ULTRAZOOM
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HC è Affiliate Member di CEDIA Regione 1 EDITORIALESpeciale Audio/Video Nonostante le difficoltà legate al momento storico che stiamo vivendo, il settore dell'elettronica di consumo, con particolare riguardo ad alcune categorie merceologiche, quali i flat Tv, la fotografia digitale e la telefonia mobile, non sembra soffrire più di tanto degli effetti della crisi generalizzata che pervade ormai da tempo il nostro paese e non solo. Chi vive nella Capitale e si sposta quotidianamente in auto, avrà provato in prima persona gli effetti “devastanti” sul traffico cittadino causati dall'inaugurazione di un importante megastore, avvenuta in una altrimenti tranquilla mattinata dello scorso mese di ottobre. Episodio che si pone a dimostrazione, semmai ce ne fosse il bisogno, del forte interesse da parte dei consumatori verso un settore in continuo sviluppo come quello in cui ci muoviamo. Su questo numero speciale Audio/Video analizziamo lo stato dell'arte della tecnologia nei vari settori dell'elettronica di consumo: dalle sorgenti full HD ai display 3D, fino al multiroom, passando per amplificatori, processori, diffusori, flat Tv, ecc. Una guida imperdibile per chiunque sia interessato ad aggiornare il proprio sistema audio/video o, più semplicemente, voglia effettuare, in massima sicurezza, un acquisto legato al mondo dell'home entertainment. Buona lettura! l.nicolucci@eli.it La quiete durante la tempesta L'elettronica di consumo, seppur non esente dagli effetti di una crisi generalizzata, sembra poter contare su di una domanda ancora vitale. In particolare relativamente ad alcune categorie merceologiche...
HC Speciale Audio/Video 75 ESAGONI FONOASSORBENTI E CILINDRI ANTIRISONANZA La lana di roccia è ottima per risolvere problemi di interferenza acustica tra vani abitativi adiacenti, per garantire privacy a chi utilizza la sala home theater, per non disturbare vicini e condomini. Ma il trattamento acustico non si limita a questo. C'è anche, e non è meno importante, un trattamento interno, volto a correggere i difetti della sala, a ottenere la migliore risposta in ambiente, insomma a migliorare le prestazioni sonore del sistema audio video e il comfort d'ascolto. Trattare acusticamente l'interno di una sala home theater è tra le operazioni più complesse e difficili: occorrono competenze, un solido bagaglio scientifico, intuito e capacità manuali. Alcune aziende di settore si industriano per semplificare questa operazione, per metterla alla portata, se non proprio di tutti, senz'altro di molti. Una di queste è la portoghese Vicoustic, che ha in catalogo materiali fonoassorbenti e dispositivi studiati specificamente per l'home cinema, oltre che per l'hi-fi, le sala da concerto e gli studi di registrazione. Come il Vari Bass, progettato per eliminare le risonanze sulle basse frequenze. Si tratta di un cilindro in legno e foam acustico ad alta densità la cui altezza può essere variata ruotando il disco di copertura superiore, così da sintonizzare il Vari Bass sulle risonanze della sala; come è noto queste risonanze sono legate alle dimensioni e alla forma dell'ambiente d'ascolto. La frequenza di accordo varia tra 50 e 100 Hz; una scala graduata, riportata sul fusto del cilindro, indica la frequenza su cui il Vari Bass sta operando. Il Vixagon G Premium è pensato per assorbire le frequenze medio alte. Si tratta di un foam acustico e ignifugo (Euroclasse B) tagliato in porzioni di forma esagonale disponibili in otto colori differenti. Dotato di uno strato inferiore adesivo, Vixagon può essere facilmente applicato a muri e soffitti, a formare mosaici fonoassorbenti anche policromi. La funzione del Multi Fusor Wood è opposta a quella del Vari Bass e del Vixagon: invece di assorbire onde sonore e riflessioni le distribuisce in diverse direzioni, conferendo così al campo sonoro brillantezza e ricchezza di dettagli; al Multi Fusor Wood dedichiamo un box di approfondimento. Si sarà notato, e concludiamo, che il lavoro del creatore di sale home theater mal si presta all'industrializzazione, alla serializzazione delle procedure. Si tratta di un'attività per molti versi simile a quella dell'artigiano specializzato, del liutaio che produce pezzi unici. Ogni sala è uno strumento d'autore. 2. TERMOLAN SOLIDA Una parete divisoria insonorizzata con lana di roccia Termolan Solida 216. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5/12/97 definisce i requisiti che tali pareti divisorie devono avere: tra questi, la presenza di un'intercapedine di almeno 5 centimetri formata da due muri affacciati costruiti con mattoni di tipo diverso per peso o spessore, così da variare la massa superficiale (kg/mq) e sfalsare le frequenze critiche. www.termolan.it 2 CONTRO IL CALPESTIO della vita moderna Mapesonic CR di Mapei non è, in senso stretto, un materiale per impieghi home theater. Si tratta di un fonoisolante studiato per attenuare il rumore prodotto da calpestio su pavimenti risonanti, come quelli in ceramica o i n pietra naturale. Stiamo quindi parlando di un materiale da utilizzare - secondo le prescrizioni del DPCM 5/12/1997, il decreto ministeriale che stabilisce i livelli minimi di isolamento acustico negli edifici in base alla loro destinazione d'uso - anche quando di apparecchiature audio video, in casa, non ce n'è neanche l'ombra. E tuttavia una qualche relazione con applicazioni home theater il Mapesonic ce l'ha. Di solito chi allestisce una sala cinema in casa non lo fa per godersela in solitudine. Chiama gli amici, invita i parenti, convoca insomma un certo numero di persone, con conseguente aumento del rumore ai danni degli inquilini del piano di sotto. La destinazione di un ambiente domestico a uso home theater, in altre parole, può rendere utile o persino indispensabile il Mapesonic anche quando il pavimento, di per sé, non sarebbe di tipo risonante. Realizzato in sughero, gomma ricomposta e leganti poliuretanici, Mapesonic può essere steso direttamente su ogni tipo di sottofondo o su vecchi pavimenti prima della posa del rivestimento (ceramica, pietra, parquet, materiali resilienti). www.mapei.it
HC Speciale Audio/Video 53 5 3. INTEGRA DTR-40.3 Nuovo sintoampli della serie speciale Integra, basato sull'hardware dell'Onkyo TX-NR709, che include miglioramenti tecnici alla sezione di alimentazione e porta RS232. Un valido 7.2 di fascia media con upscaling 4K, audio THX Ultra 2 Plus, 3D stereoscopico e capacità Home Network. www.adeoproav.it 3 5. MARANTZ SR6006 Marantz è stato tra i primi a raccogliere la sfida di Apple. Gli ultimi apparecchi, come il potente SR6006 da 7x 110W RMS, sono infatti compatibili con la tecnologia AirPlay che trasmette la musica del computer o dell'iPhone direttamente sugli altoparlanti, senza utilizzare alcun cavo. Tra i nuovi arrivi troviamo anche i modelli SR5006, NR1402 e NR1602. www.marantzitaly.com 4. PIONEER SC-LX90 SUSANO Anche il top di gamma Pioneer SC-LX90 si schiera dalla parte del 3D. In questo caso abbiamo una potenza di 200W su 7 canali (o 10 canali a 140W), insieme a 6 ingressi e 2 uscite HDMI. Il sistema da 6.900 euro vanta il supporto Dock Control per Apple, Network DLNA, USB, e un monitor LCD da 5” a colori, che consente di navigare nei menù anche senza accendere la TV. www.pioneer.it 4
HC Speciale Audio/Video 47 Si parla tanto di 3D a proposito dei televisori, dimenticando spesso che questa tecnologia è applicata con successo anche ai videoproiettori. Anzi, se nella visione tradizionale in Full HD il videoproiettore assicura immagini più emozionanti rispetto ai televisori in virtù delle dimensioni maggiori dello schermo (tipicamente 80-100”) e della superiore qualità, questo confronto si fa ancora più favorevole ai primi quando si parla visione non solo coinvolgente ma anche riposante. La punta di diamante è rappresentata dal nuovo EH-TW9000, dotato delle più recenti tecnologie per un nero ricco e intenso, un sorprendente contrasto (pari a 200.000:1). Inoltre, grazie alla tecnologia Epson 3LCD, il proiettore offre colori più vivi e naturali, mentre l'interpolazione dei frame assicura immagini f luide e nitide anche nelle scene più movimentate. E basta premere un pulsante per vivere di 3D, al punto da trovarsi letteralmente dentro la scena. OLTRE I LIMITI DEL 3D Epson, leader della videoproiezione LCD, debutta nel 3D e lo fa solo al termine di lunghi studi e test. La casa giapponese, infatti, ha voluto lanciare sul mercato macchine capaci di superare i limiti del 3D, ovvero bassa luminosità e f lickering, proponendo videoproiettori in grado di produrre immagini cinematografiche in Full HD molto luminose, per una l'emozione del 3D. Grazie all'innovativa tecnologia Epson per il miglioramento della luminosità, i contenuti 3D sono molto più brillanti rispetto alla maggior parte degli altri videoproiettori 3D Full HD. E raddoppiando la frequenza di refresh da 240 a 480 Hz, la sovrapposizione tra l'immagine dell'occhio sinistro e destro, nonché il periodo di blackout dovuto all'alternanza tra le due immagini, si riducono nettamente, per una visione 3D che non affatica la vista. color light output Fino a oggi non esisteva uno strumento in grado di determinare se i videoproiettori producessero effettivamente colori davvero vividi. Invece, il Colour Light Output di cui Epson è stato uno dei promotori, risolve il problema, offrendo un importante indicatore di qualità dell'immagine: la misurazione della capacità di un videoproiettore di proiettare i colori. Sviluppato da scienziati del colore, questo sistema si basa sullo stesso processo seguito dalla misurazione White Light Output (luminosità), che in modo semplice e accurato consente di valutare le performance colore dei videoproiettori. Perché bisogna ricordare che il colore, in sé, si può definire un indicatore chiave della qualità di un'immagine. elevata flessibilità Grazie al lens-shift verticale e orizzontale, al potente zoom e al fuoco regolabile (entrambi con doppia ghiera, come mostrato in foto), il videoproiettore 3D Epson EH-TW9000 assicura un'installazione facile e veloce. Inoltre, questo modello offre un ulteriore plus che cancella definitivamente il tallone d'Achille dei videoproriettori: il lungo cavo video di collegamento con la sorgente. L'EH-TW9000W, infatti, dispone dell'esclusiva tecnologia 3D Full HD wireless per la ricezione del segnale video dal Blu-ray o altro dispositivo senza l'uso del cablaggio HDMI. 3lcD 20 anni fa Epson lanciava il primo videoproiettore con tecnologia 3LCD. Oggi, questa ancora equipaggia tutti i modelli Epson e si è addirittura evoluta in 3LCD Reflective (in figura lo schema dell'engine 3LCD). Migliorano il contrasto dinamico (fino a 1.000.000:1) e la gamma cromatica, le sfumature si fanno più omogenee, il nero è più intenso e il bianco più acceso, i colori sono ancora più ricchi, vivaci e naturali lungo tutto lo spettro, per immagini davvero impareggiabili. Pu BB LI RE D Az IO n AL E
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 20 HC Speciale Audio/Video 3-4. ALPHASTATIC E DELTASTATIC BY SCHROERS & SCHROERS Per alleggerire gli ambienti e dare più spazio alla sala Home Cinema, Schroers & Schroers suggerisce una linea particolarmente lussuosa di arredi dedicati gli impianti Hi-Fi, dalla foggia piramidale come quelli della linea Alphastatic o votati a capacità di carico da record come il modello Deltastatic, entrambi dotati di rifiniture antivibrazione e di illuminazione opzionale www.tecnofuturo.it 1 3 4 2. ICON BY BDI La più compatta e capiente delle soluzioni per tenere insieme l'intero sistema audio/video è il modello Icon 9422 dell'americana BDi. La compattezza e l'eleganza delle linee lo rendono un compagno ideale per gli schermi piatti, e con i sei ripiani di cui dispone può davvero garantire il minimo ingombro e la massima praticità. (Prezzo: 900 euro circa) www.audiogamma.it 1. SCHROERS & SCHROERS SOUNDGLASS Dalla Germania arrivano numerose proposte di tendenza firmate Schroers & Schroers, azienda specializzata nell'arredamento per sistemi audio e video. Si va dall'elegante arredamento per i televisori alle scaffalature per gli impianti audio, ma la punta di diamante della gamma tedesca è nei raffinatissimi elementi della linea Soundglass, che sfrutta nuove idee nella lavorazione dei materiali per l'eliminazione delle vibrazioni, e che si distingue per la solidità dei materiali e l'equilibrio del design. www.tecnofuturo.it 2 L'integrazione dei componenti audio/video
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 60 HC Speciale Audio/Video I Beolab 5 di Bang&Olufsen sono diffusori acustici amplificati decisamente poco convenzionali, per la forma, e per la particolare tecnologia adottata, in grado di garantire una diffusione del suono a 180° per un ascolto ottimale a prescindere dalla collocazione in ambiente. Grazie all'impiego del sistema ALT - Acoustical Lens Technology - i Beolab 5 possono infatti essere installati in qualsiasi punto dell'ambiente senza che il diverso posizionamento possa andare a influire sulle caratteristiche della riproduzione e, quindi, sull'ascolto. I Beolab 5 sono equipaggiati con quattro altoparlanti e tre circuiti di amplificazione separati. Le frequenze basse e mediobasse sono riprodotte da un potente woofer da 38 cm ospitato nella parte inferiore del cabinet - con emissione rivolta verso il pavimento e inserito in un volume acustico di 39 litri - e da un driver da 16,5 cm con volume separato da 5 litri. I due altoparlanti sono pilotati da un amplificatore digitale in grado di erogare una potenza di 1.000 W RMS. I driver per le medie e alte frequenze sono alloggiati in strutture indipendenti dal resto del mobile (anche se, ovviamente solidali con questo) e posizionati in modo che, grazie alle apposite lenti acustiche, sia possibile sfruttarne l'emissione su un range di 180°. Entrambi i componenti sono a cupola morbida da 76 mm e 19 mm di diametro. Ogni altoparlante è pilotato da una sezione di amplificazione indipendente in grado di erogare 250 W RMS. Ogni diffusore è dotato di controllo di livello e prese di collegamento RCA. www.bang-olufsen.it 1 1. MONITOR AUDIO VECTOR Il sistema Vector di Monitor Audio ruota attorno a tre elementi rappresentati dal diffusore centrale V20, dai frontali/surround V10 e dal subwoofer VW8. Il modello V20 può essere utilizzato sia in verticale che in orizzontale e fa uso di un tweeter a cupola con tecnologia Gold C-Cam e un midwoofer da 4” Il mobile è in polimeto, estremamente rigido con baffle frontale in MDF. www.mpielectronic.com BEOLAB 5, il suono ovunque I diffusori per l'home theater
5. KLIPSCH G42 Klipsch, azienda famosa per i suoi speaker ad alta efficienza, interpreta il mondo soundbar a modo suo, presentando un proposta dalle caratteristiche di riproduzione in linea con gli altri prodotti dell'azienda. La G42 è un sistema passivo comprendente, racchiusi in un unico cabinet, un diffusore centrale e due diffusori frontali per un totale di sette altoparlanti, quattro midwoofer da 9 cm e tre driver in titanio con tromba Tractrix a dispersione controllata. La risposta in frequenza è estesa da 65 Hz a 25.000 Hz, la sensibilità è pari a 92 dB. La potenza massima applicabile è di 50 W continui (200 W RMS). Il prezzo è di 950 euro. www.mpielectronic.com 5 4. SAMSUNG HW-C450 I tv color ultrasottili, in particolare i nuovi modelli a LED, sono notoriamente affetti da una riproduzione audio poco efficiente, priva di bassi e scarsamente dettagliata. Per migliorare qualitativamente le prestazioni sonore dei propri Tv, Samsung ha progettato tre soundbar che si integrano alla perfezione con i propri schermi, sia dal punto di vista estetico che per le dimensioni. La HW-C450, il modello entry level della gamma, è una soundbar 2.1 che presenta il vantaggio di poter essere collegata senza fili al subwoofer attivo dove risiede l'elettronica di amplificazione (280 W). Grazie alle staffe in dotazione, può essere collegata anche a parete, sotto il Tv. www.samsung.it 6. KEF 7003 Anche KEF, dall'alto della sua grande esperienza nel settore elettroacustico, propone un'interessante soundbar “passiva” (disponibile in due versioni) destinata all'impiego con flat Tv da 32 pollici di diagonale e oltre. La compattezza delle dimensioni è sicuramente una delle armi vincenti della nuova soundbar Kef, unitamente alla capacità di restituire un suono dettagliato e potente. Ognuno dei tre canali è formato da due midwoofer da 5 cm e da un tweeter a cupola da 19 mm. La potenza sopportata è di 100 W RMS e la risposta in frequenza va da 70 Hz a 20 kHz. www.eurosell.it 4 6
La musica in tutta la casa I tempi in cui era la filodiffusione a rappresentare l'un ico mezzo per sonorizzare la casa sono passati da un pezz o. Oggi, grazie al multiroom, qualsiasi ambiente può disporre di un proprio programma musicale, anche ad alta fedeltà
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 94 HC Speciale Audio/Video 2. STEALTH ACOUSTICS Il marchio Stealth Acoustic rappresenta una delle più importanti aziende d'oltreoceano nel settore dei diffusori in-wall; il modello SLR-8 presenta l'indubbio vantaggio di poter garantire una riproduzione stereofonica tramite l'installazione di una singola unità. Si tratta di un altoparlante a due vie, con woofer a doppia bobina e due tweeter a cupola. Prevista l'installazione sia a soffitto che a parete. www.audiogamma.it 1. MONITOR AUDIO SOUNDFRAME La linea Soundframe di Monitor Audio comprende due proposte disponibili sia in versione on-wall che da incasso. Il modello SF1 (in foto), disponibile con cabinet in tre diverse finiture, permette di scegliere tra un'infinita gamma di opzioni relativamente alle griglie anteriori che vanno dai più moderni colori pastello alle fotografie di paesaggi e a tanti altri soggetti anche personalizzabili. La profondità ridottissima, di appena 8,7 cm, permette di ottenere un risultatodi grande effetto una volta installati a parete. www.mpielectronic.com 3. REVEL ARCHITECTURAL SERIES La linea in-ceiling di Revel (a destra nella foto) può contare su un'offerta articolata, in grado di venire incontro a ogni esigenza di installazione. La produzione si divide in due grandi famiglie, gli speaker con driver per i bassi d a 16 cm e una linea superiore, da 20 cm. Tutti gli altoparlanti sono dotati di griglia magnetica verniciabile priva di bordo e di un sistema di installazione facilitato dal meccanismo di aggancio rapido al controtelaio. Gli altoparlanti sono dotati di circuito di compensazione “boundary “e di regolazione del livello delle alte frequenze. www.adeogroup.it 4. REVEL ARCHITECTURAL SERIES Qui a sinistra, ecco come si presenta l'installazione di un diffusore Revel della serie Architectural a lavoro finito. La griglia senza bordo, verniciabile, permette di ottenere un risultato estetico estremamente pulito e lineare. www.adeogroup.it 1 2 4 3 Gli altoparlanti per il multiroom
Nel segno dell'HD Lettori Blu-ray, decoder HD, Tv color 3D, videoproiettori... il viaggio verso immagini sempre più spettacolari anche in casa si fa di giorno in giorno più coinvolgente ed emozionante
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 70 HC Speciale Audio/Video Trattamento acustico, scelta dell'arredamento (poltrone, chaise longue), integrazione di grandi elementi (schermi, videoproiettori) nell'ambiente domestico: questi i cardini sui cui è imperniata la realizzazione di una sala audio/video di elevato livello. Cardini che devono rimanere ben saldi. Pena il rischio di snaturare il concetto stesso di home theater Al cinema, in casa Realizzare una vera sala cinema
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 10 HC Speciale Audio/Video 1. Una sala audio video domestica rivestita in legno: sullo schermo si riconosce Milla Jovovich che interpreta Leeloo ne “Il quinto elemento” di Luc Besson. Il rivestimento in legno stempera l'effetto hi-tech che sovente caratterizza i sistemi home theater e che può snaturare l'abitazione; il soffitto bianco e le luci intense, dal canto loro, compensano il colore altrimenti troppo caldo del legno. 1 è lecito che sacrifichi la casa sull'altare dell'home theater estremo di Jeremy Kipnis. Il problema delle eresie sta nella loro unilateralità, nella loro tendenza a far fuori la parte avversa negandole ogni diritto di esistere. La via giusta, dicevamo, passa tra i due estremi. Ma non bisogna ragionare in termini di compromesso e di via di mezzo. Non si tratta di accontentarsi né di scendere a patti che, alla fine, scontentano tutti ma, al contrario, di riconoscere a ciascuna delle due nature dell'home theater, l'home e il theater, la sua dignità. L'incontro può avvenire così senza che una natura prevalga sull'altra o, peggio, la sottometta, come accade nei due casi estremi precedentemente illustrati. Solo così l'home theater acquista pienamente senso e le due anime o nature che lo compongono, in un paradosso solo apparente, sono massimamente se stesse: proprio in questa comunione ideale, che non è mai commistione, confusione, perdita dei confini o sovrapposizione dei piani. La casa non è meno casa perché in essa opera un sistema audio video di qualità, anzi; nel medesimo tempo l'impianto home theater è al massimo grado se stesso proprio perché è ospite di un'abitazione pienamente tale, e può così mettere in luce gli aspetti che lo distinguono dal cinema delle sale pubbliche: la spettacolarità a misura d'uomo, l'intimità, il senso di calore e raccogliLe due nature dell'home theater
