modugno, agli ordini del capitano Daniele Dinoi, e del reparto operativo provinciale, diretti dal colonnello Francesco Rizzo. Prezioso il supporto dei militari della Sezione investigazioni scientifiche (Sis). All'ospedale, gli investigatori dell'Ar ma, sempre coordinati dalla Procura di Bari, hanno ascoltato già ieri sera i due soccorritori. I killer hanno esploso numerosi colpi calibro 9, forse una decina. La fuga degli assassini (si ipotizza siano entrate in azione almeno due persone, forse con una moto di grossa cilindrata) potrebbe essere stata favorita dal buio, che in questa stagione alle 19 è calato da un pezzo. Ma anche dal fatto che il recinto aziendale si trova in una zona piuttosto isolata. Il recinto aziendale risulta di proprietà di Campanella, che a quanto pare lo fittava ad alcune imprese, fra le quali un'officina meccanica per tir. Come è scattato l'agguato? Gli investigatori non escludono che Campanella e Lupello siano stati attirati in trappola con uno stratagemma, forse con un «appuntamento» concordato poco prima. A questo scopo, appare decisivo l'esame dei tabulati telefonici dei cellulari della vittima e del ferito. La sparatoria è avvenuta davanti all'ingresso della casa di Campanella, u n'abitazione a piano terra, che si trova al centro del piazzale, caratterizzata da un patio coperto da una tettoia di legno, e ricca di piante. Lì i militari hanno recuperato alcuni bossoli e identificato macchie di sang u e. «POTREBBERO FUGGIRE» Il magistrato ha sottolineato che il clamore del caso sui massmedia può aver creato un gruppo di possibili sostenitori
Martedì 15 novembre 2011XVIII I NON SOLO DI TESTA Una rete in elevazione dell'argentino. Ma, a Oppido ha segnato con il tacco [foto Walter Macorano] SERIE D NON SI PLACANO LE POLEMICHE PER LA DIREZIONE DI GARA CHE HA PESANTEMENTE CONDIZIONATO IL RISULTATO DEI ROSSOAZZURRI trianglert Casarano, il danno e la beffa Villa: «L'arbitro parlava in dialetto con i giocatori del Campania» La crisi societaria Una svolta a fine settimana? NARDO '. Sarà una settimana decisiva quella che si apre, per le sorti future del Nardò calcio. Qualche settimana fa infatti, il presidente granata Enzo Russo, aveva chiesto aiuto agli imprenditori ed in particolare all'ammini strazione comunale per continuare a reggere il club. Russo aveva sottolineato come durante l'esta te aveva deciso di continuare dopo le assicurazioni dell'amministrazione comunale e dal primo cittadino Marcello Risi. «La squadra sta facendo, nonostante tutto, il suo lavoro con risultati eccellenti», dice Russo, «e va fatto un encomio a questi ragazzi ai quali confido di dare una risposta tangibile nei prossimi giorni. C'è un dialogo aperto con l'amministra zione comunale, ma è necessario chiuderlo in maniera positiva entro questa settimana. Credo che non si possa più derogare, altrimenti sarò costretto a lasciare. Serve un aiuto per arrivare a fine anno, dal momento che con il 2012 la situazione potrebbe essere diversa e migliore per noi». Molto probabilmente Russo confida nell'aiuto di alcuni esponenti politici legati a figure di spicco a livello nazionale. Come dire che non solo il sindaco, ma anche assessori e consiglieri possono, volendo, dare una mano a trovare le risorse necessarie per andare avanti. [s.m.] A Oppido Lucano terzo successo in trasferta per i granata che hanno un ritmo da primato lNARDO '. Il Nardò torna dalla trasferta lucana di Oppido con una vittoria importante che lo tiene agganciato alla capolista Francavilla in Sinni alla quale farà visita fra due settimane. Per i granata si tratta della sesta vittoria stagionale, la terza in trasferta. Con questo successo i neretini viaggiano con lo stesso ritmo sia in casa che fuori. Finora infatti i 22 punti totalizzati in undici gare, sono stati equamente divisi: 11 in casa e 11 fuori, anche se la formazione di Alessandro Longo ha giocato una gara in più in trasferta. Un'andatura, insomma. da squadra di alta classifica che gioca ogni domenica cercando la vittoria. Ed è anche una squadra che va in gol indifferentemente con tutti i calciatori, attaccanti, centrocampisti difensori. Anzi, sinora a segnare di più sono stati difensori e centrocampisti che hanno messo a segno 8 reti: Mir abet e Pablo Veron tre gol ciascuno, uno ciascuno De Toma e De Razza. Gli attaccanti invece hanno realizzato 6 gol (2 Pereyr a,2 Corvino,2 Gar at). Per il poderoso difensore centrale Maximilian Mirabet che domenica a Oppido ha sbloccato il risultato, questa volta il gol non è arrivato con un colpo di testa come di consueto, ma con una precisa deviazione di tacco, da attaccante consumato: «Ho visto che la palla calciata da Corvino», dice Mirabet, «stava uscendo dallo specchio della porta, così ho deciso di toccarla con il tacco ed è andata in rete. Sono soddisfatto perché mi ripaga di quel calcio di rigore fischiato ingiustamente con la Sarnese che ci ha privato di due punti importanti in classifica e che ancora non riesco a mandare giù». Poi il difensore argentino spiega perché gli attaccanti non segnano tanto: «Noi in ogni gara creiamo diverse occasioni da gol sia con gli attaccanti, ma anche con gli altri giocatori che si inseriscono di volta in volta. Poi finora in attacco siamo stati un po'sfortunati. Garat ad esempio ha colpito 4 legni della porta ed in alcune circostanze è stato bravo il portiere avversario. Ma questo per noi non è un problema. Sono convinto che arriveranno i gol degli attaccanti nelle prossime partite. Per adesso però va bene così. Importante è continuare a vincere anche con i gol dei difensori». Ma se il Nardò è la squadra che segna di meno (14 gol) tra le prime 8 della classifica, di contro è anche quella che ha incassato meno gol (7 reti ). «Abbiamo una buona organizzazione di squadra», dice Mirabet, «che ci consente di subire pochi gol. Poi abbiamo anche un portiere come Leopizzi molto bravo tra i pali, ma anche capace di dare i giusti suggerimenti a tutti noi. Finora tutto ha funzionato bene e senza qualche errore arbitrale, potevamo avere qualche punto in più». AnomaliaNardò: è Mirabet il cannoniere «La nostra è una squadra che punta sugli inserimenti: le occasioni da gol possono capitare a chiunque» SERIE D IL DIFENSORE, AL SUO TERZO CENTRO STAGIONALE È, INSIEME A PABLO VERON, IL MIGLIOR REALIZZATORE, MENTRE GLI ATTACCANTI STENTANO trianglert VELA CONCLUSA LA SECONDA TAPPA DEL TORNEO INVERNALE trianglert Vince la «Mash One» di Basile Piazza d'onore al «Gabbiere», terza la «Yemaya» CALCIOGIOVANILE BUON MOMENTO PER IL LECCE trianglert Giovanissimi, tre gol al Trapani E gli Allievi di Luperto impongono il pari a Palermo BOCCE TRAVOLTO IL FREZZA NAPOLI PER 80 trianglert Bocciofila Magliese a gonfie vele A un punto dalla coppia di testa, ora punta al primato l OT R A N TO. E' Mash One la regina della seconda giornata del campionato invernale di “Più Vela Per Tutti” della Uisp. Il forte vento e le condizioni del mare hanno reso la regata molto difficile: è saltata la boa e la vittoria si è decisa nella classifica in tempo reale e non nel tempo compensato. Mash One di Carmelo Basile è stata l'imbarcazione più temeraria, seguita da «Il Gabbiere» di D o n at o Sansò al secondo posto. Terza Yemaya di Clemente Salerno. Archiviata così la seconda tappa di un campionato che si concluderà ad aprile. Un evento che rientra nel progetto “Sicuramente Ecop a rc o ”, finanziato dal bando 2008 sulla “Perequazione per la progettazione sociale Regione Puglia”. «Il progetto», dice Gianfr anco Galluccio, presidente della Uisp Lecce, «mira alla messa in sicurezza ed allo sviluppo sostenibile degli eventi nel Parco ed alla sensibilizzazione verso azioni sostenibili». [p.marz.] l Continua il bel momento per il vivaio del Lecce. Se la Primavera di To m a M a r i n o diverte e conquista la terza vittoria di fila in campionato consolidando il quinto posto in classifica del girone C, ecco i Giovanissimi Nazionali di Luca Renna allungare l'imbattibilità con il successo interno sul Trapani per 30 (doppietta di Ste f anì e sigillo di Pa rl at i ) al Colaci di Calimera. Gara di gran carattere e pareggio significativo degli Allievi Nazionali di Claudio Luper to in casa del Palermo (00). A livello regionale vittorie degli Allievi di Primo Maragliulo a Tiggiano per 32 contro il Tricase (a segno per i giallorossi Pe r s a n o , Cicerello ePalazz o). E grazie alla doppietta di Maiolo, i Giovanissimi di Alessandro Morello su perano per 20 il Copertino a Villa Convento. Altro successo per i Giovanissimi Provinciali vittoriosi per 32 sul Memory Tomasi Nicola con le reti di C ava l i e r e (dop pietta) e Calo giuri. [p.marz.] l La Bocciofila Magliese sale sull'”o t t ovo l a n t e ”: vince 80 sul Frezza Napoli e riscatta il ko della settimana precedente in terra campana. Nella terza giornata del torneo di bocce di serie B (specialità Raffa) i portacolori del Salento a livello nazionale hanno schiantato gli avversari del Frezza, spinti dalle ottime prove di Leonardo Donno e Ro s s a n o Vi t t o . Ora i salentini sono saliti al secondo posto ad un punto dalla coppia di vetta composta dai romani del Boville di Roma e dai Cacciatori di Salerno. «Siamo stati determinati a reagire in grande stile dopo il ko di Salerno», afferma il capitano della squadra salentina Emilio Giang reco, «Il nostro obiettivo è quello di lottare per il primo posto. Speriamo di poter avere al più presto il nostro compagno Ales sio Tommasi a cui auguriamo un pronto rientro. Ci servirà anche la sua classe per poter vincere questo campionato». [p. marz.] ORONZO RUSSO l C A S A R A N O. «Se non fosse il mio lavoro forse alla stadio non ci andrei più». È lo sfogo di Alberto Villa che non accetta un calcio con personaggi come l'arbitro di domenica scorsa. «Un comportamento inadeguato», dice, «per tutta la partita non ha fatto altro che sfotterci per indurci ad una reazione. Spesso lo si sentiva ripetere nel suo dialetto, che a me sembrava napoletano, “ehi cumbà, che tieni qualche problema?”. I miei compagni me lo hanno tradotto ma era una cosa insopportabile. Comunicava con i calciatori del Campania in dialetto. Sono stato ammonito nella nostra area per simulazione. Non lo si può accettare. Notate che ha ammonito sei di noi, e due espulsi contro una sola ammonizione a loro. Non puoi lavorare un'intera settimana preparando la partita per poi buttare alle ortiche tutto quanto perché qualcuno ha deciso così. Non voglio neppure pensare che ci fosse stata malafede. Certo, ho girato tante squadre durante la mia carriera ma questa è la prima volta che mi accade una cosa del genere». Ed ora come pensate di reagire? «E' facile, tuffandoci nel lavoro e sperare che qualche acciaccato ce la faccia. Per fortuna il girone non è composto solo da squadre campane. Dobbiamo subito mettere alle spalle questa brutta esperienza, anche perchè il nostro obiettivo rimane unicamente la salvezza. Dobbiamo raggiungerla al più presto. A cominciare da domenica prossima a Gaeta. Non bisogna rimanere sui colpi, come accade ai pugili che rimangono suonati». Una vera sfortuna quei pali? «Quella è storia antica. Quando ho cominciato a giocare avevo il direttore sportivo Oscar Tacchi che, dopo aver colpito 14 legni in 10 giorni, mi invitò a fare una cosa che si rivelò efficace. Subito prima della gara dovevo andare a baciare i legni, così mi sarebbero stati amici. Lo feci e per quell'anno non mi accadde più. Vuol dire che farò la stessa cosa a cominciare da domenica prossima». Il tecnico Fabrizio Caracciolo il quale ha da chiarire qualcosa. «A cominciare da noi, abbiamo assegnato l'autogol a Spor tillo che non ha alcuna colpa. A sfiorare con la testa il pallone è stato Ver g ori. Pur non cambiando le cose ed i protagonisti sono lontani dal sentirsene toccati, va chiarito nel rispetto della verità». ARBITRAGGIO DISCUTIBILE L'ennesima ammonizione [Fernando Stefanelli] LECCE SPORT
Martedì 15 novembre 2011 29S P E T TAC O L I di ENRICA SIMONETTI Sì va bene, il grande Fio r e l l o, il grande spettacolo... ma il grande errore èsicuramente il vecchio, vecchissimo colore bluSanremo dello studio: una scelta talmente tradizionale che ieri sera lo show più atteso dell'anno ha rischiato sin dall'esordio di assomigliare al più consueto show di casa nostra. Il colore in realtà sembra un messaggio capace di dire: tranquilli, è satira, ma con calma, con tradizione, con misura. E sin dall'inizio si capisce che bisogna stare attenti a non sbadigliare. Prima puntata del onemanshow di Fiorello: come per tutte le cose di fronte alle quali c'è enorme aspettativa, si sfiora la delusione. Per fortuna c'è tutta l'energica simpatia di Fiorello, ma bisogna ammettere che la stanchezza di un genere sfruttato come lo spettacolo con pubblico plaudente è dietro l'angolo. Non bastano le trovate da avanspettacolo, come l'arrivo di Rosario su un taxi guidato dal maestro Enrico Cremonesi, arrivo che si riallaccia all'ultima puntata di sette anni fa! di Stasera pago io (e forse c'è la citazione del «Dove eravamo rimasti» di Enzo Tortora); ma non basta neppure l'omaggio a M i ke, quel grido «Allegria!», che pur commemorando un volto indimenticato, si capta come un altro segnale nel senso della tradizione. Ma la tv è così, forse anche il pubblico la vuole in questo modo: uguale a se stessa. Menomale che Silvio c'è, anzi, che se ne è andato, dato che le dimissioni permettono a Fiorello di inanellare le sue migliori battute della serata: dalle «bandane a me zz'asta» per la fine del governo, fino all'invettiva «Quelli come lui il terzo giorno si riposano... e poi resuscitano». Fiorello salta da un personaggio all'al tro, descrive Bondi che piange declamando «Ei fu» e la Santanchè che per le lacrime «è passata direttamente dalla plastica all'umido!». Sul neopremier Monti poco da dire: Fiorello confessa che è a corto di argomenti, perchè «è alto, ha i capelli e una moglie da 40 anni! Per trovare un pettegolezzo dobbiamo aprire “Fa miglia Cristiana”!». L'apice arriva quando il Rosario nazionale decide di farsi tradurre da M i ch e l l e H u n z i ke r un messaggio per Angela Merkel: «Voi tedeschi siete IL GRANDE SHOW Ieri sera la prima puntata di «Il più grande spettacolo dopo il week end»: qui accanto, Fiorello con il salentino Giuliano Sangiorgi PIETRO TARICONE , AVEVA 35 ANNI In una scena della serie televisiva «Baciati dall'amore» CANALE 5 FICTION GIRATA PRIMA DI MORIRE, IN CUI CANTA Baciato dall'amore l'ultimo Taricone arriva stasera in Tv Il sorriso e la voce di Pietro Taricone tornano avivere sul piccolo schermo nella serie in sei puntateBaciati dall'a m o re , in cui «O' guerriero» è un cantante neomelodico. In onda da stasera il martedì nella prima serata di Canale 5, la fiction, dedicata a Taricone, vede Pietro in un ruolo che voleva interpretare. « L'idea è stata sua. Ho cucito il personaggio su di lui» spiega Carlotta Ercolino, che firma il soggetto, la sceneggiatura insieme ad altri autori e anche le canzoni cantate da Pietro, tre a puntata, tra cui Amore e nicotina e Vado in chat. «La voce è in ottima presa diretta. Maurizio De Ang elis, responsabile delle musiche, ha fatto un lungo lavoro per mettere tutti i pezzi in cui Pietro canta su base musicale. La voce è al 100 per cento quella di Taricone. Questo ha richiesto un lungo lavoro di post produzione che è tra i principali motivi per cui la serie va in onda adesso» sottolinea la Ercolino. Finita di girare poco dopo la morte di Taricone, nel giugno del 2010, Baciati dall'a m o re con la regia di Claudio Norza, prodotta da Dap Italy per Rti, con nel cast Giam paolo Morelli, Lello Arena, Gaia Bermani Amaral, Iaia Forte, Marisa Laurito e Marco Columbro, è una commedia sentimentale, ambientata a Napoli, che vede a confronto una famiglia del Sud e una del Nord e uno scambio di persona che fa finire in carcere un mite fioraio al posto di un temibile boss. «L'idea della storia nasce da un racconto di mio padre, che era avvocato, su un suo cliente che si era fatto 8 anni di galera per errore. Si chiamava Gaetano come nella fiction» spiega la Ercolino. «È dedicata a Taricone che ci manca tanto. È il suo ultimo lavoro. Il nostro pensiero va a lui perché la forza e l'allegria che ci dava non l'abbiamo più trovata» ha sottolineato alla presentazione Giancarlo Scheri, direttore fiction Mediaset. Taricone (Antonio), ricordato da tutto il cast e dal regista come «una persona speciale», nella fiction è il fratello di Giampaolo Morelli (Carlo Gambardella), che a 40 anni è rimasto con cinque figli a carico dopo essere stato lasciato dalla moglie. [Mauretta Capuano] . P R E M I ATO DA N A P O L I TA N O Checco Zalone qualche giorno fa al Quirinale col Presidente IL 2 E IL 9 DICEMBRE «RESTO UMILE SHOW» SU CANALE 5 Checco Zalone giura «In video cercherò d'essere meno volgare» l In una intervista esclusiva a «Tv Sorrisi e Canzoni» in edicola oggi, Checco Zalone annuncia di voler mettere un freno alla propria volgarità. Il campione d'incassi cinetv di Capurso (Bari) parla del «Resto umile World Show», due puntate in programma il 2 e il 9 dicembre in prima serata su Canale 5 e dice: «Non sarà facile portare in tv questo mio spettacolo ma ce la faremo. Vedrò di essere meno sboccato, farò il possibile per edulcorare alcune cose, ma la rete non può chiedermi di snaturare me stesso. Ecco, cercherò al limite di mettere nei primi blocchi da mandare in onda le cose meno volgari e poi il resto, quando si va più in là con l'orario. Ma poi che cos'è la vera volgarità? Non sono certo le parolacce. A volte un c... o un vaffa detti bene, al momento giusto e alla persona giusta, sono poesia pura, plusvalore». FILM A GENNAIO MA NON SOLO MOGLI ARPIE, CI SARÀ MICAELA RAMAZZOTTI Verdone racconta i padri separati le altre notizie IL BOTTEGHINO I FILM PIÙ VISTI DEL WEK END «I soliti idioti» al top e Mezzapesa entra fra i primi venti n Secondo weekend consecutivo in testa al box office per «I soliti idioti»: il film di Enrico Lando, con Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, incassa altri 2.421.632 euro (media copia di 4.739 euro) e porta a 8.493.367 euro gli introiti complessivi. Sempre secondo i rilevamenti Cinetel, in seconda e terza posizione troviamo due new entry: «Immortals» con 1.788.434 euro (e la notevole media copia di 5.245 euro) e «Il re leone 3D» con 1.439.363 euro. Esordisce al quinto posto «Lezioni di cioccolato 2», con un incasso di 683.789 euro, mentre il nuovo film di Pupi Avati, «Il cuore grande delle ragazze», è sesto con 632.838 euro. Le altre due nuove uscite della settimana, gli italiani «Il paese delle spose infelici» del pugliese Pippo Mezzapesa e «I primi della lista», si collocano rispettivamente al diciottesimo e al ventiduesimo posto: il film di Mezzapesa incassa 36.840 euro (1.535 euro di media copia), quello di Roan Johnson 33.403 euro (con una media copia pari a 1.758 euro). FIORELLOSHOW SU RAIUNO Il più grande spettacolo è il più consueto Risate, ma troppa tradizione forti, ma ricordate, Italia Germania 4 a 3. Però stai serena, Merkel, hai un culetto piccolo piccolo...». Poi la serie di battute politiche si ferma un po' e Fiorello passa a mostrare i capelli bianchi: ebbene sì, è invecchiato, dispiace dirlo, ma lo si nota quando parla dei figli adolescenti da andare a prendere alle 3 di notte dalla discoteca: è talmente ovvio che sembra di ascoltare le chiacchiere da par rucchiere. Meglio forse quando fa cantare a Giorgia (cantante dalla voce e dalle scarpe bellissime!) la ninna nanna ideale per il suo bambino, però qualcuno è autorizzato a pensare «e chi se ne frega». Fiorello ammicca di tanto in tanto al direttore di RaiUno, Mau ro Mazza, ricordandogli che ha il trolley perché «qui alla Rai ora cambia tutto...». Poco sfruttata appare la spalla fantastica di Marco Baldini (trasmesso in radiospalla), mentre la migliore performance sembra il duetto con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che porta la canottiera alla Adriano Celentano (occasione per un'imi tazione azzeccatissima) e che alla fine canta con lui un'edizione riveduta e tagliata sui Negramaro... « D o n't cry for me salentino, che hai scelto il nome di un vino». E ancora: una giocata a tennis con la star mondiale Novak Djokovic e qui Fiorello usa una padella al posto di una (poco ridicola) racchetta. Molto più divertente l'intervi sta alla première dame: Fiorello si trasforma in un baleno in Carla Bruni, alla quale per il parto non si rompono le acque ma... lo champagne e «il bambino somiglia al papà, sa di tappo!». Segue un'altra conferma della tradizione: E va R i c c o b o n o, la siciliana che lo affiancò in Stasera pago io, mentre lo show si libra quando va in scena la gag sui Pooh e su X Factor, con Fiorello che è un perfetto Morg an e Baldini in veste Arisa. Insomma, il minestroneshow è carico di ortaggi diversi. Non mancano neanche le coreografie di Daniel Ezralow, storico fondatore dei Momix: tutto sembra destinato a fare del più grande spettacolo il più grande potpour ri , un insieme di tante verdure: appetitose, ma secche. COME «X FACTOR» Grande imitazione di Morgan; mentre Baldini ha «copiato» Arisa di FRANCESCA PIERLEONI «M i rendo contoche parlando dipadri separatinel mio nuovo film tocco un tema molto attuale, spero di averlo centrato appieno». Lo ha detto Carlo Verdone a proposito della sua nuova commedia da attore e regista, Posti in piedi in Paradiso in uscita a inizio 2012, distribuita da Filmauro. Verdone si è soffermato sul progetto nel suo intervento, davanti a una platea di studenti e insegnanti, al XVI Congresso nazionale Agiscuola di Ro m a . «Nel film non ho voluto rappresentare i mariti vittime di donne arpie, ma ho cercato di essere equilibrato, anche per questo ho voluto Micaela Ramazzotti, per mitigare la storia». Nella pellicola Verdone, Pier Francesco Favino e Marco Giallini interpretano tre padri separati che per limitare le spese decidono di convivere. «Mi sono tenuto la parte più malinconica e meno pirotecnica, dando invece a Giallini e Favino quelle più centrali. Ho giocato di fino, di scrittura leggera e su tempi recitativi raffinati, spero si noti – ha spiegato – voglio cercare di migliorare sempre di più la mia regia, finora un elemento che mi bloccava era il fatto di essere il protagonista assoluto invece penso che le commedie corali siano la strada più giusta per me adesso». Verdone dice di essere «molto contento di come è venuto il film, è venuto forse anche un po' me glio di come era stato scritto». Per lui, felice del rapporto di amicizia anche fuori dal set che si è creato con Favino e Giallini, uno dei punti di forza sarà anche Micaela Ramazzotti: «ci conoscevamo già, l'avevo lanciata alcuni anni fa in un progetto originale che avevo prodotto come Zora la Vampira. L'ho ritrovata migliorata, imbellita e con bellissimi tempi comici naturali». L'attore e regista spiega che non sarebbe in grado «di fare un film in costume, mi mancherebbe quello che colgo dalla vita di tutti i giorni, dal contatto con la gente del mio quartiere. In questo periodo il mio punto privilegiato di osservazione è diventato la farmacia. Mi fermo spesso a vedere la gente che entra, a volte non resisto e consiglio qualche medicinale, poi mi ritrovo i bigliettini di ringraziamento». Verdone pur non volendo smettere di recitare («il rapporto costruito con il pubblico in 30 anni lo rispetto molto»), dice di guardare nei prossimi anni anche a una parentesi solo da regista: «mi vengono spesso in mente storie di donne trentenni o ragazzi diciottenni che vorrei raccontare, in cui non c'entro. Ma tornerò sempre a fare l'at t o re » . L'attore e regista però è convinto di aver chiuso definitivamente il capitolo dei film di caratteri: «Con Bianco Rosso e Verdone sono arrivato giusto in tempo, rimettermi le parrucche in testa rischierebbe di rendermi ridicolo. Un attore deve sempre aggiornare la propria maschera». Verdone infine non capisce certe gelosie che nascono per il successo di nuovi comici: «detesto i colleghi invidiosi di chi raggiunge il successo. Il rapporto con il pubblico è la cosa importante». CARLO VERDONE Ha 61 anni «AMO LE FARMACIE» Mi fermo a vedere la gente che entra e a volte consiglio qualche medicinale
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO XX
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Martedì 15 novembre 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO Quotidiano fondato nel 1887 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t LE ALTRE REDAZIONI Bari: 080/5470430 Barletta: 0883/341011 Foggia: 0881/779911 Brindisi: 0831/223111 Taranto: 099/4580211 Matera: 0835/251311 Potenza: 0971/418511 Tirana (Albania): 00355/4257932 ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/5470205, dal lunedì al venerdì, 09,3013,30, fax 080/5470227, email commerciale@gazzettamezzogiorno.it. Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/5470213 Redazione: galleria Mazzini, 29 Tel. 0832/463911 Fax: 080/5502330 Email: redazione.lecce@gazzettamezzogiorno.it PubblicitàPublikompass Lecce: via S. Trinchese, 87 Tel. 0832/31418567 Fax: 0832/458531 Necrologie: www.gazzettanecrologie.it Gazzetta Affari: 800.659.659 www.gazzettaffari.com TRASPORTI COLPO DI SCURE SU EUROSTAR E TRENI NOTTURNI. S'ALLUNGANO LE DISTANZE CON ROMA Trenitalia taglia otto collegamenti il Salento si ribella Venerdì sitin dei sindacati alla stazione Il presidente del gruppo provinciale del Pd,Cosimo Durante, chiede la convocazione urgente della Conferenza dei capigruppo l Trenitalia sopprime otto collegamenti tra il capoluogo salentino ed il resto d'Italia. «Tagliati», in particolare, Eurostar e treninotte; le distanze s'allungano soprattutto con la Capitale. I sindacati Cgil, Cisl e Uil protesteranno, venerdì prossimo, con un sitin davanti alla stazione. Il Pd alla Provincia chiede la riunione urgente della Conferenza dei capigruppo per la convocazione del Consiglio. SERVIZIO A PAGINA VII >> TRASPORTI Rivolta nel Salento per il taglio delle corse ferroviarie PA R L A M E N TO Presenze in Aula Deputati promossi l Chi è il «veterano» dei parlamentari salentini? Chi è quello che presenta più interrogazioni o proposte di legge? Chi è quello più presente in Aula? A tutte queste domande risponde il rapporto sull'at t iv i t à del Parlamento stilato dall'associazione «Openpolis». E i deputati salentini, alla luce dei risultati, si può dire che abbiano rispettato il patto con gli elettori. SERVIZIO A PAGINA V >> A LECCE UN NUOVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU 14 ETTARI Oltre 30 le pale lungo le Serre Auto si capotta in via Merine a Lecce Miracolosamente illeso il giovane autista SANGUE SULL'A S FA LT O SCONTRI SULLA MAGLIEOTRANTO, A COPERTINO, GALATINA E NOVOLI Raffica di incidenti grave operaio di Sanarica l Raffica di incidenti, ieri, nel Leccese. Nello scontro fra due auto sulla MaglieOtranto, è rimasto gravemente ferito un operaio di Sanarica, Fabio Miggiano, di 31 anni. In via Merine, a Lecce, una Fiat 500 si è capottata dopo lo scontro con una Idea. Miracolosamente illesi i due autisti, un giovane ed un'impie gata della Cgil. Altri sinistri a Nardò, Galatina, Novoli e Copertino, con otto persone coinvolte, e due feriti, fra cui una guardia giurata ed una donna. SERVIZI A PAGINA IX >> NARDÒ Piazza delle Erbe devastata dai vandali blitz dei ladri a scuola SERVIZIO A PAGINA XIII>> L AVO R O Cassa integrazione a sei milioni di ore E non è finita SERVIZI NELLE PAGINE II E III>> S P E T TAC O L A R E La Fiat 500 capottata in via Merine Foto Rocco Toma NORD SALENTO Sempre più emergenzaeolico nella zona di Campi TONDO, MACI E ANCORA ALLE PAGINE XXI>> TORRE DELL'ORSO Incastrati dalle foto altri quattro arresti per estorsione SERVIZIO A PAGINA XII>>
Martedì 15 novembre 2011 I XVII VIVIL ACITTÀ CINEMA LA PROGRAMMAZIONE LECCE DB D'ESSAI CIRCUITO «D'AU TO R E » Via dei Salesiani 4 Tel. e Fax 0832/390557 Il paese delle spose infelici 18.30; 20; 21.30 MULTISALA MASSIMO Viale Lo Re 3 Tel. 0832/307433; www.multisalamassimo.it Programmazione dall'11 novembre Sala 1 Il cuore grande delle ragazze 19; 20.45; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 I soliti idioti 18.45; 20.40; 22.35............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Lezioni di cioccolato 2 18.30; 20.30; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 La peggior settimana della mia vita 19; 20.45; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Immortals in 3D18.10; 20.15; 22.20 CITYPLEX SANTALUCIA Via S. Lazzaro 32 Tel. 0832/343479 Programmazione dall'11 novembre Sala 1 Pi n a 18.15; 20.20; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 La kryptonite nella borsa 18.20; 20.20; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Fa u s t 18.15; 21.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 One day 18.15; 20.15; 22.15 AUDITORIUM ANTONIANUM Via M.te San Michele, 3 Tel. 0832/392567 Maga Martina 2 16; 17.45 Johnny English 19.30; 21.15 ALLISTE ORIENTE Tel. 349/1298985 Matrimonio a Parigi 16; 18; 20; 22 B OT R U G N O AU R O R A Via Mazzini 17 Tel. 0836/992112 Matrimonio a Parigi 16.30; 19; 21 CALIMERA NUOVO CINEMA ELIO CIRCUITO «D'AU TO R E » Via Montinari 32 Tel. 0832/875283 338/6606640 Melancholia 19; 21 CASARANO MANZONI Via Milano 2 Tel. 0833/505270 Ex Amici come prima 19; 21 C O L L E PA S S O A R I S TO N Via Roma 31 Tel. 0833/345408 Johnny English 17; 19; 21 G A L AT I N A TA R TA R O Via Principe di Piemonte 19 Tel. 0836/568653 I soliti idioti 17.30; 19.30; 21.30 GALLIPOLI CINEMA ITALIA Corso Roma 217 Tel. 0833/266940 SALA 1 Immortals in 3D 18.30; 20.30; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 2 Lezione di cioccolato 2 18.30; 20.30; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 3 Il cuore delle ragazze 18.30; 20.30; 22.30 S C H I PA Corso Roma Tel. 0833/266940 I soliti idioti 18.30; 20.30; 22.30 M AG L I E MODERNO Via Annesi Concetta 101 Tel. 0836/484100 Sala 1 I soliti idioti 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Immortals 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Il re leone in 3D 17; 19; 21 MELENDUGNO NUOVO CINEMA PARADISO Piazza Risorgimento Tel. 338/3169702 327/5611519 Riposo MELISSANO AU R O R A Via Stella d'Italia, 34 Tel. 0833/912242 The Town Cineforum 20 NARDÒ MULTISALA PIANETA CINEMA Via Lecce 1 Tel. 0833/832182; www.pianetacinema.it Programmazione dal 11 al 15 novembre Sala 1 La peggior settimana della mia vita 16.20; 18.20; 20.20; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Il cuore grande delle ragazze 16.05; 18; 20.05; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Lezioni di cioccolato 2 16.15; 18.15; 20.15; 22.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 Immortals 16; 18.10; 20.10; 22.10............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 I soliti idioti 16.10; 18.10; 20.10; 22.10 SURBO THE SPACE CINEMA V. Benzi Tel. 892111 Programmazione dall'11 al 15 novembre Sala 1 I soliti idioti 15.45; 18; 20.15; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 La peggiore settimana della mia vita 15.40; 17.55; 20.10; 22.25............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Il Re Leone in 3D 15.50; 18; 20.10; 22.15............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 Matrimonio a Parigi 15.10; 17.20; 19.30 La peggior settimana della mia vita 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Immortals in 3D 15.10; 17.40; 20.10; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 Wa r r i o r 15.50; 19; 22.10............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 7 Le avventure di Tintin in 3D 16.40 I soliti idioti 19.15; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 8 Il cuore grande delle ragazze 16; 18.05; 20.15; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 9 Il domani che verrà 15.15; 17.40 Insidious 20.05; 22.35 TAV I A N O FA S A N O Via D. V. Sangue 1 Tel. 0833/912242 Sala 1 Insidious 17; 19; 21............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Maga Martina 2 16; 17.30 Matrimonio a Parigi 19; 21............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Immortals in 3D 17.45; 19.40; 21.30 TRICASE MODERNO Via Siracusa, 19 Tel. 0833/545855 Immortals in 3D 19.30; 21.30 AU R O R A Via Stella d'Italia 34 Tel. 0833/544113 I soliti idioti 17.30; 19.30; 21.30 PA R A D I S O Via R. Caputo 15 Tel. 0833/545386 Il re leone in 3D 17; 19; 21 BRINDISI MAXICINEMA ANDROMEDA Tel. 0831/546880 Programmazione dall'11 al 15 novembre Sala 1 Immortals in 3D17.45 Il Re Leone in 3D 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 I soliti idioti 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Le avventure di Tintin in 3D16.30 Johnny English 18.30 La peggior settimana delle mia vita 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 Il cuore grande delle raggazze 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Il Re Leone in 3D 16.30; 18.20 Immortals 20.20; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 Lezioni di cioccolato 2 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 7 Ex Amici come prima 16.30; 18.30; 20.40; 22.40 C A R OV I G N O CINEBLÙ Corso Umberto I 201 Tel. 0831/996302 La peggior settimana della mia vita 17; 19; 21; 23 ERCHIE NUOVO CINEMA PARADISO Via Oria 55 Tel. 0831/759414 Cars 16 Bar sport 18.30; 20.30 FA S A N O FIORITI Via Risorgimento Tel. 080/4414131 Film per adulti K E N N E DY Via Pepe 23 Tel. 080/4413150 Cortometraggi che passione Rassegna 17.30; 19.30; 21.30 MASTROIANNI Via Bellini 41 Tel. 080/4414974 www.cinemamastroianni.it Il cuore grande delle ragazze 18; 19.45; 21.30 F R A N C AV I L L A I TA L I A Via S. Cesarea 16 tel. 0831/812373 Immortals 19.30; 21.30 ORIA MULTISALA SALERNO Via Manzoni 1 Tel. 0831/840214 Sala Gassman Le avventure di Tintin in 3D 18 I soliti idioti 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala De Sica Il cuore grande delle ragazze 18; 20; 22 OSTUNI CINEMA ROMA Via Tanzarella Vitale Tel. 0831/336033 I soliti idioti 18.15; 20.15; 22.15 SAN PIETRO VERNOTICO Massimo Via Brindisi 128 Tel. 0831/652154 La peggior settimana della mia vita 17; 19; 21 SAN VITO DEI NORMANNI Melacca Largo Sant'Antonio 2 Tel. 328/0995608 Riposo «S palancate le porte a Cristo, omaggio al BeatoGiovanni Paolo II»: questo il titolo della mostra delle opere di Giuseppe Afrune che siapre stasera alle 20 nella Pinacoteca dell'Epi scopio di piazza Duomo a Lecce. Presenti al taglio del nastro i cardinali Stanislaw Dsiwisz per quarant'anni segretario particolare del Papa beato e Jean Louis Tauran, del rettore dell'Università del Salento Domenico Laforgia, del sindaco Paolo Perrone, del presidente della Provincia di Antonio Gabellone, dell'arcivescovo Domenico D'Ambrosio, promotore dell'iniziativa, e del curatore Toti Carpentieri. La rassegna espositiva che si inserisce nell'articolato e vasto programma per ricordare Karol Wojtyla e la sua visita a Lecce (1718 settembre 1994) risulta essere un ulteriore aspetto di quel rapporto tra la creatività e il sacro che, nel corso dei secoli, ha caratterizzato il percorso della Chiesa e la vita degli artisti. Attraverso ventidue dipinti che raffigurano il Beato Giovanni Paolo II, «in un succedersi pressoché infinito di posture, di gesti e di espressioni», come scrive il curatore nel catalogo pubblicato dall'Editrice Salentina, Giuseppe Afrune narra non solo il pontificato del papa polacco, quant'anche la sua stessa conversione. Non senza rendere tributo a quello sguardo profondo che ha cambiato la sua vita, e che gli fa affermare: «i brevi ma intensi colloqui con Giovanni Paolo II, mi hanno fatto vedere la luce». Questi vibranti ritratti, realizzati in una manifesta fedeltà all'antico, per supporti, impasti e colori, fermano sulla tavola e nell'affresco l'umanità tutta di quell'uomo venuto dal'Est, dal saluto alla folla, alla preghiera, alla sofferenza, all'ascolto, alla tenerezza, all'incontro con le genti, e sono da leggersi quale preghiera nel senso più completo del termine, e misura di quel suo essere uomo di Dio e uomo del suo tempo. Il tutto sollecitando memorie rarefatte e forti emozioni, non ultima, quella del tutto particolare ed inspiegabile, di sentirsi seguiti dal suo sguardo nel nostro muoverci da un'opera all'altra. La mostra terminerà l'8 d i c e m b re. LA COPERTINA L'album di Milanese e Andrioli MUSICA WORLD, ISTINTO JAZZ E IMPROVVISAZIONE NEL LAVORO DISCOGRAFICO TARGATO LIZARD «Tessere» sonore del Salento Sette tracce firmate da Gianluca Milanese e Nicola Andrioli l Istinto jazz e passione per la musica etnica, improvvisazione e professionalità, talento e amore incondizionato per la musica. Sono colorate, variegate ed emozionali Te s s e re quelle che compongono la recente produzione discografica (targata Lizard) nata dall'incontro di Gianluca Milanese e Nicola Andrioli. Un incontro sfociato nella composizione, e d esecuzione, di un mosaico di suoni e impressioni dedicato «alla nostra terra di confine». Attivissimi musicisti salentini, flautista l'uno pianista l'altro, entrambi talentuosi, eclettici e passionali, da sempre amanti del jazz ma sensibili a linguaggi diversi, dalla world music al rock, acquisiti in variegate esperienze e in giro su tanti palchi, ma anche nel corso dei loro studi. C'è tutto questo nelle sette tracce inedite che compongono Te s s e re , il frutto di tante passeggiate sonore nel Salento, quella loro «terra di confine», alla quale è espressamente dedicato il lavoro. E di confine è anche la trama musicale ordita, basata sull'interplay e sulla ricerca timbrica, o il mosaico sonoro, nel quale il duo con sapienza e semplicità ha incastonato tarsie classiche altre jazz, sfumature wor ld, soffi prog e altri popolari, per rendere immagini assolate e spazi ampi, luoghi familiari e altri inesplorati. Dalla trastullante Cala Levante alla rassicurante alba del Sole dell'Est (i due pezzi più «illuminati»), dalla epica Baia dei Turchi all'avventurosa e popolatissima Amazzo nia, passando per incontri e racconti in note. Brioso e popolare quello con Lu Scazzamurieddu gentile, funambolico sui tasti e malinconico nei fiati quello con il Clown. [da.qua.] Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.lecce@gazzettamezzogiorno.it IL CD Pr o p o s t a doc Giovanni Paolo II nella creatività di Giuseppe Afrune Mostra alla Pinacoteca di piazza Duomo AFRUNE Opera su Giovanni Paolo II I M M O R TA L S Il sanguinario Re Iperione e il suo feroce esercito stanno devastando la Grecia, demolendo tutto quello che trovano sul loro cammino con spietata efficienza. I villaggi continuano a cadere di fronte alle legioni di Iperione e ogni vittoria lo porta un passo più avanti verso il suo obiettivo: risvegliare il potere dei Titani per conquistare gli dei dell'Olimpo e tutta l'umanità. Sembra che nulla sia in grado di fermarlo. di Tarsem Singh con Henry Cavill, Freida Pinto, Mickey Rourke, Isabel Lucas, Luke Evans (foto), John Hurt IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE Prima metà degli anni Trenta. La famiglia contadina dei Vigetti ha tre figli: il piccolo Edo, Sultana e Carlino, giovanotto molto ambìto dalle ragazze. Gli Osti invece sono proprietari terrieri che hanno fatto fortuna e vivono in una casa padronale con le loro tre figlie, tutte da maritare: le più attempate, Maria e Amabile, e la giovane e bellissima Francesca. di Pupi Avati con Micaela Ramazzotti (foto), Cesare Cremonini, Andrea Roncato, Gianni Cavina, Erica Blanc, Manuela Morabito, Sydney Rome IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI Veleno, quindici anni, pedala forsennato sulla sua bicicletta per star dietro ai suoi nuovi amici. Sono diversi da lui, sono figli della strada, la mordono impennando con i loro motorini e sfidandosi sul campo di calcio in terra battuta della loro squadra, la Cosmica. Cimasa, Capodiferro e Natuccio hanno un capo indiscusso, Zazà. di Pippo Mezzapesa con Nicolas Orzella, Luca Schipani, Cosimo Villani, Vincenzo Leggieri, Gennaro Albano, Aylin Prandi (foto)
Martedì 15 novembre 201128 S P E T TAC O L I PRIMA SERATA 20.30 RAIUNO RAIDUE RAITRE RETE4 CANALE5 ITALIA1 LA7 06.00 NEWS Euronews 06.10 RUBRICA Unomattina Caffè con Guido Barlozzetti 06.30 TG 1 06.45 RUBRICA Unomattina 07.00 TG 1 07.30 TG 1 L.I.S. 07.35 NEWS TG Parlamento 08.00 TG 1 09.00 TG 1 09.30 TG 1 FLASH 10.55 Che tempo fa 11.00 TG 1 11.05 RUBRICA Occhio alla spesa con Alessandro Di Pietro 12.00 GIOCO La prova del cuoco con Antonella Clerici 13.30 TG 1 14.00 RUBRICA TG1 Economia 14.10 RUBRICA Verdetto Finale con Veronica Maya 15.15 RUBRICA La vita in diretta con Mara Venier e Marco Liorni 16.35 RUBRICA TG Parlamento 17.45 TG 1 16.55 Che Tempo fa 17.00 54° Zecchino d'oro Rassegna Internazionale di canzoni per i bambini 18.50 GIOCO L'Eredità con Carlo Conti 20.00 TG 1 CALCIO ITALIA – URUGUAY Questa sera allo stadio Olimpico di Roma amichevole tra Italia e Uruguay. Il bilancio degli scontri tra la nostra nazionale e quella uruguaiana è in perfetto equilibrio: su sette gare disputate, infatti, due sono state vinte dagli azzurri, due dai celesti e tre sono finite in pareggio. L'ultimo scontro fra le due selezioni risale al 2002, quando allo stadio Meazza di Milano ItaliaUruguay terminò 11 con gol di Panucci e Abreu. La sfida precedente venne invece disputata proprio allo stadio Olimpico di Roma in occasione degli ottavi di finale dei Mondiali di Italia 90: allora vinsero gli azzurri per 20 con gol di Schillaci e Serena. 23.10 ATTUALITA' Porta a Porta con Bruno Vespa 00.45 TG 1 NOTTE Che tempo fa 01.01 Tg 1 Focus 01.15 Che tempo fa 01.20 RUBRICA Sottovoce con Gigi Marzullo 01.50 RUBRICA Rai Educational Scrittori per un anno Simonetta Agnello Hornby 02.20 CONTENITORE Mille e una notte Memoria 02.21 VARIETA' Signori e signore 03.15 VIDEOFRAMMENTI Da da da 03.30 Prove tecniche di trasmissione PRIMA SERATA 21.05 06.30 RUBRICA Cartoon Flakes 06.31 CARTONI ANIMATI Spike Team Phineas and Ferb Geronimo Stilton Tatonka Il treno dei dinosauri Manny tuttofare Pocoyo 09.10 RUBRICA Art Attack 09.50 Meteo 2 10.00 RUBRICA TG2punto.it 10.01 TG 2 10.25 RUBRICA TG2 Medicina 33 10.35 RUBRICA Non solo soldi 10.40 RUBRICA TG 2 Sì, Viaggiare 10.50 RUBRICA TG 2 Costume e Società 11.00 SHOW I Fatti Vostri 13.00 TG 2 GIORNO 13.30 RUBRICA TG 2 Costume e Società 13.50 RUBRICA Medicina 33 14.00 RUBRICA Italia sul Due 16.10 TELEFILM Ghost Whisperer 16.50 TELEFILM Hawaii Five0 17.45 TG 2 Flash L.I.S 17.50 RUBRICA Rai TG Sport 18.15 TG 2 18.45 TELEFILM Numb3rs 19.30 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 GIOCO Estrazioni del lotto 20.30 TG2 20.30 FILM EX (Italia, 2009) di Fausto Brizzi, con Claudio Bisio, Silvio Orlando e Cristiana Capotondi. Il film presenta 6 storie d'amore: Sergio, fidanzato con Roberta, si ritrova a fare il padre dopo la morte dell'ex moglie; Filippo e Caterina non vogliono avere nessuno dei due l'affidamento dei figli, ma il giudice Luca li obbliga a stare tutti insieme; lo stesso giudice e sua moglie sono in rottura; Giulia, la loro figlia, vive con Marc a Parigi, ma viene trasferita per lavoro in Nuova Zelanda. Elisa sta per sposarsi con Corrado ma scopre che il suo ex Lorenzo è ora il prete che dovrà sposarli; infine Monique è fidanzata con Paolo, minacciato dall'ex della donna. 23.00 TG 2 23.15 RUBRICA Delitti Rock 00.15 TELEFILM E.R. Medici in prima linea 01.00 RUBRICA TG Parlamento 01.10 TELEFILM E.R. Medici in prima linea 01.55 RUBRICA Italia sul Due con Lorena Bianchetti e Milo Infante (Replica) 03.50 RUBRICA Secondo canale 04.10 RUBRICA Università Telematica Internazionale UniNettuno 04.11 Marketing 04.55 Processi Economici e del lavoro Settore dei media 05.40 RUBRICA Secondo canale PRIMA SERATA 06.01 NEWS Rassegna stampa 06.30 RUBRICA Il caffè di Corradino Mineo 07.00 RUBRICA TGR Buongiorno Italia 07.30 RUBRICA TGR Buongiorno Regione 08.00 RUBRICA Agorà 09.50 RUBRICA Dieci minuti di... programmi dell'accesso 10.00 RUBRICA Rai 150 anni La storia siamo noi 11.00 RUBRICA Apprescindere 11.10 TG3 Minuti 12.00 TG3 12.25 RUBRICA TG3 Fuori TG 12.45 RUBRICA Le storie Diario italiano 13.10 TELEFILM La strada per la felicità 14.00 TG Regione 14.20 TG3 14.50 RUBRICA TGR Leonardo 15.00 TG3 LIS 15.05 TELEFILM Il richiamo della foresta 15.50 RUBRICA Cose dell'altro Geo 16.50 SPORT Italia Ungheria 19.00 TG3 19.30 TG Regione 20.00 RUBRICA Blob 20.15 TELEFILM Sabrina vita da strega 20.35 SOAP Un posto al sole ATTUALITÀ BALLARÒ Pensioni, patrimoniale, ritorno dell'Ici. Il Governo Monti è chiamato a risolvere problemi drammatici del Paese. Quanto è faticoso uscire dal baratro? Quanto costerà il riscatto dell'Italia? Se ne parlerà nella puntata di Ballarò in onda stasera. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il segretario del Pdl Angelino Alfano, Walter Veltroni (Pd), Roberto Maroni (Lega Nord), il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, l'economista Alberto Quadrio Curzio, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, l'editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. In apertura, la copertina satirica curata da Maurizio Crozza. 23.15 RUBRICA Sfide 00.00 TG3 Linea notte 00.10 Tg Regionale 01.00 Meteo 3 01.05 RUBRICA Rai Educational Gap 01.35 RUBRICA Fuori Orario Cose (mai) Viste 02.00 NEWS RAInews 02.40 RUBRICA News Meteo 03.17 RUBRICA Approfondimento 03.18 RUBRICA Next 03.40 RUBRICA Riflettendo con 03.45 RUBRICA USA 24 H 03.47 RUBRICA Dentro la Notizia 03.48 RUBRICA Magazine Tematico di Rainews 05.10 RUBRICA America Today 05.15 RUBRICA Superzap PRIMA SERATA 21.10 07.00 TELEFILM Zorro 07.30 TELEFILM Starsky e Hutch 08.30 TELEFILM Hunter 09.55 TELEFILM R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 RUBRICA Ricette di famiglia 11.25 Anteprima tg4 11.30 Tg4 11.54 NEWS Meteo 11.58 Tg4 12.00 NEWS Vie d'italia Notizie sul traffico 12.02 TELEFILM Detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 RUBRICA Il tribunale di Forum Anteprima 14.05 RUBRICA Sessione pomeridiana il tribunale di Forum 15.10 TELEFILM Hamburg distretto 21 16.15 SPECIALE I pilastri della terra 16.50 FILM Il solitario di Rio Grande con Gregory Peck, Pat Quinn, Susan Tyrrell 18.50 Anteprima tg4 18.55 Tg4 19.19 NEWS Meteo 19.35 SOAP Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger TELEFILM THE MENTALIST Nell'episodio dal titolo “Rapina a lama rossa”, Lisbon e i suoi colleghi indagano sull'omicidio di una guardia di sicurezza di una prigione avvenuto all'esterno dell'edificio. La vittima stava cercando di far trasferire un detenuto in un altro carcere. La sorella di quest'ultimo aveva perciò deciso di avvicinarlo per scoprire le sue reali intenzioni. Nell'episodio “Rapsodia in rosso”, invece, Patrick Jane e gli uomini del Cbi indagano sulla morte di una violinista, il cui corpo è stato rinvenuto in una fermata degli autobus. L'indagine finisce con l'interessare l'orchestra con la quale la giovane vittima si stava preparando a debuttare. 23.05 TELEFILM I pilastri della terra 1a parte 01.20 SPECIALE I pilastri della terra 01.50 Tg4 night news 02.15 FILM Perdutamente tuo... mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe con Leopoldo Trieste, Macha Méril, Stefano Satta Flores, Cinzia Monreale 03.54 TELEVENDITA Mediashopping 04.09 SITCOM Nonno Felice Bravo bravissimo Incontri ravvicinati Sul cappello che noi portiamo PRIMA SERATA 21.10 06.00 Prima pagina 07.55 NEWS Traffico 07.57 NEWS Meteo 5 07.58 NEWS Borse e monete 08.00 Tg5 Mattina 08.40 NEWS La telefonata di Belpietro 08.50 SHOW Mattino cinque con Federica Panicucci e Paolo Del Debbio 09.55 REALITY Grande Fratello 10.00 Tg5 Ore 10 10.15 SHOW Mattino cinque 11.00 RUBRICA Forum con Rita Dalla Chiesa 13.00 Tg5 13.39 NEWS Meteo 5 13.41 SOAP Beautiful 14.10 SOAP Centovetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e donne 16.15 TALENT SHOW Amici 16.55 NEWS Pomeriggio cinque 18.05 Tg5 minuti 18.10 NEWS Pomeriggio cinque 18.50 GIOCO Avanti un altro 19.44 Tg5 Anticipazione 19.45 GIOCO Avanti un altro con Paolo Bonolis e Luca Laurenti 20.00 Tg5 20.30 NEWS Meteo 5 20.31 SHOW Striscia la notizia La voce della contingenza SERIE TV BACIATI DALL'AMORE In una Napoli solare e caotica un giorno, per caso, si incontrano il fioraio Carlo Gambardella (Giampaolo Morelli) e la biologa Valentina Trevisol (Gaia Bermani Amaral). Lui, padre single di cinque figli, combatte tutti i giorni con la sua festosa ma ingombrante famiglia a cui si aggiungono i genitori Gaetano (Lello Arena) e Concetta (Maurisa Laurito) e il fratello minore, il vitale cantante neomelodico Antonio (Pietro Taricone). Valentina è la figlia di un severo magistrato, Italo (Marco Columbro), impegnato in un processo contro il temibile boss Tano Bambardella, e sta per sposare un avvocato, Tommaso, copia conforme di suo padre. 23.40 ATTUALITA' Matrix 01.30 Tg5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 SHOW Striscia la notizia La Voce della contingenza con Ezio Greggio e Enzo Iacchetti (Replica) 02.41 TALK SHOW Uomini e donne (Replica) 03.50 TELEVENDITA Mediashopping 04.04 TALENT SHOW Amici 04.32 SITCOM Will & Grace 05.02 REALITY Grande Fratello 05.15 Tg5 notte (Replica) 05.44 NEWS Meteo 5 notte 05.45 TELEVENDITA Mediashopping PRIMA SERATA 21.10 06.50 CARTONI ANIMATI My little pony l'amicizia è magica I puffi Heidi Scooby Doo Duffy Duck Titti e Silvestro Willcoyote 08.50 TELEFILM Una mamma per amica 10.35 TELEFILM Grey's Anatomy Addio Qualcuno mi osserva 12.25 Studio aperto 12.58 NEWS Meteo 13.02 NEWS Studio sport 13.40 CARTONI ANIMATI I Simpson What's my destiny Dragon Ball 15.00 SITCOM Big bang theory 15.35 TELEFILM Chuck 16.25 SITCOM La vita secondo Jim 16.50 TELEFILM Giovani campionesse 17.25 CARTONI ANIMATI 18.30 Studio aperto 18.58 NEWS Meteo 19.00 NEWS Studio sport 19.25 TELEFILM Dr House Medical division 20.20 TELEFILM C.S.I. Scena del crimine FILM XMEN LE ORIGINI WOLVERINE (Usa, 2009) di Gavin Hood, con Ryan Reynolds, Lynn Collins e Danny Huston. Sulle montagne rocciose canadesi, Logan cerca la pace dopo un secolo di guerre e violenza. Silverfox lo ama e lo incoraggia a dar retta alla propria natura umana e a tenere a bada la forza sovrumana e mutante che è in lui, ma il brutale assassinio della donna lo riporta nelle mani di Stryker, che vuole fare di lui l'Arma X, una macchina da guerra indistruttibile. Nel corso di un'operazione d'indicibile sofferenza, lo scheletro di Wolverine viene rivestito di adamantio e ne esce un essere invulnerabile, il più micidiale degli esperimenti realizzati in laboratorio... 23.05 FILM XMen con Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ian McKellen 01.20 SHOW Poker1mania 02.10 RUBRICA Studio aperto La giornata 02.25 TELEFILM Rescue me Manette Salto nel buio 03.50 TELEVENDITA Mediashopping 04.05 FILM Miss Monday con James Hicks, Andrea Hart, Alex Giannini 05.30 TELEVENDITA Mediashopping 05.45 SITCOM Raven Oggi sposi PRIMA SERATA 21.10 06.00 Tg La7 meteo oroscopo traffico 06.55 RUBRICA Movie Flash 07.00 ATTUALITÀ Omnibus 07.30 Tg La7 07.50 ATTUALITÀ Omnibus 09.40 RUBRICA Coffee Break 10.40 RUBRICA L'aria che tira 11.25 DOCUREALITY S.O.S. Tata 12.00 SHOW G' Day con Geppi Cucciari 12.25 RUBRICA I menù di Benedetta con Benedetta Parodi 13.30 Tg La7 14.05 FILM I nostri mariti con Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, JeanClaude Brialy, Michèlle Mercier 16.15 DOCUMENTARIO Atlantide Storie di uomini e mondi con Greta Mauro 17.25 RUBRICA Movie Flash 17.30 TELEFILM J.A.G. Avvocati in divisa Missione in Paraguay La resa dei conti 19.30 SHOW G' Day con Geppi Cucciari 20.00 Tg La7 20.30 ATTUALITA' Otto e Mezzo DOCUREALITY SOS TATA Il docureality sulla famiglia che ha conquistato il pubblico italiano. Una tata esperta affianca per una settimana genitori alle prese con figli particolarmente indisciplinati. Il programma, andato in onda per la prima volta in Italia nell'autunno del 2005, si ispira al format originale americano “Nanny 911” e finora è giunto alla sesta edizione. Dalla quarta edizione si registrano novità nel format: vengono presi in considerazione anche i nuclei familiari non tipici, come quelli con figli di coppie separate ed è stata inoltre introdotta “la prova di metà settimana”, cui viene sottoposto il genitore ritenuto più “problematico” dalla tata. 23.10 RUBRICA Soldi rubati 00.10 Tg La7 01.15 RUBRICA Prossima fermata con Federico Guiglia 01.30 SHOW G' Day con Geppi Cucciari 02.10 ATTUALITA' Otto e Mezzo con Lilli Gruber (Replica) 02.50 SHOW La7 Colors Ogni notte LA7 apre i suoi archivi e quelli dell'antenata Telemontecarlo con LA7colors, in occasione dei suoi primi 10 anni. 120 minuti di immagini, voci e volti per ritrovare personaggi che in questa televisione hanno mosso i primi passi 21.10 TELE NORBA 7 07.30 NEWS Tg Norba 24 08.00 NEWS Tg Norba 24 Sud 08.30 NEWS Tg Norba 24 Rassegna Stampa 13.00 NEWS Tgnorba 24 Prima 13.30 NEWS Tgnorba 24 Sud 14.00 NEWS Tg Norba 24 14.30 TELENOVELA Esmeralda 15.35 TELEFILM Sei forte papà 17.30 CARTONI K2 19.00 NEWS Tg Norba 24 Sport 19.15 NEWS Tg Norba 24 19.45 NEWS Tgnorba 24 Sud 20.15 NEWS Tg Parlamento 20.30 RUBRICA Doctor 20.45 SITCOM Mudu 21.15 FILM Totò truffa 23.00 NEWS Tg Norba Notte 23.30 SITCOM Mudu 00.05 FILM Oltre il limite 01.45 Programmazione notturna ANTENNA SUD 05.30 RUBRICA I Fatti in Prima Pagina 07.25 NEWS Antenna Mattina 08.15 NEWS CnrTv News 12.30 TELENOVELA Manuela 13.25 NEWS Antenna Pomeriggio 15.00 RUBRICA Pronto dottore 15.15 SITCOM E.R. Medici al capolinea 15.45 NEWS CnrTv News 15.50 TELEVENDITA Teleshopping 19.45 SITCOM Le Battagliere 20.15 Antenna Sera 21.15 FILM The gentleman bandit 23.15 Antenna Notizie 23.30 CNRTV News 00.00 Go Kart TV 00.30 I Fatti in Prima Pagina TELE NORBA 8 05.15 NEWS Tg Norba 24 07.00 SITCOM 07.30 TELENOVELA Sei Forte Papà 08.30 TELEVENDITA Shopping In Tv 12.45 TELEFILM 13.15 TELENOVELA Esmeralda 14.00 SITCOM Mudù 14.30 NEWS Tg Norba 24 15.00 NEWS Tg Norba 24 Prima 15.30 NEWS Tg Norba 24 Flash 18.00 NEWS Tgnorba 24 19.00 CARTONI ANIMATI 20.30 NEWS Tgnorba 24 21.05 FILM Diabolik 22.50 RUBRICA Senti chi parla 23.20 FILM Pazzi borghesi Programmi non stop SKY CINEMA 1 06.20 FILM Salt 08.00 SPECIALE Innocenti bugie 08.15 FILM I poliziotti di riserva 10.05 FILM Mordimi 11.30 FILM Tron Legacy 13.40 FILM Due cuori e una provetta con Jennifer Aniston, Jason Bateman, Patrick Wilson 15.25 FILM XXX 17.35 FILM Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni 19.20 SPECIALE Wall Street 19.35 FILM Mordimi 21.00 Sky Cine News 21.10 FILM Maschi contro femmine con Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Lucia Ocone 23.10 FILM Tron Legacy con Jeff Bridges, Garrett Hedlund 01.20 FILM Qualcosa di speciale con Aaron Eckhart 03.10 FILM Too Big to Fail Il crollo dei giganti 04.55 FILM Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni 7GOLD 07.00 NEWS Tg7 Edizione Puglia Flash 07.15 NEWS Tg7 Edizione Puglia Flash 07.30 NEWS Tg7 Edizione Puglia Flash 07.45 NEWS Tg7 Edizione Puglia Flash 12.50 NEWS Tg7 Edizione Puglia Flash 13.10 NEWS Tg7 Edizione Regionale 13.30 NEWS Tg7 Sport 14.05 RUBRICA Viaggiando Tv 14.20 RUBRICA Pomeriggio con Casalotto 18.00 MAGAZINE Sette Sera 19.00 NEWS Tg7 Edizione Regionale 19.30 NEWS Tg7 Sport 20.00 RUBRICA Casalotto La Casa Dei Numeri 20.35 NEWS Tg7 Sport 21.10 FILM L'arciere del re 23.15 Diretta stadio... Tempi supplementari 00.30 TELEFILM La saga dei McGregor SKY SPORT 1 07.15 Atalanta Cagliari 07.30 Serie A The Movie 08.00 I Signori del Calcio Perrotta 09.00 Milan Catania 09.15 Lazio Parma 09.30 Palermo Bologna 09.45 Cesena Lecce 10.00 Atalanta Cagliari 10.15 Chievo Fiorentina 10.30 Lazio Parma 12.30 Serie B Remix 13.30 Serie A Remix 14.00 I Signori del Calcio Perrotta 15.00 Fan Club Milan 15.30 FanClubRoma 16.00 Fan Club Inter 16.30 FanClubLazio 17.00 Fan Club Napoli 17.30 Fan Club Juventus 18.00 Futbol Mundial 18.30 Inghilterra Spagna 20.30 Euro Calcio 21.00 Inghilterra Svezia (diretta) 23.00 Euro Calcio 23.30 Germania Olanda 01.30 Futbol Mundial 02.00 History Remix Buon Compleanno Alex
Martedì 15 novembre 2011 I IXLECCE CITTÀ PALMARIGGI PAUROSO INCIDENTE SULLA STRADA CHE COLLEGA OTRANTO A MAGLIE. IN RIANIMAZIONE FABIO MIGGIANO, DI SANARICA trianglert MAURO BORTONE l Uno schianto tremendo sulla strada statale 16, all'altezza dello svincolo per Palmarig gi: sono due le autovetture coinvolte nell'impatto, avvenuto a metà mattinata di ieri, sulla strada che collega Otr anto a Ma glie, proprio allo svincolo del piccolo comune. Ma la dinamica rappresenta il grande mistero dello scontro tra una Fiat Doblò, condotta da un operaio trentenne di Sanarica, Fabio Miggiano, ora grave in ospedale, ed una Subaru Forester, alla cui guida c'era Raffaele Rizzo, 48enne di San Cesario. Dai primi rilievi effettuati dagli agenti del Commissariato di polizia di Otranto diretto dal vice questore Rocco Stradiotti, intervenuti sul posto insieme agli agenti della polizia stradale, sembrerebbe che il Doblò provenisse da Palmariggi per andare a Maglie, mentre l'altra vettura arrivava proprio dalla città dei Martiri. L'impatto è stato terribile: l'urto tremendo ha causato la rotazione della Subaru, finita sul lato della corsia opposta, con l'anteriore rivolto in direzione di Otranto; anche il Doblò, dopo una giravolta, si è bloccato restando al centro della strada, con l'an teriore sempre rivolto in maniera opposta al proprio senso di marcia. Tutta la parte anteriore di entrambe le vetture appare praticamente sventrata. I due autisti hanno riportato numerosi traumi, e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118, che ha provveduto a trasportarli al «Vito Fazzi» di Lecce. Come s'è detto, l'operaio è grave. E' ricoverato nel reparto di rianimazione, dove i medici si sono riservati la prognosi. Solo qualche contusione, invece, per l'autista del Suv. Per farsi visitare, il 48enne ha raggiunto da solo il pronto soccorso del nososomio leccese, dal quale è poi andato con un certificato medico di cinque giorni di guarigione. Ed un incidente che a prima vista sembrava terribile, ma che si è rivelato solo spettacolare, giacché non ha avuto conseguenze per chi è rimasto coinvolto, si è registrato sempre ieri mattina, ma nel centro abitato del capoluogo. Poco prima delle ore 10, infatti, nella trafficata via Merine, di fronte alla sede del sindacato Cgil, si sono scontrate una Fiat 500 nuova di zecca ed una Fiat Idea. Nell'impatto, la prima si è ribaltata, ed è finita, col tettuccio in giù, sul marciapiede, mentre l'altra è andata a sbattere contro un palo della segnaletica stradale. Alla guida della 500 c'era un giovane, che da solo ha abbandonato l‘abitacolo, mentre al volante dell'Idea, c'era proprio una dipendente della Cgil. L'uno e l'altra hanno riportato solo qualche cont u s i o n e. FUORI C O N T R O L LO A sinistra la Fiat 500 che si è ribaltata dopo lo scontro in via Merine con una Fiat Idea. In alto a destra le auto convolte nell'incidente di Palmariggi In due in ospedale dopo il «frontale» Tony Russo, guardia giurata, è in osservazione per i traumi riportati. Ne avrà per almeno un mese NARDÒ SCONTRO IN MATTINATA TRA UNA LANCIA Y E UNA SEAT IBIZA. LA RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA AFFIDATA AI VIGILI URBANI trianglert COPERTINO TRE DONNE, A BORDO DI UNA FIAT UNO, CONTRO UNA BISARCA trianglert Con l'utilitaria sotto il camion al semaforo spento da mesi Galatina Sbanda e finisce contro una Passat . Perde il controllo del motociclo e va a sbattere violentemente contro un auto proveniente dalla direzione opposta. L'incidente si è verificato ieri pomeriggio alle 16 in via Galatone, nelle immediate vicinanze di via Giulia. Vito Antonio Guido, 52 anni, a bordo di un vecchio ciclomotore, stava percorrendo il tratto stradale, quando ha improvvisamente invaso la corsia opposta, andando a sbattere contro una Wolkswagen Passat. L'urto è stato molto violento e l'uomo, che a quanto si sa non indossava il casco, ha battuto la testa contro il parabrezza dell'auto, il cui conducente è rimasto illeso. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato ed una pattuglia dei Vigili urbani, mentre per i soccorsi, sono giunti i sanitari del 118. Vito Antonio Guido, che forse ha perso il controllo del mezzo a due ruote a causa di un malore, è stato trasportato al «Vito Fazzi» di Lecce. Il forte impatto ha fatto temere il peggio, ma gli accertamenti clinici hanno evidenziato solo un trauma cranico contusivo, che salvo complicazioni, guarirà in dieci giorni. [a.l.] Schianto allo svincolo della statale un operaio in gravi condizioni E in via Merine, a Lecce, si ribalta una Fiat 500 con un ragazzo a bordo NOVOLI NEL PRIMO POMERIGGIO IN VIA SAN PAOLO trianglert Perde il controllo e abbatte il palo Enel l N OVO L I . U n'auto abbatte un grosso palo dell'elettricità. Grosso rischio ma nessun ferito nell'incidente verificatosi nel primo pomeriggio, in pieno centro a Novoli. Intorno alle 15, una Renault Clio, condotta da un cittadino albanese, mentre percorreva la centralissima e trafficata via San Paolo, è andata a sbattere contro un massiccio palo metallico che regge i cavi dell'energia elettrica, posizionato sul marciapiede opposto a quello del senso di marcia. Il conducente dell'auto è sceso incolume subito dopo lo schianto, e non c'è stato nessun altro coinvolgimento. Sul posto la Polizia municipale per i rilievi e la ditta messa in sicurezza del luogo. l NARDO '. Un «frontale» manda in ospedale Tony Russo, guardia giurata della «Sv e viapol», nota in città per le tante operazioni effettuate come presidente delle guardie ecozoofile dell'Aeop. Ora è ricoverato, in osservazione, nel reparto di Neurochirurgia del «Vito Fazzi» di Lecce: la prognosi è di trenta giorni. L'incidente è avvenuto intorno alle 9.30. La Lancia Y di Russo si scontra, quasi frontalmente, con la Seat Ibiza a bordo della quale viaggia un rappresentante di mangimi e prodotti per negozi di animali, Salvatore Modoni, 25 anni, di Ma glie, pure lui finito al «Fazzi». Pare che quest'ultimo, in uscita da Nardò, stesse tentando di girare in via Bernardini. Russo, invece, proveniva da Nord, sulla Provinciale 359, la Nard ò Ave t r a n a . Molto violento l'impatto, con le due auto finite sulle carreggiate opposte. Come s'è detto, i due feriti sono stati ricoverati nel nosocomio leccese, dove i sanitari hanno diagnosticato traumi contusivi per il giovane magliese, quasi immediatamente dimesso, mentre Russo è ricoverato per un brutto trauma cranico e addominale. Sul posto, per ricostruire la dinamica del sinistro, gli agenti del locale comando di Polizia municipale. «Maggiore prudenza, non finiremo di predicarlo dice il presidente dell'Acdv, Walter Gabellone , con un invito all'amministrazione comunale, perché vengano riparate le buche pericolose sulle strade cittadine che sono ormai nell'ordine delle migliaia». Per Gabellone è urgente completare pure la rotatoria, che costituirà un deterrente per i «velocisti». [b.v] RILIEVI I vigili urbani alle prese con la ricostruzione dell'incidente. Pare che Ibiza stesse svoltando su via Bernardini. Russo proveniva dalla N a r d ò Av e t r a n a l COPERTINO . S p e t t a c o l a re incidente tra una Fiat Uno e un camion bisarca in pieno centro cittadino. Fortunatamente illesi i passeggeri dei due mezzi ad accezione di una pensionata che viaggiava sull'utilitaria, rimasta contusa in seguito allo scontro. La donna, soccorsa dal 118 è stata trasportata presso il pronto soccorso del vicino ospedale. L'incidente si è verificato poco prima delle 9 lungo via Corsica, all'intersezione con via Terra d'Otranto dove, oltre alla regolare segnaletica, esiste un impianto semaforico inspiegabilmente spento da mesi. Una carenza che se venisse colmata ridurrebbe notevolmente il numero di incidenti che si verificano su questo incrocio. Va detto infatti che in meno di un mese quello di ieri è già il terzo incidente che si verifica. Secondo i primi accertamenti della polizia locale, sul posto per i rilievi, la causa dell'incidente starebbe nel mancato rispetto del codice della strada. La Fiat Uno, con tre donne a bordo, tutte di Copertino, viaggiava lungo via Corsica quando giunta sull'i n c ro c i o s'è trovata davanti l'imponente camion che, proveniente da via Terra d'Otranto, si immetteva sull'incrocio. Inutile il tentativo della donna che era alla guida dell'auto di evitare l'im patto. Tutta la parte anteriore, finita contro il camion, si è accartocciata su stessa. Scattato l'allarme sul luogo dell'incidente sono intervenuti i soccorsi. Disagi al traffico automobilistico si sono avuti per oltre un'ora. [g.g.] Incidente in via Galatone L'INCROCIO Solo lievi contusioni per l'unica donna ferita P E R I C O LO L'auto ha preso in pieno il palo che si è piegato in due abbattendosi sul tettuccio della vettura. Fortunatamente illeso il conducente, che è uscito dall'abitacolo subito dopo l'incidente .