HC Speciale Audio/Video 87 7. CRESTRON SONNEX La nuova linea multiroom Sonnex si basa sulla matrice audio SWAMP-24x8, caratterizzata da elevata qualità audio (alimentatore toroidale e finali in Classe D evoluta da 140 W/canale) e non meno versatilità. Infatti, dispone di un innovativo sistema di distribuzione del segnale audio non compresso tramite Ethernet, per zone distanti anche 65 metri. www.crestron.eu 5. DENON DNP-720AE All'oramai celebre tuner FM/AM con RDS TU-1510AE, Denon ha affiancato un lettore audio di rete. Un apparecchio oggi sempre più popolare, ma sviluppato con tutta la cura e l'esperienza del costruttore giapponese. È il DNP-720AE, che ha Internet Radio, streaming da PC, connessione wireless ed Ethernet, Airplay integrato, riproduzione da USB (anche per iPod) e tuner FM/ AM. In silver o in nero. www.denon.it 6 7 6. CRESTRON ADAGIO Adagio è il primo sistema sviluppato da Crestron per il multiroom audio (e anche video). Una vera e propria linea di apparecchi ad alte prestazioni che va dall'AES (matrice attiva 10x6 con tuner e processore audio integrati) all'AMS (simile, ma con sezione HT 7.1), dall'AMS-AIP (con video avanzato) all'expander AAE (6 zone da 2x45W), fino al server audio di rete iServer. www.crestron.eu 5
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SOMMARIO 38 Il momento del 3D Flat Tv e videoproiettori 50 Passione e tecnologia Processori e amplificatori A/V 56 Gioco di squadra I diffusori per l'home theater 64 Cinque in uno di qualità I proiettori sonori 70 Al cinema, in casa Realizzare una vera sala cinema nella propria abitazione 76 Lo spettacolo in un tocco Il controllo delle sale home theater 84 La casa che suona La sonorizzazione in multiroom 92 Invisibili presenze Gli altoparlanti per il multiroom Collana Editoriale gli Speciali di pubblica anche: ELI - Edizioni Living International S.r.l. Sede legale, Direzione, Amministrazione, Redazione VIa anton GIuLIo BraGaGLIa, 33 - 00123 roma Tel. 06.96521.600 fAx 06.96521.622 email: hc@eli.it www.edizionimorelli.it Direttore Editoriale giovAnni moRelli g.morelli@eli.it a cura della redazione di HC Home Comfort&Design Direttore responsabile luigi nicolucci l.nicolucci@eli.it In redazione AlbeRTo lupeTTi 06.96521.643 - a.lupetti@eli.it Segreteria di redazione clAuDiA quAReSimA 06.96521.640 - c.quaresima@eli.it Fotografia coRRADo bonomo Grafica e Impaginazione SimonA puglieSe (responsabile artistico) 06.96521.603 - s.pugliese@eli.it mATTeo eDoARDo DonDi (responsabile produzione) 06.96521.620 - m.dondi@eli.it giADA cASTellAni 06.96521.604 - g.castellani@eli.it liJubA eKHART 06.96521.604 - l.ekhart@eli.it vAlenTinA feRRAReSe 06.96521.638 - v.ferrarese@eli.it AnDReA pieTRAngeli 06.96521.603 - a.pietrangeli@eli.it pieTRo gARgiullo 06.96521.645 - p.gargiullo@eli.it Collaborano con HC Home Comfort&Design giAncARlo bATTAgliA, clAuDiA cAppeRucci, nicolA De bello, mARco gAlloni, RobeRTo puliTo, AnDReA RoSSi, fRAnceScA TAmbeRlAni, cARlo vincenZi Concessionaria per la pubblicità ELI advertising S.r.l. viA AnTon giulio bRAgAgliA, 33 - 00123 RomA area elettronica e domotica pAolo De peTRiS 335.8089552 - edt@editass.it SAbRinA gAleoTTi - 06.96521.631 - s.galeotti@eli.it bRuno peRino 329.2174323 - perino.bruno@fastwebnet.it area arredamento AnnAmARiA beccARi (AReA TRiveneTo) 045.6703659 - am.beccari@gmail.com RobeRTA RiZZo - 06.96521.634 - r.rizzo@eli.it marketing e Diffusione mARiA cRiSTinA SAlomone 06.96521.602 - c.salomone@eli.it abbonamenti mARiA minASi 06.96521.650 - m.minasi@eli.it per l'italia: 26,90 euro - per l'estero: 63,80 euro per abbonarsi versare l'importo sul c/c postale n. 93142644 intestato a: eli - edizioni living international s.r.l., via Anton giulio bragaglia, 33 00123 Roma copie arretrate 10,00 euro Stampa, allestimento e confezione puntoweb - via variante di cancelliera snc - 00040 Ariccia (Roma) Distribuzione per l'Italia pARRini & c. S.p.A. Sede Amministrativa e Direzione 00060 formello (Rm) - via di Santa cornelia, 9 Tel. 06-907781 - fax 06-90400386 iSSn 1724-9813 la eli edizioni living international S.r.l. è iscritta al Roc con il n.17940 del 07/02/2009. collana editoriale gli Speciali di ville&casali Testata registrata presso il Tribunale di Roma n. 156/04 dell'11/03/2004 Spedizione in abbonamento postale 45% finito di stampare nel mese di novembre 2011 - contiene i. p. Ville&Casali, 100 Idee per la Casa Bagno, 100 Cucine, 100 Idee per Ristrutturare,100 Camini, 100 Piscine&Giardini, 100 Agriturismi, 100 Cantine, Quattro Zampe, Casa Naturale, Kids Speciale Audio/Video
HC Speciale Audio/Video 85 di Alberto Lupetti Fino a pochi anni fa, l'ascolto della musica in casa era quasi indissolubilmente legato all'impianto Hi-Fi presente in salone. Se si voleva andare oltre questo ambiente, bisognava per forza di cose affidarsi alla filodiffusione, pionieristico sistema per distribuire l'audio in altri ambienti, ma con una qualità di poco superiore a quella di una radiolina a transistor. Poi sono arrivati gli amplificatori integrati dotati di una seconda uscita stereo da destinare, appunto, alla sonorizzazione di una stanza vicina, ma con l'ascolto alternativo e non complementare al principale. Erano i primi tentativi di multiroom, settore dell'intrattenimento domestico oggi consolidato grazie all'avvento del digitale. Col risultato che la qualità è oramai paragonabile a quella di un ottimo impianto Hi-Fi e, in più, in ogni stanza (zona) è possibile la totale indipendenza sia sul fronte delle regolazioni (volume e toni) sia della sorgente o del brano, nel senso che in salone si può ascoltare la radio e in camera il CD. Poi, man mano, il multiroom ha aperto anche al video, così non è raro trovare realizzazioni nelle quali la distribuzione stanza per stanza è diventata sia audio che video, vista anche la praticità offerta dai “server multimediali” (una sola sorgente multiutente per musica, film e pure foto) e l'integrazione della tecnologia HDMI nel multiroom grazie a sistemi di distribuzione che vanno oltre i limiti imposti dalla lunghezza massima del cavo HDMI. Ma questa è un'altra storia, in queste pagine ci occupiamo invece del multiroom “puro” e originario, ovvero quello audio. Anzi, queste pagine sono dedicate alle elettroniche per il multiroom, dalle matrici alle varie sorgenti, mentre nelle successive ci occupiamo degli altoparlant specializzati, non meno “responsabili” della diffusione di questo ascolto multizona della musica. COLONNA SONORA SU MISURA Il più delle volte, l'impianto multiroom si trova a fianco di un sistema di automazione che ne facilita anche l'uso. Ma si tratta di un caso: poiché entrambi vengono installati in occasione di una ristrutturazione (o di una costruzione ex novo), sono il più delle volte complementari. Ovviamente, l'impianto multiroom può esistere da solo e, anzi, possiamo dire che sia stata la domotica ad andargli incontro e non viceversa, come dimostrano i più importanti nomi dell'automazione, che hanno recentemente sviluppato almeno una serie di elettroniche dedicate espressamente al multiroom audio o audio/ video. A ogni modo, la struttura tipo di un multiroom audio prevede un'elettronica centrale (matrice) che coordina il segnale delle diverse sorgenti per distriburlo in maniera indipendente nei vari ambienti della casa (zone), dove una coppia di altoparlanti, spesso e volentieri di tipo in-wall/in-ceiling (quindi da incasso a parete o soffitto rispettivamente), diffonde il suono. Il pilotaggio dei diffusori può avvenire per mezzo di finali di potenza multicanale dedicati, ma il più delle volte le stesse matrici dispongono di uscite stereo di potenza, con il volume (ma anche la scelta della sorgente, il salto traccia, ecc) regolabile in loco per mezzo di un tastierino a parete, un telecomando o addirittura un touch-panel dedicato. Per quanto riguarda il parco sorgenti, invece, la tradizionale radio ancora resiste, anzi il più delle volte è integrata nella stessa matrice, mentre i dispositivi Apple iOS (dall'iPod all'iPad) e, più recentemente, iTunes con la funzione AirPlay, stanno diventando i dispositivi preferenziali a discapito del classico CD. Discorso analogo per i player di rete, che “pescano” da un hard-disk migliaia di brani musicali. E potrebbero diventare il multiroom del futuro... 1. SONOS Questo marchio significa solo ed esclusivamente multiroom audio, con un look molto attuale e una versatilità elevata figlia della tecnologia informatica. I multiroom Sonos sono basati su rete Ethernet (cablata come di tradizione, ma anche e soprattutto wireless, grazie all'apposito trasmettitore Wi-Fi Zone Bridge) e il sistema si struttura su una serie di Zone Player locali, disponibili come riproduttori passivi (Connect, con pre-out digitale e analogico stereo), attivi (Connect:Amp, da 2x55W in Classe D) e perfino con altoparlanti integrati (Play:3 e Play:5). Come sorgenti, si possono utilizzare sia dispositivi tradizionali (CD player, tuner radio), sia altri più moderni con accesso di rete come PC e hard-disk dedicati, per non parlare della SonDock dedicata a iPod & Co e del supporto della tecnologia AirPlay. Per quanto riguarda, invece, i dispositivi di controllo del sistema Sonos, a catalogo c'è il Sonos Control (wireless), ma non mancano le apposite “app” per iPhone e iPad, nonché l'applicazione specifica per palmari Android. www.prase.it 1 IN APERTURA, Un'installazione di un sistema home theater/multiroom realizzata da Futurhome di Grandate (CO). www.futurhome.net
HC Speciale Audio/Video 89 4. NUVO DOCKS Dall'alto dei suoi oltre 80 anni di storia, NuVo è un riferimento nel mondo del multiroom. Infatti, osservando il catalogo si rimane impressionati dalla ricchezza e dall'autorevolezza delle proposte, che spaziano dalle diverse famiglie di controller (Concerto, Essentia, Simplesse e Renovia) fino agli altoparlanti (AccentPlus: da incasso, da parete per esterni e a roccia) e ai diversi accessori. Che, oltre ai tuner (con DAB, Sirius o tradizionale FM/AM) e ai Music Port (interfacce di rete, anche per AirPort) comprende l'immancabile dock per iPod, da parete e da tavolo (in foto). www.audiogamma.it 4 5. NUVO CONCERTO Il sistema di punta di NuVo è il Concerto, basato sulla raffinata matrice attiva NV-I8G, una 6x8 con amplificatore digitale ad alte prestazioni da 16x40 watt a cui si aggiungono comunque 8 coppie di pre-out. Grazie al pieno supporto del NuVo Net Smart, inoltre, la matrice può visualizzare nei tastierini con display (ad esempio il 3,6” a colori) non solo le info su brano e album, ma anche la copertina. Immancabili, infine, la possibilità di integrazione via RS232 e il controllo in Wi-Fi tramite dispositivi Apple e Android. www.audiogamma.it 6. ELAN CONTROLLERS Nome molto importante nel settore del multiroom, senza “disdegnare” puntate nel settore della domotica (controllo globale della casa anche in wireless, illuminazione, integrazione). A ogni modo, la distribuzione audio e video può contare su matrici A/V 12x8, 8x6 e 6x6, queste ultime due a scelta con pre-out o con sezione di potenza integrata da 40W/ canale. Immancabili sorgenti dedicate, finali aggiuntivi, matrici video HD, pannelli. www.pixelengineering.it 5 6
Adeo Group S.p.A. Via della Zarga, 50 - 38015 Lavis (TN) Tel.: 0461.248211 - Fax: 0461.245038 www.adeohomeav.it - info@adeohomeav.it Controllo e automazione domotica Multiroom audio/video Un unico sistema ™ ™ Audio Multiroom Home Theater Sicurezza Illuminazione Comfort Automazione tapparelle App
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 54 HC Speciale Audio/Video 2. MCINTOSH MX150 Impossibile non menzionare il più prezioso dei gioielli McIntosh, un preamplificatore 7.1 da 20.000 euro, che consente di gestire audio per un massimo di 12 canali con multi-zona e subwoofer multipli, Dolby TrueHD, decodifica DTSMaster e funzione “RoomPerfect” per l'autocorrezione dell'acustica ambientale. www.mpielectronic.com 3 3. ARCAM FMJ AV888 Uno dei più evoluti e aggiornati processori home theater. Un pre/processore per audiofili che si comporta in maniera sublime sia nella riproduzione multicanale che con l'ascolto in semplice stereofonia, consentendo un controllo preciso dei livelli e della distanza dei diffusori. Da completare con il finale FMJ-P77 da 150 W x 7. www.mpielectronic.com 1. NAD T-755 Il T755 di NAD offre prestazioni e versatilità di tutto rispetto, mettendo in gioco 80W di potenza “reali” con cinque canali in funzione contemporaneamente, funzione multi-zona per la sonorizzazione di due ambienti secondari e tre prese HDMI. La costruzione modulare adottata da NAD è pensata per accogliere futuri aggiornamenti ed espansioni. In vendita a 1.900 euro. www.audioclub.it 1 2 Processori e amplificatori A/V
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 78 HC Speciale Audio/Video Il controllo delle sale HT 1 2. CRESTRON TPMC-3X. Non un semplice telecomando programmabile, ma un touch-panel Wi-Fi compatto. Oltre ai pulsanti fisici personalizzabili (retroilluminati, quindi particolarmente utili per una facile gestione dei componenti audio e video), dispone di display da 2,8” che replica esattamente le funzionalità dei fratelli maggiori, compresa la riproduzione di video in streaming wireless. E supporta perfino l'opzione intercom (integra microfono e altoparlante). www.crestron.eu 3. CRESTRON CP3. Il processore di automazione Crestron, cuore di ogni sistema di automazione (o, nel caso, controller della sala HT). Questo nuovo modello adotta il Core 3 ed è proposto nella versione 1U per montaggio in rack. Ha, inoltre, elevatissime capacità di memoria (2 GB di memoria flash, 512 MB di RAM, opzione di storage fino a 1 TB e slot per SD card) e dispone di 2 porte RS232, una RS-232/422/485, 8 IR/seriali, 8 relè e 8 Versiport I/O, oltre al Web server e-Control e alla porta USB. www.crestron.eu 2 3 1. CRESTRON TPS-6X. Touch-panel Wi-Fi (RF e IR) con display da 5,7”. Il motore grafico Isys permette di visualizzare colori a 16 bit (65.536 sfumature) con imamgini anche in movimento fino a 60 fps, mentre la CPU Freescale ColdFire a 32 bit assicura un ottimale controllo di ogni dispositivo. Il pannello dispone anche di 8 pulsanti programmabili. www.crestron.eu
HC Speciale Audio/Video 15 2. Un'immagine della sala personale di Jeremy Kipnis, progettista di sistemi audio video professionali e domestici. Nella sala di Mr. Kipnis si contano, tra gli altri componenti, 16 subwoofer passivi da 18 pollici Snell THX SUB-1800, 48 amplificatori a valvole McIntosh MC-2102 più diversi altri finali per una potenza complessiva di 32 kW, 13 diffusori Snell THX Music & Cinema Reference, 10 supertweeter MuRata... 2 ti estetico/architettonici dell'home theater, la capacità dell'impianto di integrarsi nell'ambiente domestico e cose del genere. Riguarda anche l'aspetto più propriamente tecnologico di questa disciplina. Nell'alta fedeltà si è andati avanti per anni con la querelle del realismo, se cioè fosse nei compiti e nelle possibilità dell'impianto stereo di riprodurre l'evento sonoro (concerto in sala, session in studio, esibizione all'aperto) così come è nella realtà. Nell'home theater questo problema non si pone, o quantomeno si pone in misura minore. La colonna sonora di un film (vedi schema del processo di codifica/decodifica Dolby/DTS) nasce in modo artificiale, costruita in studio attraverso un impianto di cui il sistema domestico di riproduzione rappresenta l'opposto speculare. Nell'alta fedeltà, al contrario, questo non accade, non è mai accaduto: un impianto domestico farà del proprio meglio per riprodurre fedelmente un quartetto d'archi o un ensemble di ottoni, ma non potrà mai esserne l'immagine speculare. L'interfaccia HDMI è un altro esempio di relazione dialettica. L'HDMI è una sorta di appuntamento dove convergono tecnologie ed esigenze diverse, l'audio al suo massimo livello tecnologico e il video, anche 3D, la qualità dell'alta risoluzione e la praticità d'uso, un gran numero di informazioni e di canali e le dimensioni contenute dei collegamenti, gli ingombri ridotti. Anche alcuni componenti audio/video sono punti di convergenza nei quali si danno convegno, senza commistione di nature né confusioni, tecnologie di diversa provenienza, come accade nell'integrato Onkyo PR-SC5509 (vedi box). Davanti a un preamplificatore del genere è difficile parlare di compromesso e via di mezzo. C'è in gioco ben altro.

HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 90 HC Speciale Audio/Video In questa sede ci siamo occupati solo del multiroom audio, ma lo sviluppo di sistemi misti audio/video sta diventando sempre più frequente. Per diverse ragioni. Innanzitutto, quando si struttura una rete multizona è molto più sensato svilupparla tanto per l'audio quanto per il video. Questo anche perché il televisore “re” del salotto si è man mano esteso anche ad altri ambienti della casa, dalla cucina alla camera, dalla sala hobby al bagno. In secondo luogo, sorgenti audio classiche come il CD player hanno lasciato il posto a lettori ottici universali (un BD player, ad esempio, leggere Blu-ray, DVD e CD), ma soprattutto ogni impianto vede sempre più frequentemente la presenza di un server multimediale, quindi musica e video, per non parlare dello streaming da PC e dei vari iPhone & Co. In terzo luogo, molti importanti nomi del multiroom stanno proponendo matrici che non sono più solo audio, ma anche audio/video, intendendo con questo una sofisticata sezione con scaler a 1080p e gestione dell'HDMI (quindi non certo il banale videocomposito ad affiancare l'audio). Un esempio in tal senso è la linea DigitalMedia di Crestron, con i suoi Distribution Center da 6x4 a 64x64 (in foto il modello DMMD6X6). Grazie alla tecnologia proprietaria DM 8G+, i segnali audio (compresi quelli 7.1) e video su HDMI vengono veicolati su cavo Cat5e, quindi sfruttando la reti Ethernet e loro intrinseca versatilità. 2. RUSSOUND TS SERIES Russound è sinonimo di multiroom, con un'infinità di soluzioni, compresi server musicali, altoparlanti e accessori, ma pure estensioni per intercom. Ben tre serie (C, CA e CA4) per un multiroom di elevata qualità, veramente tagliato su misura delle esigenze del singolo e ottimamente integrabile nei sistemi di automazione. Ogni sistema Russound è implementabile con tastierini dedicati (tra cui il modello di punta a colori TS-3, in foto), finali di potenza da una a 6 zone e matrici video. www.proaudioitalia.it La sonorizzazione in multiroom 1. RUSSOUND COLLAGE Per quanto allettante, l'impianto multiroom necessita di un'installazione che risulta per forza di cose invasiva: per questo, a meno di non coincidere con una ristrutturazione, l'impegno è importante. Ma una soluzione alternativa c'è e si basa su una tecnologia “vecchia” che si sta però perfezionando da una trentina d'anni: la PLC (Power Line Carrier). Che significa usare la corrente elettrica della rete domestica come portante del segnale musicale. I vantaggi sono fin troppo evidenti: non è necessaria installazione in quanto il cablaggio c'è già per tutta la casa. Diversi costruttori hanno lavorato sulla tecnologia PLC e presentato sistemi multiroom basati su questa, ma Russound ha fatto davvero un gran bel lavoro. Il Collage, infatti, si struttura su un'elettronica di gestione (Collage Media Manager CMM1) che crea un IP data network sulla rete elettrica per far viaggiare segnali di Internet Radio, server A/V, Mac e PC, iPod e simili. Poi, in ciascuna stanza (zona) si installa il CAK1, in apparenza un tastierino, in realtà anche un amplificatore da 2x16W per pilotare gli altoparlanti locali. www.proaudioitalia.it 1 2 QUANDO L'AUDIO non basta
06 Lo spettacolo è servito Le due nature dell'home theater 16 Tecnologia integrata L'integrazione dei componenti audio/video 24 L'hi-tech si fa bello Design e tecnologia 32 Qualità assoluta Le sorgenti in Alta Definizione Una panoramica su tutto quello che attiene al mondo dell'home theater e del multiroom: dalle sorgenti ai sistemi di amplificazione fino ai controller e ai processori per gestire l'intrattenimento in tutta casa, nel segno dell'hi-tech più spettacolare!
HC Speciale Audio/Video 63 4 4. B&W PM1 I PM1, i nuovi piccoli monitor di b&W adottano un tweeter inedito, disegnato per avere una frequenza di break-up più alta rispetto a quella degli altri componenti in alluminio (40 kHz contro i 30 kHz della media), senza ricorrere al diamante della serie 800. Nuovo anche il midwoofer da 130 mm, con membrana in Kevlar e cupola parapolvere disegnata per eliminare le risonanze. I due driver sono montati in un cabinet con struttura Matrix, realizzato con una resina polimerica molto rigida, finita esternamente con legno color moca lucido e rivestita internamente da un composto morbido smorzante. www.audiogamma.it 5. PSB SUB SERIES 500 Il SubSeries 500 rappresenta l'offerta al vertice nel catalogo PSB realtivamente ai subwoofer. Utilizza un potente driver da 300 mm, pilotato da una sezione di amplificazione con capacità dinamiche di grande impatto, da 500 W RMS (1.500 W di picco). La risposta in frequenza raggiunge i 25 Hz (22 Hz @ -10 dB). Disponibile con finiture in nero e ciliegio. www.audioclub.it 5 Un'elegante colonna singola in vetro e pelle dotata di un sistema di illuminazione che valorizza ogni ambiente e in grado di diffondere musica a 360°, trasformandosi nel fulcro musicale e visivo di ogni stanza: questa la sintesi descrittiva dei diffusori Sountina, il cui nome deriva, come spiegano i designer Sony, dalla fusione dei termini ‘sound' (suono) e ‘fountain' (fontana). E proprio come le persone si radunano attorno a una fontana, così Sountina, grazie a una musica di alta qualità, attira a sè i presenti, che ci si trovi a casa o in un locale di tendenza. Un'esclusiva tecnologia di diffusione, denominata “Vertical Drive Technology”, si coniuga con un design elegante e alla moda, per assicurare una distribuzione uniforme dei suoni in qualsiasi punto della stanza (Circle Sound Stage). Il driver principale di Sountina è rappresentato da un cilindro in vetro organico lungo e sottile, rafforzato da diversi dispositivi secondari per diffondere i suoni lungo tutta la colonna e tutt'intorno al diffusore, per un audio a 360º. www.sony.it più subwoofer (il famoso 5.1). Questi cinque diffusori sono i principali (frontali) sinistro e destro, il canale centrale (monofonico) e i surround (effetti), anch'essi sinistro e destro. I diffusori principali riproducono la parte musicale e tutti gli effetti che all'interno della scena si collocano davanti allo spettatore, al centrale sono invece affidati prevalentemente i dialoghi, mentre i surround si occupano di tutti quei “suoni d'ambienza” che nello spazio si collocano ai lati o dietro lo spettatore, immaginando la scena del film tridimensionale e lo stesso spettatore collocato esattamente al centro. Ulteriori e più complete codifiche Dolby e DTS hanno portato alla ribalta anche altri canali, come i surround frontali, i surround-back o laterali, che si aggiungono ai tradizionali, e il centrale posteriore, ma si ha bisogno di questi solo se il sintoamplificatore è in grado di gestirli. Per la cronaca, il 6.1 canali fa riferimento al Dolby Digital EX (con canale centrale posteriore ricavato per via matriciale dai due surround) e al DTS-ES Discrete (con centrale posteriore totalmente indipendente). La stragrande maggioranza dei sistemi home theater, comunque, è configurata come 5.1 canali. In quest'ambito è bene scegliere diffusori di impostazione simile, meglio se dello stesso marchio e della stessa serie, al fine di assicurare la massima compatibilità elettrica e timbrica. Una volta si tendeva a considerare come speaker di “serie B” i surround, ma oggi si è capito che la loro importanza non è minore, anche se la complessione fisica spesso non è pari a quella dei frontali, visto che è solo una parte della colonna sonora a dover essere riprodotta da questi. I DIFFUSORI in vetro di Sony
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 36 HC Speciale Audio/Video 3 2. LOEWE MEDIACENTER Si chiama così ma ha ben poco a che fare con i PC basati su Windows. In questo caso, Mediacenter sta proprio per “centro media”, un elettronica di eccezionale versatilità. Riproduce, infatti, CD e DVD e riceve i segnali radio via antenna, cavo, satellite o Internet, tutto a 1080p. È in grado di leggere pure i file musicali digitali dall‘hard-disk o dalla rete, nonché i contenuti di iPod o iPhone. Il tutto a fronte di un elegantisismo telaio in vetro e alluminio. Non mancano due USB, l'HDMI in ingresso e uscita, la possibilità di espanderlo come sistema multiroom. Insomma, pur mancando del Blu-ray, è comunque all'avanguardia. www.loewe.it 1. SONY PLAYSTATION 3 Per un bel po' di tempo è stato il lettore Blu-ray più diffuso in assoluto e anche ora gode di una certa fortuna. D'altronde, un solo apparecchio svolge due funzioni: game consolle e BD player. Tra l'altro, in questo secondo caso, con ottimi risultati: caricamento del disco molto rapido e ottime prestazioni. Ovviamente la versatilità di riproduzione è inferiore a quella di un lettore specializzato, così come alcune raffinatezze audio e video. È in arrivo la 3D, ma avrà il display da 24” integrato, quindi sarà molto difficile integrarla in un sistema HT... www.sony.it 1 3. APPLE MAC MINI Se né gli HTPC (Home Theater PC) né i Media Center hanno avuto fortuna, ora invece alcuni PC con uscita HDMI si stanno prendendo la rivincita. Soprattutto quelli targati Apple, in virtù di un design elegante, della robusta stabilità del sistema Mac OS e della stretta parentela con i vari dispositivi della “Mela” oggi tanto in voga. Comunque, il Mac Mini nella sua più recente declinazione si propone quale ottima sorgente HD, potento riprodurre qualsiasi tipo di file (video, audio e foto) da HDD, rete, Web e altri dispositivi connessi in wireless. Una sorta di centro multimediale dell'era moderna... www.apple.com/it 2 Le sorgenti HD
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 8 HC Speciale Audio/Video 1 mostruose nel senso latino del termine, eccedenti ogni limite, nelle quali la natura home è completamente assorbita dalla natura theater. La sala personale di Jeremy Kipnis ne è un esempio: 16 subwoofer passivi da 18 pollici Snell THX SUB-1800, 48 amplificatori a valvole McIntosh MC-2102 più diversi altri finali per una potenza complessiva di 32 kW, centinaia di tubi termoionici, e questo solo per elencare una parte dell'equipaggiamento. Questi dati si riferiscono tra l'altro alla sala com'era due anni fa, al momento della realizzazione del nostro servizio: non è escluso che nel frattempo, in ossequio alla filosofia del divenire cara a Mr. Kipnis, sia stata modificata aggiungendo canali, amplificatori, potenza. Le sale progettate da Jeremy Kipnis rappresentano certamente l'eccellenza, le vette più alte finora raggiunte dall'audio video. Ma, è lecito domandarsi, è questo il modo giusto di concepire l'home theater? A METÀ TRA DUE OPPOSTE ERESIE La via giusta, a nostro avviso, passa a metà strada tra quelle che abbiamo definito eresie. Occorre precisare che il termine eresia, di per sé, non ha nulla di negativo: significa semplicemente scelta. E difatti i due estremi che abbiamo testè illustrato hanno ciascuno la propria ragion d'essere e la propria dignità: chi ha esigui fondi da investire ha tutto il diritto di ripiegare sull'impianto da pochi soldi, così come, chi può permetterselo, 1. Un sistema audio/video di altissimo livello installato in un salotto. I componenti (elettroniche Rotel e diffusori B&W Serie Nautilus 800) fanno bella mostra di sé intregrati nel contesto ambientale. In questo caso, il sistema audio/video è esposto e non occultato, come le ultime tendenze del design diversamente vorrebbero. Le due nature dell'home theater
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 42 HC Speciale Audio/Video 1. PHILIPS CINEMA 21:9 Philips è tuttora l'unica a proporre tvc in 21:9, il formato cinematografico. E lo è sia con l'abbordabile (meno di 2.000 euro) 50PPFL7956, sia con il top 58PFL9956, con Full LED, Perfect Pixel Engine a 1.200 Hz, risposta di soli 0,5 ms, Ethernet anche wireless, 3D tradizionale (attivo) ed Easy (passivo), SmartTV, Multiview (video e navigazione su Internet insieme), NetTV, AmbiLight Spectra 3. Un vero top. www.philips.it 2. RUNCO Q-750I Una delle più belle espressioni di Runco per quanto riguarda la videoproiezione in ambito home theater si chiama Q-750i. Che significa non solo la tecnologia proprietaria DLP Quantum Color, ma anche lampada a LED, per una luce più intensa, durata superiore (oltre 50.000 ore), consumi energetici nettamente inferiori e, non meno importante, operatività della macchina dall'accensione in pochi secondi. È disponibile anche con sistema CineWide with Autoscope per il 2,35:1. È, dunque, un proiettore che non bada al 3D, bensì alle migliori immagini... www.audiogamma.it 3. EPSON SERIE 9000 Il nuovissimo EH-TW9000 segna non solo l'ingresso di Epson nel 3D, ma anche l'impiego di un esclusivo sistema che permette di trasferire il segnale HDMI in wireless. Il che rende facilissima l'installazione, solitamente tallone d'Achille dei vpr, soprattutto per la stesura dei cavi. Tra le altre caratteristiche, doppio ingresso HDMI, lens shift orizzontale e verticale, ottica Fujinon con zoom 2,1x e due occhiali attivi in dotazione. www.epson.it 1 2 3 Flat TV e videoproiettori
Semplicità innanzitutto Facile da configurare, lo è ancor di più nel suo utilizzo. Basta collegarlo al vostro impianto Hi-Fi per ascoltare un suono straordinario. Non è richiesto alcun PC. Nessuna complicazione. E con il suo display di navigazione a colori Touch Screen è un vero piacere utilizzarlo. Buon Divertimento. Un grande archivio musicale Conservate il vostro patrimonio musicale in un unico posto. Olive O3HD grazie ad una capacità di 500 GB è in grado di archiviare fino a 1500 CD o 5000 tracce in HD. Oltre ad essere una grande sorgente per un impianto Hi-Fi Olive O3HD permette di scrivere CD musicali con la musica presente nell'hard disk. L'accesso all'archivio può avvenire per mezzo del telecomando in dotazione o da un computer (o smartphone) connesso alla rete domestica a cui si collega Olive O3HD grazie alla porta Ethernet integrata. La qualità del suono HD Ascoltate la vostra musica in alta definizione. Olive O3HD archivia e riproduce files non compressi la cui qualità è di gran lunga superiore a quella dei files MP3. È giunto quindi il momento di scegliere una soluzione digitale in grado di offrire un'esperienza musicale senza compromessi. Il Music Server OLIVE O3HD rappresenta il modo più semplice per trasformare il vostro impianto Hi-Fi in un sistema digitale ad alta definizione. OLIVE O3HD UN GRANDE SUONO. E NON PER POCHI. www.audiogamma.it 133_olive_O3HD_pgp_hcm.qxp:- 8-03-2011 13:18 Pagina 1
Distribuito da: Tecnofuturo Srl, Via Rodi 6, 25124 Brescia - www.tecnofuturo.it - info@tecnofuturo.it Un vero sistema audio 2.1: ultra compatto, subwoofer integrato, trasmissione senza fili... Semplice e sorprendente. Fo to L 'A te lie r S yl va in M ad el on - S ain t-E tie nn e. Focal ha creato Bird, una nuova linea di diffusori acustici e sistemi 2.1, un nuovo concetto dedicato alle esigenze degli amanti della musica e dei moderni modi di utilizzo. Una linea pensata per coloro i quali desiderano tornare ai valori essenziali della musica, alla semplicità di utilizzo e alla qualità sonora, senza sacrificare nulla alla modernità, grazie alla trasmissione senza fili da un iPhone, iPod, iPad. Bird, "the Spirit of Sound" in libertà! Ad_Bird_it_225x287.indd 1 05/07/11 12:02
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Il cuoredell'impianto Elementi fondamentali di ogni sistema home theater, gli amplificatori, unitamente ai diffusori acustici, possono fare la differenza tra un impianto e l'altro. Ecco le ultim e novità presentate sul mercato dell'home entertainmen t
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 44 HC Speciale Audio/Video 1. INFOCUS SP8600 Da sempre sinonimo di tecnologia DLP e di elevatissimo rapporto qualità/prezzo, la casa americana non si smentisce: l'SP8600, modello d'attacco della serie SP, permette di entrare nei 100” in HD a meno, molto meno, di 2.000 euro. È un videoproiettore in 16:9 pensato per l'home theater, costruito attorno al DLP DarkChip da 0,65”. La lampada dura ben 3.000 ore, con una luminosità di ben 1.800 lumen. www.audiogamma.it 2. BENQ W6500 Dopo un'attività concentrata nei settori informatico e business, il colosso taiwanese ha iniziato a guardare sempre più all'home theater, tanto che oggi i suoi videoproiettori HT sono molto apprezzati. Al vertice questo DLP che vanta il processore video HQV e la tecnologia proprietaria BrilliantColor. Ha lo zoom 1,5x, il lens shift orizzontale e verticale, il doppio HDMI. Produce immagini fino a 300”. www.mpielectronic.com 1 2 3. PANASONIC PT-AE5000E La gamma per l'home theater si basa sulla tecnologia LCD (full HD) e al vertice vede questo modello 3D (attivo) che, grazie all'overdrive a 480 Hz, abbatte il fastidioso crosstalk. Un plauso ai tre ingressi HDMI e, ancor più, all'ottica Intelligent Lens Memory che ottimizza in automatico tra 16:9 e 21:9. È prodotto in Giappone. www.panasonic.it 3 Flat TV e videoproiettori
HC Speciale Audio/Video 65 di Luigi Nicolucci Laddove lo spazio a disposizione sia veramente ridotto, una pratica alternativa ai sistemi audio/video completi è rappresentata dalle soundbar: barre sonore oggi più che mai interessanti anche sotto il profilo delle prestazioni e della versatilità Uno dei fattori che ha da sempre ostacolato la diffusione dei sistemi home cinema è il sacrificio di spazio vitale da relegare ai compo-nenti dell'impianto, che non tutti sono disposti ad accettare. Per andare incontro a chi non vuole rinunciare alla propria dose di spettacolo - ma al contempo è costretto a ridurre al minimo la presenza di casse e amplificatori nella stanza - sono comparsi da qualche anno sul mercato degli speciali diffusori “tutt'in uno” che occupano pochissimo spazio e offrono prestazioni interessanti. le carte vincenti I proiettori sonori digitali (nonostante la complessità del termine, questa è comunque la definizione più appropriata per identificarli) aggirano i problemi di installazione tradizionali, non si mettono in contrasto con l'arredamento esistente e garantiscono un coinvolgimento di gran lunga superiore rispetto al fronte audio offerto dai flat Tv. Trattandosi di apparecchi compatti (almeno relativamente alla profondità e altezza), sono comodamente posizionabili a parete, magari sotto il televisore, per stabilire con questo un'accoppiata vincente anche dal punto di vista estetico. Grazie al loro design curato, inoltre, difficilmente le soundbar potranno “stonare” nei vari contesti living, classici o moderni, minimalisti o ricchi negli elementi d'arredo che siano. In secondo luogo, poi, proprio perché riuniscono in un unico telaio le funzioni di cinque diffusori separati e dell'amplificatore/processore multicanale, eliminano alla nascita il problema dei collegamenti e dei cavi da lasciare in vista: immaginando un sistema tipo, occorrerà un lettore Blu-ray o un decoder sat da collegare al proiettore, al quale si aggiunge – eventualmente - un cavo video in uscita, qualora si volesse semplicemente “bypassare” il video in entrata. Da ultimo, visto l'abbondare di altoparlanti e sistemi di processamento del segnale che questi proiettori digitali integrano, si può tranquillamente affermare che le performance sonore di questi prodotti siano assolutamente coinvolgenti, tanto da simulare con efficacia la presenza di un vero impianto a 5.1 canali. Tra i primi ad avvertire questo particolare bisogno di trovare un compromesso tra living e home theater in un unico ambiente, sono stati gli ingegneri di Yamaha, che qualche anno fa hanno presentato i primi modelli, apripista del settore, ovvero prodotti costruiti più o meno secondo lo stesso concetto attuale: un unico elemento che racchiude tanti piccoli driver allineati o direzionati con angolazioni precise e studiate al computer, un processore audio interno, dimensioni paragonabili a quelle dei flat display più comuni nell'home theater e potenza enormemente superiore di quella dei flat Tv. All'azienda giapponese si sono aggiunti poi altri importanti nomi del settore dell'Hi-Fi e dell'entertainment domestico, cosicché oggi la panoramica del mercato contempla un numero importante di prodotti, caratterizzati da un design ricercato e da valide soluzioni tecnologiche, disponibili sia in versione passiva, privi di amplificazione, quindi, che attiva (con amplificatore multicanale e DSP). IN APERTURA, PHILIPS HTS-9140 Soundbar con Blu-ray, caratterizzata da eleganti rifiniture in alluminio spazzolato. Adotta la tecnologia Philips Ambisound per un suono multicanale 5.1 da 2 soli speakers. Tra le funzioni, la compatibilità con i formati audio digitali DTS-HD e Dolby TrueHD per un audio surround 7.1 ad alta fedeltà e quella con il BD Live (profilo 2.0) per accedere ai contenuti on-line. Presente la connessione di rete DLNA per riprodurre musica e video dal PC. In vendita a 1008 euro. www.philips.it
HC Speciale Audio/Video 77 di Alberto Lupetti N ononostante negli USA siano molto diffuse, qui da noi le salette home cinema dedicate sono ancora un privilegio riservato a pochi. È soprattutto una questione di tipo di abitazione, certo, ma anche di “educazione”, nel senso che in Italia il videoproiettore è ancora qualcosa di riservato ai grandi appassionati e, di conseguenza, lo spazio da dedicare in esclusiva all'home theater ancor di più. Ma le cose stanno pian piano cambiando e iniziano a essere diverse le abitazioni che dispongono di una sala HT o, quantomeno, di un salone organizzato in maniera da trasformarsi in tale. Anzi, non sono rari i casi in cui l'automazione parte proprio dalla sala home theater per espandersi poi al resto della casa. Già, perché la gestione ottimale di un simile ambiente non può prescindere dalla domotica, pena una lunga serie di operazioni manuali, da effettuarsi di volta in volta attraverso una vera e propria batteria di telecomandi. UN SOLO COMANDO E... INIZIA IL DIvErtIMENtO Per godere appieno della suggestione offerta dall'home theater, infatti, è necessario: accendere il videoproiettore, se motorizzato, far scendere il telo, accendere gli altri apparecchi (minimo sorgente e sintoamplificatore), spegnere le luci, semmai ottimizzare la climatizzazione. E se, per caso, dovessimo rispondere al citofono, eccoci costretti a mettere in pausa la riproduzione, alzarsi, accendere la luce, correre all'ingresso a rispondere... Ma se, invece, tutte queste operazioni si potessero fare comodamente seduti in poltrona con il semplice tocco di un pulsante, tra l'altro “virtuale”? Ecco venire in aiuto la domotica - o automazione che dir IN APERTURA, una sala home theater dedicata, realizzata da Simontech di Cernobbio (CO). www.simontech.it 1. ELAN TOUCH CONTROLS. Questo nome non significa solo multiroom, ma anche controllo globale dell'abitazione, quindi pure dell'home theater. Che avviene per mezzo di numerosi pannelli, dai piccoli Olé con display OLED ai più tradizonali touch-panel da parete (in foto) da 4, 7 e 10” o wireless (4 e 8,4”). In tutti i casi, la grafica molto immediata permette un facile controllo di ogni aspetto, da quelli strettamente legati all'intrattenimento fino alla videosorveglianza. www.pixelengineering.it 1 si voglia - che può interessare l'intera abitazione, ma anche la sola sala home theater, che in tal caso si prefugura com una vera e propria isola tecnologica. Il mercato offre numerose soluzioni per il controllo integrato della sala home theater, dal sistema sofisticato con processore avanzato e touch-panel wireless, al telecomando universale, capace non solo di controllare numerosi apparecchi, ma anche di farlo per mezzo di pratiche routine che, con un solo comando etichettato ad esempio “visione film”, permettono di effettuare tutte le operazioni necessarie affinché lo spettacolo abbia inizio. In proposito, non mancano diverse interessanti sorprese legate ai dispositivi Apple, non solo attraverso “app” che li trasformano in veri e propri touch-panel, ma anche appendici hardware che li rendono semplici ma versatili telecomandi.