Martedì 15 novembre 2011XIV ILECCE PROVINCIA CASARANO SPARITI 500 METRI DI CAVI ELETTRICI. ALIMENTAVANO IL PRESEPE VIVENTE trianglert Maxifurto di rame il centro storico rischia di rimanere al buio . . A LUCI SPENTE Suggestiva inmagine del centro storico illuminato dal presepe Un caso di scabbia scoperto in ospedale CASARANO LA DIREZIONE ASSICURA: «NESSUN PERICOLO» trianglert ALBERTO NUTRICATI l C A S A R A N O. L'associazione Amici del presepe '96 nuovamente nel mirino dei ladri. E si tratta di ladri molto attivi in questo periodo in un settore alquanto speciale. Infatti, oltre 500 metri di cavo elettrico sono stati tranciati ed asportati, nottetempo, durante la scorsa settimana. Oltre al danno economico relativo al cavo, c'è da considerare quello connesso allo smantellamento dell'im pianto elettrico che serviva a garantire l'illuminazione di uno dei più suggestivi ed apprezzati presepi viventi del Salento. L'impianto, infatti, alimenta le centinaia di lampade dai caratteristici colori rosso, verde e azzurro che vengono accese solo in occasione del presepe vivente, immergendo l'i n t e ro centro storico in un'atmosfera fiabesca. Il presepe vivente di Casarano non è nuovo a simili disavventure. Già in passato si era verificato qualcosa di analogo, anche se in misura molto più c o n t e nu t a . Questa volta, però, i malviventi hanno colpito al cuore l'intero impianto. Per ripristinare il tutto, ci vorranno giorni di lavoro e diverse migliaia di euro. E intanto il Natale si avvicina. E pensare che l'associazione, nel corso degli anni, ha recuperato strutture del centro antico abbandonate a se stesse e fatiscenti, mettendole in rete e trasformandole nel cuore pulsante del presepe vivente. Non solo. Ogni anno, l'associazione guidata da Minimo De Masi è impegnata in prima linea in progetti umanitari internazionali, a favore di comunità estremamente povere. Per non parlare della distribuzione gratuita, l'antivi gilia di Natale di diversi quintali di carne alle famiglie più povere della città, per permettere a tutti di trascorrere le festività natalizie in modo d i g n i t o s o. «Siamo amareggiati e sconfortati commenta il presidente dell'associa zione Mimino De Masi da anni cerchiamo di ridare vita al centro storico di Casarano e di contribuire, con numerose attività di beneficenza locali e internazionali a migliorare il mondo in cui viviamo. Vedersi ripagati con questa moneta ci fa chiedere se non sia il caso di lasciar perdere tutto». Ma ora c'è da mettersi al lavoro per garantire un presepe pieno di luci. Nonostante i ladri. le altre notizie GALLIPOLI LICEO «QUINTO ENNIO» A scuola si discute di impegno sociale n Impegno personale e responsabilità sociale: è il tema, declinato nell'ottica dell'at t e n z i o n e ai minori, che sarà trattato domani per gli studenti del liceo «Quinto Ennio», nel corso d'un incontro, aperto anche ad eventuali persone interessate, in programma alle 10 nell'aula magna dell'edificio di corso Roma. Il convegno, introdotto dalla dirigente scolastica Antonella Manca, s'avvarrà di due qualificati interventi: la dottoressa Maria Rita Verardo, già presidente del tribunale per i minorenni di Lecce, parlerà delle competenze di tale istituzione; la dottoressa Antonella Giurgola, direttore dell'Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Lecce, illustrerà il processo penale minorile. L'i n c o n t ro va messo in relazione con la «Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescen za», che celebra la data del 20 novembre 1989, in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fu approvata dalle Nazioni Unite. (g.a.) GALLIPOLI FINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA CON 329MILA EURO UN PROGETTO INNOVATIVO trianglert Traffico insostenibile? Ci pensa «Urbantes» a trovare la strada giusta BASTA CODE Il porto condiziona il traffico l C A S A R A N O. Caso di scabbia al «Ferrari». Nulla a che vedere con questioni di mancanza di igiene o di pulizia nel nosocomio. Il caso, tra l'altro, non è neppure relativo ad un paziente, ma ad un operatore sanitario che stava seguendo delle cure per alcuni problemi di natura dermatologica e che si è scoperto essere affetto da scabbia. La scabbia, altrimenti nota come rogna, è una malattia causata da diverse specie di acari, tra i quali il più aggressivo è proprio l'acaro della scabbia. La femmina dell'acaro, che ha una vita di un paio di mesi, scava dei cunicoli nell'epidermide, al cui interno depone quotidianamente da una a tre uova. Appena usciti dalle uova, i piccoli acari iniziano a creare ulteriori cunicoli. Solo l'uno per cento delle uova deposte dà vita ad acari che raggiungeranno la fase adulta. Pur tuttavia, per diagnosticare un'infezione sono sufficienti solo 10 o 15 femmine, che diventano migliaia nei casi peggiori. La scoperta risale a venerdì. Da quel momento è stato attivato il protocollo, che prevede la sorveglianza ed il monitoraggio, visto che la patologia può avere periodi alquanto lunghi di incubazione. Per fugare ogni dubbio, però, i vertici del nosocomio casaranese hanno deciso di somministrare un farmaco, attualmente in fase di distribuzione, ai dipendenti potenzialmente a rischio. Non ci sarebbe da temere, però, giacché la malattia si trasmette solo attraverso contatti protratti nel tempo e soprattutto tra parti lesionate. Se la scabbia fosse stata diagnosticata ad un infermiere che ha molte più occasioni di contatto con i pazienti, la questione sarebbe molto più delicata e preoccupante. L'operatore in questione, invece, era addetto ad un servizio che escludeva quasi totalmente il contatto, se non per periodi di tempo molto limitati e comunque in condizioni di relativa sicurezza. Spetta all'Ufficio igiene, al quale è stato tempestivamente segnalato il caso, verificare eventuali casi esterni all'o s p e d a l e. Ad ogni modo, il fatto che, da quando è stato isolato il caso ad oggi, non ci siano altre segnalazioni lascia ben sperare. [a.n.] CASARANO SOLTANTO IERI L'ACQUEDOTTO HA PROVVEDUTO A RIPARARE IL GUASTO ALLA FOGNA trianglert Contrada Ceneri allagata dai liquami un weekend immersi nella puzza l GALLIPOLI. Ci sono novità in arrivo per i problemi di traffico urbano: un finanziamento di 329mila euro consentirà di razionalizzarlo. Per Gallipoli, si tratta del terzo progetto finanziato (in questo caso, complessivamente per oltre un milione 400mila euro) dall'Unione europea, nell'ambito dell'Interreg ItaliaGrecia, dopo quelli intitolati «NetLam», sulla promozione turistica attraverso il settore nautico, e «Water guard», sul monitoraggio e la sostenibilità delle risorse idriche. Il nuovo progetto s'intitola «Urbantes» e le città che costituiranno la relativa «rete urbana» sono Igoumenitsa, che è capofila, Brindisi e Gallipoli. Tali città hanno un denominatore comune nelle dimensioni mediopiccole, nell'essere sede di strutture portuali e nel risentire dei problemi del traffico pesante indotto dallo scalo marittimo, vuoi perché sproporzionatamente alto in rapporto alla dimensioni della città (Igoumenitsa), vuoi per la conformazione territoriale (Gallipoli). Le soluzioni sono legate a sistemi automatizzati basati su tecnologia «fuzzy logic», la logicasfumata che utilizza anche modelli previsionali. Sul versante pratico, è prevista l'ado zione di pannelli stradali display in punti strategici della città in grado di fornire agli automobilisti informazioni in tempo reale tanto sulla congestione del traffico utili per la scelta di percorsi alternativi in grado di velocizzare il raggiungimento della destinazione quanto su altri elementi utili, dalla disponibilità di parcheggi ai livelli d'inquinamento atmosferico e alle condizioni meteo. Tutte le informazioni, per altro, saranno disponibili in un portale centrale equipaggiato con un sistema informativo computerizzato che permetterà lo scambio tra i partner, nonché, mediante internet, l'acquisizione delle informazioni disponibili da parte dei cittadini. Anche per questo progetto, gli uffici competenti ai servizi alle persone, nell'ambito della relativa area diretta dalla dottoressa Maria Teresa De Lorenzis, sono impegnati a valutare il migliore rapporto possibile tra le opportunità progettuali e le peculiari esigenze locali. Gli studi propedeutici al progetto, tuttavia, prevedono il raggiungimento di risultati didattici e divulgativi (con previsione anche d'un convegno con economisti del traffico, ambientalisti e urbanisti), ricadute positive sui tempi di risposta ad eventuali emergenze e riduzioni intorno al 10 per cento dei tempi di percorrenza urbana, degli ingorghi e dell'inquina mento atmosferico. SORPRESA L'ospedale «Francesco Ferrari» l C A S A R A N O. Contrada Ceneri allagata dai liquami. È quanto si è verificato nella giornata di domenica. A denunciare l'accaduto è stato Leo nardo Ciurlia, geometra ed ex consigliere comunale. «Come sempre spiega Ciurlia se si verifica un'emergenza, fortuna vuole che questa accada nei giorni feriali, altrimenti si resta imp a n t a n at i nell'attesa di poter ricevere risposte operative. Il caso che si è ve r i f i c at o domenica in contrada Ceneri, nel terreno che una volta veniva usato per le fiere degli animali, è eclatante. Nella zona in questione dall'alba di domenica hanno iniziato a riversarsi i liquami di scarico della fogna urbana, allagando completamente il terreno. Una falla si è aperta nella condotta terminale della fogna che attraversa quel terreno, ed essendo domenica si è dovuto attendere lunedì per tentare una riparazione. Spiace constatare che questa sia stata la risposta fornita ai residenti, dai tecnici dell'A c q u e d o t t o, motivando che il danno possa essere stato causato da un trattore che arava » . Secondo Ciurlia non è ammissibile sentirsi dare certe spiegazioni. «Anche se fosse stata questa la ragione continua l'ex consigliere rimaneva comunque l'urgenza di contenere un danno che aveva un risvolto soprattutto di carattere sanitario. Per la riparazione in questione, viste le potenziali e nocive ricadute, non credo sia concepibile la rassicurazione relativa al fatto che la riparazione sarebbe avvenuta “lunedì mattina, anche presto”». [a.n.] V I VAC E P R OT E S TA Contrada Ceneri allagata .
Martedì 15 novembre 2011 I VLECCE CITTÀ POLITICA IL RAPPORTO DI «OPENPOLIS» I VETERANI Adriana Poli Bortone ha accumulato 20 anni e 231 giorni di attività. Giorgio Costa ha presentato 76 disegni di legge le altre notizie SAN CESARIO AVEVA 72 ANNI La scomparsa di Oronzo Zilli n Si è spento ieri, nella sua Rimini, Oronzo Zilli, vicepresidente del Consiglio comunale della città romagnola, originario di San Cesario di Lecce, colto nei giorni scorsi da una grave emorragia cerebrale che l'ha costretto al ricovero d'urgenza. Molto legato alle sue origini salentine, il politico avrebbe compiuto oggi 72 anni. Trasferitosi da giovane dal Salento all'Emilia Romagna, Zilli era diventato a Rimini un commercialista dei più importanti, riuscendo anche a farsi eleggere nelle fila del centrodestra. E' stato per 24 anni consigliere comunale riminese e consigliere provinciale dal 2009 al 2011. Nel 1995 fu anche il candidato sindaco di Rimini di Alleanza Nazionale. Da tempo ricopriva la carica di consigliere nazionale dell ' A s s o a e ro n a u t i c a . LECCE RICERCHE VANE Un diciottenne si allontana da casa n Un 18enne leccese, si è allontanato da casa in auto, ieri mattina a prima ora, dopo aver lasciato un biglietto alla madre, nel quale le chiede di non cercarlo perché non intende più fare ritorno. Preoccupata, la donna ha subito allertato i carabinieri che, pur trattandosi di un maggiorenne, hanno comunque effettuato una battuta, alla ricerca del figlio. Le ricerche non hanno avuto esito, ed a tarda sera sono state interrott e. PALAZZO CARAFA Un progetto per gli studenti n Verranno presentate questa mattina, alle ore 12, all'Open space di palazzo Carafa, tutte le iniziative legate al progetto «Studenti al centro 2», approvato di recente dal ministero della Gioventù e dall'Anci. Il progetto nasce come prosecuzione del progetto «Studenti al centro», realizzato nel 20092010 con l'obiettivo di creare sul territorio cittadino politiche in favore dei giovani e degli studenti universitari e finanziato nell'ambito del bando 2011 dell'Anci per servizi per città universitarie. Presenze in Parlamento «promossi» i salentini Ria il più assiduo in aula, con soltanto il 2 per cento di assenze CLASSIFICA Adriana Poli Bortone è al 46° posto per indice di produttività. Rosario Giorgio Costa all'11° posto per progetti di legge presentati . CENTROSINISTRA IERI CONFRONTO TRA PARTITO SOCIALISTA, ITALIA DEI VALORI E FEDERAZIONE DELLA SINISTRA Primarie, «La Puglia per Vendola» ha deciso di puntare su Salvemini PRIMARIE Carlo Salvemini Sopra, Sebastiano Leo con il presidente della Regione Nichi Vendola . l Chi è il «veterano» dei parlamentari salentini? Chi è quello che presenta più interrogazioni o proposte di legge? E chi, tra loro, si dimostra solerte quando si tratta di partecipare a sedute, commissioni e votazioni? A giudicare dal rapporto 20082011 sull'attività del Parlamento stilato dall'associazio ne “Openpolis”, i rappresentanti leccesi Montecitorio e a Palazzo Madama hanno rispettato il patto con gli elettori, facendo registrare basse percentuali di assenza ed un impegno diversificato, fra lavori di commissione, attività legislativa o di vigilanza. Insomma, i deputati salentini non sembrano deludere le aspettative. Ed ecco alcuni dati, anticipati da un'importante premessa: «Quando parliamo di produttività si spiega nel rapporto Openpolis non intendiamo dire chi lavora e chi no, in Parlamento. Ci concentriamo solo su quella parte del lavoro volto alla proposta, discussione, elaborazione ed approvazione di atti legislativi e non legislativi. Attualmente non calcoliamo si precisa il lavoro politico e istituzionale, che può essere anche molto oneroso, collegato allo svolgimento di incarichi parlamentari come quello di presidente o vicepresidente di assemblea (commissione, giunta, comitato) e di capogruppo o questore». Detto questo, tra i «navigati» del Parlamento spicca la senatrice di Io Sud Adriana Poli Bor tone con 20 anni e 231 giorni di presenza. La stessa è al 46° posto per indice di produttività e in tredicesima posizione per numero di interrogazioni presentate (198 in tutto). Ro s a r i o Giorgio Costa (Pdl) è all'un dicesimo posto per progetti di legge presentati (76) ed al 48° posto per indice di produttività. Indice positivo anche per Alberto Maritati (Pd), che occupa la 77esima posizione, mentre Cosimo Gallo (Pdl), spicca per continuità di presenze (il 97 per cento). Poche assenze anche per gli onorevoli Teresa Bellanova del Pd (2,8 per cento); Ugo Lisi del Pdl (9 per cento); Lorenzo Ria dell'Udc (2 per cento) e Luigi Lazzari del Pdl (9 per cento). Nel rapporto di Openpolis l'onorevole Salvatore Ruggeri (Udc) ha un'indice di produttività di 62,6 che lo colloca al 450° posto su 578 deputati, mentre Vincenzo Barba (Pdl) è al 571° posto registrando un tasso di assenze del 35,6 per cento. Nessun parlamentare salentino figura nella classifica di chi «chi non va a votare» come pure di «chi ha messo on line la dichiarazione patrimoniale». Ma l'onorevole Ugo Lisi, vicepresidente della commissione bicamerale per le Questioni regionali che ha un alto tasso di presenza in Parlamento col 91 per cento di partecipazione alle votazioni mette però in guardia da letture incomplete e fuorvianti. «Anche perché dice non si tratta di dati dell'or gano ufficiale della Camera». E fa un esempio. «Io sono spesso relatore o intervengo nelle commissioni, un'attività costante che esprime punteggio. Questo, tuttavia, non viene calcolato negli indici di produttività di Openpolis. Devono rientrare nel computo anche gli aggiornamenti dei lavori in commissione e basta accumulare un solo punto perché nell'indice si salga di 30 e più posizioni». Il giudizio di Lisi è avvalorato dall'onorevole Lazzari (il 91 per cento di presenze), che è l'attuale segretario della commissione Attività produttive. «Nell'ambito di questa attività rammenta sono un punto di riferimento per i temi dell'energia, avendo seguito da vicino tutti i disegni di legge, sia in qualità di relatore che di proponente». In proposito, Lazzari rammenta che ve ne sono diversi in preparazione. «Se la legislatura continuerà annuncia saranno presentati a breve. Riguardano tutti il tema del rapporto tra le imprese ed il sistema degli incentivi, anche in relazione alle prospettive di sviluppo del Paese». E a proposito di attività di commissione, l'onorevole Salvatore Ruggeri rammenta di aver presieduto, proprio di recente, il «comitato ristretto dei nove» che ha lavorato per il varo dello Statuto delle imprese. «Devo dire che io ed il mio gruppo siamo sempre molto presenti, sia in aula che in commissione riferisce Ruggeri e quando è convocata in commissione la maggior parte dei parlamentari si impegna ed espleta il suo dovere, sebbene in un quadro politico difficile che purtroppo sminuisce il lavoro e il ruolo del parlamentare». l Se il presidente della Regione resta «imparziale», “La Puglia per Vendola” punta su Carlo Salvemini. Iniziano così a delinearsi gli schieramenti, in vista delle Primarie del centrosinistra, in programma a metà gennaio. E se il Pd ha deciso di sostenere, compatto, Loredana Capone, al fianco di Salvemini, oltre a “Sinistra, ecologia e liber tà”, ora si schiera anche il movimento “La Puglia per Vendola”. Un movimento che, all'indomani delle Regionali dello scorso anno, si è costituito prendendo vita dalla omonima lista. In cui è risultato eletto l'attuale assessore alle Risorse agricole Dario Stefàno e lo stesso Salvemini si candidò, ottenendo un buon risultato su Leccecittà. «La città vuole il cambiamento al governo di Palazzo Carafa e attende di essere coinvolta subito nelle scelte del centrosinistra spiega Sebastiano Leo, presidente regionale del movimento Un cambiamento radicale nelle scelte, nei metodi che le determinano e negli uomini che le rappresentano. Siamo convinti che Salvemini possa dare un contributo importante al lavoro che ci attende ed essere guida autorevole e credibile della svolta che tutta la comunità attende. Da anni è impegnato in politica per la sua città con coraggio, dedizione e coerenza, caratteristiche queste di rottura e che possono senz'altro consentire, a Leccecittà, di essere interprete di un processo di rilancio politico, ma anche culturale ed economico». Intanto, tra Loredana Capone e Carlo Salvemini, alla fine, potrebbe inserirsi un «terzo incomodo». A questo proposito, ieri sera, si sono ritrovati i rappresentanti del Partito socialista (Enri co Colazzo, Antonella Lifonso, Gianni Sco gnamillo e Luigi Renna), dell'Italia dei Valori (Francesco D'Agata, Sabrina Sansonetti e Stefano Stifani) e della Federazione della Sinistra (Alessandro Pe r s a n o e Massimo Melillo). «Non abbiamo fatto nomi dicono i partecipanti all'incontro Ma potremmo anche decidere di presentare un nostro candidato unitario alle primarie. Ciascuno dei tre partiti può esprimere dei nomi q u a l i f i c at i » . Per domani sera, nella Federazione provinciale del Pd in via Tasso, invece, è in programma il tavolo di tutte le forze del centrosinistra. LAZZARI «Sono un punto di riferimento per i temi dell'energia» ADRIANA POLI BORTONE La presidente di Io Sud
Martedì 15 novembre 2011 33S P O RT FABIO DI TODARO l TA R A N TO. Dal ponte di comando del galeone rossoblù l'oriz zonte è ancora lontano, ma aver tenuto a vista la marcia spedita della Ternana è stato il risultato più importante del derby. «Non è più una sorpresa, ormai viaggia a vele spiegate», il verbo proferito dalla tolda da Davide Dionigi, abile nella preparazione del boccone indigesto per il vecchio maestro, Stringara, ieri l'altro superato con arguzia. «A volte si deve vincere con intelligenza tattica». Decisivo è risultato l'accentramento di Chiaretti, considerato in dubbio fino alla vigilia e decisivo con le sterzate che hanno agevolato gli inserimenti dei centrocampisti. Da un'incursione di Sciaudone, al primo sigillo stagionale, è arrivato il morso ferale al collo dei satanelli. «E pensare che l'ultima volta che il Taranto aveva vinto qui non ero nemmeno nato», s'è goduto i complimenti il ragazzo riportato alla base dopo il biennio di svezzamento a Foligno. Il lunedì più dolce è stato l'ul timo. Da 26 anni i rossoblù non vincevano allo «Zaccheria» e sono tornati a farlo al crocevia della stagione più importante, quella in cui diventa progressivamente necessario prendersi tutto. «Andiamo avanti alla giornata si sforza di ripetere l'allenatore rossoblù, mescolando la giusta dose di modestia a un necessario apporto di acume dialettico , perché la sconfitta del Sorrento e il pareggio del C OT R O L LO Matteo Guazzo, attaccante del Taranto, marcato stretto da un difensore del Foggia [foto Cannella] . Benevento sono l'ennesima dimostrazione dell'equilibrio che regna in questo campionato». Oltre al blitz nel derby il terzo esterno della stagione in sei gare, dopo quelle vinte contro Lumezzane e Carpi , un aiuto è arrivato dagli altri campi, dove si sono candidate al ruolo di mine vaganti Lumezzane e Tritium, questi ultimi avversari del Taranto il 27 novembre. «Saremo artefici del nostro destino», le parole sagge pronunciate da Mohamed Coly, guida della difesa nella domenica in cui è mancato il capitano Prosperi. Ma se la sua assenza non è stata avvertita, è giusto attribuire buona parte dei meriti a Colombini, per la prima volta titolare e come sempre affidabile. L'aggancio alla vetta, appena assaporata finora, potrebbe arrivare domenica prossima: quando il Taranto ospiterà il Pisa e il Sorrento farà visita alla Ternana per la gara di cartello. «Ma noi teniamo i piedi per terra». Oggi pomeriggio il gruppo tornerà in campo. Se dal giudice sportivo non arriveranno cattive notizie, di negativo si sa già che Vicedomini mancherà per almeno quattro mesi: la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro è stata confermata e il 19 il centrocampista sarà operato a Perugia. Oltre a lui, domenica sarà assente Di Bari, mentre Chiaretti potrebbe lavorare a parte nel pomeriggio ma il suo recupero non è in discussione. Operazione sorp a s s o. Il Taranto delle meraviglie Dionigi: avanti alla giornata DERBY CRUDELE UNA SCONFITTA CHE BRUCIA trianglert Il Foggia in «panne» Stringara riflette l FOGGIA. La seconda sconfitta consecutiva del Foggia di Stringara gela le aspettative che si erano create sul nuovo corso tecnico. Col Taranto non c'è stata partita, le attenuanti questa volta mancano del tutto. «Quando si perde si ha sempre torto e si sta zitti», dice Stringara cui tocca adesso l'ingrato compito di impedire che il gruppo sprofondi nell'ansia e nella depressione. La classifica resta problematica, un punto sopra i playout come sette giorni fa. Ma il plotone delle pericolanti si assottiglia e un altro passo falso per il Foggia significherebbe sprofondarci dentro. La partitaccia contro il Taranto si spiega nelle parole del tecnico soprattutto con lo svarione difensivo di Lanzoni che respingendo corto ha permesso a Sciaudone di battere indisturbato a rete: «Il gol ce lo siamo fatto da soli e poi non abbiamo più recuperato. È difficile fare gol a certe squadre, se poi gli dai pure il vantaggio di una rete di vantaggio tutto si complica». Ma al di là dei meriti della formazione di Dionigi, questa volta il Foggia non ha proprio giocato. Si è vista la squadra remissiva e impacciata del ko interno contro la Reggiana (che costò la panchina a Bonacina), ma quella era un'altra epoca. Mai da quando c'è Stringara il Foggia era apparso così arrendevole e imbranato nell'imbastire una manovra. Il tecnico condivide, ma a parziale giustificazione della prova dei suoi ricorda «la gran parata di Bremec su tiro di Defrel» e l'affondo di Wagner nel finale che poteva costare al Taranto il pareggio. Due pallegol (tre con il tiro di Tiboni alle stelle nel primo tempo), un po' poco per dire che il Foggia ha cercato con insistenza il pareggio. [m.lev.] Il posticipo Pisa batte il Pavia al fotofinish PISA .Vittoria in extremis per 10 del Pisa sul Pavia del neo tecnico Pergolizzi nel posticipo della 12ª giornata del Girone A di Prima Divisione. Match deciso dal gol, direttamente su calcio di punizione, trasformato splendidamente da Favasuli al 41' della ripresa, quando lo 00 sembrava ormai il risultato più ovvio. Con questo successo, i toscani si avvicinano alla zona playoff, mentre i lombardi restano al terzultimo posto. «Ringrazio Dio ha detto a fine gara favasuli riferendosi al gol partita perché è sempre merito suo. Sapevamo che avremmo affrontato un avversario forte, il mister ce l'aveva detto. Stavolta però la sorte è stata dalla nostra parte. Oggi abbiamo sofferto quando c'era da soffrire, ma l'importante è che tutti noi abbiamo fatto gruppo». Per l'allenatore del Pavia «una buona partita e nella ripresa abbiamo messo paura al Pisa. Pecato per il gol seubito nel finale». LA NUOVA CLASSIFICATernana 27 punti; Taranto* 25; Lumezzane, Tritium 21; Sorrento**, Pro Vercelli 20; Carpi, Como* 19, Pisa 19; Avellino 15; Reggiana** 13; Monza, Foggia* 11; Spal**, Benevento**** 10; Pavia 8; Viareggio* 5; Foligno*** 0. * Taranto, Como, Foggia e Viareggio 1 punto di penalizzazione ** Reggiana, Sorrento e Spal 2 punti di penalizzazione *** Foligno 4 punti di penalizzazione **** Benevento 6 punti di penalizzazione PRIMA DIVISIONE IL SUCCESSO DI FOGGIA RINSALDA IL RUOLO IN CAMPIONATO DELLA FORMAZIONE JONICA trianglert
Martedì 15 novembre 2011 I XVLECCE PROVINCIA Il caso è scoppiato dopo la denuncia di alcuni automobilisti sollecitati a versare l TAV I A N O. In quattro anni, dal 2005 al 2008, avrebbe intascato indebitamente, quasi 150mila euro, grazie al lavoro di impiegato in un'agenzia di Taviano, abilitata anche alla riscossione dei bolli auto. Si tratta di Marco Marocco, 34 anni, del luogo, che finito sotto inchiesta, ha ora ricevuto l'av viso di conclusione delle indagini, svolte dai militari della Compagnia di Gallipoli della guardia di finanza, e coordinate dal sostituto procuratore Angela Rotondano. Quei 150mila euro, hanno appurato i finanzieri, erano così suddivisi: quasi 127mila, appartenevano al pagamento dei bolli auto, e come si sa, si tratta di denaro che finisce nelle casse dello Stato ed in parte anche della Regione. Altri 16mila, sarebbero stati invece prelevati dal conto corrente del titolare dell'agenzia, allo scopo di cominciare a coprire il grosso ammanco, e mettere così a tacere i primi clienti, che via via, si erano accorti di non aver pagato il bollo, in quanto avevano ricevuto i solleciti, compresi gli interessi per il ritardo. Altri mille, infine, facevano parte della cassa dello stesso titolare, ed erano relativi al pagamento, da parte dei clienti, per il disbrigo di pratiche diverse da quelle del bollo. A dare il via all'inchiesta, sono state comunque le denunce dei clienti, proprio quando hanno ricevuto l'avviso dei mancati versamenti relativi al bollo auto. Prima si sono rivolti all'agen zia dove avevano versato il denaro e dove avevano avuto in cambio la ricevuta on line. Poi direttamente agli investigatori ed alla Procura, perché ad un certo punto, avevano avuto sentore, che nell'agenzia, qualcosa non fosse andata per il verso giusto. E stando agli uomini delle Fiamme Gialle, sarebbe accaduto, che i versamenti on line, Marco Marrocco li aveva mano a mano canc e l l at i . Prima che la Procura decida se Spariti i soldi dei bolli TAVIANO AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PER MARCO MARROCCO ACCUSATO DI AVER PRELEVATO INDEBITAMENTE 150MILA EURO DALL'AGENZIA PER CUI LAVORAVA trianglert B O L LO G A L E OT TO La tassa auto è spesso al centro di tentativi di truffa [foto d'archivio] . MELISSANO IL SINDACATO CONTRO LA GEOTEC trianglert «Stipendi non pagati la situazione è ormai insostenibile» RACALE GLI ATTIVISTI DI SEL METTONO IN EVIDENZA LA CURIOSA SITUAZIONE CHE SI È VENUTA A CREARE trianglert Il nuovo piano traffico lascia la città piena di pali L'assessore: «Torneranno utili per la segnaletica» l M E L I S S A N O. «Per andare avanti un lavoratore ha dovuto vendere le fedi nuziali, mentre un altro è stato costretto a metter mano agli oggetti in oro di famiglia»: a raccontare il forte disagio in cui si trovano i sei operai della raccolta dei rifiuti di Melissano è il sindacalista Cosimo Scarlino, segretario provinciale del Fapis, che si scaglia contro l'azienda (la Geotec Ambiente) e contro le istituzioni. «Sono tutti menefreghisti tuona Scarlino e non sanno dare una risposta certa ai lavoratori. Ho chiamato più volte l'azienda per chiedere certezze sui pagamenti, ma non mi hanno saputo dare delle scadenze». I sei lavoratori attendono il pagamento dei mesi di settembre e ottobre, e il disagio inizia a farsi sentire: tra affitti, bollette, rate varie e spese ordinarie, mandare avanti la famiglia sta diventando, per gli operai, u n'impresa impossibile (tanto che qualcuno è stato costretto a vendere le proprie fedi nuziali per poter far fronte alle spese). «Se l'azienda non ascolta continua il sindacalista l'am ministrazione fa altrettanto, dicendo che la responsabilità è tutta dell'azienda e che il Comune non può far nulla. Intanto i lavoratori piangono». Oltre agli stipendi, così come spiega Scarlino, l'azienda non versa le quote sindacali sin dal mese di novembre dello scorso a n n o. «Spero che questa situazione si risolva al più presto chiosa il segretario del Fapis perché siamo arrivati al limite della sopportazione». [p.t.] l U G E N TO. Si riducono le code per le esenzioni del ticket: il Comune di Ugento ha attivato un ufficio al quale i cittadini potranno rivolgersi per il disbrigo di tutta la documentazione. Lo sportello si trova nella sede dell'ex pretura, nell'area servizi sociali del Comune, ed è aperto il lunedì e il martedì dalle 8.30 alle 12.30. «Abbiamo voluto fortemente questo servizio afferma l'asses sore ai servizi sociali Salvatore Chiga per venire incontro alle esigenze dei tanti cittadini in diritto di ottenere l'esenzione ticket per reddito. Nel suo primo giorno di lavoro l'ufficio ha già smaltito numerose pratiche e siamo sicuri che ci sarà una forte riduzione dei tempi di attesa». Non poche polemiche avevano generato, nelle scorse settimane, le lungaggini nel disbrigo delle pratiche da parte delle Asl di cui erano stati «vittime» numerosi cittadini. La convenzione tra il Comune di Ugento e l'Asl scadrà il 10 di aprile, ma non è detto che non ci possa essere un rinnovo. [p.t.] UGENTO INIZIATIVA DEL COMUNE IN ACCORDO CON LA ASL trianglert Esenzione ticket attivato uno sportello SANTAMARIADILEUCA FILIPPO ALBANO E ANNA JOLE MIGGIANO HANNO SCELTO IL PATTEGGIAMENTO trianglert Morte per overdose arrivano due condanne richiedere o meno il suo rinvio a giudizio, il 34enne ha venti giorni di tempo, per presentare memorie difensive con gli avvocati Bia gio Palamà eVincenzo Venneri o per chiedere di essere interro g ato. PIERANGELO TEMPESTA l RACALE . Da «città della calze» a «città dei pali»: gli attivisti di Sel vogliono cambiare la descrizione che appare sotto al nome di Racale. La proposta, ovviamente provocatoria, nasce perché per le strade del paese è possibile notare, specie in corrispondenza degli incroci, molti pali metallici «orfani» di segnali stradali. «Sono pali e paletti ironizzano da Sel che il nostro “e ro e ” assessore al traffico, coadiuvato dal suo collega all'urbani stica, ha pensato di “p i a n t a re ” per il bene del nostro paese. Un tempo (pensate quanto era brutto il mondo di una volta) chi compiva simili cose veniva accusato di danno erariale!». La provocazione è stata raccolta anche dal movimento dei «Diversi per passione», che sul loro blog hanno lanciato la campagna «Adotta (e porta a casa) un palo». I paletti in questione, in realtà, sono ciò che rimane del piano traffico sperimentale che ha coinvolto, nei mesi scorsi, via Gallipoli e le strade circostanti. Dopo le varie prove messe in atto dall'amministrazione (ultima quella che prevedeva il senso unico sulla strada principale del paese per chi proveniva da Taviano), il piano sperimentale è stato messo da parte per permettere la realizzazione dei lavori di fogna bianca. A spiegarlo è l'assessore alla viabilità Sergio Mariano, che rassicura: «I pali sono ancora al loro posto perché, dopo la realizzazione dei lavori di fogna bianca, il piano traffico sperimentale sarà rimesso in vigore, al fine di trovare la soluzione migliore per le esigenze della cittadinanza e per il flusso del traffico». Nessun senso avrebbe avuto, per l'as sessore, tagliare i pali sapendo di doverli riutilizzare dopo pochi mesi. «Dopo i lavori su via Volturno, che sarà la prima strada interessata dagli scavi per la fogna bianca chiude Mariano riprenderemo il piano sperimentale. Una volta raggiunta la soluzione ideale, poi, i pali in eccedenza saranno rimossi». TESTIMONIANZE I pali «abbandonati» C O N DA N N E Il tribunale di Lecce l SANTA MARIA DI LEUCA. Ar rivano due condanne dopo la morte per overdose di Ivan Vallo. Due delle tre persone finite sotto inchiesta con l'ac cusa di aver ceduto la dose letale all'uo mo di 38 anni di Leuca, morto il 30 agosto dell'anno scorso, hanno patteggiato la pena e sono state condannate dal gup Ines Casciaro. Si tratta di Filippo Albano, 43 anni di Scorrano, e Anna Jole Miggiano, 32 anni di Castrignano dei Greci che hanno patteggiato la pena a due anni e sei mesi e un anno e sei mesi per spaccio di droga. Nei loro confronti è caduta l'accusa più grave di morte come conseguenza di altro delitto, mentre per un'altra donna, Angela Deantoniis, 32 anni di Desenzano del Garda, anche lei arrestata dai carabinieri dopo l'episodio, è prevista l'udienza preliminare a febbraio del prossimo anno. Secondo quanto ricostruito dalla procura, Albano avrebbe venduto la dose letale di eroina alla Miggiano, questa l'avrebbe rivenduta alla Deantoniss che a sua volta l'avrebbe consumata insieme a Vallo e a un uomo di 43 anni di Taranto, indagato per falsa testimonianza. I familiari di Vallo si sono costituiti parte civile con i legali Cosimo Casaluci e Eleonora Galante dello studio CasaluciGalanteSpagnolo di Gagliano del Capo.
Martedì 15 novembre 2011II ILECCE PRIMO PIANO ECONOMIA LA CRISI NEL SALENTO L'orologio della cassa integrazione scandisce sei milioni di ore DAVIDE STASI lCome un cronometro impazzito, le ore di cassa integrazione continuano a correre senza sosta. La crisi non dà alternative alle imprese salentine costrette, sempre più spesso, a ricorrere alla cig (cassa integrazione guadagni) per garantire ai propri dipendenti un reddito sostitutivo della retribuzione. I primi a pagare gli squilibri economici sono come sempre i lavoratori. Così il monte ore degli ammortizzatori sociali in provincia di Lecce sale a ritmi vertiginosi. Al 31 ottobre di quest'anno, sono state concesse 5.873.728 ore di cassa integrazione, di cui 1.173.245 di ordinaria (cigo) e 4.700.483 di straordinaria (cigs). Sono state presentate 15.362 domande tra ordinaria e straordinaria per «sostenere» il reddito di 35.362 operai e 953 impiegati. Un «salasso» per le casse dell'Inps. Soprattutto se si tiene conto che questi dati si fermano ad ottobre e c re s c e r a n n o ancora in questo e nel p ro s s i m o mese, proprio quando aumentano le probabilità di chiusura delle aziende. Lo «sprint» di fine anno può essere appena iniziato. La conferma di un trend negativo per il mercato del lavoro in provincia di Lecce arriva dalla crescita del tasso di disoccupazione che, al primo semestre, si è attestato al 12,2 per cento. È cresciuto di ben 4,1 punti percentuali rispetto al primo semestre dell'anno scorso. Ad ogni buon conto, ecco, in sintesi, il trend degli ultimi sei anni di cassa integrazione nel Salento. Nel 2005 sono state concesse 4.138.271 ore, di cui 3.244.304 di cigo e 893.967 di cigs. Nel 2006 le ore ammontano a 3.622.858, di cui 2.162.587 di cigo e 1.460.271 di cigs. L'anno dopo scendono a 2.660.894, di cui 1.849.449 di cigo e 811.445 di cigs. Nel 2008 tornano a salire: 3.683.639, di cui 2.390.379 di cigo e 1.293.260 di cigs. Nel 2009 si registra la prima impennata: 8.956.303 di cui 5.353.631 di cigo e 3.602.672 di cigs. La seconda impennata nel 2010. Si raggiunge quota dieci milioni, per la precisione 9.719.213, di cui 2.736.883 di cigo e 6.982.330 di cigs. I segni della crisi produttiva sono racchiusi in queste cifre. Il comparto industriale incide maggiormente, assorbe, infatti, il 73,8 per cento delle ore autorizzate, su base trimestrale. Su base annua, invece, il settore che ha subito il maggiore incremento è l'ar tigianato (106,8 per cento in più), seguito dall'industria (85,2) e dal commercio (78,4). La congiuntura economica del 2008 non poteva che anticipare un così disastroso ricorso agli ammortizzatori sociali. L'anali si per tipologia dimostra come la cassa ordinaria sia ormai superata, mentre «galoppa» quella straordinaria. C'è una bella differenza tra le due perché la cigs non è temporanea e serve a fronteggiare gravi, per non dire gravissime, situazioni di «eccedenza occupazionale» che potrebbero portare a licenziamenti di massa con conseguenze drammatiche sul piano sociale. Si ricorre soprattutto quando è in atto una profonda crisi aziendale, non superabile in tempi brevi. Può trattarsi di una ristrutturazione aziendale complessiva (come l'ammoder namento tecnologico degli impianti), può riguardare la riorganizzazione dei quadri lavorativi oppure la riconversione aziendale che modifica i cicli di produzione. Nel peggiore dei casi, viene concessa a seguito di un fallimento o di una liquidazione coatta ammin i s t r at iva . Altro che licenziamenti cosiddetti «facili»: se le imprese «annegano» nei debiti e la produzione non riparte presto, i licenziamenti saranno facilissimi. E' probabile che il numero di cassintegrati scenderà già a partire dall'anno p ro s s i m o, non perché torneranno al loro posto di lavoro, ma perché una volta scadute la cassa s t r a o rd i n a r i a e quella in deroga, in molti si ritroveranno per strada. Questo, almeno, se si analizza l'andamento economico e si leggono i dati in prospettiva. Così, mentre aumentano le persone in cerca di occupazione (sono ben 16.988, mentre nel 2010 erano 12.349), il cronometro delle ore di cassa integrazione continua la sua folle corsa. SALASSO PER L'INPS I dati sono destinati a crescere sino alla fine dell'anno LE CIFRE Sino al 31 ottobre le ore concesse sono state 1.173.245 per il regime ordinario e 4.700.483 per quello straordinario LA CORSA ALLE DOMANDE Sono state presentate 15.362 istanze per garantire un soccorso al reddito di 35.362 operai e 953 impiegati GRAVE SOFFERENZA Industria e artigianato sono i comparti afflitti da più richieste RISCHI DEVASTANTI Licenziamenti «facilissimi» se la produzione non riparte al più presto COME FUNZIONA LA RICORSA AL DISPOSITIVO SCATTA IN CASO DI SOSPENSIONE O DI RIDUZIONE DELL'ATTIVITÀ PRODUTTIVA Un autentico salvagente Il trattamento economico corrisponde all'80 per cento della retribuzione l La cassa integrazione guadagni è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione. Viene concessa in caso di sospensione o riduzione dell'at t iv i t à produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori o determinati da situazioni temporanee di mercato. Spetta agli operai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere e delle imprese industriali ed artigiane del settore edile e lapideo, esclusi gli apprendisti. L'importo del trattamento ordinario corrisponde all'80 per cento della retribuzione. Quest'importo non può, però, superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno. Si può concedere per un massimo di 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi. La cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs) è prevista quando l'azienda si trova in una fase di ristrutturazione, riorganizzazione, conversione, crisi aziendale e procedure concorsuali. Spetta agli operai ed impiegati di aziende industriali (comprese quelle dei settori edili e lapidei), che abbiano avuto più di 15 dipendenti nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda; imprese commerciali con più di 200 dipendenti; imprese artigiane con più di 15 dipendenti. Ha una durata massima di: 12 mesi per le crisi aziendali; 18 mesi nei casi di fallimento o amministrazione controllata; 24 mesi per le ristrutturazioni, salvo le proroghe previste da varie disposizioni di legge. Le aziende che ricorrono alla cassa integrazione straordinaria devono predisporre un programma che consenta la piena ripresa dell'attività lavorativa e il reimpiego dei lavoratori oppure seguire, nella scelta dei lavoratori da porre in cassa integrazione, il criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni. LECCE La sede dell'istituto di previdenza [Massimino foto] .