HC Speciale Audio/Video 25 di Luigi Nicolucci Dai diffusori alle dock per iPod fino ai flat tv, ogni prodotto che nasce oggi nelle industrie legate al mondo dell'home entertainment risponde a precisi requisiti in cui forma, dimensioni e ricercatezza stilistica assumono un ruolo fondamentale Nel settore dell'home entertainment, lo sviluppo della tecnologia va di pari passo con un'attenzione sempre maggiore verso il lato estetico dei pro-dotti. Cambiano le linee, si sperimentano nuovi materiali, si disegnano forme inedite che oltre a permettere un più facile inserimento in ambiente, contribuiscono in alcuni casi a migliorare la qualità del suono riprodotto. Il processo di evoluzione è evidente in qualsiasi prodotto legato al mondo della tecnologia consumer, dai diffusori ai tv color, dai lettori Blu-ray alle dock-station per iPod/iPhone. Ed è proprio tra le dock per i sistemi mobile Apple che si possono annoverare alcuni dei migliori esempi di design applicato alla tecnologia; qui la genialità dei designer e l'abilità degli ingegneri hanno tirato fuori dal cilindro prodotti assolutamente interessanti e innovativi, come il famoso Zeppelin di B&W, dalla inedita forma che ricorda da vicino le sembianze di un piccolo dirigibile o il recente iDeck di Monitor Audio, a metà strada tra una piccola astronave e un conchiglione marino che sembra provenire dalla fantasiosa mente del grande Jules Verne. Anche tra i tv color, seppur in maniera meno estrosa, è possibile notare la forte evoluzione che ha caratterizzato la produzione in questi ultimi anni: dai primi LCD di spessore pari a 10-15 cm si è arrivati a prodotti caratterizzati da una profondità addirittura inferiore a 2 cm, con cornici frontali quasi invisibili. Nei diffusori, poi, la forma dei cabinet può andare ad influenzare direttamente anche la qualità di riproduzione: nei mobili perfettamente parallelepipedi, molto in voga fino a non molti anni fa, era concreto il rischio della formazione di vibrazioni e risonanze indesiderate in grado di influenzare il suono, in misura più o meno maggiore a seconda della conformazione del prodotto, alla quantità o qualità del materiale fonoassorbente utilizzato, alla tipologia del progetto o al tipo di legno. Alcuni costruttori hanno saputo ovviare a questo problema sfruttando positivamente le vibrazioni del mobile, “accordandole” quindi all'emissione degli altoparlanti, ma il più delle volte l'unico, concreto metodo per ovviare a questo inconveniente è la realizzazione di progetti acustici che si discostino dalla tradizionale pianta a parallelepipedo per incontrare forme inedite, prive di pareti parallele. Tra i tanti progetti che hanno fatto scuola in questo campo c'è sicuramente l'affusolata unità Nautilus di B&W, sbalorditivo sistema acustico a forma di conchiglia, in cui il volume di caricamento posteriore del woofer assume la forma di un carico virtualmente infinito, eliminando radicalmente il problema relativo alla comparsa di vibrazioni o risonanze all'interno del mobile. Anche Jamo, uno dei marchi più importanti ed attivi nel settore dei diffusori acustici, ha investito molto sul fronte del design dei propri prodotti; i più attenti conosceranno sicuramente gli splendidi R-909, diffusori acustici dipolari con cui il costruttore danese ha eliminato qualsiasi problema relativo alle risonanze e onde stazionarie semplicemente eliminando il volume di carico posteriore. Ma se parliamo di design applicato alla tecnologia, un posto a parte lo merita l'estro e la genialità dei costruttori italiani, attivissimi sul fronte della sperimentazione di forme inedite per il suono. Costituisce un bell'esempio di quanto appena detto, la produzione del marchio Garvan, piccola azienda del nord Italia che ha raggiunto una discreta popolarità grazie a dei progetti estremamente interessanti per la piacevolezza delle forme e per i contenuti tecnici a queste associati. Tra questi, il più famoso e originale è senz'altro il modello Goccia, un progetto ulteriormente perfezionato grazie all'introduzione del cabinet in ceramica di Faenza e ad un driver concentrico a due vie. IN APERTURA, LOEWE INDIVIDUAL 3D Se si parla di ricerca stilistica associata alla tecnologia non è possibile non parlare di Loewe, un'azienda che ha fatto del moderno e raffinato design dei propri prodotti un vero e proprio leit-motiv della produzione. Nell'immagine, un tv color della serie Individual, ora disponibile anche in versione 3D. www.loewe.it
HC Speciale Audio/Video 39 di Alberto Lupetti Il re indiscusso dell'intrattenimento domestico è senza dubbio il televi-sore. Nato come elettrodomestico, si è man mano evoluto fino a diven-tare irrinunciabile per i più e quasi uno status-symbol per alcuni. Anzi, con l'arrivo della tecnologia al plasma prima ed LCD successivamente, il tvc è andato oltre il salone - dove rimane tuttora protagonista - per toccare gli altri ambienti della casa e trovare alloggio in posizioni prima impensabili. Ma non solo. La crescita esponenzale dei pannelli (i 40-42” sono oramai la norma) ne ha aumentato l'appeal e il coinvolgimento, portandolo spesso a essere affiancato da un sistema audio surround. E, quando agli appassionati sono iniziati ad andare stretti anche i 60” e oltre, ecco fare la propria comparsa in casa anche il videoproiettore, sempre in salone nella maggioranza dei casi, nelle salette dedicate nei più fortunati. Ora più che mai, in piena era dell'Alta Definizione. Ecco, queste poche righe hanno ripercorso rapidissimamente l'evoluzione del video in casa, che non si è di certo esaurita, ma sta procedendo più sul fronte della tecnologia che della struttura, per ora acquisita (pannelli full HD a LED per i tvc, full HD con tecnologia LCD - e le sue varianti - e DLP per i videoproiettori). Per questo esamineremo rapidamente cosa offre un moderno dispositivo video domestico attualmente. NEL NOME DELLA FUNZIONALITà A far la parte del leone tra i tvc è il pannello LCD con retroilluminazione a LED, che garantisce contrasto e nero migliori, consumi ridotti e spessori del telaio molto contenuti. Ciò assodato, la battaglia tra i vari costruttori si combatte a suon di funzionalità. Quella più in voga al momento è la visione 3D, che però costringe a indossare i fastidiosi occhiali. Per il 3D senza occhiali (in qualità apprezzabile) c'è ancora da attendere, per questo alcuni costruttori si stanno orientando alla visione sempre con occhaili, ma passivi. Per quanto siamo riusciti a provare, la resa è ottima, il fastidio inferiore e il costo ancor meno, visto anche che la dotazione del tvc ne comprende diverse paia. LG è stata prima, ma si sono accodate anche Toshiba e Philips. Rimaniamo però convinti che la visione 3D non rappresenti un plus del televisore (alla fin fine, l'effetto è quello che è...), bensì un'imposizione del mercato, ma tant'è. Per questo, plaudiamo la scelta di Philips e Sharp di lasciare opzionale l'acquisto degli occhiali attivi: così, chi non è interessato al 3D non li paga comunque. Ben più interessanti altre caratteristiche. Assodata la presenza a bordo di un ricevitore Digitale Terrestre (verificare che sia HD e, magari, di tipo evoluto DVB-T2), alcuni offrono anche il satellitare, ma bisogna ricordare che non funziona con Sky. Da non trascurare, anche l'accesso a Internet: nato come piattaforma personalizzata per fruire solo di alcuni contenuti, ora inizia ad avere un vero e proprio browser su alcuni modelli. E non dimentichiamo che il fenomeno delle Internet TV è in fortissima ascesa. Poi è fondamentale lo streaming da rete Ethernet (non solo cablata, ma anche wireless) e da memoria USB. D'altronde, i file (video, ma pure foto e musica, anche se meno popolari su un tvc) stanno seriamente attaccando la leadership dei dischi ottici (BD e DVD), il cui futuro appare oramai segnato. Ovviamente meno sfaccettata la situazione dei videoproiettori, dove, affinate le varie tecnologie sotto l'egida del full HD e nell'attesa di più modelli con lampada a LED, ora si parla di 3D. Attivo. Ma forse meriterebbe maggiore attenzione la rivoluzione di Epson: la trasmissione del segnale HDMI in wireless. Questo sì che è un plus di valore e innovativo. 1. SHARP AQUOS Anche se al vertice rimane la serie LE925, la nuova LE830 (da 40 a 60”) apporta molte funzionalità in più e consumi energetici ancora più bassi, con tanto di classificazione energetica. Fermo restando il pannello X-Gen Quattron a 200 Hz, c'è il 3D ma è opzionale, nel senso che gli occhiali (attivi) vanno acquistati a parte. Notevole la dotazione: triplo tuner Tv (analogico, Digitale Terrestre, e satellite), connessione di rete cabltaa e Wi-Fi, web browser, tre porte USB, slot per SD card e audio 2.1. www.sharp.it 1 IN APERTURA, un'installazione Loewe con flat Tv Individual 3D posizionato a parete e sistema audio multicanale. A questo Tv possono essere abbinati diversi sistemi audio acquistabili separatamente come optional in base alle diverse esigenze di riproduzione. www.loewe.it
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 80 HC Speciale Audio/Video La soluzione Hsyco, analizzata due pagine più avanti, nasce come sistema a sé in ambito iOS, ma cosa succede quando iPhone e iPad incontrano sistemi di controllo targati AMX, Crestron, Vantage, ecc? Oramai, tutti questi grandi marchi hanno la propria “app” dedicata che trasforma il dispositivo Apple in un touch-panel di controllo a tutti gli effetti, che replica perfettamente la grafica - e le funzionalità - di quelli specifici proposti da ogni marchio. Per questo, iPhone e iPad rappresentano ora un'ottima alternativa (più economica e fuzionale) ai touch-panel per il controllo tanto della sala home theater, quanto dell'intera abitazione. Dire, però, che l'uno soppianterà l'altro in toto è eccessivo, piuttosto si può ipotizzare il touch-panel come elemento fisso a parete di supervisione globale (nella saletta cinema o all'ingresso di casa), mentre iPad e iPhone diventeranno l'interfaccia preferenziale nel caso della mobilità (wireless), quindi come controller da avere sempre con sé. Così, mentre si sta guardando un film e suonano al citofono, senza alzarsi è possibile mettere in pausa la riproduzione, accendere una luce e controllare sullo stesso display chi ha suonato. 1 1. VANTAGE IC. L'InFusion Controller è il cervello di ogni sistema Vantage ed è disponibile sia come unità tradizionale sia come modulo DIN. È basato su processore Intel X-Scale e può gestire fino a 120 moduli a basso voltaggio, altrettanti wireless e comunica attraverso Ethernet, porte RS-485 (x 2) e RS-232 (x 5); offre anche slot per SD card e porta USB. www.vantageemea.com 2 3 2. VANTAGE TPT-650. Touch-panel da incasso a parete con schermo da 6,5” VGA. Basato sul software InFusion Media, è un vero e proprio PC (CPU Intel X-Scale con OS Linux) con spiccata multimedialità, visto che è equipaggiato con 4 ingressi A/V (in composito) con video scalabile, gestione grafica delle librerie musicali (tramite Vantage DMM o Windows Media Center), controllo delle telecamere IP per videosorveglianza e pure slot per SD card. Non mancano altoparlanti stereo e sensore di luce ambiente. www.vantageemea.com 3. VANTAGE THEATREPOINT. Per certi versi è “l'uovo di Colombo”: un'elettronica sviluppata appositamente per inserire l'impianto home theater in un sistema di automazione, ovvero renderlo controllabile in maniera centralizzata anche attraverso comodi scenari. Il Theatrepoint, infatti, offre tutte le connessioni necessarie a integrare il cinema in casa, con ben dodici jack infrarosso con funzione pass-trough (per controllare tutti gli apparecchi ma senza limitare la tradizionale interfaccia via telecomando) e sei alimentazioni a 220V. www.vantageemea.com NEL SEGNO di Apple Il controllo delle sale HT
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 22 HC Speciale Audio/Video 3. FUTURE AUTOMATION La linea Project Drop Marine della Future Automation si rivela perfetta anche per le sale Home Theatre realizzate a bordo delle imbarcazioni. Il trattamento speciale dei materiali che caratterizza questo solido e affidabile sostegno ne fa, insieme al design discreto, un espediente unico adattabile anche alle proiezioni “on-board”. www.gammalta.it 1 1. SIEMENS COOLVISION Questo colpo di genio della Siemens è un frigorifero combinato a 3 porte in colore nero, di classe A+, con un TV LCD 17” con digitale terrestre integrato inserito nello sportello superiore. Gli altoparlanti, compatibili Dolby Surround, sono integrati nello sportello e sono praticamente invisibili, mentre sotto allo schermo 16:9 protetto dal vetro antishock compaiono i pulsanti per il volume, la sintonia e le eventuali sorgenti esterne. Un ottimo compromesso per gli ambienti meno spaziosi, perfetto per seguire anche in cucina le news, i film e le trasmissioni preferite durante i pasti o mentre si è concentrati sulla loro preparazione, ma anche per ammirare foto e filmati tramite la porta USB durante una pausa caffè. (Prezzo: 2.519 euro) www.siemens-home.com/it 2. SCHROERS & SCHROERS La nuova linea Schroers & Schroers prevede oltre a mobili per TV e impianti audio, anche colonne per CD/DVD/BD realizzate interamente in cristallo; la base è in realtà un piedistallo girevole che permette di ruotare la torre e scorrere con facilità le centinaia di compact disc e di film che può contenere. www.tecnofuturo.it 2 3 L'integrazione dei componenti audio/video
HC Speciale Audio/Video 95 7. NILES IW770FX Il modello IW770FX di Niles, visibile all'estrema sinistra in questa foto di gruppo, è uno speaker surround dipolare, perfetto complemento dei potenti elementi della linea Stage Front Series, disponibili sia in versione con cabinet che da incasso. L'emissione a dipolo è garantita dalla presenza di doppi tweeter e doppi midrange montati su due pannelli inclinati di 45°. www.nilesaudio.com 5. NUVO ACCENT PLUS 1 Accent Plus 1 di Nuvo è un versatile speaker a due vie con tre altoparlanti disponibile sia in versione mono che stereo. Può essere utilizzato indifferentemente per un'installazione interna o esterna grazie all'impiego di materiali resistenti all'umidità. I driver per le basse frequenze adottano membrane in alluminio mentre i tweeter sono a cupola in seta con magnete al neodimio. www.audiogamma.it 6. B&W CWM664 Progettato per l'installazione a parete, il CWM664 utilizza un woofer da 15 cm con membrana in fibra di vetro nera e un tweeter a cupola in alluminio da 25 mm, caricato con tecnologia Nautilus. Un selettore a tre posizioni permette di ottimizzare la risposta fuori-asse delle frequenze medie. L'installazione è facilitata dal sistema QuickDogs; la finitura è in bianco laccato opaco. www.audiogamma.it 5 6 7
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 38 HC Speciale Audio/Video Gli ultimi modelli di televisori oramai hanno ben poco in comune con gli antenati a tubo. Ma non è solo una questione di tecnologia e dimensioni: è la funzionalità a fare la differenza, a cominciare dal tan to popolare 3D. Diffusosi anche tra i videoproiettori, che rappresentano il salto di qualità non solo in termini d imensioni dell'immagine Il momento del 3D Flat TV e videoproiettori
HC Speciale Audio/Video 7 di Marco Galloni Il cinema in casa ha due nature, una domestica, l'altra teatrale. Per realizzare un buon impianto occorre rispettarle entrambe e fare in modo che l'una non prevalga sull'altra. È una questione di equilibrio. Anzi di dialogo In questo articolo di introduzione all'home theater vorremmo concen-trarci su un aspetto troppo spesso trascurato: il modo in cui le due ani-me o nature di questa disciplina, l'home e il theater, convivono. Come spesso accade quando realtà così diverse entrano in relazione il rischio di estremismi è sempre in agguato. La tentazione in cui è più facile cadere è quella di privilegiare l'home sul theater. Ed è qui che nasce una prima eresia: la natura theater viene relegata in second'ordine e in non pochi casi persino negata, soffocata. Manifestazioni tipiche di questa eresia sono quelle abitazioni eleganti, sonorizzate con sistemi audio video dozzinali, da supermarket dell'elettronica. Non è soltanto un problema di prestazioni. Che un sistema da pochi soldi produca immagini e suoni peggiori di quelli dell'impianto hi-end da migliaia di euro è del tutto naturale. Il punto è che le scarse prestazioni non soltanto deludono i sensi ma snaturano l'anima theater, la componente teatrale dell'audio/video. Il teatro, termine che deriva da una parola greca che significa spettacolo, nasce proprio come arte del grande e talvolta dello smisurato, del dionisiaco. Basta osservare le immagini di un teatro come quello romano di Leptis Magna per rendersene conto: realizzato su un'antica necropoli punica, il teatro di Leptis era (è) dotato di un immenso palcoscenico circondato da tre ordini di colonne; vi erano collocate, a scopo decorativo, centinaia di sculture raffiguranti divinità, imperatori e cittadini illustri: oltre l'imponente costruzione, al di là del fondale con le tre nicchie semicircolari, si scorge all'orizzonte il blu intenso del mar Mediterraneo, che espande oltremodo i confini dello scenario. Le stesse maschere indossate dagli attori, le personae (in greco pròsopon), richiamavano sovente al mostruoso, a ciò che eccede l'ordinario e il normale, basti pensare al Sileno o al gorgòneion. Il termine persona porta impresse le tracce del sovrappiù anche dal punto di vista etimologico: per-sona significa, letteralmente, parla più forte; oltre a caratterizzare gli attori, le maschere del teatro greco e latino servivano per amplificare la voce, erano insomma i radiomicrofoni dell'epoca. Tutto questo per dire che pensare al teatro in termini riduttivi e striminziti è una contraddizione in termini, significa in realtà pensare a un non-teatro, a un non-spettacolo. JEREMY KIPNIS E L'HOME THEATER DELL'INCREDIBILE Sul versante opposto c'è l'eresia che nega l'home a esclusivo vantaggio del theater: un esempio paradigmatico è costituito dal Kipnis Studio Standard di cui ci siamo occupati su HC di settembre 2009. Il Kipnis Studio Standard, per chi non lo sapesse, è un insieme di norme, regole e precetti elaborato da Jeremy Kipnis, di professione progettista di sale e sistemi audio/video, per ottenere prestazioni le più spinte possibili. La filosofia di Jeremy Kipnis, in fondo, è semplice, ed è la filosofia del più e del meglio: abbondare con i canali e la potenza, utilizzare i migliori componenti in commercio, sfruttare al massimo le potenzialità dell'alta risoluzione e via di questo passo. L'home theater dei comuni mortali prevede sistemi a 5.1, 6.1, 7.1 canali? E Jeremy Kipnis sentenzia che l'impianto audio/video ideale non può (non deve) avere meno di 8.8 canali, otto dei quali (.8) dedicati al canale LFE, agli effetti di bassa frequenza. E ancora: gli standard della SMPTE, la Society of Motion Picture and Television Engineers, prescrivono luminosità di proiezione di 16,5 Lambert/ piede? Kipnis afferma che la luminosità dev'essere tre volte più elevata, almeno 49,5 Lambert/piede. Tale filosofia si traduce in sale audio video
HC Speciale Audio/Video 57 di Luigi Nicolucci In un sistema audio multicanale, ogni diffusore svolge un ruolo fondamentale, irrinunciabile. Non esistono elementi di secondaria importanza, anche se la complessità fisica potrebbe, a volte, far pensare il contrario Sempre più specializzati, in virtù soprattutto di un inevitabile adeguamen-to allo sviluppo tecnologico dei nuovi sistemi di riproduzione digitale, i diffusori per l'audio/video hanno trovato nel tempo una connotazione sempre nuova, evolvendosi continuamente sia dal punto di vista tecnologico che di design. Chi si appresta all'acquisto di un diffusore o di un sistema di diffusori si trova, come prima cosa, a scegliere tra differenti famiglie: ci limiteremo qui a descriverne solo tre, a sospensione pneumatica, bass-reflex e a linea di trasmissione. Nei diffusori a sospensione la parte posteriore dei trasduttori affaccia all'interno di una cassa perfettamente sigillata. L'aria contenuta nella cassa, comprimendosi ed espandendosi a seconda dei movimenti della membrana, esercita su quest'ultima una benefica azione di sostegno che si traduce in suoni controllati e ben smorzatii. Ciò si paga con la necessità di usare box tanto più grandi quanto più bassa è la frequenza che si intende riprodurre; i diffusori a sospensione pneumatica, inoltre, non hanno un'efficienza molto elevata, dal momento che le onde sonore generate dalla parte posteriore della membrana non vengono utilizzate. Non così nei bass-reflex: qui si sfruttano anche le onde sonore emesse dalla parte posteriore del cono. Per far questo si utilizza un tubo, detto condotto d'accordo, che mette la parte interna della cassa in comunicazione con l'esterno. I bass-reflex sono in genere più efficienti dei diffusori a sospensione pneumatica e hanno, a parità di discesa in frequenza, dimensioni più contenute. Per contro i bassi dei reflex tendono a essere meno puliti e controllati, dal momento che in prossimità della frequenza di accordo la pressione all'interno della cassa diminuisce e l'aria non può esercitare la sua azione frenante sulla membrana. C'è poi la famiglia dei diffusori a linea di trasmissione, di gran lunga la meno numerosa. Il principio di funzionamento è simile al bass-reflex: anche qui vengono recuperate e utilizzate, attraverso un lungo condotto simile alla canna d'organo o piuttosto al canneggio degli ottoni, le onde emesse dalla parte posteriore dei coni. Opportunamente riempito di materiale fonoassorbente, il condotto produce un rinforzo su determinate frequenze; rispetto al bass-reflex, il diffusore a linea di trasmissione manifesta un miglior controllo in gamma bassa ma è meno efficiente e ha, di solito, dimensioni ragguardevoli. LEGGERE I DATI ll parametro che ci dice quanto un diffusore suona forte prende il nome di sensibilità, spesso erroneamente detta efficienza: benché ormai usati con disinvoltura l'uno al posto dell'altro, i due termini non sono affatto sinonimi. Anche se molti costruttori dichiarano la sensibilità in termini di dB/1W/1m, la notazione più corretta è quella che dichiara la differenza di potenziale, espressa in Volt, applicata sui morsetti d'ingresso: in parole più semplici, il livello del segnale. A parità di potenza erogata dall'amplificatore, più un diffusore è sensibile ed efficiente più suona forte. Basti dire che per ottenere da un diffusore da 87 IN APERTURA, B&W SERIE CM Possono vantare un design moderno e caratteristiche tecniche di prim'ordine i modelli della serie CM di B&W; la gamma parte dai piccoli 681, a due vie, da scaffale, fino ad arrivare ai CM9, tre vie da pavimento con doppio woofer con cono in carta-kevlar, midrange in kevlar e tweeter Nautilus in alluminio. Disponibili anche due unità centrali. Prezzi a partire da 400 euro cadauno (mod. 681). www.audiogamma.it
L A P R I M A R I V I S T A P E R C O N O S C E R E E V I V E R E L A T E C N O L O G I A I N C A S A ® HOME COMFORT & DESIGN G L I S P E C I A L I D I V I L L E & C A S A L I C . E . QUADRIMESTRALE I NUMERO 14 I 2011 I I 3,00 V.DIGITALE 2012 SPECIALE AUDIO-VIDEO Multiroom Come trasferire il segnale e i diffusori per ascoltarlo al meglio da protagonista nella tua casa! Vivi ilCinema Display Nel segno dell'Alta Definizione Diffusori I progetti più innovativi Soundbar 5.1 canali, un solo diffusore Integrazione Soluzioni d'arredo per vivere l'Hi-tech
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 76 HC Speciale Audio/Video Una sala home cinema non può essere affidata a una selv a di telecomandi: la sua esclusività merita una gestione pariment i esclusiva. Che significa l'automazione, con il vantaggio di controllare anche luci e clima. O tutta la casa... Lo spettacolo in un tocco Il controllo delle sale HT
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 88 HC Speciale Audio/Video 1. NILES AUDIO ZR-6 Specialista del multiroom, con il sistema ZR-6 Niles offre una soluzione completa basata sulla matrice attiva omonima (12x50W in configurazione 6x6 con tuner integrato, intercom e ingresso citofono). La matrice è corredata da un ricco telecomando utile per la gestione locale e il setup, mentre per le varie stanze si possono scegliere diversi tipi di tastierini dedicati, dal touchscreen TS-PRO (con display LCD a colori da 3,5)” alla pulsantiera da esterni Solo, fino al classico modello Numeric; tutti hanno il sensore IR per il telecomando. www.nilesaudio.com La sonorizzazione in multiroom 1 2. NILES AUDIO AMPLIFIERS SERIES Se i 50W/canale della matrice dovessero essere pochi, o se le necessità dell'impianto fossero più sofisticate, Niles ha a catalogo anche una ricca gamma di finali di potenza audio di stampo hi-end. Tre modelli stereo ad alta corrente da 2x45, 2x75 e 2x125 (o 1x300) Watt e due multicanale, entrambi a 12 canali. Ma se l'SI-1230 si “limita” a 37W/canale, l'SI-1260 (in foto) non solo sale a 60W (120W a ponte), ma dispone di un microprocessore interno per la gestione ottimale dell'apparecchio in ogni condizione. Inoltre, il livello di ingresso di ogni canale è regolabile separatamente e l'ingresso trigger ne permette l'automazione. Per tutti i modelli, infine, connettori dorati. www.nilesaudio.com 2 3. VANTAGE 850D-DA È la nuova matrice audio di Vantage, capace di distribuire i segnali provenienti da 8 sorgenti analogiche (via RCA stereo) e 12 digitali (ingressi coassiali) su 6 zone da 2x50W ciascuna. Si possono collegare insieme fino a 12 matrici per coprire 72 zone, mentre due coppie di pre-out permettono di aggiungere amplificatori esterni nel caso servisse maggiore potenza. C'è anche l'input per il citofono. www.vantage-emea.com 3
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 40 HC Speciale Audio/Video 1. SAMSUNG SERIE 9000 LED, 3D (con occhiali attivi) e design sono tre caratteristiche espresse molto bene dalle serie di tvc LCD full HD 7000 e 8000, ma c'è di più. C'è la 9000 (anch'essa 40, 46 e 55”), che estremizza tecnologia ed estetica in un televisore spesso solo 8 mm, dotato di un fantascientifico telecomando con ampio display touch-screen che permette perfino la preview dei video. www.samsung.it 1 2. PANASONIC GT30 Pochi costruttori ancora seguono e sviluppano la tecnologia al plasma e Panasonic è certamente capofila di questi. Con i tvc NeoPlasma siamo arrivati alla 14a generazione di pannelli, full HD, anche 3D (con occhiali attivi) nelle serie VT30, ST30 e GT30, la più rappresentativa. Che è certificata THX e ha funzionalità di networking avanzate. www.panasonic.it 3. LOEWE INDIVIDUAL Dopo lunghe sperimentazioni, com'è suo costume con tutte le nuove tecnologie, anche Loewe ha debuttato nel 3D (attiva) con la serie Individual, forte di modelli da 32 a 55” con design elegantissimo e possibilità di scelta della cornice colorata tra laccata o in vetro filtrante antiriflesso. I pannelli sono LCD full HD a LED a 400 Hz, abbinati a una dotazione all'avanguardia (con rete - cablata, wireless e perfino PowerLine - e USB in primo piano). Ma la forza degli Individual è la modularità: si possono abbinare diversi tipi di stand, audio 2.1, 5.1 o soundbar, HDD da 500 GB e tanto altro ancora. www.loewe.it 3 2 Flat TV e videoproiettori
mpi electronic - tel. 02.93.61.101 - fax 02.93.56.23.36 - info@mpielectronic.com - www.mpielectronic.com Potenza, Dettaglio, Emozione. PalladiumTM Series. Klipsch - Home&Cin_adv - tannoy.qxd 08/10/10 15.03 Pagina 1
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 62 HC Speciale Audio/Video 1. FOCAL UTOPIA III La famiglia di diffusori hi-end Utopia III di Focal, rappresenta un importante riferimento per design, prestazioni, costruzione. Tutti i diversi progetti acustici sono realizzati con cura certosina con un'attenzione maniacale anche verso i più piccoli dettagli. Al Grande Utopia EM, si sono aggiunti nel tempo altri cinque modelli dedicati all'ascolto in stereofonia e surround. www.tecnofuturo.it 3 1 2 3. FOCAL ELECTRA BE Tra i più apprezzati sistemi acustici Focal, la linea Electra costituisce un importante punto di arrivo grazie a una costruzione di grande precisione ed eccezionale solidità. A sinistra, vediamo uno spaccato del mod. 1038BE, un diffusore a tre vie con triplo woofer da 18 cm con tecnologia “W”, midrange da 16,5 cm e tweeter a cupola rovesciata al berillio. Come è possibile vedere nel disegno, il mobile presenta numerose traverse interne di rinforzo disegnate per garantire un'ottimale rigidità della struttura. www.tecnofuturo.it 2. SONUS FABER TOY TOWER La Toy Collection, linea entry level di Sonus faber può contare su tre progetti di squisita fattura, dedicati a chi vuole entrare nel mondo della riproduzione hi-end a fronte di una spesa accessibile. Il modello Tower, ultimo nato, è un progetto acustico da pavimento, realizzato con cura e scrupolosa attenzione. Impiega un sistema di riproduzione a tre vie ed è disponibile in tante diverse finiture, incluso il laccato bianco. www.sonusfaber.it I diffusori per l'home theater
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 74 HC Speciale Audio/Video Realizzare una vera sala cinema 1. VICOUSTIC Una sala d'ascolto trattata con fonoassorbenti e dispositivi Vicoustic. Sullo sfondo, dietro i diffusori piramidali, si riconoscono i Vari Bass, trappole per bassi la cui frequenza d'accordo può essere variata tra 50 e 100 Hz semplicemente ruotando il disco di copertura superiore del cilindro: in questo modo è possibile sintonizzare il Vari Bass sulle risonanze proprie di ciascuna sala. www.vicoustic.com 1 IL MULTIFFUSORE Nel catalogo Vicoustic figurano i Multi Fusor Wood, pannelli in legno massello progettati per favorire la diffusione di riflessioni e onde sonore all'interno di sale home theater e hi-fi, sale da concerto, studi di registrazione. Un Multi Fusor Wood è costituito da blocchi di legno affiancati (vedi foto). Ciascun blocco ha altezza diversa dagli altri; diversa è anche l'angolazione delle facce superiori, a formare una superficie irregolare che segue l'andamento di una sequenza QRD. Per tale ragione i diffusori di questo tipo sono chiamati QRD (Quadratic Residue Diffusors), o diffusori di Schroeder, o anche diffusori pseudo-stocastici: le sequenze pseudostocastiche si basano su un numero primo che determina la durata del periodo dopo il quale la sequenza si ripete periodicamente. Nei diffusori QRD, ne consegue, il numero primo determina il numero dei pozzi, cioè delle cavità tra un blocco di legno e l'altro. Per la realizzazione di diffusori di questo tipo sono solitamente utilizzati i numeri primi 7, 11 o 13: maggiore è il numero dei pozzi, più elevata è la frequenza su cui il diffusore opera, mentre più i pozzi sono profondi, più sono basse le frequenze che il diffusore è in grado di riflettere. Il catalogo Vicoustic comprende due tipi di pannelli-diffusori: il Multi Fusor Wood 36, che lavora sul range 470 Hz - 10 kHz, e il Multi Fusor Wood 64, che presenta pozzi più profondi e opera quindi su frequenze più basse (310 Hz – 8 kHz). www.vicoustic.com
HD33 HD83 Fantastiche immagini 3D Full HD 1080p• Eccezionale luminosità e colori vividi con la tecnologia DLP• ® Immergiti nell'esperienza 3D Full HD – Ingressi 2x HDMI 1.4a• Un movimento fluido e ultra morbido a 24p realizzato grazie alla • tecnologia PureMotion4 Silenzioso• Fantastiche immagini 3D Full HD1080p - ultra morbide grazie • alla tecnologia PureMotion4 Gestione dell'installazione molto flessibile grazie all'ottica con • PureShift ed ad uno zoom molto potente Fantastico per film in 3D, Video-giochi, ed eventi sportivi con HDMI 1.4a 3D• Totale controllo del colore- sistema avanzato di Colour • Management System CMS+ Videoproiettori 3D FULL HD 1080p nel tuo salotto… 5 Prodotti distribuiti in esclusiva da Tecnofuturo srl Tel. 030 2452475 - info@tecnofuturo.it - www.tecnofuturo.it - www.optoma.eu Copyright 2011, Optoma Europe Ltd. ThemeScene ® è un marchio registrato di Optoma Europe Ltd. Tutti gli altri nomi di prodotti e nomi di aziende qui utilizzati sono a puro scopo indicativo e possono essere marchi o marchi registrati dei rispettivi proprietari. Salvo errori ed omissioni, tutte le specifiche sono soggette a modifica senza preavviso. DLP® ed il logo DLP sono machi registrati di Texas Instruments. Alcune immagini possono essere simulate.
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 28 HC Speciale Audio/Video 1. JAMO R-907 Erede del modello R-909, la versione 907 ripropone la medesima filosofia costruttiva in un cabinet di dimensioni più contenute e ad un prezzo più accessibile. Anche l'R907, come il suo predecessore, utilizza un sistema acustico dipolare a tre vie/quattro altoparlanti con doppia emissione anteriore/posteriore per la gamma bassa. Caratteristico il design, con mobile laccato a sette strati e altoparlanti a vista sul lato posteriore. www.mpielectronic.com 1 3. B&W ZEPPELIN Il famoso Zeppelin di B&W, dock-station per iPod/iPhone dal caratteristico design che riprende le forme di un vero e proprio dirigibile, si rinnova in termini di qualità sonora (amplificatore digitale più generoso, driver degli altoparlanti migliorati), ma soprattutto per l'aggiunta della componente wireless. A questo si deve aggiungere il supporto della tecnologia AirPlay, compatibilità di non poco conto, dal momento che è contemplata all'interno di un prodotto non Apple. www.audiogamma.it 3 2. PARROT ZIKMU Il design di questi avveniristici diffusori è firmato nientemeno che dall'estro e dalla genialità di Philippe Stark. Si tratta di un sistema hi-Fi stereo wireless con dock station per riproduzione dei brani musicali e ricarica di iPod®/iPhoneTM/iTouch. Consente lo streaming audio con tecnologia Wi-Fi/Bluetooth da PC e streaming audio con tecnologia Bluetooth da MAC. Presente un ingresso RCA per sorgenti audio analogiche. La diffusione dei suoni acuti e medi avviene tramite pannello NXT situato nella parte superiore dei diffusori mentre i bassi sono riprodotti da un subwoofer situato nella parte inferiore. Disponibili nei colori nero classico, bianco artico, grigio perla, sorbet lime o red dragon. www.audiogamma.it 2 Design e tecnologia
HC Speciale Audio/Video 41 4. LG LW950 Le serie LW650, 550 e 450 sono state le prime a introdurre la funzione Cinema 3D, ovvero gli occhiali passivi, ciò nonostante, l'ammiraglia LW950 mantiene il 3D tradizionale (attivo), ma lo abbina a feature di prim'ordine: TruMotion a 400 Hz, ulteriore evoluzione della retroilluminazione LED Nano (2.300 LED e local dimming, ma con spessore del tvc inferiore ai 3 cm), piattaforma Smart TV e telecomando Magic Motion, un'unità sensibile al movimento che rende particolarmente agevole navigare in Internet, gestire le applicazioni, ecc. www.lg.com/it 5. TOSHIBA ZL1 Se l'innovativo ZL2 (4K e 3D senza occhiali) dimostra ancora l'immaturità di questa tecnologia, il più tradizionale 55ZL1 (un solo taglio, per ora) fa invece il pieno di tecnologia: full LED con local dimming (3.072 LED su 512 segmenti), nuovo engine video Cevo, 3D attivo avanzato con circuiti di ottimizzazione e controllo della profondità, funzione di autocalibrazione, hard-disk integrato da 500 GB, connettività di rete (anche wireless), lettore multimediale con PVR su USB, funzione Personal TV, compatibilità con MS Windows 7 e davvero tanto, tanto altro ancora. Il design è sempre firmato Jacob Jensen e il tvc è spesso solo 5 cm (è pur sempre un Full LED...). www.toshiba.it 4 5 UN ASPETTO non più secondario La retroilluminazione a LED fa consumare meno, molto meno (i plasma, invece, hanno bisogno necessariamente di molta più energia) e se qualche costruttore inizia a farlo notare, due invece sono particolarmente attivi: Philips e Sharp. Con la serie Econova, il colosso olandese ha sviluppato un tvc che non solo abbatte i consumi, ma è realizzato con alluminio riciclato al 60%, mentre Sharp ha ottimizzato tutti i consumi energetici (c'è tanto di tasto ECO) ottendo così perfino la certificazione energetica di Classe A, come mostrato qui a fianco.