Martedì 15 novembre 2011 I VIILECCE CITTÀ TRASPORTI IL SUD IN DIFFICOLTÀ SALENTO ISOLATO Il Governo riduce le risorse e vengono soppresse alcune corse ferroviarie in particolare quelle da e per Roma TRATTE «ACCORCIATE» Dal 12 dicembre prossimo spariranno alcuni Eurostar ed Intercity un notturno diventerà periodico Trenitalia taglia otto collegamenti Cgil, Cisl e Uil protesteranno, venerdì prossimo, davanti alla stazione l Il Governo taglia le risorse e Trenitalia sopprime alcune corse ferroviarie. Dal 12 dicembre prossimo, saranno cancellati almeno otto treni da e per Lecce. I sindacati, già da qualche giorno sul piede di guerra, hanno proclamato azioni di protesta. La prima, venerdì prossimo, vedrà insieme Cgil, Cisl e Uil in un sitin, alla stazione, dove verrà effettuato anche un volantinaggio. Dunque, saranno soppressi l'Eurostar city 9816 che parte alle 7 da Lecce ed arriva a Milano alle 16.25; l'Eurostar Frecciargento 93529359 LecceRoma e viceversa; l'Exp LecceRoma via Taranto, che già da giornaliero era diventato periodico; gli Intercity periodici notturni da e per Venezia (15761579), da e per Milano (16161617) e da e per Milano San Cristofaro (16571660 con le auto al seguito); e diventerà periodico l'Intercity notte LecceRoma (788789): partirà da Lecce la domenica ed arriverà a Lecce il ven e rd ì . L'isolamento diventa ancora più pesante se si tiene conto che saranno eliminati pure gli Eurostar city periodici Frecciabianca BariMilano 98289817. «Le segreterie regionali della FiltCgil di Puglia, Calabria e Sicilia esprimono forte preoccupazione per le scelte delle Ferrovie dello Stato in riferimento alla decisione, di fatto già assunta, di sopprimere gran parte dei treni a lunga percorrenza dal Sud verso il centroNord e viceversa fanno sapere che isola il Mezzogiorno marginalizzandolo ulteriormente dal resto del Paese». «A queste soppressioni si devono aggiungere decine di treni che verranno soppressi nel trasporto regionale in relazione ai tagli delle risorse previsti nella recente Manovra Finanziaria» aggiungono i rappresentanti sindacali. Piuttosto, considerano dalla Cgil, «l'offerta commerciale di Trenitalia si sposta verso i treni più costosi. Queste decisioni comporteranno, infatti, una diminuzione di servizi notturni, che sono quelli più economici per i cittadini». «Questo stillicidio, senza precedenti nella storia del trasporto ferroviario italiano continuano i sindacati comporterà, oltre ad una contrazione del personale occupato, una ulteriore riduzione di servizi essenziali per i passeggeri e i cittadini del Mezzogiorno e, soprattutto, l'aumento delle distanze fra il Mezzogiorno ed il resto del Paese». Domenico C o n t e, della FiltCgil provinciale, insiste sulle ricadute negative sui posti di lavoro. «Dei 160 lavoratori negli appalti spiega oltre 40 rischiano di non essere reinseriti. Tra questi, gli addetti ai treni notte, i quali rischiano di sparire». «C'è una responsabilità evidente sia delle Ferrovie dello Stato denunciano dalla Cgil che non investe nel Sud e ragiona come una società privata che pensa solo al profitto, sia del governo nazionale che, attraverso i tagli delle risorse fino al 70 per cento per i prossimi anni, marginalizza le aree deboli e le priva di qualsiasi prospettiva di sviluppo». Quindi, l'appello. «Occorre una energica reazione innanzitutto dai Presidenti della tre Regioni meridionali, oltre che da tutti gli altri livelli istituzionali, per impedire che il disegno delle Ferrovie dello Stato, favorito dalla miopia politica del Governo nazionale, produca effetti drammatici sul sistema del trasporto e della mobilità meridionale dicono E' necessario creare le condizioni di una forte mobilitazione non solo dei lavoratori, ma anche e soprattutto dei cittadini meridionali che non possono essere privati del diritto alla mobilità». La prima reazione e presa di posizione viene dal capogruppo del Pd alla Provincia Cosimo Dur ante, il quale chiede la convocazione urgente della Conferenza dei capigruppo. «Puntualmente, in coincidenza con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale, Trenitalia effettua tagli ai collegamenti soprattutto con la penisola salentina dice La delusione per tale risoluzione si trasforma in rabbia perché ancora una volta si penalizza il Salento. Questa situazione non è assolutamente tollerabile. Per questo motivo chiedo, a nome del Pd, di convocare con urgenza la Conferenza dei capigruppo, alla quale invitare anche il presidente Antonio Gabellone, per concordare le iniziative che il consiglio provinciale dovrà attuare nei confronti di Trenitalia». E Salvatore Negro, capogruppo dell'Udc alla Regione, si augura che il neo presidente del Consiglio Mario Monti «metta al primo posto nell'agenda di Governo la ripresa del Mezzogiorno». DISAGI IN VISTA L'Eurostar Frecciargento da e per Roma sarà soppresso, insieme con altri collegamenti di Trenitalia Venerdì prossimo i sindacati terrnano un sitin ed un volantinaggio di protesta davanti alla stazione (a destra) le altre notizie VIRGILIO E PALMIERI Il sindaco Perrone premia tre studenti . n Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato le speciali medaglie della Repubblica, quale personale segno di riconoscimento, per i vincitori delle due sezioni (elaborati, grafici e racconti) della seconda edizione del concorso nazionale «Un mondo a colori». Il sindaco Perrone ha voluto pubblicamente significare l'appre zzamento personale e di tutta la comunità leccese per il riconoscimento ottenuto dagli studenti leccesi: questa mattina, pertanto, verrà consegnata una targa ricordo ad Angela Psanisi e Valentina De Crescenzo (liceo classico Virgilio) e a Biancamaria Degli Atti (liceo classico Palmieri). L'appuntamento è fissato alle ore 10 al Virgilio e alle 20.30 al Palmieri. Al concorso internazionale «Un mondo a colori» sono stati premiati anche gli allievi del liceo scientifico Redi di Squinzano, del liceo Quinto Ennio di Gallipoli e del'istituto d'Arte Toma di G a l at i n a . «DOLCE IN SALENTO IN TOUR» SUCCESSO DELL'INIZIATIVA DI CAMERA DI COMMERCIO, MULTILAB E CONFARTIGIANATO IMPRESE LECCE Pasticciottomania a Cremona «Il nostro stand uno dei più visitati» CREMONA La rassegna «Il Bontà» l Grande successo per la tappa lombarda di «Dolce in Salento in tour». Il laboratorio artigianale mobile promosso dalla Camera di Commercio di Lecce, Multilab e Confartigianato Imprese Lecce, è stato ospite per quattro giorni al IX Salone nazionale delle eccellenze agroalimentari artigianali “Il Bontà” di Cremona. Risultato? Nella città del torrone è scoppiata una vera e propria «pasticciottomania», che ha contagiato perfino il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, e il critico gastronomico Edoardo Raspelli. In tanti hanno visitato il laboratorio dell'associazione pasticceri salentini (anche gli studenti della scuola alberghiera "Einaudi" di Cremona per uno stage formativo) e la mostra di manufatti in cartapesta, ceramica e terracotta a cura dell'associazione dell'artigianato artistico tradizionale e di qualità di Confartigianato. Soddisfatto il presidente della Camera di commercio di Lecce, Alfredo Prete, che fin dalla prima edizione ha creduto nella “for za” dell'iniziativa, come pure il presidente provinciale di Confartigianato, Cor rado Brig ante. «È andata alla grande dichiara il nostro stand è stato uno dei più visitati e i dolci molto apprezzati. Grande interesse ha suscitato anche l'Olivotto, questa crema dolce di olive celline (brevettata dagli chef Andrea Serravezza e Massimo Gaetani, ndr) che è stata abbinata al pasticciotto e che a breve, visto l'interesse di un grosso produttore lombardo, potrebbe diventare un torrone. Insomma, quando il territorio si promuove bene, i risultati si vedono». A testimoniare la buona riuscita dell'evento è anche il presidente dell'associazione pasticceri salentini, Luigi Derniolo: «Ogni giorno fa sapere abbiamo visto le file davanti agli stand e gente che è tornata più volte a farci visita. I nostri prodotti si sono imposti in maniera evidente su quelli delle altre regioni, ma occorre lavorare ancora molto sulla promozione”. REGISTRO DELLE IMPRESE SANZIONI PECUNIARIE PER I RITARDATARI Posta elettronica certificata scade il 29 novembre l'obbligo di comunicazione l L'appuntamento con il futuro scade tra due settimane. Le imprese costituite in forma societaria hanno tempo fino a martedì 29 settembre per comunicare all'ufficio del Registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. A stabilirlo è il decreto legge 185/2008; la recente circolare del ministero dello Sviluppo economico ha chiarito che la Pec è obbligatoria per società di capitali e di persone (comprese le società semplici); società cooperative; società in liquidazione; società estere che hanno in Italia una o più sedi secondarie. Al 31 ottobre su 23.272 società iscritte alla Camera di Commercio di Lecce hanno espletato l'obbligo 4.897 imprese, ossia il 21 per cento, dato che fa della provincia di Lecce la sesta in Italia (guida la graduatoria Ferrara con il 34,7 per cento, chiude Biella con il 10,4 per cento). La domanda di iscrizione va presentata mediante la «Comunicazione unica», procedura esente da imposta di bollo e diritti di segreteria, salvo non sia accompagnata anche dall'iscrizione di altri atti o fatti. In alternativa alle normali modalità di predisposizione ed invio delle pratiche al Registro delle imprese (ComunicaStarweb e ComunicaFedra), sul sito www.registroimprese.it è anche disponibile una procedura semplificata on line. L'omessa esecuzione della comunicazione al registro imprese entro il 29 novembre, comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative, che possono variare da 206 euro a 2.065 euro. LA CONTESTAZIONE Conte: «Un intervento grave che avrà effetti negativi pure sui posti di lavoro»
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 15 PLANIFIM libero Salandra in complesso residenziale ristrutturato ingresso salone a vista 2 vani cucina bagno ripostiglio. 080/524.26.27. PLANIFIM libero viale della Repubblica ampio trivani accessoriato. Piano alto. Termoautonomo. 080/524.26.27. PLANIFIM libero via Sabini in fabbricato signorile quadrivani accessoriato. Portierato. Piano alto. Posto auto in garage. 080/524.26.27. PLANIFIM Poggiofranco consegna 2013 prestigiosi rifinitissimi appartamenti 23456 vani servizi doppi. Info 080/524.26.27. 19V E N D I TAUSO UFFICIO A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Carrassi alta De Gasperi (ridosso Tangenziale) libero immobile trilivelli mq 700 circa complessivi oltre 2.300 mq circa di piazzale scoperto. Soluzione indicata per il terziario data l'ottima visibilità dalla tangenziale e la vicinanza ai suoi svincoli. Euro 1.200.000,00. Rif. A129. 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CONCORSO N. 136 / ESTRAZIONE DEL 12112011 LOTTO NUMERI RITARDATARI/ESTRAZIONI AGGIORNATO ALL'ESTRAZIONE DEL 12112011 80 53 17 68 34 80 13 86 68 66 34 94 29 131 71 72 59 77 26 78 6 75 62 49 68 62 71 58 43 73 17 63 79 72 80 68 64 56 64 75 21 73 90 62 26 48 67 61 54 55 49 72 73 52 36 65 57 60 41 48 51 60 50 68 23 54 9 47 14 60 36 53 46 67 28 52 64 45 28 58 60 48 58 57 4 61 14 53 84 46 24 57 65 44 64 62 1 46 58 43 52 54 16 47 89 56 31 58 62 49 61 42 10 54 45 39 70 57 24 44 63 39 68 53 58 46 31 55 65 58 60 47 64 41 26 48 16 36 35 55 55 36 75 38 54 53 75 43 3 55 75 55 9 46 63 40 61 47 6 35 85 54 7 35 8 35 66 52 68 42 67 49 63 52 30 45 13 39 11 44 2 34 27 50 59 34 56 34 69 52 40 42 73 40 33 51 34 44 58 35 41 42 64 31 67 47 25 33 72 32 39 39 7 39 37 40 78 48 81 43 60 32 75 41 85 30 41 45 30 32 33 32 3 39 4 36 26 37 86 47 47 40 42 31 34 40 83 30 74 42 11 30 5 31 19 37 61 35 19 33 70 45 19 39 1 29 59 38 80 29 30 39 69 27 43 31 79 35 69 35 25 33 11 43 28 35 BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE NUMERI PIÙ FREQUENTI/ESTRAZIONI AGGIORNATO ALL'ESTRAZIONE DEL 12112011 5 46 15 42 14 41 68 41 82 42 12 42 47 44 25 47 14 44 9 41 17 85 61 43 4 41 33 41 81 41 18 41 64 40 41 43 45 43 79 39 1 40 39 76 11 42 38 41 73 41 1 40 57 41 13 39 22 40 24 41 16 38 7 40 15 69 87 41 71 41 82 40 21 39 79 41 73 38 87 40 52 40 67 38 37 40 27 69 3 40 81 41 78 39 88 39 83 40 76 38 2 39 9 39 41 37 53 40 53 68 33 38 53 40 15 38 4 38 3 38 83 38 45 39 16 39 48 37 73 40 12 67 46 38 73 38 32 38 19 37 31 38 90 38 61 39 22 39 82 37 6 39 83 67 88 38 5 37 57 38 49 37 38 38 10 37 35 38 53 38 18 36 32 39 2 65 14 37 6 37 64 38 76 37 1 37 45 37 55 38 12 37 31 36 57 39 66 65 20 37 77 37 75 38 14 36 4 37 69 36 66 38 63 37 1 35 58 39 11 64 43 37 62 36 81 38 48 36 37 37 80 36 74 38 37 36 17 35 60 39 68 64 77 37 1 35 67 37 71 36 51 37 8 35 75 38 42 36 20 35 74 39 80 64 90 37 31 35 1 36 73 36 5 36 14 35 77 38 46 36 46 35 55 38 25 63 BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE 16 43 89 72 56 39 25 42 80 31 78 90 5 12 57 78 9 37 32 2 76 62 21 37 42 45 69 15 2 78 87 65 46 12 53 88 54 39 6 81 38 21 62 15 70 48 28 85 84 77 78 26 45 5 76 Resiste il 29 su Palermo Avanza il 34 su Napoli L'UNICO CENTENARIO È ASSENTE DA 131 ESTRAZIONI Il 29 su Palermo rimane ancora nascosto nell'urna e allunga la sua striscia di ritardi, toccando quota 131. Alle spalle dell'unico centenario troviamo il 34 su Napoli, a sole sei lunghezze dal fregiarsi del titolo di centenario, mentre il 13 su Genova latita da 86 concorsi. Dal punto di vista delle combinazioni numeriche, le uscite più significative nell'estrazione numero 136 dell'anno si sono verificate sulla ruota di Venezia, con il ritorno dell'ambo vertibile 4884. Relativamente agli ambi maggiormente ritardatari delle serie classiche, per le cadenze la 3 su Genova manca da 72 turni, mentre per le decine la 6069 su Cagliari sfugge da 59 concorsi. Per le figure, infine, la 7 su Napoli è assente da 61 estrazioni. LOTTO BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE SUPERENALOTTO CONCORSO N. 136 / ESTRAZIONE DEL 12112011 I NUMERI DELL'ULTIMA ESTRAZIONE LE VINCITE DELL'ULTIMA ESTRAZIONE 61 SUPERENALOTTO Continua la caccia al “6” Il jackpot vale 33,5 mln PREMI SETTIMANALI PER CHI GIOCA ALMENO 20 EURO Nessun “6” né “5+” nell'ultima estrazione del Superenalotto. Prosegue quindi la caccia alla magica sestina: il jackpot in palio questa sera, il più alto in Italia, raggiunge la quota di 33,5 milioni di euro. Fino al 4 dicembre, inoltre, chi gioca almeno 20 euro a settimana al Superenalotto (o ad altri giochi come Win For Life e Win For Life Gold) può partecipare all'estrazione di premi settimanali: chi effettuerà una spesa di almeno 100 euro potrebbe essere il vincitore del premio finale: un viaggio per 2 persone del valore massimo di 12.000 euro. 25 32 46 58 74 79 73 40NUMERO JOLLY SUPERSTAR nessun nessun ai 11 ai 1.243 ai 48.815 MONTEPREMI 3.291.111,13 euro Jackpot 31.946.279,86 euro 44.878,79 euro 397,15 euro 20,22 euro 6 5+1 5 4 3
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14 I prezzi di seguito elencati debbono intendersi per ogni parola e per un minimo di 10 parole ad annuncio. (*) AVVISI EVIDENZIATI maggiorazione di 15,00 euro Per annunci in grassetto/neretto tariffa doppia. 1 Acquisti appartamenti e locali, Euro 3,003,50; 2 Acquisti ville e terreni, Euro 3,003,50; 3 Affitti appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 4 Affitti uso ufficio, Euro 3,003,50; 5 Affitti locali commerciali, Euro 3,003,50; 6 Affitti ville e terreni, Euro 3,003,50; 7 Auto, Euro 3,003,50; 8 Avvisi commerciali, Euro 3,003,50; 9 Camere, Pensioni, Euro 3,003,50; 10 Capitali, Società, Finanziamenti, Euro 14,0016,20; 11 Cessioni rilievi aziende, Euro 14,0016,20; 12 Concorsi, Aste, Appalti, Euro 14,0016,20; 13 Domande lavoro, Euro 0,600,60; 14 Matrimoniali, Euro 3,003,50; 15 Offerte impiego e lavoro, Euro 4,505,50; 16 Offerte rappresentanze, Euro 4,505,50; 17 Professionali, Euro 7,009,00; 18 Vendita appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 19 Vendita uso ufficio, Euro 3,003,50; 20 Vendita locali commerciali, Euro 3,003,50; 21 Vendita ville e terreni, Euro 3,003,50; 22 Vendita Fitti immobili industriali, Euro 3,003,50; 23 Villeggiatura, Euro 3,003,50; 24 Varie, Euro 7,009,00. (*) Il secondo prezzo si riferisce agli avvisi pubblicati giovedì, domenica e festività nazionali. Si precisa che tutti gli avvisi relativi a «Ricerca di Personale» o «Offerte di Impiego e Lavoro» debbono intendersi riferiti a personale sia maschile che femminile. Ai sensi dell'art.1 legge 912'77 n. 903, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. ECONOMICI 3 AFFITTI APPARTAMENTIPER ABITAZIONE A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 Palese Vigna del Re in complesso villa con salone doppio 3 camere tripli accessori interrato con locale tecnico camera bagno. Patio e giardino angolare. Euro 1.100,00. Rif. B89. A A A A STUDIO VITULLI 080/556.25.99 San Pasquale Einaudi (adiacenze Largo 2 Giugno) a piano rialzato appartamento arredato ingresso 3 camere cucina bagno ascensore comodi balconi vista parco. Euro 900,00. Rif. C196. 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Martedì 15 novembre 201126 TRA REALTÀ E FANTASCIENZA E NEL 2050 POTREMMO GIUNGERE ALLA CIFRA ESTREMA DI 11 MILIARDI DI UOMINI. BASTERANNO LE RISORSE PER TUTTI? Terra sovrappopolata per piccina che tu sia... Siamo 7 miliardi. Pronostici sul futuro, non troppo fantastici di VITTORIO CATANI Èdonna, nata in un ospedale a Manila il 31ottobre scorso, si chiama Danica May Camacho ed è stata (convenzionalmente) dichiarata la settemiliardesima persona dell'attuale popolazione mondiale. Altre fonti attribuiscono invece il primato a Nargis, bimba nata in India. Sia comunque l'una o sia l'altra a far cifra tonda, siamo a un numero mai prima raggiunto prima e che dà il capogiro, se si pensa che la nostra specie esiste da circa 200 mila anni, e che agli inizi dell'Ottocento eravamo un miliardo. Dopo appena un secolo e mezzo (intorno al 1950) la popolazione si era triplicata e il tasso di crescita saliva, sino a fine XX secolo, a 200 milioni ogni anno, per tornare a scendere agli attuali 130 milioni annui circa (benché recenti ricerche indichino nuovamente una crescita). Quali previsioni per il futuro? Quanti saremo nel 2050? Se avranno successo le campagne per la riduzione della fertilità giungeremo «solo» a 9,2 miliardi, altrimenti supereremo gli 11 miliardi: è quanto risulta dal rapporto rilasciato nel marzo scorso dalla «Population Division» delle Nazioni Unite. Già a partire dagli ultimi decenni del XX secolo, il problema d'una incombente esplosione demografica che superasse le capacità naturali di sostentamento del nostro pianeta preoccupava ambientalisti e scienziati. Un tema che era divenuto anche d'attualità in film e romanzi di fantascienza. Già negli anni '40 Isaac Asimov, in una serie di racconti che poi avrebbero costituito il cosiddetto «Ciclo della Fondazione», immaginava un enorme impero galattico la cui capitale, Trantor, era un «pianetacittà»: l'intera superficie del corpo celeste occupata da grattacieli e costruzioni. Di casa nostra (la Terra) scriveva invece James G. Ballard nel racconto breve Per piccina che tu sia… (1962). Si descriveva una città abitata da 30 milioni di individui, con strade perennemente intasate dalla gente. Camminare significava dover affannarsi a sgomitare, talora essere travolti, calpestati. E «casa» significava non più di 4, massimo 5 metri quadri per famiglia. Il protagonista della storia, sfrattato, scopriva un ripostiglio di scope abbandonato in un andito della scala d'un palazzo e lo eleggeva a proprio domicilio. Dopo varie vicissitudini era costretto ad andar via. Intanto il governo riduceva ulteriormente, con il varo di un nuovo «piano casa», i metri quadri spettanti al cittadino: 3 e mezzo. La scena conclusiva vedeva il nostro personaggio quasi schiacciato su una brandina tra mura di cartone, mentre gli sfilavano negli occhi i bei momenti del perduto ripostiglio di scope. Come dire: non c'è limite all'adat tamento, talora acquiescente, dell'u o m o. Ma 11 miliardi di persone significherebbe in primis impossibilità di cibo per tutti. Difetterebbe il terreno per le colture; inoltre già l'odierna produzione di carni contribuisce grandemente a peggiorare l'ef fetto serra. Su queste pagine abbiamo scritto alcuni mesi orsono di esperimenti in più laboratori (Olanda, Usa, Australia) per ottenere una «carne artificiale», peraltro in teoria auspicabile per più d'un motivo. Ma siamo ancora lontani dalla realizzazione. E dunque, come nutrire una Terra depauperata e brulicante di u n'umanità inquieta e affamata? Il film 2022 I sopravvissuti (con Charlton Heston, 1973) affrontava questo scenario suggerendo una risoluzione t ra n ch a n t : ci si nutrirà con le economicissime scatolette di soylent green (nessuno dovrà sapere che il contenuto è a base di carne umana). Naturalmente non sarebbero solo case, inquinamento e cibo i problemi di una umanità numericamente esuberante. Dissestato e catastrofico a 360 gradi il futuro ipotizzato nel 1968 nel romanzo dell'inglese John Brunner Tutti a Zanzibar, opera vasta e sperimentale che per tecnica narrativa si ispirava al grande autore statunitense John Dos Passos, ma in chiave futuribile e immaginaria. Ritagli di giornali, brani in stile autobiografico, finzioni realistiche d'ogni genere, nuovi media comunicativi, erano mescolati da Brunner per dipingere in un vorticoso potpourri un panorama di sovrappopolazione e assoluta confusione, assenza di democrazia, deriva etica, strapotere di multinazionali, spionaggio industriale, dissipazione di ricchezze, mentre le zone povere (Africa in primis) tentavano di risalire la china e industrializzarsi. Un'opera potente e trascinante, inAgli inizi dell'Ottocento eravamo solo 1 miliardo. E dopo un secolo e mezzo la cifra si era triplicata... Quali scogli l'umanità dovrà affrontare Due libri sullo statista Presentati domani a Bari. La politica estera di Aldo Moro e la paziente tessitura di buone relazioni con i paesi vicini dell'area balcanica sono al centro di due volumi che saranno presentati domani a Bari, presso la libreria Feltrinelli (ore 18) da Beppe Vacca, Silvia Godelli, Luca Riccardi e Franco Botta. All'interno dell'appuntamento verranno presentate due opere, «Aldo Moro, l'Ita lia repubblicana e i Balcani 19631978» (Besa ed.) a cura di Italo Garzia, Luciano Monzali e Massimo Bucarelli, e «Aldo Moro e la pace nella sicurezza» di Federico Imparato (Progedit). Aldo Moro, lo sguardo oltre l'Italia Due volumi sullo statista pugliese, ambedue dedicati alla sua politica estera, specie riguardo ai Balcani Da una parte l'attività diAldo Moro con lo sguardoai Balcani; dall'altra lapolitica estera sua e del centrosinistra. Sono questi i temi dei due volumi Aldo Moro, l'Italia repubblicana e i Balcani a cura di Italo Garzia, Luciano Monzali e Massimo Bucarelli (Besa ed.) e Aldo Moro e la pace nella sicurezza. La politica estera del centrosinistra 19631968 di Federico Imparato (Progedit, pp. 248, euro 25). Il volume edito da Besa raccoglie gli atti del convegno organizzato lo scorso anno dall'Università di Bari e contiene tra gli altri gli interventi di Emilio Colombo, Giuseppe Giacovazzo e dello storico delle dottrine politiche Beppe Vacca. Il volume di Federico Imperato invece svolge u n'analisi della politica estera del centrosinistra organico tra la fine del 1963 e il 1968, soffermandosi, in particolare, sulla figura di Aldo Moro, presidente del Consiglio in tutti e tre i governi che si sono susseguiti nel periodo preso in considerazion e. Gli anni del centrosinistra vedono, anche con l'ingresso del Partito socialista italiano nel governo, una ricchezza e una eterogeneità inedita di voci e di protagonisti delle relazioni internazionali dell'Italia: dai democristiani Aldo Moro e Amintore Fanfani, rispettivamente presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, al socialista Pietro Nenni, vice presidente del Consiglio, al socialdemocratico Giuseppe Saragat, prima ministro degli Esteri e poi presidente della Repubblica. Ciò impresse alla politica estera italiana di quegli anni un carattere dialettico, a tratti quasi conflittuale, che solo grazie all'opera mediatrice di Moro non sfociò nell'inconclu denza e nel velleitarismo. Il ruolo di Moro, infatti, più che di indirizzo, fu di garanzia della tenuta della coalizione. Egli usò la sua grande abilità negoziale e la sua capacità di accomodare i conflitti sino al compromesso per evitare che il fatto nuovo (o quasi) costituito dalla partecipazione dei socialisti al governo comportasse spinte centrifughe, anche in politica estera. Moro seppe dare anche una proALDO MORO Lo statista pugliese insieme alla moglie Eleonora Da Asimov a Ballard, da Silverberg a Brunner, la narrativa ha immaginato i molti problemi e le possibili soluzioni. Alcune davvero drastiche
Martedì 15 novembre 2011 23AFFARI E FINANZA FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Fondo QUOTA Rend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Eurizon Obbligazioni Euro Breve Term 14.844 0.475 1.170 Euromobiliare Prudente 8.375 0.287 1.122 Fideuram Liquidità 16.660 0.343 0.881 Fondersel Reddito 14.179 0.368 0.983 Fondo Alto Monetario 6.953 0.260 1.166 Gestielle BT Cedola A 6.077 0.763 4.043 Gestielle BT Cedola B 6.107 0.776 3.706 Laurin Money 6.677 0.451 3.344 Mediolanum Risparmio Dinamico 5.140 0.430 3.305 Nordfondo Obbligaz Euro BT 8.800 0.445 1.654 NorVega Obbligazionario Euro BT A 5.627 0.608 3.432 NorVega Obbligazionario Euro BT B 5.709 0.617 2.958 Optima Reddito B.T. 6.606 0.365 0.692 Optima Riserva Euro 5.266 0.133 0.190 PACTO Breve Termine A 6.204 0.405 1.147 PACTO Breve Termine B 6.236 0.403 0.780 Passadore Monetario 7.096 0.326 0.254 Pioneer Monetario Euro A 13.175 0.450 0.015 PRIMA Fix Obbligazionario BT A 9.929 0.526 2.168 PRIMA Fix Obbligazionario BT Y 10.005 0.512 1.767 Soprarno Pronti Termine 5.167 0.136 0.938 Synergia Obbligazionario Euro BT 4.979 0.262 1.620 Teodorico Monetario 7.460 0.351 0.027 UBI Pramerica Euro B.T. 6.522 0.555 3.421 Unibanca Monetario 5.709 0.423 0.123 Valori Responsabili Monetario 5.909 0.068 0.836 Zenit Breve Termine I 7.394 0.244 2.209 Zenit Breve Termine R 7.322 0.233 2.477 OBBLIGAZIONARI EURO GOVERNATIVI MEDIO/LUNGO TERMINE AcomeA (ex L) Obbligazionario 6.879 1.132 9.248 AcomeA Eurobbligazionario A1 12.045 0.972 5.411 AcomeA Eurobbligazionario A2 12.066 0.971 Allianz Reddito Euro L 33.047 0.000 0.530 Allianz Reddito Euro T 32.248 0.003 0.815 ANM Anima Obbligazionario Euro 6.646 0.789 7.257 ANM Capitale Più Comparto Obbligaz 5.298 0.265 3.638 Arca RR 8.948 0.190 0.974 Azimut Reddito Euro 14.965 0.477 3.830 BancoPosta Obbligazionario Euro 7.000 0.604 1.317 BIM Obbligazionario Euro 6.893 0.364 1.119 BNL Obbligazioni Euro M/LT 6.804 0.443 2.591 Carige Obbligazionario Euro A 10.917 0.147 0.719 Carige Obbligazionario Euro B 11.199 0.188 0.098 Carige Obbligazionario Euro LT A 5.725 0.017 0.917 Carige Obbligazionario Euro LT B 5.934 0.051 0.101 Epsilon QIncome 7.095 0.524 4.329 Eurizon Obbligazioni Euro 13.666 0.273 3.765 Euromobiliare Reddito 15.078 0.353 3.179 Fideuram Rendimento 8.510 1.588 8.396 Fondaco Euro Gov Beta 120.052 0.241 1.313 Fondersel Euro 8.017 0.476 1.293 Gestielle LT Euro A 7.622 1.222 5.552 Gestielle LT Euro B 7.754 1.227 5.115 Gestielle MT Euro A 13.828 1.178 7.107 Gestielle MT Euro B 14.044 1.174 6.722 Nordfondo Obbligaz Euro MT 16.593 0.333 3.680 NorVega Obbligazionario Euro A 6.455 0.624 2.301 NorVega Obbligazionario Euro B 6.597 0.625 1.596 Optima Obbligazionario Euro 6.922 0.144 0.675 PACTO Obbligazionario MT A 6.602 0.365 1.960 PACTO Obbligazionario MT B 6.650 0.362 1.467 PRIMA Fix Obbligazionario MLT A 5.522 1.136 5.880 PRIMA Fix Obbligazionario MLT Y 5.582 1.142 5.326 Synergia Obbligazionario Euro MT 5.139 0.391 1.890 UBI Pramerica Euro Medio Lungo Termine 6.763 0.416 4.057 Unibanca Obbligazionario Euro 5.721 0.018 2.183 OBBLIGAZIONARI EURO CORPORATE INVESTMENT GRADE AcomeA Obbligazionario Corporate A1 5.792 0.173 13.216 AcomeA Obbligazionario Corporate A2 5.809 0.172 Amundi Corporate 3 Anni 90.862 0.615 6.700 Amundi Corporate Giugno 2012 4.914 0.122 0.525 ANM Corporate Bond 6.791 0.088 9.260 Arca Bond Corporate 7.234 0.386 0.180 BancoPosta Corporate 2014 4.984 0.524 Carige Corporate Euro A 6.486 0.015 3.367 Carige Corporate Euro B 6.638 0.015 2.669 Eurizon Obblig Euro Corp Breve Term 7.496 0.067 0.978 Eurizon Obbligazioni Euro Corporate 5.530 0.198 3.367 Euromobiliare Euro Corporate BT 8.754 0.069 1.051 Nordfondo Obbligaz Euro Corp 7.704 0.143 1.104 Pioneer Obbl EurCorp Etico a dist. A 4.646 0.108 1.941 PRIMA Fix Imprese A 6.215 0.097 6.061 PRIMA Fix Imprese Y 6.349 0.095 5.507 Synergia Obbligazionario Corporate 5.453 0.147 0.475 UBI Pramerica Euro Corporate 7.680 0.143 3.711 OBBLIGAZIONARI EURO HIGH YIELD Eurizon Obbligazioni Euro High Yield 7.108 0.070 6.320 PRIMA Fix High Yield A 7.645 0.118 7.636 PRIMA Fix High Yield Y 7.897 0.127 6.776 OBBLIGAZIONARI DOLLARO GOVERNATIVI MEDIO/LUNGO TERMINE Agora Income 5.221 0.307 Arca Bond Dollari 9.593 0.198 6.223 Azimut Reddito USA 5.803 0.668 1.594 BNL Obbligazioni Dollaro M/LT 6.412 1.019 2.625 Gestielle Bond Dollars A 9.685 0.789 2.541 Gestielle Bond Dollars B 9.925 0.780 3.310 Nordfondo Obbligaz Dollari 14.897 0.931 3.920 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI GOVERNATIVI Allianz Reddito Globale L 17.020 0.491 3.958 Allianz Reddito Globale T 16.643 0.490 3.785 Alpi Obbligazionario Internazionale 7.017 0.286 3.467 ANM Pianeta 10.348 0.452 3.304 Arca Bond Globale 13.363 0.105 4.309 Aureo Obbligazioni Globale 8.208 0.159 0.724 BIM Obbligazionario Globale 6.032 0.066 0.920 Eurizon Obbligazioni Internazionali 8.997 0.122 4.378 Fondersel Internazionale 14.384 0.498 2.223 Fondo Alto Internazionale Obbl 6.646 0.717 2.089 Gestielle Obbligazionario Interl A 6.631 0.030 2.031 Gestielle Obbligazionario Interl B 6.813 0.029 2.884 MC FdF Global Bond A 5.186 0.135 3.838 MC FdF Global Bond B 5.118 0.157 3.996 NorVega Obbligazionario Intl A 6.161 0.016 3.338 NorVega Obbligazionario Intl B 6.297 0.016 4.065 Optima Obbligazionario Euro Global 7.142 0.000 2.160 PACTO Obbligazionario Internazionale A 6.230 0.128 3.592 PACTO Obbligazionario Internazionale B 6.275 0.127 4.115 PRIMA Fix Obbligazionario Globale A 9.580 0.084 4.825 PRIMA Fix Obbligazionario Globale Y 9.710 0.072 5.601 UBI Pramerica Obbligazioni Globali 6.103 0.505 2.848 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI CORPORATE INVESTMENT GRADE UBI Pramerica Obbligazioni Glbl Corp 7.250 0.097 2.939 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI HIGH YIELD UBI Pramerica Obbligazioni Glbl AR 9.464 0.011 2.236 OBBLIGAZIONARI PAESI EMERGENTI ANM Emerging Markets Bond 6.681 0.135 2.234 Arca Bond Paesi Emergenti 14.613 0.007 1.968 Arca Bond Paesi Emergenti Value Locale 5.038 0.474 BNL Obbligazioni Emergenti 23.961 0.926 1.482 Eurizon Obbligazioni Emergenti 12.199 0.206 2.699 Gestielle Emerging Markets Bond A 11.010 0.027 1.671 Gestielle Emerging Markets Bond B 11.361 0.026 2.647 MC FdF High Yield A 6.861 0.102 8.386 MC FdF High Yield B 4.922 0.102 8.903 Nordfondo Obbligaz Paesi Emergenti 9.141 0.663 0.208 NorVega Obbligazionario Paesi Emerg A 7.718 0.026 0.338 NorVega Obbligazionario Paesi Emerg B 7.948 0.025 1.352 Optima Obbligazionario E.M. 8.138 0.061 3.261 Pioneer Obbl Paesi Emerg a dist. A 9.855 0.545 1.933 OBBLIGAZIONARI ALTRE SPECIALIZZAZIONI Amundi MultiCorporate Dicembre 2012 5.018 0.100 1.214 Amundi Obbligazionario Euro 5.237 0.096 3.753 ANM Anima Convertibile 5.827 0.604 7.258 Azimut Trend Tassi 8.543 0.684 3.567 BancoPosta Obbligazionario Giugno 2015 4.934 0.366 BNL 3 X 3 4.593 0.591 4.553 Carige Obbligazionario Globale A 6.049 0.132 0.494 Carige Obbligazionario Globale B 6.239 0.128 0.322 Consultinvest Obbligazionario 4.912 0.265 5.027 Consultinvest Obbligazionario Medio Term 5.096 0.572 0.991 Eurizon Obbligazionario Etico 5.347 0.319 1.352 Eurizon Obbligazioni Cedola 5.893 0.479 3.562 Gestielle Obbligazionario Corp A 6.991 0.229 5.091 Gestielle Obbligazionario Corp B 7.029 0.242 Nordfondo Obbligaz Convertibili 5.012 0.040 9.661 Pioneer Obbl Euro a distribuzione A 6.557 0.092 0.555 PRIMA Fix Emergenti A 14.063 0.170 1.253 PRIMA Fix Emergenti Y 14.555 0.165 2.183 PRIMAforza 1 A 5.120 0.039 0.621 PRIMAforza 1 B 5.121 0.039 0.640 PRIMAforza 1 Y 5.181 0.019 0.289 PRIMAforza 2 A 4.632 0.000 1.300 PRIMAforza 2 B 4.634 0.022 1.299 PRIMAforza 2 Y 4.708 0.000 0.905 Symphonia Obbligazionario Area Eurp 9.438 0.021 1.994 UBI Pramerica Obbligazioni Dollari 5.380 1.067 4.425 OBBLIGAZIONARI MISTI AcomeA Performance A1 16.225 0.770 7.323 AcomeA Performance A2 16.268 0.774 ANM Anima Fondimpiego 18.046 0.200 11.069 ANM Capitale Più Comparto Bilanciato 15 5.048 0.538 5.821 ANM Sforzesco 9.849 0.224 3.365 Arca Obbligazioni Europa 8.408 0.426 0.685 Azimut Solidity 7.332 0.853 7.354 BancoPosta Mix 1 5.852 0.584 1.878 BIM Corporate Mix 5.537 0.126 0.948 BNL Per Telethon 5.888 0.444 1.175 Carige Bilanciato 10 5.350 0.829 4.703 Cividale Forum Iulii Rendita A 4.544 1.724 14.474 Cividale Forum Iulii Rendita B 4.725 1.744 13.525 Eurizon Diversificato Etico 7.718 0.775 4.004 Eurizon Rendita 5.837 0.590 2.575 Eurizon Soluzione 10 6.624 0.152 4.400 Fondo Alleanza Obbligazionario 4.726 1.744 9.770 Fondo Alto Obbligazionario 7.839 1.911 10.412 Gestielle Etico per AIL A 6.070 1.015 4.425 Gestielle Etico per AIL B 6.165 1.016 3.942 Nextam Partners Obbligaz Misto 5.760 0.787 4.919 Nordfondo Etico Obbl Misto Max20% Az 6.024 0.871 8.436 NorVega Moderato 5.999 0.299 5.616 PACTO Obiettivo Reddito A 5.599 0.521 2.286 PACTO Obiettivo Reddito B 5.649 0.534 1.688 Pioneer Obbl Più a distribuzione A 8.255 0.560 0.489 Symphonia Patrimonio Globale Reddito 6.983 0.330 1.883 Synergia Bilanciato 15 5.104 0.512 4.258 Total Return Obbligazionario 4.110 0.122 2.537 UBI Pramerica Portafoglio Prudente 6.149 0.000 0.195 Valori Responsabili Obbligaz Misto 6.262 0.304 0.128 Zenit Obbligazionario Cl.I 8.034 0.300 2.724 Zenit Obbligazionario Cl.R 7.924 0.291 3.248 OBBLIGAZIONARI FLESSIBILI Allianz Obbligazionario Flessibile 15.732 0.102 0.506 Amundi Soluzione Tassi 4.709 0.042 2.161 Anima Traguardo 2016 Cedola 3 5.004 0.000 ANM Anima Traguardo 2016 4.728 1.480 ANM Anima Traguardo 2018 4.592 2.340 ANM Anima Traguardo II 2016 4.844 1.284 ANM Risparmio 7.259 0.249 4.064 Arca Cedola Bond 2015 Alto Potenziale 4.855 0.082 1.534 Arca Cedola Bond 2015 Alto Potenziale II 4.914 0.061 0.476 Arca Cedola Bond 2016 Alto Poten. III 4.876 2.008 Arca Cedola Bond Globale Euro 4.819 0.062 2.132 Arca Cedola Bond Globale Euro II 4.954 0.081 0.091 Arca Cedola Bond Globale Euro III 4.935 0.223 Arca Cedola Bond Paesi Emergenti 4.856 0.000 Arca Cedola Corporate Bond II 5.010 0.239 0.369 Arca Cedola Corporate Bond III 5.002 0.220 0.231 Arca Cedola Corporate Bond Inc 5.211 0.134 0.775 Arca Cedola Corporate Bond IV 5.059 0.237 1.879 Arca Cedola Governativo Euro Bond II 4.499 1.397 5.568 Arca Cedola Governativo Euro Bond III 4.656 1.593 5.259 Arca Cedola Governativo Euro Bond Inc 4.701 1.380 4.540 Arca Cedola Governativo Euro Bond IV 4.906 1.009 1.860 Aureo Cash Dynanic 5.152 0.253 0.732 BG Focus Obbligazionario 6.542 0.445 2.387 BNL Target Return Liquidità 9.912 0.131 1.019 Cividale Forum Iulii Strategia A 5.274 0.381 9.661 Cividale Forum Iulii Strategia B 5.480 0.385 8.895 Consultinvest High Yield 5.279 0.533 6.818 Consultinvest Reddito 6.402 1.185 10.160 Consultinvest Valore 4.940 1.250 9.623 Euromobiliare Emerg Markets Bond 7.140 0.112 4.110 Euromobiliare Obiettivo 2015 4.778 0.063 Euromobiliare Total Return Flex 2 6.546 0.046 1.889 Gestielle Cedola Obbligazioni Banc EUR 4.785 0.483 Gestielle Cedola Obbligazioni Gov Euro 4.683 0.688 Gestire Ritorni Reali 5.339 0.489 9.784 Mediolanum Flessibile Obb Globale 9.519 0.263 3.009 Pioneer UniCredit Soluzione BT A 4.853 0.082 Pioneer UniCredit Soluzione BT B 4.841 0.083 PRIMA Rendimento Assoluto Moderato A 5.128 0.588 0.510 PRIMA Rendimento Assoluto Moderato Y 5.188 0.562 1.150 PRIMA Rendimento Assoluto Prudente A 16.479 0.420 0.962 PRIMA Rendimento Assoluto Prudente Y 16.617 0.435 1.428 UBI Pramerica Active Duration 5.505 0.164 2.944 UBI Pramerica Total Return Prudente 10.501 0.086 0.766 FONDI LIQUIDITA' AREA EURO AcomeA Liquidità A1 7.581 0.397 5.814 AcomeA Liquidità A2 7.581 0.397 Agora Cash 5.711 0.246 2.128 Allianz Liquidità A 5.566 0.306 0.287 Allianz Liquidità AT 5.020 0.280 0.594 Allianz Liquidità B 5.716 0.298 0.018 Amundi Liquidità 9.005 0.022 0.480 ANM Anima Liquidità 6.579 0.183 0.814 ANM Tesoreria 6.771 0.371 1.927 Arca Anfiteatro Tesoreria 5.652 0.018 0.388 Arca BT Tesoreria 5.735 0.035 0.400 Aureo Liquidità 5.711 0.105 0.035 Azimut Garanzia 12.021 0.208 2.029 BancoPosta Liquidità Euro 5.312 0.189 0.302 BNL Cash 21.767 0.448 1.853 Carige Liquidità Euro A 6.371 0.126 0.394 Carige Liquidità Euro B 6.471 0.124 0.810 Epsilon Cash 6.320 0.238 0.333 Eurizon Liquidita' A 7.232 0.585 0.661 Eurizon Liquidita' B 7.435 0.583 0.389 Eurizon Tesoreria Euro A 7.651 0.487 0.183 Eurizon Tesoreria Euro B 7.723 0.469 0.078 Euromobiliare Conservativo 10.973 0.228 1.224 Fideuram Moneta 14.578 0.192 0.158 Fondaco Euro Cash 116.900 0.064 0.518 Nordfondo Liquidità 6.109 0.411 1.341 NorVega Monetario A 5.860 0.222 0.136 NorVega Monetario B 5.932 0.203 0.254 Optima Money 6.087 0.000 0.766 PACTO Tesoreria A 5.604 0.268 0.744 PACTO Tesoreria B 5.625 0.285 0.478 Pioneer Liquidità Euro 5.099 0.157 0.572 PRIMA Fix Monetario A 8.442 0.321 0.881 PRIMA Fix Monetario I 8.564 0.316 0.673 PRIMA Fix Monetario Y 8.569 0.328 0.523 Symphonia Monetario 7.448 0.202 0.188 Synergia Monetario 5.000 0.281 0.220 Synergia Tesoreria 5.052 0.238 0.139 UBI Pramerica Euro Cash 7.207 0.348 1.084 FONDI LIQUIDITA' AREA DOLLARO Eurizon Tesoreria Dollaro 12.104 0.025 0.749 Eurizon Tesoreria Dollaro 16.625 0.023 0.789 FLESSIBILI 8a+ Gran Paradiso 5.342 0.244 0.508 8a+ Latemar 4.950 1.165 4.808 Abis Flessibile 5.534 1.723 4.471 AcomeA (ex L) Trend 5.621 0.519 7.943 AcomeA ETF ATTIVO A1 3.593 1.354 1.643 AcomeA ETF ATTIVO A2 3.598 1.352 AcomeA Patrimonio Aggressivo A1 3.045 1.196 16.667 AcomeA Patrimonio Aggressivo A2 3.061 1.224 AcomeA Patrimonio Dinamico A1 4.024 0.953 11.619 AcomeA Patrimonio Dinamico A2 4.038 0.950 AcomeA Patrimonio Prudente A1 4.745 0.636 5.984 AcomeA Patrimonio Prudente A2 4.757 0.635 Agora Selection 4.607 0.283 5.342 Agora Valore Protetto 6.503 0.200 3.239 Agoraflex 6.982 0.215 5.056 Alkimis Capital Ucits 5.051 0.020 1.941 Allianz Global Strategy 15 L 5.219 0.269 4.344 Allianz Global Strategy 15 T 5.130 0.274 4.523 Allianz Global Strategy 30 L 4.991 0.301 5.688 Allianz Global Strategy 30 T 4.905 0.307 5.854 Allianz Global Strategy 70 L 25.807 0.612 8.281 Allianz Global Strategy 70 T 24.285 0.613 11.832 Amundi Absolute 5.147 0.039 2.353 Amundi Equipe 1 5.214 0.077 1.213 Amundi Equipe 2 5.134 0.058 1.761 Amundi Equipe 3 5.040 0.119 3.430 Amundi Equipe 4 4.692 0.128 3.990 Amundi Eureka Brasile 2016 4.606 1.498 5.518 Amundi Eureka BRIC 2017 4.617 0.610 Amundi Eureka BRIC Ripresa 2014 5.423 0.426 0.148 Amundi Eureka China Double Win 5.604 1.028 3.910 Amundi Eureka Cina 2015 4.862 1.039 4.723 Amundi Eureka Cina Ripresa 2015 5.084 1.275 1.473 Amundi Eureka Crescita Azionaria 2017 A 4.631 4.021 Amundi Eureka Crescita Cina 2017 4.864 0.997 Amundi Eureka Crescita Finanza 2015 3.966 0.813 Amundi Eureka Crescita Finanza 2017 4.810 4.069 Amundi Eureka Crescita Italia 2015 4.349 0.975 11.136 Amundi Eureka Crescita Valore 2017 4.875 2.500 Amundi Eureka Doppia Opportunità 2014 4.931 0.182 5.500 Amundi Eureka Double Call A 5.215 0.077 3.157 Amundi Eureka Double Win 5.459 0.516 4.580 Amundi Eureka Double Win 2013 A 4.677 0.128 6.796 Amundi Eureka Dragon 6.556 1.157 3.587 Amundi Eureka Europa Emergente Rip. 20174.382 0.666 Amundi Eureka Materie Prime 2015 5.141 0.039 2.065 Amundi Eureka Oriente 2015 4.951 0.712 0.662 Amundi Eureka Progetto Imprese Verd 2017 5.078 1.129 Amundi Eureka Ripresa 2014 A 5.159 0.448 3.263 Amundi Eureka Ripresa 2016 4.846 0.394 6.122 Amundi Eureka Ripresa DUE 2014 4.808 0.565 4.698 Amundi Eureka Settori 2016 4.677 0.489 5.534 Amundi Eureka Sviluppo Energia 2016 4.603 1.876 Amundi Eureka Sviluppo Materie Prim 2016 4.981 2.195 Amundi Eureka Sviluppo USA 2016 4.802 0.600 Amundi Eureka USA 2015 5.100 1.493 3.051 Amundi Formula Euro Eq. Option Due2013 4.487 0.809 2.095 Amundi Formula Euro Equity Option 2013 4.462 0.405 2.042 Amundi Formula Gar. Eq. Recall 2014 5.104 0.039 0.681 Amundi Formula Gar. High Diver. 2014 4.937 0.020 1.085 Amundi Formula Gar.Emerg.Mkt EqRc 2014 5.059 0.119 0.020 Amundi Formula Garant EqRec DUE 2013 5.043 0.020 3.489 Amundi Formula Garantita 2012 5.048 0.040 0.237 Amundi Formula Garantita 2013 4.980 0.060 0.769 Amundi Formula Garantita DUE 2013 5.036 0.060 2.233 Amundi Formula Garantita EM Eq Rc 2013 5.057 0.020 0.457 Amundi Formula Garantita EqRecall 2013 4.986 0.000 2.214 Amundi Formula Garantita Mercati Emerg 5.753 0.000 0.824 Amundi Formula Private Dividend Opp 5.011 0.000 0.784 Amundi Più 5.610 0.000 0.813 Amundi Premium Power 5.017 0.040 3.575 Amundi Private Alfa 4.820 0.208 0.269 Amundi QReturn 5.473 1.314 2.771 Amundi Stategia 95 A 4.892 0.123 0.851 Amundi Unibanca Plus 5.154 0.097 2.718 ANM Anima Fondattivo 13.362 1.151 5.388 ANM Anima Obiettivo Rendimento 5.454 0.092 7.512 AQQUA 4.856 0.492 0.492 Arca Capital Garantito Dicembre 2013 5.037 0.219 3.097 Arca Capital Garantito Giugno 2013 4.786 1.056 3.896 Arca Cash Plus 8.779 0.114 0.596 Arca Corporate Breve Termine 5.484 0.091 1.562 Arca Formula Eurostoxx 2015 4.133 5.768 16.556 Arca Formula II Eurostoxx 2015 4.402 4.595 Arca Rendimento Assoluto t3 5.270 0.076 0.076 Arca Rendimento Assoluto t5 5.120 0.156 0.350 Aureo Defensive 4.991 0.382 1.597 Aureo Finanza Etica 5.927 0.254 3.106 Aureo Flex Euro 8.424 2.569 14.590 Aureo Flex Italia 14.988 2.700 12.957 Aureo Flex Opportunity 4.716 0.791 3.381 Aureo Plus 5.821 0.310 1.473 Aureo PrimaClasse Flessibile 5.299 0.000 2.967 Aureo Rendimento Assoluto 5.321 0.510 6.039 Azimut Formula 1 Absolute 5.873 0.153 10.527 Azimut Formula 1 Conservative 6.093 0.329 4.931 Azimut Formula 1 Target 2013 6.301 0.494 4.962 Azimut Formula 1 Target 2014 5.818 0.849 8.752 Azimut Strategic Trend 4.758 1.994 8.218 Azimut Trend 19.621 2.113 1.654 Azimut Trend America 9.084 0.498 1.933 Azimut Trend Europa 10.302 1.990 16.373 Azimut Trend Italia 11.985 3.390 21.338 Azimut Trend Pacifico 6.105 0.098 6.979 BancoPosta CentoPiù2007 5.271 0.133 0.381 BancoPosta Extra 5.195 0.116 3.313 BancoPosta Invest Protetto 90 5.294 0.132 2.934 BancoPosta STEP 4.857 0.165 3.555 BancoPosta Trend 4.712 1.116 4.923 BG Focus Azionario 22.675 1.007 0.268 BIM Flessibile 3.583 0.252 8.574 BNP Paribas 100% e piu' Grande Asia 5.144 0.587 5.788 BNP Paribas 100% e piu' Grande Europ 4.972 0.424 1.797 BNP Paribas Equipe Attacco 4.461 0.090 2.641 BNP Paribas Equipe Centrocampo 4.766 0.042 1.671 BNP Paribas Equipe Difesa 5.293 0.057 2.379 Carige Total Return 1 A 5.039 0.358 4.165 Carige Total Return 1 B 5.116 0.353 3.399 Carige Total Return 2 A 4.325 0.488 4.589 Carige Total Return 2 B 4.454 0.474 3.447 Consultinvest Alto Dividendo 3.037 1.504 6.246 Consultinvest Mercati Emergenti 4.622 0.347 13.104 Consultinvest Multimanager Flex 4.571 1.195 7.226 Consultinvest Plus 4.972 1.201 4.824 Edmond De Rothschild Focus A 4.855 0.580 4.467 Epsilon QReturn 6.227 1.318 2.505 Eurizon Focus Capitale Protetto 122014 4.560 1.311 10.006 Eurizon Focus Garantito Dicembre 2012 4.960 0.922 3.525 Eurizon Focus Garantito Giugno 2012 5.030 0.542 2.014 Eurizon Focus Garantito I Trim 2007 5.107 0.078 1.086 Eurizon Focus Garantito II Sem 2006 5.213 0.077 0.610 Eurizon Focus Garantito II Trim 2007 5.069 0.079 1.153 Eurizon Focus Garantito III Trim 2007 4.912 0.204 0.809 Eurizon Focus Garantito IV Trim 2007 5.101 0.177 2.247 Eurizon Focus Garantito Marzo 2013 4.955 0.469 4.260 Eurizon Focus Garantito Settembre 2012 4.977 0.752 2.690 Eurizon Obiettivo Rendimento 7.925 0.000 2.573 Eurizon Profilo Conservativo 5.362 0.075 2.465 Eurizon Profilo Dinamico 5.148 0.117 5.963 Eurizon Profilo Moderato 5.238 0.000 3.712 Eurizon Rendimento Assol 2 Anni 5.159 0.136 2.300 Eurizon Rendimento Assol 3 Anni 5.284 0.210 4.625 Eurizon Strategia Protetta III Trim 2011 5.298 0.584 0.490 Eurizon Team 1 A 5.900 0.153 2.196 Eurizon Team 1 G 5.880 0.153 2.196 Eurizon Team 2 A 5.576 0.217 2.936 Eurizon Team 2 G 5.565 0.198 2.710 Eurizon Team 3 A 4.631 0.217 4.536 Eurizon Team 3 G 4.658 0.215 4.097 Eurizon Team 4 A 3.911 0.460 5.441 Eurizon Team 4 G 3.942 0.455 4.943 Eurizon Team 5 A 3.724 0.672 7.388 Eurizon Team 5 G 3.745 0.663 6.910 Euromobiliare Real Assets 4.204 0.024 2.910 Euromobiliare Strategic Flex 12.906 0.085 6.343 Euromobiliare Total Return Flex 3 4.495 0.067 3.062 Fideuram MS Absolute Return 8.664 0.161 7.079 Fondaco Global Opportunities 100.330 0.142 1.439 Fondersel Duemila 89.710 0.000 5.252 Gestielle Doppia Opp 2015 F.d Formula 4.685 0.000 Gestielle Global Asset Plus 4.757 0.084 11.580 Gestielle Harmonia Dinamico 5.006 0.502 6.865 Gestielle Harmonia Moderato 5.010 0.280 6.180 Gestielle Harmonia Vivace 4.973 0.709 8.517 Gestielle Multimanager AR I 4.827 0.836 4.416 Gestielle Obiettivo America 7.646 1.298 0.289 Gestielle Obiettivo Brasile 4.581 1.619 10.071 Gestielle Obiettivo Cina 9.081 0.531 18.093 Gestielle Obiettivo East Europe 13.706 0.846 11.739 Gestielle Obiettivo Emerging Markets 13.970 0.910 9.976 Gestielle Obiettivo Europa 5.807 1.967 18.498 Gestielle Obiettivo India 5.753 0.484 17.779 Gestielle Obiettivo Internazionale 15.707 1.644 7.459 Gestielle Obiettivo Italia 9.801 3.234 21.661 Gestielle Obiettivo Pacifico 11.132 0.306 11.179 Gestielle Total Return 12.329 1.490 12.155 Gestielle Total Return Obiettivo Più 4.662 1.194 7.316 Gestielle Total Return Obiettivo Più II 4.640 1.244 7.643 Gestielle Total Return Obiettivo Più Val 4.517 1.233 9.786 Gestielle TR Obiettivo Cash Euro 6.782 0.608 3.951 Gestielle TR Obiettivo Cash Euro B 6.847 0.602 3.577 Gestielle TR Obiettivo Cedola 4.415 1.192 9.529 Gestire Alarico Re 3.255 1.687 28.477 Gestire Federico Re 4.967 0.161 4.883 Gestire MACRO F.O 3.753 0.752 7.219 Gestnord Asset Allocation 4.805 0.861 0.867 Igm Fdf Flessibile A 3.882 0.026 5.225 Igm Fdf Flessibile B 3.954 0.025 4.608 Investitori Flessibile 5.787 1.260 7.777 Kairos Global 5.647 0.498 3.586 Kairos Income 6.715 0.060 0.254 Kairos Small Cap 9.115 0.796 3.484 MC FdF Flex High Volatilty A 4.191 0.504 9.423 MC FdF Flex High Volatilty B 3.531 0.512 9.924 MC FdF Flex Low Volatility A 5.148 0.019 2.629 MC FdF Flex Low Volatility B 5.137 0.019 2.653 MC FdF Flex Medium Volatility A 5.522 0.218 5.816 MC FdF Flex Medium Volatility B 3.627 0.221 6.328 Mediolanum Flessibile Globale 13.569 0.930 8.921 Mediolanum Flessibile Italia 14.058 2.846 14.150 Mediolanum Flessibile Strategico 5.878 0.927 6.157 Nextam Partners Flessibile 4.098 1.637 15.488 NorVega Area Nordica A 5.085 0.255 NorVega Area Nordica B 5.085 0.255 NorVega Flessibile A 7.653 0.235 2.299 NorVega Rendimento A 5.434 0.202 1.004 NorVega Rendimento B 5.512 0.181 1.641 Obiettivo Nordest SICAV 3.070 0.987 23.632 Open Fund Ritorno Assoluto VaR 2 4.432 0.360 3.041 Open Fund Ritorno Assoluto VaR 4 3.605 0.359 5.057 PACTO Obiettivo Rendimento A 4.354 1.209 17.067 PACTO Obiettivo Rendimento B 4.408 1.217 16.436 Pioneer Target Controllo A 5.291 0.095 2.846 Pioneer Target Equilibrio A 5.209 0.038 4.980 Pioneer Target Sviluppo A 22.119 0.122 3.793 Pioneer UniCredit Soluzione 20 A 4.904 0.307 Pioneer UniCredit Soluzione 20 B 4.893 0.308 Pioneer UniCredit Soluzione 40 A 4.832 0.416 Pioneer UniCredit Soluzione 40 B 4.819 0.417 Pioneer UniCredit Soluzione 70 A 4.737 0.787 Pioneer UniCredit Soluzione 70 B 4.724 0.789 PRIMAstrategia Europa Alto Potenziale A 2.327 1.794 1.749 PRIMAstrategia Europa Alto Potenziale Y 2.376 1.799 2.679 PRIMAstrategia Europa PMI A.P. A 13.439 0.924 4.810 PRIMAstrategia Europa PMI A.P. Y 13.547 0.931 4.309 PRIMAstrategia Italia Alto Potenziale A 4.963 1.018 6.160 PRIMAstrategia Italia Alto Potenziale Y 5.038 1.023 6.264 Profilo Best Funds 5.694 0.547 5.510 Profilo Elite Flessibile 4.836 0.311 14.347 Sofia Flex 0.643 0.626 10.196 Soprarno Global Macro A 5.241 0.475 5.495 Soprarno Global Macro B 5.329 0.467 5.902 Soprarno Inflazione + 1.5% A 5.589 0.197 1.915 Soprarno Inflazione + 1.5% B 5.637 0.195 2.157 Soprarno Relative Value A 5.424 0.495 1.251 Soprarno Relative Value B 5.510 0.488 1.604 Soprarno Ritorno Assoluto A 5.437 0.348 4.237 Soprarno Ritorno Assoluto B 5.505 0.236 4.897 Symphonia Asia Flessibile 5.635 0.679 11.871 Symphonia Europa Flessibile 4.541 1.793 7.853 Symphonia Fortissimo 2.191 2.864 19.920 Synergia Total Return 5.039 0.881 4.546 Tempi d'InPresa 5.016 0.614 Total Return 2.161 0.558 2.084 UBI Pramerica Active Beta 4.497 0.201 4.805 UBI Pramerica Alpha Equity 4.945 0.365 2.696 UBI Pramerica Total Return Dinamico 4.699 0.085 6.020 UBI Pramerica Total Return Moderato A 4.966 0.081 2.403 UBI Pramerica Total Return Moderato B 4.995 0.080 2.238 Volterra Dinamico 5.013 0.481 6.752 Volterra Moderato 4.773 0.357 Volterra TR Globale 4.697 1.447 12.695 Zenit Absolute Return Cl.I 5.382 0.019 4.979 Zenit Absolute Return Cl.R 5.237 0.019 5.843 Zenit ZeroCento FdF 4.148 0.606 6.090x
Martedì 15 novembre 2011 25 CHE AMBIENTE FA di GIORGIO NEBBIA Contro la crisi viva l'ambiente Quando leggerete queste righe sarà vicina la costituzione del nuovo governo che dovrà affrontaregravi problemi, principalmente quelli del pareggiodel bilancio dello Stato e della “c re s c i t a ” della produzione e dei consumi. Fra le cause della crisi economica va tenuta presente anche la perdita della capacità di rispettare i vincoli ambientali nei processi di produzione di merci e servizi. Ad esempio in genere non si considera che ogni anno, "attraverso" il nostro paese, "passano" oltre settecento milioni di tonnellate di materia petrolio e carbone, metano, sabbia e ghiaia, cemento, cereali, zucchero, pomodori, marmellate, carne, carta, ferro e alluminio, plastica, eccetera e che tutto questo (dodici tonnellate a testa all'anno, anziani e bambini compresi, venti volte il peso di ciascuno di noi) viene immobilizzato in strade, edifici, macchinari, oppure, dopo un breve soggiorno nelle nostre case, si trasforma, ogni anno in seicento milioni di tonnellate di rifiuti, gassosi, liquidi e (150 milioni di tonnellate all'anno) solidi, senza tenere conto del flusso ininterrotto, nelle città e nelle case, di seimila milioni di tonnellate all'anno di acqua “p o t ab i l e ”. NUMERI I precedenti numeri danno una idea della pressione che questa produzione e questo "uso" di merci esercitano sull'ambiente: sul suolo (rendendolo più esposto all'erosione), sui campi (facendone diminuire la fertilità), sulle acque, sull'aria (modificandone la composizione chimica), sulla salute umana, sulla vita quotidiana e sugli ecosistemi urbani. I numeri sopra citati danno un'idea di che cosa dovrebbe essere una politica dell'ambiente in Italia. Si tratta di rivedere le leggi esistenti in modo da avere i servizi utili usando merci e macchinari diversi, nuovi, più sicuri, prodotti con processi che richiedono un minore costo di vite umane nelle fabbriche e nei cantieri, modificati in conformità ai vincoli ambientali, in grado di "pesare" di meno sulle risorse naturali. Se, per esempio, si decidesse che è importante muoversi in tanti e con comodità e velocemente, con priorità per i lavoratori e i pendolari, si vedrebbe la inutilità di molte megaopere dell'alta velocità stradale e ferroviaria; si vedrebbe che è possibile muovere le merci più rapidamente e a minore costo per mare. Una politica dell'ambiente dovrebbe, tanto per cominciare, far rispettare anche in Italia le leggi europee che riducono la contaminazione delle acque e del cibo. Solo per fare un esempio, fra le “g randi” opere andrebbe data priorità alle “piccole” ma essenziali opere per la sistemazione delle fogne delle città e dei paesi, tenendo presente che la depurazione delle acque usate urbane, sono tutti interi quei seimila milioni di tonnellate all'anno di acqua entrata nelle case come acqua “p o t ab i l e ”, potrebbe essere anche fonte di concimi organici e di gas metano. E ancora, nonostante il grande parlare di raccolta porta a porta e differenziata dei 40 milioni di tonnellate annue di rifiuti solidi urbani, l'effettivo recupero di materiali e la produzione di merci riciclate è ancora largamente insufficiente. I nuovi ministri non faranno fatica a riconoscere che una moderna cultura industriale, manifatturiera, del mondo imprenditoriale, con il rispetto delle leggi ambientali porterebbe con se, oltre al miglioramento della sicurezza e dalla salute umana, anche innovazione tecnicoscientifica, nuove occasioni di lavoro e di guadagno, un aumento di competitività sui mercati internazionali. Ma anche tali innovazioni spesso richiedono un controllo pubblico a cui il nuovo governo dovrà dedicarsi. MERCI Ci sono in commercio molte merci “ve rd i ” ma quante di esse sono prodotte con norme veramente rispettose dell'ambiente ? Si pensi al settore delle fonti energetiche rinnovabili, la cui produzione fortunatamente aumenta in modo da sostituire in parte le fonti energetiche fossili (carbone, petrolio, gas naturale) di importazione, anche se, a ben vedere, i contributi pubblici per tali fonti “r i n n ovab i l i ” fini scono in parte all'incenerimento dei rifiuti urbani che, è vero, contengono una frazione di residui di origine vegetale, ma che sono anche fonti di altri inquinamenti dell'aria e del suolo E anche il grande amore per la produzione di elettricità dalla combustione delle biomasse, cioè ancora di materiali vegetali rinnovabili che vengono prodotti dall'agricoltura e dalle foreste ogni anno con l'energia solare, fa sì che spesso vengono bruciate ”biomasse” costituite da grassi importati dai paesi arretrati, i quali distruggono le loro foreste per produrre grassi da esportazione. E questi sono soltanto alcuni dei problemi ambientali che strettamente si intrecciano con quelli economici, con i finanziamenti pubblici e con la lotta allo spreco, di natura e di soldi. Chi sa che il nuovo governo, per affrontare tali problemi non voglia dotarsi di una istituzione per il controllo, lo scrutinio, politicoeconomico della tecnologia, come quello che fu costituito anni fa negli Stati Uniti per informare governi e parlamenti, sugli effetti sociali e ambientali, presenti e prevedibili futuri, delle innovazioni tecnicoscientifiche. DE TOMASO Monti, la Casta e i risparmi privati >> CONTINUA DALLA PRIMA Analoghe civili reprimende l'at t u a l epremier designato ha riservato, negli anni, al sistema creditizio (compresa la Banca d'Italia) che, a suo giudizio, ha storicamente anteposto la stabilità e l'autoconservazione all'efficienza e alla contendibilità degli sportelli. Docce gelate da parte di Monti hanno spesso raggiunto i sindacati che, secondo superMario, anziché difendere i più deboli (cioè i disoccupati) preferiscono scendere in piazza a tutela dei garantiti. Lui, Monti, al posto loro, avrebbe organizzato un grande sciopero bianco dei giovani senza lavo ro. Ha strigliato, sempre Monti, gli ordini professionali, rimproverando loro la protezione degli associati, anziché quella dei loro clienti, nonché gli ostacoli posti all'ingresso delle giovani leve nel mondo delle professioni. Per quale ragione, osservava Monti, la flessibilità è presentata come un valore per i lavoratori dipendenti, mentre invece viene percepita come un disvalore per i lavoratori indipendenti, cioè per quelle fasce sociali borghesi, che pure si vantano di esercitare attività liberali. Se la flessibilità è invocata per i ceti mediobassi, d ev 'essere invocata anche per i ceti medioalti. La concorrenza di prodotti e servizi, per Monti, non è un'astrazione teorica o accademica. È, invece, il sistema migliore per salvaguardare il potere d'acquisto di risparmiatori e consumatori, un sistema più efficace forse delle stesse richieste di aumento salar i a l e. Per fama, stile di vita, e rapporti con gli altri, il Professore è il prototipo dell'uomo moderato. Nei fatti potrebbe rivelarsi più rivoluzionario di un patriota dell'Ottocento. Il suo rigore liberale si addice poco alla natura del capitalismo italico, fondato più sulle relazioni eccellenti e sulle rendite tariffarie che sulle istituzioni e sui princìpi del mercato. Ecco, se Monti è un esemplare riuscito della Borghesia Ideale, gran parte del Paese ha voglia di identificarsi con la Borghesia Reale, quella che va sempre a caccia di favori e privilegi, non di libertà e rischio d'i m p re s a . Ora. Il presidente incaricato è atteso alla prova del nove della sua esistenza: trasformare in atti di governo la sua cultura economica. Ce la farà? Diciamo sùbito che, anche se riuscirà ad allestire la sua squadra di governo, il cammino di Monti si preannuncia, già si vede, più problematico di un viaggio nell'Afghanistan ricco di mine. A cominciare dai tiraemolla dei partiti sui politicipolitici nel governo, e dal primo pacchetto di misure anticrisi che già gli chiedono da Berlino e Parigi. Monti non è né un produttore né un consumatore di tasse. Dipendesse da lui, andrebbero tagliate con l'accetta. Ma i conti pubblici, che spingono al pianto, non lo consentono. Ergo, anche lui dovrà adeguarsi alla filosofia del prelievo. Con una differenza sostanziale, però, rispetto a certi settori dell'e s t abl i s h m e n t : mentre il Professore intende mettere le mani sulla ricchezza degli italiani solo per ridurre il peso del debito pubblico, buona parte della classe politica freme dalla voglia di succhiare i risparmi degli italiani per ragioni, diciamo così, assai meno nobili. Monti non è invidioso del fatto che i patrimoni privati degli italiani siano i più cospicui del globo. Lui considera questi beni personali una benedizione piovuta dal cielo. Semmai il Professore pretende un'equa ripartizione del carico fiscale. A vasti settori della politica, invece, non pare vero che la ricchezza privata degli italiani surclassi più volte l'am montare del debito pubblico. Per loro, questa felice condizione è quasi una colpa da fare espiare ai contribuenti (specie se leali verso il fisco). Come si permettono, gli italiani, di essere così ricchi? Lo sanno che, così facendo, impediscono alla classe politica di disporre di altre risorse finanziarie da destinare alle cause e ai capricci più disparati? Perché pensano ancora gli aedi del partito unico della spesa pubblica non dev'essere la politica a controllare anche la montagna dei portafogli privati? Se così fosse, la Merkel e Sarkozy smetterebbero di fare i primi della classe, anzi saremmo noi a fare loro una pernacchia, dal momento che ci presenteremmo al cospetto dei Grandi anche con la ricchezza privata degli italiani nelle mani del potere politico. Conclusione. Monti varerà la patrimoniale turandosi il naso. Col retropensiero di erodere il debito. Alcune fasce della nomenklatura, invece, approveranno la patrimoniale (e altre tasse) con il malcelato desiderio di risentire l'odore dei soldi per ripristinare le stagioni della spesa. Quando queste due filosofie si scontreranno come due auto lanciate a 200 chilometri l'ora, il Professore sarà già uscito dall'abitacolo. Per ora, va. Giuseppe De Tomaso giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it SERGIO D'A N TO N I * Sud, non siamo tutti colpevoli SILVANO CONTI* Poveri teatri, l'eutanasia è vicina Acausa della psuedoriforma determinata dalla legge 100/'10 edei conseguenti regolamenti,buona parte delle Fondazioni Lirico Sinfoniche stanno morendo. Oggi diversi teatri non hanno ancora chiuso solo grazie al contributo e alla disponibilità dei lavoratori che con accordi in sede locale hanno messo a disposizione parte dei loro salari (trattamento fine rapporto, integrativi, tagli salariali legati alla solidarietà ecc) arrivando addirittura a portare da casa materiali e oggetti necessari per l'allestimento degli spettacoli. Incompetenza, norme inappropriate e la totale mancanza di confronto di merito col Sindacato (malgrado fosse espressamente previsto dalla legge) hanno prodotto e stanno producendo regolamenti illegittimi, non adeguati e non applicabili. E' gia stato notificato il ricorso al TAR promosso dai Segretari Nazionale di CGILSLC (Sindacato Lavoratori Comunicazione) e della FIALS (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori dello Spettacolo) per l'annullamento del d.p.r. 19 maggio 2011, n. 117. Tale regolamento riguardante le Fondazioni cosiddette “speciali” appare illegittimo sotto diversi profili per la violazione sia di norme di legge che di norme costituzionali. La legge 100 è una disfatta su tutti i fronti, disperde e cancella la nostra identità e la capacità di produzione culturale nel Paese. Occorre un intervento urgente di reale discontinuità, con norme adeguate che prevedano radicali modifiche alla suddetta legge in un ottica di reale riforma del Settore; occorre mandare via gli ideatori e gli artefici di questo fallimento e sostituire i dirigenti impreparati, imposti da logiche di lottizzazione politica e/o “di cricca”, con amministratori competenti in grado di salvaguardare questo inestimabile patrimonio culturale nazionale e non funzionali solo agli interessi personali o di lobby. * Coordinatore nazionale, produzione culturale SLCCGIL Giusta, giustissima l'analisi condotta ieri su queste colonneda Giancarlo Viesti. Tremonti è stato l'esecutore materialedi provvedimenti dettati sin nelle virgole dalla Lega. Misure che hanno condannato l'intero paese, perché hanno mortificato quello che è l'univo obiettivo strategico dello sviluppo nazionale: la coesione e la convergenza delle zone e dei ceti deboli. La liste degli scippi che fa Viesti – sottrazione di quasi 40 miliardi dal Fas nazionale, drenaggio di due miliardi da Sicilia e Calabria per l'Ici, immobilismo sul fronte infrastrutture è altrettanto corretta. E potrebbe essere allungata di molto, includendo lo smantellamento della fiscalità di sviluppo, il congelamento della quota regionale del fondo aree sottoutilizzate, il drammatico taglio dei finanziamenti in conto capitale e chi più ne ha più ne metta. Tutto vero, tutto perfetto. Poi però Viesti afferma che “nessuno ha detto nulla, né a destra né a sinistra”. E per chi non avesse capito aggiunge: che “l'unica opposizione è arrivata dall'Ance”. Viesti sa bene che questo non è vero. Sa bene che il Partito democratico ha denunciato e si è concretamente contrapposto, ogni giorno, dal 2008, all'impostazione antimeridionalista dell'ormai ex esecutivo BerlusconiBossiTremonti. Una denuncia che si è trasformata in iniziative concrete fuori e dentro il parlamento. Ha prodotto emendamenti e progetti di legge, sistematicamente bocciati dalla maggioranza. Ha preso la forma di molte e importanti mozioni, la più importante delle quali è passata contro il parere dell'esecutivo nel gennaio 2010 e impegnava il governo a ripristinare Fas, credito d'imposta e zone franche urbane (tutti strumenti introdotti dal governo di centrosinistra). Ha dato vita, a livello europeo, a nuovi progetti, come quello della Banca Euromediterranea. Ha dato il via a grandi iniziative nazionali di denuncia, ultima delle quali organizzata solo qualche giorno fa a Napoli. Ha prodotto articoli e analisi dello scippo in corso, come sanno bene i lettori della Gazzetta del Mezzogiorno. Una più equa redistribuzione delle risorse e delle opportunità non è più solo un imperativo etico, ma elemento qualificante e centrale della politica di risanamento nazionale. La convergenza delle zone deboli del Sud deve essere considerata la più grande occasione di riscatto nazionale. Nel panorama politico c'è chi sostiene da sempre questa tesi, e chi invece la avversa. Scelte precise, responsabilità precise. Mettere tutto nello stesso calderone rischia solo di alimentare il fuoco del qualunquismo, che già affligge il Sud. * Responsabile del Pdl per il Mezzogiorno LETTERE E COMMENTI