mpi electronic tel. 02.93.61.101 - fax 02.93.56.23.36 - info@mpielectronic.com - www.mpielectronic.com L'ECCELLENZA DELLA TRADIZIONE Unicamente M cI ntosh. . . Nessuno è come DINAMICA E REALISMO EMOZIONANTI Straordinaria performance e qualità costruttiva senza compromessi che vi garantirà una travolgente esperienza home cinema. Questo perchè Monitor Audio esprime al meglio l'idea dell'intrattenimento audio video di livello assoluto SERIE AUDIO APEX
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 64 HC Speciale Audio/Video Cinque in uno di qualità Proiettori sonori
L' Home Tech... il nostro Progetto
HC Speciale Audio/Video 51 di Roberto Pulito I nuovi standard televisivi in Alta Definizione garantiscono una spettacolarità fino ad ora inimmaginabile. Tuttavia, per sfruttare tutte le potenzialità dei nuovi formati occorre un sistema di amplificazione adeguato e fornito di tutte le più attuali decodifiche HD La scelta del sintoamplificatore non può certo passare in secondo piano quando si pianifica un impianto home theater. Il dimensionamento della potenza, rispetto ai diffusori e all'ambiente da sonorizzare, i canali gestibili, le possibilità offerte dalle codifiche audio e dal parco connessioni restano i classici elementi da tenere in considerazione per l'acquisto. Ma l'elettronica odierna ha anche aggiunto tutta una serie di caratteristiche “extra” rispetto al passato, e l'esigenza di veicolare anche il video che in questi ultimi anni è passato dai semplici segnali in composito/component all'alta definizione e al 3D aumenta la lista dei parametri su cui soffermarsi. Gli apparecchi hi-fi limitati al concetto di stereofonia hanno solo due canali di amplificazione, mentre quelli audio/video possono arrivare a gestire il 5.1, 6.1, 7.1 e molto di più, con la complicità dei nuovi formati audio HD utilizzati da film in Blu-ray e trasmissioni sat. Gli appassionati più esigenti possono oggi contare su decodifiche come il Dolby Pro-Logic IIz che riescono a riprodurre un flusso sonoro a 7.2 canali partendo da segnali standard 5.1. Anche gli algoritmi del nuovo dts Neo X estraggono un flusso sonoro “quasi esagerato”: 9.1 o 11.1 canali, da sorgenti 5.1 o 7.1. Nella maggior parte dei casi, ci si può comunque “accontentare” di una classica configurazione 5.1 o 6.1 che non affolla troppo il salotto, pur garantendo una spettacolarità da vero cinema in casa. Il vero motivo per passare ad un nuovo amplificatore va ricercato semmai nella possibilità di gestire i nuovi formati audio in alta risoluzione e quelli con compressione “lossless”, come Dolby True HD e dts HD Master Audio, introdotti dal Blu-ray. L'ottico-coassiale resta perfetto per il trasferimento di audio Dolby Digital ma il top si raggiunge utilizzando una connessione digitale HDMI di ultima generazione. L'interfaccia multimediale ad Alta Definizione che ha sostituito la storica presa Scart non può ovviamente mancare in un sintoamplificatore odierno, ma per una questione di completezza, l'apparecchio dovrebbe poter gestire segnali video vecchi e nuovi, analogici e digitali. Sul fronte video, l'amplificatore può anche limitarsi a fare da semplice “by-pass”, ma nella fase di transizione che stiamo vivendo è consigliabile optare per un sistema che possa effettuare un convincente “upscaling” e aumentare artificialmente la risoluzione delle immagini a definizione standard. I processori video integrati negli HDTV lasciano spesso a desiderare da questo punto di vista e il chip di un amplificatore può aiutare a scalare verso l'alto il segnale di una vecchia sorgente esterna. La certificazione “3D Ready” assicura invece il supporto alle immagini tridimensionali. Lettore e televisore 3D portano la modaiola stereoscopia in casa, ma se in mezzo c'è un sintoamplificatore non compatibile questa magia svanirà. Sul fronte delle “nuove esigenze” troviamo la compatibilità iPod/iPhone, per l'ascolto degli MP3 e per quel gemellaggio che consente di adoperare un dispositivo Apple come telecomando dell'impianto HT. Il sintonizzatore radio FM/AM incorporato non basta più: gli apparecchi più moderni ricevono anche la radio satellitare e possono collegarsi alla rete per riprodurre il flusso della internet radio. Gestiscono inoltre lo streaming da PC sfruttando le comunicazioni wireless e bluetooth. IN APERTURA, ROTEL SERIES 15 Un front-end di amplificazione di alta qualità e grande potenza: è la serie 15 di Rotel, la gamma più blasonata del costruttore per un home theater di alto livello. In gamma due sintoamplificatori, RSX-1550 e 1560, un preamplificatore RSP-1570 e ben quattro finali di potenza multicanale a cinque, sei e addorittura dodici canali. www.audiogamma.it
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 32 HC Speciale Audio/Video Qualità assoluta Le sorgenti HD Il mercato dell'Alta Definizione è ora maturo, con i display full HD che finalmente possono contare su una gamma straordinariamente ampia e variegata di sorgenti anch'esse in HD. Dalle più tradizionali a quelle figlie dell'informatica, dai ricevitori Tv alle elettroniche di design
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 24 HC Speciale Audio/Video L'hi-tech si fa bello Design e tecnologia
HC Speciale Audio/Video 19 5. CATENA E SCALA BY SPECTRAL L'eleganza lineare degli arredi proposti dalla Spectral ben si addice alle linee e ai colori che scandiscono l'interior design contemporaneo. Le mille varianti che nascono dalla componibilità di questi elementi lasciano spazio alla fantasia e alle esigenze personali, sia per la linea “Catena” singolarmente configurabile che per il nuovo lowboard “Scala”, soluzione chic espandibile in qualsiasi momento con elementi aggiuntivi. www.spectral.eu/it 5 3. SCREENLINE VELVET Di sicuro impatto è il Fashion Velvet Wide della Screenline, praticamente perfetto nelle performances da schermo cinematografico grazie al formato 2,35:1. La cornice, rivestita in velluto nero, rende questo schermo davvero elegante. www.screenline.it 4. SUPPORTI PER PROIETTORI Per le sale Home Cinema non troppo spaziose, il supporto ideale per il videoproiettore potrebbe essere l' Ultra Short Throw della Chief, dotato di un braccio estensibile e di slitta per scorrere lateralmente, per adattare con facilità l'immagine a ogni tipo di superficie su cui viene proiettata www.intermarksistemi.it 3 4
46 HC Speciale Audio/Video Con Epson tu tta l'emozione di immagini cin ematografiche in 3D si può rivi vere a cas a con semplicità. Gr azie a tecnolog ie inedite e un'in stallabilità fino ra sconosciuta a i proiettori H T EPSON 100% HOME CINEMA Il 3D secondo Epson EPSON ITALIA Via M. Viganò De Vizzi, 93/95 20092 Cinisello Balsamo (MI) N. Verde 800-801101 www.epson.it
Mitsubishi Electric Europe B.V. - Visual Information Systems - Centro Dir. Colleoni, Pal. Sirio 1 - Agrate Brianza (MB) - tel. 039 60531 - fax 039 6053214 - info.vis@it.mee.com - vis.mitsubishielectric.it LCD LED Proiettori Videowall Scegli i nuovi proiettori Mitsubishi HC9000 e HC7800 e scopri l'emozione di vivere un'esperienza cinematografica Full HD senza precedenti, sia in 2D che in 3D. Tecnologie innovative, SXRD per il modello HC9000 e DLP per l'HC7800, che ti faranno diventare protagonista di un'esclusiva proiezione in alta definizione. Numerose le funzionalità all'avanguardia che assicurano la perfezione in ogni dimensione, con un'elevata qualità di riproduzione delle immagini. Le tue emozioni non sono mai state così reali. Garantisce Mitsubishi Electric. Scopri l'intera gamma di prodotto: HC9000 - HC7800 - HC4000 - HC3900 - HC3200 Una visione dagli effetti speciali 3D HC7800 3D HC7800 3D HC9000 3D HC9000 225x287-Home cinema Leone.indd 1 11/11/11 10.38
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 96 HC Speciale Audio/Video 2. PARADIGM WP-SA LCR3 Il WP-SALCR3 appartiene alla linea da incasso Reference di Paradigm ed è un diffusore in-wall rettangolare progettato privilegiando una resa acustica di grande impatto in configurazione multicanale. Si tratta di un diffusore “multi pourpose” adatto quindi a svolgere indifferentemente il ruolo di unità centrale, l/r, surround. Adotta uno schema a tre vie/quattro altoparlanti, con doppio woofer da 18 cm, midrange da 11,5 cm e tweeter da 25 mm. In vendita a 990 euro cadauno. www.xfaudio.it 1. SONANCE ARCHITECTURAL SERIES Architectural Series è il nome della linea di diffusori di Sonance disegnata per garantire un'installazione quasi invisibile degli speaker in-ceiling. La griglia anteriore piatta a filo parete e l'assenza della cornice consentono di ottenere un risultato estetico estremamente elegante e pulito. In catalogo tre modelli, differenziati in relazione alla grandezza dei driver delle basse frequenze: 10, 15 e 20 cm. Il tweeter è a cupola in seta da 25 mm raffreddato al ferrofluido. www.audioclub.it 2 1 Gli altoparlanti per il multiroom
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 72 HC Speciale Audio/Video 1. Sala cinema realizzata nel basement dell'abitazione londinese di un banchiere indiano (per gentile concessione di HTE). La componente video domina su quella audio: schermo Screen Research 2,35:1 con side masking 16:9, proiettore JVC HD con lente anamorfica e processore Lumagen, soffitto a led per simulare il cielo stellato, spot alogeni e faretti a diodi luminosi collocati nella parete attrezzata Luxury HTE; l'impianto audio, invece, è a scomparsa, del tutto invisibile. 2 1 2. Un'altra immagine della sala ricavata nel sottopiano dell'abitazione del banchiere indiano (per gentile concessione di HTE): si riconoscono il proiettore JVC (in alto, nella parete di fondo) e le poltrone per gli spettatori, prodotte dalla canadese Elite. Adiacente alla sala cinema c'è una piscina, separata per mezzo di una vetrata coperta da una grande tenda fonoassorbente/fonoriflettente: in occasione di party e feste la tenda e la vetrata vengono aperte, così da trasformare il basement in un unico grande spazio. La sala è stata realizzata con sandwich di cartongesso di spessore e densità differenti a seconda della zona, allo scopo di spostare le frequenze di risonanza: una parte del cartongesso è caricata con fibra di vetro, mentre l'altra, più smorzante, con gomma acustica. Anche in questo caso il pavimento è flottante, montato su listelli e basamenti in legno. L'illuminazione è completamente a led; non manca il cielo stellato, che – complice il colore chiaro delle pareti e delle chaise longue – fa somigliare la sala a una capsula spaziale lanciata nelle immensità siderali. Il locale è privo di finestre, sicché è stato realizzato un impianto di trattamento, condizionamento e ricircolo che garantisce il necessario ricambio d'aria; le tubazioni sono nascoste nella parte alta delle pareti, coperta da finiture in legno. L'impianto audio video è costituito da un sistema di diffusori 9.2 a tromba, tre amplificatori digitali da 500 watt, due subwoofer digitali da 1000 watt, processore audio Integra, sorgenti Kaleidascape, Sat, DVB, PS3, console Wii e computer Mac Mini; il proiettore è un Projectiondesign. UNA SOLIDA BARRIERA FONOASSORBENTE E TERMOISOLANTE Negli esempi appena visti abbiamo toccato en passant l'aspetto dell'isolamento acustico, che merita più approfondita trattazione. Molta acqua è passata sotto i ponti da quando isolanti acustici e arredamento domestico erano nemici irriducibili: ricordate le confezioni delle uova o i pannelli Realizzare una vera sala cinema
HC Speciale Audio/Video 35 7. PIONEER BD-LX08. Dopo aver conquistato una posizione di leadership nel settore dei plasma (poi, purtroppo, abbandonati) Pioneer ha fatto lo stesso con i lettori Blu-ray, capaci di prestazioni elevatissime. La gamma conta oggi ben 8 modelli, tra hi-end e 3D, tra cui questo alto di gamma dal design sofisticato e misterioso. www.pioneer.it 7 6. INTEGRA DBS-30.3 Il nuovissimo BD player del marchio hi-end, visto che “elabora” macchine Onkyo per estremizzarne le prestazioni. In questo caso, questa estremizzazione è anche al servizio di feature oramai irrinunciabili quali il 3D, lo streaming da rete, la riproduzoine da USB. Adotta un sofisticato DAC video a 148,5 MHz e 12 bit e ha due uscite HDMI. www.adeoproav.it6 L'HDMI è la connessione dell'Alta Definizione, quella che veicola video e audio digitali dalla sorgente al display (o al videoproiettore). Ma ha un limite: la lunghezza del cavo. Così, per esigenze di estetica, può capitare che la sorgente finisca piuttosto lontano dal tvc, allora che fare? Un'ottima soluzione ce la fornisce l'americana AMX con i kit della serie DTV. L'accoppiata TX03/ RX02-HD (in foto), ad esempio, trasferisce via Ethernet non solo il segnale HDMI (ad esempio del Blu-ray), ma anche quello dell'antenna Tv. All'altro capo ci sarà l'apposito ricevitore, tra l'altro dotato non solo di HDMI, ma anche si output A/V, VGA e audio digitale. Ovviamente, essendo il segnale su rete LAN, si possono impiegare più ricevitori in più stanze, anche se, a differenza del multiroom (ovvero la matrice A/V HD, che però ha ben altri costi), quanto trasmesso è unico per tutti i televisori collegati. Una soluzione molto interessante per la casa con 2-3 tvc. 8. WESTERN DIGITAL TV LIVE. Il colosso degli hard-disk si è dedicato all'audio/video con un versatile player di rete (LAN e Internet, anche in Wi-Fi) in grado di riprodurre a 1080p. L'uscita USB permette la conenssione diretta a un disco, mentre su rete è ipotizzabile una soluzione tipo NAS. La versione HUB, infine, è per il multiroom. www.wdc.com/it 8 OLTRE i limiti dell'HDMI
HC Speciale Audio/Video 93 di Luigi Nicolucci La sonorizzazione in multiroom di tutta la casa o di una parte di questa richiede prodotti specializzati, in grado di assicurare una qualità sonora paragonabile a quella di sistemi acustici anche importanti. Tra elementi in-wall, on-wall e speaker a scomparsa, l'offerta è oggi quantomai vasta e interessante... Ivecchi e pioneristici diffusori in-wall utilizzati sul finire degli anni 80 da alcuni pionieri dell'installazione, perlopiù di origine statunitense, sono oggi soltanto un lontano ricordo. I moderni speaker da incasso hanno fatto passi da gigante nelle prestazioni, tanto da poter essere paragonati, in quanto a rendimento sonoro, addirittura ai migliori elementi tradizionali. La sperimentazione di nuovi materiali quali il polipropilene e la fibra di vetro o carbonio per la realizzazione dei coni, così come il massiccio ricorso all'alluminio per le cupole dei tweeter e, in alcuni casi, della struttura stessa dell'altoparlante hanno permesso di ottenere prestazioni un tempo impensabili e una affidabilità prima sconosciuta. Per tutti questi motivi, il ricorso a elementi da incasso non deve oggi essere più visto come una scelta di ripiego, ma viceversa come una soluzione consapevole e perfettamente percorribile anche in quei casi in cui la ricerca della qualità sonora sia un elemento imprenscindibile da parte del committente. Accanto alle numerosissime soluzioni in-wall (e in ceiling, per le unità da montare a soffitto), esistono poi da qualche tempo anche proposte diverse, che sfruttano sempre i vantaggi derivanti da un'installazione a parete, ma che non richiedono particolari lavori per l'installazione, potendo essere applicate “sulla parete” e non “nella parete”: si tratta degli speaker “on-wall”, diffusori con un proprio volume acustico e quindi dotati di una vera e propria cassa di risonanza, assimilabili a tutti gli effetti a dei normali sistemi di riproduzione, con la differenza di poter contare su una profondità sempre molto contenuta, tale da consentirne un'agevole installazione a parete. Numerose le proposte del settore, tra cui i recenti Monitor Audio SF-1 e la sconfinata gamma firmata Artcoustic (un vero e proprio specialista del settore). L'evoluzione stilistica del settore è stata tale che queste soluzioni rappresentano oggi dei veri e propri oggetti di design dall'estetica personalizzabile e perfettamente integrabili nei contesti più diversi. I quadrI suonantI Se, invece, il solo pensiero di attaccare alle pareti quei quadri suonanti vi disturba, allora la soluzione potrebbe essere un'altra: fare ricorso ai diffusori invisibili, elementi la cui presenza in ambiente è testimoniata esclusivamente dalla musica che si propaga dalle pareti. Una tipologia di prodotto che esiste da diversi anni e che ultimamente ha conosciuto un vero e proprio boom di richieste. Tra le proposte, segnaliamo gli ormai storici Sound Advance, oggi distribuiti con il marchio Sonance, le italianissime ELAB, e poi una nutrita gamma di costruttori, come Stealth Acoustics, Pursonic, ML Audio, ognuno con soluzioni tecniche personalizzate. Una cosa però va tenuta in considerazione: se l'installazione dei diffusori on-wall è (quasi) un gioco da ragazzi, tutt'altro è installare correttamente degli speaker invisibili, a cominciare dalla realizzazione delle opere murarie necessarie e per le particolari esigenze da seguire nelle fasi di stuccatura e intonacatura degli elementi acustici; tutto questo fa ritenere come indispensabile che l'installazione sia eseguita da personale altamente specializzato in grado di garantire il risultato finale. IN APERTURA, PURSONIC Invisibilità totale per i diffusori in-wall Pursonic, disponibili in tante configurazioni adattabili a qualsiasi contesto abitativo. Per ottenere le migliori prestazioni, l'azienda ha sviluppato anche un apposito amplificatore digitale dotato di controllo a infrarossi e porta RS-232. www.pursonic.com
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 84 HC Speciale Audio/Video L'ascolto della musica ha valicato le pareti del salotto per diffondersi in tutta la casa. Con sempre maggiori qualità e flessibilità. Ecco il multiroom, che ha completamente trasformato il concetto di filodiffusione La casa che suona La sonorizzazione in multiroom
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 12 HC Speciale Audio/Video 1 mento, la fruibilità... In alcune immagini dell'articolo vediamo esempi ben riusciti di questa ideale comunione di nature. Nell'impianto con i diffusori-quadro l'home theater non si confonde con la pittura: è nello stesso tempo audio video e pittura. Il monitor Tv non cerca di fare il quadro ma è sia un dispositivo elettronico sia un quadro, se volete un quadro dinamico, non statico, ma pur sempre un quadro, una pittura. Il diffusore centrale, collocato sotto il televisore, mostra una griglia perfettamente bianca, il che si spiega con il fatto che questo speaker diffonde la voce, la parola, e la parola è più della musica che emettono i diffusori-quadro anteriori: una qualsivoglia grafica o pittura sarebbe qui ridondante, eccessiva, sbilancerebbe il rapporto tra immagini e suoni che resta invece, in questo modo, perfettamente in equilibrio. Altro esempio è quello della sala rivestita in legno, con la Milla Jovovich/Leeloo de “Il quinto elemento” che compare sullo schermo. Il rivestimento in legno stempera quell'effetto hi-tech che sovente caratterizza i sistemi home theater e che può snaturare l'abitazione facendola somigliare a un laboratorio o alla cabina di pilotaggio di un'astronave. IL TRIONFO DEL DIALOGO E DELLA RELAZIONE Questo rapporto dialettico tra diverse nature non riguarda solo gli aspet1. Un esempio di ideale comunione tra le due nature dell'home theater: la casa non è meno casa perché ospita un sistema audio/video, al contrario; nel medesimo tempo, l'impianto home theater è al massimo grado se stesso proprio perché è installato in una bella abitazione. Anche gli speaker dei canali anteriori si ispirano alla logica della comunione, del dialogo: sono infatti quadri e diffusori nello stesso tempo. Le due nature dell'home theater
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 34 HC Speciale Audio/Video 1. SAMSUNG BD-D7500 Chi ha detto che i lettori vanno nascosti? Non è la prima volta che il colosso coreano lancia un player di design, ma questo è quasi un complemento di arredo, da appoggio o da parete. Sottilissimo, con caricamento del disco tipo slot-in, non manca di funzionalità: 3D, riproduzione di numerosi formati video e audio, piattaforma Smart per l'accesso a diversi contenuti via Web e rete. In nero o silver. www.samsung.it 5 1 4-5. DECODER SAT. La sorgente HD più diffusa in Italia è certamente il ricevitore Tv satellitare, in attesa dell'arricchimento dei canali in Alta Definizione sul Digitale Terrestre. Humax ha da sempre rappresentato il punto di riferimento tra i decoder DVB-S e il modello HD-500S non si smentisce: supporto S2, MHP 1.3, streaming da Ethernet (video, musica e foto), ingresso USB sia per riproduzione da memoria esterna ma anche PVR e Time Shift, doppio lettori Smart Card compatibile Nagravision e SATSA. In dotazione è fornita una card Tivùsat, ma non è facile farci funzionare Sky. Per questo, per vedere i programmi del colosso della Tv satellitare, i più utilizzano ricevitori Sky HD, disponibili anche con HDD integrato (My Sky HD). www.humaxdigital.com/italy - www.sky.it 4 3. KALEIDESCAPE Il video (e non solo) in multiroom per eccellenza, in HD e ora anche con il supporto dei Blu-ray. La struttura è quella del server centrale e dei player locali su rete Ethernet (con o senza BD player), con scelta del film tramite copertine. Il sistema è certamente una scelta al top, ma recentemente l'azienda ha introdotto anche il più abbordabile Cinema One. www.gammalta.it 2 2. SONY HANDYCAM. Pure le videocamere figurano a buon diritto tra le sorgenti HD. Infatti, anche se i più utilizzeranno i supporti di memoria per la visione dei filmati, l'uscita HDMI rappresenta un ottimo modo per rivedere direttamente sul tvc quanto girato. La gamma Sony è tra le più ricche, con modelli compatti che arrivano anche al 3D. www.sony.it 3 Le sorgenti HD
praticità e autorevolezza per rinnovare la propria casa in edicola gli impianti solari nelle riqualificazioni per migliorare l'efficienza energetica consolidamento, porte interne, coperture, cancelli e automazione in cantiere fotovoltaico architetto, avvocato, artigiano, restauratore, termoidraulico, consulting agency consulenze le idee come recuperare un edificio secondo le 10 mosse di casa kyoto voci dal mercato a rotterdam una ex chiesa del 1930 convertita in affascinante abitazione
HC Speciale Audio/Video 59 2 3 2. MONITOR AUDIO RXFX GOLD La linea Silve RX di Monitor Audio assicura uno standard qualitativo molto elevato grazie all'utilizzo di componenti frutto di un lungo processo di ottimizzazione sul fronte dei materiali e della costruzione. Gli RXFX sono speaker surround dipolari che utilizzano i medesimi altoparlanti presenti sugli altri modelli della gamma, un woofer RTS da 16 cm e due tweeter Gold Dome C-Cam. Il prezzo è di 400 euro cadauno. www.mpielectronic.com 3. KLIPSCH HDT-300 Il subwoofer HDT300 fa parte dell'omonimo sistema di Klipsch; si caratterizza per la presenza di un piccolo driver per basse frequenze montato al di sotto del mobile e rivolto verso il pavimento; l'emissione delle basse frequenze è rinforzata attraverso un grande condotto reflex posteriore. www.mpielectronic.com 4. MONITOR AUDIO GOLD GXC350 Per prestazioni al top nella riproduzione dei dialoghi e dei contenuti Monitor Audio propone l'unità centrale Gold GXC-350, con doppio woofer da 17 cm in RTS, midrange da 10 cm e tweeter a nastro C-CAM. Per impianti top level. In vendita a 1.500 euro. www.mpielectronic.com 4
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HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 86 HC Speciale Audio/Video La sonorizzazione in multiroom 1 1. AMX TANGO Addirittura due linee di prodotto per quanto riguarda il multiroom audio del celebre nome dell'automazione, Matrix e Tango. Quest'ultima, caratterizzata dal design molto elegante delle elettroniche, si struttura su matrici attive (40W per canale) 8x8 e 8x4 con tuner integrato, appositi expander (sempre attivi da 40W/canale) da 4 e 8 zone e, infine, finali di potenza di zona da 8x60W e 4x60W. www.intermark.it 2 2. AMX METREAU I tastierini della famiglia Metreau, disponibili da 6 a 13 pulsanti, anche con display e “navigation wheel”, sono stati sviluppati non solo per controllare il sistema di automazione, ma anche il multiroom. In tal caso, la “wheel” torna particolarmente utile tanto per il salto traccia, quanto per la regolazione del volume. Il sensore IR integrato, infine, permette pure l'uso di un telecomando. www.intermark.it 4. CONTROL4 AUDIO Al multiroom, Control4 dedica un doppio tuner radio FM/AM con connessione di Rete per le Internet Radio, tre finali di potenza (8 zone da 120W per canale, 4 zone da 60W per canale e una sola zona 2x40W, ma con interfaccia wireless) e la matrice audio 16x16, con porta Ethernet RJ45 e display frontale, controllabile attraverso l'uso del protocollo ZegBee (802.15.4). www.adeoproav.it 4 3. CONTROL4 ITOUCH/IPOD L'innovativo sistema di automazione e intrattenimento del costruttore americano non poteva certo prescindere dall'iPod come sorgente: IPDKTT1-E rappresenta il modo più semplice per trasformare l'iPod (Touch, Nano e Classic) in una sorgente audio e video all'interno di un sistema Control4, diventando nel caso una fonte A/V del multiroom. www.adeoproav.it 3
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 18 HC Speciale Audio/Video 1. ADEO SCREEN Adeo Screen propone tra le sue mille varianti il modello motorizzato Arganello Elegance, ideato appositamente per l'installazione nelle sale Home Cinema, dalla forma lineare che armonizza con tutti i tipi di ambienti. www.adeoscreen.com 1 2. DOIMO DESIGN Le composizioni come quelle proposte da DoimoDesign hanno la capacità di esprimere sia ai padroni di casa che agli ospiti tutto l'ordine e la perfezione dell'ambiente di ritrovo, che non viene esteticamente penalizzato da cavi in vista o da altri elementi fuori posto. Rappresentano la soluzione ideale per chi non viole compromessi e intende valorizzare il proprio ambiente Home Cinema a partire dall'arredamento, senza sacrificare bellezza estetica e praticità. www.doimodesign.it 2 L'integrazione dei componenti audio/video
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 50 HC Speciale Audio/Video Passione e tecnologia Processori e amplificatori A/V
www.audiogamma.it Air your tunes Zeppelin Air Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®. La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili. Stream your music with AirPlay® Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi. 133_bw_zeppelin_air_11_pgp_hcm.qxp:- 7-10-2011 10:42 Pagina 1
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 16 HC Speciale Audio/Video Soluzioni d'arredo per far convivere l'elettronica nell'ambiente domestico. Nel segno del design, ma senza rinunciare alla qualità audiovisiva Tecnologia integrata L'integrazione dei componenti audio/video
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 92 HC Speciale Audio/Video Invisibili presenze Gli altoparlanti per il multiroom
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 26 HC Speciale Audio/Video 1. GARVAN GOCCIA Tra le numerose proposte dell'italiana Garvan, il più famoso e originale è senz'altro il modello Goccia, un progetto con cabinet in ceramica di Faenza e driver concentrico a due vie. L'adozione del driver coassiale ha permesso di ridurre le dimensioni del diffusore, agevolando l'introduzione dello speaker negli ambienti. Il materiale di costruzione del cabinet è altrettanto innovativo: la ceramica, che ben si addice alla costruzione di mobili acustici ad elevatissima rigidità. L'altoparlante è assemblato su un cestello in pressofusione d'alluminio, che garantisce al trasduttore una assoluta rigidità e resistenza agli sforzi meccanici. www.garvan.it 1 3. HI-MACS HORN Horn è il nome della nuova ‘opera d'arte' realizzata in HI-MACS®, ideata dall'architetto coreano Shi-hyung Jeon di Jeon Associates, in collaborazione con il team HI-MACS® della LG Hausys. Si tratta di un riproduttore musicale dedicato ai device Apple che non solo riproduce l'intero spettro di suoni, ma reinterpreta in chiave contemporanea la linea della manica dell'”Han-bok” e del “Beo-seon”, i tradizionali indumenti coreani. Grazie alle sue caratteristiche di non porosità e alle ridotte vibrazioni del cabinet, il suono è sempre ben definito a qualsiasi frequenza. www.himacs.com 3 2. MONITOR AUDIO IDECK-200 Dall'aspetto simile a quello di una piccola astronave, l'iDeck200 di Monitor Audio è una delle più recenti dock-station per iPod/ iPhone. Impiega due midwoofer C-Cam da 10 cm caricati in reflex e due tweeter a cupola dorata da 25 mm. Il sistema di amplificazione a 4 canali a discreti, con crossover elettronico, eroga una potenza complessiva di 136 W RMS. La dock dispone anche di microfono e sistema di calibrazione con circuito di autoequalizzazione in base al posizionamento in ambiente. www.mpielectronic.com 2 Design e tecnologia
HC Speciale Audio/Video 27 4. SONY MONOLITHIC DESIGN Bello anche da spento: è questo il concetto che sta dietro al ricercato design dei tv color della serie monolithic Design di Sony. Grazie all'utilizzo di materiali contrastanti di alta qualità e alla possibilità di inclinare il televisore di 6 gradi per una visione perfetta anche con il mobilio basso di oggi, la linea Monolithic Design rappresenta una nuovo modo di pensare i tv nel contesto dell'ambiente domestico. Prezzi a partire da 1.500 euro per la versione da 40” (KDL40NX720). www.sony/it 6. SAMSUNG 8000 La serie 9000 di Samsung ha di fatto dettato una tendenza: quella dei tv color ultraslim, e con frontale “nude look”, in virtù di una cornice ridotta all'osso e di fatto quasi invisibile. Il medesimo design è stato ripreso anche nelle altre linee Smart Tv, come la 8000 qui a destra, una gamma 3D disponibile nei tagli da 40 fino a 60 pollici di diagonale, tutti con profondità di soli 30 mm e cornice di appena 5 mm! www.samsung.it 4 5 5. KEF BLADE I diffusori Blade rappresentano la proposta top di gamma della produzione del marchio Kef. Si caratterizzano esteticamente per la particolare forma a vela e per un ingombro frontale contenuto in larghezza. Si tratta di un diffusore a tre vie, con cinque altoparlanti con centro di emissione allineato: frontalmente è presente il nuovo driver UNI-Q MF/HF, formato da un midrange da 12,5 cm di diametro con tweeter coassiale a cupola da 2,5 cm. Sui due lati sono posizionati 4 woofer da 22,5 cm rigidamente accoppiati due a due per minimizzare le risonanze del mobile. Il cabinet è realizzato in fibra di vetro rinforzata e opportunamente modellato per eliminare la formazione di onde stazionarie all'interno del diffusore. www.eurosell.it 6
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 14 HC Speciale Audio/Video 1. Schema a blocchi del processo di codifica/decodifica Dolby/Dts: l'impianto home theater (in basso a sinistra) è l'opposto speculare del sistema attraverso il quale, in studio, viene elaborata la colonna sonora del film. Non così nell'alta fedeltà, nella quale il sistema di riproduzione non potrà mai essere l'immagine speculare di un quartetto d'archi o di un ensemble di ottoni. 1 SE 9.2 vi sembrano pochi Le foto a corredo di questo box mostrano l'Onkyo PRSC5509, un sintoamplificatore audio video a 9.2 canali nel quale si incontrano almeno quattro mondi tecnologici differenti: a) – il video ad alta risoluzione, sotto forma di porte HDMI; b) – l'audio digitale e analogico; c) – l'IP e il trasferimento dati seriali, rappresentati dalla porta Ethernet e dalla RS-232; d) – l'audio bilanciato di derivazione professionale. Ciascuno di questi mondi tecnologici è espresso nel modo più completo, con uno spiegamento di mezzi notevolissimo: nove le porte HDMI, undici le uscite bilanciate XLR e due gli ingressi, peraltro dotati di connettori dorati. Senza contare la compatibilità con i formati audio video più evoluti del momento: THX Ultra2 Plus, DTS Neo: X, video con upscaling 4K, processing via Qdeo... Le due nature dell'home theater
HC Speciale Audio/Video 81 5. NEVO S70. Pratico controller universale che fornisce in maniera intuitiva un controllo totale sui dispositivi di intrattenimento e sulle automazioni presenti in casa, oltre all'accesso a informazioni online e a diversi servizi via Internet; può anche visualizzare la videosorveglianza se questa è su web-server. Comunica in maniera bidirezionale via radio (Z-Wave, su tecnologia 802.11/g) e anche in IR, mentre l'interfaccia principale è rappresentata dal display touch da 3,5” la cui grafica è integralmente programmabile. www.audioclub.it 6. REDEYE. E l'iPhone diventò anche telecomando, ma non in Wi-Fi come abbiamo visto con diverse “app”, bensì in IR, potendo così controllare Tv, decoder sat, BD player... Il tutto grazie all'apposita base per il dispositivo Apple (RedEye) o a un piccolo trasmettitore da inserire nel jack degli auricolari (in foto). Il software è personalizzabile in base alle proprie esigenze e supporta il multi-touch. www.audioclub.it 4. NEVO C3. È sì un telecomando programmabile, ma molto evoluto e versatile, ottimo per contesti più semplici. Ha la doppia modalità IR/RF, un piccolo touch-screen a colori da 2,2”, 41 pulsanti programmabili più 4 di preset. Via IR, oltre all'autoapprendimento, può gestire fino a18 apparecchi. Abbinandolo all'extender REX-433, poi, può controllare apparecchi in armadi chiusi o in altra stanze. www.audioclub.it 7. REDEYE PRO. Per contesti ben più complessi, invece, c'è RedEye Pro, un'elettronica gestita in Wi-Fi da iPad e iPhone che è una vera e propria logica di automazione, quindi per il controllo di luci, clima, sicurezza oltre all'intrattenimento. Ha 8 porte IR/contatto, un emettitore IR, 4 connessioni relè e 2 RS232, 3 USB ed Ethernet cablata e Wi-Fi. www.audioclub.it 5 4 6 7
HC Speciale Audio/Video 71 di Marco Galloni L'allestimento di una sala home theater di alto livello è un'attività simile alla politica (alla politica seria, quella con la P maiuscola): occorre tener conto di esigenze diverse e non di rado contrastanti, venire a patti, mediare tra istanze differenti. La necessità di isolare acusticamente l'ambiente, per esempio, di solito mal s'accorda con i parametri estetici in vigore nell'architettura di interni e nell'arredamento. L'impiego di schermi e grandi monitor, altro esempio, può entrare in conflitto con l'esigenza di ridurre gli ingombri e di salvaguardare lo spazio vitale degli inquilini. E via di questo passo: di esempi se ne potrebbero fare parecchi. Gli installatori professionisti, quelli bravi, hanno sviluppato tecniche e metodi efficaci per venire a capo dei problemi che incontrano nella loro attività, problemi talmente complessi che all'occhio del non addetto ai lavori possono apparire insolubili. L'industria specializzata, dal canto suo, fornisce tutto ciò che serve per progettare e realizzare sale home theater sempre migliori; senza il supporto di un'industria di questo tipo, probabilmente, neanche il più bravo degli installatori potrebbe fare granché. VIDEO IN BELLA VISTA, AUDIO A SCOMPARSA Difficilmente vedremmo sale come quelle delle foto 1, 2, 3 e 4 di pag. 72-73: sono opera di Maurizio Conti (Audio Video Design, HTE), che le ha realizzate all'interno di lussuose abitazioni situate al di fuori dei confini nazionali. Le immagini 1 e 2 si riferiscono all'abitazione londinese di un banchiere indiano: la sala cinema è ricavata nel basement, lo spazio al di sotto del pian terreno solitamente adibito a locale servizi, dove trovano posto caldaie e scaldabagni, box auto, quadri elettrici, lavatrici. Il basement, insomma, è la zona dove nessuno va mai, riservata agli addetti. Nella casa del banchiere indiano, al contrario, diventa il luogo più relazionale dell'abitazione: adiacente alla sala cinema c'è infatti una piscina coperta, illuminata con led RGB e separata dalla sala home theater mediante una vetrata coperta da una lunga tenda: in occasione di party e feste la vetrata e la tenda vengono aperte e il basement diventa uno spazio unico dove ospiti e invitati possono incontrarsi, divertirsi, socializzare. Una parte della tenda, quella che dà verso lo schermo, è costituita da un sandwich di materiale assorbente, mentre la rimanente parte è acusticamente riflettente, così da garantire una certa dose di ambienza naturale. La tenda non è l'unico elemento fonoassorbente della sala. La parete opposta alla vetrata è dotata di una struttura Luxury HTE con nicchia centrale a giorno, mensola in vetro con vasi e soprammobili, spot alogeni e faretti a led. Non si tratta soltanto di un elemento decorativo: la struttura HTE funge anche da equalizzatore passivo, spezzando onde stazionarie e riflessioni che altrimenti rimbalzerebbero tra una parete e l'altra. Maurizio Conti ha bilanciato con particolare cura il sistema HAS, ottenendo – ci ha confidato - risultati assai soddisfacenti. L'HAS (HTE Acoustic System), vale la pena entrare un po' nei dettagli, è un sistema di moduli progettati per attenuare o esaltare ben precisi campi di frequenza: i Bass Absorber assorbono le frequenze comprese tra i 50 e i 500 Hz, i moduli Mid/High AbsorIN APERTURA, L'allestimento di una sala home theater di alto livello richiede la capacità di mediare tra esigenze diverse e spesso contrastanti: occorre garantire una buona acustica ambientale e nello stesso tempo rispettare le necessità estetiche dell'arredamento e dell'architettura d'interni; bisogna utilizzare elementi di grandi dimensioni, come schermi e diffusori, ma anche salvaguardare gli spazi vitali degli ospiti, e così via. L'immagine mostra una sala in cui questa mediazione è senza dubbio riuscita. ber attenuano le frequenze del range 500 Hz - 10 kHz, mentre i Diffuser favoriscono la riflessione delle medio alte. La parete su cui è installata la struttura HTE è stata precedentemente rivestita in cartongesso caricato con gomma ad alta densità. Il soffitto è costituito da pannelli quadrati con incastonati led di diversi diametri che riproducono un suggestivo effetto cielo stellato, mentre il pavimento è disaccoppiato mediante listelli montati su silent block per impedire alle onde di raggiungere le pareti. Quella che stiamo descrivendo rientra nella categoria delle sale con audio a scomparsa, nelle quali viene data priorità alla componente visiva: nel fronte anteriore campeggia uno schermo Screen Research 2,35:1 con side masking 16:9, sul quale un JVC HD con lente anamorfica e processore Lumagen proietta le immagini. Ciò ovviamente non significa che manchi l'audio. C'è, ma è ben nascosto, praticamente invisibile, con i diffusori del fronte anteriore collocati dietro lo Screen Research, che è fonotrasparente. Si tratta di un sistema 7.2 costituito da diffusori a tromba, amplificatori digitali da 150 watt/canale, filtri FIR, correttore d'ambiente a 8 canali HTE RC08 e da due subwoofer da 18” con amplif icatori da 500 watt. Occorre infine aggiungere le sorgenti di segnale (Blu-ray, Sat, DVB, Mac mini) e un processore audio Integra. Le poltrone sono prodotte dalla canadese Elite. UNA SALA DALLA PIANTA IRREGOLARE La sala visibile nelle foto 3 e 4, anch'essa realizzata da Maurizio Conti, è destinata più all'intrattenimento multimediale che a impieghi puramente home theater: è lo stesso Conti a sottolineare questo aspetto. La sala è ricavata nel seminterrato di una villa che sorge lungo la costa sud della Francia. Un seminterrato dalla pianta irregolare, praticamente due rettangoli affiancati di larghezze diverse: la zona di ingresso, che occupa circa i due terzi dello spazio complessivo, è più larga; poi il locale si restringe nell'ultimo terzo, sfruttato per collocare lo schermo fonotrasparente Screen Research 16:9 e i diffusori del fronte anteriore. Il divario tra le due aree rettangolari è smussato con raccordi obliqui che portano le due pareti attrezzate Luxury HTE, qui in versione legno opaco laccato misto a pelle/ tessuto, a confluire idealmente verso lo schermo. La transizione dalla zona ingresso alla zona del fronte anteriore avviene con gradualità: la nicchia a giorno della Luxury perde la mensola centrale, perde anche una dimensione (la profondità) e si trasforma in una fascia in legno marrone per poi sfociare nella zona terminale; in questo modo l'attenzione degli spettatori è come accompagnata, fatta convergere verso lo schermo. La sala non ha solo due larghezze ma anche due altezze, anzi tre: la zona spettatori è disposta su più livelli collegati da gradini e da un pianerottolo; in questo modo tutti gli spettatori, anche quelli delle ultime file, hanno il campo visivo completamente libero. Come sedute sono state scelte delle chaise longue utilizzabili in versione singola o multipla, a suggerire un impiego informale e rilassato della sala. Il colore delle chaise longue è in tono con quello delle pareti, mentre i cuscini viola creano un gradevole contrasto.
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 66 HC Speciale Audio/Video 1. PHILIPS CSS5123 CSS5123 è la sigla dell'ultima soundbar presentata da Philips a Berlino in occasione dell'IFA 2011. Si tratta di un modello dotato di tecnologia wi-fi, per la riproduzione in wireless di contenuti audio/video archiviati nel proprio PC, tablet o smartphone Android. Dispone di sistema di riproduzione virtual surround e unità subwoofer wireless. www.philips.it 1 2. SPECTRAL BRICK Se le tradizionali soundbar non soddisfano le esigenze di arredo della propria abitazione, una soluzione potrebbe essere quella di fare ricorso a un vero e proprio mobile porta Tv con integrato al suo interno un sistema di altoparlanti al completo. Brick, di Spectral è il primo mobile Tv al mondo con sistema Virtuale Surround integrato nella base, disponibile anche per BOSE 3.2.1 e CineMate, sistemi di home entertainment con altoparlanti e subwoofer invisibili. Brick è disponibile in varie versioni, con superfici in vetro antigraffio, in oltre 2000 colori.. www.spectral.eu/it 3 3. B&W PANORAMA Nell'ambito delle soundbar più interessanti sul mercato, non poteva mancare un prodotto B&W, vista la specializzazione dell'azienda inglese. Denominata Panorama, la soundbar B&W assicura una riproduzione di grande effetto, in grado com'è di simulare un sistema sonoro formato da 5.1 diffusori. Lo chassis, in alluminio, racchiude ben nove driver, cinque dei quali destinati all'utilizzo per la riproduzione della traccia destinata al canale centrale. Gli altoparlanti sono pilotati da sei amplificatori in classe D in grado di erogare una potenza complessiva di 175 watt RMS. Il prezzo è di 2.000 euro. www.audiogamma.it 2 Proiettori sonori
CEOL Network Music System. Nessun vincolo alla vostra musica. Denon presenta CEOL un sistema di nuova generazione in grado di farvi apprezzare la grandezza del Denon Original Sound dalla maggior parte delle sorgenti musicali attualmente disponibili e in totale libertà. Grazie alla funzione Airplay, potrete inviare i vostri files musicali iTunes* in wireless al CEOL. Come ogni Denon, il suo suono sarà straordinario. Non riuscirete a starne lontani. E con la App di comando a distanza, controllerete dal vostro iPhone* tutte le funzioni del CEOL. Liberi e insieme alla vostra musica. *iTunes e iPhone sono marchi registrati di Apple Inc. negli Stati Uniti ed in altri paesi. La vostra musica finalmente libera www.audiodelta.it 132_ceol_k_pgp_hcm.qxp:- 7-10-2011 11:53 Pagina 1
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 58 HC Speciale Audio/Video 1 1. JBL K2 S9900 Gli speaker della linea K2 di JBL rappresentano una delle massime espressioni dell'altissimo livello tecnologico raggiunto dall'azienda statunitense. Possono far parte del sistema Synthesis K2 utilizzati in numero di tre esemplari per il fronte anteriore (r-c-l). Impiegano un woofer da 15” con cono in polpa di cellulosa, mentre la sezione medioalti e alti è demandata a due driver caricati a tromba da 4” (medio-alti) e 1” (alti). La sensibilità è di 92 dB (W/m) mentre la potenza applicabile max è di 500 W. Il prezzo è di 22.824 euro per singola unità. www.adeogroup.it dB/2,83V/1m lo stesso livello di pressione sonora di un loudspeaker da 90 dB/2,83V/1m è necessario raddoppiare la potenza! Potenza è la “quantità” di Watt che il diffusore può accettare, solitamente si indica la potenza massima reale (RMS), ma molti costruttori dichiarano la potenza di picco (tollerabile dagli altoparlanti per un brevissimo tempo) o un range entro il quale il diffusore si trova a lavorare nelle migliori condizioni. In tutti i casi si fa riferimento a “potenza indistorta”, che significa i Watt erogati dall'amplificatore in regime di linearità, ovvero all'interno della massima potenza RMS esprimibile dall'amplificatore. Tener presente che è più facile rompere un diffusore da 100W se lo si pilota con un amplificatore da 75 che lavora al limite (quindi in distorsione) piuttosto che uno da 250W che eroga anche più di 100W ma nella massima linearità. Legata alla potenza è l'impedenza. Non è un dato che ci fornisce un indice qualitativo degli speaker, ma all'utente finale serve per verificare la compatibilità elettrica tra i diffusori e l'amplificatore. I dati devono coincidere o, quanto meno, essere molto vicini. Nell'audio domestico, l'impedenza media di un diffusore è 6-8 Ohm. La risposta in frequenza. Senza addentrarci in definizioni tecniche, possiamo dire che questo dato indica il range di frequenze riproducibili dal diffusore (misurato in Hertz). Il suffisso +/- tot dB indica l'escursione entro cui si muove la curva di risposta misurata. Ovviamente, una risposta molto ampia (l'orecchio umano, nelle condizioni ideali, può percepire suoni da 20 Hz a 20.000 Hz) indica uno speaker in grado di riprodurre tutto il messaggio musicale, anche i suoni al limite dell'udibile, che recenti studi hanno dimostrato concorrere alla qualità della riproduzione. L'ultima voce su cui spendere due parole è il numero delle vie. Poiché non esiste un altoparlante in grado di riprodurre da solo l'intera banda dell'udibile su livelli di SPL decorosi, si usa costruire i diffusori con più altoparlanti. Si potrebbe dire che ognuno di questi altoparlanti è specializzato in una certa porzione di frequenze e a ognuno di questi altoparlanti corrisponde una “via”. Solitamente si va da 2 a 5 vie e ogni via può essere anche costituita da più di un altoparlante, anche se di solito identici (ad esempio, due woofer nelle vie bassi). QUALE DIFFUSORE PER l'HT? Se per l'ascolto della musica è sufficiente una coppia di diffusori (sinistro e destro, per riprodurre il segnale stereo), per l'audio “cinema” (e i nuovi formati dell'hi-fi multicanale come SACD e DVD-Audio), la coppia non basta. La codifica delle colonne sonore, infatti, prevede una suddivisione su più canali che impone l'impiego di un set di diffusori composto come minimo da 5 elementi I diffusori per l'home theater
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 56 HC Speciale Audio/Video Gioco di squadra I diffusori per l'home theater
HC Speciale Audio/Video 55 L'UPGRADE facile di nad 4. DENON S-5BD CARA Da Denon, un “all-in-one” innovativo che integra molte interessanti caratteristiche, prima tra tutti la presenza di un lettore Blu-ray che lo rende un prodotto davvero esclusivo. Il CARA esibisce una potenza di 75 W x 5 su 4 ohm ed è dotato di decodificatore audio HD al “massimo” aggiornamento. Audyssey Multi EQ con sistema di calibrazione con microfono, ingressi ed uscite HDMI V.1.4 con scaling fino a 1080p, a questo S-5BD davvero non manca nulla, neanche dal punto di vista delle connessioni, visto che sono presenti anche in/out audio sia analogici che digitali, RS232, e addirittura funzioni multi-room per 2 zone. In vendita a 2.090 euro. www.denon.it In certi casi, l'espansione dell'apparecchio non avviene soltanto via software. I sintoamplificatori NAD di alta gamma prevedono ad esempio la possibilità di aggiungere schede aggiuntive per aumentare le possibilità del sistema home theather. L'idea portata avanti dalla serie NAD Theater è quella di conservare gli elementi fondamentali, sostituendo le parti obsolete con altre più moderne e funzionali. I ricevitori in questione sono appositamente realizzati con una tecnologia modulare, costituita da schede plug-in di facile rimozione. Una filosofia di vita simile a quella dei PC assemblati, dove la scheda madre supporta diversi moduli sostituibili. 4
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 82 HC Speciale Audio/Video Il controllo delle sale HT 4. HSYCO. Geniale software per dispositivi iOS di Apple che, sfruttando le potenzialità della rete Ethernet (cablata e/o wireless), gestisce la domotica, sicurezza compresa, e l'audio/video per mezzo di una grafica di rara intuitività e velocità. Inoltre, il software Hsyco ha il vantaggio di non risiedere sul dispositivo di controllo ma sul server, quindi qualsiasi apparecchio con accesso di rete IP (cellulare, palmare, computer) può diventare il pannello per la gestione del sistema senza la necessità di installazioni software ad hoc (ovviamente previo inserimento della password). www.hsyco.com 1. CONTROL4 INFINITY EDGE. Ben due i touch-panel, da 4,7 e 7”, disponibili non solo in due finiture lucide (nero o bianco), ma anche in tre configurazioni: da incasso a parete, da tavolo e wireless, anche se questi ultimi due modelli valgono solo per il 7”. I modelli da parete sono alimentabili PoE (Power over Ethernet) e sono interfacciabili con la stessa rete via cavo o Wi-Fi; il display a colori in 16:9 ha grafica a 24 bit molto accattivante. In opzione c'è anche la funzione intercom, comodissima in una sala HT. www.adeoproav.it 4 1 2. CONTROL4 HOME CONTROLLER. Per la casa americana, automazione e intrattenimento vanno a braccetto, come dimostrano anche le elettroniche HC, cuore di ogni impianto. Tre modelli - 200, 300 (in foto) e 1000 - che sono allo stesso tempo centraline domotiche, logiche multiroom e controller audio/video. L'intero sistema, quindi tutta la casa, è anche gestibile tramite il tvc (o il videoproiettore) al quale gli HC sono collegati, via OSD e per mezzo del bel telecomando dedicato. www.adeoproav.it 2 3
HC Speciale Audio/Video 73 3 4 3. Sala ricavata nel seminterrato di una villa che sorge lungo la costa sud della Francia (per gentile concessione di HTE): “Più che di una sala cinematografica in senso stretto” – ha dichiarato Maurizio Conti, che l'ha realizzata – “si tratta di una sala per l'intrattenimento multimediale”. Nell'immagine si intuisce la struttura irregolare del locale, che presenta due diverse larghezze: il divario tra la zona destinata agli spettatori e quella in cui è collocato il fronte anteriore è livellato mediante raccordi obliqui. 4. La zona posteriore della sala multimediale/home theater ricavata nel seminterrato della villa francese: gli spettatori trovano posto su comode chaise longue di colore intonato alle pareti (immagine gentilmente concessa da HTE). Il pavimento, flottante e montato su basamenti in legno, è disposto su più livelli collegati da gradini e da un pianerottolo; in questo modo anche gli spettatori delle ultime file hanno il campo visivo completamente libero e possono godere appieno delle splendide immagini proiettate. di lana di vetro fissati al muro con gli stop? Oggi cose del genere non si vedono più, per fortuna. I moderni fonoassorbenti sono versatili, capaci di svolgere diverse funzioni oltre a quella primaria di attenuare riflessioni e onde stazionarie. Solida di Termolan, per esempio, fa anche da isolante termico e perfino da barriera antifuoco. Si tratta di pannelli in lana di roccia, un materiale incombustibile, idrorepellente, biosolubile ed ecocompatibile ottenuto dalla fusione e dalla filatura di rocce naturali. Il catalogo Termolan comprende numerose versioni di Solida, che differiscono per densità, caratteristiche fonoassorbenti, spessore e dimensioni dei pannelli. Ci sono per esempio Solida 214 VN e Solida 218 VN, entrambe di Euroclasse A1. C'è Solida 216, ideale per l'isolamento in intercapedine previsto dal DPCM 5/12/97, e così via. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5/12/97 stabilisce, in merito alle pareti divisorie tra unità abitative adiacenti, numerosi accorgimenti da prendere in fase di progettazione e realizzazione. Ne riportiamo alcuni: a) – la parete deve essere doppia, costituita da due muri affacciati e separati da un'intercapedine; b) – i mattoni utilizzati per costruire i muri affacciati devono essere di due tipi diversi per peso o spessore (vedi figura), così da variare la massa superficiale (kg/mq) e sfalsare le frequenze critiche; c) – i mattoni devono essere murati su tutti e quattro i lati; d) – l'intercapedine, che deve misurare almeno 5 centimetri, va riempita con un pannello a elevato assorbimento acustico in lana di roccia; e) – la parete divisoria deve essere sigillata con malta cementizia in corrispondenza dei solai, mentre i pavimenti devono essere galleggianti.