Martedì 15 novembre 2011 I XILECCE PROVINCIA «Adesso siamo in attesa del parere paesaggistico» «Non possiamo contestare previsioni e programmi approvati» IL SINDACO PALASCIANO RICHIAMA IL LAVORO DEL SUO PREDECESSORE, MASSIMO COMO, CHE VARÒ IL PRIE POI APPRODATO NEL PUG trianglert Biomasse? Decide un commissario I ritardi della Regione costringono i giudici amministrativi ad imporre un ultimatum ANTONIO ANCORA l C AVA L L I N O. Sarà un commissario nominato per l'occasione a dover decidere entro novembre se a Cavallino sorgerà o meno una centrale a biomasse vegetali vergini oleose da 37 Mw. Lo ha stabilito il Tar di Lecce, che ha accolto il ricorso presentato dall'azienda Tg Energie Rinnovabili srl, difesa dagli avvocati Andrea Sticchi Damiani e Simona Viola, contro la Regione Puglia. L'azienda di energie rinnovabili, che fa parte del gruppo Tozzi di Ravenna (ed è collegata alla Tozzi Renewable Energy che ha richiesto l'autorizzazione a costruire nel Nord Salento un mega impianto eolico lungo le pregiate Serre di Sant'Elia, ndr), aveva avanzato nel 2008 alla Regione la richiesta di attivazione del procedimento di autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto a biomasse da 37 Mw nella zona di Fondo Guarini, a ridosso dell'abitato di San Don at o e ad una manciata di chilometri da Ca va l l i n o , Lizzanello, San Cesario e Lecce, dove già sono ubicate una discarica e un impianto di produzione di combustibile da rifiuto. La Regione rinviò la decisione e stabilì che prima di autorizzare l'impianto, la Provincia di Lecce avrebbe dovuto effettuare la Valutazione d'Impatto Ambientale. Nel 2009, la Provincia diede parere positivo all'impianto e riservò alla Regione la decisione sull'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, essenziale per ottenere l'autorizzazione unica alla realizzazione dell'impianto. Da allora, però, la Regione non ha più dato notizie di sè, tanto da costringere l'azienda ad intraprendere la via del Tar di Lecce. Nel febbraio 2010, i giudici del tribunale amministrativo accolsero il ricorso della Tg Energie Rinnovabili e obbligarono la Regione a pronunciarsi sull'autorizzazione unica entro 90 giorni. Dopo la sentenza partì un articolato carteggio tra la società ricorrente, la Provincia di Lecce e l'amministra zione regionale finalizzato al chiarimento di alcuni punti problematici del progetto. Fatto sta che la Regione non si è ancora espressa e per questa l'azienda ha proposto un nuovo ricorso alla magistratura. I giudici della prima sezione, presieduta da Antonio Cavallari con giudice estensore Luigi Viola, hanno verificato l'inadempienza della Regione e, nei giorni scorsi, hanno accolto il ricorso e nominato commissario ad acta Maria Grazia Fusco, dirigente della Divisione Fonti Rinnovabili di energia del Ministero per lo sviluppo economico, che dovrà anche decidere, come già anticipato su queste pagine, sulla realizzazione di un parco fotovoltaico di quasi 6 Mwp a Cutrofiano. A lei adesso, il compito di concludere, entro 40 giorni, il procedimento relativo all'autorizzazione della centrale a Cavallino contro cui, da oltre un anno, si battono quattro intere comunità e i loro rappresentanti IL VERDETTO DEL TAR Il presidente Antonio Cavallari ha accolto le tesi sostenute dagli avvocati Andrea Sticchi Damiani (nel riquadro) e Simone Viola . CAVALLINO IL TAR DI LECCE ACCOGLIE IL NUOVO RICORSO DELLA «TG ENERGIE RINNOVABILI», UNA SOCIETÀ DEL GRUPPO RAVENNATE CHE VUOLE INVESTIRE NEL NORD SALENTO trianglert PANTALEO ROLLO l SAN DONATO. Ritardi, silenzi, inerzie e scollamenti fra i servizi interessati della Regione. Così, alla luce della nomina del copmmissario da parte del Tar, il consigliere regionale Donato Pellegrinopresenta un'inter rogazione al presidente del Consiglio Onofrio Introna, a quello della Giunta Nichi Vendola e agli assessori competenti. «Chiediamo», scrive l'esponente socialista, «se la realizzazione dell'impianto di 37 megawatt è coerente con le dichiarazioni programmatiche rese dal presidente Vendola nel 2010 all'inizio della nuova legislatura: uno dei nostri obiettivi è “contra stare quel gigantismo energetico che presenta profili di incompatibilità ambientale e nel caso del selvaggio sfruttamento di materie prime di paesi sottosviluppati presenta profili di incompatibilità etica”». Poi la frecciatina ai due assessori: «Come si può tollerare in una amministrazione regionale, dove il buon governo del territorio dipende dalla collaborazione e sintonia dei diversi settori, che fra il Servizio Ecologia dell'Assessorato all'Ambiente ed il Servizio Energia dell'Assessorato allo Sviluppo Economico non vi siano regolari e funzionale rapporti?». Ed ancora: «A quali recondite ragioni risponde il persistente silenzio e la mancata costituzione in giudizio dell'Avvocatura regionale in occasione dei ricorsi che la società proponente ha presentato contro i ritardi della regione nella chiusura del procedimento? Quale attenzione l'ente Regione vuole dare alla mobilitazione spontanea delle comunità, prima e dei rappresentanti delle istituzioni locali, poi?». In tal senso, conclude Pellegrino, «si chiede di sapere quali provvedimenti urgenti si intendono adottare a tutela del diritto a vivere in un contesto ambientale salubre». E Donato Pellegrino chiede conto a Bari di silenzi e inerzie l CAMPI SALENTINA. Il sindaco Roberto Palasciano conosce i labirinti delle norme e si sa destreggiare: «Guardi, quello che io devo fare è rispettare le norme e i piani del Comune, non posso contestare le previsioni dei programmi approvat i » . Ineccepibile, ma gli chiediamo: come mai la Provincia ha deciso di chiedere la valutazione di impatto ambientale alla «Tre» che vuole impiantare 14 torri da tre megawatt e il Comune, invece, si è limitato a esprimere solo un parere di compatibilità? «Appunto è la risposta , il tecnico si è limitato solo a dire che in quella zona, denominata CE1, sono possibili impianti di energia rinnovabile. Ecco, lo dice l'articolo 63 delle norme di attuazione del Pug». Qui entriamo in un campo delicato. Gli articoli 63 e 64 delle norme di attuazione del piano urbanistico generale sono un piccolo capolavoro di perizia. Il 63 dice che nel contesto estraurbano CE1 sono ammesse la residenza, le attività agricole e zootecniche, le attività agrituristiche, le attività agroenergetiche e dulcis in fundo le attività di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Come sia possibile conciliare il turismo in campagna con le megatorri in giardino non è chiaro. L'articolo 64 indica tra gli obiettivi da realizzare nel CE1 il controllo e la mitigazione del rischio idraulico, la tutela, la ricostruzione e la riqualificazione del paesaggio rurale, il recupero del patrimonio edilizio rurale, il riordino della proprietà fondiaria e l'in centivazione della permanenza degli operatori agricoli nel contesto rurale. Sono obiettivi inconciliabili con i parchi eolici realizzati da società finanziarie del Nord o di altri Paesi europei che non hanno alcun interesse nell'ag ricoltura. Solo il piccolo eolico oppure il piccolo fotovoltaico a iniziativa degli agricoltori o dei proprietari delle masserie potrebbe essere coerente con il Pug. I parchi con decine e decine di megawatt sono in palese contraddizione con la delicatezza del territorio, i rischi idrogeologici e idraulici, i processi di rinaturalizzazione di canali e vore e ovviamente le attività agricole e turistiche. Chi investirebbe milioni per trasformare una masseria in un resort sul versante della collina con una foresta di pale eoliche rumorose e vibranti? «Dobbiamo valutare i singoli progetti», aggiungono Palasciano e l'assessore all'ambiente Vincenz o Maci. Significa entrare nel merito, aerogeneratore per aerogeneratore. Cioè, non si può dire sì o no in blocco, pare di capire. Ma la Provincia, a conclusione della procedura per la valutazione dell'i m p at t o ambientale, potrebbe stabilire che il parco in quella zona è incompatibile: cosa farebbe il Comune? «La Provincia ha fatto il suo dovere. Vediamo cosa accadrà con la Valutazione di impatto ambientale. Anche il Comune ha fatto il suo dovere. Sia chiaro che manca ancora il parere paesaggistico...» Questo parere lo dovrà esprimere una commissione di esperti insediata dall'Unione dei Comuni (Campi Salentina, Trepuzzi, Squinzano, Salice Salentino e Novoli) che ha ricevuta la delega dalla Regione. Sarà fatta un'istruttoria parallela a quella della Provincia? Si vedrà. Gli attuali amministratori si sono insediati a luglio del 2009 dopo le elezioni di giugno. «Ho ereditato tutto», dice il sindaco. Poi però aggiunge: «Ma il lavoro fatto non è da disperdere». A questo punto occorre un chiarimento. Il Comune di Campi fu uno dei pochi che dopo il regolamento regionale sui Prie (Piano regolatore per gli impianti eolici) avviò il procedimento e quasi lo concluse. Il regolamento regionale, poi dichiarato anti costituzionale, è del 2006. L'amministra zione dell'e poca, sindaco Massimo Como, affidò l'in carico a un tecnico e approvò il Prie in giunta con la previsione degli impianti energetici proprio nella striscia di terra tra le due provinciali per Sandonaci e Cellino San Marco. Poi venne meno tutto dopo la decisione della Consulta. «Ma la sostanza del lavoro era valida», avverte Palasciano. E così la scelta del Prie si è trasferita nel Pug, il cui procedimento avviato da Como si è concluso nel 2010, cioè con l'at t u a l e amministrazione. Una coincidenza fortunosa. Ma leggendo il Pug si capisce che non di trasferimento si tratta, ma di cosa appiccicata, messa lì senza una coerenza, anzi in stridente contrasto di motivazioni e fini. t.t. ASSESSORE Vincenzo MaciS I N DAC O Roberto Palasciano
Martedì 15 novembre 2011 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t Edisud S.p.A. Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l'Africano 264 70124 Bari. Sede centrale di Bari (prefisso 080): Informazioni 5470200 Direzione Generale 5470316 Direzione Politica 5470250 (direzione politica@gazzettamezzogiorno.it) Segreteria di Redazione 5470400 (segred@gazzettamezzogiorno.it) Cronaca di Bari 5470430431 (cronaca.bari@gazzettamezzogiorno.it) Cronache italiane 5470413 (cronaca.it@gazzettamezzogiorno.it) Economia 5470265 (economia@gazzettamezzogiorno.it) Esteri 5470247 (esteri@gazzettamezzogiorno.it) Interni 5470209 (politica.int@gazzettamezzogiorno.it) Re g i o n i 5470364 (cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it) Spettacoli 5470418 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorni,it) Speciali 5470448 (iniziative.speciali@gazzettamezzogiorno.it) Sport 5470225 (sport@gazzettamezzogiorno.it) Vita Culturale 5470239 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it). LA GAZZETTA DI PUGLIA CORRIERE DELLE PUGLIE Quotidiano fondato nel 1887 LECCE Abb. Post. 45% Art. 2 C 20/B L. 662/96 Filiale Bari tassa pagata *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata Anno 124° Numero 315 G39 G37G37G31G35G39G34 G31G30G33G30G30G32 G31G31G31G31G35 LA STORIA L'INTRICATA VICENDA È FINITA ANCHE ALL'ATTENZIONE DEL CSM Finisce a carte bollate lo scontro fra magistrati Lui e lei in servizio a Trani: evitata la sospensione Denunce reciproche per molestie, indaga Lecce SERVIZIO A PAGINA 19 >> INCONTRI E VETI INCROCIATI NAPOLITANO: CRISI DELICATISSIMA E SERIA. IL PREMIER INCARICATO: «SERVONO SACRIFÌCI, NON LACRIME E SANGUE» Ministri, scogli per Monti Il Professore: «Voglio politici, non solo tecnici. Io non sono a tempo» Doccia gelata dai mercati: Borse in calo, lo spread riprende a salire I RISPARMI PRIVATI TRA SUPERMARIO E LA VOGLIA MATTA DELLA CASTA di GIUSEPPE DE TOMASO Passa per essere il rappresentante dei PoteriForti, ma se c'è un signore che negli ultimi lustri ha messo sulla graticola i supervip del capitalismo globale, questi è Mario Monti. Bill Gates, fondatore di Microsoft e, forse, uomo più ricco del pianeta, investì in avvocati più di quanto il p a t ro n del Chelsea, Roman Abramovich, abbia scialato in allenatori e calciatori. Il potente Bill voleva rintuzzare, così, l'ac cusa di lesione al mercato rivoltagli dalla Concorrenza europea, guidata dal 1999 al 2004 proprio dal professor Monti. La concorrenza è il vangelo del Professore, cui Giorgio Napolitano ha affidato l'incarico di formare il nuovo governo. Ogni qual volta vedeva minacciata la competizione tra le imprese, l'eurocommissa rio italiano scattava come un puma per sanzionare la Razza Predona dei monopoli. SEGUE A PAGINA25 >> Meno treni e meno soldi la Puglia corre ai ripari L'assessore Minervini: taglieremo i bus l L'ennesimo taglio nei trasferimenti statali ha provocato un «buco» da 23 milioni nel bilancio della Puglia per il solo servizio di trasporto garantito da Trenitalia. La società ferroviaria ha intanto annunciato che dal 12 dicembre sopprimerà 7 treni sulla lunga percorrenza, meno soldi e meno treni, dunque, da Lecce, Bari e Taranto in direzione di Roma, Milano e Venezia. L'assessore regionale ai Trasporti, Minervini: «Abbiamo stanziato 7 milioni per integrare i fondi». Ma intanto si pensa a tagliare i bus. SERVIZIO A PAG. 10 >> REGIONE PUGLIA Parentopoli sanità rinviata l'audizione MARTELLOTTA A PAGINA 9>> PER L'ATO M I C A Obama avverte l'Iran «c'è l'opzione guerra» A PAGINA 20>> GIALLO DI AVETRANA E LUNEDÌ DECIDE SUL RINVIO A GIUDIZIO Cosima e Sabrina il Gup dice no alla scarcerazione MADRE E FIGLIA Cosima e Sabrina restano in carcere DOPO I TAGLI «BUCO» DA 23 MILIONI IL RITORNO IN RAI Ritmo, gag e canzoni è il «solito» Fiorello COZZI CON ALTRI SERVIZI DA PAGINA 2 A 7>> MAZZA A PAGINA 11>> LO SHOW Rosario Fiorello con Michelle HunzikerNEGLI SPETTACOLI>> CALCIO LA NAZIONALE CONTRO L'U R U G U AY E stasera a Casarano c'è festa per l'Under 21 Bari, trovati i soldi per gli stipendi CELLINO STORY LEI: È UN VIOLENTO. LUI: SI DROGAVA CON YLENIA Due interviste al veleno è guerra Al BanoRomina l Festa a Casarano, dove oggi pomeriggio la Under 21 di Ferrara affronta l'Ungheria, in una partita valida per gli Europei. Stasera, invece, la Nazionale sfida l'Uruguay in amichevole a Roma. Fumata bianca per il Bari: la società ha trovato i soldi per gli stipendi. NITTI E SECLÌ NELLO SPORT >> VELENI Al Bano e Romina insieme in una foto d'archivio quando erano una coppia felice nella vita e di artisti affiatati nel mondo della canzone L'INVIATO SPARVIERO A PAGINA 17>> La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,20 (in abbin. con La Stampa) OLTRE 22MILA PANNELLI SOLARI A QUATTRO CHILOMETRI DAL CAPOLUOGO Un parco fotovoltaico da quattordici ettari lungo la LecceNovoli LECCE «Coltivazioni» di silicioSERVIZIO IN CRONACA>>
Martedì 15 novembre 201134 Barletta, ma quale crisi ora è in zona playoff Cerone: «Classifica importante, siamo più sereni» Esultanza del Barletta per la vittoria sul Pergocrema [Calvaresi] l B A R L E T TA . Uno degli effetti immediati (o quasi) della vittoria sul Pergocrema (la prima fra le mura amiche dopo oltre due mesi dall'ultima) è stato l'interruzione del silenzio stampa disposto dal presidente Roberto Tatò. Tornano così a parlare i protagonisti di questo Barletta, che col successo sui lombardi rientra nel gruppo di testa racchiuso tra quota 21 e 19 punti. E la soddisfazione di questo momento si coglie tutta nelle parole degli autori di questa vittoria: Michele Menicozzo e Federico Cerone. «La soddisfazione più grande afferma il centrocampista per me che non riesco a fare tante reti in campionato, è che quella realizzata al Pergocrema sia servita a mettere il sigillo alla nostra vittoria. Un successo che penso abbiamo meritato e che in questo momento ci mette in una posizione di classifica importante e può lasciarci lavorare con più tranquillità». «Certo ribadisce Menicozzo le ultime settimane non sono proprio state normali, ma sia a Portogruaro che domenica scorsa penso che abbiamo dimostrato di essere un gruppo solido e molto compatto. Il fatto che dopo la rete di Di Gennaro segnata a Portogruaro e quelle di Cerone e mia realizzate domenica scorsa abbiano scatenato un abbraccio collettivo testimonia che la squadra c'è ed è molto unita». «Adesso conclude il n° 8 biancorosso dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa in queste ultime due settimane. Abbiamo davanti a noi un mese difficile di gare con tre trasferte e una sola partita in casa. Siamo concentrati e sicuri di far bene anche perché finora mi sembra che la squadra soprattutto fuori casa si sia sempre espressa bene». Agli onori della cronaca è balzato Federico Cerone, non certo per il gol, quanto per l'esecuzione del rigore: il classico «cucchiaio», calciato non bene, ma che ha fatto rabbrividire il pubblico biancorosso per qualche frazione di secondo, giusto il tempo in cui la palla è entrata lentamente in porta a portiere spiazzato (e beffato). «Lo so ammette il giocatore che il mio tiro dal dischetto, domenica scorsa, ha scatenato brividi in tribuna ed in effetti nel rivederlo anch'io mi sono chiesto come abbia fatto a trovare tutta quella freddezza». Ma dietro l'esecuzione del rigore c'è un retroscena: «Sabato scorso rivela Cerone calciavo i rigori per provare e ne ho tirato uno simile a Pane. Lui mi ha risposto che non sarei stato capace di tirarne uno simile in partita vera ed io glielo avevo promesso. E così contro il Pergocrema non potevo tirarmi indietro anche se capisco ora cosa ho rischiato». «A parte l'episodio chiude Cerone mi sembra che la squadra abbia giocato una buona gara con l'atteggiamento giusto e penso che avremmo comunque vinto anche se non ci fosse stata l'espulsione del loro portiere. Ora però dobbiamo archiviare in fretta questo successo e pensare subito alla prossima partita molto difficile a Siracusa». Michele Piazzolla l ANDRIA. La rabbia della mancata vittoria, le solite ingenuità difensive e le consuete critiche all'arbitraggio. Questi i commenti del giorno dopo sul pareggio dell'Andria nella sfida con l'ex capolista Sud Tirol. Un punto comunque prezioso, anche se in tanti speravano nel primo colpo esterno della stagione. Un pareggio che muove la classifica dopo i due k.o. di fila e la gara sospesa. La squadra ritrova il sorriso in vista di tre partite interne consecutive che potrebbero consentire all'Andria di fare un bel balzo verso la zona tranquilla della graduatoria. «Non è bello essere etichettati per tutta la partita con il nome “m a ro c ch i n i ” racconta il presidente Riccardo Fusiello . Sono rimasto particolarmente deluso dall'accoglienza del pubblico di Bolzano che ci ha costantemente offeso. Poi, non mi stancherò mai di criticare l'o p e r at o di questi arbitri che continuano a penalizzarci. Contro il Sud Tirol non ci è stato concesso un rigore nettissimo, mentre ci è stato espulso Meccariello in maniera ingiusta. Due episodi che hanno portato al pareggio degli avversari». Al di là degli errori arbitrali, sulla prestazioni dell'Andria pesano le distrazioni in fase difensiva. Questa volta, però, i passi in avanti rispetto alle precedenti esibizioni si sono visti. Ma i problemi non sono stati ancora debellati perché sono legati alla giovane età dei difensori. E la situazione diventerà ancora più difficile lunedì sera, quando nel posticipo arriverà il Piacenza e mister Di Meo non potrà schierare anche Meccariello (espulso) oltre a Pierotti e Cossentino (squalificati) e Mucciante (infortunato). In pratica tutta la difesa titolare è out. Aldo Losito L'Italia sogna in grande domani sfida alla Germania Fra accuse e rimpianti l'Andria torna a sorridere RILANCIO LA VITTORIA DI DOMENICA INTERROMPE PERIODO NEGATIVO E SILENZIO STAMPA trianglert INCODA UN BUON PAREGGIO trianglert VOLLEYDONNE QUALIFICAZIONE OLIMPICA AD UN PASSO NELLA WORLD CUP trianglert lTOKYO (GIAPPONE). Ultimo giorno di vero riposo della World Cup, che domani mattina riparte con gli ultimi tre turni di gioco, quelli decisivi per la conquista della vittoria finale e della qualificazione olimpica, che premierà soltanto tre delle squadre presenti. Una corsa che sembra ormai ristretta a quattro squadre: l'Ital donne capolista imbattuta con 23 punti, gli Stati uniti che inseguono a due lunghezze, la Cina a quota 19 e la Germania a 18. In realtà spera in un miracoloso recupero anche il Giappone, che di punti ne ha solo 16, ma che ha un doppio scontro diretto con americane e tedesche. In casa azzurra si respira l'aria dei momenti migliori, c'è la coscienza di aver già fatto molto (la qualificazione dovrebbe essere sancita comunque sia dalla gara con il modesto Kenya nell'ultimo turno), ma anche la consapevolezza di poter ottenere anche di più, di rivincere la coppa. Tra l'Italia e la sua speranza di trasformare la sfida con gli Usa in una vera finale, c'è il match di domani (alle 7 ora italiana) contro la Germania. Il sestetto tedesco, vicecampione d'Europa, allenato dall'italiano Guidetti ha sin qui fatto bene. È l'unica squadra che è stata capace di fermare gli Stati Uniti, anche se poi ha parzialmente vanificato la sua impresa cedendo al tiebreak alla Dominicana. Poco più di 40 giorni fa la Germania nella semifinale continentale buttò fuori le azzurre. L'andamento del match lasciò poco spazio alle parole. Qui a Tokyo il sestetto azzurro vuole prendersi la rivincita. S P O RT
Martedì 15 novembre 201120 LA SFIDA ATOMICA GLI AYATOLLAH SOTTO TIRO LA GERMANIA CONTRO LE ARMI Il fronte europeo anche stavolta è diviso. Anche se tutti dicono di voler privilegiare la soluzione diplomatica Obama avverte l'Iran «La guerra è un'opzione» Minacce d'intervento anche da Londra. La Russia: no anche alle sanzioni l B R U X E L L E S. «Nessuna opzione esclusa», neanche quella militare: monta a livello internazionale la tensione sul programma nucleare iraniano. Di fronte allo spettro di un Iran dotato di bomba atomica, è stata per prima la Gran Bretagna ieri a evocare la possibilità di u n'azione m i l i t a re, mentre il p re s i d e n t e Usa Barack Obama ha detto che «nessuna opzione» è e s cl u s a , pur precisando che «la via privilegiata è la diplomazia». E m e n t re l'Unione europea conferma di essere pronta a prendere nuove misure restrittive contro Teheran, pur rinviando le decisioni al consiglio esteri del prossimo primo dicembre, la Russia dichiara di ritenere quella delle sanzioni «una via esaurita». Le preoccupazioni per il programma atomico iraniano sono tornate in primo piano, dopo il rapporto dell'Agenzia nucleare delle Nazioni Unite (Aiea), secondo il quale esistono «evidenze chiare» sui suoi scopi militari e non solo civili. In vista della riunione dei governatori dell'Aiea, giovedì prossimo a Vienna, si moltiplicano le prese di posizione che confermano le divisioni della comunità internazionale. A cominciare dall'Ue. «Tutte le opzioni devono restare sul tavolo», ha detto il ministro degli esteri britannico, William Hague, al suo arrivo al consiglio esteri europeo. «Noi non lo prevediamo in questo momento. E non facciamo appello a un'op zione militare né la auspichiamo», ha chiarito Hague. «Ma nessuna opzione va e s cl u s a » , ha ribadito il minis t ro. C o n t ro la minaccia di Hague si sono i nve c e s ch i e r at e la Germania e la F rancia. «Se l'Iran rifiuta di c o o p e r a re con l'Aiea, sono inevitabili sanzioni più s eve re » , ha detto il m i n i s t ro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle. «Ma noi non partecipiamo alla discussione su un intervento militare. Noi crediamo che queste discussioni siano controproduttive e le rigettiamo», ha chiarito il ministro tedesco. Per il suo collega francese, Alain Juppè, un intervento militare sarebbe «un rimedio peggiore del male, che ci porterebbe verso una spirale difficilmente gestibile». Al coro delle voci contrarie si sono aggiunte quelle del ministro degli esteri svedese Carl Bildt («una risposta militare non è giustificata né necessaria») e del capo della diplomazia lussemburghese Jean Asselborn («avrebbe conseguenze devastanti»). D'a c c o rd o invece a mantenere tra il ventaglio delle opzioni possibili anche l'uso della forza, i ministri degli esteri di Olanda e I rl a n d a . Nelle conclusioni approvate da tutti i 27 ministri, l'Ue si impegna «a esaminare eventuali nuove misure» restrittive (tra cui il blocco degli investimenti della Banca europea degli investimenti) ed esorta le autorità iraniane a «rispondere alle preoccupazioni internazionali» sulla natura militare del suo programma. Marisa Ostolani VENTI DI GUERRA LA MORTE DELL'ESPERTO DI MISSILI IRANIANI E ALTRI CASI MISTERIOSI Gli 007 d'Israele uccidono in vista dell'attacco aereo? di GAETANO CAMPIONE Cresce la pressione internazionalesull'Iran, anche se l'opzione militare divide: Stati Uniti e RegnoUnito non la scartano a priori, la Germania la esclude. Ma se da un lato si privilegia la diplomazia, dall'altro i venti di guerra iniziano a spirare. Il programma nucleare di Teheran sta diventando una minaccia difficilmente tollerabile dalla comunità internazionale. L'ato mica degli ayatollah (entro aprile dell'anno prossimo potrebbero essere disponibili già 5 ordigni, conferma l'Aiea) cambierebbe il mondo. E, nel caso in cui le sanzioni non dovessero bastare, si profila uno scenario da incubo, che potrebbe mettere a ferro e fuoco gli equilibri dell'intera regione. Secondo gli analisti, nel Golfo è in rotta di collisione la rivalità tra due superpotenze. L'Iran, repubblica islamica, sciita, di etnia persiana e antioccidentale e l'Arabia Saudita, monarchia sunnita, di etnia araba, alleata degli Stati Uniti. La posta in gioco è l'influenza sulla regione. Per ora è partita una sfida a base di proclami robanti, di azioni di spionaggio, di minacce, di strani incidenti. E di morti. L'ul timo a perdere la vita in un incidente dalle modalità poco chiare, è stato Hassan Moghadam, un comandante delle Guardie rivoluzionarie che ha avuto un ruolo importante nella missilistica iraniana. Domenica scorsa un'esplosione nella base di Bigdaneh, che ospita gli Shahab 3, missili in grado di colpire anche Israele, lo ha polverizzato. I Pasradan ritengono i servizi di intelligence hanno programmato già il lancio di 400 missili contro 102 obiettivi americani nell'a re a . Qualche mese fa a morire erano stati cinque esperti nucleari sovietici che avevano contribuito alla progettazione di un impianto atomico iraniano. Il Tupolev 134 su cui viaggiavano nella Russia settentrionale si è schiantato durante l'atter raggio. A luglio, due sicari in motocicletta amazzano a Teheran Dariush RezalNeidad, scienziato impegnato nel campo dell'elet tronica. Un anno prima, a novembre, saltano in aria su un'auto imbottita di esplosivo Maiid Shahriari e Fereydoun Abbasi, legati al programma nucleare iraniano. Mentre a gennaio con una motobomba azionata a distanta viene eliminato un altro esperto di nucleare, Mossaoud Ali Mohammadi. Nella partita potrebbe rientrare anche l'attacco informatico contro i pc delle centrali nucleari iraniane. Il virus Stuxnet ha messo fuori uso le capacità operative dei sistemi di Teheran. Infine, ecco l'inusuale esercitazione nei cieli italiani di quattordici caccia F16 israeliani, partiti dal deserto del Negev, che hanno simulato un attacco a lungo raggio; le 4.900 bombe antibunker Gbu28 fornite dagli Stati Uniti ai paesi del Golfo; le prove dei jet Tornado tedeschi in Sardegna contro le difese radar; il lancio con successo da parte di Gerusalemme di un missile Gerico 3 capace di trasportare una testata nucleare da 750 ch i l o t o n i . L'incubo si avvicina? ESTERI Assunta dalla tv Nbc Chelsea Clinton reporter WA S H I N GTO N. Si spalancano le porte della televisione per Chelsea Clinton, figlia dell'ex presidente degli Stati Uniti Bill e dell'attuale segretario di Stato Hillary Rodham Clinton. Da ieri ha iniziato a lavorare come reporter per la Nbc in uno dei programmi di punta dell'emittente, la serie «Making a Difference». Lo riporta il New York Times. Si occuperà di storie e reportage, ma non ha alcuna intenzione di diventare una «star televisiva», ha riferito Steve Capus, presidente di Nbc, dopo un colloquio con Chelsea. La figlia di Bill e Hillary, in un comunicato, ha confermato di voler «raccontare storie significative» e ha ricordato di averlo già fatto con il suo «lavoro universitario e con organizzazioni no profit». Chelsea, secondo fonti a lei vicine, donerà i guadagni del suo lavoro per la Nbc alla fondazione Clinton. SIRIA ANCHE I TURCHI CONTRO «Assad, via!» lo chiede il re giordano l B E I R U T. Re Abdallah di Giordania ha rivolto ieri un appello al presidente siriano, Bashar al Assad, perchè lasci il potere, ma dopo aver preso iniziative per avviare una fase di cambiamento. «Se Assad ha a cuore l'interesse del suo Paese, dovrebbe dimettersi», ha detto. Anche il premier turco, Erdogan ha chiesto al presidente siriano di cambiare registro immediatamente. SHABAB I missili iraniani che potrebbero essere dotati di testate atomiche. LA DIRETTA UN FILMATO SULLA SIRIA . La condanna di Assad da parte del re giordano e della Turchia mentre in Siria continua la protesta antiregime: video sul telefonino. Le istruzioni sono a pag. 25.
Martedì 15 novembre 2011 13 «Mai raccomandato mio cugino» Decaro respinge l'accusa: nell'intercettazione stavo parlando di una pratica BARI ASCOLTATO DALLA DIGERONIMO IL CAPOGRUPPO REGIONALE PD «Non ho fatto assolutamente nulla e sono dispiaciuto per essere stato tirato in ballo in una vicenda che non mi appartiene» L'INDAGINE SULLA CUPOLA SANITÀ Il coinvolgimento è venuto a margine dell'inchiesta su Tedesco alla quale il consigliere regionale è estraneo l Dopo la chiusura delle indagini, avvenuta lo scorso settembre, aveva chiesto lui stesso di essere interrogato dai magistrati inquirenti che lo accusano di tentato abuso d'ufficio. Quell'inter rogatorio si è svolto ieri ed è durato una mezzora. Il tempo necessario, dal suo punto di vista di chiarire la propria posizione. Antonio Decaro, capogruppo del Pd in consiglio regionale, delegato dal sindaco di Bari Michele Emiliano alla mobilità, ha ribadito che lui non c'entra nulla con la raccomandazione per u n c u g i n o. L'inchiesta è quella sulla presunta cupola che avrebbe gestito per anni appalti e nomine nella la sanità in Puglia al cui vertice, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato l'ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco, oggi senatore (prima del Pd poi passato al gruppo misto). Ma Decaro, è bene chiarirlo, è del tutto estraneo alla presunta cupola. Non gli contestano appalti o nomine, ma un episodio che appare marginale nell'economia della «madre» di tutte le inchieste sulla gestione della sanità pugliese. L'accusa nei suoi confronti, infatti, è avere tentato di raccomandare un cugino presentandolo a Tedesco per superare un concorso all'Arpa Puglia. Nell'interrogatorio davanti al magistrato inquirente Desirée Digeronimo, Decaro, assistito dal suo legale, avvocato Michele Laforgia, ha negato ogni addebito chiarendo di essere stato tirato in ballo sulla base di una intercettazione ambientale perché si trovava in un ufficio per altre ragioni e la sua voce, insieme con altre era stata captata. Un concorso all'Arpa. Un cugino da aiutare. La richiesta ad un amico, Alberto Tedesco, di intervenire sul direttore amministrativo per ottenere in anticipo le tracce della prova pratica. L'assun zione non arriva perché il parente nonostante tutto arriverà diciottesimo, tuttavia l'episodio costa ad Antonio Decaro, ex assessore al TrafÈ scomparso Zingrillo fu assessore regionale l È morto a 84 anni il democristiano Giuseppe Zingrillo, per vent'anni presente, dalla seconda legislatura, nell'aula del consiglio regionale pugliese. Nato a Foggia nel 1928, laureato in chimica, direttore del Laboratorio provinciale, democristiano da sempre, fu eletto nel giugno 1975 nella lista Dc della circoscrizione foggiana. Già nel primo quinquennio ha assunto incarichi di governo, come assessore regionale alla Sanità nella prima Giunta Quarta, dal 1978 al 1980. Confermato alle regionali di quell'anno e da allora fino al 199095, dopo due anni alla Sanità, ancora con Nicola Quarta, ha retto poi l'a s s e s s o r at o al Lavoro e formazione professionale, dall'agosto 1983 a fine settembre 1983, quando ha assunto la delega ai trasporti nell'esecutivo regionale guidato da Gennaro Trisorio Liuzzi. Dopo le elezioni del 1985, la giunta di Salvatore Fitto non lo vedeva impegnato con un incarico assessorile, che gli venne affidato nel maggio del 1987, in sostituzione di Enzo Binetti, dimissionario dai Servizi sociali, Lavoro, Fp perché candidato al Parlamento nazionale. Stessa delega nella giunta regionale guidata da Giuseppe Colasanto, fino al termine della quarta legislatura. Il curriculum consiliare di Giuseppe Zingrillo si conclude con la quinta, avviata nel 1990 da assessore regionale all'Ag ricoltura nella Giunta presieduta da Michele Bellomo, incarico assolto fino all'ottobre 1992. Il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, esprime il cordoglio dell'as semblea regionale per la scomparsa di Giuseppe Zingrillo «e partecipa commosso al dolore dei famigliari». Introna ricorda il lungo impegno di Zingrillo, «democristiano da sempre», nell'aula del consiglio regionale della Puglia. Fra i tanti altri messaggi di cordoglio quelli del capogruppo Udc Salvatore Negro, dei capigruppo Pd, Antonio Decaro, e Pdl, Rocco Palese, dell'as sessore Anna Nuziello e del vicepresidente della Camera, Antonio Leone. PUGLIA Giuseppe Zingrillo PUGLIA E BASILICATA fico, l'accusa di tentato abuso d'uf ficio. «Nell'intercettazione ambientale che mi è stata letta da qualche giornalista aveva dichiarato Decaro quando, lo scorso febbraio, dalle carte dell'inchiesta risultò il suo marginale coinvolgimento nel fascicolo io non parlo di concorsi: sto parlando al telefono di una pratica del mio assessorato. Non ho fatto assolutamente nulla e sono dispiaciuto per essere stato tirato in ballo in una vicenda che non mi appartiene. Ho piena fiducia nella magistratura, ed in attesa di saperne di più sono pronto a rimettere i miei incarichi nelle mani del partito». [g. l.] UFFICI GIUDIZIARI DI BARI Il capogruppo del Pd alla Regione Pu g l i a , Antonio Decaro, è stato sentito dal pm Desirée Digeronimo . Precisazione «Non militiamo nell'Associazione Prima persona» Con riferimento alla informativa relativa alla costituzione di un «coordinamento regionale della associazione Prima Persona» pubblicata lunedì sulla Gazzetta (sulla base di un comunicato diffuso dall'Ansa), Maria Favia e Marita Pastore preci sano «che, pur stimando l'impegno di chi lavora per lo sviluppo, non hanno mai aderito alla suddetta associazione ne fanno parte di alcun organo di essa».
Martedì 15 novembre 201124 Quotidiano fondato nel 1887 Direttore responsabile: GIUSEPPE DE TOMASO Direttore: CARLO BOLLINO S.p.A. Editrice del SudEdisud Redazione, Amministrazione, e Stampa: Viale Scipione l'Africano, 264 70124 Bari Presidente: Mario Ciancio Sanfilippo Consigliere delegato: Giuseppe Ursino Consigliere: Domenico Ciancio Sanfilippo Responsabile del trattamento dei dati personali: Giuseppe De Tomaso Sede centrale di Bari: Informazioni tel. 080/5470200 Direzione generale: tel. 5470316 Direzione responsabile: tel. 5470250, fax 5502130, direzione.politica@gazzettamezzogiorno.it Redattori capo: 5470447, fax 5502031, redattori.capo@gazzettamezzogiorno.it Segreteria di redazione: 5470400, fax 5502440, segreteria.redazione@gazzettamezzogiorno.it Cronache italiane: 5470413, fax 5502080, cronaca.it@gazzettamez zogiorno.it Economia: 5470265, fax 5502150, economia@gazzettamezzogiorno.it Esteri: 5470247, fax 5502160, esteri@gazzettamezzogiorno.it Interni: 5470209, fax 5502270, politica.int@gazzettamezzogiorno.it Attualità regionali e Speciali: 5470364, fax 5502090, cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it 5470448, fax 5502210, iniziative.speciali@gazzettamezzogiorno.it Spettacoli: 5470418, fax 5502100, cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it Sport: 5470225, fax 5502490, sport@gazzettamezzogiorno.it Vita culturale: 5470239, fax 5502100, cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it Servizio informazione on line: 5470444, fax 5502220, redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it R E DA Z I O N I Bari: (080/5470430) Nordbarese: Barletta (0883/341011) Fo g g i a : (0881/779911) Brindisi: (0831/223111) Lecce: (0832/463911) Ta r a n t o : (099/4580211) Matera: (0835/251311) Potenza: (0971/418511) ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/5470205, dal lunedì al venerdì, 09,3013,30, fax 080/5470227, email commerciale@gazzettamezzogiorno.it. Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/5470213 P U B B L I C I TA': Publikompass S.p.A. Via Winckelmann n. 1, 20146 Milano Tel 02/24424611 Bari Via Amendola 166/S Tel 080/5485111 www.publikompass.it www.gazzettanecrologie.it www.lagazzettadelmezzogiorno.it Certificato N. 6952 del 21122010 Registrazione Tribunale di Bari n. 7 del 2 settembre 1948 745.000 lettori al giorno medio (Audipress 2011/II) PROPRIETA': MEDITERRANEA S.P.A. LETTERE ALLA GAZZETTA Le lettere vanno indirizzate a La Gazzetta del Mezzogiorno Viale Scipione l'Africano 264, 70124 Bari lettere@gazzettamezzogiorno.it fax 080/54.70.442 Le lettere, di lunghezza non superiore alle 15 righe, devono indicare nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del Lettore. Le lettere anonime non saranno pubblicate. Sarà invece rispettata la volontà di quei Lettori che, in casi eccezionali chiederanno la riservatezza pur indicando le loro generalità. Ecco chi ci guadagna dalle corse dei motori I l contributo firmato Verio Zuccarino, pubblicato suqueste stesse colonne lo scorso 7/11, pone provocatoriamente una serie di interrogativi di interessante valenza tecnica, sociale e di costume. Avendo metabolizzato nel tempo una buona conoscenza della galassia sportiva da diverse prospettive, ritengo che possano costituire una significativa risposta al quesito «A chi e a che cosa servono le corse dei motori?» alcune logiche considerazioni annotate qui di seguito. A) Attualmente è possibile simulare e/o riprodurre virtualmente qualsiasi situazione al computer. Ergo, cui prodest mettere in gioco delle vite umane in competizioni motoristiche di velocità? In un editoriale di Giovanni Valentini pubblicato di recente su di un quotidiano nazionale, si legge con molto realismo: «Per alimentare lo show business delle corse, dal vivo o in tv, con relativo sfruttamento commerciale e pubblicitario» . B) Ai Nomi degli sfortunati noti Campioni citati nel testo, penso che vadano altresì aggiunti i Nomi di altrettanti sfortunati Campioni; anche se meno noti alla grande platea, ma a tutti noi più vicini. Uno per Tutti: Paolo Gargano. Tutti ugualmente vittime sacrificali sull'altare della «dea Velocità» divinità di una pagana mitologiaedi quella «sindrome di Icaro», che da sempre illude l'uma nità nel portare una sfida impari alle leggi della «Natura & Ragione» per il dominio del mondo. Ma anche per esorcizzare la innata paura esistenziale dell'Uomo, proteso a velocizzare e compromettere tutti gli aspetti esistenziali, accelerando però in tal modo la fine della propria sopravvivenza. C) Non è poi da sottovalutare l'interesse al mantenimento di articolate strutture federali, dove pochissimi sono in effetti gratificati da ritorni di vario tipo; mentre, la pletora dei tanti «volontari periferici» (come piace etichettarli!) deve solo operare per mera passione pur se inquadrati in subordinata gerarchia, nell'aspet tativa di irraggiungibili miraggi, consolandosi per lo più con occasionali presunte rivincite di scarso profilo su quelle che forse sono evasioni dal grigiore del proprio vissuto quotidiano. D) Un'ultima riflessione porta poi alle corse motoristiche quale veicolo di comunicazione mediatica che sublima, specie nei più giovani, modelli comportamentali e stili di vita attraenti e seducenti nella loro trasgressiva pericolosità. Per emulazione, «sotto l'influsso della narrazione agonistica l'abilità nella guida tende fatalmente a degenerare nella imprudenza, nell'azzardo o addirittura nella scorrettezza e nella violazione sistematica del codice stradale» (ibidem). La coscienza del limite che per rispetto del Prossimo e nostro dovrebbe presiedere ogni umana attività, viene infatti annullata dagli interessi dello showbusiness trasmesso mediaticamente dalle competizioni e/o dai loro promoters,; a cui, molto spesso, si aggiunge anche una diseducativa scuola guida e di civismo da parte di noi genitori, cattivi maestri. Lucia Maggiore Bari In gioco non è solo la durata del governo el'auspicato ritorno alle urne. Il Pdl si gioca molto di più. In ballo è la sua stessasopravvivenza e la sua permanenza nel Ppe. Mi spiego. Fare ingoiare anche ai più riottosi, soprattutto agli ex missini e agli ex socialisti, il voto di fiducia al governo del Professor Mario Monti, tutto sommato, è stato abbastanza agevole. La cifra politica di queste frange, però, è data dalla pur sparuta, ma politicamente grave, manifestazione sotto le finestre del Quirinale. A mia memoria, se si eccettua la, poi dimostratasi ingiusta, campagna contro il Presidente Giovanni Leone, non se ne ricordano altre di contestazioni contro un Capo dello Stato, che è stata sempre una figuraassai amata da tutti gli italiani, e mai una nella piazza del Quirinale. La parabola discendente del centrodestra italiano parte dal “ministro dell'ar monia” Pinuccio Tatarella, che nel 1995, rispettoso, sorridente e conciliante accoglieva a Bari, nello stand del Ro m a e di Telebari, il Presidente Oscar Luigi Scalfaro, in visita alla Fiera del Levante, e giunge, per il momento, al rude agitatore di piazze e pratico di sottogoverno romano, Fabio Rampelli, promotore e organizzatore della piazzata al Quirinale. Queste frange estremiste, seppur minoritarie nel Pdl, non desisteranno, anche perché il loro vero capo è proprio il Cavaliere. È indubbio, quindi, che si eserciteranno nella guerriglia parlamentare, per far collezionare a Monti una serie continua di infortuni parlamentari, piccoli e grandi, soprattutto al Senato, dove Lega e Pdl hanno ancora la ma g gioranza. Non è difficile ipotizzare che, quando, all'esame delle Camere, giungeranno alcuni provvedimenti necessari per il rilancio del Paese, ma impopolari, perché richiederanno a tutti pesanti sacrifici, o assai indigesti, perché lesivi di consolidati interessi corporativi e antichi privilegi di casta, esse si manifesteranno con maggiore virulenza, tentando di trasportare tutto il Pdl in battaglie populistiche e demagogiche, rincorrendo la Lega sul terreno a lei più congeniale, essendo notoriamente assai scarse la sua cultura di governo, il suo senso dello Stato e la sua propensione a difendere gli interessi nazionali. Saprà la parte più moderata, e maggioritaria, del Pdl resistere alle sirene estremiste delle sue minoranze? Saprà ricacciare indietro le istanze di cieca e ribellistica rivalsa? Saprà il Pdl far prevalere la sua anima moderata, in forza della quale oggi è parte integrante del Ppe? Saprà far prevalere l'interesse nazionale, che poi è anche l'interesse di tutta l'Unione europea, perché se fallisce il Belpaese, cade l'intera costruzione europea? Dopo la perdita del Governo, questa è la vera partita del Pdl. Se dovesse perderla, la sua sopravvivenza sarebbe a rischio e, onestamente, si porrebbe anche il tema della sua permanenza all'interno dello stesso Ppe. In Europa ci sono paesi importanti come la Germania, dove da tempo Popolari e Socialisti governano insieme e certamente non farà scandalo, se anche in Italia Pdl e Pd appoggeranno insieme un governo tecnico. È, invece, già un problema in Europa per il Pdl aver governato insieme con la Lega, formazione più volte distintasi per linguaggi, iniziative e politiche di sospetto stampo razzista. Accentuare questa deriva potrà risultare pericolosa per il Paese e per l'Europa, ma anche per il Pdl e il Ppe. Se l'Unione è intervenuta sul governo italiano, prescrivendogli la ricetta della salvezza, lo stesso auspico che possa fare il Ppe nei confronti del Pdl. Prima che diventi una formazione estremista e, per questo, condannata a non più governare un paese moderato come l'Italia. IL PDL SI GIOCA ADESSO IL SUO AVVENIRE di SALVATORE TATARELLA EURODEPUTATO DEL FLI LETTERE E COMMENTI Vita da pedone tiriamo a campare e si salvi chi può Camminare a piedi a Bari è diventato molto rischioso, soprattutto dopo la pioggia. Se vai sul marciapidedi rischi di calpestare un escremento di cane o di essere spruzzato dall'acqua che schizza da una mattonella t r ab a l l a n t e. Se attraversi la stra sulle strisce pedonali rischi di esser travolto da un'auto in corsa, che non si ferma. Se l'attraversi al semaforo appena scatta il verde (per i pedoni) rischi di esere investito dall'auto, che vedendo il semaforo giallo accelera, anche se nel frattempo è diventato rosso. Per il bene della salute bisogna camminare ma bisogna superare i seguenti ostacoli: 1) l'inciviltà delle persone; 2) la mancanza di controlli da parte dei vigili urbani; 3) la mancanza di fondi per riparare le stra e i marciapiedi. Fra non molto sarà difficile anche vivere, ma nel frattempo tiriamo a campar e. Biagio Sannicandro Bari Un 11 settembre fatale anche per il Cavaliere 11 settembre 2001, i kamikaze delle Torri gemelle. Esattamente dieci anni dopo, 11 settembre 2011, viene pubblicata l'intercettazione della telefonata kamikaze di Berlusconi dove faceva pesanti apprezzamenti personali sulla Merkel. Quel giorno cominciò il conto alla rovescia per la vita politica del premier, conto durato esattamente due mesi. Là dove si puote ciò che si vuole è stata scritta anche la data, suggestiva ed ineluttabile: 111111, ora più ora meno. Francesco Berardino Fo ggia Macché spese gonfiate bisogna ridurre la spesa pubblica Sono sinceramente stupito dopo aver letto la lettera dal titolo «perché sono gonfiate la cifre della crisi». La pressione fiscale viaggia già oggi intorno al 45/46%, tra i più alti in Europa. Tutte le aree elencate in cui si anniderebbe l'evasione fiscale potrebbero solo generare maggiori entrate ad esclusivo beneficio e riduzione delle tasse pagate da contribuenti onesti. Il parziale rientro del debito pubblico può ragionevolmente ottenersi solo con la riduzione dell'enorme spesa pubblica improduttiva e nido di sprechi e malaffare e con la crescita del Pil del nostro paese che consenta di generare cospicui avanzi annuali di bilancio. Evitiamo di chiamare in causa le tasse con parole in libertà, peraltro non sorvegliate, che travisano i fatti. Giuseppe Liturri Noicattaro (Bari) In Europa inviando i libri contro la Casta Sarebbe un suicidio toccare le pensioni minime, reintrodurre l'ICI per redditi sui 2025.000 euro, aumentare il carico fiscale dei lavoratori ai consumi e non si parla chiaramente di eliminare sprechi nella pubblica amministrazione, di abbassare gli stipendi, di eliminare i vitalizi, di tagliare auto blu e numero di deputati e consiglieri regionali, oltre ad eliminare quanto prima le province, è sufficiente inviare alle autorità europee i libri di Rizzo e altri che mettono a nudo come sprechiamo i nostri risparmi, lacrime e sangue devono essere versate da chi non paga le tasse come dovrebbe e non da chi ogni giorno deve farsi i conti in tasca per sopravvivere e paga le tasse alla fonte. Monti toccherà solo la superficie del disastro economico, se non andrà in profondità a toccare interessi finanziari di società personaggi che hanno lucrato in tempi di vacche grasse sempre facendo pagare i poveri cristi e non mi stancherò mai di dirlo tramite il suo giornale. Luigi Stefanachi Bari Cala il sipario su personaggi da non dimenticare Molti personaggi politici che conosciamo e molti apprezzano, da domani, in un colpo solo, potrebbero non avere più incarichi nel governo o istituzionali, o addirittura perdere il posto che occupano in Parlamento. La lista di queste autorità è comunque nutrita e per molti di noi sarà difficile poterli dimenticare. Alfano la Minetti Minzolini Straquadanio la Santanchè Scilipoti Larussa la Zanicchi Luca Barbareschi la Mara Carfagna la Gelmini Mauro Masi la Michela Brambilla Niccolò Ghedini Romani Fitto Brunetta Calderoli Castelli Maroni – Bossi. E solo per citare quelli più in vista. La speranza è che, senza di loro, si possa comunque sopravvivere. Armando Santoro Bari Gli inglesi si sono stancati di Pippa Gli inglesi iniziano a stancarsi di Pippa Middleton: l'hanno soprannominata la nuova Sarah Ferguson, perché starebbe commettendo imperdonabiili gaffes. Ma, ciò che è peggio, anche la duchessa Kate, sua sorella, « r i s ch i a » . La moglie del principe William mantiene dal giorno del suo matrimonio un profilo basso, riciclando vestiti già indossati in occasioni precedenti . Ma adesso proprio esagera: la bella e magra Kate saccheggia spesso il guardaroba della madre Carole, 56 anni, perché ne ammira in maniera sfegatata lo stile. E' troppo: addirittura un abito di pizzo rosso indossato di recente a un matrimonio da Kate, fu visto addosso a mamma Middleton ,nel 2009. Romolo Ricapito Bari
Martedì 15 novembre 2011 7PRIMO PIANO Btp, rendimenti record lo spread vola a 500 punti Ue sempre cauta: «Non cambia la nostra diagnosi sull'economia italiana» OPERATORI «L'effetto positivo dell'incarico a Mario Monti – spiega un operatore che chiede di non essere citato – si è visto al mattino, poi sono iniziate le consultazioni per la formazione del governo e si è capito che qui proprio non ci siamo» Collocati tre miliardi (a fronte di una richiesta di 4,4) con un interesse del 6.29%. Acquisti anche dall'estero GERMANIA AL CONGRESSO DELLA CDU IL CAPO DEL GOVERNO TEDESCO PARLA AL SUO PAESE: DIFENDERE L'EURO E L'ECONOMIA DELLA «LOCOMOTIVA» Merkel: come nel dopoguerra E la cancelliera chiede un controllo politico ed economico sui Paesi «indisciplinati» Anche per l'Italia Ricerca, 80 miliardi di fondi europei Da qui al 2020, l'Italia avrà un'importante carta da giocare nel settore della Ricerca: l'accesso ai finanziamenti europei che saranno pari, complessivamente, a 80 mld. Ma per non perdere questa occasione è il messaggio lanciato oggi da Lamberto Maffei, presidente dell'Accade mia nazionale dei Lincei, e Giuliano Amato, che presiede l'Isti tuto dell'Enciclopedia italiana – è fondamentale che istituzioni e imprese facciano sinergia a non «giochino in proprio». Ma è anche cruciale – è il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – «allocare le risorse secondo priorità meditate». A fare il punto sul valore strategico che la Ricerca potrà avere per il rilancio del Paese, sono stati ieri esperti, imprese e politici in occasione del convegno «Europa 2020: rendere l'Italia protagonista», organizzato dall'Accademia dei Lincei in vista del programma 'Horizon 2020' dell'Ue che definirà gli obiettivi futuri della ricerca in Europa. La premessa che vede tutti d'accordo è che proprio la Ricerca riveste un ruolo chiave per il rilancio economico dell'Italia, come sottolineato, in un messaggio, dal presidente della Camera Gianfranco Fini. La Bce ha ripreso ad acquistare i titoli di Stato italiani ma la Germania ribadisce il suo «no» ad un eccessivo interventismo l Ancora rendimenti record per i Btp quinquennali messi in asta ieri dal Tesoro, mentre torna a salire la pressione sullo spread tra il decennale italiano e tedesco arrivato a riagganciare quota 500 punti base. Tanto che la Bce – dicono nelle sale operative – ha ripreso gli acquisti di carta italiana. A poche ore dalla svolta Monti, sul mercato continua a prevalere l'incer tezza in attesa di vedere la composizione del nuovo governo per misurare l'effettiva capacità dell'Italia di mettere in atto i sacrifici chiesti dall'E u ro p a . In questo clima, il Tesoro ha collocato tutti i 3 miliardi di euro programmati nell'asta di Btp a cinque anni, grazie a una buona domanda, ma ha dovuto riconoscere un rendimento del 6,29% (dal 5,32% dell'emissione di ottobre), un record negativo mai visto dai tempi dell'introduzione dell'euro. Per ritrovare un tale livello bisogna risalire a 14 anni fa, all'asta tenuta a giugno del 1997. E mentre l'effetto Monti va sfumando, a pesare sui bond italiani sono anche il tracollo di Unicredit, la prospettiva di una recessione europea emersa dai dati di Bruxelles e soprattutto la linea dura della Germania che ribadisce il no a un eccessivo interventismo della Bce a sostegno dei titoli di Italia e Spagna. Così è ripartita la corsa verso il blindatissimo Bund e la generale accelerazione degli spread, Francia inclusa, mentre i Bonos spagnoli hanno visto il rendimento superare il 6% per la prima volta dal 5 agosto, ossia da quando la Bce ha annunciato il via agli acquisti di bond italiani e spagnoli. Va detto che la domanda per il Btp 2016 si è confermata buona con un rapporto bidtocover in aumento a 1,47 da 1,34 dell'asta di ottobre. A fronte dei 3 miliardi offerti, le richieste sono state pari a 4,4 miliardi e fonti di Bankitalia fanno sapere che c'è stato un buon interesse da parte degli investitori stranieri: c'è stata «una quota elevata aggiudicata dagli specialisti esteri» e per via Nazionale la «copertura integrale in condizioni di mercato particolarmente difficili» è un buon segno così come il fatto che il rendimento, nonostante l'au mento di 97 punti base, è inferiore ai tassi espressi dal mercato secondario immediatamente prima dell'asta e comunque molto più basso rispetto ai massimi toccati lo scorso mercoledì nero, quando si raggiunse un picco del 7,83%. Resta però il fatto che per l'Italia i costi di finanziamento diventano sempre più onerosi: con il rally dei rendimenti scattato in estate su Btp, Cct, Ctz e anche Bot a un anno, si calcola che nel giro degli ultimi quattro mesi il Tesoro deve accollarsi un conto più salato di 4 miliardi rispetto alla media gennaiogiugno di quest'a n n o. Le reazioni da Bruxelles sono caute. «Non cambia la nostra diagnosi dell'economia italiana solo perchè c'è una nuova amministrazione», ha detto il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn, precisando come «le misure che giudichiamo necessarie restano le stesse». Per Bruxelles non si può modificare il giudizio sull'Italia se si guarda alle previsioni economiche della scorsa settimana, più basse di quelle del governo, che davano una crescita per il 2012 allo 0,1%, e certificavano il mancato pareggio di bilancio nel 2013: «Le previsioni economiche di giovedì scorso sono l'espressione più chiara della nostra diagnosi», ha aggiunto il portavoce, spiegando che «le debolezze in termini di crescita e di riforme strutturali restano le stesse» anche in presenza di un nuovo esecutivo. l Completare il processo di unità politica ed economica con un «passaggio dirompente verso una nuova Europa». Difendere l'euro, «simbolo di pace, libertà e prosperità», ma anche l'indipen denza della Banca centrale europea, tenendola lontana dal finanziamento diretto della crisi del debito. E infine garantire ai Paesi virtuosi la possibilità di intervenire direttamente sui bilanci degli «indisciplinati», anche tramite la Corte europea. Il senso del discorso di un'ora, che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tenuto ieri mattina nel primo dei due giorni di congresso della sua Cdu, sta tutto nello slogan della manifestazione: per la Germania, per l'Eu ropa. Perché l'Europa avrà pure bisogno della sua locomotiva, ma anche a Berlino serve il resto d'Europa, «fondamento» del proprio benessere, riconosce Merke l . Da Lipsia, dove nel 2003 aveva promesso di riportare il Paese a trainare l'Europa economica, Merkel si è lanciata ieri in un intervento appassionato e molto applaudito, utile da una parte a trascinare coloro che nella Cdu – e nella sua maggioranza tutta – soffrono gli impegni economici tedeschi in Europa. E dall'altra a spingere i partner europei a cogliere la crisi del debito come u n'occasione per completare il processo di integrazione economica e politica, nel momento «forse più difficile per l'Europa dal Secondo dopoguerra», senza ricorrere a scorciatoie come la «pressa» della Bce. «Il compito della nostra generazione è quello di completare l'unione economica e monetaria in Europa e costruire un'unione politica, passo per passo», ha detto Merkel ricordando poi le parole del suo padre politico Helmut Kohl: «l'unità della Germania e quella dell'Europa sono due facce della stessa medaglia». La leader cristianodemocratica sa bene che «se non va bene l'Europa, alla lunga non va bene nemmeno la Germania». Ma affinchè «vada bene» a tutti serve rigore – mantra tedesco e gli strumenti utili per imporlo, anche laddove non faccia parte della cultura di governo. «Vogliamo meccanismi sanzionatori automatici», ha detto la cancelliera, «che ci sia il diritto di intervento diretto, di presentare ricorso presso la Corte europea contro quegli Stati» che violano i patti. E «che si cambino veramente i punti deboli del Trattato di Lisbona, per arrivare a una vera responsabilità condivisa» da parte di tutti gli Stati membri dell'U e. MERKEL Ieri la cancelliera al congresso del suo partito INTEGRAZIONE Ipotizzato il diritto di ricorso alla Corte europea contro chi sfora i bilanci ANSACENTIMETRI Cifre in miliardi di euroLo shopping della Bce Acquisti settimanali della Banca centrale europea da agosto, quando sono iniziati gli interventi soprattutto su Btp italiani e Bonos spagnoli agosto settembre ottobre nov* 2,31 2,24 22,0 14,3 6,65 13,3 13,9 9,97 3,95 3,79 4,49 4,0 9,52 4,48 114,5 su 187,5 di acquisti di bond statali da maggio 2010 *prime settimane di presidenza Draghi ANSACENTIMETRI Cifre in milioni di euroTitoli di Stato da rifinanziare Fonte: MefTesoro (aggiornamento al 31/10/2011) Novembre '11 Dicembre '11 Gennaio '12 Febbraio '12 Marzo '12 Aprile '12 Maggio '12 Giugno '12 Luglio '12 Agosto '12 Settembre '12 Ottobre '12 TOTALE Mese di scadenza Entro aprile 218,3 miliardi Entro il 2011 58,8 miliardi Entro un anno 325,8 miliardi 33.207 25.618 15.600 53.193 45.338 45.353 7.167 9.527 24.480 18.651 19.926 27.790 325.850 TOTALE 14.850 22.462 15.200 16.735 17.050 17.600 6.600 6.115 7.425 7.150 8.250 7.700 147.137 Bot 28,0 25.858 14.871 15.479 17.055 11.406 18.373 103.069 Btp 15.480 12.277 27.757 Cct 10.600 12.274 11.501 34.375 Ctz 12.850 3.156 400 1.139 567 3.412 270 1.717 13.511 Estero
Martedì 15 novembre 2011 35 METEO N AV I L'OROSCOPO AEREI NUMERI T R E N I TA L I A Call center 89.20.21 www.ferroviedellostato.it AEREI 080/580.02.00; 0831/41.17.206 www.aeroportidipuglia.it AU TO L I N E E Marozzi 080/5790211 080/556.24.46 ScoppioEtna: 080/348.28.16 080/374.11.18 Miccolis: 099/4704451 080/531.53.34 Sita: 199.730.749 Marino: 199.800.100 PORTO DI BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA GRECIA BLUE HORIZON 08.00 20.00 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D PORTRANS IONIAN KING 09.00 18.30 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D MORFIMARE POL ARIS 07.30 19.00 CORFÙ L MA M G V S D P. LORUSSO C R OA Z I A MARKO POLO 08.00 22.00 DUBROVNIK L MA M G V S D P. LORUSSO ALBANIA DOMIZIANA 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D AGESTEA IONIS 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D P. LORUSSO MONTENEGRO SVETI STEVAN 08.00 22.00 BAR L MA M G V MORFIMARE PORTO DI BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA ALBANIA AUGODIMOS 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK AUGODIMOS 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK GRECIA ENDEAVOR LINES 07.00 11.00 CORFU' L MA M G V S D DI. SHIPPING AUGODIMOS 08.00 19.00 IGOUMENITSA L MA M G V S D F. AVERSA SNAV 12.00 14.00 C E FA LO N I A L MA M G V S D S E A G AT E EUR. SEA WAYS 15.15 21.30 PAT R A S S O L MA M G V S D EUROMARE ENDEAVOR LINES 18.30 21.00 ZANTE L MA M G V S D DI. SHIPPING TURCHIA MARMARA LINES 11.45 11.30 CESME M G TITI SHIPPING MARMARA LINES 12.45 11.30 CESME L S TITI SHIPPING MARMARA LINES 07.00 07.30 CESME L M TITI SHIPPING MARMARA LINES 06.30 07.30 CESME G S TITI SHIPPING IN VIAGGIO BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA BERGAMO R YA N A I R 06.30 (09.55) L MA ME G V S D 90' R YA N A I R 13.15 (12.50) V 90' R YA N A I R 14.15 (13.50) S 90' R YA N A I R 14.20 (13.55) MA ME G 90' R YA N A I R 14.35 (14.10) D 90' R YA N A I R 15.30 (15.05) L 90' R YA N A I R 21.00 (20.35) L MA ME G V S D 90' BERLINO AIRBERLIN 18.05 (11.25) MA V 135' AIRBERLIN .......... (12.15) V 135' B O LO G N A R YA N A I R 08.35 (07.50) L MA ME G V S 60' R YA N A I R 12.00 (11.35) D 80' A L I TA L I A 14.30 (13.45) L MA ME G V S D 80' R YA N A I R 22.15 (21.50) L 80' R YA N A I R 22.30 (22.10) V 80' R YA N A I R 22.35 (22.10) D 80' BUCAREST WIZZ 08.30 (08.00) LV 165' B U DA P E S T WIZZ 22.20 (21.50) MA S 85' C AG L I A R I R YA N A I R 10.20 (13.25) L ME 85' R YA N A I R 18.05 (17.40) V 85' R YA N A I R 18.30 (21.35) S 85' C ATA N I A BLUEXPRESS.COM 21.20 (20.55) L ME V 70' BLUEXPRESS.COM 21.50 (21.25) D 70' C O LO N I A GERMANWINGS 12.50 (12.15) D 135' GERMANWINGS 13.45 (13.10) V 135' DUSSELDORF WEEZE R YA N A I R 07.00 (12.10) MA 150' R YA N A I R 19.10 (18.45) S 150' FRANCOFORTE R YA N A I R 17.15 (16.50) MA S 130' R YA N A I R 18.30 (23.05) G 130' G E N OVA R YA N A I R 16.05 (19.20) L ME V 85' R YA N A I R 17.00 (20.15) D 85' LONDRA STANSTED R YA N A I R 06.35 (12.40) D 115' R YA N A I R 14.15 (20.20) L ME V 115' MADRID R YA N A I R 18.50 (18.25) GS 170' R YA N A I R 20.00 (19.25) L 170' M A LTA R YA N A I R 21.25 (21.00) S 80' R YA N A I R 22.00 (21.35) MA 80' MILANO LINATE A L I TA L I A 06.40 (.........) L MA ME G V 90' MERIDIANA FLY ......... (08.15) L MA ME 90' AIR ITALY 09.20 (.........) L MA ME G V 90' A L I TA L I A 09.25 (08.25) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A (........) (10.25) MA S D 90' A L I TA L I A (.........) (11.40)MA 90' A L I TA L I A 12.25 (11.40) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A 15.15 (14.30) L MA ME G V D 90' A L I TA L I A 17.20 (16.25) L MA ME G V S D 90' AIR ITALY ......... (18.50) L MA ME 90' AIR ITALY ......... (20.05) L MA ME G V S 90' MERIDIANA FLY 19.40 (21.10) L MA ME 90' A L I TA L I A 20.55 (22.25) L MA ME G V 90' MILANO MALPENSA A L I TA L I A 09.40 (09.00) L MA ME G V S 95' A L I TA L I A 10.40 (10.00) D 95' EASYJET 16.20 (15.45) L ME V D 95' A L I TA L I A 18.45 (18.05) S 95' A L I TA L I A 19.45 (19.05) L MA ME G V D 95' M O N AC O LUF THANSA 11.55 (11.05) L MA ME G V S D100' LUF THANSA 13.00 (12.05) S 100' AIRBERLIN 14.15 (11.05) L 115' PA L E R M O BLUEXPRESS.COM 15.00 (14.30) D 65' BLUEXPRESS.COM 19.05 (18.40) MA G 65' PA R I G I R YA N A I R 10.00 (15.15) L ME V 150' R YA N A I R 10.20 (15.35) SD 150' PISA R YA N A I R 12.15 (11.50) LV 85' R YA N A I R 17.00 (16.35) L ME V 85' R YA N A I R 17.30 (17.05) MA G S 85' R YA N A I R 18.30 (18.05) D 85' P R AG A WIZZ 21.50 (21.20) MD 115' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 08.35 (08.10) L MA ME G VS D 60' R YA N A I R 21.05 (20.40) L MA ME G V 60' R YA N A I R 21.15 (20.50) SD 60' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A 06.50 (10.25) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 07.20 (11.30) L MA ME G V S 70' A L I TA L I A 11.15 (14.20) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 12.15 (18.30) L ME G V 70' A L I TA L I A 15.05 (21.40) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 19.20 (22.35) L MA ME G V S D 70' S TO C C A R DA GERMANWINGS 12.50 (12.15) D 115' GERMANWINGS 13.15 (12.40) V 115' T I M I S OA R A C A R PATA I R 13.45 (13.05) L ME V 150' TIRANA BELLEAIR 09.50 (09.20) L MA ME S 50' BELLEAIR 17.30 (17.00) V 50' BELLEAIR 21.30 (21.00) GD 50' TO R I N O R YA N A I R 06.50 (10.40) S 105' R YA N A I R 10.20 (14.10) MA G 105' A L I TA L I A 14.25 (13.40) L MA ME G V 105' A L I TA L I A 14.55 (14.10) D 105' R YA N A I R 19.45 (23.40) M 105' R YA N A I R 19.50 (23.40) LVD 105' VA L E N C I A R YA N A I R 16.50 (22.30) ME G S 80' VENEZIA R YA N A I R 06.30 (09.35) L ME V 80' R YA N A I R 10.20 (13.25) V 80' R YA N A I R 11.10 (14.15) S 80' R YA N A I R 12.35 (15.40) MA G 80' R YA N A I R 13.05 (16.10) D 80' A L I TA L I A 16.00 (15.15) L MA ME V S 80' A L I TA L I A 16.20 (15.35) D 80 A L I TA L I A 16.50 (16.10) G 80'' R YA N A I R 20.40 (23.45) D 80' VERONA AIR ITALY 09.10 (08.20) S 80' AIR ITALY 14.50 (14.00) L MA ME G V D 80' R YA N A I R 16.20 (19.25) D 80' R YA N A I R 20.45 (23.50) L ME V 80' ZURIGO H E LV E T I C 08.45 (22.00) L MA ME G V S D110' BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA BERGAMO R YA N A I R 08.45 (08.20) L MA ME G V D 90' R YA N A I R 12.40 (12.15) S 90' R YA N A I R 14.10 (17.35) MA S 90' R YA N A I R 17.25 (17.00) L ME G V D 90' R YA N A I R 22.25 (22.00) LVD 90' B O LO G N A R YA N A I R 08.15 (07.50) V 90' R YA N A I R 08.20 (07.55) D 90' R YA N A I R 16.45 (16.20) MA G S 90' R YA N A I R 18.45 (18.20) ME 90' R YA N A I R 20.00 (23.25) D 90' R YA N A I R 20.30 (23.55) LV 90' BRUXELLES CHARLEROI R YA N A I R 06.25 (11.50) V 150' R YA N A I R 06.30 (12.10) ME 150' R YA N A I R 19.40 (19.15) L 150' GINEVRA EASYJET 14.30 (14.00) ME 120' EASYJET 17.50 (17.15) S 120' GIRONA BARCELLONA R YA N A I R 11.05 (10.40) D 140' R YA N A I R 17.50 (22.25) ME 140' LONDRA STANSTED R YA N A I R 06.50 (13.20) MA S 125' MILANO LINATE A L I TA L I A 11.40 (10.55) L MA ME G V S 90' A L I TA L I A 14.30 (13.45) L MA ME G V S D 95' A L I TA L I A 19.50 (19.05) S 95' A L I TA L I A 21.35 (20.50) L MA ME G V D 95' MILANO MALPENSA EASYJET 10.10 (09.40) S 100' EASYJET 13.50 (13.20) L MA ME G V 100' EASYJET 15.00 (14.30) D 100' AIRONE 17.05 (16.30) L G DV 100' M O N AC O AIRBERLIN 14.20 (11.55) GD 105' PISA R YA N A I R 09.05 (08.40) MA G S 95' R YA N A I R 21.55 (21.30) L ME V D 95' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 09.15 (08.50) L MA ME G V S 80' R YA N A I R 10.15 (09.50) D 80' R YA N A I R 17.45 (17.20) L MA ME G V S D 80' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A 06.50 (10.35) L MA ME G V S D '70 A L I TA L I A 11.20 (14.30) L MA ME G V S D 80' A L I TA L I A 15.15 (18.30) L MA ME G V S D '70 A L I TA L I A 16.10 (15.25) ME '70 A L I TA L I A 16.30 (18.30) L '70 A L I TA L I A 19.15 (22.40) L MA ME G V S D '70 TO R I N O R YA N A I R 15.15 (19.35) D 130' R YA N A I R 18.00 (22.20) MA G S 130' TREVISO R YA N A I R 09.15 (12.50) G 130' R YA N A I R 10.45 (14.10) D 130' R YA N A I R 12.15 (15.40) LV 130' R YA N A I R 13.50 (17.25) MA 130' VENEZIA A L I TA L I A 12.05 (11.25) D 70' A L I TA L I A 13.05 (12.15) MA S 70' VERONA R YA N A I R 06.45 (10.20) D 105' R YA N A I R 13.40 (17.35) G 105' R YA N A I R 16.30 (20.05) LV 105' ZURIGO AIRBERLIN 16.05 (15.20) LV 115' FOGGIA COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA ISOLE TREMITI ALIDAUNIA 08.40 (..........) L MA ME G V S D 20' ALIDAUNIA 15.30 (09.30) MA ME G S D 20' ALIDAUNIA 15.30 (09.50 ) LV 20' ALIDAUNIA ........... (16.20) MA ME G S D 20' ALIDAUNIA ........... (16.40) LS 20' TA BA BR LE PZ FG BT TA BA BR LE PZ FG BT S O E PREVISIONE Sereno o poco nuvoloso sulle due regioni OGGI DOMANI IL TEMPO IN PUGLIA E BASILICATA IL TEMPO IN ITALIA Martedì 15 Novembre OGGI DOMANI NORD Stabile con soleggiamento diffuso sulle zone montane e pedemontane, nebbie su Pianura Padana e Lombardia CENTRO Nubi in aumento sulla Sardegna, nubi basse sulle zone costiere, stabile sul resto del Centro SUD Nuvolosità variabile, addensamenti più compatti su Puglia, Calabria ionica e Sicilia Venti Deboli o moderati da nord Mari Da poco mossi amossi ALGHERO ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA BOLZANO BRINDISI CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQU I LA LECCE MESSINA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA PESCARA PISA POTENZA R. CALABRIA ROMA S.M. LEUCA TARANTO TORINO TRIESTE VENEZIA VERONA TEMPERATURE 14 16 19 15 16 17 12 17 16 14 15 14 16 15 15 7 1 1 6 2 2 10 7 4 6 0 10 3 4 11 17 12 14 15 14 14 16 18 11 18 17 18 13 16 17 N S O E Venti Moderati dai quadranti orientali Mari Calmi opocomossi Temperature Andria 714 Bari 615 Barletta 915 Brindisi 817 Foggia 416 Lecce 516 Matera 211 Potenza 312 Taranto 716 Trani 815 Temperature Andria 715 Bari 716 Barletta 915 Brindisi 817 Foggia 516 Lecce 616 Matera 311 Potenza 412 Taranto 616 Trani 816 2 6 10 0 3 1 3 10 4 12 8 2 6 2 1 PREVISIONE Variabile su entrambe le regioni Ariete 21/320/4 La diplomazia sarà la vostra arma vincente in una questione lavorativa. La vita di coppia è attraversata da alcuni malumori. Nuovi incontri passionali per i single. Bilancia 23/922/10 Cominciate a gestire meglio la vostra carriera. Giornata adatta per chiarimenti all'interno dei rapporti di coppia. Perisingleègiuntoiltempo di aprire il cuore. Toro 21/420/5 Non trascurate il partner per i troppi impegni lavorativi, rischierete di rovinare il rapporto. Periodo fortunato per i single, che potrebbero conoscere una persona speciale. Scorpione 23/1022/11 Piccoli intoppi rallenteranno la vostra attività professionale. Nei sentimenti periodo intenso: amore e passione sono all'ordine del giorno per le persone del segno. Gemelli 21/521/6 Sarete pieni di grinta ed energia per risolvere faccende lavorative vecchie e nuove. Ottimo il rapporto di coppia, mentre i single dovrebbero guardarsi intorno. Sagittario 23/1122/12 Nonostante la stanchezza, riuscirete a disimpegnarvi bene in ufficio. In amore avrete qualcosa da farvi perdonare: una cena romantica può essere l'ideale. Cancro 22/622/7 Buone nuove per quanto riguarda la vostra carriera. Chi ha un partner passerà una serata fantastica. Chi non ce l'ha, lo troverà molto presto. Salute ok. Capricorno 23/1220/1 Finalmente un riconoscimento sul lavoro ricompenserà i vostri sacrifici. Nella vita di coppia sarete aperti e disponibili nei confronti del partner. Leone 23/723/8 State calmi sul posto di lavoro, la vostra esperienza vi aiuterà a risolvere questioni spinose. In amore la dea bendata bacerà sia le coppie sia i single. Acquario 21/119/2 Lavoro ok. Nelle faccende di cuore avrete ottime carte da giocare, ma potrebbe mancarvi il coraggio di farvi avanti al momento opportuno. Vergine 24/822/9 In ambito professionale riceverete una proposta importante. Negli affari di cuore le coppie vivranno un momento magico, mentre i single dovranno ancora attenderlo. Pesci 20/220/3 Sul lavoro procederete per la vostra strada. La vita di coppia vi darà enormi soddisfazioni. Per i single l'amore si farà desiderare, ma ancora per poco.