Un vero Cinema in casa Diffuse, inizialmente, quasi esclusivamente negli States, le sale cinema dedicate rappresentano oggi una realtà che comincia a essere diffusa anche da noi. Resistere alla tentazione di creare un vero cinema personale è davvero difficile, basta avere gli spazi giusti... ht e Co py rig ht © 20 10
HC Speciale Audio/Video 33 di Alberto Lupetti Curioso il mercato: iniziata la massiccia avanzata dei televisori in Alta Defini-zione (prima gli HD-ready, poi i full HD, ora padroni del mercato), è man-cato per un pezzo un supporto di pari lignaggio, nel senso che fino a poco tempo fa le sorgenti HD erano davvero poche. Con il risultato di non poter sfruttare il potenziale qualitativo della visione in HD. Oggi, la situazione è certamente migliorata parecchio, ma non completamente. La popolarissima Tv, infatti, rimane ancora lontana dall'ideale: la HDTV è appannaggio soltanto degli abbonati Sky (ma neanche di tutti...) e di quei fortunati che riescono a ricevere correttamente quei pochi canali HD sul Digitale Terrestre, tanto che, parlando di trasmissioni televisive, si può dire che la maggior parte dei possessori di un televisore in Alta Definizione fruisca semplicemente di immagini che sono il frutto dell'interpolazione dell'elettronica dello stesso display. A dispetto di ciò, però, parlando di apparecchi esterni al tvc, possiamo contare su un panorama di tutto rispetto per quanto riguarda le sorgenti HD. Ma vediamo meglio. DALLA TV AL COMPUTER La prima sorgente HD, la più diffusa e la più gettonata, è ancora la Tv. Ora tutti i display di nuova generazione integrano un ricevitore Digitale Terrestre (DVB-T) HD e, spesso, anche uno satellitare (DVB-S). Nel primo caso, però, i canali in Alta Definizione sono ancora pochi (per non parlare del fatto che la loro numerazione bizzarra li relega in un limbo di cui pochi conoscono l'esistenza), mentre il secondo in Italia significa praticamente Sky. Che costringe a usare il proprio decoder, a meno di non essere degli smaliziati smanettoni in grado di riuscire nell'impresa con i decoder sat integrati nei televisori o con quelli universali. Questi ultimi, però, non mancano a casa di chi è abbonato a provider stranieri e/o usufruisce dei canali in chiaro dai vari satelliti (Sirius, Eutelsat, Astra, Eurobird, ecc). Alcuni di questi decoder universali, infine, escono a 1080p ma, purtroppo, la maggior parte (Sky compresa) sono solo a 1080i... Se la Tv è la sorgente regina per diffusione, la più nobile quando si parla di Alta Definizione è senza dubbio il lettore Blu-ray, che permette di sfruttare appieno la potenzialità 1080/24p dei display, raggiungendo una qualità di visione e di ascolto (impianto surround permettendo) degna delle migliori sale cinematografiche. Ma anche in questo caso c'è un purtroppo: la diffusione dei dischi BD, ancora piuttosto cari all'acquisto e vittima di un'offerta limitata nel caso dei noleggi, ostinatamente legati principalmente al DVD. E con il passare del tempo la situazione non sembra destinata a migliorare, perché è lo stesso supporto ottico ad avere un futuro incerto. Il video, infatti, diventa sempre più un file, anche HD e in diverse sfumature (DivX HD, ad esempio), da ricevere in diversi modi (streaming): da memoria USB, da hard-disk, da rete. Quest'ultima parola è la chiave di un mondo estremamente variegato che non si accontenta più di rimanere entro i confini domestici (rete locale, o LAN, quindi PC, player specifici, HDD, server dedicati), ma sfrutta la vastità di Internet. È vero che in questo caso la versatilità della rete va spesso a discapito della qualità video (leggi HD), ma ci sono diversi segnali incoraggianti in tal senso. I player di rete, ad esempio, sono tutti in grado di produrre un segnale a 1080p sull'uscita HDMI, mentre, dopo il fallimento dei PC come sorgente dell'home entertainment, c'è un'inversione di tendenza guidata soprattutto da Apple. Più che la Apple TV (che, comunque, con la seconda generazione è migliorata pur se ancora legata al formato 720p), infatti, il nuovo Mac Mini si propone quale sorgente di eccezionale versatilità: ha l'uscita HDMI, può mappare fino al full HD e riprodurre da Internet, da iTunes, da HDD, da computer in rete. A proposito di iTunes, nello Store omonimo si trovano diversi film in HD acquistabili o noleggiabili e se in Italia questo fenomeno sta ancora muovendo i primi passi, all'estero è molto diffuso. Oramai tutti i nuovi tvc dispongono di accesso di rete per fruire di diversi contenuti nei quali le Web TV rappresentano un fenomeno in forte ascesa. Ma in questo caso l'HD rimane ancora un miraggio e la qualità dello streaming piuttosto bassa, tanto che anche i migliori display fanno quello che possono con l'interpolazione in HD. Ma la linea è tracciata: il video di domani sarà indissolubilmente legato alla rete. La versatilità c'è già ora, bisogna aspettare la qualità, ovvero l'Alta Definizione. 1. DENON DBP-2012UD L'ultimo arrivato tra i lettori Blu-ray Denon si caratterizza per le prestazioni elevate e l'elevatissima compatibilità. I convertitori audio a ben 32 bit/192 kHz da un lato e la pregiata sezione video con scaler fino a 1080/24p dall'altro, infatti, accompagnano una capacità di riproduzione che comprende perfino SACD e DVD-Audio, oltre a 3D, AVCHD e numerosi file video e audio anche da USB, rete e PC. In nero o silver e RS232 on-board. www.denon.it 1 IN APERTURA, il Blu-ray top di gamma di Philips BDP-9600, con telaio in alluminio, circuito hi-end (alimentatore toroidale, DAC BurrBrown, processore video Qdeo), supporto 3D e streaming da rete e USB. www.philips.it
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HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 6 HC Speciale Audio/Video Emozioni in grande formato Le due nature dell'home theater
HC Speciale Audio/Video 9 2. Alcune personae (in greco pròsopon), le maschere utilizzate nel teatro latino e greco: richiamavano sovente al mostruoso, a ciò che eccede l'ordinario e il normale. Oltre a caratterizzare gli attori, le personae servivano per amplificare la voce consentendole di essere udita anche dagli spettatori delle file più lontane. 3 3. Il teatro, termine che deriva da una parola greca che significa spettacolo, nasce come arte del grande e talvolta dello smisurato. L'immagine mostra il teatro in pietra di Leptis Magna, uno dei più antichi e grandi del mondo romano: sull'immenso palcoscenico, circondato da tre ordini di colonne, erano collocate centinaia di sculture raffiguranti divinità, imperatori e cittadini illustri. 2 L'EREDITÀ della Scart L'interfaccia HDMI è stata giustamente definita l'erede della SCART, con la quale condivide la versatilità, la praticità di connessione, la capacità di trasferire segnali e informazioni di diversa natura. Ma mentre la SCART non ha mai brillato per la qualità del trasferimento dei segnali, l'HDMI si è conquistata fama di miglior interfaccia digitale per segnali audio video non compressi oggi disponibile nel settore consumer. Nella SCART si è sempre combattuta un'aspra battaglia tra il numero di informazioni da trasferire e le dimensioni del connettore, tra la quantità e la qualità, con esiti e compromessi non sempre esaltanti (la precarietà del connettore, la rigidità del cavo). Nell'HDMI questo non succede. Più aumenta la funzionalità dell'interfaccia, anzi, e più diminuiscono le dimensioni, si riducono gli ingombri, si veda per esempio il caso del microconnettore Tipo-D lanciato con l'HDMI 1.4. Quanto all'ultimissima versione dell'interfaccia, quella 1.4a rilasciata nel marzo 2010, neanche un anno dopo la 1.4, l'evoluzione funzional/ prestazionale è oltremodo evidente, basti pensare al canale Ethernet e al canale audio di ritorno, alla compatibilità 3D e al supporto per monitor e display 4K.
HC Speciale Audio/Video 17 di Roberto Pulito Se si dispone di una zona apposita, una sala hobby o una stanza libera da dedicare all'intrattenimento audiovisivo, è ovviamente possibile ricreare in casa la replica di un piccolo cinema personale o una sala giochi retrò con tanto di cabinet, pianificando installazioni spudoratamente esagerate che non devono preoccuparsi di incidere il meno possibile sull'ambiente domestico. Al contrario, se l'impianto deve necessariamente convivere con zone della casa destinate a diversi utilizzi, bisognerà trovare un compromesso tra ingombri ed estetica: progettare situazioni meno invadenti, incorporate con gusto nelle mura del salotto o in quelle della camera da letto. Non si tratta di nascondere le varie apparecchiature dalla vista: in questi casi bisogna anzi utilizzare l'elettronica per arredare, accoppiando nel migliore dei modi mobilia e tecnologia. DESIGN DA VIVERE Nel caso in cui stia per partire la ristrutturazione di una stanza o magari l'acquisto di un'abitazione tutta nuova, ancora non arredata, sarà ovviamente più facile inserire la componentistica nei punti giusti: a quel punto diventerà solo una questione di creatività e budget. Solitamente i problemi sorgono quando ci si ritrova di fronte a spazi già definiti, con mobili precedentemente acquistati che lasciano poco margine di movimento. Anche in questo caso però, aggiungendo l'accessorio giusto si potrà parzialmente recuperare la situazione. In queste pagine abbiamo raccolto alcune tra le migliori proposte del settore, per quanto concerne l'integrazione: pareti attrezzate, teli per proiettori a scomparsa, diffusori on-wall, sistemi multi-room e poltrone full-optional. In ambito prettamente audio, per evitare il sovraffollamento di cavi e casse, si può ad esempio optare per una soundbar (ne parliamo approfonditamente a pag. 64 e seguenti), come quelle prodotte da B&W, Klipsch, Philips, Sharp e Sony. Si tratta di diffusori relativamente compatti (almeni in altezza e profondità, non in larghezza) che arrivano a riprodurre un efficace surround “virtuale” proiettando in avanti il suono del canale anteriore e lateralmente quello dei posteriori. La danese Artcoustic, così come l'anglosassone Monitor Audio propongono invece diffusori flat camuffati da quadri. Casse acustiche high-end che oltre a limitare l'ingombro possono essere personalizzate con tessuti, stampe digitali, foto e dipinti messi al posto della classica mascherina frontale. TUTTO IN ORDINE Sul fronte video, l'evoluzione dei televisori ha già fatto tanto per l'integrazione, con il passaggio dal mastodontico tubo catodico al formato flat. Ovviamente si può ancora intervenire sullo spessore fissando alla parete il tvc con l'apposita staffa. Sul mercato esistono diversi tipi di supporti, snodabili e anche motorizzati. Il problema, a questo punto, resta quello dei vari dispositivi da affiancare al display. Decoder satellitari, lettori Blu-ray e console per videogame costringeranno infatti a tenere un mobile nelle vicinanze per i vari collegamenti, anche se lo schermo non ha bisogno di sostegno. A quel punto sarà meglio ripiegare su una parete attrezzata per tenere tutto ordinato. Il mobile porta TV Sony RHT-G1550, oltre a prevedere lo spazio per gli “accessori” elettronici, include già un sistema home theater completo tra i suoi pannelli. Chi vuole invece portare il videoproiettore nella zona living, potrà contare su nuove soluzioni a scomparsa per il telo motorizzato e per il lifter che gestisce il videoproiettore. Tra i tanti, i modelli della gamma SI dell'italiana Screenint®, progettati per offrire la massima attenzione anche all'aspetto estetico. AMBIENTI “CONTAMINATI” Il salotto resta sempre il centro della casa, per quanto riguarda l'entertainment, ma esistono ovviamente anche altri ambienti dove potrebbe servire far arrivare audio e video in maniera “discreta”. Sony e Toshiba propongono ad esempio Tv 32 pollici con lettore Blu-ray integrato, perfetti per la camera da letto. In cucina invece, dove lo spazio-lavoro non è mai abbastanza, si potrebbe optare per un altro combi particolare: un frigorifero con schermo LCD incorporato direttamente nello sportello. I modelli prodotti da Siemens propongono la massima classe di efficienza energetica, abbinata a display da 17 pollici 16:9 e ad un'estetica davvero elegante. Nella zona bagno o in quella della sauna, si può infine optare per apparecchi certificati per convivere con umidità e temperature particolari: display integrati nella specchiera e diffusori impermeabilizzati, controllabili con apposite manopole da installare a parete, che aggiungeranno atmosfera alla spa. Tra le proposte più titolate, gli apprezzati modelli della francese Agath. 1. SCREENINT® BIG FLAT ELASTIC Se si dispone di un ambiente molto spazioso dove attrezzare l'Home Cinema, va inclusa tra le varie possibilità anche la serie Big Flat Elastic della Screenint®, pensato per la proiezione frontale ma anche per la retroproiezione. www.screenint.com IN APERTURA, KARIM COLLECTION BY OMNIMOUNT Una interessante proposta per i televisori fino a 55 pollici è rappresentata dalla nuova linea della statunitense Omnimount, progettata dal designer Karim Rashid e importata in Italia da Mielco. Le superfici lucide in bianco o nero esaltano l'estrema raffinatezza della sagoma trapezoidale del Prism 50. I ripiani possono sostenere pesi davvero notevoli, ma è la loro capienza a farne un gioiello di funzionalità. I cavi scompaiono comodamente nelle apposite guide. www.mielco.com 1
HC SPECIALE AUDIO/VIDEO 52 HC Speciale Audio/Video 2 2. YAMAHA DSP-Z11 Le credenziali del bolide Yamaha DSP-Z11 sono davvero sorprendenti, ben 11.2 canali con una potenza di 140W cadauno. E inoltre Bluetooth, 2 porte USB, compatibilità con iPod, HDMI con upscaling a 1080p, THX Ultra2 Plus, controllo fino a 4 zone con varie preselezioni, il tutto in 34 Kg di peso e un costo di 3.980 euro... www.yamahahifi.it 1. ONKYO TX-NR5009 Nuovo ricevitore AV top di gamma (2990 euro) proposto Onkyo. Si tratta di un generoso e versatile 9.2 (220 W/Canale a 6 Ohm) equipaggiato con 8 ingressi e 2 uscite HDMI “3D Ready”, 7 ingressi per l'audio digitale e doppia porta USB. Il TX-NR5009 impiega un processore HQV Vida VHD 1900 per l'elaborazione delle immagini e gestisce l'upscaling da 1080P con un Marveo Qdeo in grado di arrivare a 4K (3840 x 2160 pixel). www.tecnofuturo.it 1 Processori e amplificatori A/V
HC Speciale Audio/Video 79 4. AMX MODERO. L'MVP-5200i è il più piccolo dei touch-panel wireless della linea Modero ViewPoint. Disponibile sia con finitura bianca sia nera (entrambe lucide), ha il display è da 5,2” con motore grafico G4 ad alte prestazioni di AMX. Dispone anche di “click wheel” e integra le medesime funzionalità dei fratelli maggiori, comprese quelle intercom e multimediali avanzate. www.intermark.it 5. AMX NETLINX CONTROLLER. Le elettroniche NI rappresentano i controller (quindi i processori di automazione) di casa AMX. Cinque modelli per gestire al meglio piccoli sistemi o realtà estremamente complesse. Il best seller di gamma è l'NI-3100, proposto anche con un elegante telaio con finitura nero lucido e LED blu. Ha on-board 256 MB di memoria flash, 64 di RAM, 6 seriali configurabili come RS-232 / RS-422 / RS-485, 8 contatti relè, 8 IR e 8 porte I/O digitali. www.intermark.it 6. RTI XP CONTROLLER. Già il solo T3-V+ potrebbe da solo gestire un piccolo sistema di intrattenimento, ma, per coinvolgere anche motorizzazzioni e illuminazione, è necessaria una delle centraline della serie XP o anche un processore ZRP. Nel primo caso (in foto), i tre modelli disponibili (3, 6 e 8) rispondono perfettamente alle più disparate esigenze, coinvolgendo, nel modello più grande, perfino la climatizzazione. www.avcomm-tec.it 7. RTI T3-V+. Versatile telecomando programmabile con display da 3,5”, attraverso il quale si può perfino navigare in Internet. Si interfaccia al sistema e/o ai dispositivi per mezzo di una robusta piattaforma wireless che opera tanto a 2,4 GHz (W-LAN e ZigBee) quanto a 433 MHz (RF), ma non manca di interfaccia IR per comandare direttamente gli apparecchi audio/video a mo' di telecomando universale. È alimentato tramite batteria ricaricabile agli ioni di litio con durata di 3-4 ore. www.avcomm-tec.it 4 5 7 6
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