Martedì 15 novembre 201116 PACUCCI di Leonardo Pacucci Via Cagnazzi, 7 ang. via G. Petroni BARI tel. 080 5041172 LA CULTURA DEL RISPETTO Associato Consorzio FIERA DEL LEVANTE VERSO LA PRIVATIZZAZIONE LE PRIME TAPPE NEL 2012 Il presidente: «Rivedremo la formula dell'Expo, vanno accelerati i cantieri. La Regione si muova per Fondazione e apertura ai privati» RESTYLING Già dalla prossima edizione cambierà look la tradizionale Campionaria di settembre. Novità anche per Expolevante «Addio alla campionaria serve il centro congressi» Viesti anticipa il piano triennale: nuove attività e più saloni l BARI. Diversificare le attività espositive, ripensando ruolo e contenuti della campionaria di settembre. Avviare («assolutamente») entro il 2012 il nuovo centro congressi. E, sullo sfondo, affrontare il grande tema della privatizzazione. Sono le linee guida su cui si baserà il futuro piano triennale della Fiera del Levante: il presidente Gianfranco Viesti intende sottoporlo al nuovo consiglio generale che si insedierà a fine gennaio, e nel frattempo ne ha anticipato i contenuti salienti «per innescare spiega anche il confronto politico, visto che stiamo parlando dello sviluppo della nostra regione». Sul fronte dell'attività c o re (le esposizioni), l'obiettivo è rivedere la fiera di settembre e l'expo di aprile: abbandonando il vecchio stile della campionaria, che sarà «sempre centrata su una pluralità di merceologie, ma molto meglio indirizzata». Allo stesso tempo, Viesti punta a «moltiplicare» i saloni ospitati nel quartiere fieristico barese: «Perché così spiega si incentiva il flusso di espositori e visitatori, e dunque si aiuta l'economia dell'acco glienza». Ma è la stessa infrastruttura fieristica che secondo Viesti andrà ripensata. Il grande quartiere sul lungomare sarà aperto ad ospitare attività esterne (è stato già lanciato un avviso pubblico) e sempre più centrato sui congressi. Da questo punto di vista, la Fiera ipotizza l'av v i o delle attività «entro il 2012». Tempistica vaga ma, spiega Viesti, collegata con il termine dei lavori. «Il nuovo padiglione dice il presidente necessita ancora di pannelli fonoassorbenti e dei divisori interni in legno. Per la ristrutturazione del piano terra della galleria delle nazioni, invece, serve un appalto: prevediamo sei mesi per la gara e quattro mesi per i lavori». Ma l'urgenza di aprire è collegata alle necessità di bilancio: «Finché non parte il centro congressi non incassiamo». Per quanto riguarda la struttura, la Fiera intende dotarsi di un masterplan. Una sorta di piano regolatore delle attività, da amalgamare con gli interventi infrastrutturali: sarà privilegiata la ristrutturazione rispetto alla nuova edificazione, partendo da un parco progetti che dovranno poi essere confrontati con le risorse finanziarie disponibili. Decisamente più vago il tema della privatizzazione. La strada è già tracciata dalla legge regionale: nascerà una fondazione cui verrà conferito il patrimonio (che dunque resterà pubblico), e una società di gestione in cui dovranno entrare i privati. Ma le modalità restano da stabilire, anche perché la giunta Vendola non ha ancora emanato il regolamento attuativo. «Correndo troppo avverte Viesti si rischia di non selezionare abbastanza il socio privato. Ma visto che stiamo trattando dello sviluppo stesso della regione, questo non è tanto un argomento di strategia aziendale, quanto un tema di confronto politico». Il discorso vale anche per il nuovo business dei congressi, inizialmente pubblico ma potenzialmente destinato ad aprirsi ai privati. Turismo, arrivano 250 operatori americani a caccia delle offerte del mercato Puglia lWorkshop, meeting. Bari come base, ma «puntate» enogastronomiche a Polignano, Monopoli, Alberobello, Castellana Grotte, Monte Sant'Angelo, Martina Franca, Mesagne, Lecce. È la sette giorni dell'Italy Symposium 2011, quest'anno approdato in Puglia grazie alla collaborazione tra assessorato regionale al Turismo e Camera di Commercio di Bari e che ha portato nel tacco d'Italia 250 tra i più noti tour operator degli Stati Uniti alla scoperta delle sue bellezze, dei suoi sapori, del suo tessuto economico. Un viaggio «d'affari», per americani e pugliesi iniziato domenica scorsa e che si concluderà il 19 novembre. Affari potenzialmente d'oro perché, come ha sottolineato l'assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, «in Puglia i turisti Usa costituiscono il 5,7% degli arrivi stranieri; ovvero 26.400 arrivi nel 2010 con un totale di 80mila giornate ed una media di tre giorni di permanenza, inferiori ai quattro giorni di altri stranieri e perciò si tratta di cifre “da inc e n t iva re ”». E perché, ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Bari, Sandro Ambrosi, «È la prima volta che Regione Puglia e Ente camerale lavorano in sinergia e condividono un percorso che potrebbe essere la chiave di svolta per il futuro con il coinvolgimento degli operatori. E' importante che la Puglia sia conosciuta non solo per il mare e la Murgia e che i pugliesi raccontino se stessi in termini di accoglienza, convivialità e saper fare». [rob. calp.] SYMPOSIUM Al via la sette giorni pugliese PUGLIA E BASILICATA Con il conforto della fede, circondato dall'amorevole presenza dei Suoi cari si è spento serenamente P ro f. Michele Antonacci Lo annunciano la moglie, il figlio, la nuora, la sorella, i nipoti e parenti tutti. Il rito funebre avrà luogo presso la Chiesa di S. Giuseppe corso Sonnino alle ore 10,00 del 15 novembre 2011. Bari, 15 novembre 2011 Michele Antonacci La Tua dipartita mi lascia sgomenta ma confortata dal Tuo esempio di vita, uomo semplice dalle grandi virtù. Ti ricorderò sempre Michele con tanto affetto e non dimenticherò mai gli insegnamenti di cui mi Hai fatto d o n o. GIULIA. Bari, 15 novembre 2011 DOMENICO e MARIA DIOGUARDI sono affettuosamente vicini a Rosa e famiglia per la perdita del caro amico di una vita P ro f. Michele Antonacci Bari, 15 novembre 2011 P ro f. Michele Antonacci CARMELA ZONNO, con CECILIA, MCHELE, BEPPE e GIUSEPPE costernati partecipano all'incom mensurabile dolore della moglie Rosa, Giulia e Vito. Bari, 15 novembre 2011 Sorretto da profonda fede cristiana e con la serenità che Lo ha sempre distinto è tornato alla casa del Padre il Dott. Ing. Vito Antonio Tullo esempio di vita integerrima e onesta, dedita alla tanto adorata famiglia, all'assiduo e instancabile lavoro e ai cari amici. Con infinito amore Lo ricordano la moglie LINA, i figli PIERVITO, VINCENZO, MARINELLA, SABINA, ANTONELLO e l'a m at i s s i m a nipotina MARIA TERESA. Il rito funebre sarà celebrato oggi, martedì 15 novembre nella Chiesa Matrice Maria SS. La Porta, in Palo del Colle, alle ore 16,00. Palo del Colle, 14 novembre 2011 La sorella NICOLETTA con il figlio DONATO, il fratello DOMENICO con la moglie TINA, profondamente addolorati, si stringono, con affetto, a Lina e figli nel triste momento della scomparsa del carissimo Vi t o insigne Maestro di vita e di prof e s s i o n e. Palo del Colle, 14 novembre 2011 MARIA JOSÈ con NINO e MARIADORA, GIUSEPPE ed ELENA, SANDRO con GIACINTO e CAROLINA, VITO FELICE con PAOLA, VICENZO ed ELENA e gli amati nipoti piangono con Lina e i figli la dipartita del caro indimenticabile I n g. Vito Antonio Tullo esempio fulgido di magnanimità, onestà, grande rettitudine morale. Palo del Colle, 14 novembre 2011 FRANCO e TERESA AMOIA con ALDO, ANITA e VIRIA commossi, piangono con Lina, Pier Vito, Vincenzo, Sabina e loro famiglie, per la dipartita dell'amato congiunto N.H. Ing. Vito Tullo Palo del Colle, 14 novembre 2011 ANTONIO e DORA LIANTONIO sono vicini a Lina e ai figli nel triste momento per la perdita dello stimato e indimenticato I n g. Vito Antonio Tullo Palo del Colle, 14 novembre 2011 GIOVANNI e ANNA FIORE con NICOLA PAOLA e la piccola ANNA GIULIA sono affettuosamente vicini a Lina, ed ai familiari tutti per la perdita del carissimo e stimatissimo Vi t o Palo del Colle, 14 novembre 2011 I cugini MARIA e STEFANO, WANDA, MIMMO ed ANGELA con le rispettive famiglie piangono con fraterno affetto la perdita dell' I n g. Vito Tullo ricordando la Sua bontà ed il luminoso esempio della Sua vita. Sono vicini a Lina, Piervito, Vincenzo e Sabina in questo momento tanto doloroso. Bari, 14 novembre 2011 RODOLFO, MIRELLA e famiglia, LUIGI, ISA e FRANCESCO CHIECO partecipano affettuosamente al dolore di Lina e congiunti per la perdita del carissimo I n g. Vito Tullo Palo del Colle, 14 novembre 2011 Domenica 13 novembre è salito alla casa del Padre il P ro f. Angelo Fino uomo buono e generoso. Lo piangono la moglie ANNA MARIA TALAMO, i figli LUIGI ANTONIO e MARIA LUCIA, i familiari ed i parenti tutti. Che il Suo esempio possa aiut a rc i . Cisternino, 15 novembre 2011 È serenamente spirata, confortata dal possesso di una fede profonda la N. D. Cassandra Lenti Ceo Ne danno il triste annuncio i nipoti MARIA LUISA, VITO con AMALIA, VINCENZO, VITO con CRISTINA . Le esequie avranno luogo nella Chiesa di San Domenico in Noci alle ore 15,00 del 15 novembre. Noci, 15 novembre 2011 BEPPE MASTRONARDI, con ANGELA ELVY ed ENZO, partecipa con immenso affetto al dolore dell'amico e collega Vito Bevilacqua per la perdita della cara mamma Maria Bari, 15 novembre 2011 La eBIS srl partecipa al dolore di Vito Bevilacqua per la scomparsa della cara mamma Maria Bari, 15 novembre 2011 DINO e ROSALIA, AGOSTINO e RAFFAELLA, LUCIANO e SANTINA, ISETTA e ENZO, LEONARDO e LUCIA, FRANCO e FRANCA, TONIO e ANGELA, DINO e TINA, MARCELLO e CLAUDIA, GIANNI e ROSANNA, PINO e GRAZIA, RAFFAELE e ANGELA, partecipano affettuosamente al dolore di Annamaria e Irene e familiari tutti per la perdita del caro padre Felice Maselli Acquaviva delle F., 15 novembre 2011 L'avvocato MADDALENA VIOLANTE insieme alla cara sorella GRAZIA annuncia che è mancata la loro incomparabile ed ineguagliabile mamma Angela Romano ved. Violante Il rito funebre sarà celebrato oggi, 15 novembre alle ore 10,00 presso la Chiesa di San Ferdinando. Bari, 15 novembre 2011 On. Fun. «Pacucci Leonardo» Via Cagnazzi, 7 ang. Giulio Petroni Associato Funeral Center Bari Confortato dall'affetto dei Suoi cari, si è serenamente spenta la vita terrena di Giuseppe Moretti La moglie CECILIA con le figlie LUCIANA e ALESSANDRA, i generi e nipoti tutti ne danno triste notizia a coloro che L'hanno conosciuto e a m at o. Il funerale avrà luogo presso la Parrocchia di San Giuseppe, oggi 15 novembre alle ore 16,00. Bari, 15 novembre 2011 GINO MORETTI piange con CETTINA e i figliuoli LUCIANO, RENATA, ADRIANA e SIMONA la scomparsa del fratello Dott. Giuseppe Moretti e condivide il dolore di Cecilia e parenti tutti. Bari, 15 novembre 2011 PRESIDENTE, CONSIGLIO DIRETTIVO, PERSONALE DIPENDENTE della Società Ginnastica Angiulli partecipano al lutto della signora Angela Ottomano per l'im provvisa scomparsa del fratello Michele Ottomano Bari, 15 novembre 2011 I CONDOMINI del Residence «La Pineta» si associano al cordoglio della famiglia Cresci per la dipartita della signora Ke t t y Bari, 15 novembre 2011 TONINO, ANNAROSA, MARIO, LISA e LORENZO sono vicini con affetto a Mimmo Punzi e ai familiari per la scomparsa della cara Mamma Bari, 15 novembre 2011 I colleghi dell'Avvocatura Distrettuale INPS di Bari, GIUSEPPE BORRELLI, CHIARA CONTURSI, BARBARA DAPRILE, DANIELE DE LEONARDIS, CARMEN LA GATTA, FRANCESCA MASTRORILLI, FRANCO MONACO e ANDREA PATARNELLO, sono fraternamente vicini all'avv. Cosimo Punzi e ai familiari tutti partecipando al dolore per la perdita dell'adorata mamma Santa Bari, 15 novembre 2011 Il presidente ONOFRIO INTRONA, l'UFFICIO di PRESIDENZA e il CONSIGLIO REGIONALE della PUGLIA partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa del Dott. Giuseppe Zingrillo già consigliere regionale e assessore e ricordano con commozione le doti dell'uomo e dell'a m m i n i s t r at o re. Bari, 15 novembre 2011 Il vice presidente della Camera dei deputati, ANTONIO LEONE partecipa commosso al dolore della famiglia per la scomparsa di Giuseppe Zingrillo di cui ricorda il rigore morale, l'im pegno e la passione politica. Roma, 15 novembre 2011 15 Novembre 2010 15 Novembre 2011 Il 15 novembre, primo anniversario della dipartita dell' I n g. Domenico Gassi verrà celebrata una S. Messa a suffragio presso la Chiesa S. Nicola in Torre a Mare alle ore 18,00. 16 Novembre 2010 16 Novembre 2011 Nel primo anniversario della scomparsa di Orlando Montemurro la famiglia Lo ricorda con profondo affetto ed immensa nostalgia. In Sua memoria sarà celebrata una Messa alle ore 19,00 del 16 novembre nella Chiesa di S. Croce in Bari. 15 Novembre 2003 15 Novembre 2011 Marisa Grilli Sbisà È sempre nel cuore di quanti Le vollero bene. Nel Suo ricordo sarà celebrata una Messa oggi, martedì 15 novembre alle ore 19,00 a San Ferdinando. 15 Novembre 1997 15 Novembre 2011 Nicola Esposito Ti ricordiamo sempre con dolce rimpianto e con immutato amore. Tua moglie LAURA e i Tuoi figli ENZO con TITTI, GINO con MARCELLA, LUCIANA con GIANNI e i Tuoi nipoti LAURA NICOLA ROBERTA MARTINA e MARCO. ANNIVERSARIO 15 Novembre 1986 15 Novembre 2011 Dott. Ettore Losappio La moglie Lo ricorda con immutato affetto e rimpianto. Messa di suffragio Parrocchia SS. Trinità Andria ore 8,00. A quarant'anni dalla scomparsa dell' Av v. Giuseppe Carrieri i figli FRANCESCO, ELVIO e MARIO Lo ricordano con affetto a quanti Lo conobbero, rievocandone statura morale, preparazione professionale, rettitudine degli insegnamenti. Bari, 15 novembre 2011 BARI: 080/5485111 BARLETTA: 0883/531313 MONOPOLI: 080/9303177 FOGGIA: 0881/772500 BRINDISI: 0831/587047 LECCE: 0832/314185 TARANTO: 099/4532982 POTENZA: 0971/418536 MATERA: 0835/331548 Per la pubblicità su
Martedì 15 novembre 2011 5 ICI SULLA PRIMA CASA Si torna a parlare del ritorno della tassa sulla prima casa. E scoppiano già le polemiche I problemi della finanza pubblica e dell'economia reale, che ha perso competitività e non cresce Incentivi per l'occupazione femminile e giovanile per il reddito delle famiglie Gli impegni con la Ue il vicolo stretto di Monti Patrimoniale, privatizzazioni, età pensionabile e tassa solidarietà IL CASO CHIESTE «MISURE DI MANUTENZIONE» PER CORREGGERE «I DISSESTI PRODOTTI DALLE GENEROSITÀ DEL METODO RETRIBUTIVO» La Corte dei Conti: per le pensioni subito sistema contributivo per tutti PENSIONI Nelle foto di archivio code agli sportelli per riscuotere la pensione. Il tema è una delle questioni centrali richieste dalle autorità europee . .[foto ] l ROMA. Lacrime e sangue oppure crescita ed equità? Su quale di questi binomi si incentrerà il programma del nascente governo Monti? Alcuni dei capigruppo che hanno incontrato ieri il Professore hanno parlato della prima coppia, ma il premier designato ha insistito sulla seconda, anche se ha ammesso che si dovranno affrontare «sacrifici». Ciò permette di capire le linee guida del possibile programma che Monti ha spiegato di non voler illustrare «nei dettagli» ma che dovrà tenere presente i 39 punti della lettera che la commissione Ue ha indirizzato pochi giorni fa al Tremonti e Berlusconi. I problemi dell'Italia riguardano la finanza pubblica e l'economia reale, che ha perso competitività e cresce poco (0,5% quest'anno e 0,1% nel 2012). Ma se questa torna a correre si abbasserebbe il rapporto debito/Pil oggi al 120%, e per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, occorrerebbe una manovra meno pesante, di cui Monti ha comunque detto che è «prematuro» parlare. Dunque servono misure per favorire la capitalizzazione delle imprese e i loro investimenti nell'innovazione. Ma anche incentivi per l'occupazione femminile e giovanile (ricordato dalla lettera Ue al punto 17) che aumenterebbe il reddito disponibile delle famiglie facendo salire così la domanda interna oggi debole. Del resto giovani e donne saranno oggi coinvolte nelle consultazioni. L'equità sociale di cui ha parlato Monti è poi legata anche alla necessità di non deprimere i consumi. Tutte queste azioni richiedono misure strutturali di entrata che diano risorse da indirizzare alla crescita. RIFORMA FISCALE : è già stata presentata da Tremonti e Berlusconi alla Camera e dovrà portare risparmi per 16 miliardi a regime. Se non sarà approvata entro giugno, la manovra di Ferragosto prevede il taglio lineare prima del 5 poi del 20% di tutte le detrazioni. È quindi una priorità. PAT R I M O N I A L E : più che una grossa una tantum sui patrimoni mobiliari (che per Il Paese cresce a piccoli passi e aumenta il divario NordSud Le principali questioni sul tappeto per rilanciate l'AziendaItalia l ROMA. Il cantiere delle pensioni richiede «ulteriori misure di manutenzione» per correggere «i dissesti prodotti dalle generosità del metodo retributivo»: il nuovo allarme sulla previdenza arriva dalla Corte dei Conti che nella relazione sui conti dell'Inps nel 2010 sottolinea come sia necessaria una decisione «chiara e definitiva» per «l'applicazione immediata, universale e pro rata del metodo cont r i bu t ivo » . La legge Dini del 1995 prevedeva che chi aveva almeno 18 anni di contributi a fine 1995 mantenesse il sistema di calcolo retributivo (ovvero la pensione calcolata non sulla base dei contributi versati ma sulle ultime retribuzioni percepite). Chi sta andando in pensione di anzianità in questi anni (avendo cominciato a lavorare prima del 1978) mantiene ancora questo vantaggio, considerato però dalla magistratura contabile a questo punto inaccettab i l e. La Corte dei Conti chiede di correggere tutte le diseguaglianze, da quelle di genere (come l'età differente per l'accesso alla vecchiaia di uomini e donne) a quelle di aliquota ma anche di «rendere strutturali le contribuzioni di solidarietà» (come quella sulle pensioni alte) «avvicinandole ai ve r s a m e n t i » . Inoltre la Corte sottolinea la necessità di una «uscita flessibile» calcolando la pensione sulla base dei contributi versati e dell'aspettativa di vita al momento dell'uscita dal lavoro ipotizzando assegni più alti se si esce a un'età più elevata (e quindi con meno anni di pensione attesi). Rallenta – segnala la Corte – il ripiano del passivo accumulato dal principale fondo dell'Inps (Fondo pensione lavoratori dipendenti), squilibrato dai dissesti strutturali dei fondi speciali (telefonici, trasporti, elettrici e, in particolare, dirigenti industriali). Si accentuano altresì le difficoltà del lavoro autonomo, nel cui ambito «la contrazione degli iscritti annulla gli effetti dell'ultima elevazione delle aliquote, deteriorando il rapporto tra prestazioni e c o n t r i bu t i » . Si attenua la spesa per gli interventi di sostegno al reddito rileva la Corte – ma ne muta l'andamento, con la contrazione della cassa integrazione ordinaria e l'aumen to di quella straordinaria e in deroga e, soprattutto, «delle indennità di disoccupazione, quale sintomo di maggiore propensione per i licenziamenti». «L'analisi delle singole gestioni – con clude la Corte conferma le debolezze del sistema previdenziale, sorretto dall'ampio attivo patrimoniale delle prestazioni temporanee (cassa integrazione ecc) e dei parasubordinati, che compensano il passivo Fondo pensione lavoratori dipendenti, degli artigiani e degli agricoli autonomi». Il saldo finanziario del bilancio generale chiude con un calo da 5,3 a 1,7 mld di euro, mentre quello economico torna in terreno negativo, dopo undici anni, passando da 3,2 a 1,4 mld di euro, con una prima erosione del netto patrimoniale. La Corte ha toccato anche il tema dell'evasione fiscale: «La strategica funzione di vigilanza dell'Inps mostra un indebolimento collegato al calo degli ispettori operativi e ai tempi di formazione dei nuovi assunti che impone un rinnovato impegno, per aggredire l'ampia area di evasione ed accrescere il livello degli accertamenti, ormai stabile da alcuni anni, verificando l'effettività delle corrispondenti riscossioni». «Il contenzioso aggiungono i magistrati contabili mostra una diminuzione dei giudizi iniziati, ma un appesantimento delle giacenze, che richiede la rapida attuazione delle misure eccezionali e transitorie di ricorso ad apporti esterni e la piena valorizzazione delle procedure di autotutela». E si apre, quindi, un altro fronte. PRIMO PIANO l ROMA. La crescita sarà uno dei capisaldi dell'azione che Mario Monti, incaricato di formare un nuovo governo, intende portare avanti. E i colli di bottiglia non sono pochi. Per la disoccupazione, il numero di under 25 senza un posto aggiorna record su record e secondo le ultime stime dell'Istat quasi un giovane su tre è alla ricerca di un impiego (29,3%). U n'altra piaga è rappresentata dal basso livello dell'occupazione femminile. Con la crisi è aumentata l'incidenza dei contratti a tempo determinato. Il posto fisso è così diventato sempre più raro. Per definire i confini della precarietà, stando a dati Istat del secondo trimestre, si possono sommare i dipendenti a tempo (2,350 milioni) con i collaboratori (439 mila), arrivando quasi a 3 milioni (2,789), un folto esercito di lavoratori senza certezze sul futuro. Un altro scoglio è la bassa competitività: nella classifica stilata dal World Economic Forum per gli anni 20112012 l'Italia risulta al 43/mo posto Secondo il Wef a complicare la vita delle imprese tricolori è anche l'inefficienza della burocrazia. L'industria è in affanno. E già nel 2010 nell'ul tima hit pubblicata da Confindustria il Paese è scivolato dal quinto al settimo posto, scavalcato da India e Corea del Sud. Il settore delle costruzione accuserà a fine anno una perdita di investimenti pari al 4%, e cresce il divario NordSud: la crisi, su diversi fronti, ha livellato il gap tra il Mezzogiorno e la restante parte del Paese, colpendo come una falce soprattutto le aree ricche, dove si produceva di più. Per i consumi la domanda interna dall'ini zio della crisi non è mai riuscita a recuperare terreno. Altro tema è l'evasione: le risorse nascoste al fisco sono sicuramente uno dei principali nodi da affrontare. Basti pensare che secondo il rapporto uscito a giugno del gruppo di lavoro sulla riforma fiscale, guidato dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini, ogni italiano evade (ma si tratta di una media che farebbe infuriare Trilussa) 2.093 euro, il 13,5% del proprio reddito e la quota sale al 44,6% per chi ha un doppio lavoro, al 56,3% per gli autonomi e gli imprenditori e vola all'83,7% sui redditi relativi agli immobili. Bankitalia ammontano a circa 1000 miliardi) si valuta una imposta ordinaria di modesta entità (0,50%) che non avrebbe impatto sui consumi. È l'idea del prof. Guido Tabellini, tra i papabili come viceministro delle Finanze. ICI : Si tratta di vedere se reintrodurla per tutti (il che darebbe 3,5 miliardi) o se esentare i redditi più bassi, come fece Vincenzo Visco. FONDI EUROPEI : vista la difficoltà degli Enti locali di cofinanziare gli investimenti, il Governo dovrebbe chiedere all'Ue una deroga per ottenere lo stesso i vari progetti siano finanziati solo dai Fondi Ue. P R I VAT I Z Z A Z I O N I : è un capitolo delicato. La lettera Ue sottolinea (al punto 3) che oggi lo Stato incassa 5 miliardi in dividendi dalle sue partecipazioni (Eni, Enel, Finmeccanica) e una vendita parziale per far cassa e abbattere il debito, avrebbe implicazioni sul deficit. CONTRIBUTO SOLIDARIETA ' : i capitali rientrati con lo «scudo» fiscale sono stati sanati con una aliquota del 5%. Potrebbero essere toccati da un identico contributo di solidarietà. PENSIONI : la lettera dell'Ue (punto 5) suggerisce l'innalzamento dei requisiti per accedere alle pensioni di anzianità (la cosiddetta 'quota 100' che darebbe 2 miliardi) e anticipare anche per il privato l'equiparazione dell'età pensionabile delle donne a quella degli uomini. FISCO Più controlli antievasione
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18
Martedì 15 novembre 2011 31S P O RT TUTTO ESAURITO AL «CAPOZZA» Mobilitati gli sportivi salentini: in poche ore venduti tutti i 3.000 biglietti per un appuntamento memorabile IL MEDICO Il dottor Giuseppe Palaia [Massimino foto ] «La sosta ridà al Lecce soltanto Obodo ma accorcia il recupero degli altri» Il dottor Palaia: siamo solo all'inizio del campionato e non c'era bisogno di rifiatare MASSIMO BARBANO l LECCE . La sosta del campionato, la seconda, in questo scorcio iniziale del torneo di serie A, non è bastata a restituire la squadra al completo all'allenatore Eusebio Di Francesco, visto che ancora gli effetti degli infortuni si protraggono, ma a qualcosa è servita. È il parere del dottor Giuseppe Palaia, medico sportivo del Lecce e specialista in Medicina dello Sport e riabilitazione. Quali saranno i benefici di questa sosta in termini di recupero degli acciaccati? «In termini risolutivi, credo che soltanto Obodo sarà utilizzabile per la prossima gara (contro la Roma, domenica sera all'Olimpico, ndr), gli altri sono ancora in fase evolutiva dal punto di vista delle lesioni muscolari, dobbiamo valutarli quotidianamente, ma, certamente sette giorni in più hanno accorciato i tempi di convalescenza di tutti, permettendo ai giocatori infortunati di saltare una gara in meno». A questo punto del campionato, c'era bisogno di rifiatare? «Monitoriamo i giocatori con esami ematochimici che ci permettono di valutare l'eve n t u a l e over training. Al momento non ci sono situazioni di sovrallenamento. D'altra parte siamo appena all'inizio del campionato e certamente non si può parlare di stanche zza». Quindi, dal punto di vista della condizione non è servita a nulla? «No, per qualcuno può essere servita. Penso a Carrozzieri, ad esempio: lui ha ripreso a giocare in tempi molto rapidi dopo un intervento al ginocchio ed ha fatto tre partite di fila. Un momento di scarico non può che fargli bene su un arto operato da poco tempo». Che squadra ritroveremo domenica prossima alla ripresa del campionato? «Certamente una settimana in più serve all'allenatore dal punto di vista tattico, per quello che ha potuto fare con gli elementi che aveva a disposizione. Non dimentichiamo che molti, in queste due settimane, sono stati assenti per impegni con le rispettive Nazionali. Il problema dei nazionali è che, pur avendo giocato, non hanno seguito il programma di lavoro stabilito con la squadra. Quando tornano, insomma, ci sono sempre delle incognite al rient ro » . Si dice che le soste giovino alle squadre in crisi, mentre danneggiano chi andava bene. In questo senso il Lecce veniva da due risultati utili... «Dal punto di vista fisico, questa affermazione non ha alcun riscontro scientifico. È un modo di dire ormai entrato nel sentire comune. Ma credo abbia soltanto u n'incidenza psicologica e niente più: sull'onda del successo si ritiene che sia più conveniente continuare a giocare e non invece staccare rischiando di rompere il ritmo positivo. Ma sono solo sensazioni, niente di provato». Il Lecce conta molto sull'ap porto di Muriel. Possiamo considerarlo ormai al top? «Proprio al top direi di no. Il ragazzo aveva un problema di sovrappeso dovuto ad un periodo di stasi dopo il Mondiale Under 20. Lo abbiamo sottoposto ad un rigoroso programma alimentare abbinato ad un allenamento differenziato per riportarlo ad una condizione accettabile. Direi che ora sta abbastanza bene, intorno al 7080%, ma può ancora miglior a re » . MARCO SECLÌ l C A S A R A N O. Sarà un Paese in crisi nera ma la parola Italia, almeno a queste latitudini, suscita sempre emozioni ed entusiasmo. Il Sud Salento si è da giorni tinto d'azzurro per l'ar rivo della nazionale Under 21, che oggi alle ore 17 (in diretta Rai) a Casarano affronta l'Un gheria. Sfida che, dopo la vittoria di giovedì scorso in Turchia, offre ai ragazzi di Ciro Ferrara la possibilità di chiudere definitivamente la pratica delle qualificazioni agli Europei. E gli sportivi del Salento si sono mobilitati per spingere gli azzurrini. Polverizzati nel giro di poche ore gli oltre tremila biglietti in vendita. E questo pomeriggio sarà grande festa allo stadio «Capozza», il gioiellino che di solito ospita le gare di serie D della Virtus del presidente Ivan De Masi, riuscito nell'impresa di portare la nazionale in città. Un appuntamento memorabile per l'operoso comune di soli ventimila abitanti, che da sempre vive di pane e calcio (sfiorò la B ai tempi del presidente Antonio Filograna, alla cui memoria è dedicata la stele che sarà scoperta prima del match). A Casarano festa grande per gli azzurri di Ferrara Contro l'Ungheria possono conquistare la qualificazione agli Europei AT T E S A AZZURRA Tutto esaurito oggi al «Capozza» di Casarano per la sfida tra l'Italia e l'Ungheria. A sinistra il tecnico Ciro Ferrara a Taurisano. A destra l'azzurrino leccese Andrea Bertolacci [foto Rocco Toma] Oggi al Quirinale Azzurri da Napolitano Azzurri in visita al Capo dello Stato sta mattina a poche ore da ItaliaUruguay. Breve visita riservata con il Presidente Giorgio Napolitano, poi dalle 10 squadra e tecnici parteciperanno all'in contro al Quirinale con i «nuovi» cittadini italianì. Nel gruppo di 22 giocatori ci sono tre «nuovi» italianì, come li ha definiti il tecnico azzurro: Mario Balotelli, nato a Palermo ma da genitori ghanesi; Angelo Ogbonna, nato a Cassino ma di origine nigeriana, e Pablo Daniel Osvaldo, nato a Buenos Aires e con passaporto italiano. Gli azzurrini hanno percepito il clima di entusiasmo. E Ciro Ferrara vuole ripagare l'af fetto del pubblico «con una vittoria e una bella prestazione». «Fin dal primo giorno di allenamento nel Salento siamo stati seguiti e applauditi sottolinea il selezionatore durante la presentazione del match, ieri all'hotel di Gallipoli sede del ritiro azzurro so che lo stadio è esaurito da giorni, è la prima volta che capita alla mia nazionale ma forse lo è in assoluto per una partita dell'Under 21. Un motivo in più per regalare una soddisfazione ai nostri tifosi». Ma non sono solo le ragioni «ambientali» che motivano alla «vittoria a tutti i costi» il tecnico che alla guida dell'Under 21 ha ritrovato la strada dopo le delusioni con la «sua» Juve. «Ha ragione Antonio Conte sorride per noi allenatori è meglio essere antipatici ma vincenti. Il pericolo è scendere in campo appagati. Niente cali di tensione, dimentichiamo di aver battuto per 30 i nostri avversari in Ungheria. È una partita importante e non bisogna macchiare quanto di buono fatto finora». Ovvero quattro vittorie su quattro e Italia prima nel girone con la Turchia, che però ha giocato due match in più. Ferrara non si sbilancia sulla formazione. Rispetto a quella vittoriosa in Turchia, dovrebbe rientrare Santon sulla corsia difensiva destra, con Ragusa a rilevare lo squalificato Saponara come esterno destro di centrocampo. Mentre in attacco, il confermatissimo Destro dovrebbe essere affiancato dal rientrante Gabbiadini. In mediana, Fausto Rossi ha accusato un lieve risentimento: se non ce la farà, è pronto il leccese Bertolacci. L'a l t ro azzurrino pugliese è il barese Crescenzi, inamovibile esterno difensivo mancino. PROBABILI FORMAZIONI ITALIA (442): Bardi, Santon, Caldirola, Capuano, Crescenzi, Ragusa, Rossi, Marrone, Florenzi, Destro, Gabbiadini. (Pinsoglio, Donati, Crimi, Bertolacci, Faraoni, El Shaarawy). All. Ferrara. UNGHERIA (4231): Gulacsi, Szokol, Kadar, Fodor, Svab, Gyurcso, Iszlai, Bodi, Gosztonyi, Balazs, Futacs. (Megyeri, Margitics, KalnokiKis, Simon, Kovacs, Hidi, Beliczky) All. Ro t h . A R B I T RO : Tohver (Estonia). VERSOLARIPRESA DOMENICA SERA I GIALLOROSSI DI MISTER DI FRANCESCO AFFRONTANO LA ROMA ALL'OLIMPICO trianglert UNDER 21 FISCHIO D'INIZIO ALLE 17
Martedì 15 novembre 2011XVI I ARTISTI IN TOUR La pizzica dei Kamafei in Brasile n Tour dei Kamafei (in foto) in Brasile per il Festival Sete Sois Sete Luas, col sostegno di Puglia Sounds. Il gruppo di musica popolare salentina, guidato da Antonio Melegari, si esibirà ad Aquiraz, al Teatro da Tapera das Artes, proseguendo ancora per un altro concerto nel Cariri. I Kamafei attualmente sono impegnati nella registrazione del nuovo lavoro discografico con uscita prevista per il mese di aprile del prossimo anno. EDITORIA Incontri in formato «tascabile» n «Salento in Tasca», guida settimanale gratuita al bello ed al buono che il Salento offre giorno dopo giorno. In occasione dell'inaugurazione della nuova Stagione teatrale del Politeama Greco, il minimagazine ha incontrato l'attore Franco Castellano (in foto), che al fianco di Nathalie Caldonazzo ha inaugurato la rassegna. Numerosi gli eventi segnalati nella rivista: sagre, feste di piazza, concerti, degustazioni, incontri e tanto altro ancora. Nuovo Paradiso fra teatro, cabaret e cinema d'autore Melendugno, prende il via la stagione firmata da Comune, Tpp, Afc e Scenastudio Cinema, prosa, cabaret,teatro per ragazzi eteatro dialettale nelnuovo cartellone del «Paradiso» di Melendugno, firmato da Comune, Tpp e Apulia Film Commission, in collaborazione con l'associazione Scenastudio. «La seconda edizione della stagione ospitata dal cineteatro dicono gli organizzatori si presenta ricca, capace di far sentire questo nuovo spazio culturale di tutti e per tutti». Il Nuovo Cinema Paradiso è «D'Autore», circuito regionale sale cinematografiche di qualità, ed è in questo ambito che nasce «Celluloide», dieci appuntamenti ad ingresso gratuito che faranno incontrare operatori ed esperti per conoscere uomini e storie che raccontano la «settima arte». Il via stasera (ore 20) sul tema «I maestri del narrare»: incontro con il cinema di Gianni Celati; introduce Vincenzo Camerino, saggista e critico cinematografico. Dell'impor tante scrittore lombardo sarà proiettato il docufilm Diol Kaddvita, diari e riprese in un villaggio del Senegal. Fra le altre proposte segnaliamo quella di proiezione, rispettivamente, di I racconti di Canterbury (ore 20.30) e Salò o le centoventi giornate di Sodoma (ore 20); relatore sarà Luigi Spedicato. Da non perdere, il 25 novembre, la proiezione del film Il villaggio di cartone, che il maestro Ermanno Olmi ha girato in Puglia (ore 20). Ottime proposte anche sul fronte della prosa, a cominciare dalla serata del 2 dicembre, sul palco l'attore e regista pugliese Sergio Rubini che racconterà Matteo Salvattore, «albero di canto» della tradizione popolare foggiana, scomparso nel 2005, con lo spettacolo dal titolo Di fame, di denaro, di passione. Rubini sarà in scena con la compagnia Cerchio di Gesso. Il 12 gennaio arriva il surreale Rim bamband show, scritto e diretto da Raffaello Tullo e interpretato dall'omonima compagnia. E ancora il 10 febbraio sipario domani (ore 20) con il primo piano sui filmmaker salentini (sarà presente il vicepresidente di Afc, Luigi De Luca) e i due incontri sul cinema di Pierpaolo Pasolini in programma venerdì 18 e lunedì 28 novembre con la S TA R Rubini (in scena il 2 dicembre) e Caprioglio (il 10 febbraio) NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800735735 AMGAS 800887096 ITALGAS 800900700 ENELGAS 800900860 PRONTO ENEL 800900800 AXA 800711292 ECOTECNICA 800210805 SGM 0832340898 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 0805544914 TELEFONO PER SORDI Centralino voce 0556505551 Centralino D.T.S. 0556505552 FONDAZIONE ANTIUSURA 0805241909 LECCE POLIZIA MUNICIPALE 0832233211 PRONTO SOCCORSO 0832661403 GUARDIA MEDICA 0832343460 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE MIGALI viale Leopardi, 74 FEROCINO piazza S. Oronzo, 31 BENZINA 24 ORE AGIP via Lecce ESSO via Scorrano NARDÒ POLIZIA MUNICIPALE 0833572116 PRONTO SOCCORSO 0833568301 GUARDIA MEDICA 0833564021 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE BENEGIAMO PGLIULA via A. D'Or lando G A L AT I N A POLIZIA MUNICIPALE 0836566514 PRONTO SOCCORSO 0836563810 GUARDIA MEDICA 0836529272 / 529203 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE BUCCIvia Gallipoli, 89 BENZINA 24 ORE Q8 Prov. 362 per Lecce, via Corigliano CAMER via Corigliano ERG via Roma, via Liguria TRICASE POLIZIA MUNICIPALE 0833544031 PRONTO SOCCORSO 0833545201 GUARDIA MEDICA 0833544118 CAPITANERIA DI PORTO 0833770429 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE SCARDIApiazza Cappuccini (Tricase) COPERTINO POLIZIA MUNICIPALE 0832947014 PRONTO SOCCORSO 0832936255 GUARDIA MEDICA 0832932551 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE NESTOLA via Margherita di Savoia, 7 BENZINA 24 ORE Q8 via Sant'Isidoro IP circonvallazione LeveranoLecce TAMOIL via Bendasi ERG via Galatina, via Nardò ESSO via Amendola AGIP via Re Galantuomo API via V. Emanuele III CASARANO POLIZIA MUNICIPALE 0833502211 PRONTO SOCCORSO 0833505204 GUARDIA MEDICA 0833504117 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE STEA via Calatafimi BENZINA 24 ORE AGIP via Matino API viale Ferrari ESSO via Circonvallazione TAMOIL via Bari GALLIPOLI POLIZIA MUNICIPALE 0833275545 PRONTO SOCCORSO 0833273787 GUARDIA MEDICA 0833266250 CAPITANERIA DI PORTO 0833266862 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DE BELVIS C.so Roma, 43 per la commedia dal sapore agrodolce Mamma ce n'è due sole di Dany Laurent, con Paola Quattrini, Debora Caprioglio, Rosario Coppolino. La regia è di Patrick Rossi Gastaldi. Infine, il 24 marzo torna nel Salento Anna Mazzamauro, vera onewo man show in B ra v a ! , omaggio al teatro italiano dai classici alla rivista, al varietà, al musical, al mondo di Garinei e Giovannini scritto da Gino Landi, Tommaso Paolucci, Stefano De Bernardin e dalla stessa Mazzamauro. Musiche di Armando Trovajoli, regia di Tommaso Paolucci. Sul fronte del cabaret, ricordiamo gli spettacoli di Antonello Costa (15 dicembre), Francesco Scimeni (23 dicembre), Nello Iorio (5 gennaio), gli spettacoli dedicati al teatro per ragazzi con la compagnia Scenastudio e quelli al teatro dialettale con la compagnie L'Oscenario, Nuova generazione e Modesto Cisternino (info biglietti 3383169702). [a.a.] PROGETTO «OPEN» Tutti a lezione di organetto l Parte giovedì 17 novembre alle 15.30 la serie di stage incentrati sullo studio dell'org anetto diatonico diretti da Claudio Prima e organizzati da la Fabbrica dei Gesti. Gli stage si terranno a cadenza bisettimanale nell'ambito di Open, fucina delle arti condivise nel Db d'Essai di Lecce, in via dei Salesiani, numero 4. Informazioni e prenotazioni su info@lafabbricadeigesti.it o sul sito www.lafabbricadeig esti.it. BENZINA 24 ORE TAMOIL largo Torre San Giovanni ERG via Lecce AVIO LAMP S.P. per Alezio ESSO S.S. per Lecce AGIP S.S. per Lecce M AG L I E POLIZIA MUNICIPALE 0836483824 PRONTO SOCCORSO 0836420335 GUARDIA MEDICA 0836420201 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE PRANZOvia Muro BENZINA 24 ORE AGIP via Lecce; ESSO via Scorrano SQUINZANO POLIZIA MUNICIPALE 0832785750 GUARDIA MEDICA 0832784843 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE BIANCO via R. Sanzio, 84 BENZINA 24 ORE TOTAL via Stazione API via Donizetti AGIP via Lecce, via Brindisi Oggi Cineporto, docufilm di Agnès Varda «Les plages d'Agnès» di Agnès Varda alle 20 nel nuovo spazio audiovisivo del Cineporto di Lecce dell'Afc (presso Manifatture Knos, via Vecchia Frigole, n. 34). La proiezione del lungometraggio documentario sulla storia umana ed artistica della regista francese è propedeutico alla programmazione sociale prevista da gennaio 2012. Organizza l'associazione di cultura cinematografica Spaziocineforum; ingresso gratuito. . Per festeggiare i suoi 80 anni, Agnès Varda (regista storica della poetica nouvelle vague, forse prima autrice cinematografica femminista) produce, con lo strumento inconfondibile del suo «cinema d'autore», la trama visiva della storia di sé, sul filo della memoria e della nostalgia. Se la memoria può confondersi nell'emozione, e possono dissolversi nelle brume del tempo le passioni, resta sempre l'intensità di una vita profondamente intrecciata con l'arte dell'immagine: è questo il filo rosso che dà unità e senso al pellegrinaggio sentimentale nella sua storia e nei suoi ricordi. Fra autoritratto e biopic l'opera ripercorre un universo quello della sua vita e del suo cinema e con l'autoironia, che rende leggeri i ricordi, evoca i grandi amici (Jean Vilar e Chris Marker) fa rivivere il suo intenso rapporto col marito Jacques Demi. Nella foto, la regista in una sequenza del lungometraggio. «The town» con Affleck a Melissano Secondo appuntamento nel cineteatro Aurora di Melissano per l'undicesima rassegna cinematografica organizzata dal Comune. Alle 20 sarà proiettato il thriller «The town» di e con Ben Affleck. Nel cast, Rebecca Hall, Jon Hamm, Jeremy Renner e Blake Lively. Ingresso gratuito. Appassionato tango nell'Obelisco Milonga all'Obelisco di Lecce. Le note che riecheggeranno nel locale in via Taranto, n. 8, saranno quelle dell'«Avenida 9 de Julio» al centro di Buenos Aires. La sala, dunque, si trasformerà in un piccolo pezzo di Argentina, con luci soffuse e una pista da ballo per coloro che vogliono danzare. Inizio alle 21. L'inziativa fa parte della rassegna «Questa sera preferisco L'Obelisco... 3», organizzata con la consueta direzione artistica della cooperativa Improvvisart. A P P U N TA M E N T I L'O M AG G I O Proiezioni e incontri su Pierpaolo Pasolini « B R AVA ! » Anna Mazzamauro
Martedì 15 novembre 201132 S P O RT le altre notizie IL GIUDICE SPORTIVO Tre giornate a Bianchi una PolentaDos Santos n Il giudice sportivo ha squalificato per tre turni Bianchi (Torino) «per avere, al 36' del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito intenzionalmente un calciatore avversario con una gomitata al volto», e Zambelli (Brescia) per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per aver rivolto frasi ingiuriose all'arbitro a fine gara. Per un turno squalificati Bernacci (Modena), Polenta (Bari), Botta (Vicenza), Bruno (Nocerina), Dos Santos Machado (Bari), Gastaldello (Sampdoria), Magnanelli (Sassuolo), Maietta (Verona), Mba (Sampdoria) e Sbaffo (Ascoli). I giocatori diffidati sono Foggia (Sampdoria), Benedetti (Gubbio), Abbate (Verona), Baldanzeddu (Juve Stabia), Bartolucci (Gubbio), Berardi (Brescia), Carini (Modena). Diffidato anche l'a l l e n at o re dell'Empoli Pillon. SERIE B RISPETTATA LA SCADENZA La Sampdoria ha scelto Iachini per centrare la missione serie A G E N OVA . Un combattente adatto per la serie B, con l'obiettivo di raggiungere prima i playoff, poi la serie A: è questa la ragione per cui la Sampdoria ha scelto Beppe Iachini come suo nuovo allenatore. L'ex centrocampista marchigiano di Ascoli, Chievo Verona e Fiorentina, 41 anni, vanta da allenatore una promozione in serie A con il Brescia (2010), ma è stato allontanato l'anno successivo per essere retrocesso con la stessa squadra. In carriera ha collezionato 221 ppresenze in serie A e 8 reti; in serie B 195 presenze e 5 gol. Da allenatore ha esordito con Walter Novellino a Piacenza (2001), quindi, nella stessa stagione, è subentrato sulla panchina del Venezia a Prandelli. Si può dire che per Iachini la prima panchina fu a Cesena (20022003). Sono poi seguite per lui Vicenza (una stagione), Piacenza (tre stagioni) e Chievo Verona, fino all'ap prodo a Brescia nel 20092010, campionato in cui conquista la promozione in A. Nella massima serie, però, viene esonerato l'anno successivo già a dicembre per fare posto a Beretta. Senonchè il 30 gennaio viene richiamato. Iachini non riesce tuttavia a raggiungere l'obiettivo della salvezza. DOPO L'ESONERO DI ATZORI G R I N TA Beppe Iachini ha già vinto il campionato di serie B . ANTONELLO RAIMONDO lBARI. Un punto, anzi molto di più. Non poteva essere e, infatti, a Torino non è stata una partita uguale alle altre. Troppo importante, troppo delicata, troppo indicativa. Il Bari che sembrava essere tornato nella polvere dopo lo scivolone al «San Nicola» contro il Verona ha mostrato di esserci. Con l'intensità e il coraggio di chi lotta per non affogare. Aspettando il bel gioco Vincenzo Torrente si tiene ben strette le risposte dell'al tra sera. Rivendicandole a petto in fuori, con l'orgoglio di chi sa cosa c'è dietro questo gruppo. Un'estate tormentata, l'impos sibilità di mettere su una squadra con tante certezze, l'obbligo di scommettere su giovani e gente che con la serie B aveva poca dimestichezza. E poi ancora, i due punti di penalizzazione, una crisi societaria sempre più opprimente, i ru m o u rs di una cessione imminente del club e, come se L'ing. Michele Matarrese non bastasse, un'emergenza tecnica che rischiava di mettere tutti in ginocchio. Ecco perché Torrente «sgomita» quando i «vizi» del suo Bari gli vengono sbattuti in faccia prima dei meriti. Troppo onesto, con se stesso e con gli altri, per non sapere quanto questa squadra debba ancora cresce sul piano del gioco. Ma date a Cesare quel che è di Cesare, sembra voler gridare al mondo il mister di Cetara. Che dei suoi ragazzi ha apprezzato ordine tattico e personalità, proprio quando la partita, dopo il gol di Antenucci, sembrava poter tornare nelle mani del Torino. Risposte «forti» anche in mezzo a tanti errori e ai limiti che tutti conoscono e che nessuno si sogna di negare. Mai come stavolta il risultato condiziona il giudizio. Perché soffrire a casa della caBari, stipendi pagati ma è l'ultima volta Futuro a rischio: i Matarrese confermano il disimpegno IL DOPO TORINO L'ALLENATORE AMMETTE LE DIFFICOLTÀ MA DIFENDE STRENUAMENTE IL LAVORO E L'ATTEGGIAMENTO DEL GRUPPO La missione di Torrente Il gioco ancora non c'è ma questi ragazzi meritano un plauso polista è nella logica delle cose. Sarebbe stato strano il contrario semmai, dando u n'occhiata alle formazioni in campo e agli investimenti di mercato. Pur nella consapevolezza che il Bari faccia ancora una fatica del diavolo a sviluppare la manovra offensiva. Anche a Torino di spazi ce n'era no in abbondanza ma l'imprecisione, sia in fase di «uscita» che di assistenza alle punte, l'ha fatta ancora da padrona. Tenendo ancora viva l'attenzione su un problema, il possesso palla, che va risolto prima poss i b i l e. Torrente non sarà Guardiola ma gli va concesso tempo. Nemmeno la corazzata Torino gioca ancora come vorrebbe Ventura. Perché quando si cambia tanto gli equilibri vanno e vengono. Servono partite, esperimenti, calma, pazienza. Con una differenza. Altri hanno i singoli che, di tanto in tanto, vincono le partite da soli. Torrente, no. A lui, per ora, ridono gli occhi guardando la crescita di Ceppitelli e l'ap plicazione di Bellomo. Lo spirito di sacrificio dei suoi attaccanti (visto le rincorse di Caputo fin sulla linea dei difensori e il moto continuo di Defendi?) e quel coraggio che spesso diventa un b o o m e ra n g . C'è chi alzerebbe la voce. Torrente, invece, sussurra solo «giù le mani dal mio Bari». Come un papà che spera di veder crescere i suoi figlioli. Con tanta dignità, sempre più merce rara nel calcio isterico di oggi. ORGOGLIOSO Torrente difende i «suoi» PERSONALITÀ S'è vista dopo l'11. È questa la base su cui provare a costruire U LT I M O AT TO I fratelli Antonio e Vincenzo Matarrese in una foto d'archivio. Dopo 34 anni sta per chiudersi una lunga pagina della storia del calcio barese . ACCORDO RAGGIUNTO Trovata l'intesa con Banca Apulia: 5 milioni, grazie a una fideiussione dell‘impresa di famiglia l « L'A.S. Bari S.p.a. comunica di aver provveduto a completare il pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori, nonché delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di fine carriera, relativamente al trimestre luglio, agosto e settembre della stagione 2011/ 2012. Il pagamento è avvenuto mediante l'utilizzazione delle somme messe a disposizione dalla Banca Apulia S.p.a. a titolo di anticipazione sui crediti vantati dall'A.S. Bari nei confronti della Lega di Serie B, quale saldo attivo della campagna trasferimenti per l'annualità 2012 / 2013. Per il buon esito dell'operazione, è stato necessario il rilascio di una ulteriore garanzia da parte della principale azionista Salvatore Matarrese S.p.a. la quale, nonostante le difficoltà della particolare congiuntura internazionale e l'ir revocabile decisione di disimpegnarsi dalla gravosa gestione della squadra di calcio della città, si è fatta carico di tale ultimo onere per garantire la regolare prosecuzione dell'attività e non pregiudicare la possibilità dell'integrale rinnovo della compagine societaria mediante l'intervento di altre forze imprenditoriali, come autorevolmente auspicato nel recente messaggio del primo cittadino». Il comunicato della società FABRIZIO NITTI l BARI. Il soldato Ryan questa volta può tirare un sospiro di sollievo. Il Bari eviterà una nuova penalizzazione, anche se il futuro resta denso di incognite. I bonifici per il pagamento di contribuiti e stipendi relativi al trimestre luglioagostosettembre sono «partiti» ieri sera, al termine di una lunga e travagliata giornata di contatti, incontri, firme e controfirme. Torrente e la sua banda, dunque, possono tirare un bel sospirone: immaginate cosa sarebbe accaduto se la fumata fosse stata nera, il terremoto che avrebbe provocato nelle teste dei biancorossi (e dei tifosi, pure) il secondo mancato salvataggio. E il conseguente nuovo terremoto in classifica, aspettando i due punti di penalizzazione che arriveranno giovedì. Cinque milioni di euro per venire fuori dall'incubo. Questa la cifra che Banca Apulia del Gruppo Veneto Banca, in passato già molto vicina al club dei Matarrese, ha messo a disposizione per consentire alla società barese di andare avanti: 3.8 milioni di euro serviranno per il pagamento del terzo trimestre (solo luglio è stato già liquidato), il resto a tamponare vecchie pendenze (si tenterà di trovare qualche accordo con i giocatori in attesa che siano onoarti gli emolumenti di aprilemaggiogiugno). In tutto questo, la famiglia Matarrese si è esposta in prima persona, con quello che può ritenersi l'ultimo atto, quasi un voler uscire a testa alta. L'istituto di credito, infatti, oltre ad aver ottenuto la cessione di una parte dei crediti che il Bari vanta in Lega (circa 13 milioni di euro; ecco il perché nei giorni scorsi della presenza al San Nicola di Abodi, presidente della Lega di B), ha strappato una fidejussione alla «Salvatore Matarrese Spa». È stato Michele Matarrese a sottoscrivere negli uffici dell'impresa l'ac cordo raggiunto nelle ore precedenti presso l'istituto di credito. A questa soluzione si è giunti dopo una riunione fiume in famiglia, protrattasi per larga parte della giornata di domenica, alla quale avrebbe preso parte anche il commercialista Michele Giura, storico braccio destro della famiglia. L'epilogo, dunque, intorno alle 19, dopo ore di trattative (ecco spiegato l'annulla mento di una conferenza stampa annunciata nel primo pomeriggio)) fra i rappresentanti del Bari (l'amministratore unico Claudio Garzelli, l'avvocato Beppe Matarrese e l'avvocato Francesco Biga) e i dirigenti del Gruppo Veneto Banca e di Banca Apulia (l'amministratore delegato Vincenzo Consoli, il capo dell'ufficio crediti Fulvio Oliveri e il direttore generale Cataldo Piccar reta). «Sono molto contento ha detto Garzelli perché siamo riusciti a rimettere in moto la società in un momento difficile. In quest'ultimo periodo non si parlava più di calcio, solo della vicenda stipendi. Mi auguro che questo atto della famiglia Matarrese serva ad abbassare i toni e agevoli il cammino nella ricerca di una soluzione per una nuova compagine societaria». CAPITOLO MELEAM Superato l'osta colostipendi, c'è un altro capitolo caldo all'ordine del giorno. E cioé quello che riguarda la trattativa con la Meleam per la cessione del pacchetto azionario. La situazione è sempre più fluida e la sensazione è che si vada verso la conclusione della vicenda. Il nuovo passo dovrà essere quello decisivo, pare che non siano più ammessi incontri interlocutori. Il prossimo «faccia a faccia» sarà organizzato soltanto davanti ad una reale intenzione di firmare atti impegnativi. In sostanza: ci vediamo soltanto se si sigla un preliminare di vendita con tanto di caparra... F I N A N Z I A M E N TO 3,8 milioni serviranno per gli stipendi del terzo trimestre, il resto per vecchie pendenze
Martedì 15 novembre 20116 PRIMO PIANO LA CRISI DI GOVERNO LE RICADUTE SUI MERCATI Sulla giornata pesano le svalutazioni di Unicredit e i tentennamenti politici per la formazione del nuovo esecutivo L'effettoMonti dura poco Borse di nuovo in perdita Milano cede il 2%, male anche Parigi e Francoforte. Operatori sfiduciati IL CASO DOCUMENTO CONGIUNTO CONTRO L'IPOTESI DI UN GOVERNO MONTI SENZA UN RESPONSABILE DEL DICASTERO Agricoltura, le organizzazioni chiedono di salvare il ministero l Nel nuovo esecutivo dovrà esserci un posto per il ministro delle Politiche agricole, guai se il dicastero del settore primario venisse depennato dal governo Monti: è in piena fibrillazione il mondo agricolo a fronte di voci che tratteggiano un esecutivo del premier incaricato nel quale potrebbe non figurare il responsabile dello storico ministero di via Venti Settembre, istituito già all'epoca di Cavour. Un ministero «salvato» anche dalla scure della Riforma Bassanini che tagliava a 12 il numero dei dicasteri. L'allarme ha spinto le quattro maggiori organizzazioni agricole a una nota congiunta nella quale levano gli scudi. «Il mondo agricolo non può fare a meno del suo ministro, ancor più in questo momento in cui è indispensabile una voce forte e autorevole a Bruxelles, dove è in atto una riforma epocale della politica agricola comune» scrivono Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri facendo presente che «la Pac vale per l'Italia 5,5 miliardi di euro; il Made in Italy agroalimentare, tanto apprezzato all'estero e ambasciatore del nostro Paese nel mondo, ha le sue fondamenta in un'agricoltura forte e competitiva. Indebolire il settore primario in questo momento sarebbe davvero dannoso». La missiva segue di poche ore quella dei presidente delle Commissioni agricoltura di Senato e Camera, rispettivamente Paolo Scarpa Bonazza Buora e Paolo Russo. «L'Italia ha la seconda agricoltura d'Europa e deve contare adeguatamente» affermano bocciando l'ipotesi di «un sottosegretario o un altro ministro» a raccogliere le deleghe agricole, soprattutto «in questa fase storica estremamente difficile in cui si decideranno la nuova politica agricola comune e la politica comune della pesca» sottolineano. Anche il ministro uscente Saverio Romano difende a spada tratta la centralità del responsabile, dicendosi pronto «ad opporsi in Parlamento», se dovesse prevalere l'intenzione di non nominare nel prossimo governo il ministro dell'agricoltura. «Spero proprio che non accada – ha detto Romano in quanto una legge soppressiva del ministero lo deve fare il Parlamento, non si può fare con un atto amministrativo». 5,5 MILIARDI Tanto vale per l'Italia la Politica agricola comunitaria Un miliardo Aiuti alimentari ai poveri, resiste il programma Ue Fumata bianca per il Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue che, dopo mesi di scontri, è riuscito a salvare il programma alimentare europeo per i poveri e per le famiglie in difficoltà. In concreto, l'Eu ropa ha messo a disposizione quasi un miliardo di euro complessivi per il 2012 e il 2013, che permetteranno di rifornire in cibo le Banche alimentari europee e le organizzazioni caritative che operano in favore dei più denutriti. Ogni anno infatti, più di 18 milioni di cittadini in 20 Stati della Ue, tra cui l'Italia, ricevono generi di prima necessità per loro e per le loro famiglie, provenienti dal programma alimentare europeo. «Ci sarei rimasto veramente male se, dopo tanti mesi di battaglie, all'ultimo Consiglio Ue al quale partecipo non avessimo portato a casa questo straordinario risultato», ha commentato il ministro uscente delle Politiche agricole, Saverio Romano, dopo l'accordo politico raggiunto dal Consiglio, dopo il voto a favore della Germania. Tuttavia, alla certezza dei prossimi due anni , si contrappone un futuro alquanto incerto per il programma alimentare europeo. Lo stesso ministro dell'agricoltura francese Bruno Le Maire che aveva preso l'iniziativa di rilanciare il dibattito, ha ammesso le difficoltà per il futuro. l L'effetto Monti dura solo poche ore sui mercati: con l'avvio delle consultazioni sul nuovo Governo il mondo finanziario vede grandi incertezze sull'effettiva possibilità dell'eco nomista di realizzare le necessarie riforme. La Borsa di Milano perde così l'1,99%, mentre i differenziali dei titoli di stato decennali tornano si allargano nuovamente a 500 punti, per poi scendere attorno a 495. Il timore per la tenuta del sistema nell'eurozona contagia tutti i mercati europei. La peggiore è Madrid che viaggia in calo del 2,15%, Parigi perde l'1,28%, mentre Francoforte lascia l'1,19%. Milano si confronta tra l'altro anche con le maxi perdite messe a segno da Unicredit nel trimestre, 10,6 miliardi, dopo svalutazioni «monstre» degli avviamenti. Il titolo della banca pesa particolarmente sul listino e con un tonfo del 6,14% gioca comunque un ruolo sul bilancio della giornata finanziaria. «L'effetto positivo dell'incarico a Mario Monti – spiega un operatore che chiede di non essere citato – si è visto al mattino, poi sono iniziate le consultazioni per la formazione del governo e si è capito che qui proprio non ci siamo. I leader politici a parole lo appoggiano, ma continuano a fare dei distinguo. Siamo ancora ben lungi da un accordo. O ci si affida a un tecnico come Monti completamente, con armi e bagagli, ci si fida accettando che porti avanti le riforme e si mettono da parte le proprie partite, oppure non si va da nessuna parte. La sensazione è che non abbiano ancora capito la gravità del momento. Mi auguro – aggiunge – che magari domani qualcuno prenda in mano i risultati di Unicredit, che forse oggi gli sono sfuggiti e si faccia un'idea della situazione». Stessa analisi arriva da un altro trader, che sottolinea come con l'attuale quadro «forse è meglio andare al voto. A quel punto però bisogna aver chiaro che si dovrà chiedere soldi al Fmi, perchè non si può andare sul mercato dei capitali». Bill Gross, fondatore di Pimco, il maggior fondo comune al mondo, oggi ha tra l'altro dato una «bocciatura» ai bond italiani che ha avuto un certo effetto sul mercato: il nostro paese resterebbe in difficoltà anche con un nuovo governo e le misure di austerity, ha spiegato alla Bloomberg. L'Italia e i Paesi europei, ha sostenuto, hanno un problema di «debito troppo elevato e di crescita troppo bassa». «Con l'Italia sulla linea del fuoco – ha detto invece Peter Sullivan, capo della ricerca azionaria di Hsbc – la crisi dell'eurozona sta raggiungendo una fase critica e aspettiamo di capire quanto rapidamente ed efficacemente agiranno i politici e la Bce». Nelle prime battute alla riapertura dei mercati dalle dimissioni di Silvio Berlusconi dalla presidenza del consiglio e l'incarico a Monti, la Borsa era arrivata a guadagnare fino al 2,28%, mentre gli spread dei Btp decennali con i Bund tedeschi si erano stretti sotto i 450 punti. A metà mattina tutto si è sgonfiato. Un nuovo collocamento di Btp a 5 anni per 3 miliardi di euro ha visto tra l'altro rendimenti ai massimi dal 1997 e al 6,29%. ANSACENTIMETRI Così lo spread Andamento dai massimi della scorsa settimana *a quota 500 su piattaforma Tradeweb Fonte: Bloomberg 5 5,1 5,2 5,3 5,4 5,5 5,6 5,7 4,9 4,8 4,7 4,6 4,5 4,4 IERI 9 11 13 15 17 5,52 5,10 4,56 4,924,93* 5,73 Rendimenti top dei Btp a 10 anni a 5 anni a 2 anni 6,72% 6,66% 6,06% 7,50% 7,83% 7,20% mer 9 mer 10 mer 11
Martedì 15 novembre 2011 17 CELLINO STORY SCENE DA UN (EX) MATRIMONIO NUOVA PUNTATA AL VELENO La Power alla tv spagnola aveva dato del «violento» all'ex marito. Poi aveva inviato le sue scuse. Ora la minaccia di far causa dal nostro inviato VINCENZO SPARVIERO l CELLINO S. MARCO (BRINDISI) . «La mia intervista alla televisione spagnola sulla sparizione di mia figlia Ylenia è stata male interpretata e messa fuori contesto. Non ho mai voluto trattare il mio ex marito Al Bano come un uomo violento. Non è mai stata la mia intenzione e chiedo scusa se è questa l'immagine che è arrivata al pubblico». Clamoroso die trofront di Romina Power che dopo aver portato alle stelle lo s h a re del programma «Sálvame Deluxe» della televisione spagnola «Telecinco», con le sue invettive al vetriolo contro il cantante torna sui suoi passi, spiegando di essere stata interpretata male dall'intervistatore. In serata, poi, altro colpo di scena in una vicenda che sembra davvero senza fine. Il legale della Power annuncia querele per la risposta di Al Bano a quelle accuse. «In nome e per conto della Signora Romina Power – si legge in una nota firmata dall'avvocato Alessandra Fienga , in relazione alla notizia concernente le dichiarazioni rilasciate dal Signor Albano Carrisi alla emittente televisiva spagnola Telecinco, preciso che tali dichiarazioni sono del tutto non veritiere, altamente diffamatorie e lesive della onorabilità di Romina e della figlia Ylenia, per le quali la mia cliente si riserva ogni azione al rig u a rd o » . Una storia che diventa così paradoss a l e. Eppure, ieri mattina, negli uffici delle Tenute di Al Bano era arrivata una mail «distensiva» che nessuno si aspettava, a cominciare dallo stesso cantante. Romina nel suo breve scritto si raccomandava perfino di mostrare subito ad Al Bano il contenuto della sua «smentita»: quasi a volerlo rassicurare dopo la violenta invettiva in tv in cui aveva descritto il cantante cellinese come un «padre e marito p a d ro n e » . E proprio quando il clima sembrava più sereno, arriva l'ennesima doccia fredda tramite il suo legale. Ad avviare questa piccola guerra all'in terno dell'ex coppia d'oro della canzone italiana separata dal 1994 era stata la Power in un'intervista rilasciata alla tv spa gnola. «Quando l'ho conosciuto era così diverso dagli altri ragazzi – aveva detta del suo ex – mi mandava centinaia di rose rosse, mi portava i prodotti di Cellino, componeva canzoni per me». Poi però, stando all'intervista, le cose sarebbero cambiate: «Se lo contestavo si arrabbiava e urlava. Era un dittatore. Con Ylenia litigavano sempre». La replica alla sua ex Al Bano non l'aveva certo mandata a dire. «Quando parla così sembra un'altra persona aveva detto il cantante allo stesso intervistatore . Sono convinto che la droga abbia distrutto il nostro matrimonio. Non volevo essere compagno di vita di una donna coinvolta in questo genere di cose». Al Bano aveva anche sostenuto di credere che Romina si sia drogata con la figlia. «Sono senza parole – ha aggiunto Al Bano, sempre riferendosi a Romina . Tutto quello che dice non è vero, non l'ho mai maltrattata. L'ho trattata come una Madonna. Non mi aspettavo da lei che mi gettasse addosso tanto fango. Questo mondo che racconta non mi appartiene. Chi mi conosce è testimone. Le mie figlie mi sono testimoni, il mio pubblico. Sono il miglior padre del mondo e lo posso dimostrare. Il quadro che ha dipinto Romina lo rispedisco al mittente perchè non mi ha rispettato nè come uomo, nè come il padre dei suoi figli». Al Bano, insomma, aveva rigettato punto per punto le accuse di Romina, senza peraltro calcare la mano come pure un uomo e un padre ferito avrebbe potuto fare. «Se dice queste cose aveva raccontato al Bano è perchè sta male. Ma, io non merito questo fango». Eppure, ieri Romina con la sua mail sembrava avesse fatto un passo indietro rispetto alle pesanti accuse contro Al Bano. Non sarebbe la prima volta, considerando il suo carattere impulsivo che «stavolta, però, ha superato ogni limite», dice la gente a Cellino. «Noi abbiamo sempre stimato Romina e abbiamo compreso e rispettato il suo dolore di madre aggiungono i cellinesi , ma questa volta non riusciamo proprio a comprendere questo attacco al nostro concittadino. Descrivere in quel modo Al Bano è davvero un'of fesa a lui e, indirettamente, anche a noi che gli vogliamo bene e che sappiamo benissimo come ha sempre trattato la moglie e i figli». La mail di Romina recapitata ieri ad Al Bano si conclude così: «Ora chiedo il silenzio stampa, dei mezzi di comunicazione e della televisione. Non voglio che si parli più di questo argomento, almeno che non ci siano indizi che possano facilitare il ritrovamento di mia figlia Ylenia». Certo, invocare il silenzio stampa dopo il polverone sollevato è impresa ardua. Soprattutto alla luce dell'a n nu n c i o del suo legale di querelare Al Bano. Impresa ardua come quella, decisamente più comprensibile, di continuare a cercare la figlia scomparsa come ha fatto di recente nel «Chi l'ha visto» tedesco. Proprio questa sua nuova iniziativa doveva essere al centro dell'intervista rilasciata alla tv spagnola. Ylenia, però, è passata in secondo piano quando Romina ha iniziato a raccontare la «sua verità» riguardo il rapporto con l'ex marito. All'intervistatore spagnolo non è parso vero quando il discorso è «scivolato» su quello che Romina indicava come un rapporto a dir poco tumultuoso con Al Bano: soprattutto alla vigilia dell'uscita dell'ul timo cd del cantante proprio in Spagna: una raccolta dei maggiori successi dei cantanti italiani in terra iberica, dove Al Bano da sempre è nelle «hit». Facendosi prendere la mano, Romina aveva anche sottolineato il presunto «mancato rispetto degli accordi economici legati alla causa di divorzio». Smentire anche questo, per il cantante, è stato fin troppo facile: gli è bastato presentare i documenti che attestano esattamente il contrario di ciò che aveva affermato la ex moglie, che forse si è resa conto di averla fatta grossa tanto da scrivere la mail ad Al Bano prima di rincarare la dose minacciando querele. Il cantante cellinese, dal canto suo, preferisce trincerarsi dietro un comprensibile silenzio. Rammaricato per l'accadu to, aveva apprezzato il gesto di Romina e quel suo chiarimento arrivato via mail prima della nota del legale della Power. Si limita a dire che «la verità viene sempre a galla» e quando gli si chiede l'atte ggiamento che d'ora in poi avrà con la sua ex moglie cita la canzone scritta con l'amico Renato Zero che arrivò seconda a Sanremo nel 2007: «Nel perdono, la forza di un Re». Scintille tra Al Bano e Romina «Lei si drogava». «Lo querelo» Il cantante: sono senza parole, è solo fango, l'ho trattata come una Madonna LA DIRETTA GUARDA L'IRA DI CARRISI . L'intervista di Al Bano alla tv TeleCinco, in risposta a quella della Power. Istruzioni a pag. 25 S C O M PA R S A Ylenia Carrisi e, sempre dall'album di famiglia, i genitori della ragazza scomparsa, Al Bano e Romina, ai tempi del loro amore. Primo impianto di coltivazione della Posidonia Presentato a Bari il rivoluzionario sistema artificiale della Tct di Brindisi RIGUARDA LA PIANTA PROTETTIVA DELL'ECOSISTEMA l BARI. È stato presentato a Bari il primo sistema artificiale al mondo per la coltivazione della Posidonia oceanica, pianta acquatica preziosissima per la protezione dell'ecosistema costiero del Mediterraneo. Si tratta del risultato del progetto Start (Sviluppo di una Tecnologia Ambientale per la Ricostruzione, la Tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e il miglioramento della sostenibilità ambientale delle operazioni su fondali), sviluppato dalla Tct srl di Brindisi in partnership con Legambiente Puglia e finanziato nell'ambito del PO Puglia 20072013 – Asse I Linea 1.1 – Azione 1.1.2 Bando «Aiuti agli investimenti in Ricerca per le Pmi». Il risultato raggiunto rappresenta – secondo gli esperti «un importante punto di partenza per affrontare il problema dell'ero sione delle coste del Mediterraneo, che interessa da vicino le coste pugliesi, la sopravvivenza di diversi comuni costieri e l'in dustria del turismo balneare». Secondo gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio sull'erosione costiera per il recupero e la valorizzazione dei litorali è pari a 1.047 kmq l'area del territorio pugliese influenzata da erosione, supera i 148 kmq quella industriale e urbanizzata a rischio ed è pari a quasi 500 kmq la superficie di alto valore ecologico interessata dal problema. La Puglia ha 836 km di costa, di cui 208 in forte erosione. PUGLIA E BASILICATA
Martedì 15 novembre 2011 I XIII l NARDÒ. Punta un euro e 80 centesimi alla slot machine e ne vince 108mila. La dea bendata ha baciato un giovane neritino, giocatore abituale della megaricevitoria «Eurobet» di Totò Giannuzzi, in via Bonf ante. La straordinaria vincita si è registrata alle 14.33 di ieri pomeriggio nel circuito di una videolotteria nazionale. «In questo periodo racconta Giannuzzi il vincitore non se la passava tanto bene e questi soldi sono arrivati nel momento giusto, sono contento per lui. Le vincite con cifre a tre zeri sono frequenti ma rimangono nell'ordine di mille, duemila euro, a volte si sfiorano i cinquemila. Si tratta della prima vincita così eclatante da quando, due anni fa, ho aperto la ricevitoriabar». La pioggia di soldi è arrivata da una nuova slot machine, installata in una sala più riservata, dove è previsto un montepremi che parte da 100mila euro fino ad arrivare al mezzo milione. Il gioco si chiama «Big mistery» perché spiega Giannuzzi «dopo aver effettuato la scommessa, la slot machine sembra spegnersi per qualche secondo prima di rivelare l'esito della giocata». E il giovane fortunato ha visto comparire sullo schermo un numero che non dimenticherà. LECCE PROVINCIA Vandali in piazza delle Erbe ladri all'Elementare «Don Milani» Panchine divelte e lampioni distrutti. Spariti tv e videoproiettore lNARDÒ.Notte brava per i vandali che trovano, a Nardò, terra fertile: devastata piazza delle Erbe, in pieno centro storico, dove i delinquenti hanno fatto il tiro a segno con i bei lampioni liberty in ghisa sfasciando pure le panchine che la arredano. E non è andata meglio alla scuola elementare di via Crispi, visitata nottetempo dai ladri che, indisturbati, hanno portato via un grande televisore, un lettore dvd e un videoproiettore più altri oggetti di minor valore. Non c'è tregua e l'assalto continua, anche in maniera immotivata, ai beni di proprietà collettiva. Odioso il raid che ha devastato la splendida piazza delle Erbe, luogo eletto alla “rinascita” culturale del borgo antico grazie alla verve del libraio che organizza decine di incontri e anche grazie all'Amministrazione che, d'estate, fa svolgere lì i concertini e le manifestazioni d'essai. Invece i delinquenti hanno pensato bene di sbrigliare i propri istinti. Probabilmente nella notte tra sabato e domenica o tra domenica e lunedì hanno deciso di giocare a distruggere i lampioni e, per farlo, hanno prima divelto le «sedute» delle panchine di legno che circondano alcune grandi aiuole in cemento. Proprio quelle che con un gesto di grande civiltà i «grillini» e alcuni cittadini volenterosi avevano curato amorevolmente in primavera, piantando essenze vegetali. Con i pezzi di legno, poi, hanno ripetutamente colpito le campane dei lampioni, distruggendone alcune: vetro di protezione e lampade interne. Probabilmente nel corso della stessa nottata e non è peregrino pensare alla stessa matrice ignoti si sono introdotti nella bella scuola di via Crispi, il plesso «Don Milani», recentemente restaurato. Hanno sfondato una finestra e poi si sono introdotti in una stanza dove erano custoditi un televisore, il lettore e il videoproiettore. Molte le recriminazioni perché più volte i docenti hanno scritto all'Amministrazione chiedendo di installare una porta blindata e «proteggere» almeno una stanza o un sistema di videosorveglianza. Ora, a pagarne le conseguenze, saranno i bambini. [bv] NARDÒ DOPPIO BLITZ NOTTURNO DEI SOLITI IGNOTI. NEL MIRINO GLI ARREDI URBANI E L'ATTREZZATURA UTILIZZATA DAGLI ALUNNI trianglert «A Nardò i fondi destinati a Maglie» «Lì si potenzi Scorrano. Più utile una struttura moderna al servizio anche di Copertino e Galatina» l NARDÒ. Dopo il grande corteo contro la chiusura, il Pd si espone con uno dei suoi uomini più rappresentativi: un nuovo e moderno ospedale per l'a re a NardòCopertinoGalatina dice Anto nio Maniglio con i fondi già disponibili dell'edilizia sanitaria. E propone un ordine del giorno in consiglio regionale, di cui è vicepresidente. «La manifestazione di Nardò merita una risposta da parte della politica sottolinea Maniglio ma non per promettere l'impossibile, ma per dare una risposta che coniughi bisogni dei cittadini e concretezza della proposta». Maniglio non mistifica: i vincoli del piano di rientro sono ineludibili e la riduzione dei posti letto, oltre che fissata dalle linee guida del ministero, è una delle condizioni perché i pugliesi non subiscano un taglio di quasi 500 milioni di euro. «Le ragioni di Nardò continua ben espresse dal vescovo Caliandro e dal sindaco Risi, oltre che da migliaia di manifestanti, sono incontestabili e, se è vero che il declassamento del nosocomio neritino iniziò con Fitto, questo non è un buon motivo per completare l'opera e chiuderlo definitivamente». «Se questi sono i presupposti – con clude la proposta risolutiva non può stare nella difesa dell'esistente. Ecco perché penso e proporrò all'assessorato alla sanità, con un ordine del giorno da discutere in consiglio regionale, che il nuovo ospedale intercomunale da costruire con i fondi per l'edilizia sanitaria, già disponibili, sia quello di Nardò, Copertino, Galatina. Non un “ospedaletto” con le quattro specialità fondamentali medicina, chirurgia, ostetricia e ortopedia ma una struttura moderna, con tutti i reparti e con servizi ormai indispensabili per curare le urgenze Utic, rianimazione, neonatologia con macchinari e tecnologie all'avanguardia. Un punto di riferimento alternativo al Fazzi. E gli altri? «L'idea di localizzare i fondi per l'edilizia sanitaria su ScorranoMagliePoggiardo chiosa Maniglio mi pare assai debole, anzitutto perché il bacino degli utenti è notevolmente inferiore a quello di NardòCopertinoGalatina (e Galatone); poi perché la struttura di Scorrano, potenziata e ampliata, geograficamente centrale in quell'area e già dotata di servizi avanzati, può corrispondere all'esigenza di un moderno ospedale intercomunale». [bv] IL CASO OSPEDALE ANTONIO MANIGLIO (PD) INTERVIENE DOPO LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA CHIUSURA DEL «SAMBIASI» trianglert Scuola da chiudere, genitori in rivolta l'Amministrazione punta a vendere l'area l NARDÒ. Proteste in municipio, sia ieri mattina che ieri sera, con un centinaio di persone molto «accaldate» per le ipotesi che l'Amministrazione sta maturando in merito al piano di accorpamento dei plessi scolastici. Bisogna costituire tre istituti comprensivi (scuola dell'infanzia, elementare e media tutte insieme con unica segreteria e unico dirigente) da almeno mille studenti e, per poterlo fare, il vicesindaco Carlo Falangone ha messo in piedi una lunga serie di consultazioni con dirigenti e docenti di tutte le scuole dell'obbligo. La “soluzione finale” va comunicata con delibera di giunta entro oggi all'ufficio scolastico regionale altrimenti la Regione commissaria l'Amministrazione e decide in autonomia. Ma la scelta adottata ha scontentato molto la dirigenza, i docenti e i genitori della scuola di via Marzano, che ha una storia molto particolare: si tratta del cosiddetto «prefabbricato», un plesso edificato negli anni 60 per essere provvisorio ma, come succede spesso in Italia, rimasto in piedi per mezzo secolo. Infatti è tutto costruito in metallo e vetro: praticamente una enorme roulotte che diventa gelida d'inverno e bollente d'estate. Nelle intenzioni dell'Amministrazione vista l'impossibilità di intraprendere l'impresa di costruire da zero una scuola in muratura c'è la possibilità di vendere l'area, circa 3500 metri di terreno edificabile in una zona molto appetibile, e con il denaro recuperare l'enorme plesso di via Bellini, compreso l'ex asilo delle Marcelline, la scuola dell'infanzia «Sorelle Agazzi». La suddivisione dei plessi, per garantire mille alunni ad ogni dirigenza scolastico, prevede piazza Umberto e via Crispi con un corso di scuola media al 1° comprensivo (dirigente Bruno Tiene, 1110 alunni); Via Pilanuova, Duca D'Aosta, via Torino, e il I nucleo di via XX Settembre al 2° comprensivo (Angelo Losavio, 1040 studenti); Via Marzano (da chiudere e accorpare a via Bellini), via Romagna, via Oronzo Quarta, Boncore, Santa Maria e la media III nucleo al 3° comprensivo (Tommasa Presta, 1070 alunni). Ma, come si è capito, la novità alle famiglie degli studenti di via Marzano non va bene perché si ritiene che gli altri plessi siano in quartieri troppo lontani dalla zona stadio. [bv] LA PROTESTA La scuola di via Marzano, destinata a chiudere NARDÒ CLIMA ROVENTE IN MUNICIPIO A CAUSA DELLE SCELTE SULL'ACCORPAMENTO DEGLI ISTITUTI RICHIESTO DALLA REGIONE trianglert Slot machine da urlo vinti 108mila euro NARDÒ BRINDISI ALL'EUROBET DI VIA BONFANTE trianglert LA PROPOSTA Antonio Maniglio IL RAID Le panchine danneggiate e i lampioni infranti dal lancio dei vandali. Ne ha fatto le spese una delle più belle piazze del centro storico DA RECORD Giocata fortunatissima le altre notizie NARDÒ «COSTRUIRE INSIEME» Etica e politica, dibattito con Signore e Salvemini n Una riflessione pubblica su etica, politica ed economia. La sfida, oggi, è nella ricostruzione di un'etica pubblica di cui sappia farsi interprete la politica, per l'avvento di una economia dal volto umano. Ne parlano alle 18.30, nel chiostro dei Carmelitani, il professor Mario Signore, ordinario di Filosofia morale all'università del Salento e Carlo Salvemini, promotore di Lecce 2.0dodici. Introduce Rina Calignano, coordinatrice di Costruire Insieme. PERCHÉ? Furore gratuito
Martedì 15 novembre 20112 PRIMO PIANO LA CRISI DI GOVERNO LA SALITA DEL PROFESSORE Il senatore a vita si muove con grande pragmatismo ma non mancano le difficoltà. Napolitano: fase delicatissima Monti: l'orizzonte è il 2013 sacrifici, no lacrime e sangue «Vorrei ministri politici, ma capirei il no. Serve l'appoggio dei partiti» l «Siamo di fronte a una «delicatissima e cruciale crisi di governo» ripete Giorgio Napolitano e Mario Monti è pronto ad accettare che i partiti si tengano alla larga dal suo esecutivo, pur sapendo che ciò rischia di indebolirlo notevolmente anche in previsione dei «sacrifici» che dovrà chiedere al Paese; ma non ad acconsentire che sul suo governo sia posta una data di scadenza. In Perchè in questo caso è pronto a dire no. E' un Monti pragmatico quello che alle otto di sera, un pò inaspettatamente, affronta per il secondo giorno di fila le telecamere al termine della prima, lunga giornata di consultazioni nel corso della quale ha visto tutte le formazioni minori, ma anche il terzo polo e l'Idv. Non la Lega, con la quale ha avuto una «consultazione» solo telefonica. Tutti, Carroccio a parte, gli hanno assicurato il loro appoggio. Dal Terzo Polo è arrivata 'carta biancà. Meno rassicurante, invece, il sostegno dell'Italia dei Valori che ha ammonito: in caso di modifica della legge elettorale a causa del referendum le urne in primavera sarebbero i n ev i t ab i l i . Ma sostanzialmente il Professore ha incassato l'appoggio di tutti. Tuttavia non ha sciolto alcuni nodi fondamentali, soprattutto con i partiti più grandi: Pdl e Pd, che incontrerà oggi. I partiti di Silvio Berlusconi e di Pier Luigi Bersani, per ragioni simili, si oppongono all'ingresso di loro esponenti nell'e s e c u t ivo. Entrambi timorosi delle conseguenze che ciò potrebbero avere sui propri elettori e sulle rispettive alleanze. Monti, invece, preferirebbe che entrassero «ai massimi livelli» e cioè almeno da ministri, per garantirsi una seria 'camera di compensazionè tra Palazzo Chigi e Parlamento. Una opportunità che non potrebbero garantirgli solo dei tecnici puri. Insomma, una sorta di 'polizzà sulla vita dell'Esecuti vo (anche in vista delle misure che dovranno essere varate) con il coinvolgimento diretto dei partiti : ma se così non fosse è pronto a farsene una ragione. «E' un desiderio», spiega in conferenza stampa, ma che non «drammatizzereì» perchè la presenza di un segretario «non è indispensabile». L'appoggio dei partiti al suo governo, precisa, sì: «Che siano presenti nel governo non è condizione indispensabile, ma è indispensabile invece un convinto appoggio» al governo. Altrettanto dirimente è il fatto che non gli vengano posti limiti temporali: «La predeterminazione della durata toglierebbe credibilità al governo» e «non accetterei una definizione temporale», ammonisce. L'orizzonte che Monti deve poter vedere davanti a sè è quello della «fine della legislatura». Anzi, molte delle misure – spiega – avranno effetti che andranno al di là del 2013. Perchè parte dei provvedimenti – come ha ripetuto durante le consultazioni saranno strutturali. E porteranno a «sacrifici», ma non a «lacrime e sangue», termine che preferisce non usare. Anche perchè, se la situazione è «seria» ed impone misure «impopolari» è altrettanto vero che accanto al risanamento dei conti serve la crescita. E parte delle risorse dovranno necessariamente essere destinate alla ripresa senza la quale il rigore è i nu t i l e. L'ex Commissario chiede quindi alla politica «coesione» per trasformare la crisi in una «opportunità» di cambiamento e auspica che «l'epoca» delle polemiche sia finalmente chiusa. Annuncia di aver aggiunto alla lista delle parti da consultare anche i rappresentanti del mondo femminile e dei giovani. A rischio di rendere ancor più nervosi i mercati che oggi sono tornati al segno negativo. «Non trascuro l'importanza mercati, ma agiamo in democrazia e sono necessari determinati tempi», sostiene Monti, secondo il quale «l'impazienza» degli investitori sarà temperata dalla «razionalità». IL QUIRINALE E LA CRISI Napolitano: le difficoltà diventino uno stimolo, per unire le forze nel modo giusto, con la più ampia dialettica fra le forze politiche e sociali l Portare al governo una squadra di ministri «convincente ed efficace». È l'impegno che il premier incaricato Mario Monti assume davanti al Paese e ai mercati. Ma sulla sua «compagine» di più al momento non può dire. Non solo perchè sono ancora in corso le consultazioni con le forze politiche. Ma anche perchè la lista dei nomi del governo Monti è in stand by. E lo sarà almeno fino a oggi, quando il senatore sonderà Pdl e Pd e proverà a convincerli a entrare «fisicamente» nella sua squadra, scegliendo loro esponenti da affiancare ai ministri tecnici. «E' una questione che non vorrei drammatizzare», dice il premier incaricato. Ma la proposta è sul tavolo: per dare ancor più forza a un esecutivo cui l'appoggio «convinto» dei partiti è «indispensabile», Monti chiede loro di fornire «risorse umane, cioè membri del governo». Ma il veto incrociato di Pdl e Pd appare difficile da infrangere. Qualcuno nel Pdl, in particolare alcuni dei ministri uscenti, vorrebbe aprire all'ingresso nel nuovo esecutivo. Ma Silvio Berlusconi non sembra d'a c c o rd o, perchè vorrebbe evitare di caricare sulle spalle del suo partito il peso politico di eventuali misure impopolari. Dall'altro lato il Pd sottolinea che quello di Monti sarà non un governo di larghe intese, ma di emergenza. Inoltre tra i democrat non si nasconde la difficoltà a entrare in una squadra con il Pdl. Del resto, si ragiona, anche la presenza di esponenti del centrodestra non metterebbe al riparo Monti dal rischio che il partito del Cavaliere a un certo punto decida di staccare la spina all'esecutivo e andare a elezioni. Al più, è la disponibilità che emerge in serata, i democrati potrebbero comunque acconsentire a indicare sottosegretari politici, scelti però escludendo i parlamentari in carica. Il Terzo polo, al contrario, nel governo Monti ci entrerebbe subito. Tant'è che i suoi leader, Casini, Rutelli e Bocchino, offrono una disponibilità personale. Anche se Monti afferma che la presenza nel Cdm dei segretari «non è indispensabile». Una soluzione cui si è tornati a lavorare è quella di affiancare a Monti come vicepremier Giuliano Amato (per il Pd) e Gianni Letta (per il Pdl). Ma il professore chiarisce che se il suo «desiderio» di avere in squadra politici non sarà realizzabile, andrà avanti con tutti ministri tecnici. In ambienti qualificati, si dice che al ministero dell'Economia Monti vorrebbe tenere per sè l'interim facendosi affiancare da tre viceministri con deleghe a bilancio, tesoro e finanze (che potrebbe andare al rettore della Bocconi Guido Tabellini). Allo Sviluppo Economico in pole position è Carlo Secchi, ma continuano a circolare i nomi Tarantola e Saccomanni. In pole position per gli Esteri, Giuliano Amato si trincera dietro un «non so nulla». Per la poltrona del Viminale il prefetto Carlo Mosca sembra avere più chance della collega Anna Maria Cancellieri, ma non si esclude neanche un magistrato impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata. Da Milano intanto parte il tam tam che il prossimo ministro della Giustizia potrebbe essere donna: Livia Pomodoro (in alternativa, Cesare Mirabelli e Piero Alberto Capotosti; meno probabili Ugo De Siervo e Carlo Nordio). Al Welfare potrebbe arrivare Carlo Dell'Arin ga. All'Istruzione Lorenzo Ornaghi (o anche Andrea Riccardi). Per la Difesa si parla del generale Rolando Mosca Moschini (ma anche di Camporini o Di Paola). All'Agricoltura potrebbero approdare Federico Vecchioni o Mario Catania. Alle Infrastrutture Rocco Sabelli o Antonio Catricalà. All'Ambiente Corrado Clini. Alla Cultura Salvatore Settis. Alla Pubblica amministrazione Luisa Torchia. G OV E R N O Dalla sinistra in alto e in senso orario: Livia Pomodoro (nata a Molfetta) indicata come ministro della Giustizia, Giuliano Amato, favorito per la poltrona di ministro degli Esteri. Gianni Letta che potrebbe essere uno dei due vicepremier ma non è stato ancora indicato il dicastero e Salvatore Settis, in corsa per la Cultura LO SCONTRO SOLO I CENTRISTI DEL TERZO POLO HANNO DATO LA LORO PERSONALE DISPONIBILITÀ AD ENTRARE NEL NUOVO ESECUTIVO IN VIA DI FORMAZIONE Veti incrociati sulla «squadra» Si punta ad una mediazione con Amato (Pd) e Gianni Letta (Pdl) come vicepremier ANSACENTIMETRI Indiscrezioni sui nomi della squadra di Mario MontiIl totoministri ECONOMIA Guido Tabellini Rettore università Bocconi INTERNI Anna Maria Cancellieri Commissario prefettizio a Parma ESTERI Giuliano Amato Ex presidente del consiglio WELFARE Carlo Dell'Aringa Docente università Cattolica GIUSTIZIA Cesare Mirabelli Giurista, ex presidente Cons. sup.Magistratura CULTURA ISTRUZIONE Lorenzo Ornaghi Rettore Università Cattolica DIFESA Rolando Mosca Moschini Consigliere Quirinale SVILUPPO ECONOMICO Carlo Secchi Docente università Bocconi Luisa Torchia Professore di diritto amministrativo FUNZIONE PUBBLICA AGRICOLTURA Federico Vecchioni Ex presidente di Confagricoltura AMBIENTE Salavatore Settis Ex direttore Normale di Pisa
Martedì 15 novembre 201110 TRASPORTI SCURE SUI SERVIZI FERROVIARI LA RICETTA Ieri audizione in commissione Bilancio. Si va verso la razionalizzazione, con lo spostamento da gomma a rotaia di parte dei servizi Meno treni e meno soldi «Ci servono 23 milioni» Minervini: «La Puglia integrerà i fondi nazionali». Ma stop agli sprechi l Dopo le anticipazioni sulla riduzione di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza da e per la Puglia da parte di Trenitalia, ieri l'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, è stato ascoltato in commissione Bilancio, convocato dal presidente Arcangelo Sannicandro. La situazione è tale, secondo l'assessore, che ormai non si può più fare a meno di pensare a un'integrazione tra soggetti erogatori di servizi. Minervini ha confermato tutte le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, peraltro solo parzialmente erogati, tanto da provocare un «buco» di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all'esercizio 2011, anche il prossimo – ha preannunciato Minervini – si prevede drammatico ed andrà ad incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. La regione ha provveduto a integrare, sia pure parzialmente, con uno stanziamento di 7 milioni di euro, la quota che sarebbe necessaria a pareggiare il corrispettivo di esercizio. Come fare? Non con aumento di tariffare. «Ogni ritocco ha sostenuto Minervini risulterebbe socialmente insostenibile ed avrebbe solo l'effetto di deprimere la domanda». Si riaffaccia, dunque, la prospettiva di una razionalizzazione della rete di servizi così come strutturata, che passi anche attraverso una riduzione significativa del trasporto su gomma (oggi all'80%), a favore di quello su rotaia. Altra misura, la revisione e unificazione della tariffazione. Sono ben cinque i gestori dei servizi di mobilità regionale che operano sul territorio della Puglia. Trenitalia, Ferrovie del Gargano, FerrotranviariaFerrovie del Nord barese, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrovie SudEst. Alla situazione in cui versa quest'ultima ferrovia concessa, Minervini ha dedicato la parte conclusiva del suo intervento. «Le SudEst ha detto continuano ad essere di proprietà del Ministero dell'Eco nomia, nonostante sin dal 2000 se ne prevedeva il trasferimento alla Regione che è unico committente dei servizi assicurati sul territorio. Lontana dal tetto del 30% dei ricavi tariffari (a malapena sfiora l'8%), il bilancio della SudEst chiude con perdite compensate attraverso artifici contabili che ne consentono l'o p e r at iv i t à » . Nel prossimo esercizio finanziario il bilancio della SudEst presenterà una riduzione delle spese di circa 15 milioni di euro in virtù di tagli operati sulle spese superflue come la chiusura della sede romana della società, tuttavia il conseguimento del pareggio di bilancio è lontano, cosa che ha spinto il consigliere Erio Congedo a chiedere a Minervini di vigilare sulla gestione della società sulla quale i riflettori torneranno ad essere puntati già venerdì prossimo, quando in commissione bilancio l'assessore Minervini si è impegnato a produrre documenti dai quali sarà possibile avere una panoramica esaustiva dell'efficienza della rete ferroviaria pugliese, dei costi e dei ricavi di ogni singola tratta servita dai cinque gestori. I risultati della prima seduta (nella prossima si parlerà anche della situazione di porti ed aeroporti), tuttavia, hanno già indotto il capogruppo di Sel, Michele Losapp i o, ad annunciare una mozione, sottoscritta anche da Angelo Disabato, capogruppo de «La Puglia per Vendola», con la quale si intende attivare per il trasporto pubblico locale un piano di riordino simile a quello adottato per la sanità. Procedere ad eliminare le diseconomie è stato l'invito rivolto dal capogruppo del Pdl Rocco Palese, mentre Fran cesco Damone (La Puglia prima di tutto), ha invitato Minervini ad andare oltre il piano regionale dei trasporti che pur privilegiando la mobilità su rotaia, conferisce al trasporto su gomma un ruolo ancora preminente. REAZIONI IL CAPOGRUPPO UDC, NEGRO: «TERRITORIO DISCRIMINATO» «Isolamento economico ora il governo ci ripensi» E Laddomada (PpV): «Salviamo le Sud Est» MINERVINI L'assessore regionale ai Trasporti IL SINDACATO AFFATATO: «RISCHIO PARALISI COI TAGLI AL 75%» Cgil: «Adesso subito tavolo per riorganizzare il settore» Protesta degli studenti: «Pagheremo solo noi» l «E' assolutamente necessario mettere in campo tutte le possibili iniziative per scongiurare la paralisi dei trasporti e le gravissime conseguenze sociali, con un'azione decisa volta a modificare le gravi scelte operate dal governo e per assicurare le risorse indispensabili al settore». Nicola Af fatato, della segreteria regionale Cgil Puglia interviene sulla delicatissima situazione del trasporto pubblico locale venutasi a creare a seguito dell'ultima manovra finanziaria passata con il voto del Parlamento. I tagli contenuti nel documento, dice Affatato, si aggiungono a quelli già operati in precedenti manovre attivate ormai a getto continuo negli ultimi tre mesi e «assestano un altro colpo disastroso al trasporto pubblico urbano, extraurbano e ferroviario nel Paese. Per la Puglia i tagli prevedono per il 2012 una riduzione pari al 75% delle risorse necessarie a garantire il trasporto locale, in particolare quello svolto da Trenitalia. Ciò provocherebbe il blocco delle attività e la crisi del settore». È necessario dicono dalla Cgil «aprire un confronto non più rinviabile in Puglia per avviare una fase di riorganizzazione e di rilancio del settore, eliminando duplicazioni, sovrapposizioni e diseconomie, per recuperare risorse finanziarie da investire sul mantenimento e sul potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale». Intanto ieri mattina, studenti, precari, lavoratori complessivamente una trentina di persone – hanno partecipato in piazza Moro, davanti alla stazione ferroviaria centrale, a Bari, alla manifestazione «Rivoltiamo il debito». Con volantini, un grande striscione, megafono e adesivi, i manifestanti hanno spiegato ai passeggeri dei treni in arrivo che «di fronte ai tagli ai servizi pubblici locali, chi continua a pagare gli effetti delle crisi e l'aumento del debito pubblico sono studenti, lavoratori, cittadini che, ogni giorno non solo hanno difficoltà sul posto di lavoro e all'università ma, subiscono anche effetti negativi sul trasporto locale. Non è un caso la notizia di qualche giorno fa – dicono i manifestanti – della riduzione di treni regionali, l'aumento del disagio a fronte addirittura di un aumento delle tariffe. Ripercussioni che si riversano anche sui lavoratori del settore, che di fronte alle politiche di privatizzazione dei servizi rischiano il posto di lavoro, l'aumento della precarietà». lAnche l'Udc punta il dito contro la soppressione di treni a lunga percorrenza da e per la Puglia. Il capogruppo del partito alla regione, Salvatore Negro lamenta che le misure varate possono contribuire a favorire «un isolamento economico e sociale in un momento già difficile. «L'auspicio dice Negro è che il presidente del Consiglio, Mario Monti, metta al primo posto nell'agenda di Governo la ripresa del Mezzogiorno, segnando una discontinuità rispetto al passato. La grave situazione del trasporto regionale messa in evidenza oggi in Commissione dall'assessore Minervini, conferma le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali. Nei prossimi giorni, come Udc, metteremo in atto ogni iniziativa utile a evitare ulteriori disastri e discriminazioni ai danni del territorio». Il consigliere regionale de La Puglia per Vendola, Fr ancesco Laddomada, se la prende invece con le sigle sindacali, la cui indisponibilità ha reso necessario il rinvio dell'audizione in commissione Trasporti sulla situazione difficile che sta attraversando la società Ferrovie del Sud Est. «Assistiamo all'ennesimo tentativo dice Laddomada di mettere la testa sotto la sabbia, ignorando una situazione che, se non affrontata con la massima urgenza, rischia di provocare danni irreparabili, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Rimango particolarmente perplesso del fatto che, a chiedere il rinvio, siano state le stesse organizzazioni sindacali. che, il 4 novembre scorso, hanno diffuso un durissimo comunicato stampa contro la politica aziendale. È più di un anno – conclude Laddomada che avevo, a più riprese, esposto a chi di competenza le criticità presenti nella Sud est, ma tra rinvii, presunti piani aziendali di rilancio enunciati e mai attuati, promozioni, senza dubbio legittime ma sicuramente inopportune, nulla di serio e di responsabile è stato fatto». CGIL Affatato, segreteria Puglia La scheda Collegamenti che saltano Ecco, di seguito, tutte i collegamenti di Trenitalia da e per la Puglia soppressi a partire dal 12 dicembre: EUROSTAR CITY 9816 Da Lecce a Milano (716,25). ESPRESSO 951/956 LecceRoma, via Taranto (da giornaliero e periodico). EUROSTAR FRECCIARGENTO LecceRoma. INTERCITY NOTTURNI Destinati a Venezia, Milano e Milano S. Cristoforo. INTERCITY NOTTURNO 788/789 LecceRoma (solo venerdì verso Lecce e domenica verso Roma). EUROSTAR FRECCIABIANCA BariMilano, MilanoBari. PUGLIA PER VENDOLA Il consigliere regionale, Fr a n c e s c o Laddomada: ha lamentato il singolare atteggiamento dei sindacati che hanno chiesto il rinvio del dibattito in commissione sulla situazione delle Sud Est PUGLIA E BASILICATA
MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 8
Martedì 15 novembre 20114 Istituto Autonomo per le Case Popolari della Provincia di Bari ESTRATTO BANDO DI GARA Oggetto: progettazione esecutiva ed esecuzione lavori di restauro del fabbricato «F» in Bari quartiere Madonnella. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. Importo a base d'asta: euro 1.896.211,20 oltre Iva. Termine di presentazione delle offerte: ore 13,00 del 13/12/2011. Il bando integrale è reperibile sul sito www.iacpbari.it. Informazioni c/o: I.A.C.P. Ufficio Appalti Via Crispi n. 85/A 70123 Bari Tel.: 080/52.95228/263/340 Fax: 080/529.52.06. IL DIRETTORE GEN.: Avv. Sabino Lupelli LA CRISI DI GOVERNO I CONTI DEL PROFESSORE Le tre città più care sarebbero Bologna, Roma e Firenze, dove l'aggravio si attesterebbe sui 400 euro Con l'Ici sulla prima casa tassa di 136 euro a famiglia Analisi della Uil: entrerebbero 3,7 miliardi. Aumenti più alti al Nord IL CASO OGGI IL PRESIDENTE INCARICATO INCONTRA LE PARTI SOCIALI. CHE MANDANO CHIARI SEGNALI Camusso e Marcegaglia «Più equità». «Più riforme» IMPRESE E SINDACATI Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il leader della Cgil, Susanna Camusso ICI L'ANALISI DELLE TIPOLOGIE DELLE CASE A/2 A A/3. A LECCE SOLO 18,47 EURO A FAMIGLIA A Bari una media di 173 euro a Potenza 107, a Taranto 214 lROMA. Se tornasse l'Ici sulla prima casa ogni famiglia italiana in media dovrebbe pagare 136 euro l'a n n o. La spesa varia molto, però, a seconda del tipo di abitazione, si passa dai 185,4 euro per una casa classificata come civile (A/2) agli 86,6 per un alloggio di categoria economica (A/3). I divari maggiori si registrano da una regione all'altra. Le tre città più care, nel caso di reintroduzione dell'imposta, sarebbero Bologna, Roma e Firenze, dove l'aggravio si attesterebbe intorno ai 400 euro. Mentre l'esborso sarebbe quasi trascurabile a Cagliari (35,5 euro). A calcolare le conseguenze sui portafogli di una nuova Ici sulla prima abitazione è l'indagine del Sevizio politiche territoriali della Uil. La ricerca prende in considerazione 104 città capoluogo di Provincia, elaborando il costo medio riferito a un appartamento di 80 metri quadrati, per rendite catastali rapportate a cinque vani in zona semiperiferica. «L'aliquota media applicata – spiega il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy – per l'abitazione principale è del 4,98 per mille, mentre l'aliquota ordinaria è del 6,74 per mille. E la detrazione media sulla prima casa è di 117,27 euro (103,29 euro la detrazione ordinaria)». Ecco che secondo le stime del sindacato il ritorno dell'Ici frutterebbe 3,7 miliardi di euro (nelle risposte alle 39 domande dell'Ue l'importo segnalato è di 3,5 miliardi), equivalente al 41% dell'attuale gettito che arriva ai Comuni (9,1 miliardi di euro). Tuttavia, avverte la stessa Uil, «la reintroduzione dell'imposta sulle abitazioni principali potrebbe avere anche un ulteriore effetto di inasprimento se consideriamo che i Comuni, dal prossimo anno, potranno deliberare una nuova 'imposta di scopò per la realizzazione di opere pubbl i ch e » . Per il sindacato guidato da Luigi Angeletti, quindi, l'eventuale reinserimento «peserà anche, e soprattutto, sulle tasche dei lavoratori e pensionati». Al contrario, aggiunge la Uil, il programma del nuovo dovrebbe far «iniziare a far pagare di più chi ha più disponibilità, iniziando con il tassare quel 10% di persone che detengono il 60% della ricchezza del Paese». Inoltre, suggerisce, «anzichè agire 'tout court' sulle imposte delle prime case si potrebbe agire sulla rivalutazione e sulla riclassificazione delle rendite catastali, ferme agli anni '60, adeguandole ai valori del mercato immobiliare». Un'ipotesi, però, già criticata dalla Confediliza, secondo cui «aggiornare le rendite significherebbe aumentare l'ingiustizia di una tassazione non reddituale». «Spero Daniele Capezzone, portavoce del Pdl che siano smentite le voci sul ripristino dell'Ici (feticcio ideologico della sinistra più vecchia) e sull'introduzione della patrimoniale (reclamata dalla Cgil). Si tratterebbe non solo di errori politici gravissimi per il possibile nuovo governo, ma soprattutto di altrettanti macigni anticrescita». E Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati Pdl, ha detto: «Attenzione a manovrare l'Ici, tema esplosivo sul piano sociale. Il suo ripristino, ipotesi che circola in connessione al programma del nuovo governo, potrebbe andare a colpire ampie fasce sociali, penso alle migliaia di famiglie che stanno pagando il mutuo per l'acquisto della casa». lROMA. Primo confronto oggi, tra il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti e le parti sociali. Che nella convocazione che Monti ha inserito tra i primissimi passi verso la formazione del nuovo governo già vedono un segnale di quella discontinuità che molti, tra il fronte delle imprese e quello sindacale, invocavano da tempo. Un nuovo approccio che emerge anche dall'i nv i t o alla «coesione» che il presidente incaricato ha declinato espressamente anche per le parti sociali, in particolare nei rapporti tra imprese e rappresentanze dei lavor at o r i . La leader degli industriali Emma Marcegaglia esprime «grande apprezzamento». Giudizio ampiamente condiviso tra le parti sociali. Si apre un confronto improntato alla collaborazione, sia pur con posizioni diverse al tavolo. La presidente di Confindustria avverte: «Noi dobbiamo essere a supporto anche di misure impopolari, perchè qui o ci salviamo tutti, si salva il Paese, o non si salva nessuno», e rilancia il manifesto delle imprese, dalle riforme del fisco e delle pensioni a liberalizzazioni, privatizzazioni, investimenti. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, chiede «un'altra politica economica che si basi sull'equità sociale: bisogna partire dalla redistribuzione fiscale, da una patrimoniale sulle grandi ricchezze», rilancia il no a a toccare le pensioni per fare cassa, ed il no all'Ici. E ribadisce: «dopo l'emer genza deve tornare la politica, subito il voto. Per il Paese è una sconfitta avere un governo tecnico». Dalla Cisl il segretario Raffaele Bonanni garantisce a Mario Monti un sostegno «a piene mani». Mentre guarda con favore all'ipo tesi che il prossimo ministro del Lavoro sia Carlo Dell'Aring a: «Credo che sia – dice – la persona più idonea a svolgere un lavoro così importante e delicatò». Il pressing delle imprese si sposta dal governo alla politica, perchè si crei un clima di sostegno al lavoro di Monti. «I partiti pensino soprattutto al bene del Paese, quindi si abbassino i toni», anche «monetine e insulti non sono cose da Paese serio», dice Emma Marcegaglia, perchè «è molto importante che questo governo nasca presto e metta mano alle riforme fondamentali per tornare a cres c e re » . PRIMO PIANO Andrebbe a sommarsi all'«imposta di scopo» che i Comuni, dal prossimo anno, potranno introdurre per opere pubbliche l ROMA. Il ritorno dell'Ici, calcola la Uil, qualora venisse reintrodotta l'imposta con le attuali regole, produrrebbe per i Comuni un gettito totale di circa 3,7 miliardi di euro, equivalenti al 41% dell'attuale gettito Ici (9,1 miliardi di euro), portando così complessivamente nelle casse dei Comuni oltre 12,8 miliardi di euro. Per le famiglie, ovviamente, l'onere cambierebbe da città a città. A Bologna, infatti, la reintroduzione dell'Ici sull'abitazione principale peserebbe mediamente 416,85 euro a famiglia (540,45 per un'abitazione in A/2 e 293,20 euro in A/3); a Roma 407,95 euro (482,90 in A/2 e 333,00 in A/3); a Firenze 395,05 euro (427,60 in A/2 e 362,50 in A/3) a Milano 393,00 euro (495,00 in A/2 e 291,00 in A/3); a Genova 282,35 euro (375,90 in A/2 e 188,80 in A/3). E ancora: a Napoli 218,50 euro (233,00 in A/2 e 204,00 in A/3); a Trieste 207,87 euro (268,90 in A/2 e 146,85 in A/3); a Torino 191,75 euro (302,00 in A/2 e 81,50 in A/3); a Bari 173,30 euro (213,60 in A/2 e 133,00 in A/3); ad Aosta 172,60 euro (237,70 in A/2 e 107,50 in A/3; a Palermo 121,65 euro (157,30 in A/2 e 86,00 in A/3). Imposta decisamente light a Cagliari, dove peserebbe mediamente 35,50 euro (55,00 in A/2 e 16,00 in A/3); a Catanzaro 41,10 euro (66,20 in A/2 e 16,00 in A/3); a L'Aquila 51,97 euro (72,95 in A/2 e 31,00 in A/3); a Campobasso 56,05 euro (92,60 in A/2 e 19,50 in A/3); a Bolzano 57,20 euro (92,60 in A/2 e 21,80 in A/3); a Trento 62,30 euro (94,40 in A/2 e 30,20 in A/3); a Perugia 79,60 euro (99,80 euro in A/2 e 59,40 in A/3); ad Ancona 83,80 euro (113,60 in A/2 e 54,00 in A/3); a Venezia 95,60 euro (143,40 in A/2 e 47,80 in A/3); a Potenza 107,87 euro (142,80 in A/2 e 72,95 in A/3). A Rimini, denuncia ancora la Uil, l'Ici sulla prima casa peserebbe mediamente 386,60 euro ; a Pisa 355,90 euro ; a Verona 338,90 euro ; a Ferrara 268,65 euro ; a Benevento 262,75 euro; a Padova 262,70 euro; a Cosenza 226,15 euro; a Salerno 224,77 euro; a Taranto 214,62 euro; a Lecce 18,47 e u ro. ANSACENTIMETRI Il peso dell'Ici Fonte: Uil Bologna Roma Firenze Milano Genova Napoli Trieste Torino Bari Aosta Palermo Potenza Venezia Ancona Perugia Trento Bolzano Campobasso L'Aquila Catanzaro Cagliari MEDIA Costo medio nelle città capoluogo di Regione (in euro) Il costo della reintroduzione dell'Ici Il gettito previsto per i comuni 416,8 407,9 395,0 393,0 282,3 218,5 207,8 191,7 173,3 172,6 121,6 107,8 95,6 83,8 79,6 62,3 57,2 56,0 51,9 41,1 35,5 136,0 136 12,8 mld all'anno per famiglia in media all'anno
Martedì 15 novembre 2011 27 TUTTO RISOLTO, CON LA DISTRUZIONE UMANA C U LT U R A &S P E T TAC O L I solita nella narrativa di fantascienza, con una visione paradossalmente «realistica», pessimista e ammon i t r i c e. Nel romanzo di Robert Silverberg Il seme della Ter ra (1962), il problema veniva risolto in altro modo drastico: emigrazione obbligatoria su altri mondi. Una sorta di lotteria governativa spediva periodicamente a cittadini giovani estratti a caso una lettera in cui si imponeva al destinatario di presentarsi subito negli appositi uffici dell'Emigrazione: da quel momento, il prescelto doveva prepararsi a un viaggio interplanetario (senza ritorno), unitamente ad altri «estratti», verso nuovi e presumibilmente lontanissimi pianeti simili alla Terra. La discussione sul contenimento della crescita demografica data dunque di decenni, e resta tuttora LA CICOGNA PROLIFICA Tanti cuccioli d'uomo: siamo arrivati ormai a 7 miliardi. Sopra, una strada indiana. Nella foto piccola, la classica cicogna A l tema della sovrappopolazione può fare da contraltare quello della «spopolazione», trattato talora anch'esso dalla narrativa di fantascienza, masolitamente presentando casi estremi: per esempio, immaginando un'ul tima persona rimasta viva sul pianeta (a causa di un cataclisma, o di una guerra, una epidemia, eccetera). In questo caso il tema assume coloriture intimi stiche o allegoriche più che sociali, che peraltro possono risultare di grande interesse. Considereremo un solo esempio: l'indimenticabile «Dissipatio H. G.» (dove «H. G.» sta per «humani generis») scritto da Guido Morselli nel 1973, pochi mesi prima della sua tragica scomparsa. Il romanzo narrava di un uomo che ha deciso di suicidarsi ma cambia idea all'ultimo istante, dopo del quale guardandosi attorno si accorge di essere rimasto solo. Città deserte, mondo deserto. Nulla si riesce a intuire circa la causa dell'evento. Si avvia così un pellegrinaggio soprattutto interiore del protagonista, che si porrà decine di interrogativi esistenziali i quali, nella circostanza, assumeranno veste inedita riscrivendo una storia personale e del mondo. Diversissima e con punte di umorismo nella tragedia la situazione nel romanzo «Mister Adam» di Pat Frank (1946), che ebbe un gran successo editoriale. Avviene lo scoppio di bombe atomiche in un deposito del Mississippi. Gli effetti sono deva s t a n t i , ma le peggiori conseguenze si rivelano mesi dopo, quando si scopre che le radiazioni sparse nell'etere terrestre hanno determinato la sterilità di tutti i maschi. Segue u n'epidemia di suicidi femminili. In questa atmosfera apocalittica avviene qualcosa di sensazionale: in una città della Nuova Inghilterra una donna rimane incinta. Suo marito, Adam, è un minatore che al momento dell'esplosione lavorava sotto terra in una miniera di piombo: è il solo uomo al mondo in grado di procreare. Seguiranno, fra tragedia e sprazzi di comicità, le avventure del povero signor Adam in un mondo di totale follia. [v. cat.] PILLOLE DI SAGGEZZA LE MASSIME CRISTIANE RACCOLTE DAL DISCUSSO ECCLESIASTICO Fozio, vizi privati e pubbliche virtù «Sentenze morali» del patriarca bizantino Ve t r i n a OGGI UN CONVEGNO A TORINO, DOVE È CUSTODITO Papiro di Artemidoro, ultime notizie sul «falso» reperto n Si svolge Torino, presso l'Università, un dibattito su le «Ultime notizie sul cosiddetto papiro di Artemidoro». La nota polemica sul falso reperto, contestato da Luciano Canfora, si sposta dunque nella città che acquistò e custodisce in realtà celandolo il papiro dalle «tre vite» (se non quattro). Dopo il saluto del rettore Sergio Roda, interverranno Carlo Ossola, Luciano Canfora, Luciano Bossina, Federico Condello, Silio Bozzi, Silvia Ronchey, Amedeo A. Raschieri. LO RITIENE UNA STUDIOSA INGLESE E SCRITTRICE DI GIALLI Come morì Jane Austen? Avvelenata con l'arsenico n Jane Austen sarebbe morta avvelenata con l'arsenico: è la nuova teoria, due secoli dopo la scomparsa della scrittrice inglese, sulla fine prematura dell'au trice di «Orgoglio e Pregiudizio». Secondo la giallista Lindsay Ashford, i sin tomi descritti dalla Austen in una lettera scritta a 41 anni, poco prima di morire, coincidono perfettamente con quelli dell'avvelenamento da arsenico che provoca una pigmentazione della pelle a «gocce di pioggia» bianche e nere. La Ashfotrd ha poi appreso che una ciocca di capelli della scrittrice, sottoposta a esami in passato, era risultata positiva all'arsenico. Un avvelenamento che, a suo avviso, spiegherebbe tutte le sintomatologie espresse dalla Austen a dif ferenza delle altre cause della morte addotte finora, dal cancro al lupus e al morbo di Addison, che ne giustificano solo alcuni. L'arsenico era all'e poca della scrittrice disponibile sul mercato e usato come cura per molte malatti e, dai reumatismi alla sifilide. Fino all'ultimo Adamo di GIACOMO ANNIBALDIS Lo considerano un santo nellaChiesa ortodossa. Ma la Chiesacattolica lo scomunicò, miseall'indice le sue opere che una volta tradotte in Occidente causarono veri e propri gialli editoriali con sotterfugi e misteri di libri perduti e mascherati (e forse anche ci scappò il morto tra gli studiosi): come ha illustrato il filologo barese Luciano Canfora, con una serie di contributi e di volumi accattivanti, alcuni anni fa. Fozio di Costantinopoli fu per due volte patriarca della Chiesa d'Orien te (nell'858 e nell'887); durante la seconda sua investitura provvide a rompere con la Chiesa di Roma, riaffermando lo scisma nell'879/80. Fu un ecclesiastico coltissimo, benché discusso e controverso: d'altronde nemmeno a Costantinopoli ebbe vita facile. Dopo tanti secoli, il suo nome non è caduto nell'oblio, e non soltanto per aver favorito lo scisma, ma per averci lasciato u n'opera fondamentale per comprendere la letteratura greca antica: la B i bl i o t e c a o M y r i o b i bl o n , nella quale raccolse 279 schede di letture di testi (vere e proprie recensioni «ante litteram»), raccomandati al fratello. Alcune di queste schede riguardano opere perdute; e perciò costituiscono tuto ciò che sappiamo di esse. Ma altri testi ci ha lasciato Fozio. Molto attinente alla sua carica religiosa è la raccolta di Sentenz e, che ora vengono presentate in Italia con il titolo più indicativo di Sentenze morali, a cura di Lucio Coco (con testo greco a fronte, Olschki ed.). Il genere non era nuovo nella cristianità: furono soprattutto i padri eremiti e i padri della Chiesa a coltivare la tradizione «gnomica» (Coco suggerisce il nome di Evagrio Pontico, romito d'Egitto nel IV secolo, come possibile primo autore cristiano): florilegi che raccoglievano massime e detti famosi di autori e santi cristiani, attingendo magari a qualche saggio dell'antichità. Piccole sentenze, che dovevano corroborare la fede e lo spirito dei religiosi, ma anche dei fedeli laici. Nelle Sentenze morali di Fozio circa 250 mancano arguzia, profondità filosofica, esemplarità. Ma è chiaro che l'in tento del patriarca era ben altro che quello di stupire e avvincere. Il suo scopo era educativo e quindi le fonti cui più spesso attinge sono i testi biblici; pur non disdegnando, a volte, massime ed evocazioni pagane, soprattutto pitagoriche. I temi sono insegnamenti contro l'intemperan za, la presunzione, la buona fama, la verbosità, la frugalità, la credulonità, e via d i c e n d o. «Una scintilla che prende nel legno accende un grande fuoco e la cattiveria che cova in una mente malvagia, colta l'oc casione, suscita in molti tante disgrazie fatali», recita la sentenza nr. 29. E la nr. 248: «Sta' lontano dalle molte gesticolazioni e dal suscitare il riso; per simili atti cade infatti la stima del prossimo nei tuoi confronti e a poco a poco finisci per essere uno come gli altri». La nr. 56 forse se l'era segnata per se stesso: «Chi sa comandare bene se stesso è adatto a reggere anche gli altri. Chi è schiavo delle passioni come potrebbe essere giudicato degno del comando? Prendendo il potere rende costoro suoi compagni di prigionia più che sudditi». l «Sentenze morali» di Fozio (a cura di Lucio Coco, Olschki ed., pp. 113, euro 12).FOZIO Per la Chiesa ortodossa è santo LO SCISMA E I MISTERI Il prelato di Costantinopoli artefice nel IX secolo della separazione da Roma irrisolta, benché siano stati ipotizzati alcuni possibili rimedi. Alcuni d'essi decisamente al di fuori d'o gni etica, quali la sperimentazione di sostanze sterilizzanti a insaputa delle popolazioni (specialmente africane), o l'utilizzo della scarsità di cibo quale arma per ridurre la popolazione nei Paesi meno sviluppati (Henry Kissinger, 1974) . Se non addirittura diffondere virus letali. In questo ambito, un esempiolimite resta il discorso del biologo professor Eric Pianka all'Acca demia delle Scienze del Texas, nel marzo 2006. Pianka sostenne la necessità, per riequilibrare il rapporto popolazione/risorse del pianeta, di eliminare due terzi dell'umanità, magari attraverso lo spargimento atmosferico del virus Ebola. A quanto viene riferito, al discorso seguirono anche applausi. spettiva alle relazioni internazionali dell'Italia di quegli anni, che può essere sintetizzato nello slogan «pace nella sicurezza». Il primo termine significò, innanzitutto, contributo alla distensione tra i due blocchi contrapposti ed antagonisti, non solo mostrando attenzione ai rapporti con gli alleati occidentali, ma anche migliorando le relazioni con i Paesi del campo comunista e con l'Unione Sovietica in particolare. Politica di sicurezza voleva dire, invece, attenzione al mantenimento dell'unità e della stabilità delle alleanze e delle organizzazioni internazionali e sovranazionali alle quali l'Italia partecipava con convinzione, e che garantivano la stabilità degli equilibri mondiali. «La pace nella sicurezza» fu il suo slogan. Gli atti di un convegno barese e il saggio di Federico Imparato Vito Laterza, ricordo dell'editore per i dieci anni dalla morte Oggi a Putignano per i «Mercoledì con la Storia» l Si apre il nuovo ciclo dei «Mercoledì con la Storia», organizzato dall'Associazione del Centro studi normannosvevi dell'Università di Bari in collaborazione con la libreria Laterza. IL primo appuntamento è dedicato al «Ricordo di Vito Laterza», previsto oggi a Putignano presso la sala consiliare del Comune (ore 18). Relatore dell'incontro sarà Luigi Masella che ricorderà Vito Laterza, scomparso dieci anni fa a Roma e il cui omonimo antenato fondò, nel 1885 a Putignano, la società di famiglia. Questa, inizialmente nata per il commercio di cartoleria, si amplierà in seguito con il trasferimento a Taranto prima e a Bari poi e con la nascita della libreria e della tipografia, per arrivare alla nascita della Casa Editrice Gius. Laterza & Figli nel 1901. Luigi Masella è docente di Storia contemporanea presso l'Università di Bari. Interverranno Gianvincenzo Angelini De Miccolis, sindaco di Putignano, e Vincenzo Guarino, presidente dall'Associazione del Centro studi normannosvevi. Domani a Bari, alla libreria Laterza, partirà la programmazione vera e propria dei «Mercoledì con la Storia» con un incontro con lo storico dell'età moderna Gerard Delille, Gino Salvemini, Saverio Russo.
Martedì 15 novembre 2011 9 Ares, rinviata l'audizioneverità Consulenze d'oro e parentopoli, Bux in commissione il 21. Pdl e Udc: vergogna SANITÀ IN PUGLIA BUFERA SULL'AGENZIA REGIONALE LE DENUNCE INVIATE AL PDL Dirigenti e segretari dell'assessore Fiore avrebbero «sistemato» parenti tramite lo scorrimento delle graduatorie dell'Agenzia SUPERSTIPENDI E TAGLIO OSPEDALI Oltre 11mila euro in 3 mesi al dirigente amministrativo che collabora con l'Oncologico. Greco (PPdt): e intanto il piano di rientro langue SANITÀ Il dg dell'Ares, Bux (a sinistra), e l'assessore Fiore (a destra) BEPI MARTELLOTTA l BARI. Resterà sulla graticola almeno per un'altra settimana la vicenda Ares, ovvero la presunta «parentopoli» denunciata in molte lettere anonime ai consiglieri regionali e le determine varate dall'Agenzia con le quali vengono pagati a peso d'oro i manager interni per le consulenze sanitarie. Ieri, infatti, doveva svolgersi l'audizione in consiglio regionale col direttore generale dell'Ag enzia regionale sanitaria, Franco Bux, per far luce sui presunti casi di malagestione. Il presidente della commissione Sanità Dino Marin o, però, preso atto dell'impossi bilità dell'assessore To m m a s o Fiore di parteciparvi, ha deciso di rinviarla a lunedì prossimo. Sarà quella l'occasione per fornire chiarimenti sulle determine (la n. 27 del 19 agosto e la n. 68 del 12 settembre 2011) con le quali l'Ares ha sborsato oltre 11mila euro in 3 mesi a favore del proprio direttore amministrativo Claudio Guerra per una consulenza all'Oncolo gico di Bari remunerata «100 euro nette per ogni ora svolta». Ma chiarimenti verranno chiesti anche sulle denunce, che alcuni cittadini promettono di «girare» alla Corte dei Conti, riguardanti sia alcuni componenti della segreteria di Fiore (Trentadue e Belladonna) sia dirigenti dell'assessorato (Buonamico) e dell'Ares (Fornelli e Rubino), accusati di aver «sistemato» i propri parenti (figli o nuore) sia nella stessa agenzia, tramite lo scorrimento delle graduatorie, che in alcune Asl. Operazione simile viene contestata al direttore generale Ares per la determina n. 407 (due contratti al coordinamento delle attività trasfusionali Crat). Contestato anche il cumulo di incarichi e di relativi emolumenti a favore del dirigente del servizio assistenza territoriale e prevenzione dell'Assessorato, Longo, così come i rimborsi da mille euro a seduta per i componenti del Nucleo per gli investimenti dell'A re s. L'opposizione è in subbuglio. «In un clima ormai conclamato da assalto alla diligenza, ecco come la Regione attacca Massimo Cass a n o, vicecapogruppo Pdl impiega parte dei 340 milioni di euro di tasse forzosamente prelevate dalla tasche dei cittadini e che servirebbero a ripianare la voragine nei bilanci della sanità. Dall'Ares arriva l'ennesimo schiaffo a chi ogni giorno è costretto a fare mille sacrifici, alle migliaia di giovani in cerca di occupazione. Uno scandalo documentato da infinite denunce, lettere, mail che raccontano storie di consulenze, promozioni, assunzioni “p o l i t i ch e ”, contratti da decine di migliaia di euro. Chi ha consentito al direttore generale dell'Ares di agire indisturbato, rinunciando al necessario controllo politico?». Adesso basta a prendere in giro i pugliesi e a giocare sulla loro pelle» tuona Peppino Longo (Udc). «Tagliamo prima tutte le spese inutili, le consulenze d'oro elargite dall'Ares e poi sarà giusto tornare a parlare di tagli agli ospedali. In un momento in cui ai pugliesi vengono chiesti enormi sacrifici fa veramente rabbia tutto quello che accade all'Ares. Come si fa si chiede il consigliere regionale Udc a pagare mille euro a riunione i componenti del Nucleo investimenti dell'Agenzia e poi presentarsi ai cittadini dicendo di essere costretti a chiudere questo o quel reparto?». Punta l'indice sui ritardi della Regione nel piano di rientro, invece, il coordinatore della Ppdt Tato Greco. «È inconcepibile l'inerzia che ha portato a gravi ritardi nella attuazione degli accordi con il governo riguardo alla chiusura degli ospedali e al taglio di reparti e posti letto. La Regione non è stata in grado finora neppure di mantenere impegni minori, quali l'avvio dell'ecup per il servizio di prenotazione e il monitoraggio delle prestazioni sanitarie via web. E questo sottolinea malgrado a Innovapuglia sia stato destinato oltre un milione di euro per il progetto: doveva essere attivo entro il 2011 e ad oggi si è ancora allo stadio preliminare». MA SEMPRE PIÙ DONNE INCINTE LASCIANO Crescono in Puglia le donne occupate l Il tasso di occupazione femminile in Puglia migliora nel secondo trimestre del 2011, attestandosi al 30,99% rispetto al 28,42% del primo trimestre. Un dato che contrasta con la percentuale delle donne in maternità che si dimettono, il cui numero è aumentato del 27,3%. Sono alcuni dei dati raccolti nel rapporto sull'occupazione femminile in Puglia presentato a Bari, tra gli altri, dall'a s s e s s o re regionale al Lavoro, Elena Gentile e dall'Osservatorio regionale sull'Occupazione femminile e sulle condizioni di vita delle donne. Dal rapporto emerge che il tasso di disoccupazione femminile in Puglia è diminuito, passando dal 18,04% del primo trimestre 2011 al 14,78% nel secondo trimestre. Di pari passo vanno i dati sulla disparità tra uomini e donne: il tasso di disoccupazione femminile, che nel primo trimestre del 2011 è di 6,5 punti percentuali più alto di quello maschile, nel secondo trimestre del 2011 è del 5,38%. Per Gentile si tratta del «risultato di una politica che ha precostituito le condizioni perché l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro fosse un obiettivo raggiungibile. Le politiche di genere della Regione Puglia, quelle di conciliazione dei tempi vitalavoro, il Piano straordinario per il lavoro hanno comportato un risultato molto positivo». Quanto al problema delle donne in maternità che abbandonano il lavoro, l'assessore ha spiegato che, «in accordo con le associazioni datoriali, abbiamo fatto alcune sperimentazioni per promuovere percorsi che consentano alle donne di prolungare il tempo post partum da dedicare ai propri figli. Per questo abbiamo pubblicato dei bandi che consentiranno non solo alle dipendenti, ma anche alle libere professioniste, di poter godere di un ulteriore periodo di astensione senza perdita di stipendio». In generale in Puglia è il tasso di inattività femminile a decrescere nel secondo trimestre del 2011, passando dal 65,28% al 63,62%. Tuttavia, secondo gli ultimi dati a disposizione sul numero di donne impiegate nelle aziende pugliesi con più di 100 dipendenti, emerge una prevalenza maschile (69%). PUGLIA E BASILICATA Le proposte Crisi, incontro fra Confindustria e sindacati Il presidente di Confindustria Puglia, Piero Montinari, ha incontrato i segretari regionali di Cgil, Gianni Fo r t e , Cisl, Giulio Colecchia e Uil, Aldo Pugliese, con i quali ha «affrontato il preoccupante problema della crisi di liquidità che attanaglia il sistema produttivo». Durante la riunione si è concordato di istituire immediatamente un tavolo che possa formulare proposte per fronteggiare l'emergenza. Si è fissato, poi, un tavolo di approfondimento sui temi della sanità, che costituisce l'85% del bilancio della Regione, ed uno sulle infrastrutture.
Martedì 15 novembre 201130 S P O RT VERSO EURO 2012 SERA DI GALA ALL'OLIMPICO LA DISPOSIZIONE DEL MISTER «Ripartire dalle cose fatte, e quindi da cosa non è andato, perché contro la Polonia quei primi 25 minuti non mi sono piaciuti» «Laboratorio» Prandelli Osvaldo con Balotelli Contro l'Uruguay il ct vara una nuova coppia d'attacco ALESSANDRO CASTELLANI lROMA. Osvaldo titolare al posto di Pazzini, Maggio e Balzaretti esterni bassi titolari al posto di Abate e Criscito. Il modulo di partenza rimane il 4312 e quindi con Montolivo alle spalle delle punte. Cesare Prandelli contro l'Uruguay riparte da dove aveva cominciato venerdì scorso, nel test in Polonia in cui l'Italia per la prima mezz'ora non aveva mostrato il suo volto migliore, prima che Balotelli cominciasse lo show che l'ha consacrato nuova stella azzurra. All'Olimpico di Roma, sede scelta perché questa amichevole serve anche per commemorare i 150 anni dell'unità d'Italia, arriva un avversario da prendere con le molle, quell'Uruguay, quarto nell'ultimo Mondiale e vincitore dell'ultima Coppa America, e che il ct presenta così: «È il test più importante da quando alleno l'Italia». Detto da uno che ha sfidato Germania e Spagna fa un certo effetto, ma Prandelli, per ribadire il concetto, precisa anche che «nella squadra uruguaiana ci sono calciatori che hanno non solo tecnica ma anche grande personalità, con un Cavani che è migliorato tantissimo diventando il massimo che un allenatore possa avere come attaccante. E poi c'è Tabarez: non è solo un bravo tecnico, ma anche un maestro di eleganza e dignità. È una persona impor tante». Il ct non fa alcuna pretattica, ed annuncia la formazione: «Buffon, Maggio, Ranocchia, Chiellini, Balzaretti, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Montolivo, Osvaldo, Balotelli. Nel secondo tempo ci sarà spazio per Pepe e un modulo tattico diverso (il 433 n.d.r.). Infatti le amichevoli per me sono tutte importanti per fare le mie valutazioni e servono per capire come abbinare gli attaccanti e far coesistere i giocatori. Ho chiesto ai ragazzi di fare bene». Di sicuro, secondo Prandelli, contro l'Uruguay bisogna «ripartire dalle cose fatte, e quindi da cosa non è andato, perché contro la Polonia quei primi 25 minuti non mi sono piaciuti. Voglio capire cosa è successo, se siamo stati in difficoltà perché giocavamo con due attaccanti diversi dal solito e se, senza Cassano e Rossi che tornano molto ad aiutare i compagni, ci sono problemi strutturali e quindi bisogna cambiare. Se queste difficoltà si dovessero ripetere, allora dovrei preoccuparmi e vedere di cambiare qualcosa, non a livello di uomini ma di modulo». Rossi e Cassano: il tecnico azzurro li aspetta, anche se non si fa illusioni: «sono comunque con noi, mi auguro di recuperarli ed anche i miei ragazzi, visto che sentono la necessità di chiamarli». Le porte sono aperte anche per le sorprese dell'ultima ora, per gente come Di Natale e Totti, se Prandelli si rendesse conto che in chiave Europei potrebbero fargli comodo, «perché queste sono manifestazioni di 25 giorni, in cui calciatori del genere possono venire utili». Su una cosa il ct è deciso, e lo chiarisce parlando ancora della sua coppia di attaccanti di oggi :«Da Osvaldo e Balotelli voglio che quando perdono palla devono aiutare i Pepe e l'ultima sfida in azzurro «Sono tornato grazie alla Juventus» «Balotelli mi ha impressionato, dal vivo è più forte di quanto pensassi» l ROMA. «Avevo già visto Balotelli giocare bene in televisione, in campo ho avuto confermata questa mia sensazione. Mi ha davvero impressionato, dal vivo è una «roba» importante. È un bravissimo ragazzo, simpatico, e invece passa sempre per quello che fa casino. Ma è pur sempre un ragazzo classe ‘90 e ai ragazzi così giovani si perdonano certe cose». Ad impressionare il centrocampista della Juventus, Simone Pepe, al suo rientro in azzurro per le sfide contro Polonia (vinta per 20) e Uruguay, è stato soprattutto l'at taccante del City, Mario Balotelli; ma l'esterno bianconero si gode soprattutto il suo ritorno in Nazionale, così importante da aver quasi messo in difficoltà il ct Cesare Prandelli, che ha ammesso di aver visto un'Italia più incisiva, nella ripresa della gara con la Polonia, proprio dopo l'ing resso dello juventino. «Il merito del mio rientro in Nazionale ha aggiunto è di Conte, dei miei compagni di squadra bianconeri ed anche mio, che non mi sono mai arreso. È vero, il modulo adottato da Prandelli (il 4312, ndr) non si addice molto alle mie caratteristiche, però posso adattarmi a qualunque ruolo perchè in maglia azzurra porto quel carattere e quella voglia di lottare che metto nella Juventus. E comunque, avere più moduli di gioco è un vantaggio per l'Italia ed uno svantaggio per gli avversari». Stasera l'Olimpico gli riserverà un abbraccio affettuoso: «La mia storia nasce in questo stadio, la Roma mi ha cresciuto, sono stato dieci anni nel settore giovanile giallorosso. Ero con De Rossi: Daniele fu provato in prima squadra a diciotto anni perché probabilmente era più pronto di me. Sono discorsi, questi, che si fanno con il senno di poi». GLI AVVERSARI IL CT DELL'URUGUAY: QUESTO INVITO È UN ONORE. SPERO DI CONOSCERE CESARE PRANDELLI Tabarez ammette: «Sì, Cavani è il massimo» l ROMA. «È un onore questo invito speriamo di fare buona partita contro l'Italia e di difendere l'immagine che ci siamo guadagnati meritatamente. Uruguay più forte dell'Italia? Sì dice, ma noi dobbiamo non pensarci e pensare a quello che dobbiamo migliorare». Il ct Oscar Washington Tabarez torna in Italia con il suo Uruguay per affrontare gli azzurri di Prandelli. «Questa partita fa parte di un progetto di giocare contro le grandi squadre ha spiegato L'Italia è una potenza mondiale e sappiamo tutto della sua tradizione calcistica e del loro tentativo di rinnovare la Nazionale unendo giocatori giovani con altri con esperienza. Prandelli? Non lo conosco personalmente, ma so chi è. Molti amici mi hanno parlato bene anche della sua persona. Spero di conoscerlo domani». Nonostante sia un'amichevole e la defezione del bomber Suarez (in tribuna), l'Uruguay non sottovaluterà l'i n c o n t ro. «I giocatori hanno una gran voglia di difendere la propria immagine». Il tecnico ha poi parlato dei giocatori che militano nel campionato italiano: «Ha ragione Prandelli: Cavani è il massimo che un allenatore può chiedere. Ramirez? È giovane, e può adattarsi». UOMINI SIMBOLO Gigi Buffon e Andrea Pirlo con le nuove divise della Nazionale, che saranno usate stasera per la prima volta Presentazione Una maglia «vintage» con il colletto coreano ROMA Un colletto «alla coreana», bianco con le strisce del tricolore per commemorare i 150 anni dell'unità d'Italia, e per il resto il classico «azzurro Savoia». È questa la nuova maglia della Nazionale, presentata ieri dallo sponsor tecnico Puma (al settimo anno con Azzurra), con cui la squadra del ct Prandelli giocherà contro l'Uruguay e poi agli Europei. Molto gradita, almeno a giudicare dai primi commenti, la novità che riguarda la casacca del portiere: torna ad essere grigia con il colletto azzurro, come ai tempi di Enrico Albertosi e Dino Zoff. La maglia, secondo chi l'ha ideata, è di stampo «vintage» ma è realizzata con le più moderne tecnologie per garantire eleganza ed una veloce evaporazione di acqua (ad esempio quella piovana) e sudore. Lo stemma della Figc è applicato su un apposito «taschino» termosaldato. Viene poi garantita la libertà di movimento, ma a vedere questa maglia decisamente «slim fit», ovvero molto aderente, qualche dubbio rimane. Ora si spera con le sue nuove divise l'Italia non primeggi soltanto dal punto di vista dell'eleganza, ma anche dei risultati. Vestendo Puma gli azzurri hanno già vinto un Mondiale, nel 2006 in Germania, ed ora tentano l'assalto alla corona continentale. compagni, devono essere molto attivi da questo punto di vista ed i primi a contrastare quando perdono palla. Nel calcio di oggi quando vieni intercettato devi pressare subito, dobbiamo avere la personalità di predominare la metà campo avversaria. Devi andare lì e pressare, ed ovviamente vale anche per Balotelli». Infine un grazie a Platini, per le sue parole di stima per l'Italia di Prandelli: «Michel non spende mai parole gratuite. È sempre stato molto carino con me, fin dai tempi in cui giocavo, anzi non giocavo perché spesso guardavo dalla panchina, con lui. A fine partita mi chiedeva sempre com'era andato». Perchè Prandelli era allenatore «dentro» da quando era un mediano della Juve. A CASA STASERA IL TORNANTE TORNERÀ ALL'OLIMPICO, LO STADIO DOVE HA MOSSO I PRIMI PASSI trianglert IN ASCESA Simone Pepe, a volte ritornano In campo a Roma, Stadio Olimpico, alle 20.45. Diretta tv su ANSACENTIMETRI Italia Uruguay Cesare Prandelli CT 12 Sirigu 11 Abate 4 Criscito 19 Ogbonna 23 Nocerino 13 Thiago Motta 14 Aquilani 7 Pepe 20 Matri 10 Pazzini A disposizione 4321 Oscar Tabarez CT 23 Silva 4 Scotti 19 Coates 8 Eguren 10 Ramirez 5 D.Rodriguez 20 Gonzalez A disposizione 442 16 Ranocchia Arbitro: Pereira Gomes (Portogallo) 9 Balotelli 18 Montolivo 17 Osvaldo 8 Marchisio 6 Balzaretti 3 Chiellini 1 Buffon 21 Pirlo 5 De Rossi 2 Maggio 1 Muslera 22 Caceres 11 A.Pereira 2 Lugano 3 Godin 16 M.Pereira 7 C. Rodriguez 15 Perez 17 Arevalo Rios 18 Fernandez 21 Cavani
Martedì 15 novembre 201122 AFFARI E FINANZA Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Fondo QUOTARend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTARend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno L'ANALISI DOPO L'INIZIALE ENTUSIASMO PER IL CAMBIO DI GOVERNO, PREVALE LA PAURA: L'INDICE FTSE MIB CHIUDE A 1,99% Frenati dall'incertezza Unicredit scivola sul suo piano, crollo di Campari che perde il 7,57% La Borsa di Milano chiude in deciso ribasso e in calo dell'1,99%. Dopo l'ottimismo iniziale per la nomina di Mario Monti prevalgono i timori sulla realizzazione delle riforme attese dall'Italia e alla fine hanno la meglio le incertezze sulla crisi del debito e i timori per la tenuta di tutto il sistema dell'euro. Si allargano nuovamente gli spread dei Btp decennali, in chiusura a 492 punti sopra i bund tedeschi. GIU' UNICREDIT DOPO CONTI E PIANO. Il titolo dell'istituto di Piazza Cordusio lascia il 6,1% dopo conti e piano. Intesa Sanpaolo perde il 4,13%, Bpm perde il 5,95%. Mps prosegue invece il trend positivo già avviato e avanza dell'1,57%. TONFO DI CAMPARI SUI RISULTATI. Nel paniere principale il titolo peggiore è però quello Campari, in calo del 7,57% sulla delusione del mercato per i risultati dei nove mesi. MALE FIAT. Fiat lascia il 2,34%, mentre Fiat Industrial perde il 5,13%. Nel comparto industriale va giù Prysmian e lascia il 3,27%, ed è pesante anche Pirelli, in calo del 2,51%. BENE ANSALDO, TOD'S. E' piccola la truppa dei titoli principali interrenopositivo.OltreaMps, Ansaldo Sts avanza dell'1,36%, Tod's guadagna lo 0,93%, Tenaris chiude in positivo dello 0,84%. Nel resto del listino, corrono dopo i dati trimestrali Bialetti (+6,54%) e Falck Renewables (+6,34%), segna un tonfo del 29,53% Prelios dopo risultati e attese deludenti. Zucchi lascia il 19,05%. ULTIMO PREZZO VAR. % CICCOLELLA 0,4216 0,52 EXPRIVIA (MTAX) 0,6855 3,18 APULIA PRONTOPRESTITO (EXPANDI) 0,1942 +3,02 FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO TITOLI PUGLIESI BRENT DENARO LETTERA ORO DENARO LETTERA ARGENTO DENARO LETTERA MATERIE PRIME MAGGIORI RIALZI RIFERIMENTO VAR. % CAMPARI 5,31 7,57 UNICREDIT 0,774 6,18 BCA POP MILANO 0,362 5,95 FIAT INDUSTRIAL 6,285 5,13 INTESA SANPAOLO 1,23 4,13 BCA MPS 0,2976 +1,57 ANSALDO STS 7,105 +1,36 TOD'S 75,75 +0,93 TENARIS 13,16 +0,84 FINMECCANICA 4,486 +0,45 MAGGIORI RIBASSI RIFERIMENTO VAR. % FTSE MIB RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % A2A 0,8935 2,88 ANSALDO STS 7,105 +1,36 ATLANTIA 10,82 +0,09 AUTOGRILL SPA 8,085 1,46 AZIMUT 6,09 1,85 BANCO POPOLARE 1,016 2,02 BCA MPS 0,2976 +1,57 BCA POP EMIL ROMAGNA 5,89 2,88 BCA POP MILANO 0,362 5,95 BUZZI UNICEM 7,065 0,49 CAMPARI 5,31 7,57 DIASORIN 22,66 1,00 ENEL 3,216 2,07 ENEL GREEN POWER 1,644 2,37 ENI 15,60 0,64 EXOR 15,41 1,34 FIAT 4,096 2,34 FIAT INDUSTRIAL 6,285 5,13 FINMECCANICA 4,486 +0,45 FONDIARIASAI 1,36 3,27 GENERALI ASS 12,31 0,89 IMPREGILO 2,09 2,15 INTESA SANPAOLO 1,23 4,13 LOTTOMATICA 11,79 2,32 LUXOTTICA GROUP 21,14 0,38 MEDIASET S.P.A 2,164 3,13 MEDIOBANCA 5,545 2,55 MEDIOLANUM 2,842 2,27 PARMALAT 1,604 0,99 PIRELLI E C 6,98 2,51 PRYSMIAN 10,65 3,27 SAIPEM 32,45 0,61 SNAM RETE GAS 3,35 1,82 STMICROELECTRONICS 5,37 0,09 TELECOM ITALIA 0,881 1,12 TENARIS 13,16 +0,84 TERNA 2,712 2,38 TOD'S 75,75 +0,93 UBI BANCA 2,806 0,14 UNICREDIT 0,774 6,18 AZIONI FTSE MIB LE PIÙ SCAMBIATE ULTIMO PREZZO VAR. % OBBLIGAZIONI I PIÙ SCAMBIATI ULTIMO PREZZO VAR. % BTP15ST16 EUR 4,75 92,77 0,50 BOT15NV12 A ZC 94,74 +0,39 BTP1AG17 5,25% 94,29 0,61 BTP1LG14 EUR 4,25% 95,20 0,54 BTP1NV26 7,25% 98,91 0,93 BCA CARIGE11RELOAD2 99,96 +0,01 CR.SUISSE AG15 TF PLUS B.POSTA4 104,14 0,11 M.BANCA TF 3,5 6/15 PLUS BP III COL 102,85 0,01 MEDIOB 15 PLUS BP II 105,17 +0,06 BIMI FB15 TAS FISSO PLUS B.POSTA 104,95 +0,09 TITOLI DI STATO INDICI VALORE APERTURA CHIUSURA VAR.% FTSE DAX CAC IBEX SMI AEX BEL LE BORSE MONDIALI EURIBOR EURO DOLLARO US STERLINA YEN FRANCO SV CAMBI MONETARI 1 EURO 1,0000 1,3615 0,85650 104,90 1,2364 1 DOLLARO STATUNITENSE 0,73410 1,0000 0,62890 77,040 0,90790 1STERLINAINGLESE 1,1669 1,5892 1,0000 122,42 1,4429 1 YEN GIAPPONESE 0,0095264 0,012974 0,0081611 1,0000 0,011776 1FRANCOSVIZZERO 0,80850 1,1009 0,69280 84,830 1,0000 AZIONARI ITALIA AcomeA (ex L) Italian Opportunity 7.030 2.793 19.996 AcomeA Italia A1 12.756 3.246 24.144 AcomeA Italia A2 12.810 3.248 Allianz Azioni Italia All Stars 3.483 3.507 16.415 ANM Italia 12.143 3.178 20.582 Arca Azioni Italia 15.496 0.918 20.911 BIM Azionario Italia 5.707 3.726 15.577 BIM Azionario Small Cap Italia 5.951 2.958 13.629 BNL Azioni Italia 14.143 3.430 18.517 BNL Azioni Italia PMI 4.050 3.528 23.135 Carige Azionario Italia A 4.271 3.414 17.148 Carige Azionario Italia B 4.415 3.396 16.113 Eurizon Azioni Italia 9.619 0.724 22.281 Eurizon Azioni Pmi Italia 3.750 0.137 20.830 Euromobiliare Azioni Italiane 16.293 2.717 16.498 Fideuram Italia 18.449 3.391 15.785 Fondersel Italia 14.476 4.414 24.170 Fondersel P.M.I. 12.911 3.238 16.255 Gestire Alboino Re 4.115 2.901 27.451 Gestnord Azioni Italia 8.686 3.086 14.558 NorVega Azionario Italia A 5.037 2.859 18.522 Optima Azionario Italia 4.477 0.743 19.115 Optima Small Caps Italia 4.589 0.456 17.523 PACTO Azionario Italia A 3.708 3.258 20.549 PACTO Azionario Italia B 3.763 3.266 19.748 Pioneer Azionario Crescita A 10.386 2.760 19.513 PRIMA Geo Italia A 11.371 3.120 15.839 PRIMA Geo Italia Y 11.928 3.130 14.666 Symphonia Azionario Italia 8.712 3.739 16.584 Synergia Azionario Italia 4.736 3.678 17.000 Synergia Azionario Small Cap Italia 4.685 2.967 14.896 UBI Pramerica Azioni Italia 4.045 3.005 17.077 Zenit Azionario Cl.I 7.894 3.014 13.491 Zenit Azionario Cl.R 7.694 3.026 14.225 AZIONARI AREA EURO 8a+ Eiger 4.121 2.896 13.078 Agora Equity 3.224 3.532 24.088 Amundi Azioni QEuro 10.700 2.914 16.236 BancoPosta Azionario Euro 4.010 2.821 11.499 Epsilon QEquity 3.844 2.918 16.070 Eurizon Azioni Area Euro 21.217 0.170 19.507 Fondo Alto Azionario 11.744 2.577 17.632 Groupama Italia Equity Selection 5.240 0.000 16.414 PRIMA Geo Euro A 5.655 2.893 10.790 PRIMA Geo Euro Y 5.949 2.906 9.562 Symphonia Azionario Euro 4.486 3.555 20.756 UBI Pramerica Azionario Etico 4.325 2.952 13.965 UBI Pramerica Azioni Euro 5.076 2.795 10.555 AZIONARI EUROPA AcomeA Europa A1 8.592 2.554 18.428 AcomeA Europa A2 8.630 2.567 Allianz Azioni Europa L 16.203 2.389 5.879 Allianz Azioni Europa T 16.197 2.396 4.824 Allianz MultiPartner MultiEuropa 6.317 0.750 13.109 Amundi Europe Equity 3.889 0.413 11.634 ANM Anima Europa 3.736 2.525 12.465 ANM Europa 12.125 2.450 9.502 ANM Iniziativa Europa 6.174 2.354 14.393 Arca Azioni Europa 8.549 0.361 11.290 BIM Azionario Europa 7.951 2.966 19.922 BNL Azioni Europa Crescita 11.783 2.345 7.038 BNL Azioni Europa Dividendo 2.602 2.481 6.980 Carige Azionario Europa A 5.005 2.060 10.657 Carige Azionario Europa B 5.331 2.048 9.506 Consultinvest Azione 7.926 2.549 11.164 Epsilon QValue 4.909 2.335 11.422 Eurizon Azioni Europa 7.401 0.317 14.855 Eurizon Azioni Pmi Europa 7.608 1.038 15.435 Euromobiliare Europe Equity Fund 11.948 2.832 14.302 Fideuram MS Equity Europe 8.210 0.330 11.473 Fondaco Eu Sri Equity Beta 92.168 0.029 2.876 Fondersel Europa 12.180 2.336 10.243 Gestnord Azioni Europa 7.950 2.198 8.642 Investitori Europa 4.629 2.434 9.519 MC FdF Europa A 5.720 0.457 14.970 MC FdF Europa B 3.216 0.469 15.435 NorVega Azionario Europa A 4.362 1.631 8.611 Optima Azionario Europa 2.654 0.301 11.238 PACTO Azionario Europa A 3.563 2.062 10.071 PACTO Azionario Europa B 3.614 2.033 9.173 Pepite 3.050 2.971 15.932 Pioneer Azionario Europa A 13.726 1.584 7.600 Pioneer Azionario Val Eurp a dist. A 6.443 2.221 6.830 PRIMA Geo Europa A 10.570 2.234 6.095 PRIMA Geo Europa PMI A 19.456 2.459 8.986 PRIMA Geo Europa PMI Y 20.460 2.469 7.726 PRIMA Geo Europa Y 11.125 2.242 4.801 Symphonia Multi SICAV Europa 4.904 1.155 12.413 Synergia Azionario Europa 4.902 2.660 20.872 UBI Pramerica Azioni Europa 5.246 2.122 12.450 Unibanca Azionario Europa 5.374 0.342 16.385 AZIONARI AMERICA AcomeA America A1 11.403 1.189 0.176 AcomeA America A2 11.485 1.189 Allianz Azioni America L 13.774 0.975 0.820 Allianz Azioni America T 13.616 0.979 0.621 ANM Americhe 9.477 0.498 4.880 ANM Anima America 4.009 1.829 4.684 Arca Azioni America 16.887 0.680 1.545 BIM Azionario USA 5.684 2.157 6.850 BNL Azioni America 16.132 1.179 3.133 Eurizon Azioni America 8.962 0.830 0.899 Eurizon Azioni Pmi America 21.349 0.776 1.834 Fideuram MS Equity Usa 8.223 0.097 0.748 Fondersel America 9.644 0.629 3.473 Fondo Alto America Azionario 4.577 1.149 1.802 Gestnord Azioni America 11.285 0.894 0.633 Investitori America 3.855 0.758 4.500 MC FdF America A 5.139 1.361 7.572 MC FdF America B 4.007 1.366 8.075 Optima Azionario America 4.167 0.628 1.190 Pioneer Azionario America A 7.242 1.358 3.339 PRIMA Geo America A 4.424 0.820 1.865 PRIMA Geo America Y 4.653 0.845 3.285 Symphonia Multi SICAV America 3.840 0.946 3.856 Synergia Azionario USA 5.893 2.079 7.575 UBI Pramerica Azioni Usa 4.184 1.038 2.549 AZIONARI PACIFICO AcomeA Asia Pacifico A1 2.965 0.503 15.165 AcomeA Asia Pacifico A2 2.974 0.502 Allianz Azioni Pacifico L 4.908 0.082 12.389 Allianz Azioni Pacifico T 4.806 0.083 12.555 ANM Anima Asia 5.652 0.106 9.669 ANM Pacifico 4.573 0.241 10.140 Arca Azioni Far East 5.318 3.274 7.223 Eurizon Azioni Asia Nuove Economie 9.767 4.043 15.985 Eurizon Azioni Pacifico 3.554 3.566 13.226 Fideuram MS Equity Asia 7.811 0.153 14.297 Fondersel Oriente 6.721 1.379 13.378 Fondo Alto Pacifico Azionario 5.107 0.293 17.403 Gestnord Azioni Pacifico 6.541 0.061 11.321 Investitori Far East 4.565 0.154 10.332 MC FdF Asia A 5.875 0.575 15.831 MC FdF Asia B 3.279 0.576 16.373 Optima Azionario Far East 3.086 2.527 9.128 Pioneer Azionario Area Pacifico A 3.223 0.186 13.430 PRIMA Geo Asia A 5.826 0.597 13.342 PRIMA Geo Asia Y 6.151 0.582 12.129 Symphonia Multi SICAV Asia 4.853 0.041 10.774 UBI Pramerica Azioni Pacifico 6.078 0.132 8.944 AZIONARI PAESI EMERGENTI AcomeA Paesi Emergenti A1 5.643 0.338 13.491 AcomeA Paesi Emergenti A2 5.663 0.354 Allianz Azioni Paesi Emergenti L 9.047 0.422 13.293 Allianz Azioni Paesi Emergenti T 9.005 0.435 12.488 Amundi Global Emerging Equity 4.749 0.105 12.654 ANM Anima Emerging Markets 9.461 0.670 12.786 ANM Emerging Markets Equity 6.330 1.086 17.223 Arca Azioni Paesi Emergenti 8.853 2.564 14.752 BNL Azioni Emergenti 8.844 1.017 14.839 Eurizon Azioni Paesi Emergenti 8.163 2.665 17.240 Fideuram MS Equity Glbl Emerg Mkts 11.519 0.165 15.901 Fideuram MS Equity New World 14.350 0.347 20.105 Gestnord Azioni Paesi Emergenti 8.652 0.745 14.218 MC FdF Paesi Emergenti A 7.957 0.265 19.227 MC FdF Paesi Emergenti B 3.694 0.271 19.713 Pepite BRIC 3.685 1.515 14.541 Pioneer Azionario Paesi Emergenti A 9.599 0.809 18.013 PRIMA Geo Paesi Emergenti A 5.281 0.359 16.188 PRIMA Geo Paesi Emergenti Y 5.568 0.358 15.031 Symphonia Multi SICAV Paesi Emerg 12.268 0.327 11.037 UBI Pramerica Azioni Mercati Emerg 10.110 1.130 11.494 AZIONARI INTERNAZIONALI AcomeA Globale A1 7.616 1.304 8.801 AcomeA Globale A2 7.707 1.301 Allianz MultiPartner Multi90 3.537 0.310 5.831 Amundi Global Equity 4.127 0.049 8.350 ANM Anima Fondo Trading 12.063 1.720 8.510 ANM Capitale Più Comparto Azionario 4.433 1.279 7.819 ANM Valore Globale 19.063 1.604 5.531 Arca 27 Azioni Estere 10.966 0.119 3.358 Arca Anfiteatro Global Equity 3.872 0.026 16.281 ArcaCinqueStelle Comparto D/E 75 3.250 0.215 7.592 Aureo Azioni Globale 8.529 1.729 6.990 Bancoposta Az Internazionale 3.586 1.702 2.289 BIM Azionario Globale 3.459 2.946 13.243 Carige Azionario Internazionale A 6.683 1.550 0.684 Carige Azionario Internazionale B 7.068 1.552 0.612 Cividale Forum Iulii Azione A 4.574 1.577 6.634 Cividale Forum Iulii Azione B 4.702 1.599 5.411 Consultinvest Global 3.770 1.535 11.689 Eurizon Azioni Internazionali 7.021 0.130 6.943 Euromobiliare Azioni Internazionali 10.877 0.138 9.869 Fondo Alto Internazionale Azionario 4.050 1.174 5.330 Gestnord Azioni Trend Settoriali 2.558 1.468 4.051 MC FdF Megatrend Wide A 6.218 1.254 16.324 MC FdF Megatrend Wide B 3.596 1.267 16.779 NorVega Azionario Internazionale A 3.637 1.905 5.704 NorVega Azionario Internazionale B 3.637 1.905 7.878 Optima Azionario Internazionale 4.377 0.069 3.548 PACTO Obiettivo Valore A 3.350 1.392 3.625 PACTO Obiettivo Valore B 3.402 1.401 2.633 Pepite Fondi 2.715 1.268 5.103 PRIMA Geo Globale A 24.420 1.126 2.081 PRIMA Geo Globale Y 25.705 1.133 0.722 Soprarno Azioni Globale A 3.773 1.370 3.652 Soprarno Azioni Globale B 3.810 1.384 3.152 Soprarno ESSE STOCK A 4.188 2.246 Soprarno ESSE STOCK B 4.219 2.254 Symphonia Multi SICAV Vivace 4.790 0.736 9.878 Synergia Azionario Globale 5.299 2.933 15.257 Talento Global Equity 111.166 0.189 10.577 UBI Pramerica Azioni Globali 4.335 0.978 3.280 UBI Pramerica Privilege 5 4.451 0.610 12.451 Valori Responsabili Azionario 4.779 2.115 8.867 AZIONARI ENERGIE E MATERIE PRIME Eurizon Azioni Energia E Mat Prime 8.977 0.113 6.027 AZIONARI SALUTE Eurizon Azioni Salute E Ambiente 14.168 0.638 4.933 AZIONARI FINANZA Eurizon Azioni Finanza 14.365 0.666 19.365 AZIONARI INFORMATICA Eurizon Azioni Tecnologie Avanzate 4.146 0.219 0.196 AZIONARI ALTRI SETTORI Alpi Risorse Naturali 5.072 1.137 16.579 Fideuram MS Equity Global Resources 10.643 0.347 9.027 Optima Tecnologia 2.847 0.035 0.210 AZIONARI ALTRE SPECIALIZZAZIONI Eurizon Azionario Intl Etico 5.470 0.074 7.837 BILANCIATI AZIONARI Aureo PrimaClasse Crescita 3.665 0.383 6.194 Aviva BPB Elink Evoluzione 2005 10.370 0.384 5.297 Igm Fdf Bilanciato Azionario A 4.359 0.786 5.095 Igm Fdf Bilanciato Azionario B 4.448 0.816 4.467 PRIMAforza 5 A 3.829 0.209 4.680 PRIMAforza 5 B 3.831 0.209 4.702 PRIMAforza 5 Y 3.946 0.229 3.873 UBI Pramerica Portafoglio Aggressivo 4.953 1.413 6.758 UBI Pramerica Privilege 4 4.775 0.484 10.413 BILANCIATI Allianz MultiPartner Multi50 4.742 0.084 5.046 Arca BB 28.957 0.217 7.851 ArcaCinqueStelle Comparto C 50 4.487 0.200 5.437 Aureo PrimaClasse Dinamico 3.938 0.178 4.325 Azimut Bilanciato 21.795 1.099 7.476 BIM Bilanciato 20.845 1.832 6.730 Carige Bilanciato 50 A 5.534 1.972 9.010 Carige Bilanciato 50 B 5.737 1.973 7.973 Consultinvest Bilanciato 4.769 1.339 10.643 Epsilon DLongRun 5.788 1.206 6.419 Eurizon Bilanciato Euro Multimanager 33.169 0.749 9.594 Eurizon Soluzione 40 5.854 0.798 6.122 Eurizon Soluzione 60 22.675 1.002 7.384 Euromobiliare Bilanciato 26.321 1.161 5.276 Fideuram Bilanciato 11.491 1.645 8.256 Fondersel 44.017 0.283 6.157 Fondo Alto Bilanciato 15.662 0.811 3.885 Gestnord Bilanciato Euro 13.301 1.573 10.304 MC FdF Bilanciato A 5.983 0.386 4.486 MC FdF Bilanciato B 4.405 0.387 4.962 Nextam Partners Bilanciato 5.454 1.319 12.540 NorVega Dinamico 6.195 0.487 4.083 PRIMAforza 4 A 4.310 0.116 2.928 PRIMAforza 4 B 4.311 0.139 2.927 PRIMAforza 4 Y 4.431 0.136 2.272 Symphonia Multi SICAV Largo 5.266 0.190 8.861 Symphonia Patrimonio Globale 4.807 1.843 7.558 Synergia Bilanciato 50 5.167 1.294 10.092 UBI Pramerica Portafoglio Dinamico 5.440 0.703 3.563 UBI Pramerica Privilege 3 5.139 0.215 7.887 Valori Responsabili Bilanciato 6.808 1.551 5.234 BILANCIATI OBBLIGAZIONARI Allianz MultiPartner Multi20 5.746 0.070 4.520 Amundi QBalanced 8.179 1.125 5.017 ANM Capitale Più Comparto Bilanciato 30 4.737 0.787 7.930 ANM Visconteo 33.781 0.857 4.896 Arca TE Titoli Esteri 16.276 0.416 1.160 ArcaCinqueStelle Comparto A/B 25 5.394 0.222 3.420 Aureo PrimaClasse Valore 4.888 0.041 3.742 Azimut Scudo 7.025 0.804 8.564 BancoPosta Mix 2 5.942 0.951 3.193 BNL Protezione 22.158 0.081 2.099 Carige Bilanciato 30 4.969 1.264 6.545 NorVega Equilibrato 6.019 0.033 5.025 PACTO Obiettivo Incremento A 4.897 0.803 3.527 PRIMAforza 3 A 4.933 0.041 2.162 PRIMAforza 3 B 4.933 0.020 2.181 PRIMAforza 3 Y 5.049 0.020 1.694 Symphonia Bilanciato Equilibrato Ita 5.077 0.934 5.421 Symphonia Multi SICAV Adagio 5.629 0.125 5.649 Synergia Bilanciato 30 5.149 0.842 6.839 UBI Pramerica Bilanciato Euro a RC 5.583 0.813 5.244 UBI Pramerica Portafoglio Moderato 5.919 0.203 1.086 UBI Pramerica Privilege 1 5.341 0.056 5.753 UBI Pramerica Privilege 2 5.280 0.133 7.042 OBBLIGAZIONARI EURO GOVERNATIVI BREVE TERMINE AcomeA (ex L) Monetario 5.691 0.654 6.228 AcomeA Breve Termine A1 11.163 0.486 2.846 AcomeA Breve Termine A2 11.178 0.494 Amundi Breve Termine 7.338 0.191 1.570 ANM Monetario 11.630 0.562 4.098 Arca MM Monetario 14.667 0.335 0.387 BancoPosta Monetario 6.213 0.339 0.420 BG Focus Monetario 16.221 0.179 0.862 BIM Obbligazionario A Breve Termine 6.487 0.278 0.810 BNL Obbligazioni Euro BT 7.576 0.145 0.251 Carige Monetario Euro A 11.615 0.207 0.972 Carige Monetario Euro B 11.492 0.201 0.451 Cividale Forum Iulii Prudenza A 5.330 0.528 2.560 Cividale Forum Iulii Prudenza B 5.427 0.519 1.951 Consultinvest Breve Termine 4.989 0.141 0.181 PETROLIO 8/11 9/11 10/11 11/11 14/11 $ 114,97 $ 111,95 $ 111,95 5.519,04 5.545,06 5.519,04 0,47 5.985,02 6.097,27 5.985,02 1,19 3.108,95 3.169,43 3.108,95 1,28 8.372,20 8.556,10 8.372,20 2,15 5.661,71 5.675,52 5.649,03 +0,22 296,90 302,32 296,90 1,36 2.089,04 2.132,54 2.089,04 1,57 $ 111,95 $ 111,95 $ 1.779,3 $ 1.779,3 $ 34,055 $ 34,055 INDICI FIXING 365 EONIA 0,748 EURIBOR 1S 0,934 EURIBOR 2S 1,016 EURIBOR 3S 1,101 EURIBOR 1M 1,217 EURIBOR 2M 1,329 EURIBOR 3M 1,479 EURIBOR 4M 1,549 EURIBOR 5M 1,626 EURIBOR 6M 1,708 EURIBOR 7M 1,769 EURIBOR 8M 1,830 EURIBOR 9M 1,885 EURIBOR 10M 1,942 EURIBOR 11M 1,998 EURIBOR 1Y 2,054 FTSE MIB andamento dal 1° gennaio 2011 ad oggi 15.464,45 max 23.178
Martedì 15 novembre 2011IV ILECCE CITTÀ IL CASO ENERGIE ALTERNATIVE IL P R O G E T TO Un nuovo impianto fotovoltaico sta per essere realizzato in città . Un mega impianto fotovoltaico sulla LecceNovoli ANTONIO ANCORA l Mentre a Palazzo Carafa si litiga per i due impianti fotovoltaici in corso di realizzazione in via Scotellaro, un altro parco fotovoltaico rischia di sorgere a Lecce nel silenzio generale. Si tratta di un impianto della potenza di 5 Mw, proposto dalla società I.cos. spa, da realizzare lungo la strada provinciale LecceNovoli, in località Scorsonaro, a circa 4 chilometri dall'abi t at o. L'azienda, che ha fatto poi la voltura del procedimento in favore della società Solo Sole srl, che ha sede a Lecce in via dell'Abbate ed è legalmente rappresentata da Luigi Giammarino, ha già ottenuto le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell'impianto: il Comune di Lecce ha già fornito il parere favorevole alla compatibilità ambientale dell'impianto e, poiché gli scavi per il cavidotto elettrico che dovrebbe partire dal parco interessano anche il territorio di Lequile, ha ottenuto anche il nulla osta di quest'ultimo Comune. Inoltre, il dirigente del Settore Ambiente della Provincia, Dario Corsini, ha stabilito che il parco fotovoltaico debba essere anche escluso dall'applicazione delle procedure di valutazione d'impatto ambientale, in quanto la sua realizzazione e il suo esercizio non comporterebbero «apprezzabili effetti negativi sull'ambiente». L'ingegnere Corsini, però, ha anche stabilito che per essere escluso dalla Via, il progetto dell'impianto dovrà rispettare alcune condizioni che dovranno poi essere verificate dall'amministra zione comunale di Lecce. Il parco fotovoltaico sorgerà su una zona agricola di 140.783 metri quadri, intorno ad una vecchia cava di inerti calcarei, ora dismessa. La potenza dell'impianto è di 5 MW e sarà composto da 22.720 pannelli, suddivisi in 1420 stringhe aventi ognuna 16 pannelli per una superficie totale dell'impianto di 78.970,30 mq. La produttività annua dell'impianto è stimata in 1516.26 kWh/kW. Secondo la Provincia, questa area non è di particolare interesse naturalistico e paesaggistico perchè sono presenti soltanto alcuni esemplari di alberi di olivo non monumentali e delle file di alberi di cipresso. Per saltare la valutazione d'impatto ambientale però, il Comune di Lecce dovrà assicurarsi di diverse cose: la scelta dell'illuminazione esterna dell'im pianto dovrà essere conforme alla legge regionale per limitare l'in quinamento luminoso; tutti i cavidotti dovranno essere interrati per evitare l'emissione di radiazioni elettromagnetiche; che alla base della recinzione della struttura siano realizzati dei varchi di dimensioni tali da permettere, oltre al deflusso delle acque meteoriche, l'eventuale passaggio di volpi, ricci, lepri ed altri animali ancora presenti nella zona. Dovranno inoltre essere preservate le strutture in pietra e i muretti a secco presenti all'interno dell'area; i cipressi non dovranno essere potati; dovrà invece essere piantata una siepe mista lungo tutto il perimetro della zona per mitigare l'impatto visuale; sarà vietato usare diserbanti all'in terno dell'impianto ed infine, le attività di scavo, con un particolare riferimento alla posa del cavidotto in corrispondenza del sito archeologico di Antica Rudiae, dovranno essere effettuate sotto la supervisione di un archeologo, che al termine dei lavori dovrà redigere un'apposita relazione finale. PALAZZO CARAFA IERI MATTINA SI È RIUNITO IL TAVOLO ISTITUZIONALE PREPOSTO ALLA CANDIDATURA «Lecce è nei fatti capitale della cultura» Perrone: «Serve un progetto capace di valorizzare le nostre politiche cultu ra l i » l Si è riunito ieri mattina, a palazzo Carafa, il tavolo istituzionale preposto alla candidatura di Lecce capitale europea della Cultura del 2019. Al tavolo erano presenti il sindaco Paolo Perrone, la vice presidente della Regione Loredana Capone, il presidente della Provincia An tonio Gabellone, il prorettore dell'Università del Salento Carmelo Pasimeni e Marcello De Giorgi, delegato per conto della Camera di Commercio. Obiettivo del tavolo la creazione di un comitato promotore a sostegno della candidatura della città, capace di avanzare una proposta culturale integrata tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti e di mettere a sistema progetti e programmi. Il gruppo di lavoro intersettoriale che si costituirà a Palazzo Carafa, coordinatore da Raf faele Parlangeli, dirigente del settore piano strategico del Comune, avrà a disposizione un referente tecnico di ogni ente o istituzione che avrà il compito di trasformare in progetti concreti un'idea forte e condivisa di Lecce capitale europea della cultura. «La nostra città dice il sindaco Paolo Perrone ha tutte le caratteristiche storiche, artistiche, architettoniche e soprattutto culturali per ambire a pieno titolo a diventare capitale europea della cultura. Dobbiamo essere bravi a presentare un progetto capace di valorizzare al massimo le nostre politiche culturali fino al 2019, facendolo diventare patrimonio del nostro territorio». LOCALITÀ «SCORSONARO» Il parco sorgerà su una zona agricola di oltre 14 ettari e sarà composto da 22.720 pannelli LA POLEMICA CARLO SALVEMINI REPLICA AL SINDACO PERRONE E ALL'ASSESSORE MONOSI «Il grave indebitamento colpa delle scelte compiute» l «Piuttosto che spiegare perché, a fronte di un indebitamento crescente, la qualità dei servizi pubblici in città resta molto bassa, gli amministratori comunali preferiscono parlare d'a l t ro » . Carlo Salvemini torna sui dati pubblicati sabato scorso dal Sole 24 Ore circa l'indebitamento procapite delle città italiane. Una graduatoria, in cui Lecce risulta al 20° posto (prima in Puglia) con 1.447 euro di «quota debito comunale» a residente. E lo fa per controreplicare alle accuse del sindaco Paolo Perrone e dell'asses sore Attilio Monosi, definiti “mente e braccio delle politiche di bilancio a Palazzo Carafa”. «Loro attribuiscono questo pesante fardello a due circostanze premette Salvemini Alle scellerate attività della precedente amministrazione Poli; e alla mia presunta incapacità di offrire soluzioni al rischio del dissesto (tuttora incombente). Sono due passaggi che confermano, ancora una volta, come l'attuale Giunta sia prigioniera di un meccanismo assai diffuso in Psicologia: quello della rimozione. Che consiste nell'allontanare dalla propria coscienza pensieri che procurano sof ferenza». «Il sindaco sa bene, infatti ma preferisce appunto ignorarlo che la mala gestio della Lupiae, l'one rosità dei Boc, la truffa del leasing di via Brenta, lo spreco del filobus, non sono state della calamità naturali imprevedibili cui è stato, suo malgrado, costretto a porre rimedio prosegue Salvemini Ma sono l'esito inevitabile di scelte politiche compiute nel decennio trascorso, di cui lui e gran parte degli uomini dell'attuale maggioranza portano la responsabilità. Scelte politiche che il sottoscritto, non da solo, ha negli anni in tutti i modi denunciato, evidenziato, contrastato. Come gli atti del Consiglio comunale e le rassegne stampa documentano. Il mio contributo negli anni, per evitare che quanto avvenuto accadesse, è stato volutamente ignorato: quelle battaglie contenevano la proposta di un modo diverso di gestire la risorse pubbliche, di governare il nostro bilancio». Infine, una replica rispetto alla transazione con la Saspi che, nel ‘96, costò al Comune 55 miliardi di vecchie lire. «Un contenzioso che si trascinava da anni e che si volle portare a soluzione piuttosto che scaricarlo sulle amministrazione successive dice ancora Salvemini Ricordo al sindaco che la transazione si chiuse con un cifra di 44 miliardi di lire (a fronte di una richiesta creditoria di 52 miliardi di lire) di cui 26 con mutuo già estinto nel 2007. Quella vicenda ormai lontana, insomma, non influenza in alcun modo l'indebita mento attuale». PALAZZO CARAFA Scontro sull'indebitamento
Martedì 15 novembre 2011VI ILECCE CITTÀ COMMERCIO SI APRE UN NUOVO CONTENZIOSO IL RICORSO Gli ambulanti si sono rivolti all'avvocato Ernesto Sticchi Damiani per impugnare il trasferimento in via Bari L'AC C U S A «Il Comune ha fatto una scelta non adeguata che provoca grave danno economico sia ai venditori sia ai consumatori» Il nuovo mercato finisce al Tar L'Amministrazione «sfratterà» le bancarelle da viale dello Stadio alla fine del mese l Il nuovo mercato bisettimanale finisce nelle aule del Tar. Gli operatori del mercato di viale dello Stadio, infatti, si sono rivolti all'avvocato Ernesto Sticchi Damiani per impugnare il trasferimento del mercato nell'area di via Bari, deciso durante la scorsa estate dall'am ministrazione di Palazzo Carafa e che dovrebbe divenire operativo a decorrere dal prossimo 2 d i c e m b re. Per oggi pomeriggio, infatti, era stato previsto l'incontro con gli operatori per l'asse gnazione dei posteggi. Ma l'apertura del contenzioso, ora, potrebbe “con g elare” il procedimento, aggiungendo il rischio, per gli operatori, di rimanere senza spazi di vendita. L'amministrazione comunale, infatti, sembra irremovibile: le bancarelle potranno rimanere in viale dello stadio fino alla fine di novembre. Poi, o via Bari o nulla. Il ricorso, dunque, appare destinato ad inasprire il braccio di ferro tra i commercianti ed il C o m u n e. Nelle motivazioni del ricorso notificato ieri mattina al Comune, oltre alla violazione delle norme regionali che disciplinano i mercati che si svolgono su aree pubbliche, si mettono in risalto le problematiche che gli stessi commercianti avevano di fatto già rappresentato nelle proteste inscenate nelle settimane passate, denunciando errori di metodo e di merito nelle scelte compiute dall'ammini strazione comunale con la delibera di trasferimento del m e rc at o. Inoltre, si contesta a Palazzo Carafa di aver ignorato le riserve espresse anche dalla Confesercenti di Lecce in merito alle soluzioni logistiche adottate per l'a re a mercatale di via Bari. Nel merito della scelta di trasferimento, con il ricorso notificato l'avvocato Sticchi Damiani pone l'attenzione sulla violazione dei criteri guida dettati dalle leggi di riferimento in maTasse e tributi, quando annullare gli atti «Cartella esattoriale» un Comitato a difesa del contribuente Nasce il Comitato «Cartella esattoriale» a difesa del contribuente. Il responsabile è l'avvocato Ivan Paladini. «La morsa dello Stato spiega ha finito per incidere non sui grandi evasori che detengono la grande parte del patrimonio italiano, ma sui piccoli contribuenti che spesso non riescono a far fronte a piccoli debiti con l'erario. Un semplice ritardo, per poche centinaia o qualche migliaia di euro, si può trasformare, una volta iscritto a ruolo ad opera dell'Agente della riscossione (Equitalia), in un debito non più sostenibile dal piccolo contribuente che si vede costretto, nella maggior parte dei casi, a rateizzare somme di gran lunga superiori a quelle dovute, in quanto saranno comprensive anche di interessi, sanzioni, oltre che di interessi sulle sanzioni e aggio». Per questo, il lavoro dei professionisti che collaborano con il nostro Comitato mira a far annullare tutti quegli atti attraverso i quali l'Agente della riscossione (Equitalia), in maniera spesso illegittima, priva il contribuente di beni acquisiti con enormi sacrifici». Per contattare gli esperti del Comitato e per inviare le richieste di tutela, basta visitare il sito www.cartellaesattoriale.it, oppure telefonare al 388.8710839. [f.s] teria di individuazione di nuove aree mercatali e di trasferimento di quelle esistenti, volti ad attuare il potenziamento dell'of ferta economica, attraverso scelte di razionalizzazione e miglioramento dei servizi offerti agli operatori e ai c o n s u m at o r i . In particolare viene sottolineato «la riduzione dello spazio che verrà assegnato a ciascun operatore rispetto a quello attualmente a disposizione nell'area di viale dello Stadio e l'eccessiva concentrazione di 274 operatori titolari di area in concessione che verrà a determinarsi nella circoscritta area mercatale di via Bari, con limitate vie di accesso e di transito, si risolve nella concreta impossibilità per moltissimi operatori commerciali di utilizzare l'attrezzatura oggi in uso o, in alternativa, nell'essere costretti a ridurre la capacità di vendita, con conseguente riduzione di guada gno». Il tutto si aggiunge con numerose altre difficoltà di accesso e di manovra per gli operatori della nuova area mercatale, accompagnate dal minor spazio a disposizione per i numerosissimi utenti del mercato. Pe tutti questi motivi, dunque, gli operatori sostengono che la nuova localizzazione del mercato decisa dal Comune, «oltre a risultare in contrasto con i principi di diritto che tutelano gli operatori del commercio su aree pubbliche, provoca un grave danno economico per gli stessi e per i consumatori che fruiscono del mercato bisettimanale di viale dello Stadio, risolvendosi in una scelta non adeguata per il processo evolutivo e di riqualificazione che avrebbe dovuto invece attuarsi». VIA BARI La nuova area mercatale viene contestata dagli ambulanti perchè non offrirebbe spazio adeguato a tutti . Le altre notizie CONGRESSO REGIONALE Tarantini e Manna guidano Legambiente n Francesco Tarantini è stato riconfermato presidente regionale, Maurizio Manna è stato eletto direttore di Legambiente. Alle nomine ha proceduto il decimo congresso regionale svoltosi a Bari. «Tra le priorità ambientali per le quali lavoreremo ci sono il problema dei rifiuti, a partire dalla bassa percentuale di raccolta differenziata fa sapere Francesco Tarantini la riduzione delle fonti fossili per la produzione di energia; la messa in rete dei numerosi parchi regionali; l'educazione ambientale per sensbilizzare i cittadini, a partire dagli studenti, a comportamenti sostenibili». Il Congresso ha pure nominato il nuovo Direttivo dell'Associazione che resterà in carica per quattro anni. SICUREZZA E SOLIDARIETÀ Calendario della polizia un aiuto al Camerun n Anche quest'anno la polizia di Stato aderisce al progetto di solidarietà dell'Unicef con il calendario “C'è più sicurezza insieme”. Testimoni d'eccezione saranno personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. Il ricavato sarà destinato a finanziare un progetto rivolto ai bambini del Camerun. Con l'edizio ne dell'anno scorso, sono stati realizzati servizi sociali di base, quali l'assistenza medica, scolastica ed il recupero dei bambini di strada del Bangladesh. Si potrà prenotare il calendario entro venerdì prossimo, 18 novembre, presso le Questure del territorio provinciale. PALAZZO CARAFA IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, TORRICELLI, REPLICA ALL'ASSESSORE GRECO «Altro che risparmio con il lodo Monticava quest'Amministrazione è irresponsabile» C O N T E S TA Z I O N E Secondo gli operatori sono pure state ignorate le riserve di Confesercenti l «Altro che risparmio: quest'Amministra zione è irresponsabile». Il vice presidente vicario del Consiglio, Antonio Torricelli, replica all'assessore Fiorino Greco a proposito della transazione Monticava, per settecentomila euro, su un ecocentro mai realizzato, e sulle esecuzioni forzate che ammontano a cinque milioni di e u ro. «E' simpatico e geniale l'assessore Fiorino Greco quando candidamente afferma che sono stati risparmiati 500mila euro» dice Torricelli a proposito del Lodo Monticava. E poi, aggiunge il vice presidente, «non è proprio da coraggiosi attribuire le responsabilità di questa gravissima vicenda agli uffici ed ai suoi tecnici senza prima aver verificato atti e procedure». «Le sei note inviate dal 2000 al 2009 da Monticava all'Am ministrazione sono indirizzate al sindaco e quindi, agli assessori competenti dell'epoca ricorda Torricelli E' possibile che a nessuno di questi sia mai venuta la curiosità di capire le ragioni delle richieste e pretenderne la soluzione?». Poi, l'esponente dell'opposizione segnala «un più grave problema di responsabilità patrimoniali che certamente non riguarda il passato». Infatti, dice, «permane nell'anno in corso la drammatica situazione delle esecuzioni forzate presso la Tesoreria, e i cui debiti fuori bilancio non hanno avuto ancora il riconoscimento del Consiglio. Le esecuzioni forzate ammontano ad oltre cinque milioni di euro, dal 2008 ad oggi, per la maggior parte sentenze per danni da sinistri stradali, attivate da oltre seicento creditori con pignoramenti presso la Banca tesoriera, la Bnl». Torricelli precisa che «circa il quaranta per cento riguarda interessi, oneri aggiuntivi e spese legali: un evidente, irresponsabile danno patrimoniale addebitabile a quanti hanno causato negligenti inadempienze e debiti fuori bilancio». SICUREZZA INTERVENTI DELL'ASSESSORE RIPA IN TRE AREE URBANE Arrivano le telecamere al complesso Agave e l'autovelox a Villa Convento l Il Comune mette in sicurezza alcune aree urbane a rischio. In particolare, l'As sessorato alla Mobilità, guidato da Giu seppe Ripa, ha predisposto un piano di intervento per tre zone, dopo aver raccolto, nei mesi scorsi, le richieste dei residenti. Il primo intervento sarà realizzato, a partire da oggi, nel complesso Agave, lungo via De Mura, dove negli ultimi tempi si sono verificati furti ed altri episodi delinquenziali. Si procederà alla sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale, alla definizione dei sensi di marcia ed all'installazione di cinque telecamere. Quindi, i lavori riguarderanno Villa Convento e, in particolare, la strada principale che attraversa la frazione. Saranno attivati controlli con autovelox, installati dossi artificiali, “occhi di gatto” ed altri dissuasori di velocità. Il problema, infatti, è soprattutto la circolazione irrispettosa del Codice della strada, in particolare il mancato rispetto dei limiti di velocità sia da parte degli automobilisti sia dei conducenti di ciclomotori. Purtroppo, lungo la strada principale si sono verificati diversi incidenti, anche gravi, e i residenti da molto tempo sollecitano interventi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada e degli abitanti in particolar modo. Infine, la messa in sicurezza riguarderà la zona di piazza Battisti (in corrispondenza della via vecchia Carmiano), dove sono sorti una serie di complessi residenziali, la popolazione è andata aumentando progressivamente senza, però, che la viabilità fosse regolamentata. Saranno sistemate, dunque, le direzioni di marcia, e la segnaletica verticale ed orizzontale
Martedì 15 novembre 2011 19 «GIALLI» E TOGHE UNA VICENDA DA CHIARIRE L'INCHIESTA ALLA PROCURA DI LECCE Nel Tribunale pugliese l'uomo è ancora in servizio, mentre l'antagonista è stata trasferita dal Csm nel Materano Trani, si indaga su lite fra magistrati L'estate scorsa ad un incontro in Sardegna lei avrebbe ferito lui con una borsa L'OMICIDIO VENT'ANNI FA Uccise la contessa Filo della Torre L'ex domestico condannato a 16 anni l ROMA. Sedici anni di carcere, dopo un mistero durato oltre vent'anni. Questa la condanna per Manuel Winston Reyes, reo confesso dell'omicidio di Alberica Filo della Torre. Eccola la verità dopo tante supposizioni, intrighi ed errori. La nobildonna romana che quella mattina del 10 luglio '91 si preparava ad allestire una sontuosa festa per i 10 anni di matrimonio con il costruttore Pietro Mattei,è stata strangolata da una persona di fiducia. Uno di casa. La sentenza del giudice dell'udienza preliminare è arrivata dopo appena u n'ora di camera di consiglio. Il filippino, ex domestico di casa Mattei, è stato riconosciuto colpevole dell'accusa di omicidio volontario mentre il giudice Mas simo Di Lauro ha dichiarato prescritto il reato di rapina. Winston aveva optato per il rito abbreviato, una scelta che consente, in caso di condanna, uno sconto della pena di circa un terzo. Ad incidere sul numero di anni inflitti anche il riconoscimento da parte del giudice delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. La prova che inchioda Winston era presente sul lenzuolo con cui l'ex domestico strangolò la contessa. I Ris, grazie ad un lavoro meticoloso, sono riusciti ad isolare alcune tracce ematiche del filippino. Dopo l'arresto a marzo scorso l'uomo è crollato e ha confessato, in lacrime, quanto compiuto vent'anni fa: dietro quella morte violenta c'era il tentativo di rapina, la volontà di portare via da quella stanza all'Olgiata alcuni gioielli della contessa. IL TRIBUNALE DI TRANI Qui l'inizio della lite fra i due magistrati. LA DIRETTA IL VIDEO . Con il tuo telefono cellulare vedi il video dei soccorsi alla speleologa bloccata in grotta nel Bresciano. Le istruzioni sono pubblicate a pagina 25 Dopo la droga, lo stupro minorenni tentano suicidio Arrestato a Padova lo spacciatore, un tunisino l PA D OVA . Due ragazze di 16 e 17 anni fuggite da casa, dove vivevano pare una situazione familiare difficile, hanno tentato di suicidarsi tagliandosi le vene dopo che una di loro aveva subito violenza sessuale a Padova da uno spacciatore tunisino, dal quale avevano preso della cocaina, sembra per la prima volta, per dimenticare la loro situazione. Le due giovani, residenti nel Vicentino, sono state salvate dai Carabinieri dopo aver ricevuto una telefonata d'allarme da un amico delle due ragazze. Sono state trovate esanimi sotto un ponte lungo il Piovego dove avevano trascorso la notte. I genitori hanno appreso del fatto mentre si trovavano dai Carabinieri di Vicenza per denunciare la scomparsa delle loro fig l i e. L'extracomunitario Taher Tabari, 28 anni, in Italia senza fissa dimora è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dal Pm Ren za Cescon per violenza sessuale aggravata e spaccio di sostanze stupef acenti. Secondo una prima ricostruzione, le due ragazze, tutte e due studentesse e con famiglie senza problemi, erano uscite di casa due giorni fa e non erano più rientrate. Entrambe, secondo quanto raccolto dagli investigatori, vivono un rapporto particolarmente problematico con i genitori. Per questo avrebbero deciso di provare «qualcosa di forte» per divertirsi e distrarsi. Hanno così raggiunto i giardini Arena, a Padova, per acquistare della droga. Qui, le due sono state avvicinate dall'indaga to. Lo spacciatore ha preso dalle tasche dei pantaloni della cocaina che ha quindi sniffato insieme alle ragazze, accompagnandole poi in una zona isolata del parco, dove, approfittando del loro stato confusionale, le ha prima pesantemente molestate sessualmente e poi ha costretto la più giovane a subire le sue violenze. Una volta ripresesi dallo «sballo», le giovani sono andate a nascondersi in uno scolo di acque reflue, lungo l'argine del fiume Piovego, dove hanno tentato il suicidio tagliandosi le vene, preavvisando però per telefono un amico, che ha chiamato i Carabinieri. CRONACHE ITALIANE UNO SCAMBIO DI QUERELE Nei verbali lesioni e «stalking» con telefonate ed sms, ma si parla anche di un video a «luci rosse» lTRANI. A Trani se ne parla da settimane, se non da mesi. Sin da quando in piena estate durante un incontro in Sardegna, «lei» ha lanciato una borsa contro di «lui», mandandolo in ospedale. Un rapporto difficile quello tra due magistrati, un uomo e una donna, che litigano da mesi, lanciandosi reciproche, pesanti, accuse. Dalle parole i due sono passati prima ai fatti, poi alle carte bollate. Una vicenda, quella tra un magistrato in servizio a Trani e un altro che in passato ha prestato servizio nell'ufficio tranese, finita così davanti alla Procura di Lecce, competente ad indagare su reati che sarebbero stati commessi da magistrati in servizio nel distretto di Corte d'Appello di Bari, e anche davanti al Csm. Dalle denunce per stalking e lesioni che dopo l'estate si sono scambiati è nato un fascicolo in cui tutti e due, per reati diversi, risultano indagati e persone offese. Proprio ieri è stato disposto un accertamento tecnico preventivo, un atto irripetibile sui cinque telefoni cellulari sequestrati a lei a metà settembre e sul computer portatile sequestrato a lui. Lì ci sarebbero le fonti di prova dei rispettivi sms. Entrambi si accusano reciprocamente di avere subìto dall'altro telefonate ripetute, sms continui, in qualche caso persino inviati, a mo' di molestia trasversale, ad alcuni parenti. La Procura di Lecce ha conferito l'incarico ad un consulente. Al vaglio della magistratura leccese, le reciproche accuse che i magistrati si stanno lanciando da tempo. E c'è chi parla di alcuni video, qualcuno persino a luci rosse, che sarebbero finiti agli atti dell'inchiesta. Ma si tratta in questo caso solo di una indiscrezione. Una delle tante che circolano sulla vicenda a Trani, dove, da settimane, non solo negli ambienti giudiziari, non si parla d'a l t ro. La vicenda del tutto personale, ma da tempo divenuta di dominio pubblico, è finita anche davanti al Csm. Il comportamento della dottoressa era stato considerato talmente grave dal Procuratore generale presso la corte di Cassazione al punto da chiederne la sospensione del magistrato tranese dalle funzioni e dallo stipendio. La sezione disciplinare dell'organo di autogoverno dei magistrati ha ritenuto il provvedimento cautelare troppo severo. Per questo ha disposto nei suoi confronti la misura meno grave del trasferimento ad un altro ufficio, a Matera, fuori dal distretto di Corte d'Appello di Bari. Il provvedimento non è stato ancora eseguito Per ora lontano da Trani, poi si vedrà nel m e r i t o. Brescia, seconda notte nella grotta per la speleologa caduta e fratturata lCARIADEGHE DI SERLE (BRESCIA). Stanco e sporco di fango il tecnico «disostruttore» del soccorso alpino di Brescia, Roberto Mangano, addenta un panino e scuote sconsolato la testa. «Ci vorranno ancora ore – dice guardando l'imbocco della grotta da cui è appena uscito – non riusciremo a portarla fuori prima dell'alba se tutto va bene». L'alba di oggi. In quel labirinto sotterraneo il soccorritore ci ha trascorso, entrando e uscendo, una ventina di ore. «Conosco bene Anna, è stata una mia corsista un anno fa – racconta . Non ha fatto nessuna imprudenza, è scivolata e si è fatta male, ma ha una grande forza». Anna Bonini 36 anni, di Brescia è intrappolata in una delle grotte del freddo sull'altopiano di Cariadeghe dalle 14 di domenica. Era scesa a 250 metri di profondità, in un percorso che corrisponde a circa 3 chilometri in lunghezza, insieme a tre amici. È caduta, riportando una frattura biossea della caviglia sinistra, come spiega il primo medico che l'ha raggiunta, Mario Milani. Le operazioni per riportarla in superficie sono cominciate domenica pomeriggio. La donna è stata raggiunta e le sono state prestate le prime cure. Ma se per risalire in condizioni normali ci vogliono tra le due e le tre ore, trascinando una barella il percorso è molto più complicato. Sono già state utilizzate delle microcariche di esplosivo per allargare i punti più stretti. Ieri sera rimanevano da percorrere ancora 160 metri. Sull'altopiano di Cariadeghe sono arrivate squadre di speleologi e soccorritori da tutto il nord Italia. Una settantina di persone che si danno il cambio continuamente. Accanto ad Anna ce ne sono una quarantina.
Martedì 15 novembre 2011 21 Fiat di Termini, addio alle auto il 23 novembre La chiusura era prevista a fine anno. Trattative ancora in corso IL PIANO PREVISTI 5.200 ESUBERI ENTRO IL 2015. NESSUN DIVIDENDO PER QUEST'ANNO, MA SARÀ CORRISPOSTO NEL PROSSIMO Unicredit: sì all'aumento di capitale perdita da 10,6 miliardi nel trimestre Si spengono se abbandonate Obbligatorie da giovedì le sigarette antiincendio BRUXELLES – Sono già in commercio, allo stesso prezzo, in Europa da fine agosto, ma diventeranno obbligatorie da giovedì prossimo: la Commissione europea annuncia l'introduzione, da parte dei produttori di tabacco, delle bionde che si spengono da sole se lasciate incustodite. Le sigarette lasciate accese «sono una delle cause principali di incendi fatali in Europa», ha spiegato una portavoce dell'Esecutivo di Bruxelles. Le nuove sigarette, denominate a «ridotta propensione di combustione» potranno ridurre il numero di vittime di oltre il 40%, «salvando centinaia di vite umane ogni anno». Dal 17 novembre, quindi, «tutte le sigarette vendute in Europa dovranno ottemperare a tali disposizioni – ha detto la portavoce . Spetterà alle autorità nazionali far rispettare questa nuova misura di sicurezza antincendio». «Non esiste una sigaretta sicura e, ovviamente, la cosa più sicura consiste nel non fumare affatto – ha commentato il commissario europeo responsabile per la Salute e i consumatori, John Dalli . Ma se le persone scelgono di fumare, le nuove norme che stanno per entrare in vigore faranno obbligo ai fabbricanti di sigarette di produrre soltanto sigarette con ridotta propensione alla combustione». ECONOMIA&F I NA N Z A l PA L E R M O. Il conto alla rovescia è cominciato. Tra nove giorni la Fiat smetterà di produrre auto a Termini Imerese, mettendosi alle spalle una storia lunga 41 anni, contrassegnata dal boom della 500 e della Panda ma anche da aspre lotte sindacali come quella del 2002 quando gli operai riuscirono a bloccare il progetto di dismissione dello stabilimento. L'ultima Lancia Ypsilon sarà assemblata il 23 novembre. Il Lingotto ha deciso di fermare gli impianti in anticipo di oltre un mese rispetto ai programmi. La comunicazione è arrivata come una doccia fredda, mentre i 2.200 operai (diretti e indotto) sono in cassa integrazione (rientreranno oggi e lavoreranno per tre giorni prima di rientrare in cig fino al 31 dicembre) e con i sindacati impegnati nella trattativa con l'azienda molisana Dr Motor, a un passo dall'acquisire la fabbrica siciliana. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per l'a c c o rd o (manca solo la firma della Fiom) che aprirà una nuova fase dopo anni di vertenze e lotte operaie. E fra un giorno, dopo la fumata grigia di ieri al termine di una lunga riunione interna alla Fiom, si rivedranno Fiat e sindacati per cercare di raggiungere un accordo che sblocchi l'investimento alla ex Bertone. La notizia sul sito siciliano è arrivata come un fulmine a ciel sereno durante una manifestazione della Cgil a Palermo, alla presenza del leader Susanna Camusso. «Non fa tanto scalpore la data – ha commentato – quanto il fatto che c'è ancora incertezza sulle soluzioni per lo stabilimento e i lavoratori. Non c'è dubbio però che la chiusura della Fiat è una di quelle scelte che hanno ripercussioni sull'economia della Sicilia». Parla di annuncio «drammatico», il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato: «Resta una grande amarezza, perchè, forse, si poteva fare di più per scongiurare la cessazione dell'at t iv i t à produttiva. Adesso le nostre speranze sono riposte nel progetto Dr Motor». Amareggiato anche il governatore Raffaele Lombardo: «La Fiat non cessa di stupirci, c'era un impegno a cessare la produzione alla fine dell'anno e mi rendo conto che questa scelta ci pone ulteriori gravi problemi». In ballo c'è la trattativa con la Dr Motor che incontrerà nuovamente i sindacati domani al ministero dello Sviluppo. l M I L A N O. Maxiperdita di 10,6 miliardi nel terzo trimestre per Unicredit e nessun dividendo per il 2011. A pesare su Piazza Cordusio sono svalutazioni straordinarie su avviamento per 9,6 miliardi. Intanto il gruppo ha annunciato l'atteso aumento di capitale da 7,5 miliardi che porta, al 30 di settembre di quest'anno, il «core tier 1» al 10,35% con Basilea 2 e oltre il 9% con Basilea 3, già nel 2012. Mentre il titolo in Borsa si è avvitato su se stesso chiudendo sotto i 6 punti percentuali. E l'istituto ha anche annunciato, nell'ambito del piano strategico, una riduzione del personale in Italia di 5.200 unità nel periodo compreso tra settembre 2011 e il 2015. L'ad del Gruppo, Federico Ghizzoni ha spiegato che la svalutazione «è una cifra importante» ma che «non ha nessun impatto sul capitale e sulla liquidità» e che «è puramente contabile. È una decisione che ci fa piacere perchè rafforza la banca sia dal punto di vista patrimoniale sia di bilancio», ha aggiunto. In particolare, secondo quanto si legge nel comunicato sulla trimestrale, la svalutazione riguarda per 8.669 milioni, al netto delle tasse, l'avviamento di acquisizioni effettuate negli ultimi anni e l'effetto è che il «goodwill» iscritto in bilancio cala da 20.244 milioni a fine giugno scorso a 11.529 milioni al 30 settembre. Le svalutazioni riguardano poi il «goodwill» in alcuni i nve s t i m e n t i strategici (per 480 milioni e di questi 404 milioni in Mediobanca e 40 in FonSai), titoli governativi greci per 135 milioni, marchi (Hvb, Bank Austria, Banca di Roma, Banco di Sicilia e Usb in Ucraina) per 662 milioni, buonuscite di personale per 121 milioni, attività fiscali legate a Hvb e Bank Austria per 100 milioni. Guardando nel dettaglio poi i nove mesi la perdita netta è di 9.320 miliardi, dovuta al rosso del terzo trimestre. Senza le svalutazioni, straordinarie e non ripetibili per 10.167 milioni al netto delle tasse, la perdita normalizzata nei tre mesi è di 474 milioni. L'utile netto rettificato nei 9 mesi, al netto delle svalutazioni straordinarie, è di 847 milioni. In tema di dividendo dal prossimo esercizio Unicredit intende tornare a gratificare i propri azionisti. «Quest'anno no, l'anno prossimo sì e sì nel 2013 (la previsione è di un utile di 3,8 miliardi con p ay o u t del 44%), nel 2014 e nel 2015», ha spiegato l'ad escludendo a possibilità di un «interim dividend» nell'autunno del prossimo anno. Quanto all'aumento il lancio dovrebbe avvenire nel primo trimestre del 2012, dopo aver ottenuto il via libera dell'a s s e m bl e a convocata il 15 dicembre. «Abbiamo deciso di andare verso questa direzione perchè forse in primavera il mercato sarà un po' più affollato», ha spiegato Ghizzoni. UNICREDIT L'a.d. Ghizzoni l TO KYO. Il Giappone supera la recessione e rimbalza dalla frenata del sismatsunami dell'11 marzo, seguito dalla crisi nucleare di Fukushima: il Pil di lugliosettembre torna in positivo con il rialzo reale, il primo in 4 trimestri, dell'1,5% sui tre mesi precedenti e del 6% su base annualizzata. Un passo, in linea con le attese degli analisti, che risulta il più solido da gennaiomarzo 2010, soprattutto per la ripresa della produzione nel settore dell'auto che ha spinto verso l' alto consumi ed export, vero motore dell'economia. I margini per festeggiare sono minimi viste le prospettive poco brillanti: il Giappone ha ritrovato lo slancio perduto dopo la triplice catastrofe di marzo, ma sono in rialzo i timori su superyen e rallentamento economico globale che potrebbero iniziare a mostrare gli effetti nel breve periodo. Mentre, da ultimo, si sono aggiunte le alluvioni in Thailandia, polo produttivo strategico della Corporate Japan, che hanno costretto colossi come Toyota e Honda a chiudere gli impianti. «L'aspetto positivo della crescita – ha rilevato il ministro per le Politiche economiche e fiscali Motohisa Furukawa, in merito ai dati diffusi ieri in mattinata – è il recupero in tempi eccezionalmente rapidi, rispetto ai fatti di marzo, della catena produttiva. Lo scenario intorno all'economia nipponica si sta però deteriorando», tra le turbolenze del debito sovrano di Eurolandia e l'incerte zza della crescita degli Stati Uniti. Il Pil del terzo trimestre ha evidenziato un progresso annualizzato di 542.000 miliardi di yen (5.115 miliardi di euro). Gli investimenti di capitali sono risaliti dell'1,1%, contro il tonfo del 2,8% di quelli pubblici. Le aziende hanno riportato le scorte ai livelli pre sisma, contribuendo per lo 0,2% al Pil. Le esportazioni sono salite del 6,2% rispetto al trimestre aprilegiugno, grazie all'auto. Anche le importazioni sono aumentate del 3,4% a causa della ripresa del gas naturale liquefatto. La domanda di Gnl è in forte crescita perchè fonte di energia fondamentale per le centrali termiche, che si stanno profilando come unica alternativa ai reattori nucleari, parzialmente fermi per le ispezioni e gli stress test sulla sicurezza del post Fukushima. Giappone: +1,5% il Pil al tappeto recessione ed effetto terremoto Le cinque aziende scelte per Termini Imerese 20 milioni di euro piattaforma logistica per grande distribuzione produzione televisiva energetico e biomasse 341 milioni di euro elettromedicali e protesi sanitarie automobili settore d'attività investimento complessivo agevolazioni previste addetti totali altre misure nazionali e regionali pubbliche (67 milioni di euro) e regionali su occupazione e formazione NewcoopMedstudiosBiogenLima GroupDR Motornome 1501.500 (di cui 1.300 DR Motor) ANSACENTIMETRI
Martedì 15 novembre 2011 I XIX Maglie, giro di vite per uscire dalla crisi Il vicepresidente Nisi: «È un momento delicato ma sistemeremo tutto anche a livello societario» l MAGLIE . Dopo la sconfitta casalinga subita ad opera del Noicattaro domenica scorsa, condita da una pessima prestazione, oggi la Toma Maglie sarà a rapporto con il vice presidente Rosario Nisi, che sta gestendo la situazione da quando si è dimesso il presidente Cosimo Prete ed in attesa che si sblocchino le trattative in corso per rendere possibile l'in gresso di nuovi soci in seno al cl u b. Nisi non ha seguito di persona la partita contro il Noicattaro, in quanto era fuori sede per impegni personali, ma i dirigenti presenti allo stadio lo hanno informato di tutto. Nella tarda serata di domenica, pertanto, il vice presidente ha sentito telefonicamente il trainer Sergio Volturo, dandogli appuntamento per il pomeriggio di oggi. Nella mattinata di ieri, invece, Nisi ha avuto un incontro con i tifosi che, com'era accaduto una settimana prima in occasione del derby esterno Oggi squadra e tecnico a rapporto dopo la deludente sconfitta contro il Noicattaro perso dai giallorossi contro il Tricase, hanno contestato la squadra da quando è andata sotto per 01 sino al termine della sfida contro il Noicattaro. «Il momento è delicato, ma occorre pazienza e serenità», afferma Rosario Nisi, «per quanto riguarda l'assetto societario, stiamo lavorando per sistemare ogni cosa. Ritengo che i tempi necessari per risolvere ogni problema saranno abbastanza brevi, ma non intendo indicare una data finchè non avrò la certezza che venga rispettata in pieno. Ribadisco, però, che esistono i presupposti perchè il futuro del sodalizio sia roseo. Per quanto riguarda i tifosi», aggiunge Rosario Nisi, «sono delusi dalla piega che ha preso il torneo. La contestazione, però, non è scaturita dalla sconfitta, ma dal fatto che ancora una volta è maturata a causa di una prova priva di mordente. I supporter, che nell'incontro di ieri mattina mi hanno garantito che resteranno accanto alla squadra, chiedono maggiore furore agonistico, vogliono che le motivazioni tornino ad essere quelle d'inizio campionato». Oggi Nisi avrà un faccia a faccia con lo staff tecnico e con i calciatori nel chiuso dello spogliatoio. «Sarà un confronto sereno e costruttivo», sottolinea il vice presidente della Toma Maglie, «Non sono alla ricerca di imputati o di colpevoli, ma sono deciso a capire che cosa non sta girando per il verso giusto, quali sono i problemi e com'è possibile risolverli per rivedere la squadra arrembante e vincente che abbiamo ammirato per tutta la fase iniziale del torneo d'Eccellenza. C'è tutto il tempo necessario per riprendersi». Racale, cambi centrati Il centravanti Nicolella trova il suo primo gol «Col 442 le punte sono più supportate» l RACALE . Nel Racale vittorioso per 30 a Fasano, il centravanti Pietro Nicolella ha realizzato il suo primo gol da quando è approdato alla corte del presidente Salvatore De Lorenzis. «Finalmente mi sono sbloccato», dice l'attaccante campano, «Il cambio di modulo voluto dal neo allenatore Dario Leva n t o mi ha giovato. A Fasano abbiamo giocato con due punte molto vicine e con due esterni che spingono sulle fasce. In questo modo, per un calciatore con le mie caratteristiche, è più facile “ve d e re ” la porta, avendo il supporto di un compagno di reparto molto vicino. In precedenza», aggiunge Nicolella, «con un attaccante centrale e due esterni molto alti, il centravanti era chiamato a svolgere un lavoro più “s p o rc o ” per favorire l'inserimento dei compagni. Naturalmente questo credo è rispettabile tanto quanto quello voluto da Levanto». Dopo avere realizzata la prima rete stagionale con la casacca del Racale, Nicolella spera di continuare. «Per una punta è importante fare gol», sottolinea il centravanti campano, «Ora che mi sono sbloccato mi auguro di fare centro con buona regolarità, per me stesso, ma soprattutto per ricambiare la fiducia dei dirigenti, dei tecnici e dei compagni di formazione». Il 30 rifilato al Fasano domenica scorsa, in campo avverso, ha rilanciato il Racale in zonaplay off. «Il cammino è lungo e noi disponiamo di un buon organico», afferma Pietro Nicolella, «Dobbiamo darci da fare per crescere di continuo e per comportarci sempre meglio. Il torneo è di indubbio spessore, ma abbiamo le carte in regola per regalarci delle belle soddisfazioni». Premio «fair play» a Candido e Cillo L' E V E N TO Il presidente del Panathlon Ludovico Malorgio ha sottolineato che una sana coscienza sportiva è anche alla base dell'onestà e della civiltà [Dario Caricato] Un momento di raccoglimento alla memoria di Vinicio Marangio VIRGINIA PANZERA l Anche quest'anno, il Panathlon Club ha assegnato il premio “fair play” a due sportivi salentini che si sono segnalati per l'impegno e la passione che hanno messo in lunghissimi anni di attività svolta per promuovere lo sport e i suoi valori. Per il 2011 hanno ricevuto il riconoscimento Achille Candido, magliese, da oltre 40 anni nei ruoli regionali e nazionali della Figc e Giovanni Cillo, leccese, sulla breccia da circa 50 anni come pilota, organizzatore e dirigente nell'automobilismo. La manifestazione organizzata dal Panathlon con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Lecce, si svolta nella sala consiliare di palazzo dei celestini ed è stata presieduta dal presidente Antonio Gabellone. Presenti il presidente del Coni Antonio Pa s c a l i , il vice presidente regionale della Figc Otello Sariconi ed altre autorità. In apertura della cerimonia è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria ed onore del professor Vinicio Marangio, nobile figura dello sport salentino, tra i fondatori del Pantahlon Club Lecce. Il presidente della Provincia ha espresso parole di elogio per l'iniziativa del Panathlon. «Sappiamo quanta passione e quanto impegno mettono gli amici del Panathlon per promuovere lo sport come strumento di crescita morale per le nuove generazioni. Condividiamo, pertanto, questa iniziativa e la sosterremo sempre con entusiasmo», ha detto Antonio Gabellone». «Il Premio fair play, con l'Atle ta Leccese dell'anno e il premio giornalistico “Sergio Vantaggiato”, ha aggiunto Ludovico Malorgio, «sono i tre momenti qualificanti dell'attività del Panathlon Club nell'arco di ogni annualità. Sono occasioni importanti che ci permettono di offrire ai nostri giovani esempi positivi di atleti, dirigenti e tecnici che contribuiscono a fare crescere una coscienza morale e sportiva che è fondamentale anche per la formazione di cittadini onesti e leali». Un «profeta in patria» nelle fila del Galatina Giorgetti: «Vogliamo vincere il campionato» l G A L AT I N A . Nella Pro Italia Galatina che vince e che capeggia la classifica del torneo di Promozione gruppo B, domenica scorsa, nella gara interna contro il Maruggio, ha esordito dal 1' in campionato il centrocampista Fr ancesco Giorg etti, galatinese doc, classe 1985, dieci anni nel Lecce, dal settore giovanile alle soglie della prima squadra, poi in giro per l'Italia da San Marino (C1) a Lanciano (C2), da Andria (C1) a Casarano (D). Il calciatore biancostellato, figlio d'arte in quanto il padre Tonino ha giocato a pallavolo sino alla serie A2, ha realizzato due dei quattro gol con i quali l'undici allenato da Gre gory I n gl e s e ha steso il Maruggio. «Sono reduce da una stagione particolare, conclusa con una squalifica che mi è stata appioppata nei play off per il salto in C2 disputati con la Virtus Casarano», dice Francesco Giorgetti, «Pertanto, ho fame di successi e voglio fare bene. Avevo esordito in Coppa Italia dal 1', in quanto ho ancora bisogno di raggiungere il top della condizione. Contro il Maruggio, poi, sono stato gettato nella mischia in campionato, sin dal 1', segnando due reti e sfoderando una buona prestazione», aggiunge Giorgetti, «Spero di avere ricambiato la fiducia dell'allenatore, dei dirigenti e dei compagni di squadra. La nostra formazione è fortissima per la categoria ed il mio obiettivo è quello di contribuire a farle raggiungere i traguardi fissati in estate dalla società». ECCELLENZA UN VERTICE IN ATTESA CHE SI SBLOCCHINO LE TRATTATIVE PER L'INGRESSO DEI NUOVI SOCI trianglert ECCELENZA LA CURALEVANTO HA DATO SUBITO I SUOI EFFETTI trianglert L'EVENTO L'ANNUALE RICONOSCIMENTO DEL PANATHLON trianglert PEOMOZIONE NELLA SQUADRA DELLA SUA CITTÀ trianglert Pietro Nicolella Dario Levanto LE FASI DEL TRACOLLO In sequenza, la prima (in alto) e la seconda (sotto) rete messe a segno dal Noicattaro domenica scorsa a Maglie [foto Fabio Massimo Conte] LECCE SPORT UN'AZIONE DI GIOCO Nel riquadro Fr a n c e s c o Giorgetti .
Martedì 15 novembre 2011 3PRIMO PIANO N U OVO G OV E R N O Il senatore a vita Mario Monti mentre riferisce alla stampa sul suo tentativo di formare un nuovo governo. Nell'altra foto il coordinatore del Pdl ed ex ministro della Giustizia, Angelino Alfano l ROMA. «Devono essere tecnici. Tutti tecnici e neppure d'area: tecnici puri». Silvio Berlusconi è tetragono: no ai politici dentro al governo che Mario Monti si accinge a formare per affrontare la crisi ed imporre agli italiani sacrifici molto duri (come ha detto ieri durante le consultazioni). Il Pdl si divide ancora una volta, ma i più la vedono come il Cavaliere e resta in minoranza chi (come Frattini, Bernini e Verdini) si sgola per convincere invece il partito ad irrobustire l'ese cutivo tecnico con forti innesti politici. Il premier dimissionario va ripetendo a tutti che il suo endorsement a Monti non va oltre un preciso programma (quello della lettera Ue), realizzato da squadra di tecnici, meglio se con durata limitata nel tempo. E sulla composizione di soli tecnici puntano anche gli ex An e gli ex Fli convinti di non avere grosse chanches di entrare nel nuovo esecutivo ed indisponibili a penalizzanti esclusioni. Il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto detta la linea: «Tecnici devono essere non solo i ministri ma anche i sottosegretari. Ed il Pdl non dà mandati in bianco: devono essere chiari sia programma che struttura di governo». Quello del Pdl sarà un «atteggiamento costruttivo» nei confronti di Monti «a condizione che ci si confronti su una proposta programmatica e sulla struttura del Governo. Questo andranno a dire oggi nelle consultazioni a Palazzo Giustiniani Alfano, Cicchitto e Gaspar ri. Ma il più ostinato è Berlusconi, che ieri ha insistito sulla linea del no al governo tecnicopolitico con Gianni Letta, Renato Brunetta ed Angelino Alfano, incontrati a lungo a Palazzo Grazioli. Appoggio al governo che dovrà mettere in pratica i 39 punti della lettera Ue, ma nessuna responsabilità della politica e mani libere se i tecnici volessero adottare misure indigeste per l'elettorato pidiellino, come la patrimoniale. Una linea spiegata ava n t 'ieri da Micaela Biancofiore, che con il Cavaliere ha trascorso diverse ore nel suo primo giorno da ex premier: «E' rimasto ferito dalle contestazioni, ma quelli non erano italiani, erano solo un centinaio di persone monetizzate. Gli italiani veri li vedremo nei prossimi mesi, venire qui sotto a Palazzo Grazioli ad implorare il ritorno di Silvio Berlusconi, quando ci saranno manovre lacrime e sangue, stipendi tagliati, patrimoniali, prelevamenti coatti nei conti correnti. Allora se ne accorgeranno...Basta aspett a re » . Altro capitolo la riforma elettorale e della politica. I margini di trattativa sono stretti perchè mentre il Pd vuole cambiare il «porcellum» e dimezzare il numero dei parlamentari, il Pdl ha già fatto sapere che lega la durata dell'Ese cutivo alle misure economiche Il programma avverte l'ex ministro Matteoli si limiti ai contenuti della lettera che Berlusconi ha inviato alla Commisione europea e di quella ricevuta dalla Bce. Pisicchio: il governo punta all'equità e al rilancio del Sud Il capogruppo Api: non sarà un esecutivo contro i partiti Berlusconi: solo tecnici Ma nel Pdl è fibrillazione Frattini e Verdini insistono per inserire anche esponenti politici Cicchitto: «Non diamo mandati in bianco, il programma legato alla lettera alle Ue, no alla patrimoniale» MICHELE COZZI l BARI. Il deputato barese Pino Pisicchio, capogruppo alla Camera di Alleanza per l'Ita lia, ha incontrato, con Rutelli, Casini, Cesa, Della Vedova e Bocchino, il presidente incaricato Mario Monti. Qual è il suo giudizio sull'incontro? «Il presidente incaricato ha un chiaro orizzonte strategico, risorsa di cui difetta la politica italiana. Ha assicurato che è impegnato a costruire un governo, e uso parole sue, che “non è dei professori contro i partiti”. Non è contro i partiti ma vuole costruire uno spazio di decantazione per consentire ai partiti, che fino ieri si sono combattuti, di convergere sul proghrammi». E quali sono le fondamentali linee programmatiche che vi ha annunciato? «È chiaro che c'è l'accoglimento dei 39 punti della lettera alla Ue, con una forte attenzione all'equità. Ha detto di non avere intenzione di penalizzare la parte più debole del Paese». Ha parlato di patrimoniale? «Non ha parlato di patrimoniale, ma ha fatto riferimento a strumenti che devono fare pagare di più a chi ha di più. Vedremo quali saranno. Si è parlato nei giorni scorsi di uno studio che propone, al posto della patrimoniale, l'acquisto di titoli decennali con un rendimento più basso. In tal caso non si andrebbe a fare un'operazione di spoliazione ma si tratterrebbe di una prova di solidarietà verso il Paese. Mi sembra una proposta che sta in piedi e su cui si può discutere. Vorrei sottolineare un'altra questione». Pre go. «Il presidente incaricato ha avuto riscontri dalle cancellerie europee. Ha ricevuto una telefonata dalla Merkel che lo ha incoraggiato dicendo che adesso, il suo Paese e la Francia reggono questo momento drammatico dell'euro, ma che va fatto al più presto un patto a tre con l'Italia. Non è un dato tras c u r ab i l e » . Governo di soli tecnici o con qualche politico? «Il prof. Monti chiede che ci siano ministri politici, ma è consapevole della difficoltà, ma non ha perso la speranza. Ha detto che vuole arrivare a fine legislatura. Noi come Terzo Polo abbiamo detto che per noi va bene qualsiasi soluzione intenderà prendere. Ma c'è il problema serio di collegare il governo al Parlamento, perché questo è un governo parlamentare. Si stata pensando ad una cabina di regia con un collegamento dei capigruppo di Camera e Senato. Ma c'è la questione dei partiti che staranno all'opposizione. E' una delle ipotesi. Noi, con i nostri 100 parlamentari tra Camera e Senato rappresentiamo il più diretto e concreto canale del collegamento tra il presidente Monti e il Parlamento». E si è parlato di Mezzogiorno? «Certo. Il prof. Monti ha manifestato un impegno in una duplice direzione: le fasce più deboli e Sud. Ha assicurato che farà un programma che tenga conto della fragilità in cui resta il Sud. E' stato il tema che abbiamo posto come Terzo Polo». ALLEANZA PER L'I TA L I A L'on. Pino Pisicchio IL FATTO OGGI BERSANI INCONTRA MONTI: PIENO SOSTEGNO I dubbi del Pd sulle pensioni l Anche il Pd assicura «sostegno senza sotterfugi» a Monti anche se al suo interno non mancano diversità di vedute. Ieri Pier Luigi Bersani ha riunito capigruppo e big per stilare le proposte politiche che oggi il Pd avanzerà a Monti. «Totale appoggio e nessuna intenzione di mettere micce sul campo», assicurano i democratici ma è certo che la strada indicata dai democratici sarà quella dell'equità, della lotta all'eva s i o n e, dell'emergenza sociale e del lavoro oltre alla necessità di liberalizzazioni. «Ci sono da trovare 20 miliardi per la delega assistenziale altrimenti scatta la tagliola dei tagli lineari», evidenzia il capogruppo Anna Finocchiaro al termine del vertice. Priorità, patrimoniale e lotta all'evasione, che allarmano il Pdl che parla di «slogan classisti»: «Sono ricette avvertono – di un governo di sinistra e estrema sinistra e non per l'e s e c u t ivo di cui si parla». Capitolo a parte, sono poi la riforma elettorale e della politica. Il Pd intende giocare da protagonista per cambiare il Porcellum e per i dimezzamento dei parlamentari ma anche qui sono stretti i margini di trattativa con il Pdl, che lega la durata dell'esecutivo alle misure e c o n o m i ch e. «Per noi deve essere un governo tecnico senza esponenti dei partiti ma questo non è un disimpegno, daremo il massimo sostegno al governo Monti con tutte le energie». Così Massimo D'Alema, a 'In mezz'orà, ha risposto sulle caratteristiche del governo secondo il Pd. «Se avessimo detto – spiega D'Alema – ch e volevamo i politici al governo i giornali avrebbero detto che nonostante la crisi volevamo spartirci i posti di governo. Ora ci aggrediscono perchè non ci vogliamo assumere responsabilità».. PD La senatrice Anna Finocchiaro LA DIRETTA Segui le ultime notizie sul tuo cellulare. Istruzioni a pagina 25
Martedì 15 novembre 2011 I IIILECCE PRIMO PIANO C O N FA R T I G I A N ATO Corrado Brigante: «Maggiori investimenti nelle infrastrutture e più facile accesso al credito per le piccole e medie imprese» IL SINDACATO Secondo la Femca Cisl servono nuove misure in favore di tutti coloro che non sono assistiti in caso di mancato rinnovo del contratto» «Ma è necessario riformare gli ammortizzatori sociali» Calò: «Non vanno trascurati i lavoratori interinali e gli apprendisti» l«Occorre riformare il sistema degli ammortizzatori sociali». Ne è convinto Sergio Calò, segretario Femca Cisl Lecce, alla luce del peggioramento del mercato del lavoro in provincia di Lecce. «Non si possono trascurare dice i lavoratori interinali, gli apprendisti e coloro che sono “inqua d r at i ” attraverso un piano di inserimento professionale, una forma di collaborazione che non sempre dà luogo all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato». Capita spesso che, una volta finito il periodo di collaborazione, il lavoratore si ritrova a casa senza alcuna tutela. Secondo Calò, «servono misure nuove o deroghe particolari alla normativa vigente in favore dei lavoratori che non sono assistiti in caso di mancato rinnovo del contratto». Capita però anche che alcune aziende ricorrano, furbescamente, alla cassa integrazione, anche quando non ce n'è alcun bisogno. «Bisogna vedere se l'impresa attraversa davvero qualche difficoltà economica, altrimenti è solo un escamotage per ridurre il costo del lavoro», sottolinea Calò. Il minore ricorso alla cassa ordinaria «è dovuto al fatto che questa ha carattere temporaneo ed obbliga l'azienda al reintegro del lavoratore». Risulta più «conveniente» per le imprese, ricorrere a quella straordinaria che viene concessa in seguito ad «eventi improvvisi ed imprevisti, esterni alla gestione aziendale». Ad ogni modo, il mercato del lavoro «non decolla perchè non si riesce a far incrociare la domanda e l'offerta». I bandi della Provincia per il sostegno all'occupazione «non sono efficaci e rappresentano una goccia in un mare ma gnum». «Purtroppo commenta Ang elo Costantini, responsabile Relazioni Industriali di Confindustria Lecce la dinamica del mercato del lavoro continua a peggiorare. Da luglio scorso ricorda sono piovute migliaia di richieste di cassa integrazione negli uffici della Regione Puglia. Le pratiche ancora aperte hanno intasato l'attività degli organi amministrativi preposti». Nel corso di questi anni, «si sono via via aggiunti ulteriori settori, come la sanità, che hanno fatto implodere il problema della cassa inte g razione». Per Corrado Brigante, presidente di Confartigianato Imprese Lecce, «occorrono misure urgenti ed efficaci». «La congiuntura è terribile e non c'è tempo da perdere sui provvedimenti da varare al fine di sostenere l'occupazione. Le cifre sulle cassa integrazione sono solo un aspetto del problema fa notare Lo stesso vale per la disoccupazione. Il mercato del lavoro va riformato dalle fondamenta, altrimenti la situazione può solo peggiorare teme Brigante Con il rallentamento dell'economia, siamo sull'orlo di una grave recessione. E se ignoriamo le aspirazioni dei giovani ad una giusta opportunità di accedere ad un lavoro dignitoso, le conseguenze sociali potrebbero essere catastrof i ch e » . Ecco la sua ricetta per rilanciare l'occupazione. In primo luogo, «maggiori investimenti nelle infrastrutture per la creazione di posti di lavoro. La Cina e l'Indonesia hanno dimostrato che questi investimenti hanno un ruolo chiave in un periodo di recessione». In secondo luogo, «bisogna garantire l'accesso al credito alle piccole e medie imprese che sono la principale fonte di posti di lavoro. Il Brasile e la Russia hanno fatto proprio questo». Terzo, «bisogna agevolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso sistemi efficaci di apprendistato e di orientamento». Infine, va creato un sistema migliore di protezione sociale. «Se il Paese si concentrerà su queste priorità conclude creando piani credibili e socialmente responsabili, la ripresa sarà più for te». SERGIO CALÒ L'iniziativa della Cgil di Lecce «Legalità e sviluppo» stamattina un confronto nella Camera di Commercio. C'è una stretta connessione tra legalità e rilancio dell'economia nel territorio. Partendo dalla convinzione che più regole, maggiori controlli e più trasparenza, nelle imprese come nel territorio, aiutino la crescita e lo sviluppo economico, oc cupazionale e sociale del territorio, la Cgil della previncia di Lecce promuove un'iniziativa pubblica in cui si confrontano rappresentanti delle parti sociali e delle istituzioni. «Legalità e sviluppo» è il titolo del convegno, organizzato dalla Cgil nell'ambito della campagna nazionale «Al lavoro non piegati», che si svolgerà questa mattina, alle ore 9.30, nella sala conferenze della Camera di Commercio del capoluogo, in viale Gallipoli. Presiede il convegno Antonella Cazzato, segretaria confederale della Cgil di Lecce; introduce i lavori Salvatore Arnesano, segretario generale della Cgil di Lecce. Intervengono Ernesto Toma, assessore alle Politiche del lavoro della Provincia di Lecce; Virginio Villanova, direttore della direzione provinciale del lavoro; Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio; Elena Gentile, assessore dal Lavoro della Regione Puglia; Antonella Morga, segretaria confederale della Cgil Puglia. Conclude i lavori del convegno su «Legalità e sviluppo» Serena Sorrentino, segretaria nazionale della Cgil. Durante l'iniziativa che si svolgerà come detto nella Camera di Commercio saranno forniti alcuni dati sulla legalità nel mondo del lavoro della provincia di Lecce. CORRADO BRIGANTE SALVATORE ARNESANO
Martedì 15 novembre 2011XII ILECCE PROVINCIA MONTERONI UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO IN CONSIGLIO COMUNALE. IL GIOVANE ARCHITETTO RICORDATO DAGLI AMMINISTRATORI trianglert Firenze saluta Frank oggi l'autopsia per fugare ogni dubbio FABRIZIO CARCAGNI l MONTERONI. Un minuto di raccoglimento per ricordare Francesco Mancarella, architetto e designer monteronese finito sotto un tir mentre era in bicicletta, a Firenze. Lo ha salutato così il consiglio comunale fiorentino, presieduto da Eugenio Giani e con a capo il sindaco Matteo Renzi. Francesco, per tutti Frank, aveva preso parte al restauro di alcune opere di proprietà comunale ed era molto stimato dal sindaco Renzi. Ieri alle 15 è stato l'assessore alle infrastrutture Massimo Mattei a ricordare Mancarella. Poi è stato letto un documento inviato dal sindaco di Monteroni Lino Guid o. «Due comunità così lontane geograficamente ha detto si sono ritrovate a condividere lo stesso dolore». La salma di Mancarella è nell'ospedale Careggi, in attesa dell'autopsia di questa mattina, che eseguirà il medico legale Walter Calugi. I familiari di Mancarella si sono affidati ad un legale del capoluogo toscano, Jacopo Per uzzi. Dai rilievi della Polizia urbana emergerebbe che il tir avrebbe colpito con la parte anteriore destra la ruota posteriore della bicicletta. «L'inchiesta, condotta dal pm Massimo Lastrucci, è nella fase preliminare spiega l'avvocato Peruzzi Potremo saperne di più al termine dell'autopsia. Nomineremo un medico legale di par te». Nel pomeriggio, per motivi logistici, la salma sarà composta nella cappella dell'ospedale di Careggi e non in una sala del Comune fiorentino come preventivato. Da quel momento, potranno rendegli omaggio i tanti amici di Francesco che hanno già raggiunto Firenze. Ieri sera un gruppo di ragazzi monteronesi e di rappresentanti dell'Azione cattolica della parrocchia dell'Assunta si è messo in viaggio. Si ritroverà con altri quindici giovani monteronesi residenti al Nord per salutare l'amico prima del rientro nel Salento. «La nostra sottolinea Se rena Favale dell'azione cattolica dell'Assunta sarà una presenza di conforto discreta, in ricordo di un amico a cui piaceva essere, non I N DAG I N I Qualche elemento in più potrà venire dall'autopsia e dallo studio dei rilievi. MAGLIE ISTANZA IN MUNICIPIO, DECIDERÀ LA COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE trianglert I commercianti rivogliono i parcheggi in piazza Moro La richiesta dopo la «stretta» che ha messo al bando la tolleranza TORRE DELL'ORSO FIOCCA UN'ALTRA ACCUSA DI TENTATA ESTORSIONE trianglert Riconosciuti dalle foto del blitz scattano quattro nuovi arresti Un commerciante denuncia: «Volevano il 25% degli incassi» l MAGLIE . Aprire lo sportello dell'auto ed essere a portata di negozio è meglio. Così una decina di commercianti chiede che siano ripristinati i parcheggi nell'unico spazio di piazza Moro in cui è vietato sostare. L'istanza è stata depositata in municipio e nei prossimi giorni sarà esaminata dalla commissione Attività p ro d u t t ive. Quell'area è da decenni off limits per i veicoli, eppure, fino a poco tempo fa in quella parvenza di zona pedonale era tacitamente consentito che le auto si intrufolassero tra le fioriere poste a difesa dei pedoni. Poi ciò non è stato più possibile e la “tre gua” è finita. Così, i commercianti si preoccupano per il loro giro di affari se ai clienti è richiesto un tragitto a piedi superiore ai 50 metri. Questa è la percorrenza media necessaria per raggiungere le varie vetrine se si lascia l'auto sull'altro lato della stessa piazza o nelle vie Capece, Ginnasio, Ro m a . In questi giorni la commissione Attività produttive è anche impegnata nella redazione del regolamento per “L'uso ed il decoro di piazza Moro”, una serie di prescrizioni, sostanzialmente di buon senso, che disciplinano le modalità in cui devono svolgersi spettacoli e manifestazioni. Sono indicati i limiti e le caratteristiche che devono avere le tende e le strutture a servizio dei negozi, le insegne. Il tutto secondo u n'unica ratio che prevede il rispetto della funzione della piazza centrale della città e della sua architettura che non deve essere mortificata dai gazebo; ma neppure da insegne elettroniche, da luci multicolori a led. Di conseguenza la commissione presieduta da Dario Vincenti (Maglie giovane) si troverà a dover dare un parere (i commercianti chiedono che la loro domanda sia discussa in consiglio) su un'istanza che non sembrerebbe essere nella direzione fin qui seguita. GALATONE ALLE 13 L'INCONTRO IN AULA trianglert Scuola serale in pericolo? Consiglio comunale urgente e mobilitazione degli studenti MONTERONI TORNA IN PRIGIONE, PER EVASIONE, MAURO CARAMUSCIO trianglert Esce di notte malgrado i «domiciliari» intercettato, tenta la fuga ma viene acciuffato L'A R C H I T E T TO Francesco Mancarella. l MONTERONI. In piena notte, aveva abbandonato l'abitazione dalla quale non poteva invece uscire, perché agli arresti domiciliari per il furto di un'auto, avvenuto in estate. Mauro Caramuscio, trent'anni, di Monteroni, è stato però notato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce, che nei pressi dell'ab i t a z i o n e, erano passati per un controllo di ro u t i n e . Alla vista dei militari, il trentenne è balzato al volante della sua auto, e per sottrarsi al controllo, si è dato alla fuga. La gazz ella dell'Ar ma lo ha inseguito per circa un chilometro, e lo ha poi bloccato e costretto alla resa. Accompagnato in caserma, l'uomo è stato dichiarato in arresto per il reato di evasione, e subito dopo accompagnato nel carcere leccese di borgo san Nicola. l Nuovi guai con la giustizia, per quattro degli arrestati nell'operazione dei carabinieri « Au g u s t a » , dell'8 ottobre scorso. Si tratta di Alessandro Ver ardi, 33 anni di Merine; Mau ro Ingrosso, 27 di San Cesario, e To n i n o e Francesco Caricato, 30 e 35 anni, di C ava l l i n o . Dietro le sbarre dove si trovano rinchiusi, hanno ricevuto u n'ordinanza di custodia cautelare, per tentata estorsione. La stessa accusa per la quale sono stati arrestati nell'operazione di cui s'è detto. L'estorsione sarebbe stata tentata nei confronti di un commerciante di Torre dell'O r s o. Ad incastrarli per la seconda volta in poco più di un mese, sono state le dichiarazioni rese agli stessi militari, da un altro commerciante, un leccese con attività nella marina di Melen dugno. Proprio in seguito agli arresti dello scorso mese di ottobre, guardando i giornali, l'uomo ha riconosciuto in foto uno dei quattro individui che in estate, si erano presentati nel suo locale al mare, per chiedergli di pagare mensilmente, il 25 per cento degli incassi. Quel denaro, il commerciante non lo ha mai versato, perché in una maniera o nell'altra, è riuscito a prendere tempo. Dalle indagini svolte all'indo mani delle sue dichiarazioni, gli investigatori dell'Arma sono riusciti a risalire ai quattro arrestati, nonché a sapere che l'in dividuo riconosciuto in foto era Francesco Caricato. Ai carabinieri, la vittima del tentativo di estorsione, aveva riferito, che lui ed altri due, si presentavano in compagnia di un pericoloso latitante, che però restava sempre fuori dal locale. E la scorsa estate, un latitante effettivamente c'era, ed era Alessandro Verardi, che prima di finire nell'operazione «Augusta», venne ammanettato dagli agenti della Squadra mobile della Questura, assieme a Tonino Caricato. Alessandro Verardi Mauro Ingrosso Tonino Caricato Francesco Caricato MARCO CARAMUSCIO lGALATONE . Consiglio comunale urgente, oggi, alle 13, per cercare di sventare il trasferimento della scuola serale (frequentata da circa settanta studenti) dall'isti tuto professionale di Galatone. A sollevare il problema è stato uno schieramento trasversale composto dai consiglieri Livio Nisi, Luigi Colazzo, Flavio Filoni, Luigi Maglio, Lorenzo Fracasso, Giovanni Tundo, Claudio Botrugno, Antonio Gabrieli, Antonio Vetracca e Stefania Mar i a n o. «La perdita dei corsi serali sarebbe gravissima sottolineano in una nota i consiglieri che hanno chiesto la convocazione dell'assise, subito disposta dal presidente Giovanni D'Agati I dati sulla dispersione scolastica, sulla disoccupazione e sul disagio giovanile relativi alla realtà locale, uniti alla crescente presenza di immigrati con specifici bisogni formativi, a cominciare dall'acquisizione degli elementi di base della lingua italiana, impongono che la ventilata ipotesi di spostare a Galatina la scuola serale esistente presso l'istituto professionale resti tale». In questa direzione, secondo i firmatari del documento, spingebbe anche la presenza di «una minoranza etnica che, nel tempo, ha raggiunto una visibile integrazione sociale per molti suoi membri». «Ma si tratta precisano i consiglieri comunali di un livello di inte g razione ancora bisognosa di essere sostenuta, soprattutto sul piano formativo e culturale». Da queste considerazio ni, secondo Nisi, Colazzo, Filoni, Maglio, Fracasso, Tundo, Botrugno, Gabrieli, Vetracca e Mariano, bisognerebbe chiedere all'amministrazione provinciale l'accor pamento dell'istituto professionale all'isti tuto “Medi” di Galatone. Nella giornata di ieri, una delegazione degli studenti dei corsi serali ha incontrato il consigliere provinciale e comunale Livio Nisi, chiedendogli di appoggiare la loro battaglia. [a.c.] T R A S F E R I M E N TO Contro l'ipotesi forze politiche unite in maniera traversale LA PIAZZA Solo una piccola parte di piazza Aldo Moro è stata liberata dalle auto. Una decina di commercianti vorrebbe ripristinare la sosta. ap p a r i re » . I funerali si terranno dopodomani, nel frattempo già si preparano gli striscioni «Ora che sei in cielo recita uno di questi insegna a Dio a progettare il paradiso perfetto». Emblematica una frase di Francesco sul suo sito: «Molti architetti stanno ore e ore seduti ad un tavolo a pensare cosa realizzare, io preferisco camminare, osservare il paesaggio che mi circonda e farlo diventare una qualsiasi cosa». Lo stava facendo anche quel maledetto giorno? [f.c.]
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Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy
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